28 October, 2021
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Notte di passione per la Sardegna in musica e parole, quella di domenica 20 giugno presso “Corto Maltese”, al Poetto di Cagliari, dove il pubblico ha applaudito calorosamente l’esibizione di Claudia Aru e della sua band, formata da Matteo Marongiu al basso, Simone Soro al violino, Matteo Demuro alle chitarre e Simone Sassu al pianoforte. Una musica travolgente ben studiata ed armonizzata, a cornice di una voce calda e suadente: ora decisa e dai toni forti e poco dopo dolce ed accarezzante.

La cantautrice, artista dai toni poliedrici, racconta le tradizioni sarde per non farle dimenticare, per protrarle nei tempi e tramandarle alle nuove generazioni. Ironizza per certi versi su alcuni “modi di fare antichi” e allo stesso tempo ogni sua canzone nasconde un messaggio che invita a riflessioni profonde. Tra il serio ed il faceto, Claudia Aru monopolizza l’attenzione dei suoi fans accorsi ad ascoltarla e addirittura alcuni che la raggiungono sul palco per cantare due suoi pezzi con lei. Quando sul palco si esibisce Claudia Aru, è un continuo passare da una risata alla commozione o alla nostalgia e poi di nuovo alla risata, proprio come nella vita di tutti i giorni.

Vera, umile e dall’aspetto rigorosamente mediterraneo, Claudia Aru riesce a coinvolgere tutti: grandi e piccini, giovani e meno giovani. L’ultimo suo successo “Cento Concas” per la cui produzione si è avvalsa del contributo di due grandi artisti del panorama musicale sardo, Francesco Piu e Benito Urgu, è un vero e proprio inno alla multiculturalità, con un piccolo appunto sul fatto di essere “sardi” non come diritto acquisito alla nascita ma come scelta consapevole. Un successo, sarà sicuramente l’intera stagione estiva, nel corso della quale Claudia e la sua band comunicano e condividono gioia, speranza ed umanità, non solo per la propria terra, ma per il mondo intero, perché Claudia vuole fare come il “compasso”: un piede nella sua isola natìa e l’altro in movimento in giro per il mondo. A si biri otra bortasa poitta “su tasinanta” attendiri.
Nadia Pische

Intervista a Claudia Aru

            

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Già da alcuni giorni ha preso il via il fitto calendario di appuntamenti promosso dal comune di Bitti in occasione delle festività natalizie e del nuovo anno. Domani, domenica 22 dicembre, il primo appuntamento della giornata sarà, alle 11.30, in piazza Asproni e poi lungo il Corso Vittorio Veneto con la Funky Jazz Orchestra di Berchidda in concerto che ravviverà il clima prenatalizio del centro barbaricino per grandi e piccini. Proprio a questi ultimi è dedicato l’evento, alle ore 19.00, nel salone parrocchiale, a cura dell’associazione Akimus, con la visita di Babbo Natale e la consegna dei doni ai bambini.

Chiuderà la giornata il concerto gratuito dei Tazenda, in programma alle ore 20.30 nel Cinema Ariston, con la partecipazione straordinaria del noto comico oristanese Benito Urgu.

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C’è una Sardegna che sta vincendo la scommessa del turismo fuori stagione. Ci sono paesi e comunità dell’interno che, grazie a una programmazione coraggiosa e caratterizzata da iniziative di qualità, ormai da anni vantano risultati ragguardevoli in termini di presenze e gradimento, soprattutto nei periodi cosiddetti ‘di spalla’. La manifestazione “Autunno in Barbagia 2019”, che ha chiuso i battenti la settimana scorsa a Orune, ne è la dimostrazione. Promosse da Camera di Commercio di Nuoro e da ASPEN, le Cortes Apertas sono il vero motore del turismo della Barbagia.

