23 March, 2026
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Il campionato di Eccellenza regionale è arrivato alla volata finale: l’Iglesias ospita il Tempio, il Carbonia gioca sul campo della capolista Ossese.

La squadra di Gianfranco Ibba è obbligata a vincere contro la squadra di Giuseppe Cantara, per continuare a tenere viva le ultime speranze di accedere ai playoff per la promozione in serie D. L’obiettivo è entrare tra le prime cinque e, soprattutto, ridurre il divario dalla seconda posizione sotto i dieci punti (oggi sono dodici i punti che separano l’Iglesias, settima, dalla Nuorese, seconda), come previsto dal regolamento. Iglesias e Tempio si ritrovano di fronte a distanza di 56 giorni dalla finale di Coppa Italia disputata a Oristano, conclusa con la vittoria dell’Iglesias allora allenata da Giampaolo Murru, ai calci di rigore. Dirige Giorgio Carmelo De Benedictis di Bari, assistenti di linea Francesco Meloni e Francesco Usala di Cagliari. Gianfranco Ibba confida in una grande prestazione dei suoi ragazzi, per centrare una vittoria pesante alla vigilia della pausa del campionato e del derby di Carbonia alla vigilia di Pasqua.

Il Carbonia affronta in trasferta la capolista Ossese, un confronto che ha il pronostico tutto dalla parte della squadra di Carlo Cotroneo (all’andata, al “Carlo Zoboli”, terminò 1 a 1, quando l’Ossese aveva solo due punti in più del Carbonia, oggi i punti che separano le due squadre sono ben diciannove). Dirige Gabriele Sari di Alghero, assistenti di linea Mattia Cordeddu di Sassari e Simone Crobu di Oristano. La squadra di Graziano Mannu affronta la partita odierna serenamente, dopo la preziosa vittoria ottenuta sei giorni fa con il Calangianus, consapevole che i punti che mancano per ottenere la salvezza diretta dovrà conquistarla soprattutto nelle prossime quattro partite, in casa con Iglesias e Atletico Uri, in trasferta a Cagliari con la Ferrini, tenuto conto delle difficoltà della trasferta di La Maddalena. Ma, probabilmente, proprio avere la mente libera da assilli di dover conquistare punti ad ogni costo, potrebbe mettere Andrea Porcheddu e compagni nella condizione migliore per tentare un’impresa.

Sugli altri campi, spiccano l’impegno della vicecapolista Nuorese a Gavoi con il Taloro e gli impegni casalinghi dell’Ilvamaddalena con l’ormai rassegnato Sant’Elena, dell’Atletico Uri con il Torolì e del Lanusei con il Villasimius. Completano il programma della giornata gli scontri salvezza tra Ferrini e Buddusò, Calangianus e Santa Teresa.

Giampaolo Cirronis

 

Il Carbonia travolge il Lanusei 5 a 2 e sale a +4 sulla zona playout ma l’incertezza societaria frena gli entusiasmi. Le annunciate dimissioni del presidente Andrea Meloni preoccupano e, al termine della partita, sono circolate indiscrezioni circa una forma di protesta dei calciatori che potrebbero disertare la ripresa degli allenamenti domani pomeriggio al “Carlo Zoboli”.

Nonostante l’incertezza sul futuro societario, la squadra di Graziano Mannu ha fornito un’altra prestazione eccezionale, dopo quella di otto giorni prima con il Santa Teresa Gallura che aveva interrotto una lunga serie negativa di quattro sconfitte consecutive che l’avevano fatta scivolare dall’ottavo al quart’ultimo posto, in zona playout. Ancora privo degli squalificati Tomas Pavone e Herna Zazas, Graziano Mannu ha confermato Rosario Gurzeni al centro della difesa al fianco del capitano Ayrton Hundt e un attacco formato da tre “piccoli” dalla grande tecnica quali sono Andrea Porcheddu, Leonardo Boi e Lorenzo Basciu. Problemi di formazione anche per Alberto Piras, privo degli squalificati Fabricio Lusa e Eduardo Haas Gehlen e con soli quattro calciatori in panchina, tra i quali due portieri.

