26 October, 2021
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Martedì 21 settembre, alle ore 18.00, ad Iglesias, il Centro culturale di Via Cattaneo, ospiterà “Sotto il cielo di Kabul”, un appuntamento dedicato al racconto e all’analisi della situazione afghana, alla luce degli sviluppi delle ultime settimane.
La serata, nasce da un’idea dell’assessore della Cultura Claudia Sanna, ed è realizzata grazie al supporto del Festival Culturale Liberevento, con la collaborazione dell’assessorato delle Politiche sociali del comune di Iglesias. All’appuntamento parteciperanno il giornalista e saggista Federico Rampini, Toni Capuozzo, giornalista ed inviato di guerra, ed in collegamento video Fausto Biloslavo, giornalista e fotoreporter per tanti anni inviato nel teatro afghano.
Interverranno inoltre, per l’Amministrazione comunale di Iglesias il sindaco Mauro Usai, l’assessore della Cultura Claudia Sanna, l’assessore delle Politiche sociali Angela Scarpa, responsabile del progetto SAI per l’accoglienza ai rifugiati afghani, l’on. Alessandra Zedda, vicepresidente della Regione Sardegna, il generale di Brigata Francesco Ippoliti e Fernanda Loche, presidente della Croce Rossa Italiana, sezione di Cagliari.
Modererà l’incontro la giornalista e scrittrice Claudia Sarritzu.
«E’ fondamentale acquisire la conoscenza di fenomeni che, malgrado ci sembrino lontani, ci riguardano in maniera direttaha messo in evidenza il sindaco Mauro Usaigrazie ad un’iniziativa di altissimo livello, che porta Iglesias, ancora una volta, al centro di un dibattito più che mai attuale. La nostra città accoglierà le persone che hanno lasciato l’Afghanistan e “Sotto il cielo di Kabul” sarà un’importante occasione di riflessione, per affrontare la questione e capire le sue implicazioni storiche, politiche e sociali.»
«L’evento vuole essere un modo per smuovere le coscienze, trattando un argomento spinoso come la situazione in Afghanistanha spiegato l’assessore Claudia Sannaattraverso la voce di illustri giornalisti ed esperti in materia, che hanno vissuto direttamente la realtà di questo territorio. A dimostrazione, ancora una volta, che questa Amministrazione crede e sostiene la cultura che vale.»

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L’autrice di Parole Avanti, Femminismo del Terzo Millennio, Claudia Sarritzu è stata insignita ad Alessandria durante la cerimonia a Palazzo Monferrato, del Premio Nazionale di Saggistica Giuditta, assegnato dall’associazione senza scopo di lucro Giuditta Avanzamento di idee, costituita nel 2017 e quest’anno alla seconda edizione del già prestigiosissimo premio.

Il volume, edito dalla casa editrice Palabanda Edizioni di Cagliari e uscito simbolicamente nelle librerie di tutta Italia in concomitanza con la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne lo scorso 25 novembre, è stato considerato il miglior saggio di un’esordiente pubblicato nel 2018.

«Sono molto felice e fiera di me per questo premio prestigioso, per me è un traguardo importante – ha commentato l’autrice Claudia Sarritzu -. Un risultato così non arriva per caso. Arriva dopo tanta fatica e calci negli stinchi. Dopo che ti rialzi mille volte e non abbandoni il sogno.»

«Sono stata premiata insieme a giganti come Bianca Pitzorno, Premio alla Carriera, e come Federica Angeli, Premio per la Saggistica d’inchiesta per il duro lavoro di giornalista che la vede oggi costretta a vivere con la scorta per la mafia ad Ostia, e altre scrittrici di rilievo internazionale; di questo sono onorata», ha aggiunto Claudia Sarritzu, che alla fine dei ringraziamenti sulle sue pagine social precisa: «Grazie a Parole Avanti, perché certi libri esistono prima di noi che li scriviamo».

Giuditta avanzamento di idee, l’Associazione culturale senza scopo di lucro costituita nel 2017 ad Alessandria, la cui presidente è la professoressa Roberta Lombardi, nasce dall’esperienza personale e professionale dei soci fondatori i quali si sono riuniti con la volontà di dare vita a un nuovo progetto il cui obiettivo è la diffusione della cultura.

Giuditta diffonde una cultura sciolta e libera da troppi schemi, che si è scrollata di dosso la polvere che la vuole ancorata a qualcosa di pesante e vetusto, per arrivare a tutti, come valore per il singolo e per la società. Per arrivare ai giovani, soprattutto, e al mondo femminile in particolare, che ne diventa al tempo stesso protagonista.

