5 February, 2023
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Egas, l’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna, ha approvato il progetto per il terzo lotto di interventi previsti nel centro abitato di Iglesias finalizzati alla riqualificazione idrica del territorio comunale e dato così il via libera al documento redatto dai tecnici di Abbanoa SpA, di fatto immediatamente appaltabile, che prevede la realizzazione di 882 metri di nuove condotte e 75 allacci in via Pescivendoli, località Cappuccini (nel tratto compreso tra via Falcone a via Fadda), via Concie, via Tempio, via Corsica e vico Cappuccini.

I lavori, per un importo di 630 mila euro, sono finanziati dall’Egas a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione FSC 2014-2020, nell’ambito di un più ampio intervento da 44 milioni di euro che interessa altri centri dell’isola e volto all’efficientamento della rete e al contenimento delle perdite idriche.

Il progetto del Lotto B, di ultima approvazione, va ad aggiungersi ai lotti A e C che hanno ottenuto il via libera dall’Egas nelle scorse settimane e che complessivamente prevedono la sostituzione di oltre 3 chilometri e 700 metri di vecchie condotte sottodimensionate e in materiali ormai obsoleti, oltre alla realizzazione di 384 nuovi allacci per un valore complessivo pari a circa 1 milione e 750mila euro.

«Stiamo dando delle risposte concrete alle reali esigenze dei territorio, dal nord al sud dell’isola, dove le reti idriche sono fatiscenti e il fenomeno della dispersione idrica è un reale flagello per l’ambiente», ha spiegato il presidente di Egas, Fabio Albieri.

Nuovo intervento di Egas, l’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna, per l’efficientamento delle reti idriche nei Comuni dell’Isola. Con la determinazione dirigenziale n. 418 del 16 novembre scorso, ha dato il suo placet al progetto nel territorio di Carbonia redatto dai tecnici di Abbanoa SpA, gestore del servizio idrico. La rete idrica urbana comunale serve circa 30.000 abitanti e ha uno sviluppo complessivo di circa 101 km. Gli interventi di efficientamento, negli anni, sono stati eseguiti con tubazioni in ghisa sferoidale, ma resta ancora una percentuale, seppur minima, da sostituire in quanto realizzata con materiale plastico in precario stato di conservazione.

Il progetto approvato riguarda gli interventi previsti dal Lotto B: le opere ricadono all’interno del centro abitato e hanno come obiettivo la riqualificazione della rete idrica, mediante il rifacimento, in questo caso, degli allacci dalle condotte principali alle varie utenze. Ad essere interessate dai lavori saranno via Gallura, via Romagna, via Lucania, via Domenico Millelire, via Risorgimento, via Cannas, via Marche e via Veneto. Centocinquanta giorni circa saranno necessari, secondo una stima dei tecnici, per il completamento dell’opera che verrà finanziata interamente dall’Egas a valere sul “Fondo per lo Sviluppo e la Coesione” FSC 2014-2020.

«Grazie ai finanziamenti comunitari siamo finalmente in grado di programmare interventi, come quello di Carbonia, per cercare di ridurre il più possibile il fenomeno della dispersione idrica nei centri della Sardegna, grave fardello per il nostro territorio e per l’ambiente più in generale, motivo per cui dobbiamo intraprendere ogni iniziativa finalizzata  a trovare soluzioni risolutive e immediate per contenere gli effetti», ha spiegato il presidente di Egas, Fabio Albieri.

Al via, a Iglesias, i lavori per la riqualificazione idrica. Verranno sostituiti 3.740 metri di condotte grazie all’ok dell’Egas al progetto redatto da Abbanoa. A disposizione ci sono 1 milione e 750mila euro.

Il progetto è suddiviso in due lotti che prevede la sostituzione e dismissione di 3 chilometri e 740 metri di vecchie condotte sottodimensionate ed in materiali ormai obsoleti, come acciaio o cemento amianto, e la realizzazione di 384 nuovi allacci.

I lavori saranno suddivisi in diverse fasi, e quelle recentemente approvate da Egas riguardano il Lotto A per un impegno economico di 1 milione 170 mila euro e il Lotto C del valore di 580 mila euro. Saranno interessate dai lavori di manutenzione via Della Zecca, via Sulis, via Alghero, via Condotto, via degli Orti, vico Stretto, via Lanusei, via Pisani, via del Giglio, vico Maccioni, via Arborea, via Torino, via Giordano, via Marco Tangheroni, via Delle Palme, via Generale Giuseppe Garibaldi, Piazza Sella, via Repubblica, via Contu, vico la Nurra, via Roberto Cattaneo, via Malpighi, via Roma, via Cappuccini e via Lazio.