L’avvio per il Carbonia è stato shockante, con il Lanusei in goal al 7′ con il capitano Federico Usai, sulla cui conclusione nulla ha potuto Maurizio Floris. Il goal subito ha scosso la squadra biancoblù che ha impiegato solo un minuto per pareggiare, con Lorenzo Melis, autore di una conclusione imparabile per il giovane portiere polacco Alan Dyguda (classe 2006).

Il ritrovato pareggio immediato ha messo le ali al Carbonia che è andato vicinissimo al goal del vantaggio prima con Leonardo Boi, poi con Andrea Mastino, per poi trovarlo al 15′ con uno straordinario goal del suo uomo più rappresentativo, Andrea Porcheddu, autore di un delizioso pallonetto sul portiere in uscita.

Il Carbonia ha capito che la difesa ospite era in confusione e vistosamente perforabile e ha continuato a premere sull’acceleratore, andando ancora in goal al 21′ con Andrea Porcheddu, pronto ad approfittare di un’uscita disastrosa di Alan Dyguda, per la doppietta e nono goal personale in campionato. E al 36′ è arrivato anche il quarto goal, autore Lorenzo Melis, arrivato anche lui alla doppietta personale. Il Lanusei è andato negli spogliatoi con un pesantissimo e inimmaginabile passivo sul groppone dopo il goal del vantaggio iniziale del suo capitano Federico Usai.

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In avvio di ripresa, il Carbonia ha controllato senza rischiare niente nei primi 10 minuti e ha sciupato due clamorose occasioni per la “manita”, prima con Leonardo Boi poi con Lorenzo Basciu, che si sono presentati da soli davanti ad Alan Dyguda ma non hanno avuto la lucidità necessaria per scavalcarlo e depositare il pallone in fondo alla rete.
Il Lanusei ha cercato di organizzare una reazione e il Carbonia ha arretrato il suo raggio d’azione, consentendo alla formazione ospite di accorciare le distanze al 66′ con Alfredo Francis Martins.
L’inerzia della partita è cambiata ma dopo soli tre minuti è arrivata l’espulsione di Igor Caetano Menezes Trindade, autore di un fallo di reazione in un contrasto con Ayrton Hundt e la partita è tornata in discesa per il Carbonia anche se il Lanusei ci ha provato ancora per una dozzina di minuti, fino all’82’, quando Lautaro Barrenechea, lanciato in contropiede da Andrea Porcheddu, ha battuto Alan Dyguda, vanamente uscitogli incontro: 5 a 2.
Al triplice fischio finale i calciatori del Carbonia sono andati a festeggiare la scintillante vittoria sotto il settore della tribuna occupato dagli Ultras, quelli del Lanusei hanno guadagnato rapidamente gli spogliatoi a testa bassa.
Carbonia: Floris, Mastino Andrea (61′ Brisciani), Hundt, Gurzeni, Mastino Fabio, Melis (89′ Massoni), Ponzo, Basciu, Barrenechea, Porcheddu (93′ Ollargiu), Boi. A disposizione:
Lanusei: Dyguda, Troyes, Mameli, Gomes, Rossato (46′ Munua), Silva Pereira, Serra (89′ Manca), Martins, Usai Federico, Mereu, Menezes Trindade. A disposizione: Usai Francesco, Vrenna. Allenatore: Alberto Piras.
Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari.
Assistenti di linea: Marco Fara di Oristano e Sergio Fara di Olbia.
Marcatori: 7′ Usai (L), 8′ e 36′ Melis (C), 15′ e 21′ Porcheddu (C), 66′ Martins (L), 82′ Barrenechea (C).
Ammoniti: Mastino Andrea (C), Mameli (L), Basciu (C), Melis (C).
Espulsi: Menezes Trindade (L) al 69′.
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

Il Tempio è tornato al successo dopo un periodo poco brillante vissuto sia in campionato sia in Coppa Italia (persa in finale ai calci di rigore con l’Iglesias), violando il “Carlo Zoboli” con un punteggio netto, 3 a 0, al termine di una partita dai due volti. Equilibrata in avvio, con un’occasione per parte, dominata dal Carbonia negli finale del primo tempo con quattro occasioni da goal clamorosamente sciupate, decisa dal Tempio in avvio di ripresa con una doppietta di Joaquin Castagnares e chiusa con il terzo goal di Stefan Dimitrijevic nel recupero.

