18 April, 2021
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«L’agricoltura di precisione ha ampi spazi di applicazione e consente, tra l’altro, di contenere di un buon 15 per cento gli sprechi su più fronti: sfruttamento dei terreni, impiego di fitofarmaci e antiparassitari, uso di sementi, irrigazione.»

Così ha esordito Efisio Perra, della Camera di commercio di Cagliari, nel seminario ‘Agricoltura 4.0: la sfida digitale delle imprese’ organizzato dal PID – Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio, in collaborazione con Agris Sardegna e con il patrocinio dell’Ordine degli Agronomi e Forestali della provincia di Cagliari.

«Con il progetto PID – ha ricordato Efisio Perra – stiamo portando avanti da anni il processo di digitalizzazione delle imprese. Questo seminario lancia la sfida in un settore, quello agricolo, che in Sardegna è strategico.»

L’evento, che si è tenuto questa mattina in un’affollata sala conferenze dell’azienda Agris ‘San Michele’ di Ussana-Donori, è stato aperto da Martino Muntoni, direttore del servizio di ricerca di Agris.

«La digitalizzazione – ha ricordato Martino Muntoni – non interessa più soltanto gli uffici e i servizi ma anche i campi. Siamo un po’ in ritardo rispetto ad altre realtà, come USA, Australia e Canada, ma stiamo lavorando per recuperare in termini di innovazione tecnologica.»

«L’agricoltura è interessata da cambiamenti così radicali che sono richiesti altrettanto radicali adattamenti per far fronte agli scenari climatici, demografici e tecnologici che si prospettano.»
Lo ha detto Carlo Bisaglia, ricercatore del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), il quale ha poi spiegato che «i mutamenti climatici stanno suscitando allarmi per l’agricoltura, così come i cambiamenti demografici destano preoccupazioni soprattutto per le sue prossime scelte alimentari che potrebbero avere pesanti ripercussioni sull’assetto e sulla sostenibilità dell’agricoltura dei prossimi anni. Vi è poi l’aspetto tecnologico: l’estrema semplificazione degli ecosistemi agrari e le agrotecniche messe a punto negli anni Sessanta, all’epoca della ‘rivoluzione verde’ per massimizzare la produzione, sembrano non soddisfare più le esigenze attuali che, invece, richiedono maggiore efficienza e circolarità dei processi produttivi. Desta allarme la stagnazione da più di un decennio degli incrementi delle rese delle principali colture nel mondo (riso, frumento, mais). ‘Produrre di più con meno’ è il motto rivoluzionario dell’agricoltura di precisione che si pone come una nuova modalità di gestione dei processi produttivi (agricoli, zootecnici, forestali), che tiene conto dell’esperienza professionale accumulata dall’operatore e integra gli elementi esperienziali con ulteriori informazioni provenienti da molte altre fonti».
Filippo Gambella, docente del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, ha presentato alcune novità della ricerca condotte dalla sezione di Meccanizzazione e impiantistica, in particolare gli obiettivi di due progetti. Il primo, il cui acronimo è Comp4drones, è stato finanziato dalla misura Ecsel nell’ambito del programma europeo H2020 e ha tra gli obiettivi quello di far dialogare sistemi robotici aerei (droni) con mezzi robotici impiegati a terra (ground robots) per il controllo e la gestione in ambiente viticolo e orticolo delle infestanti e il monitoraggio vegeto-produttivo.

«l secondo progetto – ha spiegato il professor Filippo Gambella – è finanziato dal MIUR PRIN 2017 e si pone come obiettivo la costruzione e la prototipazione di sistemi di distribuzione dei fitofarmaci da utilizzare su droni o mezzi robotici impiegati a terra.»

Filippo Gambella ha poi presentato alcune applicazioni dei droni riguardanti la determinazione del volume fogliare nel vigneto e in sistemi colturali erbacei per programmare con maggiore precisione la gestione dei trattamenti. Grande interesse ha suscitato anche la dimostrazione di un sistema per la ‘lettura-interpretazione’, attraverso l’acquisizione di fotografie, delle cartine idrosensibili disposte in campo, che potrà essere utilizzato su uno smartphone per controllare il funzionamento e l’efficienza dei sistemi di distribuzione dei fitofarmaci.

Gianluca Carboni, ricercatore dell’Agenzia Agris Sardegna, ha illustrato le innovazioni tecnologiche introdotte nell’azienda ‘San Michele’. Alcune applicazioni sono già in fase sperimentale. Gianluca Carboni ha parlato anche delle problematiche legate all’uso efficiente dei sistemi di guida assistita, delle mappe di vigoria (ottenute sia con droni che con immagini satellitari) e delle mappe di produzione.

