13 February, 2026
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E’ morto oggi, all’età di 83 anni, Antonello Mereu, deputato dell’UDC dal 2001 al 2013. Nato a Sant’Antioco il 22 gennaio 1943, geometra, ha lavorato con incarico di responsabilità nella gestione ambientale alla Centrale elettrica dell’Alsar, poi passata all’Enel. Ha militato fin da giovane nelle file della Democrazia Cristiana e nel 1979 è stato eletto consigliere comunale, incarico ricoperto in più consiliature fino al 1993.
Otto anni dopo, è stato candidato alla Camera dei deputati nella lista dell’UDC, risultando eletto contro tutti i pronostici il 13 maggio 2001. E’ stato rieletto deputato per ben due volte e ha concluso l’esperienza parlamentare il 14 marzo 2013. Da parlamentare è stato impegnato in diverse commissioni e nella delegazione parlamentare italiana all’Assemblea dell’Atlantico del Nord, ma dal primo all’ultimo giorno da deputato le sue attenzioni maggiori le ha rivolte al mondo del lavoro, soprattutto alle vertenze del polo industriale di Portovesme, nel quale è cresciuto.
Nel 2011 ha guidato da candidato alla carica di sindaco la coalizione di centrodestra nelle elezioni amministrative di Carbonia, risultando eletto consigliere, incarico che ha ricoperto fino al 2016, quando ha lasciato l’impegno in politica, concentrandosi a tempo pieno nelle attività sociali, peraltro mai trascurate anche da parlamentare, nella parrocchia della Beata Vergine Addolorata, nel rione di Rosmarino, a Carbonia. Fino a quando la salute glielo ha consentito, ha guidato da presidente la Polisportiva Rosmarino Orione, spinto da quella passione per lo sport e in particolare per il calcio, che da giovane lo aveva visto militare a lungo nella prima squadra del Carbonia, in diverse stagioni in serie D, collezionando complessivamente, dal 1962 al 1970, 78 presenze.
Antonello Mereu lascia la moglie Luisa e i figli Marcello con Nicoletta e Alberto con Laura.
Il sindaco Pietro Morittu e l’intera Amministrazione comunale di Carbonia esprimono sincero cordoglio per la scomparsa di Antonello Mereu.
«Siamo molto scossi per la triste notizia che ci è appena giunta. Ricordiamo con stima e affetto Antonello Mereu. Un politico raffinato, una persona perbene, che univa le sue competenze al rigore, alla serietà e all’eticità che ne hanno sempre contraddistinto l’operato. Ci stringiamo in un forte abbraccio alla moglie e ai figli, cui esprimiamo condoglianze e vicinanza», ha dichiarato il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu.
Personalmente ero legato ad Antonello Mereu da grande stima reciproca e sincera amicizia.
Ciao Antonello
Giampaolo Cirronis

Il Tempio è tornato al successo dopo un periodo poco brillante vissuto sia in campionato sia in Coppa Italia (persa in finale ai calci di rigore con l’Iglesias), violando il “Carlo Zoboli” con un punteggio netto, 3 a 0, al termine di una partita dai due volti. Equilibrata in avvio, con un’occasione per parte, dominata dal Carbonia negli finale del primo tempo con quattro occasioni da goal clamorosamente sciupate, decisa dal Tempio in avvio di ripresa con una doppietta di Joaquin Castagnares e chiusa con il terzo goal di Stefan Dimitrijevic nel recupero.

La terza sconfitta consecutiva, seconda casalinga, ha fatto scivolare il Carbonia in zona playout, mentre con i tre punti il Tempio è risalito in classifica a tre lunghezze dalla vetta, anche se sempre al quinto posto.

