12 August, 2026
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Dalla fotografia alla poesia, dalla letteratura alla divulgazione scientifica. Carta Carbonia 2026 ha inaugurato giovedì 23 luglio le quattro giornate principali del Festival, dando ufficialmente il via a un programma che fino a domenica 26 luglio porterà nella città mineraria alcune delle voci più interessanti della cultura, del giornalismo e dello spettacolo contemporaneo.
La terza edizione, dedicata al tema “Dove la memoria incontra il presente”, è promossa dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.
La prima giornata si è aperta tra Piazza Roma e il foyer del Teatro Centrale di Carbonia con l’inaugurazione della mostra fotografica “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, curata dal direttore artistico del Festival Giovanni Follesa.
L’esposizione attraversa trentacinque anni di attività fotografica di Giovanni Coda attraverso un percorso che mette in relazione corpo, identità, luce, materia, desiderio, perdita e memoria. Durante l’inaugurazione, l’autore ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle opere esposte, raccontando la genesi del progetto e le tappe più significative della propria ricerca artistica.
Il percorso comprende opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo. La mostra resterà visitabile in Piazza Roma fino a domenica 26 luglio.
A pochi metri, sotto l’ombra della Torre Civica, la prima giornata del Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’associazione Cherimus ha coinvolto i partecipanti nella creazione di brevi componimenti ispirati a immagini, sensazioni e momenti della propria esperienza. Le attività del laboratorio proseguiranno anche nelle giornate successive, fino alla conclusione del Festival.
All’Arena Mirastelle poesia, letteratura, memoria e attualità al centro della prima serata del Festival Carta Carbonia.
Alle 19.00 il primo Aperitivo Letterario e musicale, curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia diretta da Bruno Camera, ha aperto il programma serale con la partecipazione della Libreria Lillith e l’accompagnamento musicale del fisarmonicista Franco Corda.
Il Festival ha quindi portato sul palco “Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi” di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes. Le letture di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau hanno accompagnato il pubblico dentro una narrazione capace di intrecciare tradizione orale, memoria e identità del popolo palestinese.
Con “Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo”, Giacomo Mameli ha invece condotto gli spettatori in un viaggio tra Sud America e Sardegna, storia e attualità, migrazioni e questioni sociali. In dialogo con Marco Loi, l’autore ha ripercorso vite, luoghi e trasformazioni collettive attraverso una narrazione che ha saputo mettere in relazione Caracas e Orgosolo, le vicende individuali e i grandi passaggi della storia contemporanea.
Grande interesse ha accompagnato anche la presentazione di “La firma del Re” di Anthony Muroni, che, in dialogo con Nicolò Migheli, ha guidato il pubblico dentro la Sardegna dell’Ottocento, attraversata da profondi mutamenti politici, sociali e culturali.
Al centro del romanzo c’è Tresnuraghes, paese della Planargia in cui l’autore è cresciuto e che diventa molto più di una semplice ambientazione: un osservatorio privilegiato dal quale leggere le tensioni di un’intera Isola. Tra strade di basalto, antiche rivalità familiari, privilegi feudali e intrighi burocratici destinati a raggiungere persino la scrivania di Vittorio Emanuele II, Muroni intreccia personaggi realmente esistiti e figure immaginarie, fatti documentati e situazioni verosimili.

Tra i momenti più intensi della prima giornata, l’incontro con Emanuele Trevi, che ha presentato “Mia nonna e il Conte”, pubblicato da Solferino, in dialogo con Rossana Copez.
Nel dialogo con Rossana Copez, lo scrittore ha accompagnato il pubblico dentro le vicissitudini e i risvolti più profondi del romanzo, soffermandosi sulla fragilità delle tracce che lasciamo e sulla capacità della letteratura di sottrarre persone, sentimenti e ricordi allo scorrere inesorabile del tempo.
A prendersi definitivamente la scena è stato infine il mattatore della serata, Vincenzo Schettini, che con “La fisica che ci piace” ha rispettato tutte le attese del numeroso pubblico presente all’Arena Mirastelle.
Più che una semplice lezione, il suo è stato uno show partecipato, dinamico e coinvolgente. Vincenzo Schettini ha lasciato il palco per muoversi tra le sedie dell’Arena, dialogando direttamente con gli spettatori e coinvolgendo soprattutto i più giovani in esperimenti, domande e ragionamenti.
Con il suo linguaggio immediato e la capacità di trasformare i fenomeni della vita quotidiana in occasioni di scoperta, ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso le leggi della fisica, dimostrando come formule e concetti scientifici possano diventare accessibili, sorprendenti e persino divertenti.
Dal 24 al 26 luglio gli ultimi appuntamenti di Carta Carbonia Carta Carbonia prosegue questa sera, venerdì 24 luglio, con il Workshop Haiku, le visite alla mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition” e, dalle 19.00 all’Arena Mirastelle, l’Aperitivo Letterario e musicale con i More Than a Duo. Seguiranno Valeria Usala con “Nelle case degli altri”, Miguel Gotor con “L’omicidio di Piersanti Mattarella”, Telmo Pievani con il reading-spettacolo “Il delitto di Darwin” e, alle 21.30, “Gli Indegni, quasi un musical” di Francesco Abate, con Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betty Manca.
Sabato 25 luglio ancora spazio al Workshop Haiku, alle visite alla mostra e alle attività della Scuola Genius. La serata si aprirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario accompagnato dal pianista Matteo Scano. In programma “Orazio Live” con Matteo Caccia e Giulia Bertasi, Francesco Piccolo con “Totò”, Massimo Franco con “Papi, dollari e guerre” e, alle 22.30, il reading “Carbonia” di Elio Turno Arthemalle, con le ricerche di Vito Biolchini e le musiche di Andrea Piraz & Filo.
Domenica 26 luglio, ultima giornata del Festival, sarà possibile visitare per l’ultima volta la mostra di Giovanni Coda e partecipare al Workshop Haiku.
Dopo l’Aperitivo Letterario con Laura Tuveri e Nicola Ventura, saranno presentati i lavori della Scuola Genius e il numero zero del podcast collettivo dedicato a Carbonia. Seguiranno Andrea Serra, il reading “Un irresistibile miraggio del mondo” con Paola Soriga e, alle 21.30, l’incontro finale con Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri.
Tutti gli spazi del Festival sono accessibili e privi di barriere architettoniche. Sono inoltre disponibili dispenser d’acqua e un’area catering. Carta Carbonia proseguirà in autunno con il laboratorio multimediale “La storia immersiva con la realtà virtuale”, dedicato agli studenti delle scuole superiori e ai bombardamenti del 1943 su Cagliari e Carbonia.

Da Emanuele Trevi a Francesco Piccolo, da Vincenzo Schettini a Telmo Pievani, fino a Massimo Franco ed Edoardo Prati: a Carbonia si apre una settimana animata da grandi protagonisti, incontri, reading, spettacoli, musica, fotografia, poesia, podcast e laboratori. Un programma ricco e articolato per raccontare il presente senza mai dimenticare il passato, attraverso la memoria delle proprie radici e la forza di una comunità capace di riconoscersi nella cultura.

Tutte le luci sono puntate su Carta Carbonia 2026, il Festival letterario che dal 20 al 26 luglio coinvolgerà la città mineraria con incontri, reading, spettacoli, musica, fotografia, poesia e percorsi formativi dedicati ai nuovi linguaggi della narrazione.

L’evento è promosso dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

La settimana di Carta Carbonia si aprirà lunedì 20 luglio con la prima lezione della seconda edizione della Scuola Genius – Laboratorio di podcast e con l’avvio del percorso formativo “Il podcast di un luogo”.

Il Festival entrerà poi nel vivo giovedì 23 luglio, quando in Piazza Roma sarà inaugurata la mostra fotografica “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, mentre all’Arena Mirastelle prenderà il via il programma principale di Carta Carbonia, in calendario fino a domenica 26 luglio.

Sul palco si alterneranno alcune delle voci più interessanti della letteratura, del giornalismo, della divulgazione e dello spettacolo contemporaneo: Emanuele TreviFrancesco PiccoloEdoardo PratiVincenzo SchettiniValeria UsalaElena PauRossana CopezGiulia BertasiTelmo PievaniMiguel GotorMassimo FrancoGiacomo MameliAnthony MuroniMatteo CacciaPaola SorigaAndrea SerraElio Turno ArthemalleAndrea Piraz & FiloFrancesco AbateRenzo CugisBetty Manca e Fabio Farigu. A guidare il pubblico attraverso gli incontri e gli appuntamenti in programma sarà Maria Giovanna Dessì, alla quale sarà affidata la conduzione delle serate.