«Nell’ambito degli indirizzi di ammodernamento delle tecniche di gestione colturale – ha sottolineato Gianluca Carboni – l’Agenzia Agris ha investito in alcune tecnologie moderne per migliorare l’efficacia delle operazioni colturali. Sotto la supervisione di un gruppo di ricercatori, che stanno affinando le proprie competenze su alcuni argomenti correlati (sistemi GIS, modellistica colturale e sviluppo di strumenti di supporto alle decisioni), nell’azienda ‘San Michele’ si stanno formando gli operatori per avviare le prime coltivazioni sperimentali condotte secondo i principi dell’agricoltura di precisione. Abbiamo acquisito sistemi di guida assistita e macchine operatrici in grado di applicare tali tecniche, che consentiranno di realizzare un centro sperimentale di riferimento per lo sviluppo e la diffusione dell’agricoltura di precisione nell’Isola.»

 

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Cagliari e la Sardegna avranno una Fiera solida e produttiva, pronta a un rilancio duraturo e in grande stile, capace di affrontare nuove sfide, a partire dalla seconda edizione di Sardegna Expo Mediterraneo, in programma nel prossimo mese di ottobre negli spazi del recinto fieristico di viale Diaz, nel capoluogo sardo. Le prime anticipazioni sulla manifestazione ed i progetti per la ripresa a pieno regime della Fiera sono stati illustrati questa mattina a Cagliari in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il Presidente del Centro Servizi per le Imprese della Camera di Commercio di  Cagliari, Gianluigi Molinari, i rappresentanti del Consiglio di Amministrazione del Centro Servizi, il direttore del Centro Servizi, Cristiano Erriu, il componente della Giunta Camerale, Efisio Perra, ed i Project Manager Alessio Zandara e Maurizio Zandara. Da gennaio dello scorso anno a oggi, sono state poste le basi per ridare impulso alle diverse attività nell’area fieristica: congressi, grandi eventi musicali e manifestazioni espositive hanno consentito alla Fiera di ripartire dopo un breve periodo di inattività. Ora ci sono tutte le condizioni per avviare nuovi progetti e restituire definitivamente alla città e alla Sardegna uno spazio importante per lo sviluppo del sistema imprenditoriale isolano.

«Il successo dei due concerti di Vasco Rossi, ospitati nei nostri spazi – afferma il presidente del Centro Servizi per le Imprese, Gianluigi Molinari – ha confermato che il rilancio della Fiera passa inevitabilmente per tre percorsi, in parte già avviati dal nostro Consiglio di amministrazione: la riqualificazione e ristrutturazione di buona parte del quartiere fieristico; l’innalzamento del livello qualitativo dei servizi offerti alle imprese; l’eccellenza degli eventi proposti al grande pubblico. Uno di questi eventi è sicuramente la seconda edizione di Sardegna Expo Mediterraneo, una sorta di start up per trasformare la Fiera in una grande piattaforma commerciale, non più un semplice momento espositivo – sottolinea Gianluigi Molinari – ma un’occasione di incontro tra imprese ed investitori, all’interno di un complesso di iniziative che favoriscano l’afflusso di buyers e quindi la crescita di specifiche filiere  produttive.»

«Ci stiamo attrezzando per consentire alla Fiera di tornare ai fasti dei decenni scorsi – dice Cristiano Erriu -. La riconversione degli spazi prenderà del tempo, ma tutto ciò non ci impedisce di programmare e attuare manifestazioni di ampio respiro, destinate ad accogliere un pubblico numeroso, sia per quanto riguarda gli spettacoli che per le iniziative espositive e le attività, già assai rilevanti, del  Palazzo dei Congressi, unica struttura a Cagliari capace di ospitare grandi eventi congressuali. Nel settore fieristico in generale – sostiene Cristiano Erriu – c’è una fase crescente di internazionalizzazione e il nostro obiettivo è permettere alle imprese, soprattutto quelle sarde, di estendere la loro offerta a potenziali investitori esteri, attraverso rassegne mirate e il coinvolgimento delle principali realtà produttive».

La Fiera di Cagliari si conferma spazio ideale per i grandi eventi di spettacolo. La doppia esibizione di Vasco Rossi il 18 e 19 giugno, con quasi 60mila spettatori paganti, ha portato enormi ricadute economiche in città e nell’hinterland. Per quattro giorni, grazie ai fan della rockstar accorsi in città per assistere ai due concerti, le strutture ricettive del capoluogo e dell’area metropolitana hanno fatto registrare il tutto esaurito. Il volume d’affari per alberghi, B&B, affittacamere, ostelli, campeggi, ristoranti, pizzerie e pubblici esercizi in genere, è stato pari a 4 milioni di euro.

