17 January, 2022
HomePosts Tagged "Antonello Mura" (Page 2)

[bing_translator]

Il Coronavirus ha fatto un’altra vittima in Sardegna, la settima dall’inizio dell’emergenza. E’ un sacerdote di Nuoro, 84 anni, ricoverato da alcuni giorni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Sassari. A darne notizia è stato mons. Antonello Mura, vescovo di Nuoro, con un articolo pubblicato nel sito internet della diocesi del capoluogo barcaricino.

 

[bing_translator]

I vescovi sardi si sono dati appuntamento a Donigala Fenughedu per un’intensa “due giorni” di lavori. La prima giornata, il 4 febbraio, è stata dedicata ai lavori interni della Conferenza. La seconda, il 5 febbraio, è stata dedicata all’incontro con tutti i Consigli Presbiterali delle 10 diocesi sarde. Essendo quella del 4 la prima riunione ordinaria, dopo quella straordinaria del 14 gennaio in cui è stata eletta la nuova presidenza, il nuovo Presidente, monsignor Antonello Mura, ha tracciato alcune linee d’impegno per il prossimo futuro.

«La Conferenza – ha detto monsignor Mura – ha sempre svolto una notevole mole di lavoro sui diversi fronti della pastorale interna alla Chiesa e su temi di natura più generale e sociale. Tuttavia non sempre tale lavoro ha sufficiente risonanza sia a livello di mass-media, sia all’interno stesso della comunità ecclesiale. Quello della comunicazione – ha aggiunto – è un aspetto cruciale del nostro servizio episcopale.»

Strumento importante di tale comunicazione sarà sia la diffusione degli ordini del giorno della Conferenza, sia la predisposizione di un calendario annuale delle diverse attività sia unitarie, sia di settore. Sarà cura della CES, ancora, individuare e affrontare temi di particolare interesse e attualità, per suscitare dibattito e coinvolgimento anche sul piano sociale, quali il ruolo dei cattolici nella vita pubblica, la questione ecologica, lo spopolamento delle zone interne dell’Isola, i trasporti, l’insularità, ecc. Tuttavia – ed è la sottolineatura fatta da diversi altri interventi – la comunicazione non può essere solo quella che passa attraverso i mass-media. Occorre anche potenziare i canali di trasmissione interni alla comunità ecclesiale. Condizione preliminare per dare più efficacia al proprio servizio – hanno concordato i Vescovi – è potenziare le proprie occasioni di scambio, di studio e di progettazione tra Vescovi, anche riducendo il numero delle riunioni, ma prolungandone la durata e ottimizzandone le procedure. Non sfugge ai Vescovi anche il bisogno di intensificare la fraternità episcopale. Potrà rispondere a tale esigenza sia la modalità degli incontri ordinari, sia la pratica degli Esercizi spirituali fatti insieme.

Altro punto all’ordine del giorno della riunione, è stato quello relativo ai Padrini e Madrine nei sacramenti del Battesimo e della Cresima. Sul tema la CES nel 2016 emanò degli orientamenti, sulla base dei quali i singoli Vescovi dettarono le proprie linee. Essendo prerogativa di ogni vescovo offrire indicazioni per la propria diocesi, la Conferenza ritiene opportuno riavviare un’ampia consultazione nelle diocesi, coinvolgendo anche l’ufficio catechistico regionale, per verificare il livello di attuazione degli indirizzi emanati da ciascun vescovo sulla scorta degli orientamenti della CES ed individuare eventuali adattamenti e miglioramenti da adottare per il futuro.

La seconda giornata è stata dedicata all’assemblea con tutti i membri dei Consigli Presbiterali Diocesani, coinvolti da tempo in un’ampia consultazione sulle modalità attuative dell’Ottavo Capitolo dell’esortazione Apostolica Amoris Laetitia, riguardante l’attenzione pastorale alle persone in situazioni matrimoniali ferite, attraverso percorsi di accoglienza, accompagnamento, discernimento e integrazione, come indicato da Papa Francesco. Tema di grande attualità e altrettanta delicatezza per i molteplici risvolti che presenta. Un centinaio di sacerdoti sono convenuti da tutta la Sardegna per ascoltare una relazione introduttiva di don Enrico Trevisi, della diocesi di Cremona, che lavora su questo campo da diverso tempo e offrire il proprio contributo alla riflessione. Quanto detto da don Trevisi insieme all’apporto pervenuto dai Consigli Presbiterali, che a loro volta si sono fatti portavoce dei sacerdoti della propria diocesi, servirà ai Vescovi per predisporre una nota pastorale orientativa da diffondere in tutte le diocesi della Sardegna.

