20 October, 2021
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Martedì 29 giugno, il presidente del Consiglio comunale di Iglesias Daniele Reginali, in seguito alla ricostituzione delle Commissioni consiliari permanenti, come previsto dal Regolamento del Consiglio, ha convocato la riunione per l’elezione dei presidenti e dei vicepresidenti di Commissione.

Sono stati eletti:

1ª Commissione – Bilancio, Personale, Programmazione, Attività Produttive.
Presidente: Nicola Concas
Vicepresidente: Federico Garau

2ª Commissione – Cultura, Spettacolo, Turismo, Grandi Eventi, Pubblica Istruzione.
Presidente: Matteo Demartis
Vicepresidente: Luigi Biggio

3ª Commissione – Urbanistica, Piani di Sviluppo, Lavori Pubblici, Patrimonio.
Presidente: Diego Rosas
Vicepresidente: Valentina Pistis

4ª Commissione – Ambiente, Servizi Tecnologici, Polizia Municipale, Viabilità e Decentramento, Protezione Civile.
Presidente: Eleonora Deidda
Vicepresidente: Francesca Tronci

5ª Commissione – Politiche Sociali, Politiche Giovanili, Sport, Politiche Abitative.
Presidente: Monica Marongiu
Vicepresidente: Alberto Cacciarru

Lo scioglimento anticipato della seduta del Consiglio comunale, per mancanza del numero legale, ieri non ha consentito l’approvazione dello studio Comunale di assetto idrogeologico, propedeutico all’approvazione del Piano Urbanistico Comunale di Iglesias.
«Abbiamo contestato duramente la valutazione dei tecnici incaricati dal Comune che hanno qualificato come zone Hi4 una vasta area che attraversa ed interessa il cuore pulsante della città, tra cui la via Garibaldi e la via Valverde denunciano 8 consiglieri di minoranza, Simone Saiu, Luigi Biggio, Valentina Pistis, Arianna Cortese, Alberto Cacciarru, Francesca Tronci, Federico Garau e Bruna Moi -. Ciò significherebbe bloccare per anni la città posto che saranno consentiti soltanto piccoli interventi di manutenzione, il risanamento conservativo degli edifici, la demolizione e ricostruzione soltanto a condizione che si dimostri la riduzione della vulnerabilità ed il non aumento del carico antropico, senza aumento della superficie abitabile.»
«Rimane il dato politico: il presidente Daniele Reginali, che dovrebbe garantire imparzialità, ha invece cercato di ricondurre lo scioglimento della seduta al mancato accordo tra maggioranza e opposizione sul rinvio del puntoaggiungono gli 8 consiglieri di minoranza -. Il motivo chiaro (ammesso anche dal Sindaco al termine della seduta), sono state le numerose defezioni dei consiglieri di maggioranza posto che Ignazio Mocci, Nora Deidda e Carlo Murru hanno immediatamente abbandonato l’aula. Mancavano, per altre ragioni, altri 3 consiglieri di maggioranza. Altri ancora, hanno manifestato le loro perplessità fuori dall’aula.»

«Addossare alla minoranza le responsabilità di aver fatto mancare il numero legale è ridicolo!concludono Simone Saiu, Luigi Biggio, Valentina Pistis, Arianna Cortese, Alberto Cacciarru, Francesca Tronci, Federico Garau e Bruna Moi -. A ciò si aggiunga che il consiglio era stato fissato soltanto in prima convocazione con la conseguenza che dovrà esser riconvocato ex novo (e non rinviato come sostiene la maggioranza) e che la prossima volta potremmo trovarci nella medesima situazione posto che occorrerà nuovamente la maggioranza di oltre la metà dei presenti e non quella semplice prevista per la seconda convocazione.»

Otto consiglieri comunali di minoranza, Simone Saiu, Luigi Biggio, Valentina Pistis, Arianna Cortese, Alberto Cacciarru, Federico Garau, Francesca Tronci e Bruna Moi, «contestano fermamente le modalità e le tempistiche attraverso le quali il sindaco Mauro Usai ha deciso di chiudere gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado».