Anche per i prossimi eventi musicali ospitati alla Fiera nell’ambito di Cagliari Summer Festival 2019 si prevede un’affluenza record. Il mese di luglio sarà all’insegna della musica sudamericana. L’1 luglio salirà sul palco Maluma, cantante colombiano, nuova star del reggaeton e dell’hip-hop latino. Il 18 luglio, invece, sarà la volta del portoricano Ozuna, cantante, attore e  rapper, amato soprattutto dai giovanissimi. Ad agosto, spazio nuovamente alla grande musica italiana con il concerto di Laura Pausini e Biagio Antonacci. Le due star si esibiranno l’1 di agosto.

Va definitivamente in soffitta la vecchia Fiera Campionaria; ritorna in grande stile, dopo il debutto dell’anno scorso, Sardegna Expo Mediterraneo. Nel corso dell’incontro odierno, sono stati forniti i primi dettagli della manifestazione multisettoriale che vede uniti dal punto di vista organizzativo e gestionale ilCentro Servizi per le Imprese e un’Associazione Temporanea di Imprese, rappresentata  dai Project Manager Alessio Zandara e Maurizio Zandara. Centro Servizi e ATI hanno stretto un accordo di partnership commerciale con l’obiettivo di assegnare all’evento unnuovo volto e un respiro internazionale all’evento, consolidare e rafforzare l’immagine delle imprese sarde, italiane e estere che parteciperanno all’Expo e inserire l’evento tra quelli più importanti nel contesto della programmazione fieristica nazionale. Food and Beverage, Arredamento, Turismo, Salute e Benessere, sono i principali settori coinvolti. In più ci sarà un Innovation Hub destinato alle imprese innovative e al settore della ricerca tecnologica. Il tutto condito da una serie di eventi collaterali in grado di richiamare l’attenzione dei visitatori.

Dopo l’estate musicale riprenderàa pieno ritmo anche l’attività fieristica. Il clou, come annunciato, è rappresentato da Sardegna EXPO MEDITERRANEO, in  programma a ottobre. Dal 20 al 22 settembre ci sarà invece Hobby Sardegna, Prima Mostra Mercato del bricolage, dell’hobbistica e delle arti manuali. Prima dell’EXPO, dal 4 al 6 ottobre, ritornerà il Turisport che quest’anno giunge alla 38ª edizione. Dal 15 al 17 novembre, si svolgerà la 15ªedizione di Fiori e Spose, il salone specializzato in forniture e servizi per il matrimonio. Sempre a novembre, in contemporanea con Fiori e Spose, si terrà la Prima edizione di Gusto inFiera, mostra mercato delle produzioni agroalimentari, della ristorazione, servizi e attrezzature per l’industria di trasformazione. Infine, a  dicembre, dal 13 al 22, consueto appuntamento con Fiera Natale, la mostra mercato degli articoli da regalo, giunta quest’anno all’edizione numero 38.

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Sono 1.672 gli alunni delle scuole primarie sarde che hanno partecipato ai 31 percorsi guidati svolti nelle 13 fattorie didattiche accreditate della filiera lattiero-casearia, all’interno del programma ‘Latte nelle scuole – 2018/2019’, finanziato dall’Unione Europea e realizzato dal ministero delle Politiche agricole alimentari forestali e del turismo in cooperazione istituzionale con l’Unioncamere e le Camere di commercio. Questo dato regala alla Sardegna il primato nazionale in termini di adesione, rispetto agli oltre 13mila alunni coinvolti nel territorio italiano. Un importante risultato ottenuto dalla Camera di commercio di Cagliari, che ha curato nell’Isola le attività su incarico di Unioncamere.

Sulle 65 scuole della Sardegna che hanno aderito alla campagna di educazione alimentare sul consumo di latte e suoi derivati, 28 hanno richiesto la partecipazione ai percorsi didattici in tutte le province. Positiva la collaborazione interistituzionale attuata con l’agenzia agricola regionale Laore Sardegna, la quale ha fornito supporto in tutte le fasi del progetto.

«Attraverso attività divertenti di constatazione diretta e di assaggio del latte e dei prodotti lattiero caseari – sottolinea Efisio Perra, componente Giunta della Camera di commercio di Cagliari – questa iniziativa ha permesso di far capire ai bambini i processi di lavorazione e i principi del corretto consumo e della conservazione del latte e dei prodotti derivati, facendo comprendere il valore della filiera lattiero casearia.»

È ormai noto a tutti che il latte è una fonte preziosa di nutrienti, ciò nonostante i consumi di questo prodotto e dei suoi derivati sono in continuo calo, decisamente al di sotto delle raccomandazioni fornite dalla comunità scientifica. Nelle scuole che hanno aderito al programma sono stati distribuiti gratuitamente latte fresco, yogurt e formaggi, con l’intento di far conoscere ai bambini le caratteristiche nutraceutiche e apprezzare i sapori di questi alimenti che dovrebbero essere inseriti all’interno di una dieta varia ed equilibrata.