Graziano Mannu ha potuto contare sull’intero organico a disposizione e ha inserito Thomas Serra (classe 2008) secondo fuoriquota nel reparto avanzato. Giuseppe Cantara ha dovuto fare a meno dell’ex Adam Idrissi tra i pali e del centravanti Bruno Mauricio Lemiechevsky. In avvio, su un manto erboso in eccellenti condizioni dopo la pioggia caduta quasi ininterrottamente nelle ultime settimane, è stato il Tempio a tenere maggiormente l’iniziativa ma è stato il Carbonia a costruire la prima occasione al 12′: calcio di punizione di Andrea Porcheddu, assist di testa di Ayrton Hundt per l’accorrente Thomas Serra che ha calciato a botta sicura, Alessio Inzaina è rimasto immobile a vedere il pallone terminare sul fondo a fil di palo.

Scampato il pericolo, il Tempio s’è fatto vivo dalle parti di Maurizio Floris al 17′: taglio in verticale al centro, Fabio Mastino è sembrato in anticipo ma è scivolato, ne ha approfittato Andrea Sanna che si è liberato sulla destra e ha impegnato con un diagonale Maurizio Floris.

Fase centrale del tempo priva di emozioni, fino al 32′, quando Joaquin Castagnares ha chiamato in causa Maurizio Floris, in una deviazione in tuffo, con intervento di Ayrton Hundt per spazzare il pallone lontano dall’area.

A questo punto s’è svegliato il Carbonia che ha assunto l’iniziativa e in 1o minuti ha messo alle corde la difesa del Tempio, andando vicinissimo al goal in quattro occasioni. 36′: passaggio filtrante in verticale di Andrea Porcheddu per Fabio Mastino, fuga solitaria, passaggio in area, conclusione di Tomas Pavone, respinta di Alessio Inzaina, secondo tentativo dell’attaccante argentino e nuova risposta di Alessio Inzaina, il pallone è passato avvicinandosi alla linea di porta fino al salvataggio di Jacopo Malesa; 41′: gran sinistro centrale dai 25 metri di Fabricio Ponzo, Alessio Inzaina non ha bloccato, il pallone è terminato sul palo ed è rimasto in campo, consentendo alla difesa gallurese di salvarsi; 45′: Fabricio Ponzo per Tomas Pavone, delizioso assist centrale per Thomas Serra ritrovatosi solo davanti ad Alessio Inzaina ma il 18enne attaccante minerario non ha avuto la freddezza necessaria per scavalcare il portiere; 46′: Lorenzo Melis ha cercato la conclusione a giro dalla sinistra, la parabola è risultata ben disegnata ma Lorenzo Inzaina s’è esaltato volando per togliere il pallone da sotto la traversa e lo ha spedito in calcio d’angolo. Carbonia e Tempio sono andate al riposo sullo 0 a 0 con tanti rimpianti per il Carbonia, protagonista di un grandissimo finale del tempo e “orfano” di Giovanni Boi, uscito al 41′ per infortunio, sostituito dall’esordiente in stagione Giovanni Carboni.

Il Tempio è uscito dagli spogliatoi più concentrato e in due minuti, tra il 54′ e il 56′, ha assestato al Carbonia due colpi da ko. 54: inserimento di Jacopo Malesa sulla destra, pallone a centro area per Joaquin Castagnares che s’è infilato da Hernan Zazas e Ayrton Hundt, e indisturbato ha schiacciato il pallone di testa alle spalle di Maurizio Floris; 56′: Wellinton Caverzan (altro ex) si è inserito sulla destra, ha lasciato sul posto Andrea Mastino e Giovanni Carbonia, ha cercato di triplicare Fabricio Ponzo, il calciatore del Tempio  è terminato a terra senza aver subito fallo ma il pallone è arrivato sui piedi di Joaquin Castagnares che entro l’area piccola ha calciato senza problemi alle spalle di Maurizio Floris.

L’uno-due subito, sotto la pioggia battente, ha messo ko il Carbonia che non s’è ripreso. Graziano Mannu ha inserito Lorenzo Basciu e Lautaro Barrenechea per Lorenzo Melis e Andrea Mastino, ma il Tempio ha controllato il risultato senza rischiare e nel recupero ha messo a segno anche il terzo goal con Stefan Dimitrijevic, bravo a inserirsi sull’assist di Ivan Coradduzza e a superare Maurizio Floris uscitogli incontro.

Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Mastino Andrea (57′ Barrenechea), Hundt, Zazas, Ponzo, Serra (49′ Carboni Giovanni), Pavone, Porcheddu, Boi (41′ Gurzeni), Melis (57′ Basciu). A disposizione: Saiu, Tatti, Ollargiu, Massoni, Brisciani. Allenatore: Graziano Mannu.

Tempio: Inzaina, Malesa, Montisci (82′ Solinas), Bringas, Sosa, Sanna, Pilleri (49′ Casu), Dimitrijevic, Castagnares (90′ Masia), Spano (70′ Coradduzza), Caverzan (59′ Gargiulo). A disposizione: Careddu, Linaldeddu, Carboni Luca, Zirolia. Allenatore: Giuseppe Cantara.

Arbitro: Mario Corrias di Nuoro.

Assistenti di linea: Luca Casula di Carbonia e Mattia Cordeddu di Sassari.

Marcatori: 54′ e 56′ Castagnares (T), 93′ Dimitrijevic (T).

Ammoniti: Hundt (C), Carboni Giovanni (C).

Spettatori: 200.

Dopo le preoccupazioni della vigilia che hanno portato al divieto di accesso allo stadio ai tifosi del Tempio e al presidio degli ingressi da parte di Polizia e Carabinieri, tutto si è svolto regolarmente, prima, durante e al termine della partita.

Giampaolo Cirronis

Il sindaco di Calasetta, Antonello Puggioni, 49 anni, è rimasto vittima di un’aggressione venerdì 6 febbraio. Colpito con un forcone, in ospedale gli è stata diagnosticata la frattura di una costola. L’aggressione, questa volta verbale, è stata ripetuta ieri. L’accaduto è stato denunciato ai carabinieri, indaga la Procura. Antonello Puggioni profondamente scosso, ha ricevuto la solidarietà dei colleghi del gruppo di maggioranza “Rinascita calasettana” che in un post pubblicato nella pagina Facebook hanno sottolineato che «si tratta di episodi inaccettabili, che colpiscono non solo la persona e il ruolo istituzionale del Sindaco, ma l’intera comunità calasettana, fondata su valori di rispetto, dialogo e convivenza civile. A nessuno deve essere consentito di ricorrere alla violenza, alle minacce o alla prevaricazione per esprimere dissenso o per tentare di intimidire chi è chiamato a svolgere un incarico pubblico».
«Ribadiamo con forza la nostra vicinanza al sindaco Antonello Puggioni che con coraggio lavora alacremente tutti i giorni per risollevare le sorti del nostro paese e alla sua famiglia, augurando loro serenità e rassicurando il nostro pieno sostegno nell’azione amministrativa e nella difesa dei principi di legalità, rispetto e responsabilità che devono guidare la vita pubblica della nostra comunità», hanno aggiunto.
Solidarietà ad Antonello Puggioni sta arrivando in queste ore da diversi colleghi, sindaci e amministratori dei Comuni del territorio, tra questi quello di Isangela Mascia, sindaca di Domusnovas, che sottolinea: «Prima che Sindaci e Amministratori siamo persone, e la violenza, nella vita pubblica così come in quella privata, non deve avere spazio per nessun motivo. Mai! Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Domusnovas sono vicini ad Antonello, e condannano il vile e gravissimo gesto da lui subito. Forza collega, riprenditi presto!»
Ad Antonello Puggioni è arrivato l’attestato di solidarietà di tutti i sindaci del Sulcis Iglesiente.
«Le sindache e i sindaci del Sulcis Iglesiente esprimono solidarietà al collega Antonello Puggioni dopo la grave aggressione subita Le sindache e i sindaci della Provincia del Sulcis-Iglesiente esprimono solidarietà al collega Antonello Puggioni, sindaco di Calasetta. Nei giorni scorsi, Puggioni ha subito un’inaccettabile aggressione verbale e fisica da parte di un cittadino. Aggressione che gli ha procurato una prognosi di 25 giorni. Tale gravissimo episodio si inserisce in un quadro di crescente aggressività nei riguardi di chi ricopre ruoli pubblici, il cui lavoro quotidiano garantisce con fatica il funzionamento dei meccanismi democratici, anche e soprattutto a livello locale. La tutela delle sindache e dei sindaci, simboli dell’autogoverno delle comunità locali, costituisce un elemento irrinunciabile della qualità della nostra democrazia e, più in generale, della qualità del vivere civile.»
Giampaolo Cirronis

