26 September, 2026
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Dal 2 al 6 ottobre 2026 Masainas rinnova l’appuntamento con la Festa della Madonna della Salute, una delle celebrazioni religiose e popolari più sentite del territorio, capace di riunire ogni anno la comunità locale, fedeli, pellegrini e visitatori provenienti da diversi centri del Sulcis e della Sardegna.
Cinque giornate nelle quali la dimensione religiosa della Festa si intreccerà con tradizioni popolari, musica, spettacolo, gastronomia e iniziative culturali, trasformando Masainas in un luogo di incontro e partecipazione.
Il cuore della manifestazione rimane la devozione alla Madonna della Salute, un culto profondamente radicato nella storia della comunità masainese. Le prime testimonianze documentarie risalgono, infatti, all’Ottocento e raccontano un legame che, nel corso delle generazioni, ha mantenuto una forte connessione con il mondo agricolo e pastorale.
L’invocazione alla Madonna per la salute e il benessere non riguarda tradizionalmente soltanto le persone, ma anche gli animali, i raccolti e il territorio. Una relazione con il ciclo della terra che trova un significato particolare proprio nel periodo in cui si svolge la Festa, all’inizio dell’autunno e al termine delle attività legate alla vendemmia.
Le solenni processioni nel cuore della Festa
I momenti religiosi più partecipati saranno quelli di domenica 4 e lunedì 5 ottobre, quando il Simulacro della Madonna della Salute sarà portato solennemente lungo le vie di Masainas.
Domenica, dopo la Santa Messa, la processione sarà accompagnata dai gruppi folk e dalla banda musicale; lunedì saranno invece protagonisti, insieme ai fedeli e ai gruppi folk, i tradizionali suonatori di launeddas.
Al termine della processione di lunedì si terrà inoltre l’atteso spettacolo pirotecnico, uno dei momenti più suggestivi della manifestazione.
Costumi tradizionali, musica popolare e partecipazione religiosa accompagneranno così il passaggio del Simulacro, rinnovando un rito che rappresenta uno dei momenti identitari più importanti per la comunità.
Cinque serate di spettacolo e il gran finale con Le Vibrazioni
Accanto alle celebrazioni religiose, il programma 2026 propone cinque serate di intrattenimento, con una proposta differente per ogni giornata.
– Venerdì 2 ottobre, dalle ore 22.00, in Piazza Chiesa, apertura con lo spettacolo e DJ Set di Michelle C.
– Sabato 3 ottobre, alle ore 21.00, in Piazza Municipio, spazio alla tradizione con la Gara Poetica Campidanesa, con “Is Cantores” Antonio Pani, Pierpaolo Falqui, Roberto Zoncheddu ed Eliseo Vargiu e “Contra” Antonino Mei e Marco Manca.
– Domenica 4 ottobre, alle ore 22.00 in Piazza Municipio, sarà protagonista Daniele Contu con lo spettacolo “Giù le luci”.

– Lunedì 5 ottobre, alle ore 22.00, spazio alla Poker Band, con uno spettacolo musicale dedicato alle canzoni di Fabrizio De André, Lucio Battisti, Lucio Dalla e Rino Gaetano.
– Martedì 6 ottobre il grande appuntamento conclusivo: alle ore 22.00 in Piazza Municipio saliranno sul palco Le Vibrazioni, protagoniste del concerto live che chiuderà l’edizione 2026 della Festa.
Il concerto de Le Vibrazioni rappresenterà il gran finale di un programma pensato per accompagnare i momenti religiosi con spettacoli capaci di coinvolgere pubblici e generazioni differenti.
Is Paradas, artigianato, prodotti locali e la mostra LEGO
La Festa della Madonna della Salute è anche un’occasione per incontrarsi attorno ai sapori e alle tradizioni del territorio.
Per tutti i giorni, dal 2 al 6 ottobre, torneranno infatti le immancabili Is Paradas, diventate negli anni uno dei simboli della Festa e un punto di riferimento per chi vuole vivere anche la dimensione gastronomica dell’evento.
Ad accompagnarle ci sarà la fiera artigianale e agroalimentare, con uno spazio dedicato alle produzioni e alle attività legate al territorio.
Tra gli eventi collaterali dell’edizione 2026 è prevista inoltre la mostra di costruzioni LEGO “La Battaglia di Forte Alamo”, ospitata presso la Biblioteca Comunale e visitabile durante tutti i giorni della Festa, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
Una Festa che racconta Masainas e il Sulcis
La Madonna della Salute rappresenta per Masainas non soltanto un appuntamento del calendario religioso, ma un momento nel quale il paese racconta la propria identità.
La devozione, le processioni, i costumi dei gruppi folk, il suono delle launeddas, la gastronomia e gli appuntamenti culturali e musicali diventano parte di un unico racconto che coinvolge l’intera comunità e offre ai visitatori l’opportunità di conoscere Masainas attraverso una delle sue tradizioni più importanti.
La Festa assume così anche un valore di promozione culturale e turistica del territorio, creando un’occasione per scoprire il paese, le sue tradizioni e più in generale il patrimonio del Sulcis durante un periodo dell’anno particolarmente legato alla vita e alla cultura rurale locale.
L’appuntamento è quindi a Masainas dal 2 al 6 ottobre 2026, per cinque giorni di fede, tradizione, sapori, cultura e spettacolo.