Il filo conduttore scelto per la terza edizione è “Dove la memoria incontra il presente”. La storia mineraria, operaia e civile di Carbonia dialogherà con le questioni del nostro tempo: la geopolitica, la scienza, l’identità, la fotografia, il racconto sonoro e i nuovi modi di leggere e interpretare il mondo.

La sede principale del Festival sarà, come ormai consuetudine, l’Arena Mirastelle, dove ogni sera il programma si aprirà alle ore 19:00 con un Aperitivo Letterario e musicale curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, con il coinvolgimento delle librerie cittadine Lillith e Cossu.

Un Festival sostenibile, accessibile e aperto alla città

Carta Carbonia rafforza anche nel 2026 il proprio impegno sul fronte dell’accessibilità e della sostenibilità ambientale. Tutti gli spazi del Festival saranno accessibili alle persone con disabilità e privi di barriere architettoniche. Negli stessi ambienti saranno inoltre messi a disposizione del pubblico alcuni dispenser d’acqua, con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo di bottiglie di plastica monouso e promuovere comportamenti più consapevoli durante le quattro serate.

Confermata anche per questa edizione l’area catering, pensata per consentire al pubblico di vivere pienamente il Festival senza perdere gli appuntamenti in programma. Uno spazio dedicato all’accoglienza e alla convivialità, inserito nel cuore della manifestazione.

Per ampliare ulteriormente la partecipazione e permettere a un pubblico più vasto di seguire Carta Carbonia, alcuni incontri saranno trasmessi in diretta sui canali social ufficiali del Festival. Attraverso gli stessi canali verranno comunicate tutte le informazioni relative agli appuntamenti e alle modalità di collegamento.

Il 20 luglio la prima lezione della Scuola Genius

Ad anticipare gli incontri dell’Arena Mirastelle sarà la seconda edizione della Scuola Genius – Laboratorio di podcast, che ha preso ufficialmente il via oggi 20 luglio.

Il percorso, intitolato “Il podcast di un luogo”, accompagnerà i partecipanti nella realizzazione di una narrazione audio originale ambientata o ispirata a un luogo della propria vita, con particolare attenzione a Carbonia e al suo territorio.

Luoghi, persone, ricordi, voci e paesaggi sonori diventeranno il materiale di partenza per la costruzione di un podcast collettivo sulla città. Il risultato conclusivo sarà il “numero zero” di un progetto corale nel quale le storie e i suoni raccolti dai partecipanti confluiranno in un unico racconto audio.

Il laboratorio si articolerà in sei incontri, dal 20 al 25 luglio, dedicati alla scrittura per l’ascolto, alla registrazione, all’intervista, all’editing narrativo e tecnico, al montaggio e al sound design. Una parte importante del percorso sarà riservata al rapporto tra racconto e territorio, all’utilizzo della lingua sarda e delle parlate locali e alla capacità di restituire attraverso i suoni l’identità dei luoghi.

Il programma comprenderà anche una visita al Museo del Carbone, con esercitazioni di registrazione sul campo, e alcune attività nella sala di registrazione dell’emittente Radio Luna.

A guidare il percorso saranno Paolo Restuccia, regista e autore radiofonico, storico regista de Il ruggito del coniglio di Rai Radio2Lucia Pappalardo, giornalista, filmmaker e autrice radiofonica; Andrea Borgnino, giornalista, autore radiofonico e responsabile di RaiPlay Sound; e Loredana Germani, tra le fondatrici della Scuola di scrittura creativa Genius.

Il 23 luglio l’inaugurazione della mostra “AS IT IS”

Giovedì 23 luglio, alle ore 18.00, sarà inaugurata in Piazza Roma la mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, curata da Giovanni Follesa e visitabile fino a domenica 26 luglio.

L’inaugurazione sarà accompagnata da un calice di vino, per brindare insieme all’apertura della mostra e all’inizio delle quattro giornate principali del Festival.

L’esposizione attraversa trentacinque anni di attività fotografica di Giovanni Coda senza assumere la forma di una retrospettiva tradizionale. Le immagini non sono organizzate secondo una semplice successione cronologica, ma costruiscono un percorso fatto di richiami, risonanze e stratificazioni.

Il corpo rappresenta il punto di partenza di una ricerca che attraversa il rapporto tra luce e materia, identità e perdita, desiderio e limite, presenza e dissolvenza. Nei lavori realizzati in Messico e durante il viaggio umanitario in Bangladesh, la figura umana viene raccontata nel suo rapporto profondo con i luoghi e con le condizioni dell’esistenza.

In un tempo dominato da immagini veloci e immediatamente consumabili, “AS IT IS” invita il pubblico a rallentare lo sguardo, dedicando alle opere attenzione, tempo e disponibilità all’interpretazione.

La mostra non si propone come una celebrazione conclusiva, ma come uno spazio nel quale il passato continua a interrogare il presente. Un’impostazione pienamente coerente con il tema scelto per Carta Carbonia 2026.

Il percorso espositivo comprenderà opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo.

Dal 23 al 26 luglio il Workshop Haiku

Tra gli appuntamenti del Festival è in programma anche il Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’Associazione Cherimus. La partecipazione è su prenotazione attraverso la piattaforma Eventbrite.

Attraverso l’antica forma poetica giapponese composta da tre versi e diciassette sillabe, adulti e bambini potranno raccontare un’immagine, una sensazione, un gesto o un momento particolare.

I componimenti realizzati durante il laboratorio saranno raccolti in un libro di immagini e parole costruito direttamente dai partecipanti, trasformando l’esperienza poetica individuale in un’opera collettiva.

Gli Aperitivi Letterari tra musica dal vivo e librerie del territorio

Gli Aperitivi Letterari e musicali apriranno ogni sera il programma del Festival, creando uno spazio di incontro tra libri, musica dal vivo e comunità. La parte musicale, curata dalla Scuola Civica di Musica, vedrà alternarsi sul palco il fisarmonicista Franco Corda, giovedì 23 luglio; i More Than a Duo, già partecipanti a The Voice, venerdì 24 luglio; il pianista Matteo Scano, sabato 25 luglio; e il duo formato da Laura Tuveri e Nicola Ventura, domenica 26 luglio.

A contribuire all’atmosfera di condivisione saranno anche due librerie del territorio, che si alterneranno nel corso delle quattro giornate del Festival. La Libreria Lillith sarà presente giovedì 23 e domenica 26 luglio, mentre la Libreria Cossu accompagnerà gli appuntamenti di venerdì 24 e sabato 25 luglio.

Una settimana di eventi e spettacoli

Carta Carbonia entrerà ufficialmente nel vivo giovedì 23 luglio, con una giornata che unirà formazione, fotografia, poesia, musica e letteratura.

Alle 18:00, in Piazza Roma, sarà inaugurata la mostra fotografica “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, curata da Giovanni Follesa. Durante l’incontro, il pubblico potrà visitare l’esposizione e ascoltare dalla voce dello stesso Giovanni Coda il racconto della genesi della mostra, delle opere esposte e delle tappe più significative del suo percorso artistico. L’inaugurazione si concluderà con un brindisi, prima di raggiungere l’Arena Mirastelle per l’apertura del programma serale.

All’Arena Mirastelle, il programma inizierà alle 18.30 con il Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’Associazione Cherimus. Alle 19:00 seguirà l’Aperitivo Letterario e musicale, con la parte musicale curata dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, e con la partecipazione della Libreria Lillith. Ad accompagnare l’apertura della serata sarà il fisarmonicista Franco Corda.

Alle 19.30 il Festival proporrà Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes, con le letture di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau.

A seguire, alle 20.00, Giacomo Mameli presenterà Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo in dialogo con Marco Loi, mentre alle 20.30 Anthony Muroni incontrerà il pubblico con La firma del Re, insieme a Nicolò Migheli.

Alle 21.00 sarà protagonista Emanuele Trevi, che presenterà Mia nonna e il Conte in dialogo con Rossana Copez. La prima serata si concluderà alle 21:30 con Vincenzo Schettini e lo spettacolo La fisica che ci piace.

Venerdì 24 luglio

Durante la giornata proseguiranno il Workshop Haiku e le visite alla mostra “AS IT IS” in Piazza Roma.

All’Arena Mirastelle, il programma inizierà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario e musicale curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, in collaborazione con la Libreria Cossu. Sul palco saliranno i More Than a Duo, formazione che si è distinta a The Voice, emozionando il pubblico e contribuendo a valorizzare la scena musicale sarda oltre i confini regionali.

Alle 19.30 Valeria Usala presenterà Nelle case degli altri in dialogo con Myriam Quaquero. Alle 20:00 Miguel Gotor sarà al centro dell’incontro dedicato a L’omicidio di Piersanti Mattarella, insieme a Loredana Germani.