La terza sconfitta consecutiva, seconda casalinga, ha fatto scivolare il Carbonia in zona playout, mentre con i tre punti il Tempio è risalito in classifica a tre lunghezze dalla vetta, anche se sempre al quinto posto.

Graziano Mannu ha potuto contare sull’intero organico a disposizione e ha inserito Thomas Serra (classe 2008) secondo fuoriquota nel reparto avanzato. Giuseppe Cantara ha dovuto fare a meno dell’ex Adam Idrissi tra i pali e del centravanti Bruno Mauricio Lemiechevsky. In avvio, su un manto erboso in eccellenti condizioni dopo la pioggia caduta quasi ininterrottamente nelle ultime settimane, è stato il Tempio a tenere maggiormente l’iniziativa ma è stato il Carbonia a costruire la prima occasione al 12′: calcio di punizione di Andrea Porcheddu, assist di testa di Ayrton Hundt per l’accorrente Thomas Serra che ha calciato a botta sicura, Alessio Inzaina è rimasto immobile a vedere il pallone terminare sul fondo a fil di palo.

Scampato il pericolo, il Tempio s’è fatto vivo dalle parti di Maurizio Floris al 17′: taglio in verticale al centro, Fabio Mastino è sembrato in anticipo ma è scivolato, ne ha approfittato Andrea Sanna che si è liberato sulla destra e ha impegnato con un diagonale Maurizio Floris.

Fase centrale del tempo priva di emozioni, fino al 32′, quando Joaquin Castagnares ha chiamato in causa Maurizio Floris, in una deviazione in tuffo, con intervento di Ayrton Hundt per spazzare il pallone lontano dall’area.

A questo punto s’è svegliato il Carbonia che ha assunto l’iniziativa e in 1o minuti ha messo alle corde la difesa del Tempio, andando vicinissimo al goal in quattro occasioni. 36′: passaggio filtrante in verticale di Andrea Porcheddu per Fabio Mastino, fuga solitaria, passaggio in area, conclusione di Tomas Pavone, respinta di Alessio Inzaina, secondo tentativo dell’attaccante argentino e nuova risposta di Alessio Inzaina, il pallone è passato avvicinandosi alla linea di porta fino al salvataggio di Jacopo Malesa; 41′: gran sinistro centrale dai 25 metri di Fabricio Ponzo, Alessio Inzaina non ha bloccato, il pallone è terminato sul palo ed è rimasto in campo, consentendo alla difesa gallurese di salvarsi; 45′: Fabricio Ponzo per Tomas Pavone, delizioso assist centrale per Thomas Serra ritrovatosi solo davanti ad Alessio Inzaina ma il 18enne attaccante minerario non ha avuto la freddezza necessaria per scavalcare il portiere; 46′: Lorenzo Melis ha cercato la conclusione a giro dalla sinistra, la parabola è risultata ben disegnata ma Lorenzo Inzaina s’è esaltato volando per togliere il pallone da sotto la traversa e lo ha spedito in calcio d’angolo. Carbonia e Tempio sono andate al riposo sullo 0 a 0 con tanti rimpianti per il Carbonia, protagonista di un grandissimo finale del tempo e “orfano” di Giovanni Boi, uscito al 41′ per infortunio, sostituito dall’esordiente in stagione Giovanni Carboni.

Il Tempio è uscito dagli spogliatoi più concentrato e in due minuti, tra il 54′ e il 56′, ha assestato al Carbonia due colpi da ko. 54: inserimento di Jacopo Malesa sulla destra, pallone a centro area per Joaquin Castagnares che s’è infilato da Hernan Zazas e Ayrton Hundt, e indisturbato ha schiacciato il pallone di testa alle spalle di Maurizio Floris; 56′: Wellinton Caverzan (altro ex) si è inserito sulla destra, ha lasciato sul posto Andrea Mastino e Giovanni Carbonia, ha cercato di triplicare Fabricio Ponzo, il calciatore del Tempio  è terminato a terra senza aver subito fallo ma il pallone è arrivato sui piedi di Joaquin Castagnares che entro l’area piccola ha calciato senza problemi alle spalle di Maurizio Floris.

