7 August, 2022
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Amara prima sconfitta stagionale per la Dinamo Banco di Sardegna Sassari sul campo della Grissin Bon Reggio Emilia che vince in rimonta nel finale: 86 a 80 (primo tempo 30 a 42).

E’ stata una bellissima partita che la Dinamo ha controllato alla grande nella prima parte, raggiungendo il massimo vantaggio all’intervallo lungo, 12 punti, trascinata da un brillante Darius Johnson-Odom, autore alla fine di 24 punti, 6 assist e 5 falli subiti. Nel secondo tempo la squadra emiliana è stata brava a reagire ed ha costruito la sua vittoria con un parziale di + 14 nel terzo quarto, concluso sul 29 a 15 che le ha consentito di iniziare l’ultimo quarto avanti di 2 punti: 59 a 57. Il finale ha visto le due squadre punto a punto fino all’ultimo minuto e la Grissin Bon è stata brava ad allungare nei secondi decisivi, chiudendo la partita a suo favore e sull’86 a 80 e riscattando così la sconfitta iniziale subita la scorsa settimana a Caserta.

Per la Dinamo la sfida di Bologna, giocata al PalaDozza, rappresentava un importante test, al di là del risultato e bisogna dire cge Federico Pasquini ha ricevuto le risposte da tanti giocatori, con ben quattro uomini in doppia cifra. Oltre Johnson-Odom, infatti, hanno raggiunto l’ obiettivo anche Savanovic (11 punti, 4 rimbalzi, e 3 assist), Lydeka (10 punti, e 4 rimbalzi) e Stipcevic (10 punti). Oggi la squadra biancoblu tornerà in Sardegna e martedì riprenderà gli allenamenti e in vista della sfida di sabato con la matricola Brescia e il debutto in Champions League.

«Abbiamo fatto un’ottima partita, complimenti a Reggio Emilia per l’ottimo secondo tempo – ha commentato a fine match coach Federico Pasquini -. Noi dopo un ottimo primo tempo a livello difensivo non siamo stati bravi a reggere nel terzo e ultimo quarto quando Reggio, con delle giocate individuali di livello, è rimasta attaccata alla partita. Qui ci siamo disuniti e si è creato questo grande sbilancio per cui nel secondo tempo abbiamo preso 57 punti, grande merito loro ma anche demerito nostro che abbiamo perso quella cattiveria del primo tempo. Da quel momento siamo rimasti in partita più con l’attacco che con la difesa poi ci sono stati degli episodi in cui siamo stati ingenui come palleggiarci sui piedi avanti a 2’45” dalla fine o facendo fallo quando eravamo 80 pari. Complimenti a loro per la meritata vittoria – ha concluso il coach sassarese -, io sono soddisfatto della nostra partita.»

Federico Pasquini 8

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La Dinamo Banco di Sardegna ha iniziato bene il nuovo campionato di A1,l’Openjobmetis Varese battuta al PalaSerradimigni 78 a 72 (primo tempo 38 a 28).

I ragazzi di coach Pasquini hanno praticamente chiuso la pratica già nei primi 20’, trascinati da Darius Johnson Odom e Joshua Carter ma ieri sera l’uomo in più dei biancoblu è stato Brian Sacchetti, autore di un grande terzo quarto, nel corso del quale ha messo a segno ben 9 dei 16 punti complessivi, score arricchito da 4 rimbalzi e 7 falli subiti per ben 27 di valutazione. Nella Dinamo altri due uomini hanno concluso l’incontro in doppia cifra: un super Darius Johnson Odom (18 punti, 3 rimbalzi, 4 falli subiti e 2 assist) e Joshua Carter (14 punti e 4 rimbalzi). Menzione, infine, per Rok Stipcevic, 9 punti e 4 assist, e Trevor Lacey (7 punti, 4 rimbalzi e 3 assist). La vittoria con Varese è il miglior biglietto da visita per la prima trasferta stagionale, in programma sabato prossimo sul campo di Reggio Emilia, contro una delle grandi rivali degli ultimi anni, contro la quale due stagioni fa la Dinamo s’è laureata campione d’Italia alla 7ª sfida della finale scudetto,.