La serata proseguirà alle 20.30 con Telmo Pievani e il reading-spettacolo Il delitto di Darwin. Storia di un segreto spaventoso. Alle 21.30 arriverà invece Gli Indegni, quasi un musical di Francesco Abate, con le musiche eseguite dal vivo da Renzo CugisFabio Farigu e Betty Manca.

Sabato 25 luglio

Sabato 25 luglio sarà la giornata delle revisioni finali per la Scuola Genius. Nel corso della giornata continueranno anche le attività del Workshop Haiku e le visite alla mostra fotografica “AS IT IS”.

All’Arena Mirastelle, alle 19.00, l’Aperitivo Letterario e musicale sarà nuovamente realizzato con la collaborazione della Libreria Cossu e curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera. L’accompagnamento musicale sarà affidato al pianista Matteo Scano.

A seguire, Matteo Caccia e Giulia Bertasi porteranno sul palco Orazio Live. Alle 21.00 Francesco Piccolo presenterà Totò in dialogo con il direttore artistico Giovanni Follesa, mentre alle 21:30 Massimo Franco parlerà di Papi, dollari e guerre insieme a Valentina Orgiu.

La giornata si concluderà alle 22.30 con Carbonia, il reading scritto e interpretato da Elio Turno Arthemalle, realizzato con la collaborazione di Vito Biolchini per le ricerche storiche e la redazione del testo. Lo spettacolo ripercorrerà la storia della città del Sulcis, dalla sua fondazione alle tappe più significative della vicenda mineraria. Le musiche saranno affidate ad Andrea Piraz & Filo.

Domenica 26 luglio

La giornata conclusiva di domenica 26 luglio riunirà i diversi percorsi sviluppati durante la settimana. Sarà l’ultimo giorno per visitare la mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition” in Piazza Roma e per partecipare alle attività del Workshop Haiku.

All’Arena Mirastelle, il programma inizierà alle 19:00 con l’ultimo Aperitivo Letterario e musicale del Festival, curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, con la collaborazione della Libreria Lillith. Sul palco si esibiranno Laura Tuveri e Nicola Ventura.

Alle 20:00 saranno presentati i lavori della Scuola Genius. I partecipanti racconteranno il percorso compiuto durante il laboratorio e proporranno al pubblico le sequenze audio che compongono il “numero zero” del podcast collettivo dedicato a Carbonia. Le storie, le voci e i suoni raccolti nel corso della settimana confluiranno così in un unico racconto sulla città, sul territorio e sulla sua identità.

Alle 20:30 Andrea Serra presenterà Fernando o della melanconia dell’irreversibile in dialogo con Francesca Spanu. Alle 21:00 sarà invece proposto Un irresistibile miraggio del mondo. Grazia Deledda, Maria Giacobbe e Joyce Lussu, reading con Paola Soriga e con suoni e immagini a cura di Ivana Marrone.

La terza edizione di Carta Carbonia si concluderà alle 21:30 con Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri, in un incontro live dedicato alle nuove generazioni, ai loro sogni, alle loro domande e al futuro.

Carta Carbonia 2026 non si esaurirà con gli appuntamenti di luglio.

Nei mesi di ottobre e novembre sarà realizzato il laboratorio multimediale “La storia immersiva con la realtà virtuale”, rivolto agli studenti delle scuole superiori.

Il percorso approfondirà le condizioni storiche, politiche e militari che portarono ai bombardamenti di Cagliari e Carbonia nel 1943, analizzandone le conseguenze sulla popolazione civile e sul tessuto urbano.

Nella fase conclusiva gli studenti assisteranno, attraverso appositi visori, a un minicortometraggio dedicato ai bombardamenti di Cagliari, sperimentando una modalità innovativa e immersiva di incontro con la memoria storica.

«Carta Carbonia è per la città un investimento culturale e strategico dichiara Pietro Morittu, sindaco di Carbonia -. La terza edizione conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare Carbonia non solo come luogo della memoria mineraria e operaia, ma anche come spazio contemporaneo di confronto, formazione e produzione culturale. In un tempo segnato da tensioni internazionali, trasformazioni geopolitiche e nuove fragilità sociali, riteniamo importante offrire alla comunità occasioni di lettura critica del presente.»

«Carta Carbonia 2026 mette insieme libri, podcast, divulgazione, fotografia, memoria, geopolitica e nuove forme di raccontoafferma Giorgia Meli, assessora alla Cultura della Città di Carbonia -. Non costruisce soltanto un calendario di eventi, ma un percorso culturale e formativo. La Scuola Genius permette soprattutto ai giovani di diventare parte attiva del racconto della città, mentre la mostra dedicata a Giovanni Coda e gli altri laboratori ampliano il Festival verso l’immagine, la didattica innovativa e la responsabilità dello sguardo.»

«La terza edizione di Carta Carbonia nasce con un obiettivo chiaro: fare della città uno spazio accogliente per il racconto contemporaneosottolinea Giovanni Follesa, direttore artistico del Festival -. Carbonia, con la sua storia operaia, mineraria e profondamente umana, non è una semplice cornice, ma il cuore simbolico del progetto. In un tempo dominato dalla velocità e dal consumo rapido delle informazioni, la cultura deve tornare a essere un luogo di incontro reale, capace di unire pensiero, emozione e comunità.»

Da Emanuele Trevi a Francesco Piccolo, da Edoardo Prati a Vincenzo Schettini, passando per Valeria Usala, Elena Pau, Rossana Copez, Giulia Bertasi, Telmo Pievani, Miguel Gotor, Massimo Franco, Giacomo Mameli, Anthony Muroni, Matteo Caccia, Andrea Serra, Elio Turno Arthemalle, Francesco Abate, Betty Manca e Fabio Farigu: Carta Carbonia 2026 porta sul palco 19 voci della cultura  e della letteratura italiana contemporanea.

Il filo conduttore scelto per questa terza edizione è chiaro: Carta Carbonia vuole continuare and essere il luogo in cui la memoria incontra il presente. La memoria mineraria, operaia e civile della città di Carbonia dialogherà con i temi di oggi: geopolitica, scienza, identità, racconto sonoro, letteratura, immagini e nuovi modi di leggere il mondo.

Dopo il successo della seconda edizione, Carbonia si prepara a vivere una nuova tappa del suo festival letterario, in programma dal 23 al 26 luglio 2026. Non solo una rassegna di incontri, ma un progetto che prova a far muovere la città: il pubblico, le scuole, chi scrive, chi legge, chi ascolta, chi fotografa e chi vuole imparare a raccontare il territorio.

La casa del Festival sarà l’Arena Mirastelle. Ogni sera si aprirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario, realizzato con la collaborazione della Scuola Civica di Musica di Carbonia. Poi spazio agli incontri con autori e autrici, ai reading, agli spettacoli, alla narrazione sonora, alla fotografia, ai laboratori poetici, alle attività per le scuole e ai percorsi formativi dedicati ai nuovi linguaggi del racconto.

L’evento è promosso dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo. Tra i partner del progetto figurano Genius, l’Associazione Cherimus, la Scuola Civica di Musica di Carbonia e le realtà culturali coinvolte nel percorso del festival.

«Carta Carboniadichiara Pietro Morittu, sindaco di Carboniaè per la città un investimento culturale e strategico. La terza edizione conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare Carbonia non solo come luogo della memoria mineraria e operaia, ma anche come spazio contemporaneo di confronto, formazione e produzione culturale. In un tempo segnato da tensioni internazionali, trasformazioni geopolitiche e nuove fragilità sociali, riteniamo importante offrire alla comunità occasioni di lettura critica del presente. Portare questi temi nel Sulcis significa rendere Carta Carbonia un festival capace di parlare del nostro tempo con attenzione, competenza e apertura.»

«Carta Carbonia 2026afferma Giorgia Meli, assessora alla Cultura della Città di Carbonia – mette insieme libri, podcast, divulgazione, fotografia, memoria, geopolitica e nuove forme di racconto. Non costruisce soltanto un calendario di eventi, ma un percorso culturale e formativo. La Scuola di Scrittura Genius, gratuita e aperta alla comunità, è uno degli elementi più importanti del progetto perché permette soprattutto ai giovani di diventare parte attiva del racconto della città. Anche la mostra fotografica dedicata a Giovanni Coda e il laboratorio multimediale per gli studenti ampliano il festival verso l’immagine, la didattica innovativa e la responsabilità dello sguardo.»

«La terza edizione di Carta Carbonia – puntualizza invece Giovanni Follesa, direttore artistico del festivalnasce con un obiettivo chiaro: fare della città uno spazio accogliente per il racconto contemporaneo. In un tempo dominato dalla velocità e dal consumo rapido delle informazioni, la cultura deve tornare a essere un luogo di incontro reale, capace di unire pensiero, emozione e comunità. Carbonia, con la sua storia operaia, mineraria e profondamente umana, non è una semplice cornice: è il cuore simbolico del festival.»