I primi dati dell’importante appuntamento autunnale sono stati diffusi oggi nella Sala consiliare del comune di Bitti durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente della Camera di Commercio di Nuoro, Agostino Cicalò, il presidente dell’Aspen, Roberto Cadeddu, il sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini, gli assessori del Turismo e della Cultura, Christian Farina ed Ivana Bandinu, ed alcuni consiglieri comunali. Confermato il trend di crescita che supera i 500mila visitatori in 32 paesi con il coinvolgimento di circa 2.500 imprese del settore dell’artigianato, della ristorazione, dell’enogastronomia e della ricettività. Come da tradizione, ormai da tempo Bitti apre “Autunno in Barbagia” nel primo weekend di settembre. Ed è sempre Bitti a promuovere le Cortes de Natale e il Capodanno in piazza nel cuore della Sardegna, appuntamento che negli ultimi anni ha richiamato numerosi partecipanti. L’iniziativa è finanziata con 50mila euro, attraverso il fondo regionale della legge n. 7 dell’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio.

Bitti, exploit oltre le previsioni. “Autunno in Barbagia”, infatti, da solo non basta. Serve una pianificazione più articolata, capace di andare oltre il turismo del fine settimana. E servono Comuni disposti a investire e mettersi in gioco. Uno degli esempi più significativi è sicuramente Bitti, dove l’Amministrazione comunale ha saputo trasformare in progetti validi e concreti le tante opportunità offerte dal territorio: dalla cultura all’ambiente, dall’enogastronomia all’ospitalità diffusa, dal patrimonio archeologico alle tradizioni del mondo agropastorale.

Un dato su tutti: la mostra multimediale ‘Da Vinci Experience’, ospitata al cinema Ariston dal 3 maggio fino all’8 dicembre di quest’anno, ha fatto registrare ben 9mila presenze con oltre cento scuole sarde che hanno scelto il paese barbaricino come meta delle gite di istruzione. Decine di migliaia di visitatori che, in diversi casi, hanno soggiornato a Bitti, pranzato negli agriturismi della zona, visitato “Romanzesu”, uno dei siti archeologici più importanti della Sardegna, o percorso le viuzze del paese verso i musei della Civiltà contadina e pastorale e del Canto a tenore. Tappa obbligata per i più piccoli il sito all’aperto di BittiRex, dedicato ai dinosauri, mentre per gli appassionati della natura ben ottomila ettari di boschi e vallate suggestive da esplorare all’interno del Parco regionale di Tepilora, una delle aree inserite, insieme a Rio Posada e Montalbo, nella Riserva di Biosfera riconosciuta dall’Unesco. Un exploit che Bitti conta di replicare anche nel 2020 con numerose nuove iniziative già in cantiere che saranno presentate all’inizio del prossimo anno.

Intanto, tutto è pronto per il gran finale 2019 con il programma delle Cortes di Natale e le iniziative per il capodanno che, così come accade ormai dallo scorso anno, sarà festeggiato in piazza a suon di musica e balli.

«Anche per il 2019 si rinnova l’appuntamento con Cortes de Natale: una manifestazione che rispecchia il format di Autunno in Barbagia e lo integra con una chiave prettamente natalizia dove associazioni, gruppi folkloristici di ballo e canto, e numerosi cittadini organizzano diverse iniziative dedicate ai tanti visitatori, grandi e piccoli, attesi in paese.»

Così il sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini, che ha aggiunto: «È nostro obiettivo consolidare e migliorare i risultati ottenuti nelle precedenti edizioni dando continuità a un’offerta turistica che intendiamo promuovere 12 mesi l’anno. Con le Cortes di Natale e il Capodanno in piazza vogliamo valorizzare un’esperienza quasi unica per un piccolo paese dell’interno della Sardegna che, con tenacia e determinazione vuole mettere in campo tutte le forze migliori nel combattere, anche attraverso tali iniziative, la tragica piaga dello spopolamento. In questi ultimi anni – ha concluso Giuseppe Ciccolini – Bitti si è affacciata nel settore turistico con coraggio e tanta voglia di fare: siamo ancora all’inizio di un percorso che, sono certo, potrà dare importanti riconoscimenti all’impegno della nostra comunità».