«Dal nord al sud dell’isola stiamo procedendo spediti per  dare concretezza a ciò che i territori auspicavano da tempo ha detto il presidente di Egas, Fabio Albieri -: una rete funzionale alle esigenze della popolazione, minor spreco della risorsa idrica e attenzione a quelli che sono i bisogni  reali delle comunità sarde.»

L’Ente di governo dell’Ambito della Sardegna ha approvato ieri il progetto definitivo-esecutivo presentato da Abbanoa riguardante la riqualificazione di una parte della rete idrica del comune di Selargius.

Grazie a un finanziamento di quasi un milione di euro, provenienti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FCS) il Gestore unico potrà intervenire sulla rete idrica del quartiere Libertà per mitigare le rilevanti perdite. In particolare, i tratti di condotta ritenuti prioritari perché soggetti a guasti o a malfunzionamenti saranno sostituiti con tubazioni in ghisa sferoidale in modo da garantire la riqualificazione della rete.

Gli interventi appena approvati si inseriscono in un programma che Abbanoa sta portando avanti nel comune per risolvere il problema delle perdite.

«Con il progetto approvato prosegue il processo di realizzazione delle opere inserite nel Patto per lo sviluppo della Regione Sardegna, un programma d’importo pari a 68 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione con cui si andrà a mitigare l’annoso problema delle perdite idriche che interessa l’intero territorio regionale», commenta il presidente dell’Egas, Fabio Albieri.

Tra i Comuni che gestiranno la risorse idriche in maniera autonoma c’è anche Nuxis. Il sindaco, Romeo Ghilleri, ha ricevuto stamane l’attesa comunicazione da parte del presidente di Egas Fabio Albieri ed ha espresso grande soddisfazione, perché si tratta di un risultato al quale hanno lavorato negli ultimi la precedente amministrazione guidata dal sindaco Piero Andrea Deias ed il comitato di cittadini costituitosi in paese.

La lettera inviata a tutti cittadini di Nuxis.