«Una decisionesostengonoingiustificata che ci riporta al clima di panico e terrore di un anno fa. Lo stesso Sindaco, che oggi ha diffuso un comunicato con il quale annuncia la riapertura graduale dimostra che si è trattato di una decisione sbagliata ed affrettata. In particolare, nello stesso comunicato si ammette che l’Amministrazione è in grado di procedere di concerto con i dirigenti scolastici al tracciamento autonomo di potenziali casi di positività.»
«Non siamo interessati al teatrino di accuse reciproche tra la stessa Amministrazione e l’Asl di Carbonia ma esclusivamente a garantire ai nostri ragazzi il diritto allo studio ed alla frequentazione delle lezioni in presenza, soprattutto in un momento in cui – fortunatamente – si registra un netto miglioramento dei dati e degli indici epidemiologiciconcludono gli otto consiglieri di minoranza del comune di Iglesias -. Chiediamo che il Sindaco, in qualità di responsabile della salute pubblica cittadina, proceda alla riapertura immediata di tutte le scuole cittadine di ogni ordine e grado, senza eccezioni.»

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«Da quanto segnalato, infatti, il presidio sanitario è sprovvisto del macchinario utilizzato per la sanificazione delle stanze ospedaliere, le stesse dove soggiornano i pazienti risultanti positivi al Covid-19, a differenza del Sirai di Carbonia, dove invece è possibile trovare un esemplare di tale macchinario. La presenza di questo strumento all’interno dei presidi è di fondamentale importanza, in primis perché permette di sanificare l’ambiente fino a poco prima frequentato da un paziente positivo, ma soprattutto permette di tenere alto il livello di igiene e sicurezza per tutti gli operatori sanitari che all’interno di quelle stanze continuano a lavorare anche dopo il trasferimento del paziente verso altre strutture (vedi Santissima Trinità di Cagliari). Fino ad oggi sono veramente tante le segnalazioni ricevute e alto risulta essere il tasso di preoccupazione da parte del personale ospedaliero, il quale ad oggi non sente per nulla tutelato il suo stato di salute. Una situazione, quella attuale, che continua a far capire come il CTO di Iglesias continui a lavorare in uno stato tale di disorganizzazione da non fornire ai propri operatori la sicurezza necessaria, la stessa che, soprattutto in un periodo di emergenza sanitaria, dovrebbe essere garantita.»

La denuncia arriva da Federico Garau, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, all’opposizione nel Consiglio comunale di Iglesias.

«Questa situazione va ad aggiungersi a tutte quelle già segnalate in precedenza all’interno del Consiglio comunale e al sindaco di Iglesiasaggiunge Federico Garau -, purtroppo, la nostra città continua a patire la mala organizzazione sanitaria che ci viene impartita dalla Regione Sardegna, ma soprattutto mi chiedo come mai dal Comune nessuno abbia ad oggi impugnato lo scudo per la difesa dei nostri servizi sanitari e dei nostri operatori, che continuano a lavorare in condizioni al di sotto della sicurezza richiesta dagli standard nazionali. Inutile approvare finte mozioni di unità politica, se poi chi di dovere continua a tacere. Da parte del sindaco, responsabile della salute dei cittadini di Iglesias, mi sarei aspettato qualche azione a tutela del presidio ospedaliero e dei suoi lavoratori, la stessa che, così come già dichiarato più volte, avrebbe trovato l’appoggio di tutte le forze politiche presenti in aula, ma ad oggi, a parte qualche sterile chiacchierata, non è mai stato fatto nulla. Sono sempre più convinto che le proposte approvate in aula siano soltanto delle azioni di facciata utili ad illudere tutti coloro che, a queste parole, ancora ci credono.»

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«La stagione turistica Iglesiente è ormai iniziata da diverse settimane e come ogni anno, una delle mete più ambite è la costa di Nebida, meravigliosa frazione della città di Iglesias. Con i suoi incantevoli paesaggi e le sue attrazioni turistiche risulta come sempre una delle mete più frequentate e ricercate  dagli iglesienti e dai turisti. Quest’anno però la nota stonata è l’ormai sempre più evidente cedimento del manto stradale della Strada Provinciale 83, la più utilizzata per raggiungere la frazione di Nebida e la spiaggia di Masua.»

Lo scrive, in una nota, Federico Garau, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle.

Il tratto di strada, infatti, presenta degli evidenti cedimenti nel tratto che precede di qualche chilometro l’ingresso nel paese. Un cedimento importante che, visto il grande afflusso di veicoli durante questo periodo, non deve essere sottovalutato, ma anzi, deve essere monitorato quanto prima.
«Una situazione da non sottovalutareaggiunge Federico Garau -. Già qualche tempo fa quella strada ha subito degli interventi di manutenzione a qualche centinaio di metri di distanza, adesso il manto stradale ha subito un nuovo cedimento. È necessario che l’ente di competenza intervenga quanto prima. Segnaleremo il tutto in Consiglio comunale, al fine di far sì che il primo cittadino possa prendere carico della situazione e sollecitare a chi di dovere un rapido intervento. Non bisogna assolutamente trascurare il problema, la situazione va monitorata e risolta il prima possibile.»