Coach Federico Pasquini inizialmente ha mandato in campo Johnson Odom, Lacey, Lydeka, Savanovic e Carter, mentre coach Paolo Moretti ha risposto con Anosike, Maynor, Avramovic, Eyenga e Johnson. I primi punti del match portano la firma di Anosike,ma Johnson Odom ha risposto subito e la coppia Lacey-Savanovic ha lanciato la Dinamo, seguita da due bombe di Carter. Varese ha  cercato di contenere il passivo con l’ex Eyenga (primo quarto 21 a 15). Il secondo quarto lo hanno aperto Olaseni e una tripla di Sacchetti ma ancora Christian Eyenga ha riportato Varese sul -2. Il finale della frazione è stato nuovamente tutto favorevole alla Dinamo che è andata negli spogliatoi per l’intervallo lungo ssul punteggio di 38-28.

In avvio di terzo quarto l’arma in più della Dinamo è stato Brian Sacchetti che ha preso per mano i compagni e con un bottino personale di ben 9 punti in 10′, ha .chiuso praticamente i conti, consentendo alla Dinamo di chiudere al 30′ avanti di 14 punti: 61 a 47.

Nell’ultimo quarto Varese ha dato fondo al suo orgoglio, limando ben 10 dei 14 punti di ritardo ma, a quel punto, ci hanno pensato Johnson Odom e Carter a respingere l’Openjobmetis e la Dinamo ha chiuso il match avanti di 6 punti: 78 a 72.

«E’ stata la partita che mi immaginavo, a livello offensivo si è vista la tensione, abbiamo sbagliato un sacco di tiri aperti ma sono contento che abbiamo tenuto il controllo – ha commentato Federico Pasquini -. Sono molto soddisfatto, era troppo importante portarla a casa. Siamo stati bravi a mantenere la lucidità facendo un lavoro in più à a livello difensivo, e il fatto di avere tanti giocatori ci ha permesso di arrivare fino in fondo, facendo un extra sforzo in più in difesa che ha permesso quelle azioni offensive determinanti. E’ chiaro che abbiamo sbagliato diverse cose, specie nell’ultimo quarto, ma stiamo lavorando bene e mi piace il linguaggio del corpo che hanno i giocatori nei miei confronti e dello staff, hanno un bell’atteggiamento, sanno che devono andare in campo per dare il massimo e sono pronti a fare anche il lavoro sporco. Per quanto riguarda le prestazioni di Brian mi sorprendo poco – ha concluso Federico Pasquini – perché ho così tanta stima per il giocatore: lavora tantissimo, in campo si dà da fare come un matto e ragiona con una testa da playmaker. Davvero non mi sorprendo.»

«Era importante partire bene, soprattutto dal punto di vista del risultato – ha detto Brian Sacchetti -. Siamo riusciti a fare delle cose molto bene, altre indubbiamente meno bene ma credo che la cosa importante sia  che  anche nel momento in cui loro stavano recuperando siamo rimasti lucidi. Dobbiamo continuare a lavorare duro, siamo un bel gruppo, abbiamo fatto un bel precampionato che ci ha amalgamato molto bene. In questo momento io mi sento in grande fiducia e sicuramente è anche grazie a tutto il gruppo, a tutti i compagni di squadra, sono loro che mi mettono in fiducia.»

Federico Pasquini 20Darius Johnson-Odom 3

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Immediato riscatto della Dinamo Banco di Sardegna nella finale per l’assegnazione del terzo e quarto posto della sesta edizione del 6° International Tournament City of Cagliari, con una travolgente vittoria sull’Alba Berlino (87 a 68, primo tempo 47 a 28), in una partita dominata dall’inizio alla fine. Quella della Dinamo è stata un’ottima prova corale, con ben cinque uomini in doppia cifra (miglior realizzatore Dusko Savanovic, autore di 15 punti, uno in più di quanti ne ha messo a segno Darius Johnson Odom.

La partita ha assunto una piega nettamente favorevole alla Dinamo fin dal primo quarto, chiuso avanti dai ragazzi di Federico Pasquini di ben 13 punti: 27 a 14. La manovra dei biancoblu è risultata piacevole, il contropiede efficace e nel secondo quarto il vantaggio è cresciuto ancora, fino al +19 (47 a 28) con il quale le squadre sono andate al riposo (lo stesso che si registrerà alla fine). Nel terzo quarto la Dinamo ha incrementato ulteriormente il vantaggio trascinata da Trevor Lacey e Darius Johnson Odom che ha scatenato spesso il contropiede: 72 a 47.