[bing_translator]

«Esprimo anche a nome della Giunta regionale i migliori auguri di buon lavoro affinché la collaborazione della Regione con i vescovi sardi prosegua proficuamente nell’interesse della comunità. Con la Conferenza Episcopale Sarda abbiamo avviato un percorso virtuoso e positivo che attraverso il dialogo e l’ascolto sta portando buoni frutti che si traducono in servizi che sostengono il processo di crescita ed educazione di tantissimi sardi.»

Lo ha affermato il presidente della Regione Christian Solinas dopo aver appreso dell’elezione di monsignor Antonello Mura, vescovo di Nuoro ed amministratore apostolico di Lanusei, quale nuovo presidente della Conferenza Episcopale Sarda.
Il presidente della Regione ha altresì espresso «l’augurio di buon lavoro nell’impegno cristiano» anche al vice presidente della CES, Monsignor Giuseppe Baturi e ai nuovi componenti della Commissione per il Seminario Regionale Sardo: monsignor Mauro Maria Morfino, monsignor Roberto Carboni e monsignor Corrado Melis.

[bing_translator]

Mons. Antonello Mura, vescovo di Nuoro, è il nuovo presidente della Conferenza Episcopale Sarda. E’ stato eletto oggi, nel corso della riunione straordinaria della Conferenza Episcopale Sarda, tenutasi presso il Centro di spiritualità NS del Rimedio a Donigala Fenughedu, essendo scaduti per fine mandato il presidente monsignor Arrigo Miglio ed il vice presidente monsignor Ignazio Sanna, si è proceduto all’elezione dei loro successori. Monsignor Antonello Mura, vescovo di Nuoro e amministratore apostolico di Lanusei è stato eletto presidente. Monsignor Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari, è stato eletto vice presidente.

Si è pure proceduto all’elezione della Commissione per il Seminario Regionale Sardo, che risulta così composta: monsignor Mauro Maria Morfino, monsignor Roberto Carboni, monsignor Corrado Melis.

È stata altresì eletta la Commissione per la Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna nelle persone di monsignor Giuseppe Baturi, monsignor Gian Franco Saba, monsignor Antonello Mura.

Sebastiano Sanguinetti – segretario CES

S.E. Mons. Antonello Mura è nato a Bortigali (NU), diocesi di Alghero – Bosa, il 28 dicembre 1952; ordinato presbitero il 1° agosto 1979; eletto alla sede vescovile di Lanusei il 31 gennaio 2014; ordinato vescovo il 25 marzo 2014; trasferito a Nuoro il 2 luglio 2019.

[bing_translator]

Venerdì 13 dicembre, nell’Auditorium “G. Lilliu” di Nuoro, si è svolta la serata di premiazione del concorso di poesia “Sardegna: Terra da abitare/Bellezza da custodire”. L’iniziativa, promossa dalla Conferenza Episcopale Sarda tramite il Coordinamento regionale per il Progetto Culturale, ha fatto segnare numeri importanti: in totale sono pervenuti 100 elaborati ripartiti nelle tre sezioni (poesia in lingua sarda e sue varianti, poesia in ottava rima, poesia in lingua italiana). La serata di premiazione ha visto la partecipazione di un pubblico attento e numeroso. Dopo i saluti istituzionali hanno preso la parola Salvatore Tola, presidente della giuria, don Lucio Casula, coordinatore regionale per il Progetto culturale e S.E. mons. Antonello Mura, vescovo delegato per il Progetto Culturale. Nei vari interventi è stata sottolineata la validità degli elaborati e la sensibilità di tutti i partecipanti nei confronti dei temi proposti. E’ stato anche rimarcato il grande lavoro svolto negli ultimi mesi da parte della giuria presieduta da Salvatore Tola e composta dai poeti Bruno Agus, Antonello Bazzu, Giovanni Piga, Anna Cristina Serra e Giuseppe Tirotto.