L’uno-due subito, sotto la pioggia battente, ha messo ko il Carbonia che non s’è ripreso. Graziano Mannu ha inserito Lorenzo Basciu e Lautaro Barrenechea per Lorenzo Melis e Andrea Mastino, ma il Tempio ha controllato il risultato senza rischiare e nel recupero ha messo a segno anche il terzo goal con Stefan Dimitrijevic, bravo a inserirsi sull’assist di Ivan Coradduzza e a superare Maurizio Floris uscitogli incontro.

Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Mastino Andrea (57′ Barrenechea), Hundt, Zazas, Ponzo, Serra (49′ Carboni Giovanni), Pavone, Porcheddu, Boi (41′ Gurzeni), Melis (57′ Basciu). A disposizione: Saiu, Tatti, Ollargiu, Massoni, Brisciani. Allenatore: Graziano Mannu.

Tempio: Inzaina, Malesa, Montisci (82′ Solinas), Bringas, Sosa, Sanna, Pilleri (49′ Casu), Dimitrijevic, Castagnares (90′ Masia), Spano (70′ Coradduzza), Caverzan (59′ Gargiulo). A disposizione: Careddu, Linaldeddu, Carboni Luca, Zirolia. Allenatore: Giuseppe Cantara.

Arbitro: Mario Corrias di Nuoro.

Assistenti di linea: Luca Casula di Carbonia e Mattia Cordeddu di Sassari.

Marcatori: 54′ e 56′ Castagnares (T), 93′ Dimitrijevic (T).

Ammoniti: Hundt (C), Carboni Giovanni (C).

Spettatori: 200.

Dopo le preoccupazioni della vigilia che hanno portato al divieto di accesso allo stadio ai tifosi del Tempio e al presidio degli ingressi da parte di Polizia e Carabinieri, tutto si è svolto regolarmente, prima, durante e al termine della partita.

Giampaolo Cirronis

A seguito del provvedimento emesso il 22 gennaio scorso avente dalla Prefettura di Cagliari, riguardante l’incontro tra Carbonia e Tempio, valido per la ventesima giornata del campionato d’Eccellenza regionale, in programma domenica 8 febbraio 2026, il quale dispone il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti della provincia di Sassari, il Carbonia calcio ha reso noto che gli spettatori all’ingresso dovranno esibire un documento all’ingresso dello stadio per svolgere le opportune verifiche.
Per tale motivo è richiesto l’anticipo dell’arrivo allo stadio onde evitare assembramenti.

Il divieto cita i residenti della provincia di Sassari ma è chiaramente destinato ad impedire l’ingresso allo stadio “Carlo Zoboli” ai tifosi del Tempio, città che peraltro fa parte della provincia della Gallura Nord-Est Sardegna.

Riparte il campionato di Eccellenza con la prima giornata del girone di ritorno, con la capolista Iglesias di scena al Signora Chiara di Calangianus per difendere il primo posto con il quale ha festeggiato il titolo di campione d’inverno in condominio con Ilvamaddalena e Nuorese, mentre il Carbonia dopo l’impresa compiuta con la capolista Ilvamaddalena, ospita il Tortolì al Comunale “Carlo Zoboli”. Entrambe affrontano l’impegno odierno con grande fiducia ma anche con un’incognita che vale per tutte le squadre, legata alla prima partita dopo la pausa di Natale e fine anno.