Carta Carbonia giorno per giorno

Carta Carbonia 2026 prenderà il via giovedì 23 luglio all’Arena Mirastelle. Alle 19.00 è previsto l’Aperitivo Letterario, a cura della Scuola Civica di Musica di Carbonia. Alle 19:30 il festival aprirà con Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes, con letture a cura di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau. Un primo appuntamento che mette subito al centro la forza delle storie, capaci di attraversare confini, memorie, culture e ferite del presente.

Alle 20:00 spazio a Giacomo Mameli con Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo, in dialogo con Marco Loi. Alle 20.30 Anthony Muroni presenterà La firma del Re, dialogando con Nicolò Migheli. Alle 21.00 arriverà Emanuele Trevi con Mia nonna e il Conte, in dialogo con Rossana Copez. La prima serata si chiuderà alle 21.30 con Vincenzo Schettini e lo spettacolo La fisica che ci piace.

Venerdì 24 luglio si ripartirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario. Alle 19.30 sarà protagonista Valeria Usala con Nelle case degli altri, in dialogo con Myriam Quaquero. Alle 20.00 Miguel Gotor presenterà L’omicidio di Piersanti Mattarella, in dialogo con Loredana Germani. Alle 20.30 Telmo Pievani porterà in scena Il delitto di Darwin. Storia di un segreto spaventoso, nella forma del reading-spettacolo. Alle 21.30 la serata proseguirà con Gli Indegni, quasi un musical, di Francesco Abate, con musiche in scena di Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betty Manca.

Sabato 25 luglio, dopo l’Aperitivo Letterario delle 19:00, saliranno sul palco Matteo Caccia e Giulia Bertasi con Orazio Live. Alle 21.00 Francesco Piccolo presenterà Totò, in dialogo con Giovanni Follesa. Alle 21.30 Massimo Franco parlerà di Papi, dollari e guerre, in dialogo con Valentina Orgiu. Alle 22:30 la serata si chiuderà con il reading Carbonia, scritto e interpretato da Elio Turno Arthemalle, musiche di Andrea Piraz & Filo, con la collaborazione alle ricerche e alla redazione del testo di Vito Biolchini.

Domenica 26 luglio il festival si chiuderà con una giornata dal forte valore simbolico. Alle 19.00 torna l’Aperitivo Letterario. Alle 20:00 saranno presentati i lavori della Scuola di Narrazione, realizzati in collaborazione con Scuola Genius. Alle 20.30 Andrea Serra presenterà Fernando o della melanconia dell’irreversibile, in dialogo con Francesca Spanu. Alle 21.00 Elena Pau sarà tra le voci del reading Un irresistibile miraggio del mondo. Grazia Deledda, Maria Giacobbe e Joyce Lussu, dedicato a tre figure centrali della cultura sarda e italiana, con suoni e immagini a cura di Ivana Marrone. Alle 21:30 il festival ospiterà Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri, con un live che parla direttamente alle nuove generazioni, ai loro sogni e al loro futuro.

La Scuola Genius: sette giorni per raccontare Carbonia con il podcast

Dentro il percorso di Carta Carbonia 2026 si inserisce la Scuola di Scrittura Genius – II edizione – I Podcast. Il laboratorio, completamente gratuito, si svolgerà in presenza a Carbonia dal 20 al 26 luglio.

I docenti saranno presenti da lunedì 20 luglio per lavorare con la comunità alla costruzione di uno storytelling legato al territorio. Il percorso prevede appuntamenti pomeridiani di circa due ore dal 20 al 25 luglio, con una presentazione pubblica conclusiva domenica 26 luglio 2026 all’interno del cartellone ufficiale del festival.

L’iniziativa è aperta a tutte le persone interessate, residenti e non residenti nel comune di Carbonia, a partire dai 12 anni. Le iscrizioni sono aperte dal 22 maggio al 10 luglio 2026 attraverso il form disponibile nella sezione dedicata del sito www.cartacarbonia.it. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati e verranno assegnati in base all’ordine cronologico di ricezione delle iscrizioni. Per informazioni è possibile scrivere a info.assoentilocali@gmail.com.

La Scuola Genius porterà dentro il festival un laboratorio intensivo dedicato al podcast, pensato per dare voce alle storie, alle idee e agli sguardi di chi vive, attraversa e racconta Carbonia. Durante il percorso, i partecipanti impareranno a scrivere per essere ascoltati, usare microfoni e strumenti audio, condurre al microfono, realizzare interviste efficaci, registrare e montare la propria voce, scegliere musiche ed effetti sonori coerenti con il racconto da costruire.

A guidare il percorso saranno Lucia Pappalardo, Loredana Germani, Andrea Borgnino e Paolo Restuccia, quattro docenti con esperienze consolidate nel campo della scrittura, della radio, del giornalismo, del cinema, della narrazione audio e della formazione.

La mostra AS IT IS in Piazza Roma

Tra le attività in programma dal 20 al 26 luglio, Carta Carbonia ospiterà in Piazza Roma la mostra fotografica AS IT IS | Giovanni Coda, un percorso antologico dedicato a trentacinque anni di immagini.

La mostra non si presenta come una retrospettiva tradizionale, ma come un attraversamento visivo e umano. Le immagini diventano tracce, custodiscono il passaggio del tempo, dell’esperienza e della ricerca, e restituiscono allo spettatore un percorso in cui il corpo emerge come spazio di confine tra visibile e invisibile.

Nei lavori di Giovanni Coda, regista, autore, fotografo e curatore cagliaritano, il corpo è presenza fragile e potente, attraversato da luce e ombra, identità e perdita. Direttore artistico del V-Art – Festival Internazionale Immagine d’Autore, fondatore di The Social Gallery a Quartu Sant’Elena e autore di opere presentate in contesti museali e internazionali, Coda porterà a Carbonia un percorso espositivo capace di dialogare con i temi centrali del festival: memoria, corpo, luoghi, dignità umana e responsabilità dello sguardo.

La mostra proporrà opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo.

Il workshop Haiku

Dal 23 al 26 luglio, durante le giornate del festival, sarà proposto anche il Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’Associazione Cherimus.

L’haiku è un’antica forma poetica giapponese che, attraverso tre versi e diciassette sillabe, riesce a raccontare un gesto, una visione, un’intuizione o un momento unico. Per la sua immediatezza e semplicità, rappresenta una forma ideale per avvicinare adulti e bambini alla poesia, rendendo l’esperienza creativa accessibile, leggera e coinvolgente.

I componimenti realizzati durante il laboratorio saranno raccolti in un libro fatto di immagini e parole, costruito direttamente dai partecipanti. Il percorso potrà intrecciare anche la creazione di quaderni in formati differenti, rilegati con la tecnica dei tre punti.

In autunno la storia diventa immersiva

Il progetto non si esaurirà nelle quattro giornate del festival. La dimensione formativa proseguirà in ottobre e novembre con il laboratorio multimediale La storia immersiva con la realtà virtuale, rivolto alle scuole superiori.

L’attività proporrà un approccio multimediale e immersivo alla didattica della storia, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti allo studio degli eventi della Seconda guerra mondiale attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali.

Nel corso degli incontri si prenderà spunto dalle condizioni storiche, politiche e militari che portarono ai bombardamenti delle città di Cagliari e Carbonia nel 1943, analizzandone le conseguenze sulla popolazione civile e sul tessuto urbano. Nella fase conclusiva, gli studenti assisteranno con visori per la realtà virtuale a un minicortometraggio dedicato ai bombardamenti di Cagliari del 1943, sperimentando una modalità innovativa di fruizione della memoria storica.

Dopo il successo della seconda edizione, Carbonia si prepara ad accogliere la terza edizione di “Carta Carbonia”, il festival letterario in programma dal 23 al 26 luglio 2026, con un progetto culturale ampio, multidisciplinare e fortemente legato al territorio.

