1 February, 2023
HomePosts Tagged "Anna Paola Marongiu"

[bing_translator]

«Con tristezza e preoccupazione, per dirvi che nel nostro paese abbiamo un nuovo caso di positività Covid. Forse molti, forse pochi pensavano che fosse finita. Purtroppo, non è così, il virus è ancora lì dietro l’angolo.»
È stato questo l’annuncio dato qualche ora fa dalla sindaca di Decimomannu, Anna Paola Marongiu che subito dopo ha precisato: «Lieta di comunicarvi che il nuovo caso Covid decimese si tratta di persona appena rientrata dalla Spagna, è a casa e sta bene».
Antonio Caria

[bing_translator]

Ha suscitato grande interesse il vernissage di presentazione dell’opera dell’artista decimese Davide Falchi, nell’ambito del Progetto “Decimo Street Art” che il comune di Decimomannu sta promuovendo attraverso un “Programma di inclusione sociale” con l’assessorato dei Servizi sociali.

La cabina elettrica di E-Distribuzione di via San Sperate è stata infatti trasformata in una originale opera d’arte che ha riscosso ampio consenso tra i numerosi visitatori, riqualificando inoltre l’ingresso principale di Decimomannu.

E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete di media e bassa tensione, nell’ambito delle iniziative di sostenibilità ambientale e coesione con il territorio in cui opera, ha infatti messo a disposizione la propria cabina secondaria dopo averla rinnovata e permesso all’artista di lavorare in sicurezza.

Collaborazione e piena sintonia, pertanto, tra l’Amministrazione comunale e E-Distribuzione nel promuovere il progetto di street art, con questi interventi infatti si unisce tecnologia ed arte e le cabine diventano non solo snodi elettrici importanti per un servizio elettrico efficiente ma anche elemento di attrazione dal punto di vista estetico ed artistico, con benefici per la sostenibilità ambientale, il decoro urbano e la diffusione della cultura.

Il tema dell’opera di Davide Falchi è “L’albero della vita” simbolo ancestrale che racchiude in sé più significati legati alla nascita, alla rigenerazione, all’energia vitale. L’albero principale, sul prospetto sud rivolto verso il paese, è stato realizzato con un mosaico ceramico utilizzando principalmente mattonelle di recupero donate da oltre 150 decimesi, alcune con decine di anni a significare proprio la rigenerazione e come la materia possa trovare nuova vita. Gli altri prospetti est e ovest rappresentano degli altri alberi della vita che nascono dal principale creando un avvolgimento arboreo che si conclude nel prospetto nord dove viene pittoricamente raffigurato lo stemma di Decimonannu, ben visibile dalla statale 130.

Commenta Anna Paola Marongiu, sindaco di Decimomannu: «Grande emozione e intensa partecipazione all’inaugurazione de “L’albero della vita di Decimomannu” la prima meravigliosa opera realizzata nell’ambito del progetto Decimo Street Art che nasce da un’idea di bellezza, di decoro del nostro paese, di riqualificazione e valorizzazione culturale di strutture costruite per offrire servizi per la collettività. Strutture che, grazie alla opera di grandi artisti, come Davide Falchi, nostro concittadino, assumono la connotazione di una importante opera d’arte che rappresenta la storia ed il vissuto di tutta la comunità decimese in un messaggio identitario e di etica ecosostenibile. Anche a nome dell’Amministrazione Comunale, ringrazio E- Distribuzione per la piena condivisione del progetto, ringrazio l’associazione Un raggio di sole con un sorriso per il supporto dato e ringrazio tutti i cittadini che hanno collaborato alla realizzazione dell’opera».

Enrico Bottone, Responsabile Area Nord-Ovest di E-Distribuzione ha dichiarato: «Siamo orgogliosi di contribuire a questo importante progetto, confermando la nostra volontà di essere vicini al territorio della Sardegna non solo offrendo un servizio elettrico sempre più efficiente, ma anche favorendo iniziative che promuovano l’arte e la cultura attraverso l’utilizzo dei nostri impianti, che si caratterizzano sempre di più non solo per l’innovazione tecnologica ma anche per l’attenzione all’inserimento paesaggistico e ambientale».