L’Iglesias di Giampaolo Murru affronta il Calangianus con la miglior formazione disponibile (tra i 19 convocati mancano solo i fuoriquota Brian Mancini e Francesco Tiddia). Tra i convocati ci sono anche gli ultimi arrivati, Bartolomeo Erbini e Andrea Manca. Dirige Mario Corrias di Nuoro, assistenti di linea Antonio Carbini di Olbia e Augusto Giovanni Scanu di Sassari. Nel girone d’andata l’Iglesias si impose 2 a 0, con goal di Nicola Capellino al 5′ e Joel Salvi Costa al 92′. L’Iglesias vive il periodo più felice della sua storia recente, perché ai successi della prima squadra sta abbinando quelli del settore giovanile, con la conquista della seconda Coppa Santa Barbara – Trofeo Aldo Carboni con gli allievi e la qualificazione alla finalissima della 34ª Coppa Capodanno con i giovanissimi (in semifinale ha superato il Cortoghiana ai calci di rigore, tempi regolamentari 2 a 2), in programma martedì 6 gennaio sul campo Nuovo Comunale Pietro Puggioni, a Carloforte, con la Marco Cullurgioni Giba che stamane ha superato 2 a 0 il Carloforte.

Il Carbonia affronta il Tortolì di Franco Giordano (ex calciatore del Carbonia, protagonista della promozione in serie D nella stagione 1977/1978) deciso a riscattare la sconfitta subita all’esordio in campionato, 0 a 2, doppietta di Lorenzo Cocco, oggi assente per squalifica insieme al difensore Ilyas Lahrach. Franco Giordano, per contro, avrà a disposizione tre nuovi arrivati, l’attaccante argentino Nahuel Menseguez, il centrocampista Marco Aiana e l’esterno Vincenzo Scarpato). Graziano Mannu deve fare a meno di Fabricio Ponzo, appiedato per una giornata dal giudice sportivo, e non dispone più di Costantino Chidichimo che, dopo la pausa di fine anno, non è rientrato a Carbonia, perché ha deciso di riavvicinarsi alla famiglia in Calabria. Dirige Nicolò Fronteddu di Nuoro, assistenti di linea Matteo Degortes e Mario Canu di Olbia.

Sugli altri campi, le altre due capolista Ilvamaddalena e Nuorese, sono impegnate rispettivamente sul difficile campo dell’Ossese (unica squadra capace di chiudere imbattuta il girone d’andata, ma sesta in classifica a tre lunghezze dalla vetta perché ha vinto solo 5 partite, pareggiandone ben 10) e in casa con la Ferrini.

Il Tempio gioca il derby gallurese a Buddusò, il Lanusei ospita l’Atletico Uri, il Santa Teresa Gallura ospita il Sant’Elena Quartu. La partita Villasimius-Taloro Gavoi si giocherà martedì 6 gennaio.

Giampaolo Cirronis

 

L’Iglesias Calcio (campione uscente) e il Carloforte sono le finaliste della 62ª Coppa Santa Barbara Trofeo Aldo Carboni. Si sono qualificate superano in semifinale rispettivamente l’Antiochense 5 a 0 e il Carbonia Calcio 2 a 1. La finalissima si disputerà domenica 28 dicembre, alle 10.00, allo stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia.

Le quattro semifinaliste si erano qualificate al termine dei tre gironi eliminatori: Carloforte, Antiochense Calasetta e Iglesias Calcio prime classificate nei tre gironi, il Carbonia per sorteggio tra le seconde classificate (su Cortoghiana e Marco Cullurgioni Giba).

Ricordiamo che l’Iglesias Calcio è campione uscente. Lo scorso anno si impose nettamente in finale sulla Fermassenti con il punteggio di 4 a 0.

La Coppa Santa Barbara Trofeo Aldo Carboni è organizzata dalla delegazione provinciale Carbonia-Iglesias della Federazione Italiana Giuoco Calcio Lega Nazionale Dilettanti.

Giampaolo Cirronis

 

Il Carbonia verso il derby con l’Iglesias, in programma domenica 30 novembre allo stadio Monteponi di Iglesias, attende un nuovo centrocampista per sostituire il partente Matteo Nannini che ha chiesto e ottenuto la risoluzione anticipata del contratto per potersi riavvicinare a casa a causa di problemi familiari.