Il festival, presentato ufficialmente giovedì 28 maggio, negli spazi del Teatro Massimo di Cagliari, è promosso dal comune di Carbonia con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

«Carta Carboniadichiara il sindaco di Carbonia Pietro Moritturappresenta per la nostra città un investimento culturale e strategico. La terza edizione conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di costruire un progetto capace di valorizzare Carbonia non solo come luogo della memoria mineraria e operaia, ma anche come spazio contemporaneo di confronto, formazione e produzione culturale. In un tempo segnato da profonde tensioni internazionali, conflitti, trasformazioni geopolitiche e nuove fragilità sociali, riteniamo fondamentale offrire alla comunità occasioni di lettura critica del presente. La presenza di autori, giornalisti e studiosi che si occupano di geopolitica, attualità internazionale e grandi scenari globali permette di portare questi temi anche nel Sulcis, rendendo Carta Carbonia un festival capace di parlare del presente con attenzione, competenza e apertura e di mettere la nostra città al centro del dibattito culturale regionale e nazionale·»

«Carta Carbonia 2026 – afferma l’assessora della Cultura della Città di Carbonia Giorgia Melinasce con l’obiettivo di intrecciare linguaggi diversi – libri, podcast, divulgazione, fotografia, memoria, geopolitica e nuove forme di racconto – costruendo non solo un calendario di eventi, ma un vero percorso culturale e formativo. La Scuola di Narrazione e Podcast Genius, aperta gratuitamente ai partecipanti, rappresenta uno degli elementi centrali del progetto perché permette alla comunità, e in particolare ai giovani, di diventare parte attiva del racconto della città. Accanto agli appuntamenti principali, che avranno nell’Arena Mirastelle il loro cuore, il festival vivrà anche attraverso iniziative collaterali, laboratori e proposte dedicate alle scuole. La mostra fotografica dedicata a Giovanni Coda e il laboratorio multimediale rivolto agli studenti confermano la volontà di ampliare il perimetro di Carta Carbonia: un festival che guarda alla letteratura, ma anche all’immagine, alla didattica innovativa e alla responsabilità dello sguardo, raccontando Carbonia a partire dalla sua identità e aprendola a una prospettiva contemporanea, educativa e internazionale.»

Il percorso di avvicinamento al festival ha preso ufficialmente forma il 22 maggio, con i primi passi pubblici della seconda edizione della Scuola di Scrittura Genius, quest’anno dedicata alla narrazione audio e al podcast. Un laboratorio gratuito che accompagnerà il cammino verso Carta Carbonia 2026 e che rappresenta uno dei tasselli più significativi dell’intero progetto: non solo un’esperienza formativa, ma anche uno spazio di partecipazione, racconto del territorio e coinvolgimento diretto della comunità.

«La terza edizione di CartaCarbonia – racconta Giovanni Follesa, direttore artistico del festivalnasce con un obiettivo chiaro: lavorare affinché Carbonia diventi uno spazio accogliente dedicato al racconto contemporaneo. In un tempo dominato dalla velocità, dalla frammentazione e dal consumo rapido delle informazioni, la cultura deve tornare a essere uno spazio di incontro reale, capace di unire pensiero, emozione e comunità. Per questo CartaCarbonia non è soltanto un festival letterario, ma un laboratorio aperto dove letteratura, giornalismo, fotografia, musica e nuovi media dialogano tra loro per interpretare il presente. Carbonia, con la sua storia operaia, mineraria e profondamente umana, non è semplicemente una cornice: è il cuore simbolico del festival. Una città – continua Follesa – nata dal lavoro e dalla trasformazione sociale che oggi sceglie di investire nella cultura come strumento di futuro. Il programma, sfaccettato e plurale, si inserisce in questo solco con alcune delle voci più autorevoli della cultura italiana contemporanea, capaci di dialogare con pubblici diversi, generazioni differenti e sensibilità lontane.»

La terza edizione di Carta Carbonia

L’edizione 2026 del festival si annuncia come un appuntamento capace di intrecciare libri, divulgazione, memoria, geopolitica, spettacolo, podcast, arti visive e partecipazione civica. Non una semplice rassegna di incontri, dunque, ma un percorso culturale che partirà dalla formazione e arriverà alle serate pubbliche dell’Arena Mirastelle, cuore degli eventi principali.

Il programma presentato a Cagliari conferma una direzione chiara: Carta Carbonia vuole portare nel Sulcis alcune delle voci più interessanti del panorama culturale e letterario nazionale, costruendo un dialogo tra letteratura, attualità, scienza, geopolitica, memoria e nuove forme di racconto.

Tra i protagonisti della terza edizione figurano Giacomo Mameli, con Pedrito, lamette a Caracas, fiori a OrgosoloEmanuele Trevi, con Mia nonna e il ConteVincenzo Schettini, con lo spettacolo La fisica che ci piaceMiguel Gotor, con Lomicidio di Piersanti MattarellaTelmo Pievani, con Il delitto di Darwin. Storia di un segreto spaventosoFrancesco Abate e Fabio Farigu, protagonisti del karaoke letterario de Gli Indegni.

Nel cartellone anche Matteo Caccia e Giulia Bertasi, con Orazio liveFrancesco Piccolo, con TotòMassimo Franco, con Papi, dollari e guerreElio Turno Arthemalle, con un reading dedicato a Carbonia; Anthony Muroni, con La firma del RePaola Soriga, con lo spettacolo Un irresistibile viaggio del mondo Grazia Deledda, Joyce Lussu e Maria GiacobbeAndrea Serra con Fernando o della melanconia dell’irreversibile ed Edoardo Prati, atteso con un talk pensato per dialogare anche con le nuove generazioni.

Le quattro giornate, dal 23 al 26 luglio, saranno attraversate da presentazioni di libri, talk, reading, spettacoli e momenti di approfondimento. Al centro ci saranno i grandi temi del nostro tempo: il rapporto tra memoria e identità, le trasformazioni sociali, le tensioni geopolitiche, la divulgazione scientifica, il racconto del Novecento, il dialogo tra generazioni e il modo in cui i territori possono diventare spazi vivi di narrazione.

La giornata conclusiva, domenica 26 luglio, avrà un valore particolarmente simbolico. Oltre alla presentazione pubblica dei lavori della Scuola di Narrazione Genius, il festival chiuderà il proprio percorso mettendo insieme letteratura, divulgazione e racconto orale, confermando la volontà di trasformare Carta Carbonia in un luogo di incontro tra linguaggi diversi.

La Scuola Genius

Dentro l’articolato percorso di Carta Carbonia 2026 si inserisce la programmazione della Scuola di Narrazione e Podcast Genius, curata dall’Associazione Story Genius. Il laboratorio, completamente gratuito, si svolgerà in presenza a Carbonia dal 20 al 26 luglio, in orario pomeridiano e serale.

L’iniziativa sarà aperta a tutte le persone interessate, residenti e non residenti a Carbonia, a partire dai 12 anni. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 10 luglio attraverso il form disponibile sul sito www.cartacarbonia.it e sui canali social Facebook e Instagram di Carta Carbonia Festival Letterario.

La Scuola Genius porterà dentro Carta Carbonia un laboratorio intensivo di sette giorni dedicato al podcast e alla narrazione sonora, pensato per dare voce alle storie, alle idee e agli sguardi di chi vive, attraversa e racconta Carbonia. L’obiettivo è trasformare il territorio in materia narrativa, facendo emergere memorie, esperienze, luoghi, linguaggi e prospettive nuove.

Durante il percorso, i partecipanti impareranno a scrivere per essere ascoltati, utilizzare microfoni e strumenti audio, condurre al microfono, realizzare interviste, registrare e montare la propria voce, scegliere musiche ed effetti sonori coerenti con il racconto da costruire.

Il percorso si concluderà con la realizzazione del “numero zero”, la prima puntata di un podcast originale ideata, scritta, registrata e montata dai partecipanti. Le voci raccolte entreranno così nel racconto del festival e del territorio, trasformando la Scuola di Narrazione in un vero laboratorio di cittadinanza sonora, dove Carbonia si ascolta, si archivia e si condivide.

A guidare il percorso saranno docenti con esperienze consolidate nel campo della scrittura, della radio, del giornalismo, del cinema, della narrazione audio e della formazione. Tra loro figurano nomi di rilievo come Lucia Pappalardo, scrittrice, giornalista e filmmaker; Paolo Restuccia, scrittore e regista della trasmissione Il Ruggito del Coniglio su Rai Radio2; Loredana Germani, tra i fondatori della Scuola di scrittura creativa Genius e impegnata nella scrittura, nella formazione e nella divulgazione letteraria; e Andrea Borgnino, giornalista, autore e conduttore radiofonico.

Scuole, mostra fotografica ed eventi autunnali

Durante le giornate del festival sarà proposto anche il Workshop su prenotazione Haiku, condotto da Daniela Cimino a cura dell’Associazione Cherimus.

L’haiku è un’antica forma poetica giapponese che, attraverso tre versi e diciassette sillabe, riesce a racchiudere un gesto, un’immagine, un’intuizione o un istante. Privo di titolo e di rima, chiede soprattutto attenzione: invita a fermarsi, osservare, cogliere un dettaglio minimo della realtà e trasformarlo in parola poetica. Per la sua immediatezza e semplicità, rappresenta una forma ideale per avvicinare adulti e bambini alla poesia, rendendo l’esperienza creativa accessibile, leggera e coinvolgente.

