“Rilanciare l’industria: lavoro, sviluppo e futuro per il Sulcis Iglesiente”: Consiglio Generale Sardo della FSM CISL ieri a Portoscuso







































Lo scorso 21 marzo, la sala consiliare del comune di Narcao ha ospitato la presentazione del libro “Narcao – Immagini di storia”, di Gerardo Pirasì, organizzata dal comune di Narcao con la collaborazione dell’Associazione Culturale Teraaseo 2010.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Antonello Cani, dell’assessore della Cultura Simone Valleri, e dell’assessore delle Attività produttive Gianni Lai, l’autore Gerardo Piras e il giornalista Giampaolo Cirronis hanno accompagnato il numeroso pubblico in un viaggio affascinante attraverso le pagine della storia di Narcao, tra aneddoti, ricordi e riflessioni sul valore della memoria collettiva.
L’iniziativa si inserisce in un ampio progetto di valorizzaione del patrimonio culturale locale promosso dall’Amministrazione comunale, che ha creduto fortemente nel progetto el’importanza di questo lavoro di recupero e della conservazione della memoria storica.
«Sono profondamente emozionato per la grande partecipazione – ha detto l’autore Gerardo Piras –.Vedere l’aula consiliare piena, vedere gli occhi delle persone illuminarsi davanti a una fotografia che riporta alla mente un ricordo, un volto, un momento della propria vita, è la ricompensa più grande per il lavoro fatto in questi anni. Pensare un progetto di un libro per la comunità di Narcao non è certo una cosa semplice sopratutto per me che sono un autodidatta. Tutto è nato da una ricerca di foto storiche che raccontassero, una dopo l’altra, un passato che in pochi conoscono per intero. Per tre anni di seguito ho allestito una mostra fotografica a Terraseo in occasione della festa del nostro patrono Gioacchino. Per caso una domenica di agosto del 2008, parlando con una studentessa di Terraseo, Annalisa Carta, che mi diede dei consigli, con il suo aiuto, ho iniziato a pensare a questo libro, L’inizio è stato con una storia di una famiglia del ‘900, ho continuato le ricerche nell’archivio storico diocesano di Iglesias, per le quali ringrazio la dottoressa Licia Meloni per il suo aiuto. Capitai a Masainas in occasione della sagra del carciofo e l’allora sindaco Ivo Melis vide per caso le foto storiche di Terraseo,. Gli raccontai le mie intenzioni e mi propose di fare la stessa cosa a Masainas,. Nel giro di un mese completai la raccolta delle foto e nello stesso anno allestii la mostra delle foto anche a Masainas, in occasione della festa patronale della Madonna della Salute, per tre anni di fila. Così nel 2011 usci pubblicai il libro “Masainas Immagini di Storia”, con il contributo del comune di Masainas.»
«Tornando a Narcao, il mio Comune, finalmente è nato un bambino chiamato “Narcao”, come ha detto nel corso della presentazione l’amico Lillino Pisci – ha aggiunto Gerardo Piras -. Il progetto è nato dalla volontà di preservare un patrimonio che rischiava di andare perduto:Queste immagini raccontano chi eravamo, come vivevamo, quali erano i valori che tenevano insieme la nostra comunità. Non sono solo fotografie: sono testimonianze di vita vissuta, di fatica, di dignità, di appartenenza. Vederle raccolte in un volume che resterà nel tempo è il modo per dire alle nuove generazioni:guardate da dove venite, guardate chi ha costruito quello che voi oggi abitate. Un ringraziamento particolare lo devo all’Amministrazione comunale: Senza il sostegno convinto del sindaco Antonello Cani e della sua amministrazione questo libro non avrebbe visto la luce .Hanno creduto da subito e capito che investire per la cultura e nella memoria non è un costo, ma un investimento sul futuro della comunità. Vorrei aggiungere alcune frasi di Antonio Mura: «Ci sono storie che non si ascoltano soltanto….si sentono dentro. Quella raccontata da Gerardo Piras è una di queste: una storia che ti prende, ti attraversa e ti resta. Vedere tanti giovani sindaci del territorio presenti, impegnati a tenere viva l’anima di questa comunità, dà speranza.E le parole della sindaca Elvira Usai restano impresse: «Siamo tutti “Cittadini del Sulcis”». Un’unica identità, fatta di tradizioni, di terra, di sapori… come la cipolla di San Giovanni Suergiu e il fagiolo di Terraseo, diversi ma profondamente legati. »
«Il suo non è solo un libro fotografico che ci consente di ammirare bellissime immagini in bianco e nero di un’antica Narcao, ma è, soprattutto, un libro che oltre a raccontare la nascita del comune, ci parla di storie di famiglie, di uomini e donne che con il loro coraggio, i sacrifici e il vivere quotidiano, fatto di stenti e difficoltà, hanno posto le basi per lo sviluppo di un paese più prospero, moderno e unito – ha detto Loriana Prasciolu -. Perché non dobbiamo mai dimenticare che ciò che oggi noi siamo,è sempre il frutto del duro lavoro di coloro che ci hanno preceduto.»