L’Alba Berlino è parsa in evidente ritardo di condizione ed ha sofferto moltissimo, com’era già avvenuto 24 ore prima contro il Galatasaray, ed il vantaggio della Dinamo è cresciuto fino al +31, 78 a 47, al 32′ e i biancoblu hanno dato la sensazione di fermarsi, consentendo ai tedeschi di piazzare un parziale di 17 a 0 (78 a 64) in circa 6 minuti. Federico Pasquini ha scosso i suoi, la squadra ha ripreso a giocare e con un parziale di 9 a 4 ha chiuso sull’87 a 68.

Alle 20.30 sono scese in campo Galatasaray e Lokomotiv Kuban nella finale per il 1° e 2° posto che ha visto la squadra di Ergin Ataman imporsi di misura, al termine di 40′ molto equilibrati, con il punteggio di 84 a 81.

Dinamo Banco di Sardegna 2016-2017 1Rok Stipcevic 2Tautvydas Lydeka 1Federico Pasquini 1Joshua Carter 2Darius Johnson-Odom 3IMG_8263

 

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La Dinamo concede il bis contro il Galatasaray, dopo la bella vittoria di Sassari, si ripete al Trofeo Meridiana di Nuoro, imponendosi con il netto punteggio di 86 a 72 (primo tempo 44 a 34). Ben cinque i giocatori biancoblu in doppia cifra: Darius Johnson Odom (20 punti, 5/5 da due, 8 assist), Brian Sacchetti (17 punti), Dusko Savanovic (10 punti, 7 rimbalzi), Joshua Carter (10 punti, 4 rimbalzi) e Rok Stipcevic (10 punti). Mvp del match Brian Sacchetti con 17 punti, 100% da due, 3/ 4 da tre, 3 rimbalzi e 3 assist, 19 di valutazione.

E’ tutto pronto, intanto, a Cagliari, per la sesta edizione dell’International Basketball Tournament”City of Cagliari”, manifestazione di basket maschile, organizzata dal Comitato regionale della Fip che si svolgerà venerdì e sabato al palazzetto dello sport di via Rockefeller. All’evento parteciperanno la Dinamo Sassari, il Galatasaray, l’Alba Berlino e il Lokomotiv Kuban.

Brian Sacchetti 1-2

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E’ tutto pronto a Cagliari per la sesta edizione dell’International Basketball Tournament”City of Cagliari”, manifestazione di basket maschile, organizzata dal Comitato regionale della Fip che si svolgerà il 16 e 17 Settembre 2016 all’interno del palazzetto dello sport di via Rockefeller.

All’evento parteciperanno la Dinamo Sassari, il Galatasaray, l’Alba Berlino e il Lokomotiv Kuban.

Protagonista principale del quadrangolare sarà, ancora una volta, la Dinamo Banco di Sardegna che tenterà di conquistare il trofeo, ancora assente nella bacheca della società sassarese. La squadra di Fderico Pasquini si presenta profondamente rinnovata rispetto allo scorso anno. Per il pubblico cagliaritano, sarà l’occasione per vedere all’opera i nuovi arrivi come Joshua Carter, Tautvydas Lideka, Travor Lacey, Dusko Savanovic e Darius Johnson Odom. Con la Dinamo il torneo vedrà la presenza di formazioni europee di assoluto prestigio. La prima è la plurititolata squadra turca del Galatasaray Istanbul, a Cagliari dopo aver conquistato contro lo Strasburgo la Eurocup 2016, i tedeschi dell’Alba Berlino detentori della Coppa di Germania ed i russi del Lokomotiv Kuban, protagonisti delle final four di Euroleague 2016, disputatasi nel mese di maggio a Berlino, competizione vinta dal CSKA Mosca.

Il programma prevede venerdì, alle 18.30, la prima semifinale tra Alba Berlino e Galatasaray Istanbul; alle 21.00 Dinamo Sassari – Lokomotiv Kuban.

Sabato, alle 18.00, la finale per il terzo e quarto posto, alle 20.30 la finale per il primo e il secondo posto.

Ricordiamo che la prima edizione del City of Cagliari venne vinta dalla Montepaschi Siena, allora dominatrice in Italia e protagonista in Europa; negli anni successivi si sono imposte l’Olympiakos Pireo, ancora la Montepaschi Siena, l’Orlandina Capo d’Orlando e, infine, un anno fa, il secondo successo dell’Olympiakos Pireo, in finale sul Limoges (60 a 50).

Allegato l’album fotografico dell’edizione dello scorso anno.