«Autunno in Barbagia – ha affermato il presidente della Camera di Commercio di Nuoro, Agostino Cicalò – è ormai una realtà consolidata. Con grande soddisfazione possiamo dire che oggi è l’appuntamento autunnale per eccellenza, non soltanto per i sardi ma soprattutto per i non residenti. La manifestazione è anche rimbalzata sulle pagine di autorevoli quotidiani stranieri e ovunque, quando si parla di autunno in Sardegna, il primo evento menzionato è Autunno in Barbagia. Nel nostro piccolo, grazie al racconto della nostra storia e delle nostre identità, abbiamo creato un prodotto turistico rendendolo riconoscibile e soprattutto fruibile. Ora è necessario fare un ulteriore salto di qualità. Gli eventi devono continuare a essere un momento economicamente rilevante per le nostre comunità. Perciò – ha concluso Agostino Cicalò – sarebbe motivo di orgoglio se alcune attività hobbistiche presenti ad Autunno in Barbagia si trasformassero, nel prossimo futuro, in vere attività di impresa capaci di valorizzare, creando economie e nuova occupazione, conoscenze ed esperienze che altrimenti rischierebbero di scomparire.»

«Siamo partiti venti anni fa con pochi Comuni; oggi tutti i centri della Barbagia fanno parte della manifestazione autunnale. E basterebbe questo dato per dire che siamo più che soddisfatti – ha affermato Roberto Cadeddu, presidente dell’ASPEN, l’Azienda speciale della Camera di Commercio di Nuoro -. La verità è che è nata una sana competizione tra le varie comunità; noi abbiamo fatto soltanto il nostro mestiere, svolgendo un ruolo importante nella fase di coordinamento degli eventi. Ci sono paesi come Bitti, Oliena e Mamoiada che sono stati davvero esemplari. Ma tutti i Comuni sono da elogiare perché hanno saputo cogliere l’opportunità di rilanciare i propri territori. Ora si deve crescere. Autunno in Barbagia è una vetrina, ma non basta. Occorre passare dall’estemporaneità degli eventi alla permanenza tutto l’anno delle attività produttive. Il consolidamento della manifestazione e il suo successo, non solo turistico – ha concluso Roberto Cadeddu – passano necessariamente attraverso questa via.»

Nutritissimo il programma di eventi a Bitti nel mese di dicembre. Su tutti le Cortes de Natale e il Capodanno in piazza. L’apertura delle Cortes è fissata per il 29 dicembre, alle 10.00, con i Percorsi enogastronomici nelle vie del centro storico. A seguire, l’esibizione dei gruppi di canto a tenore e la rassegna di organetto e balli sardi. Il 30 si svolgerà la seconda edizione di Cantanne su Nenneddu. Il 31 mattina sono previsti spettacoli di animazione per le vie del paese. Ma a ravvivare Bitti saranno soprattutto i più piccoli che rinnoveranno la tradizione de ‘S’Arina càpute’, bussando casa per casa per raccogliere dai compaesani, come buon auspicio per il nuovo anno, le offerte in cibo o denaro. Dalle 23, infine, in Piazza Asproni, sarà grande musica con il gruppo pugliese Etnikantaro e la band campana dei Terraemares. A presentare la serata e ad accompagnare il pubblico verso il 2020 sarà Ottavio Nieddu.

Già prima delle Cortes, numerosi gli appuntamenti in calendario, a partire dal concerto dei Tazenda, il 22 dicembre, alle ore 20.30 al Cinema Ariston, con la partecipazione straordinaria di Benito Urgu. La mattina del 25 per le vie del centro saranno proposti i Canti di Natale. Sempre al Cinema Ariston, il 28 dicembre, ancora musica con l’esibizione di Veronica Perseo, da ‘Tali e Quali Show’. L’ultima rassegna in programma all’Ariston è fissata per il 4 gennaio 2020 con il concerto ‘Queen in Rock the Rapsody’. Le altre iniziative previste fino all’Epifania si possono consultare nel programma in allegato e sul sito del comune di Bitti.