Si tratta di un premio “in rosa” rivolto proprio alle scrittrici, la cui giuria è composta da Luisa Ciuni (presidente), Paola Dossena (socia cofondatrice dell’Associazione Giuditta), Tiziana Ferrario, Elena Mora, Nicoletta Sipos, Monica Triglia, e la cui presidente onoraria è Elda Lanza, la scrittrice che l’anno passato ha ricevuto il premio “Giuditta” alla carriera e che è da mesi al lavoro per leggere, valutare, e infine premiare, le migliori opere in concorso, editate nel corso del 2018.

I libri in gara non sono volumi di narrativa, ma biografie, opere di saggistica e mémoires.

 

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Verrà presentato venerdì 30 novembre, al Teatro Massimo di Cagliari, il libro “Parole avanti”, di Claudia Sarritzu, Palabanda Edizioni.

«Questo libro esiste perché vorrei che passasse un concetto per me essenziale e che vorrei fosse chiaro ai giovani, maschi e femmine, ma anche ai più anziani. Il femminismo non è il contrario di maschilismo. Femminismo è una parola  bellissima.»

Parole avanti” è un saggio che affronta i temi della discriminazione e della violenza di genere attraverso lo sguardo di chi fa informazione in Italia. Analizza le parole dei media, ma anche quelle piene di stereotipi che usiamo nella nostra quotidianità. Le parole sono le vere protagoniste di questo libro, che cerca di spiegare la necessità di un nuovo femminismo. Quello che sgorga come un sentimento, che non ha bisogno di lotte e braccia armate, ma di un contagio benevolo sull’onda energia positiva. Dalla donna sarda a quella siriana, dal maschilismo italiano a quello brasiliano, dalle lotte dei movimenti femministi occidentali fino alle combattenti curde, “Parole Avanti” tesse la trama di una rivoluzione in atto che nessun maschilismo potrà più fermare.

E Palabanda Edizioni, casa editrice fondata da Donne e che a tante donne ha già dato voce, in qualità di autrici o di protagoniste di preziosi romanzi e saggi, non poteva che accogliere nella sua collana grigia Saggistica questo straordinario volume, che uscirà ufficialmente in formato e-book e nelle librerie in una giornata simbolica come domenica 25 novembre, Giornata Contro la Violenza sulle Donne.

«Sono diventata femminista il giorno in cui ho abbandonato la pigrizia mentale di accettare il mondo come è, e ho deciso di mettermi in discussione. Quando ho iniziato a chiedermi se nelle battute scherzose che facevo io stessa, o nei giornali che leggevo, ci fossero concetti sessisti. Sono diventata femminista per strada, camminando in mezzo ai manifesti pubblicitari, parlando con amici, fidanzati, genitori e insegnanti. Analizzando i miei giudizi personali sulle altre donne. È successo il giorno in cui ho chiamato il patriarcato “malattia” e ho desiderato guarire. Quando ho capito che il femminismo è resistenza, un vero e proprio fronte, e che gli uomini non sono il male, nella stragrande maggioranza. Il male sta nella nostra cultura maschilista – ha spiegato l’autrice, Claudia Sarritzu -. C’è stato un momento in cui ho capito che il femminismo del terzo millennio doveva passare per necessità da una rivoluzione linguistica. Le parole costruiscono il pensiero. Certo, il femminismo di oggi non è quello di ieri, ha da intraprendere battaglie diverse con strumenti diversi. E soprattutto deve compiere più di prima questa rivoluzione insieme ai maschi. C’è un femminismo che non contempla il ruolo dell’uomo nella nostra emancipazione. Io invece credo che ci libereremo della cultura maschilista quando convinceremo i maschi che la nostra libertà non è una minaccia per loro. Bisogna prendere per mano le nostre figlie ma anche i nostri figli in questo lungo e faticoso percorso, altrimenti creeremo l’effetto che ho raccontato sopra e cioè ragazzi che si sentono attaccati in quanto uomini e che odieranno ancora di più le donne in quanto donne. Come riuscire in questo? Cambiando le parole che ci raccontano.»

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Un film e tre dibattiti per approfondire il rapporto tra donne e lavoro e denunciare ancora una volta la vergogna delle differenze di trattamento economico tra uomini e donne chiamati a svolgere lo stesso impegno lavorativo. Appuntamento a Cagliari mercoledì 14, giovedì 15 e venerdì 16 novembre con una iniziativa voluta dall’Ufficio della Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Cagliari diretto da Susanna Pisano, nell’ambito della rassegna “Viva le libertà!”. Alla proiezione del film “Il diritto di contare”, che racconta la vera storia di tre scienziate afroamericane che riuscirono a superare la doppia barriera (razziale e di genere) e imporsi alla Nasa negli anni sessanta, seguiranno tre dibattiti. 