«L’entusiasmo mostrato dalle scuole primarie della Sardegna – spiega ancora Efisio Perra – dimostra la bontà di questa iniziativa, che ci piacerebbe ripetere anche nel corso del prossimo anno. I referenti scolastici (insieme ai 222 docenti coinvolti nelle attività) confermano il forte interesse suscitato nei bambini. La Camera di commercio di Cagliari – conclude il rappresentante della Giunta camerale – si dice pronta, sin da ora, a ripetere l’esperienza che ha grandi ricadute oltre che sul piano della salute e quindi di una formazione agroalimentare corretta delle nuove generazioni, sul sistema produttivo. Questo compito rientra in pieno tra le prerogative della Camera di commercio, cerniera tra il settore delle imprese e il tessuto sociale nel suo complesso.»

Il consumo di latte è in calo costante in tutto il territorio italiano (-20 per cento negli ultimi anni) e questa è una diretta conseguenza del cambiamento dello stile di vita e delle nuove tendenze alimentari. In controtendenza gli acquisti di yogurt biologici, formaggi bio e latte fresco biologico (+8 per cento nel 2018, dati Nomisma). Il 52 per cento degli italiani acquista prodotti biologici alla ricerca di maggiori benefici sulla salute, spesso su consiglio del medico curante.

In Italia, 4 bambini su 10 sono sovrappeso. Una tendenza che non appartiene soltanto al nostro Paese, non a caso la Commissione Europea sin dal 2009 porta avanti il programma ‘Latte nelle scuole’, mirato ad incentivare il consumo di latte, frutta e verdura nelle scuole e abbandonare merendine e snack che, come è noto, sono ricchi di zuccheri, grassi e sale.

La Camera di commercio è l’istituzione pubblica di interfaccia del sistema delle imprese locali. Il Ministero competente ha individuato il sistema camerale per avvicinare e far conoscere alle nuove generazioni le imprese della filiera, portando gli alunni nei luoghi di produzione e permettendo loro di fare delle esperienze anche manuali nelle fattorie accreditate. Un’iniziativa che sembra promettere bene, se è vero che circa il 30 dei bambini coinvolti nel programma si è adeguato alle indicazioni sul corretto consumo del latte.

Tra le attività svolte dai bambini nei percorsi guidati, citiamo:

Accoglienza e presentazione della fattoria

Visita guidata della fattoria

Visita del caseificio

Cenni sull’agricoltura e l’allevamento

Mungitura

Il percorso del latte

La lavorazione del latte

Laboratorio caseario con i bambini

Degustazione dei prodotti aziendali

Visita museale

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Sono 1.672 gli alunni delle scuole primarie sarde che hanno partecipato ai 31 percorsi guidati svolti nelle 13 fattorie didattiche accreditate della filiera lattiero-casearia, all’interno del programma ‘Latte nelle scuole – 2018/2019’, finanziato dall’Unione Europea e realizzato dal Ministero delle Politiche agricole alimentari forestali e del turismo in cooperazione istituzionale con l’Unioncamere e le Camere di commercio. Questo dato regala alla Sardegna il primato nazionale in termini di adesione, rispetto agli oltre 13mila alunni coinvolti nel territorio italiano. Un importante risultato ottenuto dalla Camera di commercio di Cagliari, che ha curato nell’Isola le attività su incarico di Unioncamere.

Sulle 65 scuole della Sardegna che hanno aderito alla campagna di educazione alimentare sul consumo di latte e suoi derivati, 28 hanno richiesto la partecipazione ai percorsi didattici in tutte le province. Positiva la collaborazione interistituzionale attuata con l’agenzia agricola regionale Laore Sardegna, la quale ha fornito supporto in tutte le fasi del progetto.

«Attraverso attività divertenti di constatazione diretta e di assaggio del latte e dei prodotti lattiero caseari – sottolinea Efisio Perra, componente Giunta della Camera di commercio di Cagliari – questa iniziativa ha permesso di far capire ai bambini i processi di lavorazione e i principi del corretto consumo e della conservazione del latte e dei prodotti derivati, facendo comprendere il valore della filiera lattiero casearia.»

È ormai noto a tutti che il latte è una fonte preziosa di nutrienti, ciò nonostante i consumi di questo prodotto e dei suoi derivati sono in continuo calo, decisamente al di sotto delle raccomandazioni fornite dalla comunità scientifica. Nelle scuole che hanno aderito al programma sono stati distribuiti gratuitamente latte fresco, yogurt e formaggi, con l’intento di far conoscere ai bambini le caratteristiche nutraceutiche e apprezzare i sapori di questi alimenti che dovrebbero essere inseriti all’interno di una dieta varia ed equilibrata.