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Dal 10 al 18 luglio, torna a Dolianova il festival letterario “Street Books”, giunto alla quarta edizione organizzato dal Circolo dei Lettori Miele Amaro. Un programma denso, nove giornate fitte di incontri, spettacoli e dibattiti, fra letteratura, musica, arte, cinema, impegno civile e puro intrattenimento. Villa de Villa sarà il fulcro della manifestazione, un vero e proprio villaggio della lettura e dei libri, da vivere ogni sera nel segno della cultura e dell’incontro, così lo definisce il direttore artistico del festival Gianni Stocchino: «Street  Books dà voce e valore a una comunità e a un territorio che cresce e mette in mostra le sue eccellenze rivolgendosi a tutti, sempre più verde e inclusivo. Un nuovo modo di fare cultura che promuove il Parteolla con il sorriso di chi ti accoglie per condividere. Esiste una precisa correlazione tra la percentuale di lettori in una determinata realtà e il suo benessere economico, culturale e sociale. Non sempre il mondo è come lo vorremmo, anzi spesso ci appare proprio sbagliato, ingiusto. Solo se siamo capaci di leggerlo possiamo provare a correggerlo. Ecco perché abbiamo deciso di dare questo titolo IL MONDO È DI CHI LO LEGGE, anche se è scritto male».

Scrittori, musicisti, attori, lettori e libri animeranno, dunque, per nove giorni le strade, le piazze e i monumenti del piccolo centro del Parteolla, in una manifestazione che nelle scorse edizioni ha registrato un grande successo di pubblico. Quaranta gli incontri in cartellone. Tra gli ospiti dell’edizione 2019 l’attore Ascanio Celestini (11 luglio), in un doppio appuntamento tra il teatro e, in dialogo con Gerardo Farrara, il mondo delle barzellette, al quale l’artista romano ha dedicato un’opera letteraria appena pubblicata da Einaudi; i musicisti Gavino Murgia e Luciano Biondini (11 luglio), gli scrittori Cristiano Cavina, che dialogherà con Saverio Gaeta (12 luglio), ed il pluripremiato Andrea Vitali (14 luglio). E poi, il “mitico” allenatore di pallacanestro, giornalista e commentatore televisivo statunitense Dan Peterson (15 luglio), intervistato dalla giornalista, ex cestista, Virginia Saba; Renzo Cugis (12 luglio), i reading e lo spettacolo di Demo Mura (14 luglio), Rossella Faa (16 luglio); Benito
Urgu, intervistato da Filippo Martinez a margine della proiezione del film L’uomo che comprò la luna, di Paolo Zucca (15 luglio), e Porpora Marcasciano, sociologa, attivista per i diritti umani e presidente onorario del Mit (Movimento Identità Transessuale), in dialogo con Francesca Fadda, psicologa e psicoterapeuta (18 luglio). E ancora, concerti di musica sacra e jazz e numerosi appuntamenti dedicati alle famiglie e ai più piccoli, come Kamishibai (11 luglio), un affascinante spettacolo teatrale di carta che trae origine nei templi buddisti nel Giappone del XII secolo, e un’innovativa area Gaming.

Gli spettacoli e gli incontri si terranno in diversi spazi comunali: oltre alla Villa de Villa, la cui costruzione risale probabilmente al 1869, la piazza Brigata Sassari, la cattedrale romanica di San Pantaleo e lo Sporting Club.

L’apertura di Street Books è fissata a Villa de Villa alle 19.30 di mercoledì 10 luglio, con il Circo a tre ruote dell’Associazione Foglivolanti, uno show coinvolgente e divertente con numeri di alta giocoleria, clownerie ed equilibrio.