La sala conferenze del Centro direzionale del comune di Iglesias ha ospitato stamane la presentazione del Master universitario di II livello in “Progettazione per la transizione sostenibile dei territori post-industriali”, organizzato dall’Università degli Studi di Cagliari in collaborazione con il Consorzio AUSI e con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna. Il Master è gestito dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura (DICAAR) in collaborazione con il Dipartimento  di Scienze Chimiche e Geologiche (DSCG). Il Comitato tecnico organizzativo scientifico è formato da Ivan Blečić, direttore del Master; Giorgio Massacci, coordinatore (già direttore del Master); Gian Piero Deidda; Battista Grosso e Andrea Porcheddu.

Il progetto è stato presentato dal direttore Ivan Blečić e dal coordinatore Giorgio Massacci, presenti una dozzina di laureati, prevalentemente dipendenti del comune di Iglesias, interessati alla partecipazione al Master. Presente anche il direttore del Consorzio AUSI, Marco Piras.

Il Master di II livello è rivolto a laureati e laureate magistrali in:

Ingegneria civile, ambientale, edile-architettura, chimica, meccanica, gestionale, ingegneria della sicurezza
Architettura e Pianificazione architettura e architettura del paesaggio, pianificazione territoriale urbanistica e ambientale
Scienze geologiche, geofisiche, ambientali, chimiche, dei materiali, matematiche

Le materie insegnate al Master abbracciano saperi pluridisciplinari in:

Materie prime e seconde – Tecniche e tecnologie legate all’ingegneria delle materie prime e seconde e al recupero delle materie prime, comprese le conoscenze geologico-minerarie e le tecniche e tecnologie di coltivazione di cave e miniere, metodi di preparazione di minerali e Impianti mineralurgici.
Recupero ambientale – Tecnologie di bonifica, decontaminazione e recupero ambientale, anche in chiave di riuso dei residui delle vecchie lavorazioni attraverso processi di ritrattamento in grado di produrre materiali riutilizzabili nel territorio e concentrati commerciali inseribili nei processi produttivi della metallurgia, in un’ottica di economia circolare.
Progetto del territorio – Politiche di rigenerazione territoriale tramite approcci progettuali paesaggistico-ambientali in contesti urbani, peri-urbani e rurali, orientati ai servizi ecosistemici, alle infrastrutture verdi e alla progettazione di soluzioni nature-based.

Dopo un modulo di corsi seguiti in comune, gli allievi e le allieve verranno suddivisi in piccoli team progettuali per sviluppare progetti di innovazione, accompagnati ed assistiti dai docenti, esperti e professionisti. I temi del laboratorio di progetto, concepiti in stretta collaborazione con le imprese e le pubbliche amministrazioni partner, tesi ad affrontare esigenze di progetti e innovazione, sono i seguenti: tecniche e tecnologie di coltivazione di cave e miniere; metodi di preparazione di minerali; impianti mineralurgici; riuso dei residui delle vecchie lavorazioni; ritrattamento per riutilizzo materiali e concentrati commerciali; economia circolare; rigenerazione territoriale e approcci progettuali paesaggistico-ambientali; pianificazione di servizi ecosistemici, infrastrutture verdi; progettazione di soluzioni basate sulla natura.

E’ possibile presentare domanda di iscrizione entro le ore 12.00 di lunedì 16 febbraio 2026, attraverso il portale: https://unitelsardegna.it/masterpts/. Verrà costituito un unico gruppo, con un minimo di 10 e un massimo di 25 allievi. L’iscrizione non è vincolante, nel senso che in prima battuta non è previsto il versamento della quota di iscrizione, verranno prima verificati i requisiti per la partecipazione al Master e solo in una seconda fase verrà formalizzata l’iscrizione.