Nel corso del laboratorio i partecipanti saranno accompagnati in un piccolo viaggio nel tempo e nello spazio: impareranno a riconoscere emozioni nelle foglie, nei gesti, nei paesaggi e nei frammenti della quotidianità, scoprendo la possibilità di essere poeti attraverso lo sguardo. I componimenti realizzati durante il workshop saranno poi raccolti in un libro di immagini e parole, costruito direttamente dai partecipanti.

Sempre nell’ambito delle giornate del festival, la dimensione visiva troverà spazio con AS IT IS, la mostra fotografica scandaglia i 35 anni di attività di Giovanni Coda, regista, autore, fotografo e curatore cagliaritano, da oltre trentacinque anni impegnato in una ricerca che attraversa cinema, fotografia, videoarte e impegno civile. Direttore artistico del V-Art – Festival Internazionale Immagine dAutore, fondatore di The Social Gallery a Quartu Sant’Elena e autore di opere presentate in contesti museali e internazionali, Coda porterà a Carta Carbonia un percorso espositivo capace di dialogare con i temi centrali del festival: la memoria, il corpo, i luoghi, la dignità umana e la responsabilità dello sguardo.

La mostra proporrà opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo. Un racconto fotografico che non si limita a documentare, ma invita a sostare davanti alle immagini, a riconoscere ciò che resta e ciò che resiste, trasformando la fotografia in una forma di testimonianza, relazione e memoria visiva dedicata agli esseri umani.

Il progetto non si esaurirà nelle quattro giornate del festival. Accanto agli appuntamenti principali sono previste attività collaterali, percorsi formativi e iniziative dedicate al rapporto tra memoria, arti visive, partecipazione e nuovi linguaggi del racconto.

La dimensione formativa proseguirà quindi in autunno con il laboratorio multimediale “La storia immersiva”, rivolto alle scuole superiori e dedicato all’uso della realtà virtuale nella didattica della storia, a partire dai bombardamenti di Cagliari e Carbonia del 1943. Un’occasione di formazione, dialogo e confronto che conferma la vocazione del festival a unire memoria, innovazione e consapevolezza critica.

Con la presentazione ufficiale al Teatro Massimo di Cagliari, Carta Carbonia 2026 entra così nella sua fase pubblica e conferma l’ambizione di riportare Carbonia e il Sulcis al centro di un racconto culturale capace di unire territorio, comunità e grandi voci della scena nazionale.

Si terrà a Cagliari giovedì 30 gennaio 2025 l’evento di presentazione dei risultati di “Memorie e web TV: raccontiamo i territori”, il progetto di cooperazione transnazionale promosso dal GAL Sulcis Iglesiente, in partenariato con il GAL Marmilla e il GAL ASIR Sur de Alicante (Spagna), con l’obiettivo di unire educazione e tecnologia nella valorizzazione del patrimonio culturale dei territori coinvolti.

L’evento, aperto ai partecipanti al progetto, ripercorrerà le attività svolte durante l’intero anno di progetto e segue di alcuni mesi quello tenutosi nel 2024 a Hurchillo, in Spagna.
Interverranno: Cristoforo Luciano Piras (presidente del Gal Sulcis Iglesiente); Matteo Castangia (presidente Gal Marmilla); Maria Giuseppina Cireddu (Direzione Generale dell’Agricoltura della Regione Sardegna); Nicoletta Piras (direttrice Gal Sulcis Iglesiente); Maurizio Manias (direttore Gal Marmilla); Anthony Muroni (Emmeffe Comunicazione); Gian Franco Satta (Assessore dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale).
Ampio spazio ovviamente verrà dato al racconto dei protagonisti e delle protagoniste del progetto, con gli interventi di dirigenti, insegnanti, studenti e studentesse di due delle scuole coinvolte: il plesso di Gonnesa dell’Istituto Comprensivo di Portoscuso e il plesso di Lunamatrona dell’Istituto Comprensivo di Villamar. Oltre alle due scuole sarde hanno partecipato tre scuole spagnole della Comunità Valenciana: il Colegio Público Manuel Riquelme di Hurchillo, il CEIP La Rambla e il Colegio Diocesano La Milagrosa di Agost.
Gli studenti e le studentesse hanno partecipato a dei laboratori didattici per imparare a raccontare le tradizioni e la cultura del territorio in cui vivono, utilizzando strumenti multimediali e tecniche di narrazione audiovisiva. Diversi dei lavori realizzati sono ospitati nella piattaforma web del progetto all’indirizzo www.memorieweb.tv .
Il progetto è stato finanziato con fondi europei PSR Sardegna 2014-2022 (misura 19, sottomisura 19.3, cooperazione transnazionale).

Venerdì 18 ottobre, appuntamento a Villacidro per la decima Giornata Internazionale de I Parchi Letterari. La Fondazione Giuseppe Dessì celebra la decima Giornata Internazionale de I Parchi Letterari con un incontro pubblico a Casa Dessì: tra gli ospiti, Anthony Muroni, presidente Fondazione Mont’e Prama. Durante la serata si parlerà dei due progetti, Elisir e Officina Giovani, realizzati dal comune di Villacidro nell’ambito dei propri Servizi Socio Educativi del Plus (Piano Locale Unitario Servizi) di Guspini e gestiti dal Consorzio Network, con la Cooperativa Alfabeta.

I Giganti

Alle 18.00 – a Casa Dessì, in via Roma, a Villacidro è previsto un incontro con Anthony Muroni, presidente Fondazione Mont’e Prama, che farà il punto sullo stato dell’arte dell’attrattiva archeologica, a 50 anni dalla sua scoperta. Nella sua esposizione, Anthony Muroni rivelerà interessanti dettagli sul sito, avvalendosi anche della presentazione di materiale fotografico dedicato.

I Giganti di Mont’e Prama, statue scolpite tra l’VIII e il IX secolo a.C., rappresentano una delle scoperte archeologiche più affascinanti della Sardegna e dell’intero Mediterraneo. Il rinvenimento è del 1974, quando fortuitamente un contadino si accorse della loro presenza mentre stava arando un campo in località di Mont’e Prama, nella penisola del Sinis.

Gli scavi archeologici successivi portarono alla luce frammenti di numerose statue, poi identificate come rappresentazioni di guerrieri, arcieri e combattenti. Questi reperti, di grande valore storico, hanno contribuito a ridefinire la conoscenza della cultura nuragica e la sua importanza nel Mediterraneo antico. Le imponenti figure in pietra testimoniano la grandezza della civiltà nuragica e aprono formidabili scenari sulle radici storiche dell’isola. I Giganti incarnano anche il perfetto connubio tra patrimonio culturale e ambiente, coniugando l’antico fascino della storia con la maestosità delle ricchezze naturali appartenenti al Parco Naturale del Sinis, ricco di spiagge, lagune e meraviglie naturalistiche.

Due progetti tra persone e territorio

Prima di accostarsi ai Giganti, alle 17,30, Anna Paola Atzori, presidente della Cooperativa Alfabeta e Veronica Murgia, con Franca e Fabio Fotografi, Daniele Mocci e Giacomo Putzu, parleranno dei progetti Elisir e  Officina Giovani in corso di svolgimento e avviati alle loro battute conclusive. In particolare saranno annunciati i primi risultati e le prossime attività, tra le quali una mostra finale, che si terrà al Mulino Cadoni e sarà inaugurata giovedì 28 novembre.

«Per i due interventiha spiegato la presidente della Cooperativa Alfabeta, Anna Paola Atzoriabbiamo pensato pensato e condiviso con l’amministrazione comunale di Villacidro di dare valore ad alcuni luoghi di interesse esperienziale, individuando nel patrimonio identitario di Villacidro e del contesto di riferimento del Parco Letterario alcuni percorsi fortemente connessi all’opera di Giuseppe Dessì. Da questo punto di vista la figura dell’autore di “Paese d’ombre” ha rappresentato un punto di riferimento centrale nella fase progettuale.»

A partire dalla valorizzazione del territorio, il progetto Elisir, rivolto alle fasce di popolazione adulta, ha l’obiettivo di promuovere il benessere della persona, incoraggiare il mantenimento di una vita relazionale attiva, prevenire le situazioni di isolamento e solitudine. Analogamente, il progetto Officina Giovani, rivolto alle fasce di popolazione giovanile, è mirato a incentivare la dimensione cognitivo emotiva, lo sviluppo di processi di inclusione, coesione e solidarietà sociale, intelligenza emotiva e sviluppando la consapevolezza di potere essere cittadini attivi.