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Dopo il successo in sala che ha portato “L’uomo che comprò la Luna” a incassare ad oggi 590mila euro con poche copie, il film di Paolo Zucca sarà in tour tra i festival estivi e le arene di tutta Italia. Si completa così un percorso distributivo che, grazie alla calorosa accoglienza del pubblico, continua tutt’oggi, dopo oltre due mesi di programmazione nelle sale. Dal Flaiano Film Festival a La Valigia dell’attore (nell’isola della Maddalena), dall’arena Incoronata del Cinema Anteo a Milano, a quelle di Parma e di Rimini della rassegna “Accadde domani” e a quelle sarde, tante le città che ospiteranno il film e il cast. 

“L’uomo che comprò la Luna”, diretto da Paolo Zucca con Jacopo Cullin, Francesco Pannofino, Benito Urgu, Stefano Fresi, Lazar Ristovski ed Angela Molina, è prodotto da La luna, Indigo Film e Rai Cinema ed è distribuito al cinema da Indigo film, grazie anche al supporto della Sardegna Film Commission.

Ecco l’elenco dei Festival e delle arene estive che programmeranno film nel corso dell’estate 2019:

26/06 PARMA – Arena Astra – Rassegna Accadde Domani 2019 – presenterà il film Paolo Zucca

27/06 RIMINI -Cinema Tiberio – Rassegna Accadde Domani 2019 – presenterà il film Paolo Zucca

27/06 GROTTAMMARE – Arena

28/06 FAENZA – Arena Borghesi – presenterà il film Paolo Zucca

28/06 PESCARA – Flaiano Film Festival

30/06 ISCHIA – Ischia Film Festival

04/07 CAPUA – Rassegna Dall’arena allo schermo – presenterà il film Paolo Zucca

05/07 BAULADU – Anfiteatro comunale

07/07 GAVOI – Festival letterario Isola delle storie – presenteranno il film Paolo Zucca e Jacopo Cullin

07/07 PISA – Arena giardino scotto

08/07 POGGIO MIRTETO – Rassegna Grande cinema italiano

09/07 CESENA – Arena gabbiano – presenterà il film Paolo Zucca

10/07 MODENA – Time in jazz giardini ducali – presenterà il film Paolo Zucca

10/07 MILANO – Arianteo Umanitaria

12/07 BUGGERRU – Arena – presenterà il film Paolo Zucca

14/07 FIRENZE – Arena Marte piccola

15/07 DOLIANOVA – Arena

19/07 VARESE – Giardini Estesi

20 e 21/07 NAPOLI – Arena ex base Nato

20/07 TAVOLARA – Festival di Tavolara – presenteranno il film Paolo Zucca, Geppi Cucciari, Benito Urgu, Jacopo Cullin

20/07 MILANO – Incoronata (Arena Anteo)

20/07 MILANO – Museo Interattivo del cinema

20/07 UDINE – Arena giardino Loris Fortuna

20/07 e 21/07 – Arena ex base Nato

23/07 LA MADDALENA – Festival La valigia dell’attore – presenteranno il film Paolo Zucca e Jacopo Cullin

23/07 LUCCA – Arena centrale

25/07 BERGAMO – Esterno notte

25/07 CORNAREDO – Il cinemambulante

26/07 POSADA – Cinema in piazza

26/07 MONTEFIASCONE – Est Film Festival – presenterà il film Paolo Zucca

01/08 CREMONA – Arena Giardini

03/08 ARBATAX – Arena Cal’a Cinema – presenterà il film Paolo Zucca

07/08 MACOMER – Festival della resilienza – presenterà il film Paolo Zucca

08/08 MILIS – Cinema in piazza – presenterà il film Paolo Zucca

08/08 PALMAS SUERGIU – Cinema in piazza

12/08 LIVORNO – Sguardi in fortezza

13/08 GERGEI – Arena

15/08 ARDAULI – Cinema in piazza – presenterà il film Paolo Zucca

17/08 DESULO – Cinema in piazza – presenteranno il film Paolo Zucca e Benito Urgu

22/08 MANTOVA – Arena

28/08 CAMPITELLO – Arena

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Sono due le candidature ai Nastri d’Argento, il premio cinematografico assegnato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI), per il film “L’uomo che comprò la Luna” di Paolo Zucca: miglior attore di Commedia a Stefano Fresi e miglior attore non protagonista a Benito Urgu. I vincitori verranno annunciati durante la cerimonia di premiazione che avverrà il 29 giugno.