Il Master inizierà il 16 marzo 2026 e si concluderà a fine anno.

Giampaolo Cirronis

Allegate le interviste con il direttore del Master Ivan Blečić e il direttore del Consorzio AUSI Marco Piras

 

 

 

Trasferte galluresi per l’Iglesias con l’Ilvamaddalena e il Carbonia con il Buddusò, nella quarta giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale.

La squadra rossoblù affronta la capolista otto giorni dopo la conquista della Coppa Italia. Giampaolo Murru deve ancora fare a meno di Fabricio Alvarenga, infortunato, e dello squalificato Mauro Abruzzi. In oltre, non potrà impiegare il centravanti Joel Salvi Costa, pur convocato, uscito malconcio dal campo Tharros di Oristano. Questi i 19 convocati: Daga Riccardo I, Slavica, Fidanza, Crivellaro, Arzu, Mancini, Leroux-Batte, Di Stefano, Mechetti, Piras Edoardo, Frau, Piras Alberto, Piga, Capellino, Erbini, Salvi Costa, Cancilieri, Corrias, Daga Riccardo II. Dirige Marco Zorzon di Trieste, assistenti di linea Alessandro Cola di Ozieri e Luigi Antonio Urtis di Sassari. All’andata, al Monteponi, l’Iglesias si impse nettamente per 3 a 0, con goal di Antony Cancilieri, Nicolas Capellino e Joel Salvi Costa.

La squadra biancoblù a Buddusò trova sulla sua strada una delle squadre più in forma, reduce da 4 vittorie e 2 sconfitte nelle ultime 6 giornate. All’andata, a Narcao, il Carbonia si impose 2 a 1, ma nel primo tempo, dopo essere passata in svantaggio con il goal dell’ex Santiago Brailly, rischio di subire altri goal di un avversario letteralmente scatenato. La rimonta si materializzò con una doppietta di Andrea Porcheddu, con un goal per tempo. Graziano Mannu deve fare a meno dello squalificato Lorenzo Melis e dell’infortunato Rosario Gurzeni ma ha a disposizione i nuovi arrivati Leonardo Brisciani e Lorenzo Basciu, non più Adama Coulibaly, svincolato. Ha recuperato Leonardo Boi, reduce da un attacco influenzale. I 20 convocati: Floris, Saiu, Hundt, Ponzo, Serra, Boi, Brisciani, Zazas, Mastino Fabio, Mastino Andrea, Barrenechea, Porcheddu, Pavone, Massoni, Carboni, Basciu, Tatti, Ollargiu, Ferralasco, Scano. Dirige Nicola D’Elia di Cagliari, assistenti di linea Andrea Cubeddu di Sassari e Simone Crobu di Oristano.

Sugli altri campi, la lanciatissima vicecapolista Ossese gioca a Tortolì, Lanusei e Nuorese rispettivamente sul campo del Sant’Elena e in casa con il Santa Teresa Gallura. Il Tempio, metabolizzata la delusione per la sconfitta di Santa Teresa in campionato e con l’Iglesias nella finale della Coppa Italia, cerca il riscatto al “Nino Manconi” con il Villasimius. Completa il programma della giornata la partita Taloro Gavoi-Calangianus. L’anticipo disputato ieri, tra Atletico Uri e Ferrini, è terminato in parità, 1 a 1.