Il 1° luglio 2022 sarà una data memorabile e fondamentale nella storia della nostra comunità. Finalmente, dopo tanti anni e tante “battaglie”, in special modo nell’ultimo anno, l’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna (EGAS) ha ufficialmente riconosciuto a questo Comune il diritto di mantenere la gestione autonoma del Servizio Idrico Integrato (SII). Ci sono stati momenti molto difficili, momenti in cui sembrava ci fossero poche speranze che un bene unico e prezioso come l’acqua, potesse rimanere nel pieno e libero utilizzo dei Nuxiai. La speranza – ma soprattutto la convinzione e la certezza, che la gestione autonoma del sistema idrico finora portata avanti da questo Comune fosse conforme ai requisiti ed alle condizioni prescritte dalla vigente normativa (in particolare l’art. 147, comma 2-bis, lett. b), del D.Lgs. 152/2006 – Testo Unico Ambiente) – ci hanno dato la forza di resistere e persistere, senza alcun tentennamento, nel nostro intento. Oggi tali volontà e fermezza sono state riconosciute e legittimate da EGAS. Sono certo che la risorsa “acqua” da oggi in poi sarà ancor di più un valore ed un bene che identifica e distingue la nostra comunità. Credo che l’abbondanza di sorgenti presenti nel territorio sia uno dei massimi “beni identitari” della nostra comunità; soprattutto la sorgente Sa Turri che da quasi un secolo assicura l’approvvigionamento idrico dell’intero territorio comunale. Erano infatti i primi anni ’30 dello scorso secolo quanto un distaccamento di cavalleria del Regio Esercito Italiano, di stanza nella località “S’Accampamentu” di Nuxis, realizzò le prime opere di captazione della sorgente (peraltro ancora perfettamente efficienti ed in buono stato di conservazione). A partire dal novembre 1957, quanto il nostro Comune diventò autonomo per distacco da quello di Santadi, le diverse Amministrazioni che si sono nel tempo succedute, hanno pian piano realizzato un complesso e sviluppato sistema di reti ed impianti che ad oggi assicurano l’autonomia dell’approvvigionamento idrico e la funzionalità del sistema fognario-depurativo. La sorgente Sa Turri ed il Rio Coxina che da essa si origina, sono inoltre attori e testimoni dello sviluppo storico, sociale ed economico della nostra comunità; basti ricordare che la sorgente, attraverso una ramificata rete di gore e fino a non molti anni fa, garantiva l’innaffiamento di orti e giardini, oppure che fino agli anni scorsi anni ’80 era il punto di ritrovo e di svago dei giovani nuxiai (so che il primo bagno di tanti ragazzi di allora non è avvenuto in quel di Porto Pino, ma in uno dei tanti piccoli laghetti/gorroppus che caratterizzavano il Rio Coxina). Sono quindi veramente orgoglioso e contento che EGAS, dopo un lungo e periglioso cammino, abbia concluso positivamente la verifica in capo a questo Comune del possesso dei requisiti e delle condizioni per il riconoscimento della gestione autonoma del SII, ed abbia quindi, in data odierna, riconosciuto e certificato l’efficienza e la bontà della gestione della risorsa idrica ed il conseguente diritto a conservarne la piena e completa autonomia. Mi onoro di rappresentare in questo storico momento la nostra comunità. E’ comunque mia profonda certezza il fatto che quanto oggi riconosciuto da EGAS non sarebbe mai stato possibile raggiungere senza il lavoro e la partecipazione di tante persone che, spesso in silenzio ed all’oscuro dei più, hanno profuso tante energie ed impegno per conseguire un così agognato e sofferto obiettivo. In questo momento ed in primis credo che sia doveroso un sincero e sentito ringraziamento alla Giunta ed all’intera Amministrazione Comunale uscente, che hanno seguito passo passo ogni fase della procedura istruttoria con EGAS. Ancora grandi ringraziamenti devo esprimere al Comitato Civico, artefice principale delle prime azioni intraprese alcuni anni fa per conservare l’autonomia idrica, ed a tutti gli Uffici, in particolare l’Area Tecnica, che a lungo e senza sosta hanno lavorato per predisporre tutta la documentazione e gli elementi necessari a soddisfare le richieste EGAS. L’elenco dei ringraziamenti è ancora molto lungo, ma sono sicuro che ci saranno a breve prossime occasioni per farlo. Mi rendo conto che il risultato odierno può essere ritenuto da molti Nuxiai un ottimo punto di arrivo; condivido in parte tale stato d’animo e sentimento. Vorrei, infatti, che l’obiettivo oggi raggiunto rappresentasse invece per l’intera comunità il punto di partenza per una più efficiente e partecipata gestione autonoma della risorsa idrica. Il mio auspicio è che d’ora in avanti si abbia tutti una più forte sensibilità, cura e tutela della risorsa idrica, da esprimersi prima di tutto evitandone gli sprechi e gli usi non idonei e inappropriati. Io, la Giunta e l’intero Consiglio Comunale adotteremo tutti gli atti e le azioni necessari alla più efficiente ed efficace gestione autonoma del sistema idrico, migliorando la funzionalità operativa e tecnologica delle reti e l’esercizio dei serbatoi idrici e degli impianti depurativi. Ciò sarà possibile e raggiungibile anche e in special modo grazie alle azioni ed ai comportamenti di ogni paesana/o. Vorrei concludere ricordando che la Natura e il Buon Dio hanno “regalato” a questa comunità abbondante acqua, oltretutto di pregevole caratteristiche idropotabili; è vitale e primario dovere di tutti noi far sì che anche i nostri figli, nipoti e discendenti possano in futuro godere di questo bene. Infatti, parafrasando quel che diceva qualcuno tempo fa, l’acqua è un bene che non ci hanno lasciato in eredità i nostri genitori, ma ci hanno dato in prestito i nostri figli e noi dobbiamo restituirgliela ancor più abbandonante e genuina di come l’abbiamo avuta.

Il Sindaco Romeo Ghilleri e tutta l’Amministrazione Comunale

Anche il comune di Fluminimaggiore ha visto riconosciuta da Egas l’autonomia nella gestione dell’acqua. Il sindaco Marco Corrias ha annunciato il risultato raggiunto, subito dopo aver ricevuto l’attesissima notizia dal presidente dell’Egas, Fabio Albieri, con un breve intervento video su facebook, registrato da casa, perché attualmente in isolamento in quanto risultato positivo al Covid-19.