Il film, diretto da Paolo Zucca e con Jacopo Cullin, Francesco Pannofino, Benito Urgu, Stefano Fresi, Lazar Ristovski, Angela Molina è uscito in anteprima in Sardegna lo scorso 4 aprile per poi sbarcare nel resto d’Italia il 2 maggio diventando un esempio felice della distribuzione indipendente: con 14 copie l’incasso ad oggi è di oltre 500.000 euro, e la programmazione nei cinema italiani ancora non si è conclusa.

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“L’uomo che comprò la Luna” il nuovo film di Paolo Zucca, con Jacopo Cullin, Francesco Pannofino, Benito Urgu, Stefano Fresi, Lazar Ristovski, Angela Molina, nel primo weekend di programmazione a livello nazionale ha realizzato la miglior media copia al boxoffice (3.937 euro, superiore anche a quella di Avengers: Endgames), con un incasso complessivo di 384.978 euro, con 15 copie. Uscito in anteprima in Sardegna lo scorso 4 aprile, il film è diventato subito un caso sull’isola, con una media copia posizionata costantemente ai primi posti del boxoffice. La distribuzione del film a livello nazionale, partita lo scorso 2 maggio da Roma, Milano, Torino, Bologna, si sta velocemente espandendo a molti altri capoluoghi italiani ed è accompagnata da presentazioni in sala da parte del regista e del cast che ad oggi hanno registrato tutti sold out.

«Spero che Iron Man e Thor non mi vengano a cercare a S’archittu per farmela pagare. Ma se così fosse, troveranno Amsicora, Eleonora d’Arborea e gli altri pronti a difendermi – commenta così il risultato al botteghino Paolo Zucca – scherzi a parte, sono davvero felice di come questa storia così stralunata stia entrando nel cuore di tante persone, alle quali voglio esprimere tutta la mia gratitudine.»

«Dopo il successo in Sardegna dove per cinque settimane è stato tra i film più visti, stando sempre tra i primi due posti per media copia a livello nazionale, abbiamo deciso di allargare ‘L’uomo che comprò la Luna’ alle sale del continente, come dicono i sardi – dichiara Nicola Giuliano di Indigo Film, che distribuisce il film nelle sale cinematografiche -. È un’uscita piccola perché vogliamo provare ad avere poche sale piene invece di tante sale che rischiano di essere più vuote. Siamo partiti con i principali capoluoghi e la reazione del pubblico ci ha sorpreso, a dimostrazione che è un film che può appassionare anche chi non è sardo. L’idea è quella di continuare ad accompagnare il film con il regista Paolo Zucca che incontra il pubblico e di allargarci man mano che il consenso del pubblico e il passaparola positivo crescono

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Con oltre 300.000 euro al boxoffice con solo 10 copie uscite in anteprima nelle sale della Sardegna e una media copia eccezionale (4.343 euro in questo weekend), “L’uomo che comprò la Luna” il nuovo film di Paolo Zucca con Jacopo Cullin, Francesco Pannofino, Benito Urgu, Stefano Fresi, Lazar Ristovski ed Angela Molina, sbarca nelle sale cinematografiche della penisola da giovedì 2 maggio. Il film è una commedia surreale e poetica scritta dal regista insieme con Barbara Alberti e Geppi Cucciari, ed è prodotta da La Luna, Indigo Film e Rai Cinema. La distribuzione è a cura di Indigo Film, grazie anche al supporto della Sardegna Film Commission.