Di seguito i nomi dei poeti vincitori e segnalati.

Poesia in lingua sarda e sue varianti: Custa terra est bia di Franco Piga, Romana, 1° Premio; La nàccara di Gianfranco Garrucciu, Tempio, 2° Premio; E non at abbarrai di Rosanna Podda, Cagliari, 3° Premio; “Sa domo” no se tocca di Cinzia Paolucci, Alghero, Menzione; Terra di Vincenzo Pisanu, Assemini, Menzione; Peràula pro te di Maria Sale, Chiaramonti, Menzione; Terra mia di Giangavino Vasco, Bortigali, Menzione.

Poesia in ottava rima: Su connottu contra Su progressu di Ignazio Porcheddu e Giovanni Boccoli, 1° Premio; Su connottu contra Su progressu di Vittorio Sini e Luca Meledina, 2° Premio; 3° premio, non assegnato.

Poesia in lingua italiana: L’isola nell’isola di Roberto Demontis, Sassari, 1° Premio; Sardegna dipinta di Mirella De Cortes, Cagliari, 2° Premio; Testimoni d’accusa di Maria Giovanna Campanelli, Palmas Arborea, 3° Premio; Una terra, la mia di Marcella Doro, Sassari, Menzione; Rana ossidiana di Massimiliano Fois, Alghero, Menzione; D’estate di Carmela Salis, Cagliari, Menzione; Isola di Bingia Solinas, Ploaghe, Menzione.

L’evento è stato realizzato in collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana.

[bing_translator]

E’ possibile raccontare il carcere? E’ possibile parlare, senza pregiudizi, delle condizioni di vita dei detenuti e dei familiari che li attendono fuori? A queste e ad altre domande tenteranno di dare qualche risposta due seminari formativi per i giornalisti dal titolo “Informare dentro e fuori il carcere: la centralità della persona nel racconto dei media”, organizzati dalla delegazione regionale Caritas Sardegna con l’Ordine dei giornalisti della Sardegna e con l’UCSI Sardegna.
Si svolgeranno lunedì 26 febbraio 2018 dalle ore 14.00 alle 17.00 a Lanusei, nella sede della Caritas diocesana, in viale Europa snc, e martedì 27 febbraio, dalle 14.00 alle 17.00 a Oristano, nella ex Chiesa di San Domenico, in via Lamarmora. Ognuno dei due seminari darà diritto a 5 crediti formativi.
La Costituzione italiana (art. 27) dice chiaramente che «le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato». Ma il carcere nel nostro Paese continua a far discutere e a dividere. E non tutti conoscono davvero le problematiche dei carcerati e dei loro familiari.

Lunedì 26 febbraio, alle 14.00, a Lanusei, dopo i saluti mons. Antonello Mura, vescovo di Lanusei, don Giorgio Cabras, direttore Caritas diocesana di Lanusei e Andrea Pala, presidente UCSI Sardegna e dopo l’introduzione di Francesco Birocchi, presidente ODG Sardegna, interverranno: Daniele Pulino, membro dell’Osservatorio dell’Associazione Antigone; Ornella Favero, presidente della Conferenza nazionale volontariato e giustizia (CNVG) e direttrice della rivista Ristretti Orizzonti; Bruno Monzoni, redattore della rivista Ristretti Orizzonti e Giuseppina Boeddu, direttrice UEPE Nuoro.

Martedì 27 febbraio, alle 14.00, a Oristano, dopo i saluti di mons. Ignazio Sanna, arcivescovo di Oristano; Giovanna Lai, direttrice Caritas diocesana di Oristano e Andrea Pala, presidente UCSI Sardegna e dopo l’introduzione di Francesco Birocchi, presidente ODG Sardegna, interverranno Daniele Pulino, membro dell’ Osservatorio dell’Associazione Antigone; Ornella Favero, presidente della (CNVG) Conferenza nazionale volontariato e giustizia e direttrice della rivista Ristretti Orizzonti; Bruno Monzoni, redattore della rivista Ristretti Orizzonti. Concluderà i lavori Pier Luigi Farci, direttore della Casa di reclusione Salvatore Soro, Massama (Oristano).