Marco Corrias ha parlato di un risultato storico che premia il grande lavoro svolto ed ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito a raggiungerlo, ad iniziare dall’ufficio tecnico comunale. Ha aggiunto che ora bisognerà riorganizzare il servizio idrico comunale, con un piano tecnico finanziario di sostenibilità, occorrerà applicarlo e andranno adeguate le tariffe quando sarà il momento, ma il tutto verrà fatto in piena autonomia, senza più il pericolo di vedere il servizio sotto la gestione di Abbanoa.

Marco Corrias ha concluso dicendo di non voler fare altre polemiche ed ha rivolto un saluto affettuoso a quanti ancora nei giorni scorsi andavano in giro a dire che l’Amministrazione comunale avrebbe avuto l’intenzione di svendere il servizio ad Abbanoa e che non avrebbe fatto tutto il necessario per mantenere l’autonomia, la dimostrazione è quanto è accaduto.

«Oggi è una giornata storica per la nostra comunità. Al comune di Teulada è stata riconosciuta ufficialmente l’autonomia per la gestione dell’acqua. Mi ha appena dato la notizia il presidente dell’EGAS Fabio Albieri (sindaco di Calangianus), che ringrazio.
Dopo anni di incertezze una legge regionale del 2017 ha previsto l’autonomia idrica a patto che i comuni avessero certi requisiti e rispettassero determinate condizioni piuttosto stringenti. L’Ente di Governo d’Ambito, a seguito della documentazione da noi presentata, oggi ha deliberato e certificato tale risultato.»
Lo ha comunicato alla popolazione di Teulada, poco più di mezz’ora fa, in un post pubblicato su Facebook, il sindaco Daniele Serra.
«È un grande orgoglio per me aver chiuso definitivamente questa vicenda che parte da lontano (anche altre amministrazioni prima della mia non hanno mai mollato) ma che in particolare in questi ultimi 12 mesi ha avuto il suo culmine ha aggiunto Daniele Serra -. Mesi di interlocuzioni, progetti, relazioni, schede, tabelle e monitoraggi e fino ad oggi anche un po’ di apprensione (e qualche notte insonne) per il risultato. Abbiamo lavorato senza sosta, e senza clamore, per arrivare alla meta. Cosa tutt’altro che semplice e scontata.»
«Non credo sfugga a nessuno la complessità e la grande responsabilità nella gestione di un bene così prezioso e delicatoha sottolineato il sindaco di Teulada -. Possiamo dire di lasciare alle prossime generazioni un modello virtuoso, in crescita continua e, soprattutto, in totale autonomia, senza più il timore del subentro di altri gestori (leggi Abbanoa). Ma autonomia significa maturità e consapevolezza per amministratori e cittadini che il modello deve essere continuamente migliorato e, sempre nel rispetto delle norme, difeso e potenziato. Anche con investimenti, anche con rinunce e sacrifici, certamente con pazienza. Con la convinzione che d’ora in poi dovremo essere tutti ancora più rispettosi e responsabili nell’utilizzo sostenibile dell’acqua. Abbiamo dimostrato di poterlo e saperlo fare, dovremo dimostrare di saperlo fare anche in futuro.»
«Mi sento di ringraziare tutti i miei compagni di amministrazione che in questi anni su questa tematica mi hanno affiancato nelle battaglie e nelle scelte, e tutti i dipendenti comunali e i professionisti esterni che, senza risparmiarsi, hanno dato seguito al nostro indirizzo politico. Grazie.
Eravamo in 27 i comuni cosiddetti “ribelli”, non tutti hanno potuto raggiungere questo risultato, ma ogni comune è un caso a sé, ci sono condizioni specifiche e caratteristiche particolari, per cui semplificare e fare paragoni è semplicemente impossibile.»
«E adesso aprendo il rubinetto potremo davvero dire a voce alta: questa è l’acqua di Teulada e dei Teuladiniha concluso Daniele Serra -. Ma attenzione da domani entra in vigore la mia l’ordinanza estiva con le consuete regole per il risparmio idrico. Quest’anno abbiamo un buon motivo in più per rispettarla. Grazie a tutti.»

Quasi ottocentomila euro per completare la rete fognaria di Masainas e delle sue borgate. L’Ente di governo dell’ambito della Sardegna ha approvato nei giorni scorsi il progetto esecutivo presentato da Abbanoa.

Finanziati dalla Regione Sardegna con fondi provenienti dal Piano regionale delle infrastrutture, i lavori consentiranno di attivare l’intero schema fognario di Masainas con la raccolta ed il convogliamento dei reflui provenienti dalle altre borgate del territorio comunale al depuratore di Giba, verso cui attualmente sono già collettate le acque nere di Masainas e della frazione di Is Fiascus.

