11 August, 2022
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Con due giornate di studi dedicate alle opere del compositore Franco Oppo, martedì 12 e mercoledì 13novembre proseguono gli appuntamenti con il IX Festival pianistico del Conservatorio, dedicato quest’anno agli ottant’anni dell’istituzione musicale.

Compositore di livello internazionale, Franco Oppo, nato a Nuoro nel 1935 e scomparso a Cagliari nel 2016, è stato docente del “Giovanni Pierluigi da Palestrina” dal 1965 al 2000. Il cuore della due giorni saranno i laboratori di analisi e interpretazione delle musiche del grande maestro – aperti a tutti – che cominceranno martedì, alle 10.00, e proseguiranno sino alle 17.00, per riprendere il giorno dopo negli stessi orari.

Peculiarità dei laboratori è il fatto che ciascuno di essi sarà guidato, in coppia, da un compositore o musicologo e da uno degli interpreti “storici” della musica di Franco Oppo, e coinvolgerà attivamente gli strumentisti.  L’obiettivo è di trasmettere alla nuova generazione di interpreti, oltre alla conoscenza e alla passione per la sua musica, la prassi esecutiva, di cui gli interpreti che hanno lavorato fianco a fianco con Franco Oppo sono testimoni preziosi.

Ciascuna delle due giornate di laboratori terminerà con un momento di riflessione seguito da un concerto finale: martedì alle 17.00 in Aula 4, insieme al compositore Antonio Doro e al docente di Composizione, Ettore Carta, si parlerà della Teoria generale del linguaggio musicale di Oppo, mentre, alle 18.00, è in programma un concerto che vedrà le musiche del compositore sardo eseguite da docenti e studenti del Conservatorio.

Mercoledì, alle 17.00, in Sala Coro, appuntamento invece con la tavola rotonda dal titolo “Testimonianze su Franco Oppo”, coordinata dal docente di Storia della musica Marcello Pusceddu. A seguire ci sarà il secondo concerto dedicato alle musiche del compositore, che vedrà protagonisti ancora una volta gli studenti e i docenti.

In occasione della manifestazione verrà inaugurato un nuovo sito internet dedicato a Franco Oppo.

L’ingresso è libero e gratuito.

Domenica 9 giugno, a Cagliari, secondo appuntamento per 5×88, la rassegna dedicata al pianoforte solo organizzata dalla Fondazione di ricerca “Giuseppe Siotto”, sotto la direzione artistica della compositrice e pianista Irma Toudjian. La serata, in programma alle 21.00, nella suggestiva sede del Palazzo Siotto (via Dei Genovesi 114), vedrà protagonista il pianista cagliaritano Samuel Tanca. Per l’occasione, l’artista proporrà un programma che vuole essere un omaggio a grandi compositori della Sardegna come Franco Oppo, Ennio Porrino e Lao Silesu. L’appuntamento sarà introdotto dal presidente della fondazione “Siotto Aldo Accardo che si soffermerà in particolare sulla figura di Franco Oppo musicista, compositore e amico. Di Oppo verranno suonate le Berceuses, le Bagattelle e la Sonata, quest’ultima di notevole difficoltà esecutoria. Di Ennio Porrino sarà invece proposta la Serenade Passionée, mentre di Lao Silesu Samuel Tanca affronterà la Sonata drammatica. Chiusura di serata nel segno di Sergeij Prokofiev, con brani tratti dalle opere Romeo e Giulietta e Cenerentola.

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Domani al via la nuova edizione di 5×88

Sino al 29 giugno cinque concerti per pianoforte solo con protagonisti Georges Daccache, Samuel Tanca, Diana Gabrielyan, Marco Sanna e Patrick Fayad

 

Cinque appuntamenti, in compagnia di cinque affermati talenti del pianoforte, per un viaggio musicale tra la Sardegna, il Libano e l’Armenia, senza dimenticare i paesi in cui fiorì la musica classica e romantica. Dal 2 al 29 giugno nel Palazzo Siotto di Cagliari ritorna 5×88, rassegna organizzata dalla Fondazione di ricerca “Giuseppe Siotto” dedicata al pianoforte.