[bing_translator]

Anna Paola Marongiu, candidata della lista civica “Progetto x Decimo 2.0”, s’è confermata sindaco di Decimomannu. Al termine dello scrutinio, s’è imposta con 2.475 voti, il 60,54% ed ha eletto 11 consiglieri; al secondo posto Alberta Grudina, candidata della lista civica “Con Noi”, con 992 voti, il 24,26%, 3 consiglieri eletti; al terzo posto Cristian Vargiu, candidato della lista del Movimento 5 Stelle, con 621 voti, il 15,19%, 2 consiglieri eletti.

[bing_translator]

A Decimomannu è stato concluso lo spoglio in due delle sei sezioni e dai risultati emerge un larghissimo vantaggio di Anna Paola Marongiu, sindaco uscente, candidata della lista civica “Progetto x Decimo 2.0”, con 905 voti, il 64,78%; al secondo posto Alberta Grudina, candidata della lista civica “Con Noi”, con 288 voti, il 20,61%; al terzo posto Cristian Vargiu, candidato del Movimento 5 Stelle, con 204 voti, il 14,60%.

[bing_translator]

Le donne impegnate negli enti locali si mobilitano per l’approvazione dalla legge sulla doppia preferenza di genere.

«Apprendiamo con grande sconcerto che l’iter per l’approvazione dell’introduzione della doppia preferenza di genere nella legge elettorale regionale ha subito un’ulteriore battuta d’arresto – si legge in una nota diffusa questa sera corredata da 46 firme – . Come donne e come amministratrici dei Comuni della Sardegna siamo consapevoli che questa non é la soluzione perfetta, ma crediamo anche che sia attualmente l’unica possibilità per ricostituire quella parità effettiva necessaria per la composizione dell’assemblea legislativa regionale.»

«Auspichiamo che i consiglieri possano ritrovare il giusto equilibrio e che si tenga conto delle istanze di cambiamento proposte in questi mesi anche dai comitati spontanei. Occorre, come in tutti casi in cui si amministra la “cosa pubblica” – concludono le donne amministratrici -, avere il coraggio di manifestare liberamente e palesemente il proprio pensiero e il proprio voto. No al voto segreto, Si alla doppia preferenza di genere.»

Paola Casula sindaca Guasila

Ilaria Portas vicesindaca Masainas

Debora Porrà sindaca Villamassargia

Sabrina Schirru vice sindaca Escolca

Elvira Usai sindaca San Giovanni Suergiu

Laura Cappelli sindaca Buggerru

Loredana La Barbera assessora Carbonia

Lucia Lobina assessora Masainas

Daniela Farci assessora Sant’Anna Arresi

Daniela Uccheddu assessora Tratalias

Orietta Mura assessora Portoscuso

Loredana Frau assessora Piscinas

Marianna Gambula consigliera Masainas

Vanessa Piria consigliera Masainas

Emanuela Pilloni consigliera Sant’Anna Arresi

Annita Tatti consigliera Arbus

Alice Pisano consigliera Masainas

Maddalena Garau assessora Sant’Anna Arresi

Anita Pili sindaca Siamaggiore

Paola Secci sindaca Sestu

Chirra Marcella sindaca Lei

Silvia Cadeddu sindaca Birori

Anna Paola Marongiu sindaca Decimomannu

Daniela Falconi sindaca Fonni

Ester Tatti sindaca Ruinas

Lucia Catte sindaca Romana

Mariassunta Pisano sindaca Nuraminis

Rita Pireddu sindaca Soleminis

Annalisa Motzo sindaca Bolotana

Francesca Piredda sindaca Tramatza

Carla Medau sindaca Pula

Silvia Soru consigliera Guasila

Lucia Cirroni sindaca Uri

Manuela Pintus sindaca Arborea

Romina Mura sindaca Sadali

Francesca Atzori sindaca Siliqua

Silvia Dessì Assessora Villamassargia

Noemi Fadda Consigliera Villamassargia

Silvia Vacca Consigliera Villamassargia

Marina Madeddu sindaca Villa San Pietro

Donatella Dessì Sindaca Armungia

Stefania Piras sindaca Oniferi

Anna Maria Dore Sindaca Uras

Eleonora Cera consigliera Carbonia

Silvia Pinna consigliera Carbonia

Daniela Marras consigliera Carbonia

[bing_translator]

InvitaS, è già boom: in 20mila sono arrivati da Cagliari e da tutta l’Isola per visitare il “villaggio del gusto e della tradizione”. Impossibile resistere a un piatto di funghi fritti nell’olio di lentisco o al pilau calasettano, alle lorighittas, a is longusu. Per l’inaugurazione presente anche il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, che si è intrattenuto con gli organizzatori Alessia Littarru e Ivan Scarpa e ha poi fatto un giro tra i 150 stand. Hanno scelto di intrattenersi nella maxi area allestita al porto di Cagliari anche l’assessore comunale delle Attività produttive, Marzia Cilloccu, il presidente dell’Authority, Massimo Deiana, e il sindaco di Decimomannu, Anna Paola Marongiu. In tantissimi si sono “divisi” tra le 8 aree food nelle quali è possibile gustare tantissime pietanze tipiche della tradizione sarda, cucinate al momento da alcuni tra i migliori chef regionali.