«L’entusiasmo mostrato dalle scuole primarie della Sardegna – spiega ancora Efisio Perra – dimostra la bontà di questa iniziativa, che ci piacerebbe ripetere anche nel corso del prossimo anno. I referenti scolastici (insieme ai 222 docenti coinvolti nelle attività) confermano il forte interesse suscitato nei bambini. La Camera di commercio di Cagliari – conclude il rappresentante della Giunta camerale – si dice pronta, sin da ora, a ripetere l’esperienza che ha grandi ricadute oltre che sul piano della salute e quindi di una formazione agroalimentare corretta delle nuove generazioni, sul sistema produttivo. Questo compito rientra in pieno tra le prerogative della Camera di commercio, cerniera tra il settore delle imprese e il tessuto sociale nel suo complesso.»

Il consumo di latte è in calo costante in tutto il territorio italiano (-20 per cento negli ultimi anni) e questa è una diretta conseguenza del cambiamento dello stile di vita e delle nuove tendenze alimentari. In controtendenza gli acquisti di yogurt biologici, formaggi bio e latte fresco biologico (+8 per cento nel 2018, dati Nomisma). Il 52 per cento degli italiani acquista prodotti biologici alla ricerca di maggiori benefici sulla salute, spesso su consiglio del medico curante.

In Italia, 4 bambini su 10 sono sovrappeso. Una tendenza che non appartiene soltanto al nostro Paese, non a caso la Commissione Europea sin dal 2009 porta avanti il programma ‘Latte nelle scuole’, mirato ad incentivare il consumo di latte, frutta e verdura nelle scuole e abbandonare merendine e snack che, come è noto, sono ricchi di zuccheri, grassi e sale.

La Camera di commercio è l’istituzione pubblica di interfaccia del sistema delle imprese locali. Il Ministero competente ha individuato il sistema camerale per avvicinare e far conoscere alle nuove generazioni le imprese della filiera, portando gli alunni nei luoghi di produzione e permettendo loro di fare delle esperienze anche manuali nelle fattorie accreditate. Un’iniziativa che sembra promettere bene, se è vero che circa il 30 dei bambini coinvolti nel programma si è adeguato alle indicazioni sul corretto consumo del latte.

Tra le attività svolte dai bambini nei percorsi guidati, vi sono:

  • Accoglienza e presentazione della fattoria
  • Visita guidata della fattoria
  • Visita del caseificio
  • Cenni sull’agricoltura e l’allevamento
  • Mungitura
  • Il percorso del latte
  • La lavorazione del latte
  • Laboratorio caseario con i bambini
  • Degustazione dei prodotti aziendali
  • Visita museale

 

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I risultati delle attività svolte in Sardegna dalla Camera di Commercio di Cagliari, nell’ambito del programma ‘Latte nelle scuole – 2018/2019’, saranno illustrati venerdì 21 giugno, alle 10.00, nel corso di una conferenza stampa che si terrà alla sala riunioni della Camera di commercio (largo Carlo Felice 72, Cagliari – primo piano).

Interverranno il componente della Giunta camerale Efisio Perra, il presidente del Centro servizi della Camera di commercio di Cagliari Gianluigi Molinari, il direttore generale dell’agenzia agricola regionale LAORE Maria Ibba. Sono stati invitati a partecipare l’assessore regionale dell’Agricoltura Gabriella Murgia ed i rappresentanti delle scuole partecipanti e delle fattorie didattiche nelle quali si sono tenuti i percorsi guidati.

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Le problematiche del mondo agricolo a Carbonia, sono state al centro del convegno “Carbonia Agricola: ieri oggi domani”, tenutosi ieri pomeriggio nella sala polifunzionale del comune di Carbonia, organizzato dalla Coldiretti di Cagliari e dal comune di Carbonia, nell’ambito dei festeggiamenti per l’80° anniversario dell’inaugurazione della città.

Dopo i saluti del sindaco, Paola Massidda, e dell’assessore delle Attività produttive, Mauro Manca, ed un breve intervento di Virgilio Lai, segretario della sezione Coldiretti di Carbonia, i lavori sono stati introdotti da Sergio Lai, vice direttore della Coldiretti di Cagliari, che ha sottolineato come sia la prima volta che a Carbonia viene organizzato un incontro per parlare specificamente dell’agricoltura e dei suoi problemi.

Tre le relazioni. La prima è stata svolta da Tommaso Betza, funzionario dell’Agenzia Laore Sardegna, su “Le prospettive della Politica Agricola Comunitaria 2021/2027“; la seconda da Efisio Perra, di Campagna Amica Cagliari di Coldiretti, sul tema “Multifunzionalità e Filiere corte: il progetto Coldiretti”; la terza, infine, da Andrea Mameli, funzionario del CRS4, sul tema “Agricoltura 4.0: l’innovazione in campo”.