Proseguono gli eventi dell’estate masainese 2021. Dal 30 luglio avranno inizio le iniziative e le attività di svago organizzate dalla Associazione Pro Loco Masainas. La novità è data dai “Grandi Giochi in legno”, serate di gioco per grandi e piccini con musica e popcorn per tutti per ricordare la storica manifestazione Masailand, Spazio anche alla musica con Antonio Pani ed i NUR ed il concerto dei Mix Tape di Paolo de Liso.
Gli eventi estivi si concluderanno con la tappa di “Ai confini tra Sardegna e Jazz” il 29 agosto nella spiaggia di Is Solinas.
«Abbiamo cercato – ha sottolineato il sindaco Ivo Melis – di dare un piccolo segnale anche quest’anno, rispettando tutte le prescrizioni di sicurezza e in attesa che i tempi siano migliori per tornare ai fasti delle nostre sagre tipiche e degli eventi più partecipati. Cerchiamo di vivere un’estate il più possibile serena e accogliente per residenti e turisti, prestando sempre la massima attenzione.»
Antonio Caria

Il pianista francese Etienne Manchon con il suo trio, le catalane Escarteen Sisters e tre formazioni italiane: il trio sardo Trikáranos, Camilla Battaglia e Sara Battaglini e con i rispettivi progetti. Questi i cinque finalisti della seconda edizione di JazzAlguer Mediterrani, il concorso per giovani band inserito, anche quest’anno, nel più ampio cartellone di JazAlguer la rassegna organizzata ad Alghero dall’associazione culturale Bayou Club-Events con la direzione artistica di Paolo Fresu. A partire dalle 21.00 e con ingresso gratuito al pubblico, si sfideranno a suon di musica sul palcuo allestito nel Largo San Francesco. In quindici minuti, ogni bandz dovrà esprimere il meglio della propria proposta artistica per conquistare le preferenze della giuria del contest; con Nick The Nightfly, musicista, deejay e voce storica della radio, Paolo Fresu ed il contrabbassista Salvatore Maltana,coordinatore artistico di JazzAlguer e fanno parte quest’anno altri due volti noti del panorama jazzistico: il pianista Roberto Cipelli e la cantante Francesca Corrias. Al termine della serata, completate le esibizioni, i giurati trarranno le valutazioni e decreteranno i vincitori: in palio c’è una borsa di studio del valore di cinquemila euro da destinare ad attività di formazione e crescita artistica, come corsi di specializzazione, la produzione e/o la pubblicazione di un disco o di un altro progetto musicale. Come già nella prima edizione, il concorso è riservato a giovani formazioni provenienti da paesi dell’area mediterranea, di età media (sommando quella dei singoli membri) non superiore ai trentacinque anni e con non più di due album già pubblicati. Nessuna restrizione riguardo ai generi musicali ammessi, ma requisito indispensabile è l’originalità dei brani proposti. Quarantuno le formazioni iscritte (due in più rispetto all’anno scorso), tra le quali la giuria ha selezionato le cinque finaliste in gara domenica sera. Il progetto Dalia della cantante fiorentina Sarà Battaglini, con Federico Pierantoni al trombone e Enrico Ronzani al pianoforte, si presenta come un un trio che cerca di mettere in primo piano uno spazio circoscritto fra i diversi modi di interpretare la propria musica da parte dei suoi componenti. Emit è invece la band che vede accanto a Camilla Battaglia l’altosassofonista Michele Tino, Andrea Lombardini al basso e Bernardo Guerra alla batteria. La cantante e compositrice nata a Milano nel 1990, ha rilasciato lo scorso ottobre il suo secondo album, “EMIT: RotatoR TeneT”: un disco che celebra in musica il concetto di “tempo” attingendo apertamente dalla scienza, dalla letteratura, dalla filosofia. Trikáranos, che in greco antico significa “mostro a tre teste”, è il nome scelto da Andrea Cocco (pianoforte), Matteo Marongiu (contrabbasso) e Roberto Migoni (batteria) per il loro sodalizio artistico; un nome che sintetizza la filosofia di questo trio che, attingendo alle diverse esperienze artistiche dei suoi componenti, ha elaborato negli anni un proprio linguaggio espressivo in cui si fondono sonorità mediterranee con atmosfere più intime. Altro piano trio in gara quello in arrivo dalla Francia, intestato al giovane pianista di Tolosa Etienne Manchon, con Clément Daldosso al contrabbasso e Théo Moutou alla batteria. Nonostante il suo nome, l’Etienne Manchon Trio – che conta già un disco all’attivo – è sempre stato pensato come un’esperienza di gruppo, con un repertorio che riflette diverse influenze, dal jazz contemporaneo al progressive rock, ma senza dimenticare la musica classica del ventesimo secolo, Ravel, Debussy. Arrivano invece da Barcellona, le Escarteen Sisters, ovvero Laia e Flavia: due voci femminili che cantano mentre una suona il violino e l’altra il violoncello. Per questo dicono in realtà di essere un quartetto: due voci e due strumenti per una musica che, anche in questo caso, è un insieme di suoni eclettici che vengono da ispirazioni diverse: il jazz, il blues, la musica folk mediterranea. A precedere la serata finale del contest per giovani band, un altro appuntamento da non perdere, ospitato nel pomeriggio alle Tenute Sella & Mosca, tra i principali partner della rassegna, in località I Piani, a una decina di chilometri da Alghero: alle 17.00, anche in questo caso con ingresso gratuito, verrà presentato un docufilm di Marco Antonio Pani sulla passata edizione di JazzAlguer. “Raccontare la prima edizione di una grande manifestazione che avrebbe portato il jazz ad Alghero in un grande happening diluito nell’arco di un anno solare“, spiega il regista, “significava per noi raccontare come si sarebbe sviluppata l’esperienza, che luoghi avrebbe attraversato, e quali sensibilità artistiche avrebbe coinvolto. Ma anche, e forse più, rendere conto di quello speciale rapporto che la città di Alghero, i suoi luoghi e i suoi abitanti hanno con la musica e della sensibilità con cui gli organizzatori di JazzAlguer hanno saputo intercettare questo tratto distintivo della città. Oltre a intervistare Paolo Fresu e Salvatore Maltana, rispettivamente direttore artistico e coordinatore del festival, e a filmare i concerti, il backstage, e i musicisti nella loro fugace presenza in città“, aggiunge Marco Antonio Pani, “abbiamo voluto raccontare il rapporto di alcuni algheresi – noti musicisti, ma anche appassionati e cultori del jazz – con la musica e con la città. Ne viene fuori, crediamo, un piccolo inedito ritratto della città e della sua speciale inclinazione per accogliere grandi eventi di spettacolo, arte e cultura“.