[bing_translator]

Dal 7 al 9 settembre, a Luogosanto, si svolgerà la “Festa manna di Gaddura”: la ‘Civitas’ Mariana si prepara a rinnovare le celebrazioni religiose e la festa laica per la 789esima edizione. Sono passati, infatti, quasi 800 anni dall’istituzione di questo evento che fin dal Medioevo rappresenta un momento di riconoscimento e appartenenza della comunità gallurese. L’edizione 2017 organizzata dall’amministrazione comunale, dalla Pro Loco e dal Comitato Fidali 73 presieduto da Maddalena Masoni, prevede un cartellone estremamente ricco di appuntamenti, sia religiosi sia laici: l’8 settembre, il giorno più importante della festa, sarà celebrato con il massimo della solennità nel pomeriggio, con la “Missa manna” che sarà officiata dal vescovo di Tempio Ampurias, monsignor Sebastiano Sanguinetti; mentre la sera, a partire dalle 22.00, ci sarà il concerto di Alx Britti. Il cantautore e chitarrista romano salirà sul palco di Piazza Incoronazione per suonare un repertorio ormai ventennale che comprende alcune famose hit, entrate a far parte dei grandi classici della musica leggera italiana, come: “La vasca”, “Solo una volta (o tutta la vita)”, “Oggi sono io” e “7.000 caffè”.

«La “Festa manna di Gaddura” rappresenta il culmine del calendario estivo di eventi di Luogosanto, che comprende anche tantissime feste campestri legate alle numerose chiese situate nel nostro territorio – dice il sindaco, Agostino Pirredda -. È il giusto riconoscimento per celebrare il centro religioso più antico della Gallura: la nostra Basilica risale al 1200, è arricchita dal privilegio della Porta Santa e Luogosanto nel 1954 è stata incoronata “Regina di Gallura”. Tuttora il nostro paese rappresenta un luogo estremamente importante per l’identità del nord est della Sardegna». Nei secoli la festa veniva organizzata con la collaborazione delle confraternite dei centri urbani limitrofi: Bortigiadas, Aggius, Tempio, Olbia, Monti e Calangianus continuano a onorare la “Festa manna” organizzando il calendario degli eventi insieme agli abitanti di Luogosanto: «Questa è una bellissima tradizione che siamo riusciti a mantenere viva a distanza di ben 800 anni – spiega Pirredda – anche grazie al contributo fondamentale delle confraternite dei paesi galluresi che, oggi come in passato, usano trasferirsi a Luogosanto durante i giorni dedicati alle celebrazioni in onore della Madonna, Regina Incoronata di Gallura».

La “Festa manna di Gaddura” inizia il 30 agosto con la celebrazione dei primi riti religiosi: la Novena. Fino a giovedì 7 settembre nella Basilica di Luogosanto si svolgeranno delle messe solenni officiate dai parroci delle chiese galluresi. Il 7 settembre si svolgeranno le processioni con le bandiere dei Comuni che partecipano alla festa e, alle 18.00, è prevista la prima Santa messa solenne cantata, presieduta dal vescovo di Lanusei Antonello Mura. A seguire la processione pomeridiana e alle 22,30 in piazza si esibirà il trio comico “I Tressardi” preceduti da un concerto di musica folk. L’8 settembre alle 9,30 partirà la processione solenne per le vie della ‘Città Mariana’; alle 11.00, il vescovo di Tempio Ampurias monsignor Sebastiano Sanguinetti presiederà la Santa messa solenne e cantata “Missa manna” concelebrata dai parroci delle diocesi. Canterà il Coro polifonico “Regina di Gallura” di Luogosanto. Alle 18.00, in piazzetta Martino Cossu, si esibirà il gruppo folk “Civitas Mariana” e alle 22.00, in Piazza Incoronazione, l’evento clou con il concerto di  Alex Britti. Il 9 settembre, in onore di San Giuseppe, alle 18.00, si svolgerà la processione lungo le vie del paese con la banda musicale di Calangianus “Michele Columbano”; alle 19.00 la Santa Messa officiata dal parroco di Luogosanto don Sandro Serreri; alle 19,30 in piazza della Basilica concerto della banda musicale di Calangianus e infine, alle 22, in piazza Incoronazione il concerto del gruppo etnorock Istentales.