Non solo gusto, ma anche tradizione: grandissimo successo per le maschere di Sardegna con una prima esperienza con quelle del Carnevale di Sinnai e Sestu. Domenica 29 ottobre, secondo dei cinque giorni di InvitaS, “villaggio” aperto dalle 10.00 alle 23.00. In programma Medioevo e Rinascimento in Sardegna: in mattinata il corteo storico a rappresentare la storia dell’Isola. Rappresentano il Medioevo il gruppo dei figuranti e sbandieratori di Iglesias e il gruppo “Funtana Onnis” di Guasila. Il rinascimento è a cura dall’associazione “Castello Siviller marchesato di Villasor”.

[bing_translator]

La strada statale 130 non avrà più i pericolosi incroci a raso che la collegano ai comuni di Elmas, Assemini e Decimomannu, ma tre svincoli a piani sfalsati che renderanno il traffico da e verso Cagliari più sicuro e scorrevole.
Il progetto, in fase di studio di fattibilità, è stato presentato nei giorni scorsi da Anas ai sindaci dei tre comuni interessati, in un incontro convocato dall’assessore dei Lavori pubblici Edoardo Balzarini per favorire la partecipazione delle comunità locali alla stesura definitiva, e poter partire nel più breve tempo possibile: un metodo innovativo che ha permesso all’assessorato di avviare opere bloccate da anni.
«Consideriamo il coinvolgimento dei Comuni fondamentale affinché il progetto risponda alle esigenze dei cittadini – ha detto l’assessore – ma questo processo di confronto e le decisioni che ne conseguiranno devono avvenire con celerità. Non sono disponibile ad accettare una tempistica lunga che ci faccia perdere le risorse. Siamo determinati, in continuità con la linea del precedente assessore, ad andare avanti per non perdere i fondi a disposizione.»
Si tratta di 30 milioni di euro derivanti dal Mutuo Infrastrutture, da appaltare entro il 2018, finalizzati alla realizzazione dei tre svincoli, e di altri 50 milioni a valere sul Fondo di coesione e sviluppo, appaltabili entro il 2019, per la sistemazione dei tratti compresi fra i tre ingressi e delle strade complanari.
All’incontro erano presenti i sindaci di Elmas Antonio Ena, di Assemini Mario Puddu e di Decimomannu Anna Paola Marongiu, il dirigente Marco Cherchi insieme ai tecnici dell’assessorato, responsabili dell’attuazione del programma, il coordinatore territoriale di Anas Sardegna Valter Bortolan, accompagnato dai tecnici che hanno illustrato il progetto.
L’incontro si è concluso con l’impegno di Anas a prendere in considerazione le osservazioni ed i suggerimenti dei sindaci: fra quattro settimane, nuovo appuntamento con i risultati dello studio di fattibilità sulle modifiche proposte.

[bing_translator]

Una nuova richiesta di conclusione dell’iter di trasferimento delle risorse spettanti ai Comuni gravati da servitù militari in Sardegna previsti dalla legge 104 del 1990 e dalle successive modifiche ed integrazioni, è stata avanzata dai sindaci Antonello Ecca di Arbus, Anna Paola Marongiu di Decimomannu, Luca Montella di La Maddalena, Mariano Carta di Perdasdefogu, Teresa Pintus di Sant’Anna Arresi, Daniele Serra di Teulada, Gian Luigi Serra di Ulassai, Giuseppe Loi di Villanova Strisaili e Sandro Porcu di Villaputzu, al ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, al ministro della Difesa Roberta Pinotti, al presidente della Giunta regionale Francesco Pigliaru e, per conoscenza, al presidente dell’Anci Sardegna Emiliano Deiana.