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A causa delle previsioni del tempo non favorevoli, la Pro Loco ed il Comitato organizzatore della Festa patronale di Villaperuccio, hanno deciso di rinviare gli spettacoli alla prossima settimana. Si inizierà venerdì 24 agosto, con i Cugini di Campagna, sabato 25 si proseguirà con Alberto Farina e domenica con i Nur ed Antonio Pani.

 

Piazza Marmilla 4 copia

Si terrà domenica 24 agosto 2014, alle ore 21.30, in Piazza Marmilla, a Carbonia, lo spettacolo #Tradinnovazione, con Antonio Pani e i NUR. La poesia estemporanea e le canzoni popolari della Sardegna, secondo i più rigidi canoni della tradizione, saranno, nello stesso tempo, oggetto di interessanti progetti di contaminazione attraverso sonorità moderne ed attuali.

Lo spettacolo, rientra nel più ampio progetto #Archeomedsites, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma ENPI CBC Bacino del Mediterraneo 2007-2013. L’Ente capofila è il ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee, che guida un insieme di partner: i comuni di Carbonia, Firenze e Siena; le soprintendenze archeologiche di  Salerno, Avellino, Benevento e Caserta e di Cagliari e Oristano; l’Istituto Nazionale del Patrimonio della Tunisia ed il ministero della Cultura del Libano. La parte scientifica è garantita dall’Università di Sassari, da “Federculture” e da “Ricerca e Cooperazione“.

Il progetto #Archeomedsites, che ha individuato Carbonia in virtù delle sue specificità archeologiche e di riqualificazione urbana e del paesaggio (che hanno contribuito alla vincita del #Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa 2010/2011), è teso alla valorizzazione delle risorse culturali del patrimonio Mediterraneo, attraverso la creazione di una rete interattiva per la gestione integrata dei siti archeologici e dei contesti urbani.