Sono seguite alcune testimonianze. Quella di Antonello Pilloni, da 42 anni presidente della Cantina Santadi, uno degli esempi più fulgidi di come l’agricoltura possa essere valorizzata con la produzione di prodotti di grande qualità, in grado di conquistare spazi a livello mondiale; Gianpiero Fenu, presidente del Caseificio di Sirai; Grazia Atzori, 92 anni, una vita dedicata all’agricoltura; e, infine, Tonino Piredda, anche lui agricoltore.

L’intervento conclusivo è stato svolto da Giorgio De Murtas, presidente della Coldiretti di Cagliari.

Al termine dei lavori, abbiamo intervistato il presidente Coldiretti Giorgio De Murtas e l’assessore Mauro Manca, interviste che pubblicheremo in serata.

Oltre al convegno, la Coldiretti ha organizzato anche una mostra fotografica con immagini delle attività agricole, dei paesaggi agrari che nel tempo si sono modificati accompagnati dai racconti del pensionati coltivatori diretti. E ancora laboratori didattici, proposta di acquisto consapevole e degustazione di piatti della tradizione contadina del Sulcis, in collaborazione con le fattorie didattiche e gli agriturismo di Campagna Amica.

 

 

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Domani, martedì 11 dicembre, nell’ambito delle manifestazioni previste per festeggiare l’80° compleanno della città, verrà ripercorsa la storia della Carbonia agricola dalla sua fondazione fino ai giorni nostri, delineando nel contempo anche le prospettive future del settore primario nella città. 

Si chiama “Carbonia Agricola: ieri, oggi, domani” l’evento promosso dalla Coldiretti Cagliari e Campagna Amica Cagliari con il patrocinio del comune di Carbonia.

Le iniziative cominceranno fin dalla mattina, dalle ore 8.00 alle ore 13.00, quando nel mercato di Campagna Amica, sito in piazza Marmilla, verrà allestita una mostra fotografica contenente immagini delle attività agricole, dei paesaggi agrari, con in sottofondo il racconto dei pensionati di Coldiretti. Saranno organizzati laboratori didattici, degustazioni di piatti della tradizione contadina del Sulcis, in collaborazione con le fattorie didattiche e gli agriturismi di Campagna Amica. La mostra fotografica sarà replicata anche martedì 18 Dicembre, giorno dell’80° anniversario di Carbonia.

«Si tratta una bella iniziativa volta a valorizzare la conoscenza da parte dei nostri concittadini della storia dell’agricoltura nella nostra città, del funzionamento della filiera corta e della vendita diretta a km zero, dal produttore al consumatore», ha detto il sindaco Paola Massidda.

Come ha precisato l’assessore delle Attività produttive Mauro Manca, «l’evento intende anche promuovere e rilanciare le attività del mercato agroalimentare di piazza Marmilla, aperto ogni martedì dalle 8.00 alle 13.00. Un mercato a cielo aperto, inaugurato il 12 dicembre del 2017, dove i produttori possono commercializzare i loro prodotti tipici e freschi a prezzo conveniente».

La giornata dedicata al modo agricolo proseguirà alle ore 16.00, nella sala polifunzionale con un convegno a cui prenderanno parte, per i saluti istituzionali, il sindaco Paola Massidda e l’assessore delle Attività produttive Mauro Manca. L’introduzione dei lavori sarà a cura del vicedirettore di Coldiretti Cagliari, Sergio Lai.

Sono previste le seguenti relazioni: 

• Tommaso Betza (Agenzia Laore Sardegna), Le prospettive della Politica Agricola Comunitaria 2021/2027;

• Efisio Perra (Campagna Amica Cagliari), Multifunzionalità e filiere corte: il progetto Coldiretti;

• Andrea Mameli (CRS4): Agricoltura 4.0: l’innovazione in campo;

• Testimonianze: Antonello Pilloni, Giampiero Fenu, Grazia Atzori, Tonino Piredda;

• Dopo il dibattito, traccerà le conclusioni Giorgio De Murtas, presidente Coldiretti Cagliari.

Il moderatore dell’incontro sarà il giornalista Giampaolo Cirronis.

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Si è svolta a Cagliari, venerdì 8 e sabato 9 giugno, la visita ufficiale dell’Ambasciatore della Repubblica di Belarus in Italia S.E. Aleksandr Guryanov, in occasione della chiusura delle “Giornate della ricerca scientifica bielorussa in Sardegna”.

Nel corso della visita il capo della missione diplomatica bielorussa è stato accompagnato dal Console onorario in Cagliari Giuseppe Carboni.

L’ambasciatore Guryanov, ha visitato la Presidenza del Consiglio regionale della Sardegna dove ha incontrato il vice presidente on. Eugenio Lai: nel corso dei colloqui si è parlato, fra l’altro, delle numerose e qualificate iniziative di collaborazione bilaterale in materia culturale e scientifica, che vedono protagoniste l’Accademia delle Scienze della Repubblica Belarus ed i principali atenei di questo paese attraverso una stretta, consolidata e fruttuosa collaborazione con l’Università di Cagliari.