 

“Noi nascemmo in quel giorno dal sangue che moriva”, scrisse il poeta minatore Manlio Massole ricordando i tre minatori uccisi il 4 settembre 1904. Caduti per ottenere migliori condizioni di lavoro, “eroi senza medaglia” il cui esempio è ancora attuale, anche in un mondo profondamente cambiato dove però non è finito lo sfruttamento dei lavoratori. Lo ha ribadito oggi, a Buggerru, il convegno “L’Eccidio di Buggerru del 4 settembre 1904 – L’importanza e l’incidenza dell’evento nell’ambito storico, sociale e giuridico”, organizzato nell’ambito delle celebrazioni del 120mo anniversario della repressione che schiacciò nel sangue la protesta dei lavoratori della miniera Malfidano.

Introdotti e coordinati dal giornalista Anthony Muroni, i lavori del convegno hanno voluto fare luce  su aspetti meno noti dell’episodio storico da cui scaturì il primo sciopero generale nazionale della storia d’Italia.

«Per tanto tempo questo momento cruciale non ha avuto la giusta rilevanzaha detto la sindaca di Buggerru, Laura Cappelli ma, in questi ultimi 40 anni, è diventato un elemento di forte identità della nostra comunità. Ed è una memoria che rinnoviamo ogni anno per ricordare che, anche dopo 120 anni, le migliori condizioni di vita e di lavoro rimangono un tema fondamentale.»

Al ruolo delle donne nella vita delle miniere e nelle proteste sindacali è stato dedicato l’intervento della scrittrice Iride Peis Concas.

«Una storia – ha dettomai troppo raccontata. Le donne non compaiono nei libri e negli archivi, ma non possiamo ridurle solo a mogli dei minatori. Hanno avuto un ruolo di prima importanza nelle rivendicazioni di migliori condizioni di vita in quegli anni: erano in prima linea a Buggerru, ma anche a Guspini, a Gonnesa, a Monteponi e in tante altre proteste. Ed è successo perché le donne hanno aperto una nuova strada per tutte lavorando nelle miniere come cernitrici. Un lavoro retribuito in denaro significava avere libertà e indipendenza, una rivoluzione in quell’epoca. E le donne non si sono tirate indietro quando c’è stato da lottare per avere una vita migliore.»

Gianni Loy, ex docente di Diritto del lavoro all’Università di Cagliari, si è invece concentrato sulle condizioni di vita dei bambini all’inizio del Novecento.

«Nella Buggerru di quegli anniha detto che voleva essere una piccola Parigi, un luogo meraviglioso dove i francesi a capo della miniera volevano ricreare il loro stile di vita, i bambini venivano precocemente avviati al lavoro, subivano le difficili condizioni di vita delle famiglie ed erano vittime innocenti di eventi più grandi di loro. Ma, anche dal loro ultimo scalino della scala gerarchica, i bambini hanno partecipato alle ribellioni e agli scontri. Quando a Cagliari, nel 1906, le tabaccaie guidano la rivolta contro il caro vita, agli scontri partecipano anche is picciocus de crobi e uno di loro viene ferito dalle fucilate dell’esercito.»

Nell’ultima parte della mattinata, è toccato alla poesia restituire il fermento di quegli anni di acceso conflitto e di nascita di un’identità collettiva. È Riccardo Massole, figlio del poeta Manlio, a far rivivere i versi di due composizioni paterne “Tre uomini uccisi”, dedicata proprio all’Eccidio, e “Contrappunto per un compagno ucciso”. Infine, l’attore Luigi Pusceddu ha concluso il convegno con un monologo che ha rievocato quei giorni concitati di protesta del 1904, diventati poi scintilla della coscienza collettiva dei lavoratori italiani.

Domani, 4 settembre, il momento clou delle celebrazioni, dalle ore 9.00 in piazza Eccidio, con la santa Messa di commemorazione, la deposizione della corona davanti alla targa che ricorda i morti e gli interventi delle autorità e delle rappresentanze sindacali. Dopo i saluti della sindaca Laura Cappelli, interverranno il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, la presidente della Regione Alessandra Todde,  il segretario confederale nazionale della Cisl Ignazio Ganga, il segretario organizzativo nazionale della Uil Emanuele Ronzoni, la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi.

 

Il 4 settembre 1904, al culmine di una giornata di tensioni legate allo sciopero sull’orario di lavoro che coinvolgeva circa duemila lavoratori della miniera di Buggerru, i soldati del Regio esercito chiamati dalla direzione della Société anonyme des mines de Malfidano aprirono il fuoco sui manifestanti. Lasciarono a terra tre minatori e una decina di feriti (uno dei quali morirà pochi giorni dopo). Fu il tragico punto di svolta di un lungo periodo di conflitti sociali legati alle lotte dei lavoratori per maggiori diritti tra la fine del XIX secolo e l’inizio del Novecento: pochi giorni dopo, su iniziativa della Camera del lavoro di Milano e contestualmente con altre proteste represse nel sangue in altre regioni, venne proclamato il primo sciopero generale nazionale della storia d’Italia.

A 120 anni di distanza, dal 1° al 10 settembre Buggerru e la sua comunità commemorano l’Eccidio, episodio cruciale della storia sarda e italiana con un ricco programma di incontri, presentazioni, iniziative e spettacoli teatrali e musicali, organizzato dal comune di Buggerru con il contributo dell’assessorato della Pubblica istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione, della Fondazione di Sardegna e della Fondazione Cammino di santa Barbara.

Per la sindaca di Buggerru Laura Cappelli, il tragico epilogo dello sciopero dei minatori ha ancora un significato di grande attualità: «Sono trascorsi 120 anni da quel 4 settembre del 1904dice Laura Cappelli -, quando la nostra comunità salì alla ribalta delle cronache nazionali per quello che oggi ricordiamo come l’Eccidio di Buggerru. Dopo più di un secolo, il mondo del lavoro è cambiato, ma nel 2024 vediamo come la dignità, la qualità e la sicurezza sia del lavoro che del posto dove si lavora non vengono garantite a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori. Per questo, commemorare l’Eccidio non è solo un dovere nei confronti di chi ha dato la vita e combattuto per i diritti più elementari dei lavoratori affinché il loro sacrificio non venga dimenticato, ma soprattutto deve essere l’occasione per mantenere viva l’attenzione in modo serio e costruttivo sull’essere lavoratore oggi e sul valore del tempo e del luogo di lavoro».

Queste le iniziative in programma.

Si inizia domenica 1° settembre, in piazza Santarelli alle ore 22.00, con il monologo “Eva e Petra” della compagnia teatrale “I Girasogni”: scritto da Gianni Loy, ex docente di Diritto del lavoro all’Università di Cagliari, vede in scena Fabrizio Passerotti e la regia di Giulia D’Agostini. Lo spettacolo affronta la vicenda del primo sciopero generale nazionale da un punto di vista inedito, è rivolto ad adulti e bambini e incrocia spunti più diretti come la lotta di classe e quella per i diritti dei lavoratori a grandi temi come l’amicizia e il perdono.

Due gli appuntamenti in programma per lunedì 2 settembre. Alle ore 10.00, nell’aula consiliare del Comune in via Roma 40, si farà il punto sulla Candidatura del patrimonio minerario del territorio del Sulcis-Iglesiente e Guspinese all’inserimento nelle liste del patrimonio mondiale dell’UNESCO, in qualità di paesaggio culturale, che vede il comune di Buggerru capofila dell’iniziativa. Interverranno sul tema, la coordinatrice del progetto di candidatura Irma Visalli, i rappresentanti dei Comuni del territorio, degli enti e delle istituzioni partner.

Alle 21.30, invece, in piazza Santarelli, verrà proiettato il documentario “Uomini in marcia”, una riflessione sul diritto al lavoro che prende spunto dalle lotte che, tra il1992 e il 1993, coinvolsero lavoratori, rappresentanti istituzionali e cittadini di ventisette comuni del Sulcis Iglesiente. Alla serata parteciperanno il regista Peter Marcias e la voce narrante del documentario Gianni Loy, ex docente di Diritto del lavoro all’Università di Cagliari.

Martedì 3 settembre, con inizio alle ore 10.00, ancora nell’aula consiliare di via Roma 40, si terrà il convegno “L’Eccidio di Buggerru del 4 settembre 1904. L’importanza e l’incidenza dell’evento nell’ambito storico, sociale e giuridico”. I lavori, introdotti e coordinati dal giornalista Anthony Muroni, vedranno la partecipazione di Gianni Loy, Duilio Caocci (professore di Letteratura italiana dell’Università di Cagliari), Iride Peis Concas, (scrittrice), Riccardo Massole, figlio del “professore minatore” Manlio Massole). Sono previste anche le testimonianze di alcuni minatori e, in chiusura, l’attore Luigi Pusceddu reciterà un monologo sull’Eccidio.