La squadra si è allenata lunedì e martedì, ha riposato ieri e ritorna al lavoro questo pomeriggio allo stadio Comunale “Carlo Zoboli”, sul terreno di gioco laterale per consentire il pieno recupero del manto erboso dopo la partita giocata sabato scorso con l’Ossese.

Stamane abbiamo intervistato l’allenatore Graziano Mannu.

 

L’Iglesias a Tortolì ha superato il primo esame di maturità, centrando la prima vittoria esterna. La squadra di Giampaolo Murru si è presentata al Comunale Fra’ Locci di Tortolì con un classifica importante, costruita quasi interamente al Monteponi con 13 punti in 5 partite giocate, assai meno fuori casa, dove in 3 partite aveva messo insieme 1 solo punto. Era evidente che per coltivare sogni di primato, fosse necessario e indispensabile cambiare marcia lontano dal Monteponi. Detto, fatto! A Tortolì un goal realizzato dal centravanti brasiliano Joel Salvi Costa, ha dato all’Iglesias una meritata quanto preziosa vittoria e 3 punti che lanciano la squadra al terzo posto in classifica, a due sole lunghezze dalla capolista Tempio e ad una dalla vicecapolista Nuorese.

La squadra sta dimostrando di poter reggere il confronto con tutte le avversarie, nonostante un organico ancora “corto” che il presidente Giorgio Ciccu è intenzionato a completare alla riapertura dei termini per i tesseramenti, con almeno un paio di innesti di primissima scelta. Dopo il cambio del portiere titolare fatto due settimane fa con il ritorno di Riccardo Daga al posto di Vincenzo Riccio e l’inserimento del difensore francese Romain Leroux-Batte, definito dopo la partenza di Lorenzo Mechetti, tra i nuovi obiettivi potrebbe esserci un attaccante di peso in grado di capitalizzare la grande mole di gioco creata dalla squadra.

Nell’immediato, domenica prossima, quando si giocheranno le partite della decima giornata, un terzo del cammino, il calendario propone all’Iglesias una grande occasione per confermare se non addirittura migliorare l’attuale già brillante posizione di classifica. Al Monteponi, infatti, arriverà la matricola Buddusò, mentre la capolista Tempio giocherà sul campo dell’Ilvamaddalena, diretta concorrente per il salto di categoria, “arrabbiata” per un avvio di stagione inferiore alle attese e, soprattutto, per la sconfitta subita ieri a Gavoi. Il Tempio finora ha costruito il suo primato al “Nino Manconi”, dove ha fatto bottino pieno (15 punti su 15), mentre in trasferta non ha ancora vinto, pareggiando tutte le quattro partite giocate. La Nuorese, inoltre, giocherà sul difficile campo del Lanusei, finora inviolato.

Prima della decima di campionato, intanto, l’Iglesias mercoledì sarà di scena a Villasimius, nella gara d’andata della semifinale della Coppa Italia, contro la squadra di Antonio Prastaro, battuta ieri 3 a 0 al Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia. Il Villasimius, contrariamente a quanto fin qui fatto in campionato da Tempio e Iglesias, pressoché insuperabili in casa, in campionato è la squadra che ha fatto meglio di tutte in trasferta, con 3 vittorie e 9 punti in 5 partite giocate, mentre in casa ha fin qui raccolto solo 4 punti in 4 partite giocate, con 1 vittoria, 1 pareggio e ben 2 sconfitte.

Giampaolo Cirronis

Il Carbonia ha festeggiato il ritorno al “Carlo Zoboli” con una larga e convincente vittoria sul Villasimius per 3 a 0. La squadra biancoblù è tornata a giocare sul prato verde di casa, oggi splendente come non lo si ricorda da decenni, a distanza di 209 giorni da quel 14 aprile che con la larga e convincente vittoria per 3 a 0 sulla Ferrini, valse la salvezza diretta al termine dello scorso campionato. Stesso risultato, stessa festa, per una partita e un’altra giornata da ricordare.