Dopo l’accoglienza presso le famiglie sarde di migliaia di bambini bielorussi nell’ambito dei progetti “Chernobyl”, in Sardegna si è formata nel tempo, attraverso centinaia di adozioni ed affiliazioni, seguite dalla formazione di numerose coppie miste, una numerosa comunità bielorussa molto ben integrata nelle diverse comunità dell’Isola. Da un punto di vista numerico, la presenza dei cittadini di origine bielorussa nella regione è fortemente sottostimata, in quanto un numero considerevole di loro, a seguito di adozione, affiliazione e matrimonio, sono naturalizzati italiani e quindi scompaiono dalle statistiche delle presenze straniere.

Grazie al sostegno previsto dalla legge regionale 19/96, inoltre, è stato costituito a Minsk l’ente di formazione “Sardegna Global” che, negli ultimi 12 anni, ha permesso ad oltre 4.500 giovani di acquisire importanti conoscenze formative nei settori edilizio e turistico.

Nel Palazzo municipale si è svolto l’incontro con il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, fra gli argomenti e le proposte messe in campo, la presentazione della “destinazione Cagliari” nell’ambito della Fiera internazionale del Turismo di Minsk, in programma nell’aprile del prossimo anno, nell’ambito dello stand della Regione Sardegna, l’organizzazione nella capitale bielorussa di alcuni eventi promozionali, culturali e divulgativi dedicati a Cagliari  che potranno essere ospitati nel pieno centro della capitale bielorussa e la promozione di contatti diretti fra l’Amministrazione comunale di Cagliari e l’Amministrazione comunale di Minsk. 

L’Ambasciatore ha visitato la Camera di Commercio di Cagliari dove è stato ricevuto dal vice presidente Emanuele Garzia unitamente ai membri della giunta camerale Gianfrancesco Lecca ed Efisio Perra, ed ha, inoltre, incontrato per l’occasione i rappresentanti di Confcommercio, Coldiretti, Confindustria, Confapi, Casa Artigiani presenti su invito della camera di commercio.

Al centro dei colloqui la necessità di rafforzare i rapporti economico-commerciali, attraverso anche l’attivazione di contatti diretti fra Camera di Commercio di Cagliari e Camera di Commercio di Minsk (la più importante del paese) con la firma di un protocollo di intenti fra le due organizzazioni camerali e lo scambio di delegazioni con iniziative specifiche da tenersi a Cagliari e Minsk.

Si è anche parlato della possibile presenza delle aziende sarde alla Fiera Internazionale dell’Industria agroalimentare che si tiene a cadenza annuale in Bielorussia.

Da entrambe le parti è stata sottolineata l’importanza dell’attivazione di collegamenti aerei diretti fra Cagliari e Minsk, quale strumento utile per ampliare sia i reciproci flussi turistici sia, anche, i contatti a livello imprenditoriale.

A tal fine, la Camera di Commercio, in qualità di socio della SOGAER, si è impegnata a coinvolgere la compagnia di gestione aeroportuale, mentre a sua volta l’Ambasciatore riporterà tale esigenza alla compagnia di bandiera BELAVIA, tenuto conto anche, del recente ampliamento del parco aeromobili che ha visto l’acquisizione di 10 nuovi aeroplani che rendono, quindi, potenzialmente fattile un tale collegamento. 

L’ambasciatore Guryanov ha preso inoltre parte alla fase finale delle “Giornate della Scienza bielorussa in Sardegna” tenutesi dal 3 al 10 giugno con la collaborazione dell’Università di Cagliari, dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Belarus e della Comunità Mondiale della Longevità nell’ambito delle attività di cooperazione promosse dalla Regione Autonoma della Sardegna.

Alle “Giornate della Scienza bielorussa in Sardegna” ha preso parte una qualificata delegazione dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Belarus che comprendeva fra gli altri l’accademico Aliaksandr Kilcheuski, segretario generale scientifico della presidenza di questa prestigiosa istituzione, e la prof.ssa Elena Makeyeva responsabile del centro nazionale bielorusso di coordinamento per l’accesso alle risorse genetiche.

Il ricco programma delle “giornate” curato dall’Università di Cagliari e dalla Comunità Mondiale della Longevità, conclusosi solennemente in occasione della visita dell’Ambasciatore, si era aperto con la delegazione scientifica bielorussa ricevuta dalla D.ssa Giovanna Medde, Direttore del Servizio Rapporti internazionali della Direzione generale della Presidenza della Regione.