Realizzata sotto la direzione artistica di Irma Toudjan, pianista e compositrice da tempo residente in Sardegna, la manifestazione proporrà per ciascuno dei cinque concerti sonorità e suggestioni ogni volta diverse. «Quest’anno nella ricerca della proposta per la rassegna ho pensato alle sonorità dei diversi paesi in cui ho vissuto . afferma Irma Toudjian -. Volevo far conoscere il patrimonio musicale contemporaneo libanese ed armeno e fare sentire i brani di compositori sardi come Oppo, Silesu e Porrino».

Domani, domenica 2 giugno (ogni concerto comincia alle 21.00), si parte con un viaggio verso il Libano insieme a Georges Daccache, pianista e compositore franco-libanese da sempre attento a far conoscere in giro per il mondo le musiche, anche contemporanee, della sua terra. Il programma della serata spazierà da brani di autori come Stéphane Émiyan a Wadia Sabra, da Irma Toudjian a Naji Hakim.

Domenica 9 giugno, torna a suonare a Cagliari, dopo un lungo periodo di assenza, Samuel Tanca.

Vincitore di numerosi premi internazionali e nazionali, il musicista sardo proporrà un programma incentrato sulle sonorità della Sardegna, con particolare attenzione a musicisti contemporanei come Franco Oppo, Lao Silesu ed Ennio Porrino.

Si prosegue venerdì 14 giugno con uno sguardo all’Armenia in compagnia di Diana Gabrielyan. Di lei nel 1999 Pierre Petitsul Le Figaro scrisse: «Ha tredici anni, possiede una presenza, una passione e un senso dello stile inarrestabili…». A Cagliari Gabrielyan proporrà un programma costruito sulle note di alcuni tra i più noti compositori armeni contemporanei: da Arno Babadjanyan ad Aram Khachaturyan, toccando anche Alexander Scriabin e la musica romantica del maestro ungherese Franz Liszt.

Giovedì 21 giugno sarà ospite il cagliaritano Marco Sanna, artista in grado di proporre un repertorio che spazia dal barocco al contemporaneo. Al pubblico di 5×88 Sanna proporrà una serata incentrata su musica classica e romantica: da Ludvig Van Beethoven a Federic Chopin sino a Franz Schubert.

Il sipario sull’edizione 2019 di 5×88 cala sabato 29 giugno, quando salirà sul palco il libanese Patrick Fayad, vincitore del “Gran premio all’unanimità del Conservatorio Internazionale di Parigi”.

Il programma del suo concerto proporrà brani di Ludvig Van Beethoven, Franz Liszt e Franz Schubert.

 

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Cinque appuntamenti, in compagnia di cinque affermati talenti del pianoforte, per un viaggio musicale tra la Sardegna, il Libano e l’Armenia, senza dimenticare i paesi in cui fiorì la musica classica e romantica. Dal 2 al 29 giugno nel Palazzo Siotto di Cagliari ritorna 5×88, rassegna organizzata dalla Fondazione di ricerca “Giuseppe Siotto” dedicata al pianoforte.

Realizzata sotto la direzione artistica di Irma Toudjan, pianista e compositrice da tempo residente in Sardegna, la manifestazione proporrà per ciascuno dei cinque concerti sonorità e suggestioni ogni volta diverse. «Quest’anno nella ricerca della proposta per la rassegna ho pensato alle sonorità dei diversi paesi in cui ho vissuto – afferma Irma Toudjian -. Volevo far conoscere il patrimonio musicale contemporaneo libanese e armeno e fare sentire i brani di compositori sardi come Oppo, Silesu e Porrino».

Domenica 2 giugno (ogni concerto comincia alle 21.00) si parte con un viaggio verso il Libano insieme a Georges Daccache, pianista e compositore franco-libanese da sempre attento a far conoscere in giro per il mondo le musiche, anche contemporanee, della sua terra. Il programma della serata spazierà da brani di autori come Stéphane Émiyan a Wadia Sabra, da Irma Toudjian a Naji Hakim.

Domenica 9 giugno, torna a suonare a Cagliari, dopo un lungo periodo di assenza, Samuel Tanca.

Vincitore di numerosi premi internazionali e nazionali, il musicista sardo proporrà un programma incentrato sulle sonorità della Sardegna, con particolare attenzione a musicisti contemporanei come Franco Oppo, Lao Silesu ed Ennio Porrino.