Giampaolo Cirronis

ll Carbonia è attivissimo sul mercato: dopo l’arrivo di Leonardo Brisciani, parte Adama Coulibaly che ha rescisso consensualmente il contratto sottoscritto la scorsa estate e, al suo posto, arriva Lorenzo Basciu, classe 2004, svincolato dall’Atletico Uri. Per l’attaccante cresciuto nel Carbonia, si tratta di un ritorno. Nella sua ultima stagione in maglia biancoblù, 2023/2024, mise a segno ben 12 goal. Il mercato sempre aperto porta così diverse novità nell’organico a disposizione del tecnico Graziano Mannu, alla vigilia della difficile trasferta di Buddusò e dei successivi impegni con il Tempio (in casa) e Nuorese (in trasferta). Adama Coulibaly lascia il Carbonia dopo sei mesi, con un bilancio personale inferiore alle attese, condizionato dagli infortuni. La squadra ha assorbito la brutta prestazione e la conseguente sconfitta rimediata in casa con il Sant’Elena che le ha fatto perdere l’imbattibilità casalinga, e in settimana durante gli allenamenti, il gruppo è apparso fortemente motivato, deciso a riprendere la marcia verso il traguardo finale di una salvezza tranquilla. Il direttore sportivo Sebastian Puddu e il presidente Andrea Meloni nella settimana di pausa del campionato sono stati impegnati nelle operazioni di assestamento dell’organico per dare la possibilità a Graziano Mannu di avere cambi adeguati per fare fronte alle emergenze determinate da infortuni e squalifiche. Domenica a Buddusò non ci saranno Lorenzo Melis, squalificato, e Rosario Gurzeni, infortunato. Leonardo Boi, alle prese con un attacco febbrile, oggi non ha svolto l’allenamento di rifinitura ma per domenica dovrebbe essere recuperabile.

Giampaolo Cirronis

Nelle foto sotto Leonardo Brisciani e Lorenzo Basciu

L’ASD GS Iglesias Calcio riceverà la Benemerenza Nazionale della F.I.G.C. – L.N.D. per gli oltre 100 anni di attività sportiva e sociale. Il prestigioso riconoscimento è stato deciso su indicazione del presidente del presidente del Comitato regionale Sardegna della Lega Nazionale dilettanti Gianni Cadoni. La cerimonia di premiazione delle Benemerenze Sportive della F.I.G.C. – L.N.D. si terrà, alla presenza delle massime autorità sportive nazionali, sabato 28 febbraio 2026, alle ore 11.00, presso l’Hilton Rome Airport in Romа.

L’assegnazione all’ASD GS Iglesias Calcio, società sportiva fondata nel 1925, della Benemerenza Nazionale della F.I.G.C. – L.N.D. per gli oltre 100 anni di attività sportiva e sociale, è arrivata ieri 27 gennaio 2026, tre giorni dopo la conquista della Coppa Italia (prima nella sua storia centenaria), maturata sabato 24 gennaio nella finale con il Tempio, al campo Tharros di Oristano.

Giampaolo Cirronis

 

Alle 15.00, al campo Tharros di Oristano, Iglesias e Tempio si contendono la Coppa Italia di Eccellenza regionale. Dirige Gabriele Sari di Alghero, assistenti di linea Samuel Fronteddu di Nuoro e Augusto Giovanni Scanu di Sassari.
Giampaolo Murru e Giuseppe Cantara devono fare fronte ad assenze importanti. Il tecnico rossoblù non potrà disporre di Lorenzo Mechetti e Fabricio Alvarenga, quello gallurese deve fare a meno del bomber Bruno Lemiechevsky, squalificato per una giornata per doppia ammonizione, autore dei tre goal con i quali il Tempio ha superato l’Iglesias 3 a 2 nell’incontro di campionato disputato al “Nino Manconi”.
Questi i convocati dell’Iglesias: Daga Riccardo I, Slavica, Fidanza, Crivellaro, Arzu, Mancin i, Leroux-Batte, Di Stefano, Piras Edoardo, Frau, Abbruzzi, Piras Alberto, Piga, Capellino, Erbini, Salvi Costa, Cancilieri, Corrias, Tiddia, Daga Riccardo II, Manca.
Il regolamento prevede che in caso di parità al termine dei tempi regolamentari, verranno disputati due tempi supplementari di 15 minuti ciascuno e, in caso di ulteriore parità, la Coppa Italia verrà assegnata ai calci di rigore.
Dalle ore 13.00 di sabato scatterà il divieto di circolazione e sosta con rimozione forzata nelle seguenti zone vicino allo stadio (via Dorando Petri):
– via Consolini: ambo i lati (dal lato via Pira fino alla rotatoria via Ibba/Limbara).
– via Vivaldi: ambo i lati (tra via Consolini e via Carissimi).
– via Petri: dall’ingresso spogliatoi fino all’incrocio con via Cimitero.
– via Cimitero: nel tratto tra via Pira e via Ibba.
– viale Leonardo Tatti: ambo i lati (tra via Michele Pira e via Ibba).
Parcheggi:
– Piazzale antistante l’ingresso spogliatoi (lato via Consolini).
– Parcheggio e area camper adiacenti a via Ibba e via Cimitero.
Giampaolo Cirronis