Oltre a tutta una serie di attività con svariati docenti dei dipartimenti ad indirizzo scientifico e medico dell’Università di Cagliari, la delegazione bielorussa è stata ricevuta ben due volte in Rettorato dove ha incontrato i pro-Rettori all’Internazionalizzazione (prof.ssa Alessandra Carucci) e alla Ricerca (prof.ssa Micaela Morelli), inoltre grazie alle attività promosse dalla Comunità Mondiale della Longevità guidata da Roberto Pili, la delegazione ha visitato la sede IFAL di Assemini, dove è stata organizzata una parte seminariale ed un interessante gemellaggio culinario sardo-bielorusso basato sui principi della sana alimentazione. La visita alla sede IERFOP di Cagliari e la solenne cerimonia nella sala del Consiglio Comunale di Cagliari hanno arricchito ulteriormente le iniziative dedicate alla Repubblica Belarus.  

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E’ stato inaugurato questa mattina, a Carbonia, il nuovo mercato di Campagna Amica. Il mercato a “km zero” sarà aperto dalle 8.00 fino alle 13.00 in piazza Marmilla tutti i martedì. Hanno aderito al progetto 18 aziende del Sulcis, con l’offerta di un’ampia varietà di prodotti: formaggio, ortofrutta, pelato, uova, miele, marmellate, pane e farine, zafferano, vino.

Il taglio del nastro è stato fatto alle 10.0o dagli alunni di alcune classi delle terze classi della scuola primaria di Carbonia, coadiuvati dalle donne Coldiretti, muniti di cappellino, lente e tutti gli attrezzi del mestiere, dopo la benedizione del parroco della chiesa di San Ponziano, don Amilcare Gambella. Erano presenti, insieme al presidente della Coldiretti di Cagliari Efisio Perra e del segretario Coldiretti Carbonia, Sergio Lai, il vicesindaco Gian Luca Lai e l’assessore delle Attività produttive Mauro Manca.

Vediamo ora le interviste realizzate con l’assessore della Attività produttive del comune di Carbonia, Mauro Manca, e con il presidente della Coldiretti di Cagliari, Efisio Perra.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10215220342649812/

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Martedì 12 dicembre, in piazza Marmilla, a Carbonia, sorgerà il primo mercato a “km zero”, con vendita diretta dal produttore al consumatore. Un mercato a cielo aperto, che sarà operativo una volta alla settimana, ogni martedì mattina.
È stata la Coldiretti (Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti) ad aggiudicarsi il bando comunale per l’affidamento, la gestione, l’organizzazione e il coordinamento di questo nuovo grande punto vendita ortofrutticolo. L’aggiudicatario potrà contare sulla sua consolidata esperienza nella gestione di mercati di prodotti agricoli a filiera corta, nonché sulla sua capacità di garantire un sistema di controllo per dimostrare che i prodotti venduti saranno provenienti da diretta produzione aziendale. 

È stata formalmente siglata la collaborazione tra la fondazione “Campagna Amica”, promossa da Coldiretti, ed il comune di Carbonia, con la firma dell’accordo da parte del sindaco Paola Massidda e del presidente di Coldiretti Cagliari Efisio Perra.
Al mercato “Campagna Amica” di Carbonia saranno presenti 18 aziende del Sulcis, che esporranno un’ampia varietà di prodotti: formaggi, ortofrutta, pelati, uova, miele, marmellate, pane, farina, zafferano e vino.
«Si tratta di una novità assoluta per quanto riguarda il nostro Comune – ha spiegato il Sindaco Paola Massidda. «Verrà così realizzato un obiettivo che era stato inserito nelle linee programmatiche del nostro mandato amministrativo. Un mercato settimanale di vendita diretta di prodotti agricoli, sito in Piazza Marmilla, ogni martedì dalle 8.00 alle 13.00. I produttori potranno commercializzare i loro prodotti tipici e freschi a prezzo conveniente, saltando l’intermediazione di grossisti e dettaglianti. Il nuovo mercato a “km zero” – presente già da tempo in comuni limitrofi come Iglesias e Sant’Antioco – va a colmare una lacuna nel tessuto economico-produttivo della città Carbonia».
L’assessore delle Attività produttive Mauro Manca ha espresso soddisfazione per la «nascita di una nuova iniziativa che potrà contribuire allo sviluppo economico-produttivo delle nostre aziende locali». Inoltre, «l’aggiudicatario del bando di gara opererà in sinergia con le scuole del territorio comunale realizzando le cosiddette “fattorie didattiche”, veri e propri laboratori in cui gli studenti potranno apprendere come si svolge il ciclo di vita di un prodotto o di un alimento (per esempio come dal latte si arriva alla produzione del formaggio). Crediamo – ha concluso l’assessore Manca – che le fattorie didattiche possano rappresentare uno strumento prioritario nell’ottica di una valorizzazione dei nostri prodotti agroalimentari e, nel contempo, di una promozione dei valori di una sana e corretta alimentazione».