«Nel mese di marzo i sindaci dei comuni sardi interessati da servitù militari hanno scritto una lettera al ministro della Difesa, al presidente della giunta regionale e al presidente dell’ANCI Sardegna per significare gli interminabili ritardi nell’erogazione dei fondi a ristoro dei disagi e dei vincoli per la presenza dei poligoni e delle esercitazioni. Risorse destinate ai Comuni e da questi utilizzate per la realizzazione di opere pubbliche e politiche sociali a beneficio dell’intera comunità – scrivono i sindaci -. In data 9 maggio un comunicato a firma della Presidenza della Giunta regionale riportava la notizia dell’avvenuta sottoscrizione da parte del ministro Padoan del decreto che quantifica i parametri per l’erogazione del contributo ai Comuni e si stimava un tempo di conclusione dell’iter pari a circa un mese. Ad oggi però non si hanno notizie dell’effettiva conclusione dell’iter e questo è oggetto di forte preoccupazione dei sindaci scriventi visto il termine ultimo del 15 luglio quale obbligo per tutti i comuni di trasmissione della richiesta di acquisizione o di cessione degli spazi finanziari annuali (di cui all’art. 4 del D.P.C.M. 21/02/2017, n. 21). Un ulteriore ritardo nell’erogazione dei fondi in oggetto non solo rischia di compromettere la corretta programmazione delle risorse entro tale data, ma in caso di trasferimento tardivo essi rischiano di finire in avanzo di amministrazione rendendoli di fatto inutilizzabili.»

«Per questi motivi, considerati anche i tempi tecnici necessari per il trasferimento dei fondi dallo Stato alla Regione e da questa ai Comuni è assolutamente necessario concludere l’iter nei prossimi giorni, in caso contrario tali risorse saranno di fatto del tutto vane. Oltre al danno, la beffa. Chiediamo quindi notizie sull’avanzamento dell’iter procedurale necessario e, nel caso in cui questo non sia di immediata conclusione, chiediamo una pronta e decisa presa di posizione – concludono i sindaci – per scongiurare il sopraccitati rischi e dare finalmente seguito agli impegni presi, nell’esclusivo interesse delle nostre comunità.»

 

[bing_translator]

Gli ingredienti sono quelli “esclusivi” di una grande festa, una vera e propria rimpatriata di chi andava in discoteca: un evento simile, finora, mai realizzato in Sardegna. I disc jockeys più in voga negli anni Ottanta e Novanta, una vera e propria rimpatriata (da Sandro Murru a Dario Prefumo, da Nando Campesi a Roberto Gessa, con tanti altri pronti a dare la loro conferma nelle prossime settimane), pronti a rispolverare i migliori vinili del periodo; ancora, una star musicale di calibro internazionale, il cui nome sarà reso noto nelle prossime settimane. La sapiente preparazione della pizza, quella originale, con l’arrivo dei più esperti pizzaioli napoletani, pronti a utilizzare ingredienti cento per cento sardi; la birra artigianale, fiumi di gusto pronti a riversarsi dentro tantissimi bicchieri; l’immancabile street food, possibile gustare prelibatezze a prezzi popolari. Musica-pizza-birra-cibo tipico: ecco il “poker” sul quale punta “Revivas”, l’evento organizzato dal comune di Decimomannu insieme agli organizzatori di Primavera Sulcitana e Invitas, eventi consolidati di maggior successo. Tre giornate nell’area del polo fieristico davanti alla storica chiesa di Santa Greca – il 28, 29 e 30 luglio 2017 – dedicate a tutti, grandi e piccoli. Per i bambini, infatti, sono previste delle aree giochi dedicate, con anche le giostre e un’animazione totalmente dedicata a loro. Un fine settimana d’estate nel quale Decimomannu si prepara a respirare un mix, decisamente magico, tra “passato e gusto”.

«C’è la totale promozione del Comune a un evento così importante, sia culturale che di animazione – spiega il sindaco, Anna Paola Marongiu -, per valorizzare il nostro territorio e regalare entusiasmo anche grazie ai ricordi musicali del passato. Coinvolgiamo tutte le fasce d’età e facciamo riscoprire quel senso di convivialità e gioia troppo spesso dimenticato a causa della frenesia quotidiana.»

«Saranno tantissimi gli operatori presenti, in rappresentanza di vari mondi produttivi – aggiunge il vicesindaco Monica Careddu – un’occasione per mettere in vetrina la città, facendola conoscere anche ai turisti. La festa di Santa Greca è importante, ma nel resto dell’anno bisogna continuare a promuovere il territorio con eventi continui. Più socialità ed aggregazione, più momenti di svago. Eventi come quello di fine luglio, che voglio diventi un appuntamento annuale, fanno bene all’umore e riescono a far trascorrere qualche ora di allegria alle persone». 