Carbonia e Villasimius si sono presentate in campo con formazioni fortemente rimaneggiate per le assenze. Graziano Mannu ha dovuto fare a meno di Ayrton Hundt e Fabio Mastino, e ha tenuto prudenzialmente in panchina Matteo Nannini. In difesa, con Hérnan Zazas, Costantino Chidichimo e Andrea Mastino, ha inserito Rosario Gurzeni. A centrocampo Fabricio Ponzo e Lorenzo Melis, Andrea Porcheddu dietro il tridente formato da Leonardo Boi, Tomas Pavone e Adama Coulibaly. Nel Villasimius, capitanato da Mauro Ragatzu (43 anni lo scorso 7 novembre), gli ex Lorenzo Isaia e Daniele Cannas, non in perfette condizioni fisiche, inizialmente sono state tenuti in panchina dal tecnico Antonio Prastaro.

Sulla tribuna una bella cornice di pubblico (circa 350 spettatori), il clima – non solo meteorologico – è apparso subito quello di una giornata di festa da ricordare per il ritorno a casa della squadra di Graziano Mannu, dopo il forzato esilio a Calasetta e Narcao, dove è stata ospitata con grande disponibilità da entrambe le amministrazioni comunali. Presente il sindaco Pietro Morittu con la Giunta comunale quasi al completo, ringraziata dalla società guidata dal presidente Andrea Meloni per gli interventi che hanno portato alla ristrutturazione degli spogliatoi e all’impianto del nuovo, bellissimo manto erboso.

L’avvio di partita, con il Villasimius schierato a favore del maestrale, è stato sostanzialmente equilibrato, ma nella prima mezz’ora è stata la squadra ospite, arrivata in gran forma dopo le due vittorie sulla Nuorese tra campionato (2 a 0 in casa) e Coppa Italia (2 a 1 a Nuoro, mercoledì affronterà nella prima semifinale, in casa, l’Iglesias di Giampaolo Murru), a mostrare un eccellente controllo del gioco, anche se una sola volta s’è resa pericolosa dalle parti di Maurizio Floris, con una conclusione di Sandro Scioni. Il Carbonia ha ribattuto colpo su colpo con una manovra avvolgente dalle fasce e al 39′ ha sbloccato il risultato: l’onnipresente Fabricio Ponzo s’è liberato sulla trequarti di sinistra, ha messo al centro dell’area un pallone invitante sul quale ha il centrale difensivo Hérnan Zazas – in licenza offensiva – senza neppure saltare, ha colpito di testa con una torsione, imprimendo al pallone una traiettoria non forte ma beffarda in pallonetto che ha scavalcato Matteo Forzati, infilandosi a fil di traversa alle sua spalle. 1 a 0 e tripudio in campo e in tribuna.

Le due squadre si sono recate negli spogliatoi per il riposo con il Carbonia avanti 1 a 0 e al ritorno in campo la partita ha cambiato volto. Ci si aspettava una reazione del Villasimius, alla ricerca del pareggio, ma i tentativi sono stati assai timidi, ed è stato il Carbonia a prendere in mano le redini del gioco e a cercare insistentemente i goal della sicurezza.

Il raddoppio è arrivato all’ora di gioco. L’azione è partita da una palla recuperata dal solito Fabricio Ponzo che ha servito Lorenzo Melis, lancio filtrante a sinistra per Tomas Pavone che al volo ha calciato di sinistro, superando imparabilmente Matteo Forzati: 2 a 0! Il secondo goal ha spento le ultime energie, fisiche e mentali, della squadra di Antonio Prastaro e il Carbonia ha continuato a imperversare nella metà campo avversari.

Al 69′, inevitabile, è arrivato il terzo goal del Carbonia: Andrea Porcheddu, instancabile, s’è liberato al tiro dalla media distanza, Matteo Forzati s’è opposto ma il pallone s’è impennato, finendo sulla faccia superiore della traversa e al ritorno in campo, a due passi dalla linea di porta, s’è avventato ancora Andrea Porcheddu che ha depositato il pallone nella porta incustodita il quinto goal personale in campionato, sesto con quello realizzato in Coppa Italia, una media addirittura superiore a quella che tre anni fa lo vide mettere a segno 17 goal (14 in campionato e 3 in Coppa Italia).