«La ringrazio – ha detto Gerardo Piras -, così come ringrazio tutti i miei amici e amiche: Sabrina Sabiu che col suo intervento mi ha emozionato tantissimo; Elvira Usai che è come una sorella,; la mia dottoressa Maria Rosaria Montisci, non lo dico io, lo hanno detto tutti i presenti che le donne sono sempre quelle che ti fanno emozionare di più, verissimo; gli amici Paolo Dessì, Gianluca Pittoni, Pierluigi Carta, Lillino Pisci, Ubaldo Scanu, Gianni Melis, Danilo Serra, Giovanni Tocco, Un grazie infinito e un abbraccio a tutti. E poi, la dolcezza. Quella vera. Non che l’altra fosse finta, per le donne di Terraseo, che con le loro mani sapienti hanno offerto non solo dolci, ma un gesto d’amore. perché donare nella semplicità, è uno dei gesti più autentici che esistano.»
«Voglio innanzitutto fare i complimenti a Gerardo Piras per il lavoro fatto – ha detto il sindaco Antonello Cani -. Questo libro è un dono prezioso fatto alla nostra comunità, un’opera che custodisce la nostra storia e la rende accessibile a tutti, soprattutto ai giovani. Come amministrazione comunale abbiamo deciso di investire nella pubblicazione di questo volume, perché crediamo fermamente nella cultura. Non si tratta di un investimento qualsiasi: si tratta della nostra storia, della nostra identità, delle nostre radici. Questo libro parla di Narcao, parla di noi, parla delle generazioni che ci hanno preceduto e che hanno costruito con sacrificio e dignità quello che oggi siamo. La comunità che dimentica la propria storia è una comunità senza anima. Noi vogliamo essere una comunità che sa da dove viene, che conosce le proprie radici, che tramanda la memoria ai giovani. Per questo abbiamo scelto di sostenere questo progetto, per questo continueremo a investire in iniziative culturali che valorizzano il nostro territorio e la nostra identità.»
«La risposta della cittadinanza è stata straordinaria – ha concluso Antonello Cani -. Vedere tante persone, tanti giovani, tante famiglie riunite per riscoprire la storia del proprio paese ci dice che abbiamo fatto la scelta giusta. La cultura non è un lusso per pochi, è un bene comune che appartiene a tutti e che tutti hanno il diritto di conoscere e custodire.»







L’assemblea svoltasi stamane davanti ai cancelli dello stabilimento, a Portovesme, ha rilanciato la mobilitazione per la vertenza Sider Alloys. L’assemblea ha visto ha visto un’alta partecipazione di lavoratrici e lavoratori, presenti il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai; i consiglieri regionali Alessandro Pilurzu e Gianluigi Rubiu; i sindaci di Domusnovas Isangela Mascia e Nuxis Romeo Ghilleri (che sono anche consiglieri provinciali); il consigliere provinciale e comunale di Carbonia Sandro Mereu; don Antonio Mura, parroco di Portoscuso e responsabile della Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Iglesias.