Si prosegue venerdì 14 giugno con uno sguardo all’Armenia in compagnia di Diana Gabrielyan. Di lei nel 1999 Pierre Petit sul Le Figaro scrisse: «Ha tredici anni, possiede una presenza, una passione e un senso dello stile inarrestabili…». A Cagliari Diana Gabrielyan proporrà un programma costruito sulle note di alcuni tra i più noti compositori armeni contemporanei: da Arno Babadjanyan ad Aram Khachaturyan, toccando anche Alexander Scriabin e la musica romantica del maestro ungherese Franz Liszt.

Giovedì 21 giugno sarà ospite il cagliaritano Marco Sanna, artista in grado di proporre un repertorio che spazia dal barocco al contemporaneo. Al pubblico di 5×88 Sanna proporrà una serata incentrata su musica classica e romantica: da Ludvig Van Beethoven a Federic Chopin sino a Franz Schubert.

Il sipario sull’edizione 2019 di 5×88 cala sabato 29 giugno quando salirà sul palco il libanese Patrick Fayad, vincitore del “Gran premio all’unanimità del Conservatorio Internazionale di Parigi”.

Il programma del suo concerto proporrà brani di Ludvig Van Beethoven, Franz Liszt e Franz Schubert.

 

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Dopo il concerto del 6 maggio, dedicato alla figura di Renato Fasano, gli appuntamenti concertistici del IX Festival pianistico del Conservatorio che quest’anno ha per sottotitolo “…80 ma non li dimostra…”, proseguono lunedì 13 maggio. Alle 20,30, ancora una volta nell’auditorium del “Da Palestrina”, è in programma un omaggio a un’altra figura di spicco nella storia dell’istituzione musicale: Oscar Crepas. Per l’occasione si esibirà il Quartetto Andala (formato dai violinisti Giorgio Oppo e Corrado Masoni, dal violista Luigi Moccia, dal violoncellista Andrea Pettinau) che proporrà i Quartetti n. 8 op. 110 di Dmitri Shostakovich e in fa maggiore di Maurice Ravel.

Si prosegue lunedì 20 maggio, sempre alle 20,30, con una serata dedicata al maestro Ennio Porrino, incentrata su alcune delle sue più interessanti composizioni cameristiche. Protagonisti saranno i pianisti c, il soprano Paola Spissu, l’organista Benedetta Porcedda il violinista Marco Ligas e il violoncellista Oscar Piastrelloni.

Lunedì 27 maggio, alle 18.00, secondo appuntamento con “Invito al Concerto”, curato dal presidente del Conservatorio Gianluca Floris: saranno ricordate le figure artistiche dei Maestri Arrigo Pola, Roberto Pellegrini e Nino Bonavolontà. Lo stesso giorno, ma alle 20,30 l’Auditorium ospiterà “Gran Galà” lirico in memoria di Arrigo Pola. Protagonisti saranno i soprani Ilaria Vanacore, Maria Grazia Piccardi e Vittoria Lai, i mezzosoprani Laura Spano e Lara Rotili, i tenori Francesco Scalas, Michelangelo Romero, Marco Puggioni e Mauro Secci, il baritono Gabriele Barria ed il basso Francesco Leone accompagnati al pianoforte da Riccardo Leone.

Il concerto di lunedì 3 giugno sarà dedicato al ricordo di Roberto Pellegrini, docente di Percussioni al “Da Palestrina” e musicista di grande sensibilità, scomparso nel 2014. Sul palcoscenico dell’auditorium si esibiranno in “Workers Union” di Louis Andriessen i “Percussionisti del Conservatorio”, ensemble formato da Gianluca Cossu, Silvia Cossu, Daniele Landis, Marta Dessì, Gianluca Marroccu, Paolo Susnik, Cinzia Curridori, Noemi Steri, Davide Collu, Enrico Locci, Andrea Peddis, Mattia Fozzi Roberto Migoni e Francesco Ciminiello, ed il “Massimo Ferra Trio” formato da Massimo Ferra alla chitarra, Massimo Tore al contrabbasso e Roberto Migoni alla batteria.

Sarà dedicato al Maestro Nino Bonavolontà l’ultimo concerto della programmazione primaverile del Festival, il 6 giugno: alle 18.00, si esibiranno le compagini orchestrali e corali del “Pierluigi da Palestrina” guidate da Alberto Pollesel e Pompeo Vernile in un programma interamente beethoveniano.

Il festival tornerà in autunno e proporrà oltre ad una conferenza e due incontri di “Invito al concerto” altre sei serate musicali nel corso delle quali verranno ricordate le personalità artistiche di altri due grandi direttori del “Pierluigi da Palestrina”: i Tito Aprea e Franco Margola. Saranno ricordate anche alcune grandi figure di docenti come la pianista Anna Paolone Zedda, il musicologo Ernesto Paolone, la pianista Arlette Giangrandi Eggmann, il violinista Renato Giangrandi, la pianista Angela Pintor Artizzu, il violoncellista Salvatore Pintor ed il compositore Franco Oppo.

Ideato dal pianista e docente del “Da Palestrina” Stefano Figliola, il Festival quest’anno è dedicato agli 80 anni dell’istituzione musicale. «Per questa IX edizione – sottolinea Stefano Figliola – il Festival ha dovuto necessariamente cambiare pelle per trasformarsi in un vero e proprio grande festival musicale, e questo per consentire di poter adeguatamente ricordare alcune tra quelle personalità artistiche che a vario titolo ne hanno segnato la storia in questi 80 anni».

Per tutti i Concerti del Festival è previsto un biglietto d’ingresso di 5 euro. Prevendita un’ora prima del Concerto

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Nuovo appuntamento venerdì 11 maggio, al Conservatorio di Cagliari, per “I talenti del Conservatorio”, la rassegna che vede i migliori studenti esibirsi in una cornice prestigiosa come l’Auditorium.

Si comincia, alle 18.00, quando salirà sul palco l’Orchestra jazz dell’istituzione musicale diretta da Massimo Tore, che proporrà brani di Benny Golson, Bart Howard, George Gershwin, Tito Puente, Sammy Nestico, Neal Efty. La voce sarà quella di Carla Giulia Striano.

La serata prosegue con i migliori allievi della Classe di pianoforte, guidata dalla docente Aurora Cogliandro.

Musiche da Wolfang Amadesu Mozart a Sergeji Rachmaninov sino a Franco Oppo vedranno impegnati gli studenti Filippo Piredda, Marco Schiurru e Marcello Calabrò.

L’ingresso è libero e gratuito.

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Con concerti sparsi per la città e nella sua sede di piazza Porrino, sabato 13 e domenica 14 maggio, il Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” partecipa anche quest’anno alla manifestazione Cagliari Monumenti aperti.

Più di 120 studenti impegnati, sette siti coinvolti (Cattedrale, Auditorium, Chiesa di Santa Rosalia, Teatro Lirico, Palazzo dell’Università, Ghetto di Santa Croce, Chiesa di monumentale di Santa Chiara), per concerti ed esibizioni in cui i giovani accompagneranno lo svolgimento delle messe.

Si parte sabato, alle 9.00, nella Sala Rossa del Teatro Lirico con interventi musicali delle classi di Canto e di Clarinetto, guidate dai docenti Francesco Piccoli e Renzo Marrocu, accompagnate al piano da Monika Ruth Vida, tirocinante ungherese in città grazie al progetto Erasmus.

Alle 16.00, nell’Auditorium concerto dell’ensemble Scisma che proporrà musiche di Ives, Boulez, Calabrò e Schomberg.

Alle 19,30, nella Chiesa del Santo Sepolcro, il Laboratorio organi storici (Labos) proporrà un concerto per organo e orchestra che vedrà protagonista l’Orchestra da camera del Conservatorio e, ancora, Monika Ruth Vida all’organo.

Domenica doppio appuntamento con i concerti che vedranno protagonisti gli studenti Erasmus, in questi mesi in città per un periodo di studio e tirocinio nel Conservatorio: alle 9.00, nel Teatro Lirico saranno proposte di arie d’opera, con brani di Monteverdi, Rossini e Verdi. Alle 16.00, nell’Auditorium del Conservatorio, è in programma invece un concerto in cui saranno proposte musiche di Johannes Brahms.

Sempre domenica, ma alle 11.00, in piazza Porrino l’appuntmento è con la terza edizione del festival Interzone, dedicato alla figura di Roberto Pellegrini, insegnante di percussioni scomparso nel 2014. Musica contemporanea e jazz per questo festival che sino alle 19.30 proporrà (in spazi sempre diversi dell’edificio) l’esibizione di 18 diversi ensemble con un repertorio costruito sulle note di musicisti da John Cage a Franco Oppo, senza trascurare composizioni originali.

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Domani, domenica 2 ottobre, alle 19.30, nell’auditorium del Conservatorio di Cagliari (in piazza Porrino) l’appuntamento è con “Omaggio a Franco Oppo”, concerto dell’Orchestra e del Coro del Conservatorio, che vedrà come solista il pianista Samuel Tanca. La serata è stata organizzata per ricordare il compositore nel giorno del suo compleanno.

Sotto la bacchetta di Alberto Pollesel, e con maestro del coro Giuseppe Erdas, la serata proporrà un programma costruito sulle note delle tre Berceuses, delle tre Bagatelle e della Sonata per pianoforte, tutte firmate dallo stesso Oppo, morto lo scorso 16 gennaio, dopo una lunga malattia. Si prosegue con il Requiem in do minore per coro misto e orchestra di Luigi Cherubini, una composizione del 1815 lodata dagli stessi Beethoven, Brahms e Schumann.

Nato a Nuoro il 2 ottobre 1935, Franco Oppo si è diplomato nel Conservatorio di Cagliari. Successivamente  si è perfezionato prima nell’Accademia Santa Cecilia di Roma, poi in Polonia. Annoverato tra i classici del Novecento, nell’istituzione musicale cagliaritana Oppo ha fondato, nel 1976,  la cattedra di Nuova didattica per la composizione, portando il Conservatorio “G.P. Da Palestrina” a essere una delle cinque città in Italia (le altre erano Milano, Roma, Pesaro e l’Aquila) a impartire questo insegnamento ed imprimendo così una svolta epocale.

Franco Oppopalco

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Franco Oppo

Prosegue a Cagliari il ventunesimo C.I.M., il Colloquio di Informatica Musicale promosso dall’AIMI (Associazione di Informatica Musicale Italiana), in corso fino a sabato (primo ottobre) alla Cittadella Dei Musei: un appuntamento biennale di discussione scientifica e musicale che ritorna nel capoluogo sardo a distanza di ventisette anni dalla precedente occasione, anche stavolta per iniziativa del Festival Spaziomusica fondato nel 1982 da Franco Oppo, la realtà più consolidata nell’Isola nel campo della musica contemporanea.

Ed è ancora una giornata densa di appuntamenti quella di oggi, che si apre alle 9.30 con una sessione dedicata all’analisi di opere musicali, con contributi di Fabio De Sanctis De Benedictis (PWGL come strumento per l’analisi musicale assistita: alcuni esempi), Roberto Dani, Giorgio Klauer, Antonio Rodà e Alvise Vidolin (L’espressività nell’esecuzione automatica di partiture di musica contemporanea: uno studio di caso), Andrea Valle e Amedeo Casella (IMAGINARY LANDSCAPE No. 4: Study and annotation of the score), Michelangelo Lupone, Laura Bianchini, Alessio Gabriele, Silvia Lanzalone e Martina De Luca (Struttura, creazione, interazione, evoluzione: la ricerca al CRM per la realizzazione di Forme Immateriali di Michelangelo Lupone).

Alle 11.20 è il momento del “keynote speech” del ricercatore e compositore inglese Andrw McPherson (titolo: Augmenting Musical Instruments: A Player-Centered Approach), Senior Lecturer in Digital Media alla Scuola di Ingegneria Elettronica e Informatica della Queen Mary University of London, dove è alla guida dell’Augmented Instruments Laboratory, un sotto-gruppo di ricerca presso il Centro per la musica digitale dedicato allo sviluppo di nuovi strumenti e interfacce per l’espressione musicale creativa.