E’ iniziato il conto alla rovescia per la finalissima della Coppa Italia di Eccellenza regionale he sabato 24 gennaio, alle 15.00, al campo “Tharros” di Oristano, vedrà di fronte Iglesias e Tempio. Dirigerà Gabriele Sari di Alghero, assistenti di linea Samuel Fronteddu di Nuoro e Augusto Giovanni Scanu di Sassari. Le due squadre si sono qualificate superando in semifinale rispettivamente il Villasimius e l’Atletico Uri. Per l’Iglesias si tratta di un appuntamento con la storia, perché la squadra rossoblù non era mai arrivata prima a giocarsi la Coppa Italia in finale. L’Iglesias si presenterà in formazione tipo, con tutto l’organico a disposizione di Giampaolo Murru, mentre nel Tempio non ci sarà l’attaccante Bruno Lemiechevsky, squalificato per una giornata per doppia ammonizione.
Le due squadre si sono già affrontate in campionato nel girone d’andata, con la vittoria di misura al “Nino Manconi” di Tempio Pausania della squadra gallurese per 3 a 2, in rimonta, dopo l’iniziale vantaggio firmato da Nicolas Capellino, autore anche del goal del 2 a 3, dopo la rimonta del Tempio firmata da una tripletta di Bruno Lemiechevsky.
Per motivi di sicurezza, a Iglesias i biglietti si possono acquistare solo fino alle ore 12.00 di venerdì 23 gennaio (il giorno prima della gara), al campo Monteponi di Iglesias. È obbligatorio esibire un documento d’identità. Ovviamente i biglietti saranno acquistabili anche al botteghino dello stadio Tharros il giorno della partita.
Per coloro che si recheranno al campo in auto, si informa che dalle ore 13.00 di sabato scatterà il divieto di circolazione e sosta con rimozione forzata nelle seguenti zone vicino allo stadio (via Dorando Petri):
– via Consolini: ambo i lati (dal lato via Pira fino alla rotatoria via Ibba/Limbara).
– via Vivaldi: ambo i lati (tra via Consolini e via Carissimi).
– via Petri: dall’ingresso spogliatoi fino all’incrocio con via Cimitero.
– via Cimitero: nel tratto tra via Pira e via Ibba.
– viale Leonardo Tatti: ambo i lati (tra via Michele Pira e via Ibba).
Parcheggi:
– Piazzale antistante l’ingresso spogliatoi (lato via Consolini).
– Parcheggio e area camper adiacenti a via Ibba e via Cimitero.
Giampaolo Cirronis

Alla vigilia di Natale la grande vittoria per 2 a 0 con la capolista Ilvamaddalena, meno di un mese dopo la prima sconfitta casalinga con il Sant’Elena, ultimo in classifica, con l’identico risultati di 2 a 0. Il Carbonia di Graziano Mannu ha perso l’imbattibilità casalinga e la possibilità di mettere una grande ipoteca sulla salvezza, al termine di una partita giocata male, persa meritatamente. Non sono sufficienti a giustificare la brutta prestazione le assenze di Andrea Mastino (squalificato) e Adama Coulibaly (infortunato) e le precarie condizioni di Lautaro Barrenechea e Tomas Pavone.
Il Sant’Elena è arrivato a Carbonia consapevole di trovarsi obbligato a fare risultato per tenere accesa la fiammella di speranza di restare in corsa per la salvezza e ha dimostrato subito di essere fortemente motivato. Al 3′ ha sbloccato il risultato con Nicola Cogoni, pronto ad approfittare del torpore della difesa biancoblù su angolo battuto dall’ex Andrea Iesu, e a battere Maurizio Floris con un tocco in piena area piccola. L’arbitro ha indicato subito il centro del campo, Nicola Cogoni ha interpretato male il gesto e ha temuto l’annullamento del goal, poi ha capito e ha dato sfogo alla sua gioia.