Nello specifico, gli interventi prevedono il rifacimento delle reti fognarie interne nelle frazioni di Is Cuccus, Is Solinas e Is Murronis e la realizzazione di tre nuove stazioni di sollevamento che convoglieranno i reflui al depuratore consortile.

«L’approvazione di questo progetto dà risposte concrete a un territorio che da anni aspettava un sistema fognario moderno – commenta il presidente dell’Egas, Fabio Albieri -. Al termine dei lavori, anche le borgate di Masainas potranno recapitare i reflui verso il depuratore di Giba, nel pieno rispetto dell’ambiente.»

Via libera dell’Ente di governo dell’ambito della Sardegna ai lavori di completamento del sistema fognario del compluvio ovest di Iglesias. Ieri l’Egas ha approvato il progetto esecutivo, presentato da Abbanoa.

Con una spesa complessiva di un milione e duecento mila euro (fondi Cipe) sarà possibile completare gli interventi programmati fin dagli anni Ottanta ed attuati solo in parte, che permetteranno di convogliare i reflui della parte ovest della cittadina mineraria verso il depuratore consortile.

I lavori partiranno nei prossimi mesi e prevedono la costruzione di un impianto di sollevamento nella zona di Campo Pisano, il prolungamento della tubazione in premente proveniente dall’impianto di sollevamento di Vergine Maria e la realizzazione di un’opera di sfioro del troppo pieno della vasca di raccolta. La cabina di trasformazione, a Campo Pisano, sarà rinnovata con l’installazione di nuove apparecchiature elettriche che sostituiranno le vecchie, danneggiate dai vandali. L’edificio civile della cabina sarà, invece, ricostruito. Verrà realizzato anche un collettore a gravità per il trasporto dei reflui provenienti dal rione Campo Pisano verso il nuovo impianto di sollevamento. Tra gli interventi è prevista anche la realizzazione di un sistema per il telecontrollo di tutte le opere.

«Gli interventi appena approvati mettono ordine a una situazione di stallo che durava da troppi annicommenta il presidente dell’Egas, Fabio Albieri -. La zona ovest di Iglesias potrà contare finalmente su uno schema fognario moderno e funzionale con recapito al depuratore consortile.»

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I Progressisti in Consiglio regionale chiedono l’ampliamento della Zona Economica Speciale dal porto di Olbia fino al Distretto industriale del sughero.

La proposta è stata formulata con la mozione depositata stamane, che punta a sostenere e rendere più competitivo il settore del sughero intervenendo sugli aspetti legati alla logistica del trasporto merci e, in generale, all’isolamento dei territori retrostanti le aree portuali.

«Le aspettative sui benefici attesi con l’istituzione della ZES sono alte – così Gian Franco Satta, componente della commissione Attività produttive -. Crediamo, però, che le zone economiche speciali debbano essere uno strumento da sfruttare al meglio, limitarle a sostenere solamente le attività produttive nelle aree portuali sarebbe un grave errore.»

Per Gian Franco Satta il caso prioritario è quello di Olbia e del Distretto industriale del sughero. «L’ampliamento dell’area ZES del porto marittimo fino al distretto produttivo del sughero della Gallura garantirebbe un adeguato supporto alla logistica e un collegamento diretto con le grandi direttrici di traffico merci internazionale. È un’occasione imperdibile per il rilancio del settore del sughero, da troppo tempo in sofferenza anche a causa di una scarsa attenzione della politica isolana».

«Il settore in passato vantava numeri di eccellenza – ricorda Gian Franco Satta -. Parliamo di almeno 15 anni fa, quando le imprese attive nella produzione del sughero superavano le 150 unità, con oltre 2.500 lavoratori. Oggi 30 imprese e 600 lavoratori tengono in vita tutto il comparto. Il rischio è che senza interventi come quello da noi richiesto alla Giunta regionale per sostenere e rendere più competitivo il settore, si assista a un definitivo declino di tutta la filiera.»

Sul tema interviene anche il sindaco di Calangianus, Fabio Albieri. «Sono favorevole all’ipotesi di estensione delle ZES, perché per dare un sostegno efficace all’economia della Sardegna queste aree devono essere necessariamente connesse, anche fisicamente, ai sistemi produttivi esterni alle aree portuali.»