7 May, 2026
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Lo scorso 21 marzo, la sala consiliare del comune di Narcao ha ospitato la presentazione del libro “Narcao – Immagini di storia”, di Gerardo Pirasì, organizzata dal comune di Narcao con la collaborazione dell’Associazione Culturale Teraaseo 2010.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Antonello Cani, dell’assessore della Cultura Simone Valleri, e dell’assessore delle Attività produttive Gianni Lai, l’autore Gerardo Piras e il giornalista Giampaolo Cirronis hanno accompagnato il numeroso pubblico in un viaggio affascinante attraverso le pagine della storia di Narcao, tra aneddoti, ricordi e riflessioni sul valore della memoria collettiva.

L’iniziativa si inserisce in un ampio progetto di valorizzaione del patrimonio culturale locale promosso dall’Amministrazione comunale, che ha creduto fortemente nel progetto el’importanza di questo lavoro di recupero e della conservazione della memoria storica.

«Sono profondamente emozionato per la grande partecipazione – ha detto l’autore Gerardo Piras –.Vedere l’aula consiliare piena, vedere gli occhi delle persone illuminarsi davanti a una fotografia che riporta alla mente un ricordo, un volto, un momento della propria vita, è la ricompensa più grande per il lavoro fatto in questi anni. Pensare un progetto di un libro per la comunità di Narcao non è certo una cosa semplice sopratutto per me che sono un autodidatta. Tutto è nato da una ricerca di foto storiche che raccontassero, una dopo l’altra, un passato che in pochi conoscono per intero. Per tre anni di seguito ho allestito una mostra fotografica a Terraseo in occasione della festa del nostro patrono Gioacchino. Per caso una domenica di agosto del 2008, parlando con una studentessa di Terraseo, Annalisa Carta, che mi diede dei consigli, con il suo aiuto, ho iniziato a pensare a questo libro, L’inizio è stato con una storia di una famiglia del ‘900, ho continuato le ricerche nell’archivio storico diocesano di Iglesias, per le quali ringrazio la dottoressa Licia Meloni per il suo aiuto. Capitai a Masainas in occasione della sagra del carciofo e l’allora sindaco Ivo Melis vide per caso le foto storiche di Terraseo,. Gli raccontai le mie intenzioni e mi propose di fare la stessa cosa a Masainas,. Nel giro di un mese completai la raccolta delle foto e nello stesso anno allestii la mostra delle foto anche a Masainas, in occasione della festa patronale della Madonna della Salute, per tre anni di fila. Così nel 2011 usci pubblicai il libro “Masainas Immagini di Storia”, con il contributo del comune di Masainas.»

«Tornando a Narcao, il mio Comune, finalmente è nato un bambino chiamato “Narcao”, come ha detto nel corso della presentazione l’amico Lillino Pisci – ha aggiunto Gerardo Piras -. Il progetto è nato dalla volontà di preservare un patrimonio che rischiava di andare perduto:Queste immagini raccontano chi eravamo, come vivevamo, quali erano i valori che tenevano insieme la nostra comunità. Non sono solo fotografie: sono testimonianze di vita vissuta, di fatica, di dignità, di appartenenza. Vederle raccolte in un volume che resterà nel tempo è il modo per dire alle nuove generazioni:guardate da dove venite, guardate chi ha costruito quello che voi oggi abitate. Un ringraziamento particolare lo devo all’Amministrazione comunale: Senza il sostegno convinto del sindaco Antonello Cani e della sua amministrazione questo libro non avrebbe visto la luce .Hanno creduto da subito e capito che investire per la cultura e nella memoria non è un costo, ma un investimento sul futuro della comunità. Vorrei aggiungere alcune frasi di Antonio Mura: «Ci sono storie che non si ascoltano soltanto….si sentono dentro. Quella raccontata da Gerardo Piras è una di queste: una storia che ti prende, ti attraversa e ti resta. Vedere tanti giovani sindaci del territorio presenti, impegnati a tenere viva l’anima di questa comunità, dà speranza.E le parole della sindaca Elvira Usai restano impresse: «Siamo tutti “Cittadini del Sulcis”». Un’unica identità, fatta di tradizioni, di terra, di sapori… come la cipolla di San Giovanni Suergiu e il fagiolo di Terraseo, diversi ma profondamente legati. »

«Il suo non è solo un libro fotografico che ci consente di ammirare bellissime immagini in bianco e nero di un’antica Narcao, ma è, soprattutto, un libro che oltre a raccontare la nascita del comune, ci parla di storie di famiglie, di uomini e donne che con il loro coraggio, i sacrifici e il vivere quotidiano, fatto di stenti e difficoltà, hanno posto le basi per lo sviluppo di un paese più prospero, moderno e unitoha detto Loriana Prasciolu -. Perché non dobbiamo mai dimenticare che ciò che oggi noi siamo,è sempre il frutto del duro lavoro di coloro che ci hanno preceduto.»