La presidente Alessia Littarru (organizzatrice di Invitas e Primavera Sulcitana): «Il concetto di ‘revivas’ è principalmente legato a ciò che proponiamo. I disc jockeys protagonisti delle serate in discoteca negli anni d’oro che tornano ad animare il mega palco che sarà allestito nel polo fieristico, per esempio. Chi vorrà mangiare potrà farlo comodamente, grazie ai tanti posti a sedere. Ad unire il passato col presente il contest della pizza e della birra, con tanto di premio finale da parte di una giuria di alta qualità».

[bing_translator]

I sindaci dei Comuni oberati dalle servitù militari, Antonello Ecca di Arbus, Anna Paola Marongiu di Decimomannu, Luca Montella di La Maddalena, Mariano Carta di Perdasdefogu, Teresa Pintus di Sant’Anna Arresi, Daniele Serra di Teulada, Gian Luigi Serra di Ulassai, Giuseppe Loi di Villagrande Strisaili, Sandro Porcu di Villaputzu e Walter Marongiu di Villasor, hanno inviato una lettera al ministro della Difesa Roberta Pinotti e al presidente della Giunta regionale Francesco Pigliaru e, per conoscenza al presidente dell’Anci Sardegna Emiliano Deiana, contenente la richiesta di un incontro urgente sul tema degli indennizzi ai Comuni gravati da servitù militari, legge 104/90 e successive modifiche e integrazioni.

«I sindaci dei comuni di Arbus, Decimomannu, La Maddalena, Perdasdefogu, Sant’Anna Arresi, Teulada, Ulassai, Villagrande Strisaili, Villaputzu e Villasor rimarcano il forte e non più sostenibile ritardo nei trasferimenti dallo Stato delle risorse previste dalla legge 104/90 e successive modifiche e integrazioni (Dlgs 66/2010) – si legge nella lettera -. Tali disposizioni di legge prevedono per i Comuni oberati da servitù militari dei fondi a ristoro dei disagi e dei vincoli per la presenza dei poligoni e delle esercitazioni. Risorse destinate ai Comuni e da questi utilizzate per la realizzazione di opere pubbliche e politiche sociali a beneficio dell’intera comunità.

Gli ultimi versamenti risalgono ormai al lontano 2012 e riguardavano le annualità 2005-2009, il ritardo accumulato e quindi di 8 annualità per una cifra che, a solo titolo di esempio, ammonta a circa 1,3 milioni di euro Arbus, 600mila euro Decimomannu, 2,4 milioni di euro La Maddalena, 450mila euro Sant’Anna Arresi, 3 milioni di euro Teulada, 2,2 milioni di euro Villaputzu, 1,3 milioni di euro Villasor, etc. Risorse fresche, importanti e quanto mai utili in un periodo di forte crisi e difficoltà come quello che stiamo attraversando, che consentirebbero l’immediato avvio di opere e cantieri con indubbi benefici anche per l’occupazione.»

«La problematica non è nuova e negli anni è più volte stata sollevata dai Sindaci e dalla Regione Sardegna sia attraverso l’invio di documenti ufficiali e delibere di consiglio votate all’unanimità, sia durante incontri a vari livelli, in tutte le sedi possibili – aggiungono i sindaci -. Tutte le richieste indirizzate sono rimaste inascoltate. Oltre al versamento del pregresso e alla puntualità nei pagamenti abbiamo sempre chiesto la corresponsione delle cifre per annualità e non più per quinquennio e il fatto che siano stralciate dai vincoli di bilancio affinché tali risorse siano effettivamente e facilmente programmabili e spendibili per il territorio e per le comunità con tempistiche certe. Ci preme ricordare che la tematica non può essere ritenuta oggetto di negoziazione tra le varie vertenze sulle servitù militari. Essa, infatti, è già disciplinata da una legge dello Stato e in quanto tale va applicata senza indugio.»

Ritenendo non più rinviabile la conclusione della vicenda, i sindaci chiedono al ministro della Difesa la convocazione di un incontro urgente per affrontare e risolvere la problematica e l’autorevole intervento della Regione Sardegna, nella persona del presidente della Giunta, affinché si faccia portavoce e promotore di quanto possa occorrere per la tematica in oggetto.