Un evento collaterale molto importante è la mostra del pittore Ernesto Severina, triestino di nascita ma luogosantese d’adozione. L’artista ha illustrato sei delle cinquanta fiabe de “Lo cunto de li cunti, ovvero lo trattenemiento de peccerille”, il “pentamerone” di Gianbattista Basile scritto in lingua napoletana e pubblicato nel 1635. L’inaugurazione della personale avverrà mercoledì 6 settembre alle 19, in collaborazione con la Biblioteca di Locusantu e la libreria Bardamù di Tempio. La mostra rimarrà in esposizione fino al 30 settembre.

[bing_translator]

Nell’ambito della rassegna “DivagAzioni2017″ che quest’anno ha come sottotitolo “… navigando a vista”, Art’In presenta giovedì 27 aprile al Teatro Adriano di Cagliari l’anteprima nazionale del progetto “Il suono che gira intorno” (inizio ore 21.00). Un progetto esclusivo e inedito che vede il trio d’eccezione costituito da Gavino Murgia, Marcello Peghin e Riccardo Lay, artisti tra i più importanti della scena scena jazz e world music internazionale,per la prima volta sul palco insieme ai Tenores Gòine (Nuoro). Un’occasione unica per assistere a un concerto immersivo fra paesaggi sonori arcaici e jazz nello stile inconfondibile dei tre artisti (originari rispettivamente di Nuoro, Alghero e Sassari) fra i più stimati e rappresentativi della Sardegna. Con i loro progetti e le collaborazioni con i più grandi musicisti della scena musicale hanno calcato i palcoscenici di tutto il mondo e racchiudono la storia del jazz italiano e dei suoni ancestrali dell’isola.

Suoni raffinati, acidi, potenti ed evocativi per un percorso inedito e originale che attinge alle profonde radici della Sardegna, alla musica afroamericana e alle sonorità del Mediterraneo, nelle composizioni del trio con le linee di contrabbasso e la voce di Riccardo Lay, i sassofoni e le voci di Gavino Murgia, le chitarre di Marcello Peghin e il canto dei Tenores di Gòine con Gavino Murgia, bassu; Francesco Pintori, boche e mesu boche; Giovanni Mossa contra e Antonello Mura, boche e mesu boche. Con il loro repertorio di brani tradizionali di canti profani e religiosi sono tra i cori più richiesti nei più prestigiosi festival europei, mostrando anche una grande curiosità verso le musiche del mondo e una interessante apertura verso commistioni di matrice etnica e jazz. Sonorità affascinanti che derivano dal suono di insieme della quattro voci che spaziano dalle forme di canto A sa seria, ai balli, ai muttos fino ai brani religiosi.

Un concerto imperdibile con quattro capisaldi del jazz e delle tradizioni arcaiche sempre aperti allo scambio e alla scoperta di nuove culture, che inaugura la 15ª edizione di “divagAzioni2017”.

E’ prevista una degustazione, il numero dei posti è limitato. E’ consigliata la prenotazione. Biglietti: intero € 15,00; ridotto studenti e Over 65 € 10,00.

[bing_translator]

Actor giovane - La malaFede - Over30

Venerdì 8 e sabato 9 luglio, l’ultimo atto della rassegna “Actor Giovane” organizzata dalla Scuola d’Arte Drammatica di Cagliari.

In scena il gruppo degli allievi Over 30 guidati dall’insegnante e regista Marta Proietti Orzella.