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Brillante esordio stagionale al PalaSerradimigni per la Dinamo, battuti i campioni d’Europa del Galatasaray, 92 a 87 (primo tempo 52 a 51), nel Trofeo “Città di Sassari-  Mimì Anselmi”. Il pubblico sassarese ha risposto presente alla chiamata del club e del main sponsor Banco di Sardegna, partecipando alla serata della solidarietà che ha portato alla raccolta di 17.222 €, tra l’incasso e il contributo del Banco che ha raddoppiato la cifra, destinata in beneficenza ai terremotati del centro Italia.

All’intervallo lungo il Direttore Generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese ha firmato l’assegno che sarà versato in favore delle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma lo scorso agosto. Nella serata di oggi sono stati raccolti oltre 17mila euro, complice l’aiuto del main sponsor che ha destinato in beneficenza una cifra pari all’incasso del match. «Vogliamo ringraziare prima di tutto ognuno di voi – ha detto il direttore generale – la nostra è una goccia nel mare ma è da questo che è composto l’oceano, da tante piccole gocce. Grazie a tutti».

Il Galatasaray, seconda classificata, è stata premiata dall’assessore comunale allo sport Maria Vittoria Casu che ha consegnato la coppa al capitano Guler. È stato il primo cittadino Nicola Sanna a consegnare il Trofeo del “Città di Sassari-Mimì Anselmi” al capitano biancoblu Jack Devecchi. Per il terzo anno consecutivo il premio di Mvp è intitolato all’avvocato Paolo Berlinguer, storico vice presidente della Dinamo che negli anni ’80 e ’90 condusse il club dalla C alla A2, al fianco del presidente Dino Milia. Il premio è stato conferito a Darius Johnson-Odom, autore di una prestazione da 14 punti, 6 rimbalzi e 7 assist, 24 di valutazione: a consegnare la targa di Mvp del match la signora Marina Dessì Berlinguer, accompagnata dai nipoti Paolo e Marina.

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La Sidigas Avellino di Stefano Sacripanti ha vinto ieri sera, sul parquet del Geopalace di Olbia,  il Torneo Internazionale Tirrenia, imponendosi di 1 punto sulla Dinamo Banco di Sardegna: 65 a 64 (primo tempo 31 a 26, 51 a 36 al termine del 3° quarto).

La squadra di Federico Pasquini ha avuto una reazione d’orgoglio nell’ultimo quarto, dominato e chiuso 28 a 14, ma insufficiente ha riagganciare la squadra irpina, nella quale il migliore in campo è stato Adonis Thomas, autore di 18 punti e 7 rimbalzi. Nella Dinamo, come già nella partita di sabato sera vinta con l’Hapoel Gerusalemme di Simone Pianigiani, di è distinto Darius Johnson Odom, autore di 17 punti, bene anche Trevor Lacey (12), il capitano Jack Devecchi (8) e Rok Stipcevic (12).

Le due squadre si ritroveranno mercoledì sera nell’amichevole in programma a Padru.

Il capitano della Dinamo Sassari, Jack Devecchi.

Il capitano della Dinamo Sassari, Jack Devecchi.

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Dinamo Banco di Sardegna – Sidigas Avellino è la finale del torneo internazionale Tirrenia al Geolapalace di Olbia (questa sera, inizio ore 21.00). Dopo la vittoria della formazione irpina sulla Juve Caserta per 85 a 72, la squadra sassarese ha superato l’Hapoel Gerusalemme dell’ex CT della Nazionale italiana Simone Pianigiani per 88 a 85, al termine di 40 minuti costantemente controllati da Johnson Odom e compagni (21 a 16 il primo quarto, 48 a 35 all’intervallo lungo, 70 a 59 al termine del terzo quarto).

La Dinamo è stata trascinata da un grande Darius Johnson Odom autore di 25 punti. Ben cinque uomini in doppia cifra per i sassaresi: Lacey (10), Savanovic (19), Carter (18) e Sacchetti (11). Tra gli avversari si è distinto l’ex Jerome Dyson, autore di 23 punti.

Johnson-Odom.

Johnson Odom. Fonte http://www.dinamobasket.com/

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Federico Pasquini 1 copia

E’ stato presentato questa mattina alla stampa, nella splendida cornice del GeoVillage Sport&Convention Resort di Olbia, sede per il quarto anno consecutivo del ritiro biancoblu, il roster della Dinamo Banco di Sardegna 2016/2017.