«La ringrazioha detto Gerardo Piras -, così come ringrazio tutti i miei amici e amiche: Sabrina Sabiu che col suo intervento mi ha emozionato tantissimo; Elvira Usai che è come una sorella,; la mia dottoressa Maria Rosaria Montisci, non lo dico io, lo hanno detto tutti i presenti che le donne sono sempre quelle che ti fanno emozionare di più, verissimo; gli amici Paolo Dessì, Gianluca Pittoni, Pierluigi Carta, Lillino Pisci, Ubaldo Scanu, Gianni Melis, Danilo Serra, Giovanni Tocco, Un grazie infinito  e un abbraccio a tutti. E poi, la dolcezza. Quella vera. Non che l’altra fosse finta, per le donne di Terraseo, che con le loro mani sapienti hanno offerto non solo dolci, ma un gesto d’amore. perché donare nella semplicità, è uno dei gesti più autentici che esistano.»

«Voglio innanzitutto fare i complimenti a Gerardo Piras per il lavoro fatto – ha detto il sindaco Antonello Cani -. Questo libro è un dono prezioso fatto alla nostra comunità, un’opera che custodisce la nostra storia e la rende accessibile a tutti, soprattutto ai giovani. Come amministrazione comunale abbiamo deciso di investire nella pubblicazione di questo volume, perché crediamo fermamente nella cultura. Non si tratta di un investimento qualsiasi: si tratta della nostra storia, della nostra identità, delle nostre radici. Questo libro parla di Narcao, parla di noi, parla delle generazioni che ci hanno preceduto e che hanno costruito con sacrificio e dignità quello che oggi siamo. La comunità che dimentica la propria storia è una comunità senza anima. Noi vogliamo essere una comunità che sa da dove viene, che conosce le proprie radici, che tramanda la memoria ai giovani. Per questo abbiamo scelto di sostenere questo progetto, per questo continueremo a investire in iniziative culturali che valorizzano il nostro territorio e la nostra identità.»

«La risposta della cittadinanza è stata straordinaria ha concluso Antonello Cani -. Vedere tante persone, tanti giovani, tante famiglie riunite per riscoprire la storia del proprio paese ci dice che abbiamo fatto la scelta giusta. La cultura non è un lusso per pochi, è un bene comune che appartiene a tutti e che tutti hanno il diritto di conoscere e custodire.»

E’ stata inaugurata venerdì 5 dicembre la nuova Aula Consiliare del Comune di Narcao, in vico I Monte Granatico, ex vico I Nazionale. Il battesimo della nuova struttura, ampliamento del municipio, dopo il taglio del nastro inaugurale, è avvenuto in occasione di una riunione del Consiglio comunale che aveva all’ordine del giorno un solo punto, l’intitolazione di una via ad un cittadino di Narcao, Giuseppinu Piras, nato a Rio Murtas nel 1910 e morto a Carbonia nel 1989. Nonostante avesse conseguito solo la licenza elementare, appassionato di poesia, delle erbe e delle loro proprietà curative, Giuseppinu Piras si interessava anche di parapsicologia. Proseguì gli studi da autodidatta e si dedicò all’assistenza sociale e all’attività sindacale. La seconda parte della seduta è stata dedicata all’inaugurazione dell’Aula Consiliare, benedetta dal parroco della chiesa San Nicolò di Bari, don Antonio Cherchi. Sono seguiti gli interventi del sindaco Antonello Cani, degli assessori Maurizio Portas, Gianni Lai e Simone Valleri, i consiglieri Maria Rosaria Montisci e Tommaso Abbate, tutti concordi nel sottolineare l’importanza del risultato raggiunto, maturato nel corso di un lungo iter burocratico, ricostruito dal vicesindaco e assessore dei Lavori pubblici Maurizio Portas, iniziato quasi vent’anni fa, che ha visto impegnate diverse amministrazioni. Hanno portato il loro saluto, inoltre, il comandante della stazione dei carabinieri di Narcao, luogotenente Carlo Bordon, e il responsabile dell’associazione di volontariato Protezione Civile Volontari Terraseo ODV, Paolo Mei.