 L’esecuzione di “Mutation”, un brano del compositore greco Panayiotis Kokoras per clarinetto ed elettronica, fa da preludio all’annuncio dei contributi che si potranno poi discutere nella sessione poster che apre il pomeriggio alle 14.00, dopo la pausa pranzo, con i rispettivi autori: Daniele Pozzi (Composing exploration: a multi-agent approach to corpus-based concatenative synthesis), Andrea Cera, Davide Andrea Mauro e Davide Rocchesso (Sonic in(tro)spection by vocal sketching), Edoardo Micheloni, Nicolò Pretto, Federico Avanzini, Sergio Canazza e Antonio Rodà (Installazioni interattive per la valorizzazione di strumenti musicali antichi: il flauto di pan del Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte dell’Università degli Studi di Padova), Riccardo Franceschini e Giovanni Sparano (Dynaudiorouter software open source per il routing audio dinamico in Max/MSP), Sonia Cenceschi e Maria Teresa Treccozzi (BaO: The baby orchestra), Marco Ferrazza (Modello riepilogativo delle principali attività organizzative in una composizione elettroacustica), Alba Francesca Battista e Carlos Maximiliano Mollo (A sea of stars for KM3NET: A multimodal virtual reality experience).

I supporti informatici per l’analisi etnomusicologica sono il tema di riferimento della sessione delle 15 con Marco Lutzu (A Device for the Analysis of Music and Gesture in Launeddas), Paolo Bravi (The instrumental analysis of the singing voice) e Lorenzo Vanelli (Software di analisi etnomusicologica: modelli di pensiero). Musicologia e conservazione, invece, al centro del successivo appuntamento delle 16.00, con i contributi di Alessandro Russo, Valentina Burini, Sergio Canazza e Antonio Rodà (Verso una metodologia condivisa per la conservazione attiva di documenti sonori: il caso dell’archivio storico del Teatro Regio di Parma), di Valentina Burini, Federico Altieri e Sergio Canazza (Rilevamenti sperimentali per la conservazione attiva dei documenti sonori su nastro magnetico: Individuazione delle curve di equalizzazione) e di Michele Del Prete (La riduzione dello spazio. Di una gerarchia hegeliana nei primi scritti di Stockhausen).

Tra le due sessioni pomeridiane, l’ascolto di un brano acusmatico di Roberto Cassano: “When the Iron Bird comes to light”. 

A suggello della giornata, il concerto serale vede stavolta di scena Gianpaolo Antongirolami ai sassofoni alle prese con musiche Riccardo Dapelo (Adaptive_study#02, Symbolic structures per sassofono e live electronics) e Giulio Colangelo (Organismo aperto N° 2 per sassofono e live electronics), in una scaletta che propone anche un brano di Kosmas Giannoutakis, Contraction point per pianoforte e live electronics, eseguito dallo stesso autore, oltre ad alcuni brani acusmatici di Antonio D’Amato (Körper) e Dante Tanzi, (Double miroir) e audio/video di Demian Rudel Rey (Cenizas del tiempo) e di Alfredo Ardia e Sandro L’Abbate (Studio 1).

 

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Franco OppoAuditorium 2 

Una serata per ricordare Franco Oppo nel giorno in cui avrebbe compiuto gli anni. Domenica 2 ottobre alle 19.30 nell’auditorium del Conservatorio di Cagliari (in piazza Porrino) l’appuntamento è con “Omaggio a Franco Oppo”, concerto dell’Orchestra e del Coro del Conservatorio, che vedrà come solista il pianista Samuel Tanca.

Sotto la bacchetta di Alberto Pollesel, e con maestro del coro Giuseppe Erdas, la serata proporrà un programma costruito sulle note delle tre Berceuses, delle tre Bagatelle e della Sonata per pianoforte, tutte firmate dallo stesso Oppo, morto lo scorso 16 gennaio, dopo una lunga malattia. Si prosegue con il Requiem in do minore per coro misto e orchestra di Luigi Cherubini, una composizione del 1815 lodata dagli stessi Beethoven, Brahms e Schumann.

Nato a Nuoro il 2 ottobre 1935, Franco Oppo si è diplomato nel Conservatorio di Cagliari. Successivamente  si è perfezionato prima nell’Accademia Santa Cecilia di Roma, poi in Polonia. Annoverato tra i classici del Novecento, nell’istituzione musicale cagliaritana Oppo ha fondato, nel 1976,  la cattedra di Nuova didattica per la composizione, portando il Conservatorio “G.P. Da Palestrina” a essere una delle cinque città in Italia (le altre erano Milano, Roma, Pesaro e l’Aquila) a impartire questo insegnamento, e imprimendo così una svolta epocale.