2 December, 2022
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Il Cagliari vola anche in Coppa Italia con un ampio turn over. Tre giorni dopo l’incredibile 4 a 3 maturato in campionato, Cagliari e Sampdoria si sono ritrovate una di fronte all’altra alla Sardegna rena, e il risultato è stato lo stesso, nonostante Rolando Maran abbia impiegato inizialmente una formazione diversa, per 9/11. Il Cagliari visto ieri nel primo tempo ha dominato la squadra di Claudio Ranieri, con tante “seconde linee” in evidenza, evidentemente galvanizzate dal grande periodo vissuto dalla quadra che gioca bene ed entusiasma i suoi tifosi che ieri hanno riempito come un uovo le tribune della Sardegna Arena.

Sono tanti gli elementi positivi emersi nel corso della partita, ad iniziare dal goal di Alberto Cerri che con una splendida incornata ha ripetuto la straordinaria perla firmata tre giorni prima al 96′! In grande evidenza nel primo tempo il greco Charalampos Lykogiannis, assoluto dominatore della fascia sinistra, ma non si può trascurare la bella prestazione di Daniele Ragatzu, impreziosita dal goal del 2 a 0.

La vittoria sulla Sampdoria vale l’accesso agli ottavi di finale di Coppa Italia, e la sfida con l’Inter di Antonio Conte, al Giuseppe Meazza di Milano.

«Sono felice per i ragazzi che hanno giocato meno e si sono fatti trovare pronti alla chiamata, mettendo in campo la stessa applicazione di ogni giorno in allenamento. La cosa che mi ha fatto più piacere è vedere la squadra dimostrare la sua identità, nonostante la formazione fosse inedita – ha detto a fine partita Rolando Maran -. Sin dal fischio d’inizio si è vista grande personalità e motivazione. Il gruppo sta lavorando bene, tutti hanno voglia di guadagnarsi la ribalta, i risultati sono una conseguenza. Oggi abbiamo aggiunto un altro tassello nel nostro ottimo periodo.»

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Il Cagliari di Rolando Maran non finisce mai di stupire. Sotto di due goal a poco più di un quarto d’ora dalla fine, ha avuto la forza di reagire ed ha portato a termine una rimonta clamorosa, firmando il goal di un 4 a 3 pazzesco al 96′ con Alberto Cerri, entrato in campo in pieno recupero, al 92′, al posto di Giovanni Simeone.

Quando una partita si conclude con il risultato di 4 a 3, al termine di una serie infinita di situazioni e conseguenti emozioni, il pensiero di chi non è più giovane ritorna inevitabilmente al Mondiale di Mexico 70, all’indimenticabile semifinale con la Germania, decisa da un goal di Gianni Rivera. La dimensione dell’evento non è certamente paragonabile, ma le emozioni vissute alla Sardegna Arena questa sera sono state tantissime e, almeno per il Cagliari, che alla fine ha conquistato i tre punti che gli valgono la conferma del quarto posto in classifica alla pari della Roma, resteranno indimenticabili per moltissimi anni…

Rolando Maran ha scelto Rafael e Paolo Faragò per sostituire gli squalificati Robin Olsen e Fabrizio Cacciatore, squalificati dopo le espulsioni dell’assurdo finale di gara di Lecce. Prima dell’inizio della partita Radja Nainggolan ha ricevuto il premio di MVP del mese di novembre dalle mani del presidente rossoblù Tommaso Giulini.

L’avvio di partita del Cagliari è stato vivace, i rossoblù hanno reclamato un calcio di rigore per un intervento di Morten Thorsby su Joao Pedro ma il direttore di gara, Gianluca Aureliano di Bologna, non è intervenuto. Il Cagliari è andato vicino al goal al 23’ con Joao Pedro, dopo uno scambio con Giovanni Simeone, e ancora al 26′ con lo stesso attaccante brasiliano, con un colpo di testa su assist di Luca Pellegrini. Al 28′ Luca Cigarini, ben servito da Radja Nainggolan, ha effettuato un cross assai invitante per la deviazione a rete di Giovanni Simeone o Paolo Faragò, arrivati entrambi con una frazione di secondo di ritardo all’impatto con il pallone.

La Sampdoria s’è svegliata improvvisamente, con Fabio Quagliarella che al 35′ ha impegnato severamente Rafael con una spettacolare rovesciata e tre minuti dopo ha portato la sua squadra in vantaggio su calcio di rigore, concesso per un fallo di Luca Pellegrini su Manolo Gabbiadini.

La reazione del Cagliari è stata immediata, prima con Lucas Castro, poi con Luca Pellegrini e Radja Nainggolan.

Sampdoria avanti 1 a 0 all’intervallo, ma il bello doveva ancora arrivare.

La squadra di Claudio Ranieri ha raddoppiato in avvio di ripresa, al 7′, con un bolide imparabile di Gaston Ramirez: 0 a 2!

Molte squadre, a quel punto, avrebbero mollato, questo Cagliari no! Rolando Maran ha inserito Nahitan Nandez al posto di Lucas Castro al 12′ e quattro minuti dopo Radja Nainggolan ha dimezzato lo svantaggio, con una staffilata dai 25 metri che ha superato imparabilmente Emil Audero. Ma il Cagliari non ha avuto il tempo di organizzarsi per continuare la rimonta che la Sampdoria è andata subito in goal per la terza volta, con il ritrovato Fabio Quagliarella, autore dell’ennesimo goal spettacolare del suo straordinario repertorio, con un grandissimo tiro al volo che ha beffato Rafael nell’angolino basso alla sua destra: 1 a 3 al 70′!

Cagliari rassegnato! Assolutamente no. In 120 secondi, dal 74′ al 76′, Joao Pedro ha confezionato una straordinaria doppietta, che ha riportato il risultato incredibilmente in parità: 3 a 3! Il Cagliari a quel punto ha iniziato a credere di poterla vincere e al secondo dei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara, Rolando Maran ha inserito Alberto Cerri al posto di Giovanni Simeone, meno brillante del solito. E’ stata la mossa vincente!

Al 6′ di recupero, Luca Cigarini ha allargato il gioco sulla sinistra per Luca Pellegrini, cross delizioso per l’incornata di Alberto Cerri, salito in cielo per spedire la sfera all’incrocio dei pali, dove Emil Audero non sarebbe mai potuto arrivare. Un goal pazzesco, per un pazzesco 4 a 3, una vittoria pesantissima, l’ottava delle ultime 12 partite senza sconfitte, per un Cagliari che resta in piena zona Champions. Il sogno continua.

«Questa vittoria è troppo bella – ha detto a fine partita Rolando Maran -. E’ la vittoria della determinazione, al di là delle doti tecniche che pure abbiamo messo in campo. Qualcosa di incredibile. Si era complicata sul 2-0 e poi sul 3-1, ma abbiamo conservato la lucidità: è venuto fuori il nostro grande cuore e lo stadio intero ci ha spinto a compiere l’impresa. Ci abbiamo creduto, insistendo a giocare senza perdere la testa. Siamo stati capaci di rimontare una partita che verrà ricordata negli anni; i nostri tifosi ci hanno incitati a non mollare di un centimetro. Ottenere i 3 punti in questo modo dà ancora più soddisfazione.»

«La Sampdoria è una squadra forte, in salute, oggi lo ha dimostrato. A noi va il merito di non aver mai mollato, penso che la delusione di Lecce abbia fatto scattare qualcosa per darci la spinta verso un successo incredibile. Siamo stati sfortunati a incassare il terzo gol subito dopo aver accorciato le distanze, ma ci abbiamo creduto e siamo stati premiati – ha detto Joao Pedro, ancora una volta uomo partita -. Stiamo facendo molto bene, qui ci sono ambizioni e soprattutto molto lavoro. Stiamo mostrando a tutti quanta voglia abbiamo di stare lassù credendo al raggiungimento di grandi traguardi. Dobbiamo lavorare partita dopo partita, questa squadra ha valori tecnici e morali importanti, dodici risultati utili consecutivi dicono che non si può più parlare solo di entusiasmo o fortuna.»

«Questo è un anno molto importante per il Cagliari, non eravamo partiti benissimo con le due sconfitte ma poi abbiamo iniziato a macinare e a crescere ottenendo risultati importanti. Qui c’è un gruppo dove tutti, dal primo tassello in giù, danno sempre il massimo e portano il proprio mattoncino per costruire qualcosa di bello. Gioire insieme ai nostri tifosi è meraviglioso – ha concluso Joao Pedro -, sta accadendo spesso e non vogliamo fermarci.»

 

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Cagliari in campo, alle 20.45, alla Sardegna Arena, contro la Sampdoria dell’ex Claudio Ranieri (protagonista della doppia promozione dalla C alla A alla fine degli anni ’80), per il posticipo del campionato di serie A. Il finale della partita di Lecce, oltre ad aver tolto due punti, ha lasciato conseguenze al Cagliari con le squalifiche di Robin Olsen e Fabrizio Cacciatore, oggi sostituiti da Rafael e Paolo Faragò. Nonostante le assenze, il Cagliari vuole vincere, per mantenere il prestigioso quarto posto in classifica. La Sampdoria con Claudio Ranieri è cresciuta ed è risalita dal fondo della classifica al quart’ultimo posto, in piena corsa per la salvezza.

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Una sconfitta netta, un risultato deciso fin dalle battute iniziali, con due goal nei primi 8 minuti. Il Cagliari visto ieri allo stadio Olimpico di Roma è la brutta copia della squadra brillante che nel finale di stagione ha meritatamente tagliato il traguardo della salvezza con largo anticipo sulla conclusione del campionato. In campo s’è vista subito la differenza di motivazioni, oltre che di qualità tecnica, tra le due squadre: da una parte una Roma in forma e motivatissima dalla corsa verso la qualificazione alla prossima Champions League; dall’altra una salva dopo la sconfitta subita dall’Empoli nell’anticipo del primo pomeriggio sul campo del Bologna. E il risultato di questo divario motivazionale e tecnico, è stato che all’8′ la Roma dell’ex Claudio Ranieri era già avanti 2 a 0 con i goal di Fazio e Pastore e la partita è praticamente terminata lì. Il Cagliari ha avuto una timida reazione, riuscendo a chiudere il primo tempo senza subire altri goal, anche perché gli attaccanti della Roma, Dzeko in testa, hanno sciupato diverse occasioni propizie, ma non ha quasi mai impensierito il portiere della Roma Mirante. Stessa falsariga nella ripresa, fino a quando, a 4′ dal 90′, Kolarov ha trovato il terzo goal che ha fissato il risultato finale sul 3 a 0.

«Abbiamo pagato un approccio negativo – ha commentato a fine partita Rolando Maran -, Quando si va sotto di due gol dopo sette minuti tutto diventa più difficile. Per prendere punti a Roma avremmo dovuto avere un impatto diverso sulla partita: così non è stato, anche se in settimana ci eravamo allenati bene e c’era la sensazione di poter fare meglio. Forse abbiamo pagato a livello emotivo le energie spese in questa lunga corsa che ci ha portato a raggiungere i 40 punti.»

«Abbiamo raggiunto virtualmente la salvezza ma non per questo dobbiamo abbassare le motivazioni. Dobbiamo consolidare la nostra posizione, c’è il sogno del decimo posto da conquistare e che per noi sarebbe un motivo di orgoglio ottenere, quindi non vogliamo lasciare nulla di intentato. Sin qui siamo andati con l’acceleratore schiacciato – ha concluso Rolando Maran -, quello di oggi dev’essere un episodio da circoscrivere e deve costituire semmai uno stimolo ulteriore per ripartire con ancora maggior forza.»

Alessio Cragno è uno degli obiettivi di mercato della Roma.

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Anticipo di lusso, questo pomeriggio, alle 18.00, allo stadio Olimpico di Roma, tra la squadra di Claudio Ranieri ed il Cagliari di Rolando Maran. Dirige Gianluca Manganiello di Pinerolo, assistenti di linea Mauro Galetto di Rovigo e Rodolfo Di Vuolo di Castellammare di Stabia, quarto ufficiale Luca Pairetto di Nichelino, addetti al VAR Marco Di Bello di Brindisi e Damiano Di Iorio di Vico.

Rolando Maran deve fare a meno di Lucas Castro e Ragnar Klavan, infortunati, e dello squalificato Paolo Faragò, ma affronta questa delicata sfida, importante ai fini della classifica sicuramente più per la Roma, in piena corsa per la qualificazione alla prossima Champions League, che non per il Cagliari, ormai quasi salvo, con grande fiducia.

«In questo momento tutti riescono a dare un grande contributo – ha detto alla vigilia il tecnico rossoblu -. Ne abbiamo avuto una dimostrazione domenica scorsa, mancavano tanti giocatori ma chi è andato in campo non ha fatto rimpiangere gli assenti. Di questo i ragazzi sono pienamente consapevoli, tutto passa per le loro prestazioni.»

«Abbiamo trascorso questa settimana con molto entusiasmo, abbiamo ottenuto una vittoria che ci ha fatto raggiungere i 40 punti, un traguardo che inseguivamo da tempo. Dobbiamo correre ancora perché vogliamo arrivare più in fretta possibile alla salvezza matematica – ha aggiunto Rolando Maran -. Dopo avremo certamente ancora entusiasmo per consolidare il piazzamento: c’è la voglia di fornire altre buone prove e fare felici i nostri tifosi. Ci attende una partita non semplice. La Roma è in lotta per l’obiettivo Champions, copre bene il campo e tiene il baricentro alto in modo da togliere il pallino agli avversari. Noi però siamo in grado di rendere la vita difficile a qualunque squadra: dovremo sfoderare questo tipo di prestazione se vogliamo riuscire a portare a casa un risultato positivo.»

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Bologna-Cagliari, alla vigilia, era la partita delle grandi occasioni per le due protagoniste. Per il Cagliari, che con una vittoria avrebbe relegato il Bologna, terz’ultimo, a 12 punti, con una grossissima ipoteca sulla salvezza; per il Bologna, che con i tre punti avrebbe ridotto il ritardo dal Cagliari e, soprattutto, dalle più vicine concorrenti nella lotta per la salvezza. Alla fine è maturata questa seconda ipotesi, e con pieno merito per la squadra di Siniša Mihajlović, che era in credito con la fortuna, dopo le ultime belle prestazioni, non coronate dai risultati che avrebbe meritato.

Il Bologna s’è imposto con un goal per tempo: al 33′ del primo tempo, ha sbloccato il risultato Pulgar, trasformando un calcio di rigore concesso per un fallo di mano di Bradaric su cross di Orsolini; al 32′ del secondo tempo, con Soriano, su assist di Sansone.

Il Cagliari ha colpito una traversa con Joao Pedro a portiere battuto, alcuni minuti dopo il goal dell’1 a 0 del Bologna, ma nel secondo tempo la squadra emiliana avrebbe potuto segnare ancora, ma le conclusioni di Sansone hanno trovato l’opposizione di Alessio Cragno.

La sconfitta, come già sottolineato, riduce da 9 a 6 lunghezze il margine del Cagliari sulla terz’ultima posizione, occupata sempre dal Bologna, mentre rimane invariato il vantaggio di due punti sull’Udinese, travolta dalla Juventus nell’anticipo di venerdì, e di quattro punti sulla Spal, battuto dall’Inter, mentre l’Empoli giocherà il posticipo di domani all’Olimpico di Roma con la squadra del neo allenatore Claudio Ranieri.

«Sino al colpo di testa di Joao Pedro respinto da Skorupski abbiamo fatto le cose per bene, direi anzi che le occasioni migliori per segnare le avevamo avute noi. Poi per forzare la situazione e cercare di recuperare abbiamo cambiato qualcosa e per assurdo sono venuti meno gli equilibri – ha commentato Rolando Maran -. Peccato perché nel primo tempo la squadra ha fatto quel che doveva fare, l’unica occasione nella quale abbiamo rischiato è stata sull’uscita di Cragno su Santander. L’episodio del rigore ha senz’altro influito: il rammarico è che sia arrivato da una situazione non pericolosa, la retroguardia era posizionata bene.»

«Il Bologna teneva la linea di difesa molto alta, avevo bisogno di un giocatore che andasse in profondità. In quel momento però si sono abbassati e a quel punto attaccarli si è fatto più complicato. Abbiamo cercato di forzare certe situazioni, pur mantenendo sempre lo schieramento del trequartista dietro le due punte, ma i risultati non sono stati quelli che speravamo. Ci tenevamo a dare continuità e a fare risultato in trasferta: l’assenza di risultati lontano da casa sta diventando un peso. Il Bologna è un avversario in salute – ha concluso il tecnico del Cagliari -, stava giocando bene ma non era stato assistito dalla fortuna: oggi invece gli episodi per loro hanno girato tutti dalla parte giusta.»

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Fabio Aru 2016 5

E’ in programma martedì 27 settembre, alle ore 17.00, nell’ex convento dei cappuccini, in via Logudoro 2, a Bosa, cerimonia di consegna dei premi USSI 2016. L’evento, realizzato grazie alla fattiva collaborazione della municipalità locale, prevede riconoscimenti per atleti e club isolani che si sono messi in evidenza nel corso dell’ultimo anno.

Tra i premiati della manifestazione, a cui hanno aderito le massime cariche politiche e istituzionali locali e nazionali, gli atleti sardi che hanno partecipato alle recenti Olimpiadi di Rio de Janeiro (Fabio Aru, Manuel Cappai, Francesca Deidda, Luigi Lodde, Stefano Oppo, Alessia Orro), Giovanni Malagò e Roberto Fabbricini, presidente e segretario generale del Coni, Giampiero Ventura, commissario tecnico della nazionale di calcio, Claudio Ranieri, tecnico del Leicester vincitore della Premier League, Tommaso Giulini, Massimo Rastelli e Marco Sau, presidente, allenatore e attaccante del Cagliari, Riva, Tomasini, Poli, Brugnera, Greatti e Reginato, ex rossoblù dello scudetto 1969-70, i giornalisti Davide Bucco, Gianluca Di Marzio, Diletta Leotta (Sky tv), Alessandro Dedoni, presidente Amsicora campione d’Italia hockey su prato, Andrea Monti, Alessandro Vocalelli e Anthony Muroni, direttori Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport e Unione Sarda, Gianni Mura, inviato speciale di Repubblica, Antonio Ledà, capo servizio Sport Nuova Sardegna, Andrea Lecca, maestro e pluricampione sardo di tennis, Claudia Cabula, bronzo ai mondiali di canottaggio junior, la società Bosa Calcio, vincitrice Coppa Italia Promozione, Sara Spano, quattro ori ai mondiali di atletica leggera per affetti da Sindrome di Down.

I Premi Ussi – su “Sport e territorio”, oltre a riconoscere gli exploit sportivi ed etici in ambito regionale – sono un’occasione per riflettere e ampliare il confronto. Con forti riverberi mediatici locali e nazionali. I Premi hanno, tra gli altri, il patrocinio di presidenza della Giunta regionale, assessorato regionale Sport e pubblica istruzione, Coni, Ussi nazionale, Università di Cagliari, corsi di laurea in Scienze della comunicazione e Scienze motorie e sportive. La manifestazione è supportata da Banco di Sardegna, Coni Sardegna, Fondazione Banco di Sardegna e Ordine dei giornalisti Sardegna. L’evento prevede anche la consegna del premio Ussi – Banco di Sardegna 2016.

Massimo Rastelli, 46 anni, campano di Torre del Greco, è il tecnico scelto dal Cagliari per tentare l’immediato ritorno in serie A. Arriva a Cagliari da un’eccellente stagione alla guida dell’Avellino, con il quale, a sorpresa, ha sfiorato la promozione in serie A nei play off.

Dopo la conclusione del campionato e la retrocessione in serie B, il presidente Tommaso Giulini si è messo al lavoro con i suoi più stretti collaboratori per trovare un tecnico d’esperienza in grado di guidare la squadra nella difficile stagione che l’attende e sono stati fatti tentativi per riportare in Sardegna prima Giampiero Ventura, attualmente al Torino, già protagonista di due promozioni in serie A alla guida del Cagliari, poi Claudio Ranieri, libero dopo una non positiva esperienza alla guida della Nazionale greca ed una straordinaria carriera alle spalle, iniziata proprio a Cagliari con la doppia promozione consecutiva dalla C1 alla A ed una salvezza nella prima stagione nella massima serie, ma ha incontrato non poche difficoltà ed alla fine ha intrapreso un’altra strada che lo ha portato ad un giovane in ascesa come Massimo Rastelli.

Il nuovo tecnico ha alle spalle una buona carriera da calciatore (102 presenze e 12 reti in serie A; 386 presenze e 68 reti in serie B) ed una carriera da allenatore iniziata a Castellammare di Stabia, alla guida della Juve Stabia, conquistando la promozione dalla Seconda alla Prima Divisione e proseguita a Brindisi e Portogruaro, prima dell’approdo ad Avellino, nel 2012, dove ha vinto subito il campionato di Prima Divisione, riportando la squadra in serie B e vincendo la Supercoppa di Lega di Prima Divisione. Nella stagione successiva è rimasto ad Avellino, sfiorando i play off, traguardo raggiunto quest’anno, fino alla semifinale persa con il Bologna di Delio Rossi, poi promosso in serie A vincendo la finale con il Pescara, con due pareggi, grazie al miglior piazzamento nella stagione regolare.

Tribuna Stadio Sant'Elia copia