Venerdì 8 e sabato 9 luglio, ore 21.00 al Teatro delle Saline ultimo appuntamento della rassegna “Actor Giovane”. In scena lo spettacolo “La malaFede” scritto e diretto da Marta Proietti Orzella. La regista porta sul palco il gruppo degli Over 30 della Scuola d’Arte Drammatica, con uno spettacolo che mette in scena una serie di monologhi brevi, scene e atti unici che trattano in modo irriverente il tema scottante della fede. Una riflessione, anche satirica, sulla Chiesa Cattolica con toni spesso dissacranti.

Con gli allievi Over 30: Laura Basciu, Francesco Caddeo, Cinzia Caria, Massimo Carnicella, Rosella Cugis, Alice De Ferrari, Patrizia Lai, Anna Maria Mancaleoni, Antonella Marogna, Cinzia Mereu, Stefania Montis, Antonello Mura, Andrea Palla, Francesca Peis, Anna Piras, Giampaolo Pisano, Maria Paola Puddu, Sabina Saba, Stefano Salis, Anna Paola Scanu, Giuseppe Seu, Giuseppe Vesta, Marco Ulzega.

La Scuola D’Arte Drammatica, aperta tutti i giorni da ottobre a giugno, secondo la rivista specialistica “Prove Aperte” è tra le dieci migliori scuole in Italia e rappresenta un centro di formazione Teatrale di eccellenza in Sardegna. La Scuola però non è soltanto formazione teatrale e culturale per aspiranti attori di ogni età, ma mira anche, con la rassegna “Actor Giovane”, a far entrare l’arte teatrale e dello spettacolo dal vivo nella quotidianità di vaste fasce sociali, dando soprattutto a un pubblico di giovani la possibilità di godersi il Teatro grazie anche  a prezzi speciali.

[bing_translator]

Arrigo Miglio 1 copia

Nella riunione della Conferenza Episcopale Sarda, tenutasi a Oristano il 16 febbraio 2016, i vescovi hanno riformulato i diversi ambiti del coordinamento pastorale regionale e assegnato le relative deleghe vescovili, così come di seguito riportato:

Atzei mons. Paolo: Comunicazioni sociali e Turismo

Carboni mons. Roberto Evangelizzazione dei Popoli, Cooperazione tra le Chiese, Ecumenismo e Dialogo, Migrazioni

Marcia mons. Mosè: Pastorale della Famiglia e della Vita

Melis mons. Corrado: Laicato, Servizio di Pastorale Giovanile e Pastorale Vocazionale

Miglio mons. Arrigo Osservatorio Giuridico e “Sovvenire”

Morfino mons. Mauro Maria: Clero e Vita Consacrata

Mura mons. Antonello: Cultura-Progetto Culturale, Educazione Cattolica, Scuola e Università

Sanguinetti mons. Sebastiano Beni Culturali ed Edilizia di Culto

Sanna mons. Ignazio Dottrina della Fede, Annuncio e Catechesi, Liturgia

Zedda mons. Giovanni Paolo Servizio della Carità, Pastorale della salute, Pastorale Sociale e del Lavoro, progetto “Policoro”

Nella stessa seduta, i vescovi hanno proceduto alle seguenti nomine:

Su proposta del Comitato regionale di Servizio del Rinnovamento nello Spirito (RNS) è stato confermato quale consigliere spirituale Regionale il reverendo don Tonino Carta, della diocesi di Nuoro.

E’ stata confermata la nomina del presidente della Sezione Sardegna Sud dell’Unitalsi, Sergio Zuddas, dell’arcidiocesi di Cagliari, eletto dalla relativa Assemblea sezionale.

Si conferma la nomina del presidente della Sezione Sardegna Nord dell’Unitalsi, Roberto Manca, dell’arcidiocesi di Sassari, eletto dalla relativa Assemblea sezionale.

Inoltre:

Su istanza dell’arcivescovo di Cagliari, S.E. Mons. Arrigo Miglio, la Conferenza Episcopale Sarda esprime parere favorevole all’introduzione della causa di beatificazione di Suor Teresa Tambelli delle Figlie della Carità.

Infine, nella seduta del 5 gennaio scorso, la Conferenza aveva anche provveduto alla nomina a Incaricato regionale del Servizio di Pastorale Giovanile del Rev.do don Enrico Perlato, dell’arcidiocesi di Oristano.