«Tanti lavoratori della SiderAlloys e della GMS sono vittime indirette dell’impasse in cui lo stabilimento si trova attualmente, costrette in gran parte in cassa integrazione – sostengono le segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM e CUB -. Infatti, nonostante le continue sollecitazioni delle organizzazioni sindacali in cui a più riprese è stata chiesta la discontinuità con l’attuale proprietà dello stabilimento, dopo otto anni da quando Invitalia acquisiva lo stabilimento ed il giorno dopo lo cedeva, attraverso una importante dote finanziaria, alla attuale proprietà, sembra assurdo raccontare che lo stabilimento si trova in condizioni peggiori di allora, in conseguenza della totale incapacità dimostrata da SiderAlloys. Il governo agisca affinché non ci siano ulteriori deroghe sopratutto nel momento in cui si presentano opportune alternative.»
All’assemblea hanno partecipato anche i tanti lavoratori in mobilità, vittime dirette, dall’ultima legge di bilancio, che li ha esclusi dal misero assegno di sostegno che percepivano; un fulmine a ciel sereno. In tutti gli interventi è emersa la volontà di riprendere la mobilitazione, per unire indissolubilmente i due punti, che il Governo sino ad oggi ha trascurato. «Lo ha fatto scientemente, dal momento che una costola dello Stato (Invitalia), è presente nella proprietà dello stabilimento per agire da controllore e da investitore, nei fatti, risulta che non ha fatto né l’una né l’altra. Anzi con le sue “non scelte”, contribuiscono allo sperpero delle risorse propedeutiche al rilancio dello stabilimento, attraverso il revamping, gli investimenti, che non si sono mai visti ad eccezione della fonderia», aggiungono le segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM e CUB che hanno accolto positivamente la convocazione arrivata dalla presidente della Regione per il 18 febbraio 2026, così come la partecipazione di diversi politici locali, ma chiedono un assoluto cambio di rotta: «Occorre assolutamente arrivare alle decisioni, che portino al cambio di proprietà ed al ripristino della mobilità in deroga per le aree di crisi complessa. Elementi fondamentali, per ipotizzare un rilancio industriale. Per queste ragioni, per mercoledì 18/02/2026 alle 9.00 presso il distributore di Villamassargia, sono convocati Lavoratrici e Lavoratori in mobilità e della SiderAlloys e della GMS, per affrontare le problematiche sopraesposte, chiedendo ancora una volta le immediate convocazioni ministeriali con il MIMIT e con il Ministero del Lavoro. FIOM, FSM, UILM e CUB si dichiarano pronti ad intraprendere immediate iniziative non escludendo che queste avvengano anche oltre mare.»







Il problema non può essere risolto con l’idea dell’ospedale unico, forse funzionante fra non meno dei prossimi dieci anni e, comunque, non risolutivo dei gravi problemi della Sanità nel Sulcis Iglesiente.
Bisogna, urgentemente ridare valore alla medicina di prossimità nei paesi, alla capacità di garantire le urgenze e smetterla di parcellizzate i reparti a seconda dei “campanili a cui si appartiene”. Serve un progetto sanitario pubblico capace di stare vicino a tutte le persone sofferenti, soprattutto alle persone più sofferenti e socialmente più fragili. Per meno di questo è a rischio, come già dimostrano i dati, la vita delle persone, la salute pubblica, e la stessa democrazia. Sempre di più sembra che ci si possa curare solo perché si ha qualche privilegio economico, qualche posto di rilievo, qualche appartenenza a qualche “colore’, o per privilegi amicali … Questa non è democrazia … questo è vilipendio della sanità pubblica e della dignità della persona, del BENE COMUNE.