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Federico Garau, consigliere comunale M5S di Iglesias e Michele Ciusa, consigliere regionale M5S, intervengono oggi sulla situazione di estremo disagio cui sono costretti i pazienti della sede AIAS di Iglesias nella fase post-Covid.

«Proseguono i disagi e le mal organizzazioni nel settore sanitario del territorio, a farne le spese questa volta
sono i pazienti AIAS della sede di Iglesias, i quali, a seguito delle disposizioni post Covid, si vedono tagliati
fuori dalla possibilità di usufruire del servizio di trasporto a domicilioscrivono in una nota Federico Garau e Michele Ciusa -. Quello che prima era un regolare servizio di trasporto dei pazienti – alcuni dei quali con delle malattie e delle disabilità importanti – dal domicilio alla struttura, adesso è diventato un calvario. Secondo le nuove
disposizioni infatti non è possibile far accedere più di due persone contemporaneamente sul mezzo di
trasporto (un pullmino trasportatore), diminuendo drasticamente il numero di passeggeri ed
obbligando molti di loro all’organizzazione autonoma. Disagio che, ovviamente, colpisce tutti quei pazienti muniti di esigenze particolari e che, anche in autonomia, non hanno le disponibilità che permettono il raggiungimento della struttura per la quotidiana riabilitazione.»
«Una situazione di grande disagio per molti pazienticommenta Federico Garau. A differenza di altre sedi, ad Iglesias AIAS offre solamente un mezzo di trasporto, facile dunque immaginare che i tagli dei passeggeri abbia compromesso per molti pazienti la possibilità di accedere quotidianamente alle cure di cui hanno bisogno. Per alcune patologie, anche solo un giorno in meno di riabilitazione può avere un effetto devastante sul paziente. È una situazione a cui va trovato un immediato rimedio e per la quale chiederemo l’intervento delle istituzioni cittadine.»
«Come gruppo M5S in Consiglio regionaleaggiunge Michele Ciusa -, monitoreremo da
vicino questa situazione che si somma alle tante problematiche legate alla retribuzione dei lavoratori
Aias di tutta la Sardegna che auspichiamo possano presto tornare al centro del dibattito in commissione
Sanità e in Consiglio. Non è ammissibile che a causa delle misure precauzionali necessarie ad arginare i
contagi, i disabili sardi e tutti gli utenti AIAS, vengano privati di servizi essenziali, pertanto chiederemo
alla Regione di fare da tramite e di mettersi al lavoro per garantire il servizio di trasporto a tutti coloro
che hanno difficoltà a raggiungere i centri di riferimento con mezzi propriconclude Michele Ciusa. Non abbiamo abbandonato i lavoratori e non abbandoneremo i pazienti.»

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«Prosegue la battaglia dei Sindaci del territorio del Sulcis Iglesiente contro la privazione dei servizi alla sanità pubblica, protesta iniziata due settimane fa, con il primo incontro avvenuto nel comune di San Giovanni Suergiu per denunciare la chiusura degli ambulatori di diabetologia dell’adulto (territorio che possiede il primato di persone affette da Diabete di tipo 1) e proseguito nella giornata di sabato 4 luglio nel comune di Buggerru per la denuncia riguardante la chiusura dell’ambulatorio che al suo interno conteneva gli specialisti di cardiologia, traumatologia e pediatria. Entrambi da considerarsi servizi non solo utili, ma bensì necessari e fondamentali per il territorio. Le prime due riunioni della conferenza sanitaria dei Sindaci del Sulcis Iglesiente hanno una cosa in comune: l’assenza di Mauro Usai, sindaco di Iglesias.»