I tre appuntamenti sono organizzati dall’Ufficio della Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Cagliari, insieme all’Ordine degli Avvocati di Cagliari, Ordine dei Medici, Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Cagliari, Ordine degli Psicologi della Sardegna, Ordine dei Giornalisti della Sardegna, Cug dell’Università degli Studi di Cagliari, e  in collaborazione con l’associazione Se Non Ora Quando ed Eureka Rete degli Studenti medi di Cagliari.

Il primo appuntamento, aperto a tutti e con ingresso gratuito, è per mercoledì 14 a partire dalle 20.00 presso la Cineteca Sarda, in viale Trieste 118. Coordinate dalla giornalista Carmina Conte, al termine della proiezione interverranno la Rettrice dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo, la filosofa e componente del Comitato nazionale per la bioetica Monica Toraldo di Francia, Diletta Mureddu del Centro Donna Cgil, e la presidente dell’Ordine degli Psicologi della Sardegna Angela Quaquero.

Giovedì 15 l’appuntamento è invece alle 11.00, nell’aula magna del Liceo Scientifico Pacinotti, in via Liguria 9. Anche in questo caso, al film seguirà un dibattito che, moderato dalla giornalista Carmina Conte, vedrà protagoniste la preside Valentina Savona insieme a Monica Toraldo di Francia,
Diletta Mureddu ed Angela Quaquero.
 

Venerdì 16 novembre l’iniziativa si sposta nell’aula magna della facoltà di Ingegneria in via Marengo 2. Qui, dopo la proiezione che avrà inizio alle 16.00, interverranno al dibattito Aide Esu dell’Università di Cagliari, Bruna Biondo (presidente dell’associazione “Se Non Ora Quando” e componente del Comitato Unico di Garanzia dell’Università di Cagliari), la presidente della Commissione Pari Opportunità del comune di Cagliari Rosanna Mura, e Tiziana Curreli dell’Ordine degli Psicologi della Sardegna.
Conduce l’incontro la giornalista Claudia Sarritzu.

 

 

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Venerdì 14 ottobre, presso la sede del circolo Velio Spano in via Cagliari n. 173, ad Assemini, alle ore 19.00, verrà inaugurata la libreria comunitaria  “Sa Mata”.

L’Associazione Culturale “Sa Mata, l’albero delle idee” in collaborazione con il circolo arci Velio Spano,  ha portato a termine una raccolta di volumi per dare vita a una libreria comunitaria aperta a tutti. «Tanti i libri donati che nessuno leggeva o voleva più – dichiara Veronica Matta, presidente di “Sa Mata” – volumi vecchi (che probabilmente hanno alleggerito la libreria di qualche privato) ma anche nuovi da parte di coloro che avevano voglia di partecipare ad una bella iniziativa come questa. Stiamo organizzando un progetto di scrittura creativa – aggiunge la presidente di Sa Mata – con l’intenzione di creare una collana titolata “I Romanzi della Velio Spano” contenente i lavori concepiti durante il laboratorio, e successivamente di pubblicarla. Tengo a precisare – dichiara l’ideatrice dell’iniziativa – che tutti soci e non del circolo Velio Spano, possono usufruire della libreria».

In questi mesi la raccolta ha dato i primi frutti e «ad oggi i libri a disposizione dei soci sono circa 300» dice Simone Rivano, uno dei soci del circolo Arci Velio Spano. Attualmente la fruizione e lo scambio dei volumi raccolti e timbrati dall’associazione “Sa Mata” è possibile solamente presso la nostra sede che intende diventare un luogo di interesse culturale aperto a tutta la comunità. Da un’idea nata di alcuni artisti locali (Rosaria Straffalaci e Angelo Aresu), la libreria è stata realizzata con il recupero di materiali di riciclo (cassette di orto frutta e pancali), immersa nel verde e incorniciata in un vero e proprio orto verticale. La libreria comunitaria ospita diversa tipologie narrative, dall’arte,  alla storia, alla natura, all’informazione, alla musica, alla narrativa, ai fumetti.

Alle ore 19.30 ospite d’onore sarà Franco Mannoni con il suo libro Se ascolti il vento; il suo romanzo di debutto, edito da Arkadia, verrà presentato da Veronica Matta e Claudia Sarritzu.

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