Don Antonio Mura
Pastorale per il sociale e il lavoro della diocesi di Iglesias
Sta volgendo al termine l’ottava giornata di presidio e protesta sopra il silo n° 3 e contestuale presidio ai cancelli dello stabilimento delle lavoratrici e lavoratori dell’Eurallumina. Nel corso della giornata hanno fatto visita al Presidio, nell’ordine: in rappresentanza dei sindaci del territorio, Pietro Morittu (sindaco di Carbonia) ed Elvira Usai (Sindaca di San Giovanni Suergiu); il responsabile della pastorale del lavoro don Antonio Mura; il gruppo dirigente del Partito Democratico sardo: Mauro Esu (segretario della Federazione Sulcis PD nonché segretario particolare dell’assessore dell’Industria della Regione Sardegna Emanuele Cani), on. Silvio Lai (Segretario regionale PD nonché parlamentare della Repubblica), on. Alessandro Pilurzu (consigliere regionale in rappresentanza del Capo Gruppo PD in Consiglio Regionale). Presenti anche i gruppi dirigenti delle organizzazioni sindacali di categoria e confederali oltre all’esecutivo al completo della Camera del Lavoro della CGIL Sardegna Sud-Occ. I rappresentanti degli enti locali ed istituzionali, oltre ad aver discusso ed analizzato assieme sullo stato attuale della vertenza, hanno manifestato di voler supportare, oltre alla massima e incondizionata solidarietà rispetto alle ragioni di rivendicazione delle lavoratrici e dei lavoratori Eurallumina e delle organizzazioni sindacali, di impegnarsi nel sollecitare le istituzioni preposte ad una risoluzione rapida della vertenza e nel condividere con i vari livelli di rappresentanza territoriale sino a quello regionale, attraverso un percorso di condivisione democratica, il pieno sostegno alla vertenza stessa mediante la deliberazione di atti politici nei rispettivi organismi collegiali di rappresentanza nel territorio.
“Tumore al seno: conoscere, prevenire, curare” è il tema del convegno organizzato dal comune di Narcao in collaborazione con l’associazione “Ludis Iungit”, che si terrà venerdì 21 novembre nella sala della biblioteca comunale, in vico I Marconi, a Narcao, con inizio alle 17.30. Dopo i saluti istituzionali del sindaco, avv. Antonello Cani, e di Antonio Mura, presidente dell’associazione “Ludis Iungit”, interverranno il dott. Efisio Defraia, oncologo, e la dott.ssa Anna Perillo, psicologa e psicoterapeuta. Modererà i lavori il dott. Paolo Trusiano, Public Affair e Relazioni istituzionali.
Questa mattina, nella sede di via Mazzini 41, a Carbonia, si è riunito il gruppo dirigente della UST CISL Sulcis Iglesiente per lanciare la mobilitazione territoriale “Maratona per la Pace”, un grande percorso di impegno civile contro ogni guerra e violazione dei diritti umani. Ha partecipato all’incontro don Antonio Mura, Responsabile della Pastorale del Lavoro e il Sociale della diocesi di Iglesias.
L’impegno territoriale confluirà nella riunione regionale del 10 novembre a Losa e nella grande Assemblea nazionale del 15 novembre a Roma, traguardo simbolico di un cammino collettivo che vuole superare ogni divisione. La CISL invita tutta la società civile a unirsi a questo percorso di solidarietà e speranza.
Durante lo svolgimento dei lavori, abbiamo intervistato il segretario generale della UST CISL Sulcis Iglesiente, Antonello Saba.
La UST CISL Sulcis Iglesiente risponde all’appello del Comitato Esecutivo Confederale e lancia la mobilitazione territoriale “Maratona per la Pace”, un grande percorso di impegno civile contro ogni guerra e violazione dei diritti umani.
L’iniziativa locale si terrà mercoledì 5 novembre 2025, alle ore 9.30, presso la sede in via Mazzini 41, a Carbonia, con una riunione straordinaria del gruppo dirigente. Presenzierà don Antonio Mura, Responsabile della Pastorale del Lavoro.
L’Impegno per la Pace e la Giustizia nel Sulcis
Il Sindacato ribadisce un messaggio universale con un forte ancoraggio territoriale: «La pace esiste solo dove c’è libertà, giustizia, riconoscimento reciproco, solidarietà e fraternità».
– Contro ogni Conflitto: La CISL condanna fermamente l’escalation internazionale, ribadendo l’impegno a sostenere il popolo ucraino e a chiedere un immediato cessate il fuoco nel conflitto israelo-palestinese, lavorando per l’unica soluzione possibile: “Due popoli, due Stati”.