E’ dura, ancora una volta, la critica di sei consiglieri di minoranza, Federico Garau, Francesca Tronci, Bruna Moi, Luigi Biggio, Simone Saiu ed Alberto Cacciarru, al sindaco di Iglesias.
«Una cosa sicuramente che non passa inosservata, Iglesias, infatti, continua ad essere il perno centrale della Sanità pubblica nel territorio della nostra provincia e non può, dunque, permettersi di ignorare le conferenze che vedono uniti tutti i sindaci nella medesima battaglia: la difesa dei servizi sanitari pubbliciaggiungono i sei consiglieri di minoranza -. Un’assenza che vale più di mille parole. La non rappresentanza del comune di Iglesias a queste due conferenze la dice lunga, Mauro Usai continua in maniera imperterrita a fregarsene del territorio, al contrario di ciò che sbandierò durante la campagna elettorale. Prosegue, passo dopo passo, il depotenziamento della sanità pubblica a vantaggio dei servizi dedicati alla sanità privata. In maniera palese il territorio del Sulcis Iglesiente sta perdendo in maniera progressiva diversi servizi di fondamentale importanza per la popolazione, l’assenza di Mauro Usai dimostra come tutte le parole spese durante la campagna elettorale erano solamente una presa in giro nei confronti dei cittadini iglesienti.»
«Con questo atteggiamento di menefreghismoconcludono i sei consiglieri di minoranzacontinua a dare conferma dell’inadeguatezza nel suo ruolo, una cosa è certa, la città di Iglesias merita un’amministrazione che difenda la città ed i suoi abitanti.»

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Il consigliere del Movimento 5 Stelle Federico Garau torna alla carica dell’Amministrazione comunale di Iglesias sui ritardi negli interventi di sistemazione della situazione di degrado del rione Col di Lana, nella zona a cavallo tra le vie Fra Ignazio, Emilia, Marche Abruzzo e Calabria.

«Una situazione che settimana dopo settimana continua ad aggravarsi, aumentando in negativo il bilancio delle famiglie costrette a dover pagare privatamente centinaia (ed in alcuni casi anche migliaia) di euro per riparare i danni provocati dalle radici dei pini adiacenti che, giorno dopo giorno, sono penetrate sotto le abitazionidenuncia Federico Garau -. Un’altra settimana, in cui l’assessore Francesco Melis non ha dato il minimo cenno di interesse, ignorando e non facendo pervenire nessun tipo di risposta nei confronti di tutte quelle famiglie che da più di sette anni attendono che venga messa definitivamente la parola fine allo stato di degrado presente nella zona.»

«Abbiamo provato in tutti i modi a segnalare questa situazione, ma adesso siamo stanchi di aspettareaggiunge Federico Garau -. Diverse famiglie hanno dovuto spendere migliaia di euro per sistemare le proprie abitazioni a causa dei danni provocati dalle radici, tutto questo per colpa del menefreghismo dell’amministrazione comunale. Se entro fine giugno non avremo delle risposte certe da parte dell’assessore Francesco Melis, mi vedrò costretto a dover inoltrare all’amministrazione e all’assessore una diffida legale. Faremo tutto ciò che ci è possibile per far valere la voce degli abitanti del quartiere. Se sarà necessaria una petizione, sono pronto e disponibile alla raccolta firme di tutti quei cittadini che non possono più tollerare un simile scempio.»

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Sei consiglieri di minoranza del comune di Iglesias, Federico Garau, Francesca Tronci, Bruna Moi, Luigi Biggio, Simone Saiu ed Alberto Cacciarru, rilanciano l’allarme sul futuro di Casa Serena, dopo l’intervento “chiarificatore” del sindaco, Mauro Usai.

«Ancora silenzio sulla Casa Serenascrivono in una nota Federico Garau, Francesca Tronci, Bruna Moi, Luigi Biggio, Simone Saiu ed Alberto Cacciarru -. Quella che appariva essere una situazione complicata fin dall’inizio, adesso sembra essere diventata una cruda realtà. L’Amministrazione comunale, che ancora una volta sperava di essere salvata dalla Regione Sardegna, si ritrova invece a dover fare in conti con anni di menefreghismo, appalti incontrollati e spese scellerate. Come se non bastasse, il Margherita di Savoia non è ancora pronto. L’eterno cantiere infatti prosegue da vent’anni a questa parte nelle problematiche che, anno dopo anno, ha visto l’inaugurazione essere rimandata di continuo. Il tutto per l’incapacità di non aver mai diretto con serietà e capacità i lavori di riapertura. Ad oggi una sola cosa è certa, il comune di Iglesias non possiede le risorse sufficienti per poter mandare avanti la struttura. La relazione dei revisori dei conti è stata molto chiara, dal primo giugno la struttura avrebbe dovuto chiudere.»

«È assurdo il silenzio che l’Amministrazione comunale sta avendo nei riguardi di un argomento così delicato aggiungono Federico Garau, Francesca Tronci, Bruna Moi, Luigi Biggio, Simone Saiu ed Alberto Cacciarru. Dal primo giugno, secondo i tecnici del Comune, la struttura avrebbe dovuto optare per la chiusura. Come sta andando avanti in queste due settimane? I cittadini di Iglesias meritano di conoscere la verità dei fatti, ma soprattutto devono assolutamente essere resi partecipi dei progetti di questa Amministrazione comunale. Un silenzio imbarazzante che continua a confermare il clima di incertezza che aleggia all’interno di questa Giunta, ma soprattutto conferma l’incapacità di affrontare determinate situazioni.»

«Un’Amministrazione che ad oggi si ritrova a fare i conti con la realtà e con anni di scellerate decisioni. La Regione ha salvato fin troppe volte le lacune di tutte le amministrazioni che si sono susseguite fino ad oggi. Quella attuale ha avuto sette anni di tempo per trovare delle vere soluzioni o delle valide alternative – concludono Federico Garau, Francesca Tronci, Bruna Moi, Luigi Biggio, Simone Saiu ed Alberto Cacciarru. È ora che qualcuno si prenda la responsabilità, non solo sulla stampa, ma anche nella realtà.»

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Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Federico Garau (candidato alla carica di sindaco alle ultime elezioni Amministrative), ha diffuso una nota nella quale denuncia «degrado e disservizi nella periferia della città di Iglesias» ed invita l’assessore comunale dell’Ambiente, Francesco Melis, se c’è, a battere un colpo!

«Continua indisturbata l’incuria ed il disservizio nella periferia cittadinasi legge in una nota. Un vizio che Iglesias (ed i suoi amministratori) continuano a non perdere. A differenza del centro, che tutto sommato “sembra” essere in ordine, a farne le spese sono le zone periferiche della città, quelle che sulla carta vengono definite case sparse. In località S’Arriali, nella periferia della città di Iglesias, zona un tempo considerata abbandonata, oggi invece ampiamente popolata da numerosi cittadini. E proprio qui, infatti, che il famoso appalto (tanto proclamato e pubblicizzato) relativo alla raccolta dei rifiuti, mostra le sue debolezze più grandi.»
«Una situazione di trascuratezza e menefreghismo senza precedenti, montagne di rifiuti che continuano ad essere ammassate e dimenticate, lasciando la zona nel degrado più totaleaggiunge la nota -. Non bisogna però dimenticare una cosa, se da un lato abbiamo un’amministrazione menefreghista nei confronti degli abitanti delle periferie e delle frazioni, dall’altra abbiamo una piccola fetta di cittadini con poco senso civico che, in barba a tutti, proseguono nel scaricare a cielo aperto rifiuti non consoni alla raccolta porta a porta. Una situazione ovviamente nota da tempo, incentivata (ma non giustificata) dalla difficoltà di depositare nei luoghi predisposti i rifiuti non accettati dalla raccolta differenziata, il famoso ecocentro continua ancora oggi a mostrare segnali di debolezza, con infinite code e tempi di attesa troppo lunghi, mentre la raccolta di rifiuti speciali a domicilio sotto molti punti di vista la si può considerare come un’oasi nel deserto.»
«Lo stato emergenziale riguardante la raccolta dei rifiuti in alcuni punti della città si conosce da diversi anniattacca Federico Garau -. L’assessore Melis ha ricoperto questo ruolo anche nella precedente amministrazione, ormai da svariati anni guida l’assessorato all’ambiente e da altrettanti anni continua a trascurare questi dettagli che per la nostra città sono fondamentali. Il grande appalto da lui proclamato stenta a decollare e la città di Iglesias inoltre continua ad avere enormi carenze nelle frazioni e nelle periferie. Non capisco come mai secondo i nostri amministratori ci siano zone della città di serie A ed altre di serie B. Tutti i cittadini pagano profumatamente le tasse e tutti devono ricevere lo stesso servizio, a prescindere dalla zona di residenza.»

«Diciamo basta alle inutili promesse che da tempo continua a farci senza mai mantenerleconclude Federico Garau -, auspico che da parte sua ci sia una rapida e netta presa di posizione, ma soprattutto l’applicazione di una soluzione definitiva, in caso contrario torneremo a riproporre il tutto nelle sedi opportune.»