 

E’ stato inaugurato in via Europa, a Rio Murtas, il terzo murale realizzato dall’artista Stefano Pani, nell’ambito di un progetto culturale di valorizzazione del territorio avviato dall’Amministrazione comunale, rappresentata questa mattina dal sindaco Antonello Cani, il vicesindaco Maurizio Portas e gli assessori Gianni Lai e Carolina Piliu. Hanno partecipato alla cerimonia: il parroco di Rio Murtas, don Diego Cerniglia; l’artista Stefano Pani; il dirigente dell’Istituto Comprensivo Santadi Narcao, dott. Paolo Meloni; i giovani scolari della scuola dell’infanzia di Rio Murtas con le loro insegnanti; Lillino Pisci, 86 anni, uno degli ultimi tre minatori rimasti testimoni della cultura mineraria di Narcao e Rio Murtas, fedelmente rappresentata dal murale che ritrae un minatore che spinge un vagoncino carico del minerale estratto in sottosuolo. Il significato dell’opera è stato concentrato dall’artista anche nella poesia in lingua sarda “Su minadori” riportata nella stessa parete (messa generosamente a disposizione del comune di Narcao da una famiglia privata), sotto il murale: «Una vida as passau, cun picu e pàlia trumentendi, e sa saludi as ispaciau, cun onori traballendi. Zincu e prumu as cicau, càrrigas de esprosivus intendendi, su tempus as passau, su soli nostu abetendi. Cun sudori una vida a istentu, arregordai oi su minadori unu monumentu».

 

Venerdì 20 giugno, la suggestiva Piazza Europa di Narcao ha ospitato la proiezione dei cortometraggi finalisti del circuito Visioni Sarde 2025, trasformandosi per una notte in una sala cinematografica all’aperto.

La piazza, celebre per accogliere da 35 anni il prestigioso festival internazionale Narcao Blues, ha offerto al pubblico del Sulcis Iglesiente un momento di cultura, identità sarda e riflessione comunitaria. Una serata di orgoglio identitario e dialogo culturale.
L’evento è stato fortemente voluto dal comune di Narcao, con la partecipazione del sindaco Antonello Cani, dell’assessore della Cultura Gianni Lai e di Enzo Cugusi, direttore artistico di Visioni Sarde.

«Narcao ospita anche quest’anno i cortometraggi del circuito Visioni Sarde, che porta il brand Sardegna nel mondo, e si conferma sempre più quale crocevia culturale», ha detto Gianni Lai.

Il sindaco Antonello Cani, che ha promosso la serata come occasione per offrire un po’ di frescura e stimolo culturale ai residenti, ha sottolineato: «Abbiamo scelto Piazza Europa per la sua storia di apertura alle arti – da 35 anni è teatro del festival Narcao Blues – e la trasformiamo ora in luogo di riflessione e confronto attraverso il cinema».

L’iniziativa è parte del circuito promosso dalla  Cineteca di Bologna, sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, in collaborazione con Sardegna Film Commission, FASI e Cinemaitaliano.info, che, dopo tappe internazionali in città come Algeri, Malaga, Istanbul, Dublino, Londra,  e Washington, torna in Sardegna per valorizzare le voci creative isolane.

E’ cambiata la composizione dell’esecutivo che, guidato dal sindaco Antonello Cani, amministra il comune di Narcao. Da qualche settimana, infatti, Giovanni Maria Lai, noto Gianni, eletto come consigliere nella lista di maggioranza “UniAmo Narcao”, è il nuovo assessore ad Attività produttive, Associazionismo, Sviluppo del territorio e Turismo.

Gianni Lai, entrato in Consiglio con ben 103 preferenze alle scorse consultazioni amministrative, prende il posto di Paola Gambula a cui il primo cittadino, con un apposito decreto del 22 luglio, ha revocato le deleghe ad Attività produttive, Ambiente, Sviluppo del territorio e Turismo che le erano state assegnate all’indomani della composizione della Giunta. Pare che ad originare la decisione sia stato il venir meno del “rapporto di fiducia” tra l’ormai ex assessore, il sindaco ed il resto dell’esecutivo. L’attuale Giunta, oltre al nuovo ingresso di Lai, può contare sugli assessori Maurizio Portas, Simone Valleri e Ilaria Crobeddu.

Marco Farci non è più l’allenatore dell’Atletico Narcao. Dopo otto sconfitte consecutive che hanno fatto precipitare la squadra all’ultimo posto in classifica con soli 3 punti, a ben 6 lunghezze dalla penultima, la società guidata dal presidente Gianni Lai lo ha sollevato dall’incarico. Domani, nel recupero con il Gonnosfanadiga, in panchina dovrebbe andare Augusto Medda, storica bandiera del calcio narcarese. Sempre domani il recupero del derby Fermassenti- Cortoghiana si giocherà alle 15.00 sul campo in sintetico del Comunale di Sant’Antioco.