Alle ore 21.00, in piazza Santarelli, toccherà alla musica dello spettacolo #sessantaminutidi…: presentato dall’associazione culturale Opus Music & Art, sul palco saliranno Juri Deidda (sassofono tenore ed elettronica), Paolo De Liso (batteria preparata e percussioni), Paolo Assiero Brà (contrabbasso, basso elettrico ed elettronica) e Mauro Pes (tastiere ed elettronica).

Il giorno dell’Eccidio, mercoledì 4 settembre, momento centrale delle commemorazioni, verrà aperto alle ore 9.00 dalla Santa Messa di Commemorazione, in piazza Eccidio. Alla funzione seguiranno la deposizione della corona di fiori e gli interventi delle autorità. Dopo i saluti della sindaca di Buggerru Laura Cappelli, interverranno il segretario confederale nazionale della Cisl Ignazio Ganga, il segretario organizzativo nazionale della Uil Emanuele Ronzoni, la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi, il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini. Concluderà la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde.

Chiuderà la giornata, in piazza Santarelli, alle ore 21.00, il concerto di Enzo Favata acoustic trio, con Enzo Favata ai sassofoni, Marcello Peghin alla chitarra acustica e Salvatore Maltana al contrabbasso.

Il calendario degli appuntamenti di quest’anno prevede due ulteriori iniziative.

Sabato 7 settembre, alle ore 21.00, al Museo del Minatore in via Marina, lo scrittore Raffaele Murru presenta il suo libro “Malfidano”, dedicato alla libertà negata alle donne e agli uomini nelle miniere Malfidano e alla loro ribellione che ha posto le basi per la costruzione di un mondo del lavoro diverso.

Martedì 10 settembre, alle ore 21.00, nello spazio dei Forni di calcificazione, passaggio di testimone tra le celebrazioni del 1904 e l’inizio del Santa Barbara international music festival: i pianisti Junhee kim e Honggi Kim proporranno una loro originale rilettura delle musiche di Bach, Busoni e Chopin intitolata “Blowin’ in the Bach”.

Il programma completo degli eventi è disponibile in formato PDF qui: https://shorturl.at/d107v

Elvio Daniele Curreli è il nuovo presidente della Cantina Santadi, ha ricevuto il testimone il 14 luglio da Antonello Pilloni, storico presidente da 48 anni, nel corso della cerimonia svoltasi nella sala convegni della Cantina. L’evento “Terroir Sulcis – Il Sulcis festeggia il suo re, il Carignano”, organizzato anche per la presentazione della strategia, dei risultati e delle opportunità del progetto Enotria, realizzato con il GAL Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari, ha visto la partecipazione di numerosi ospiti, tra i quali c’erano il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, gli assessori regionali della Cultura Ilaria Portas e dell’Industria Emanuele Cani e il capo di gabinetto dell’assessorato regionale del Turismo Carla Medau.
I lavori sono stati aperti dal moderatore Anthony Muroni, scrittore, giornalista e presidente della Fondazione Mont’e Prama e dai saluti istituzionali del presidente della Cantina Santadi Antonello Pilloni, del sindaco di Santadi Massimo Impera, del presidente del GAL Cristoforo Luciano Piras, degli assessori regionali della Cultura Ilaria Portas e dell’Industria Emanuele Cani e del capo di gabinetto dell’assessorato del Turismo Carla Medau.
Anthony Muroni ha presentato il docufilm che racconta la storia della Cantina Santadi, dal 1960 quando venne costituita la cooperativa, attraverso le difficoltà iniziali e la svolta, arrivata il 13 luglio 1976, quando assunse la presidenza Antonello Pilloni su esplicito invito del primo presidente Peppino Sais, e conobbe subito dopo Giacomo Tachis, enologo di fama internazionale, che sposò il progetto e contribuì in misura determinante alla crescita e all’affermazione a livello mondiale del Carignano e dei vini prodotti dalla Cantina Santadi. Il docufilm racconta mirabilmente la splendida realtà attuale della Cantina Santadi.
I lavori sono proseguiti con gli interventi sul progetto Enotria, di Maria Giuseppina Cireddu, dirigente della Regione Sardegna; Nicoletta Piras, direttrice del GAL Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari; Massimo Podda, direttore della Cantina Santadi; Andrea Capelli, autore del libro Terroir Sulcis.
E’ seguita una tavola rotonda che ha visto gli interventi di Donatella Cinelli Colombini, ideatrice del Movimento Turismo del Vino; Gaddo della Gherardesca, rappresentante della tenuta di Castagneto Carducci; Lorenzo Olivero, presidente della Strada del Barolo e dei Grandi Vini di Langa; Alessio Re, segretario generale della Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura; Italo Bussa, giornalista e scrittore; Gianluca Cadeddu, coordinatore del gruppo di lavoro strumenti finanziari e progetti speciali del Centro Regionale di Programmazione della Regione Autonoma della Sardegna e Programme Manager e.INS Sardegna; Cristian Galbiati, responsabile scientifico della Fondazione ARIA.
E’ intervenuto, infine, Luca Saba, direttore di Coldiretti Sardegna, che ha portato il suo saluto al presidente Antonello Pilloni.
Le conclusioni sono state affidate a Piero Comandini, presidente del Consiglio regionale della Sardegna.
Antonello Pilloni ha portato i saluti finali e ha presentato il suo successore alla presidenza della Cantina Santadi, Elvio Daniele Curreli, in un momento particolarmente carico di emozione.
Giampaolo Cirronis
 

Domenica 14 luglio 2024 negli spazi della Cantina Santadi si terrà “Terroir Sulcis”, l’evento di promozione del Carignano del Sulcis Doc e della sua filiera, organizzato nell’ambito del progetto “Enotria: percorsi e paesaggi del vino” e della strategia di sviluppo enoturistico del territorio.

L’evento, dal sottotitolo “il Sulcis festeggia il suo Re: il Carignano”, è promosso dal GAL Sulcis Iglesiente in collaborazione con la Cantina Santadi. Si aprirà con un convegno nel quale saranno presentati i risultati del progetto Enotria e verrà approfondito il tema dell’enoturismo quale elemento di valorizzazione del territorio del Carignano Sulcis Doc (anche attraverso le attività realizzate e in corso di realizzazione con le risorse del Piano Sulcis). 

Al termine del convegno spazio ai saluti dello storico presidente Antonello Pilloni. Seguiranno un buffet nella barricaia della Cantina e un concerto.

L’evento è riservato ai partecipanti al progetto Enotria, il progetto di cooperazione che punta a promuovere i territori attraverso la valorizzazione del prodotto turistico enologico. Il progetto vede il GAL Sulcis in partenariato con i GAL Gallura Alta Gallura (capofila), Ogliastra e Barbagia. Tra le azioni è prevista la realizzazione di un evento in ognuno dei territori coinvolti: “Terroir Sulcis” è l’evento locale del Sud Ovest della Sardegna e ha l’obiettivo di promuovere il Carignano e raccontarne la filiera. Il progetto è finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022.

Di seguito il programma dettagliato del convegno.

Saluti istituzionali

  • Antonello Pilloni | Presidente Cantina Santadi
  • Massimo Impera | Sindaco di Santadi
  • Cristoforo Luciano Piras | Presidente GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari
  • Ilaria Portas | Assessora della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport Regione Sardegna
  • Emanuele Cani | Assessore dell’Industria Regione Sardegna

Presentazione docufilm 

  • Anthony Muroni | Scrittore, giornalista e presidente Fondazione Mont’e Prama

Progetto Enotria: strategia, risultati, opportunità

  • Maria Giuseppina Cireddu | Dirigente Regione Sardegna
  • Nicoletta Piras | Direttrice GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari
  • Massimo Podda | Direttore Cantina Santadi
  • Andrea Capelli | Autore libro Terroir Sulcis
  • Tavola rotonda
    • Donatella Cinelli Colombini | Ideatrice Movimento Turismo del Vino
    • Gaddo della Gherardesca | Tenuta di Castagneto Carducci
    • Lorenzo Olivero | Presidente Strada del Barolo
    • Alessio Re | Segretario generale Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura
    • Italo Bussa | Giornalista e scrittore
    • Gianluca Cadeddu | Coordinatore gruppo di lavoro strumenti finanziari e progetti speciali  CRP RAS e Programme Manager e.INS Sardegna
    • Cristian Galbiati | Responsabile scientifico Fondazione ARIA

    Conclusioni 

    • Piero Comandini | Presidente Consiglio regionale della Sardegna

    Saluti finali

    • Antonello Pilloni | Presidente Cantina Santadi