– Pace Sociale e Lavoro: Nel Sulcis Iglesiente, un’area di crisi complessa, la pace è indissolubilmente legata al lavoro dignitoso. La mobilitazione è un atto di coraggio e coerenza morale per contrastare le ingiustizie sociali, la povertà e lo spopolamento che minano la coesione.
– Solidarietà Concreta: La Maratona per la Pace è una catena di iniziative che comprende la raccolta fondi a sostegno della Croce Rossa Italiana per le vittime dei conflitti.
«La dignità della vita umana deve restare il fondamento di ogni futuro possibile. Anche dal Sulcis, chiediamo un maggiore impegno internazionale e nazionale per fermare chi semina distruzione e per garantire che le risorse siano indirizzate alla tutela delle vittime e alla costruzione di una pace duratura», afferma la segreteria UST CISL.
L’impegno territoriale confluirà nella riunione regionale del 10 novembre a Losa e nella grande Assemblea nazionale del 15 Novembre a Roma, traguardo simbolico di un cammino collettivo che vuole superare ogni divisione. La CISL invita tutta la società civile a unirsi a questo percorso di solidarietà e speranza
Il campionato di serie C di basket maschile entra nel vivo con le partite della quarta giornata del girone d’andata. Le due squadre sulcitane, Scuola Basket Miners Carbonia e Camping La Salina Calasetta, reduci da un brillante successo interno, affrontano due trasferte molto impegnative, rispettivamente a Ozieri con la Demones (sabato 18 ottobre, ore 18.00, dirigono Gianmarco Fiorin di Nurachi e Gianluca Atzeni di Arbus) e a Sassari con la capolista Sant’Orsola, unica squadra a punteggio pieno (sabato 18 ottobre, ore 17.30, dirigono Federico Cherchi e Riccardo Cappelloni di Sassari).
Domenica scorsa la Scuola Basket Miners Carbonia di Michele Matteu ha superato con largo punteggio la Sef Torres, 81 a 65, centrando la seconda vittoria interna. Resta ancora il rammarico per l’occasione persa la settimana precedente a Sassari con il Basket Sant’Orsola, al primo tempo supplementare, dopo aver condotto a lungo con vantaggio arrivato fino ai 12 punti.
Il tabellino di Scuola Basket Miners Carbonia – Sef Torres 81 a 65.
Scuola Basket Miners Carbonia: Messina 1, Boi 8, Angius 2, Barreiro 4, Porricino, Deliperi 7, Cancedda 7, Crobu 9, Cau 21, Aste, Sciascia 1, Putignano 21. Allenatore: Michele Matteu.
Sef Torres: Piras, N. Pitirra 3, Scarpa, Perino 2, E. Pitirra 6, Casula 16, Calzaghe, Dell’Erba 6, Pricchiazzi, D’Elia 18, Barabino, Pompianu 14. Allenatore: Antonio Mura.
Parziali: 19-17; 20-11; 28-20;14-17.
Arbitri: Alessandro Cocco di Quartu Sant’Elena e Alessandra Seu di Quartucciu.
Tiri liberi: Carbonia 12/13; Torres 6/12.
La Camping La Salina Calasetta nell’incontro casalingo con la Ferrini Pisano Arredamenti ha centrato la prima vittoria, 84 a 75, dopo la sconfitta all’esordio sul campo dell’Olimpia Cagliari (la squadra di Simone Frisolone ha riposato alla prima giornata).
Il tabellino di Camping La Salina Calasetta – Ferrini 84 a 75.
Calasetta: Amadori 2, Penoni, Romeo 5, Vivi 3, Mpeck 7, Targonskis 32, Zucca 11, Werlich 6, Fontana, Ranucci 13, Fucka 5. Allenatore: Simone Frisolone.
Ferrini: Floris 4, Pedrazzini 13, Murru 5, Saba 7, Piras 2, Pisu 7, Diana 6, Fancello 4, Sassaro 11, Madau 8, Aastara, Marras 8. Allenatore: Marco Sassaro.
Parziali: 20-14; 18-16; 25-30; 21-15.
Arbitri: Davide Frau di Monserrato e Simone Margaritella di Quartu Sant’Elena.
Tiri liberi: Calasetta 10/15; Ferrini 7/16.