Nel finale girandola di cambi in entrambe le squadre, con il Villasimius rassegnato e il Carbonia vicino anche anche al quarto goal più volte, soprattutto con Leonardo Boi e Lorenzo Melis (tra i migliori). Il Carbonia sale a quota 14 punti, scavalcando il Villasimius, al sesto posto, a un solo punto dai play off. Per una squadra che ha iniziato la nuova stagione con la salvezza come obiettivo, è un bilancio superiore ad ogni aspettativa ma ampiamente meritato. Il Villasimius resta fermo a quota 13 punti e si interroga su un’evidente mancanza di continuità, pronto a tuffarsi nella Coppa Italia che come un anno fa lo vede protagonista in semifinale (nella scorsa stagione superò ai calcio di rigore il Carbonia e perse la finale con l’Ossese).

Giampaolo Cirronis

Il Carbonia ritorna al “Carlo Zoboli” per l’incontro con il Villasimius, l’Iglesias a caccia del primo successo esterno a Tortolì. La nona giornata del girone d’andata del campionato di Eccellenza è ricca di motivi di interesse per le due squadre del Sulcis Iglesiente.

A Carbonia c’è grande attesa per il “battesimo” del rinnovato manto erboso che sembra aver sopportato bene il peso delle piogge cadute nel fine settimana. La società guidata dal presidente Andrea Meloni attende il pubblico delle grandi occasioni e la squadra di Graziano Mannu cerca una conferma alle ottime cose fatte nelle prime tre partite interne giocate a Narcao (una vittoria con il Buddusò e due pareggi con Taloro Gavoi e Nuorese), per riscattare la sconfitta di misura subita domenica scorsa a Lanusei. Graziano Mannu ha convocato i seguenti calciatori: Floris, Saiu, Coulibaly, Artese, Serra, Pavone, Boi, Mastino Andrea, Zonchello, Zazas, Gurzeni, Mastino Andrea, Porcheddu, Nannini, Ponzo, Massoni, Chidichimo. Carboni, Melis, Hundt. Dirige Francesco Succu di Nuoro, assistenti di linea Matteo Degortes e Gianluca Deriu di Olbia.

L’Iglesias a Tortolì cerca la prima vittoria esterna, necessaria per coltivare le ambizioni di vertice costruite con un ottimo rendimento interno (4 vittorie e 1 pareggio in 5 partite giocate finora al Monteponi). Giampaolo Murru ha a disposizione l’organico praticamente al completo (tra i convocati manca solo il giovane Bryan Mancini), in attesa dei rinforzi che potrebbero arrivare alla riapertura dei termini per i trasferimenti. E’ all’esordio il difensore francese Romain Leroux-Batte, arrivato dopo la partenza di Lorenzo Mechetti, poi accasatosi al Sant’Elena). Questi i 19 convocati: Daga Riccardo, Slavica, Leroux-Batte, Crivellaro, Arzu, Fidanza, Di Stefano, Piras Alberto, Piras Edoardo, Frau, Abbruzzi, Pintus, Alvarenga, Cancilieri, Costa, Capellino, Daga Francesco, Tiddia, Corrias. Dirige Youness Ghanim di Saronno, assistenti di linea Giacomo Sanna di Cagliari e Giuseppe Puddu di Oristano.

Sugli altri campi si giocano le seguenti partite: Buddusò-Ossese, Sant’Elena-Ferrini, Santa Teresa-Lanusei, Taloro Gavoi-Ilvamaddalena, Tempio-Calangianus. Nell’anticipo di ieri la Nuorese ha superato di misura l’Atletico Uri 1 a 0 con un goal del giovane Marco Caggiu (classe 2006) e s’è portata temporaneamente da sola in testa alla classifica con 18 punti, davanti a Tempio (16), Lanusei e Ilvamaddalena (15), Iglesias (14), Villasimius e Atletico Uri (13), Ossese (12), Carbonia e Tortolì (11), Taloro Gavoi (9), Calangianus (8), Buddusà (7), Santa Teresa e Ferrini (5), Sant’Elena (3).