Il Carbonia ha accusato il colpo ma non ha mostrato concreti segnali di reazione e al 10′ c’è voluto un grande intervento di Maurizio Floris per dire di no all’intramontabile Mauro Ragatzu (classe 1982), con una deviazione in calcio d’angolo.
5′ dopo il raddoppio, autore lo stesso Mauro Ragatzu, con un destro imparabile all’incrocio dei pali. 0 a 2 in 15 minuti, partenza shock per il Carbonia.
La squadra di Graziano Mannu ha cercato di entrare in partita e al 31′ ha sfiorato il goal con una conclusione di Lautaro Barrenechea che ha spedito il pallone sul palo esterno alla sinistra del 18enne Gabriele Sanna. E subito dopo il centrocampista argentino ha chiesto il campo, per il riacutizzarsi di un problema fisico che aveva messo in dubbio fino alla vigilia la sua presenza al fischio d’inizio. Al suo posto Thomas Serra (18 anni il prossimo 26 gennaio).
Nel finale del tempo, al 40′ e al 45′, il Sant’Elena ha avuto due favorevoli occasioni per chiudere la partita, in entrambe con l’ex Andrea Iesu che non ha trovato lo specchio della porta per questione di centimetri.
Nella ripresa il Carbonia ha provato a riaprire la partita ma ha trovato sulla sua strada per tre volte Gabriele Sanna, che ha negato il goal con altrettanti interventi acrobatici. La prima occasione al 48′ su conclusione di Fabricio Ponzo. Poco dopo Andrea Porcheddu, dolorante ad una caviglia dal finale del primo tempo, è stato costretto a lasciare il campo, sostituito da Thomas Massoni.
In piena emergenza, il Carbonia ci ha provato ancora al 71′ con un colpo di testa a botta sicura di Hernàn Zazas su assist di Fabio Mastino, neutralizzato con un gran balzo da Gabriele Sanna che ha firmato la sua terza prodezza all’85’ su Lorenzo Melis (ammonito, era diffidato, salterà la trasferta di Buddusò).
Nelle battute finali il Sant’Elena ha avuto due opportunità per rendere il risultato più “rotondo”, sciupando entrambe, prima con Alessio D’Agostino, poi con Ibrahima Thiam.
Dopo 4′ di recupero, il Sant’Elena ha festeggiato la meritata vittoria e i 3 punti che riaccendono le speranze di riaggancio al treno salvezza. Il Carbonia ha interrotto una serie positiva di tre giornate e cercherà di sfruttare la sosta del campionato per recuperare gli infortunati, perché è atteso da un calendario assai impegnativo.
Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Gurzeni, Hundt, Zazas, Ponzo, Boi, Barrenechea, Pavone, Porcheddu, Melis. A disposizione: Saiu, Carrus, Tatti, Ollargiu, Scano, Carboni, Ferralasco. Allenatore: Graziano Mannu.
Sant’Elena: Sanna, Angiargia, Boi, Delogu, Cogoni, Paci, Ragatzu, Iesu (94′ Argiolas), Thiam, Minerba, D’Agostino (94′ Mura). A disposizione: Casula, Pitzalis, Coiana, Angius, Giancarli, Diouf, Sanna Cocco. All. Maurizio Rinino.
Arbitro: Francesco Di Rocco di Pescara.
Assistenti di linea: Francesco Carta e Marco Fara di Oristano.
Marcatori: 3′ Cogoni (SE), 15′ Ragatzu (SE).
Ammoniti: Ponzo (C), Melis (C), Cogoni (SE).
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis