31 March, 2026
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La Scuola di Cultura Politica Francesco Cocco, in collaborazione con ANPI Cagliari e con il supporto scientifico del Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni dell’Università di Cagliari, inaugura il ciclo di incontri “Capire la guerra, promuovere la pace”, un percorso pensato per comprendere i complessi scenari geopolitici contemporanei e rafforzare una cultura pubblica orientata al dialogo, alla giustizia e alla pace.
Il primo appuntamento, intitolato “Il Tempo di Ares”, si terrà mercoledì 10 aprile, dalle ore 16.00, presso La Vetreria di Pirri. L’incontro si propone di offrire una lettura multidisciplinare e critica delle crisi globali in atto – dalla guerra in Ucraina alle tensioni in Medio Oriente, fino alla crescente instabilità in altre aree del pianeta – inserendole in un quadro più ampio di trasformazioni politiche, economiche e sociali.
La giornata si aprirà alle ore 16.00 con un intro teatrale a cura di Tiziana Troja, come primo momento di riflessione emotiva e culturale sul tema del conflitto.
Seguirà una tavola rotonda (16.10 – 18.00), moderata da Mauro Tuzzolino della Scuola di Cultura Politica Francesco Cocco, che vedrà il contributo di:
• Matteo Meloni, giornalista ed esperto di geopolitica
• Francesca Mulas Fiori, Consigliera Comunale, Cagliari Città della Pace
• Simona Fanzecco, Segretaria della Camera del Lavoro di Cagliari
• Michele Schirru, Coordinatore nazionale Generazioni – Legacoop
• Don Ettore Cannavera, Comunità La Collina
A seguire, alle 18.10, è previsto un coffee break.
La ripresa dei lavori, alle 18.30, propone il monologo “Mi lego a Gaza”, scritto e interpretato da Francesca Pani, con drammaturgia e messa in scena di Mauro Mou. Un momento artistico dedicato alla tragedia umanitaria in corso e alle sue implicazioni simboliche e politiche.
Alle 18.40 si entrerà nel cuore dell’incontro con “Il Tempo di Ares”, dialogo curato da Francesca Pubusa del Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Cagliari e ANPI Cagliari, che intervisterà Stefano Lucarelli, docente di Politica Economica all’Università di Bergamo. L’intervento offrirà una lettura trasversale delle tensioni globali, tra dinamiche economiche, nuove forme di interventismo militare e trasformazioni dell’ordine mondiale.
La serata si concluderà alle 19.40 con un momento di dibattito aperto al pubblico e, alle 20.10, con “Su smurzu finale”, sempre a cura di NoiAltri Gastronomia Inclusiva.
«Il ciclo Capire la guerra, promuovere la paceafferma Mauro Tuzzolino, presidente della Scuola di Cultura Politica Francesco Cocconasce dall’urgenza di comprendere un mondo attraversato da conflitti e da una crescente corsa al riarmo, ma anche dalla consapevolezza che l’opinione pubblica – in Italia e non solo – continua a esprimere una forte resistenza alle logiche belliche. L’obiettivo è promuovere un confronto ampio, accessibile e interdisciplinare, capace di illuminare le contraddizioni del presente e rilanciare il valore della pace come scelta politica e culturale. Noi continueremo a ripudiare la guerra, come ci insegna la nostra Costituzione», conclude Mauro Tuzzolino.

Mercoledì 2 ottobre Teulada ha ospitato una cerimonia e una conferenza per ricordare Sicco Mansholt, primo Commissario Europeo per l’Agricoltura (1958-1972). L’evento è stato dedicato a celebrare l’importante legame tra Sicco Mansholt e la comunità teuladina, nonché il suo impatto storico in Sardegna e in Europa.

Alle 9.00, in piazza Fontana, è stata disvelata una targa commemorativa («In memoria di Sicco Mansholt, primo Eurocommissario all’Agricoltura (1958-1972), che sotto un ulivo di Teulada concepì una rivoluzionaria visione di agricoltura in armonia con l’ecosistema. Dono del Comune di Teulada all’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi», motivazione riportata anche nella lingua dei Paesi Bassi) ed è stato messo a dimora un ulivo in onore di Sicco Mansholt, alla presenza di Fabrizio Marcello, segretario particolare dell’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente; Piero Comandini, presidente del Consiglio regionale, Angelo Milia, sindaco di Teulada; il generale Stefano Scanu, Comandante presso il Comando Militare dell’Esercito della Sardegna; Willem Van Ee, ambasciatore dei Paesi Bassi in Italia; Hayo Haanstra, consigliere agricolo dell’ambasciata del regno dei Paesi Bassi in Italia; Salvatore Loi, presidente dell’associazione Is Sinnus di Teulada, promotore dell’evento; Paolo Dessì, sindaco di Sant’Anna Arresi, ex consigliere regionale e consigliere comunale di Teulada; Gian Luca Urru, vice sindaco e assessore dell’Urbanistica, Edilizia Privata e Ambiente del comune di Teulada; i rappresentanti delle associazioni agricole Luca Saba e Giorgio Demurtas (Coldiretti), Gian Battista Monne e Serafino Casula (Confagricoltura); don Ignazio Porcu, parroco di Teulada.

   

La seconda fase della giornata per Sicco Mansholt ha avuto come sede la Casa Baronale, con la conferenza: “Teulada e la Cerimonia in onore del primo Eurocommissario per l’Agricoltura, Mansholt: il futuro dell’agricoltura”, coordinata dalla docente universitaria Francesca Pubusa. Nel corso dei lavori, dopo il saluto del sindaco di Teulada Angelo Milia, del presidente del Consiglio regionale Piero Comandini e dell’ambasciatore Willem Van Eee, sono intervenuti Christian Rossi, docente di storia delle Relazioni internazionali dell’Università di Cagliari, che ha ricostruito la figura di Sicco Mansholt; Hayo Haanstra, consigliere agricolo dell’ambasciata del regno dei Paesi Bassi in Italia; Salvatore Loi, presidente dell’associazione Is Sinnus.

          

Sicco Mansholt è cresciuto in un’azienda agricola e si è avvalso delle sue esperienze nel suo ruolo di ministro dell’Agricoltura nel governo dei Paesi Bassi del dopoguerra. Con una drammatica carenza di cibo e una crisi in corso, Sicco Mansholt ha adottato una serie di misure per ripristinare rapidamente l’approvvigionamento alimentare. Ha fissato prezzi minimi per i prodotti agricoli più importanti, uniti a dazi sulle importazioni e aiuti per le esportazioni. Era convinto che tutta l’Europa dovesse diventare autosufficiente e che occorresse garantire a tutti un approvvigionamento stabile di prodotti alimentari a prezzi accessibili.

Da convinto federalista europeo, sognava una politica agricola comune per l’Europa. Nel 1950 ha elaborato un piano per un mercato comune dei prodotti agricoli in Europa, che prevedeva una struttura di gestione sovranazionale.

Pur non essendo andato in porto all’epoca, è stato in seguito rilanciato ed è stato la fonte di ispirazione della politica agricola della Comunità economica europea. Sicco Mansholt ha avuto la possibilità di varare i propri piani per una politica comune quando, nel 1958, è diventato commissario per l’Agricoltura nella primissima Commissione europea.

Sicco Mansholt era molto legato a Teulada, dove ha trascorso le vacanze per moltissimi anni e nei primissimi anni ’60 ha costruito una casa sulla costa, a poche decine di metri dal mare, poco oltre l’innesto sulla strada panoramica.