Nello spazio allestito a bordo piscina i giornalisti di televisione, carta stampata e testate on line hanno conosciuto i 13 giocatori che da sei giorni sono al lavoro perchè la Dinamo formato 2016/2017 trovi la sua chimica. I giganti si sono presentati uno ad uno, accompagnati da una breve scheda che ha ricordato quanto fatto in carriera e peculiarità tecnico tattiche, e ognuno di loro ha condiviso aspettative,  sogni e sensazioni sulla nuova stagione: al tavolo anche il coach-general manager Federico Pasquini. Grande attesa per i nuovo arrivati: Dusko Savanovic, Michele Ebeling, Darius Johnson-Odom, Tautvydas Lydeka, Trevor Lacey, Diego Monaldi, Josh Carter e Ryan Martin. Esordio davanti alle telecamere per i giovanissimi Andrea Pompianu, al secondo ritiro con la prima squadra, e Simone Casula, entrambi campioni under 18 èlite. A fare da padroni di casa i veterani del gruppo: il capitano Jack Devecchi, Brian Sacchetti e Lorenzo D’Ercole.

«Il nostro primo obiettivo – ha detto Federico Pasquini – è quello di diventare una squadra vera, il primo possibile. Abbiamo tante variabili, possiamo raggiungere la chimica di squadra in brevissimo tempo oppure potrebbe volerci qualche giorno in più. Sicuramente desidero che la nostra sia una squadra dalla chiara identità in attacco e in difesa; ma prima di tutto dobbiamo imparare a conoscerci. Una volta fatto questo passo possiamo lavorare per dare il 100% e mettere nel mirino i nostri obiettivi stagionali.»

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Federico Pasquini 1 copia

Chiusa la campagna acquisti che ha rivoluzionato per due terzi il roster dello scorso anno, è ormai tutto pronto per la nuova stagione della Dinamo Banco di Sardegna di Federico Pasquini.

I giocatori confermati sono quattro:

Il capitano Giacomo Devecchi, numero di maglia 8, alla stagione numero undici in biancoblu;

Brian Sacchetti, numero di maglia 14;

Lollo D’Ercole, numero di maglia 10;

Rok Stipcevic, numero di maglia 24.

I nuovi arrivati sono 8, ecco i loro numeri di maglia. Un numero che rappresenterà ognuno di loro per tutto l’anno, che diventerà il riferimento per il popolo biancoblu: un numero che racconta una storia, una passione, una carriera. A poco meno di un mese dall’inizio della nuova stagione il roster della Dinamo Banco di Sardegna 2016-2017 prende forma. Ecco i numeri di maglia dei giganti biancoblu e il perché della scelta spiegato dai protagonisti:

Darius Johnson-Odom #1. «Indosso il numero 1 dai tempi del college, l’ho scelto senza pensare, d’istinto – racconta l’ex Cantù – ho sempre pensato che fosse un numero speciale, semplicemente il migliore».

Trevor Lacey #7. «Lo scorso anno ho fatto il mio esordio come professionista – spiega Lacey – e ho scelto il 7. Visto che è stata una buona annata ho pensato di tenerlo anche quest’anno, è una sorta di portafortuna».

Tautvydas Lydeka 16. «Quando ho iniziato a giocare a basket, nel doposcuola, mi hanno messo a scegliere tra il 15 e il 16: ho scelto il 16 e da quel momento ho sempre cercato di giocare con questo numero».

Dusko Savanovic 20. «È stato il numero della mia prima stagione come professionista Era il 1998, diciotto anni fa. Ero un rookie e mi hanno fatto scegliere per ultimo: il 20 è diventato il mio numero».

Josh Carter 23. «Sono cresciuto con il numero 23, lo indosso da quando ero piccolino. Durante il liceo e l’università e per la maggior parte della mia carriera professionistica è il numero che ho sempre cercato di avere, anche se la maggior parte delle volte era disponibile. Perché il 23? Per Michael Jordan, ovviamente!»

Gabriel Olaseni 25. «Al liceo ho scelto il 25 e lo scorso anno ho deciso di tenerlo nella mia prima stagione da professionista. Perché proprio il 25? Semplice, non erano rimasti altri numeri!»

Michele Ebeling 31: «Mio padre da giovane indossava questo numero ed essendo lui un punto di riferimento e di ispirazione per me, ho deciso di copiarlo in tutto!»

Diego Monaldi 32. «Sono molto affezionato al numero 32 perché è stato il mio primo numero di maglia, quello che ho vestito alla Virtus Roma quando avevo 12 anni. Muovevo i miei primi passi nel mondo del basket e da quel momento, ogni volta che mi è stato possibile, ho scelto questo numero.»