L’uscita nelle sale cinematografiche della penisola sarà accompagnata da presentazioni alla presenza del cast, del regista e delle sceneggiatrici. Si parte il 2 maggio da Roma (Cinema Caravaggio e Quattro Fontane), Milano (Cinema Anteo), Bologna (il 3 maggio, al Cinema Jolly) e Torino (il 4 maggio al Cinema Centrale), per proseguire nel resto del territorio nazionale.

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Questa mattina si è tenuta a Cagliari la conferenza stampa di presentazione del film L’uomo che comprò la Luna, diretto da Paolo Zucca con Jacopo Cullin, Stefano Fresi, Francesco Pannofino, Benito Urgu, Lazar Ristovski ed Angela Molina.

Il film uscirà in anteprima in Sardegna il 4 Aprile, distribuito da Indigo film.

Il film, della durata di 102 minuti, è una produzione LA LUNA, INDIGO FILM con RAI CINEMA in co-produzione con OFICINA BURMAN Media Pro (Argentina), SKA-NDAL PRODUCTION (Albania)

Una coppia di agenti segreti italiani (Stefano Fresi e Francesco Pannofino) riceve una soffiata dagli Stati Uniti: pare che qualcuno, in Sardegna, sia diventato proprietario della luna. Il che, dal punto di vista degli americani, è inaccettabile, visto che i primi a metterci piede, e a piantarci la bandiera nazionale, sono stati loro. I due agenti reclutano dunque un soldato (Jacopo Cullin) che, dietro il falso nome di Kevin Pirelli e un marcato accento milanese, nasconde la propria identità sarda: si chiama infatti Gavino Zoccheddu e la Sardegna ce l’ha dentro anche se non lo sa. Per trasformarlo in un vero sardo viene ingaggiato un formatore culturale sui generis (Benito Urgu). A questo punto non rimane che risolvere il caso: chi ha comprato la luna? E perché?

Un road movie sardo per una commedia stralunata.

Il film è realizzato con il contributo economico del MiBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Cinema (Film riconosciuto di Interesse Culturale).

Realizzato con il contributo di INCAA Instituto de Cine y Artes Audiovisuales, di QKK   Albanian National Center of Cinematography, DIGITALB, RTSH.

E con il contributo della REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNAAssessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport; con il sostegno di FONDAZIONE SARDEGNA FILM COMMISSIONFondo Sardegna Ospitalità, COMUNE DI CAGLIARI – Assessorato alle politiche per lo sviluppo economico e turistico – Fondo Filming Cagliari; con il sostegno della REGIONE LAZIO – Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo.

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Venerdì 29 marzo, presso il Cinema Teatro Nanni Loy (Via Trentino, 15 – Cagliari), alle ore 10.30, si terranno la proiezione e la conferenza stampa del film “L’uomo che comprò la Luna” di Paolo Zucca, con Jacopo Cullin, Francesco Pannofino, Stefano Fresi e Benito Urgu. Il film uscirà in anteprima in Sardegna dal 4 aprile distribuito da Indigo film.

Alla conferenza stampa interverranno: il regista Paolo Zucca, Il produttore Amedeo Pagani, gli attori Jacopo Cullin, Francesco Pannofino e Benito Urgu.

Una coppia di agenti segreti italiani (Stefano Fresi e Francesco Pannofino) riceve una soffiata dagli Stati Uniti: pare che qualcuno, in Sardegna, sia diventato proprietario della luna. Il che, dal punto di vista degli americani, è inaccettabile, visto che i primi a metterci piede, e a piantarci la bandiera nazionale, sono stati loro. I due agenti reclutano dunque un soldato (Jacopo Cullin) che, dietro il falso nome di Kevin Pirelli e un marcato accento milanese, nasconde la propria identità sarda: si chiama infatti Gavino Zoccheddu e la Sardegna ce l’ha dentro anche se non lo sa. Per trasformarlo in un vero sardo viene ingaggiato un formatore culturale sui generis (Benito Urgu). A questo punto, non rimane che risolvere il caso: chi ha comprato la luna? E perché?

Un road movie sardo per una commedia stralunata.