8 May, 2026
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Anche quest’anno la Pro Loco di Carloforte ha realizzato il viaggio alla volta della cittadina di Pegli per celebrare la cerimonia religiosa dedicata alla Madonna dello Schiavo compatrona della nostra cittadina.

Il nutrito gruppo di amici e soci della Pro Loco sono stati accolti a Pegli dalle autorità civili e religiose, dalla Presidente della Pro Loco pegliese Milly Pastorino con alcuni Consiglieri e dal Presidente del Municipio del Ponente Mauro Avvenente con lo stesso entusiasmo e affetto ormai consolidato da diversi anni e trasformato in una affettuosa e fraterna amicizia. Il pomeriggio del sabato in un breve tour a Genova, guidati dal prof. Franco Bampi, Presidente della prestigiosa associazione “A Cumpagna” di Genova, il gruppo ha visitato Palazzo Ducale e la bella e maestosa Chiesa di San Lorenzo.

La domenica mattina del 29 sul sagrato della Chiesa dell’ Immacolata di Pegli che ospita la copia fedele della nostra Madonnina, numerosi fedeli locali e tanti nostri concittadini venuti da varie località liguri attendevano ansiosi per partecipare alla Santa Messa solenne celebrata dal nostro parroco don Daniele Agus. Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti della comunità pegliese e per la prima volta il Marchese Enrico Ottonello Lomellini discendente della nobile famiglia sotto la quale ebbe inizio, nel 1541 la storia del popolo tabarchino.

L’incontro affettuoso e commovente tra la delegazione di Carloforte guidata dal Presidente della Pro Loco Gianni Repetto con l’illustre personaggio ha permesso subito di creare un rapporto di amicizia e di stima e ha creato le premesse di nuovi incontri e la realizzazione di nuove importanti iniziative per il prossimo 2016.

La giornata è proseguita, dopo il pranzo conviviale, con una serata culturale presso la sala comunale di Pegli durante la quale lo scrittore Pier Guido Quartero ha presentato il trittico di volumi dedicati alla storia di Tabarca e del suo popolo cui è seguita la presentazione del volume realizzato dalla Pro Loco di Carloforte “L’odissea umana e cristiana dei carolini catturati dai pirati tunisini nel 1798” e del C.D realizzato in collaborazione con Radio San Pietro “La Madonna dello Schiavo venerata a Carloforte”. Con un nutrito scambio di doni e di saluti si concludeva una bella serata di amicizia con i numerosi presenti.

Lunedì 30, il gruppo carolino, una delegazione di Pegli, il Marchese Lomellini e alcuni amici carlofortini residenti in Liguria partivano alla volta di Torino per realizzare la cerimonia prevista nel programma, rendere omaggio alla tomba di Carlo Emanuele III presso le Tombe Reali della Basilica di Superga.

La cerimonia, preceduta dalla celebrazione di una Messa officiata da Don Daniele Agus nella Basilica, si è svolta presso la tomba del sovrano Carlo Emanuele III con la deposizione di una corona preceduta da una breve relazione storica e dalla sottoscrizione della pergamena celebrativa recante le firme dei presidenti delle due Pro Loco e dal responsabile del complesso museale della Basilica.

Alla breve, suggestiva ed emozionante cerimonia hanno partecipato altresì il dott. Fabrizio Zandonatti nostra guida di riferimento a Torino, un rappresentante della nobile famiglia Della Chiesa, famiglia pegliese che ha dato i natali al cardinale Giacomo Della Chiesa elevato al Soglio papale il 3 settembre 1914 col nome di Benedetto XV.

Poi una breve passeggiata sino a Piazza Castello per un saluto cordiale, una breve ma proficua chiacchierata, con l’assessore alla cultura del Comune di Torino Claudio Lubatti e una visita al Museo del Cinema presso la maestosa Mole Antonelliana.

Sulla strada di ritorno da Torino in bus verso Pegli, una breve fermata per il saluto affettuoso e commosso al marchese Ottonello Lomellini, al rappresentante dell’Accademia Urbense di Ovada, che dopo la lunga emozionante giornata torinese ci lasciavano non prima di aver promesso un sicuro nuovo incontro. Martedì, ultimo triste giorno di permanenza a Pegli, non ha mancato di essere altrettanto interessante, con gli amici della Pro Loco, una visita al Museo Navale di Pegli, ubicato nella bella struttura di Villa Doria, poi una passeggiata nel verde parco di Villa Doria ed infine la visita esclusiva alla Chiesa di San Martino uno splendido gioiello barocco che domina dalla collina di Pegli tutto il golfo di Genova. Con l’incontro e il saluto portato dal Presidente della Consulta Ligure prof. Salvadori, dal Presidente Sanguinetti dell’Associazione “U castello” di Chiavari e altri vari amici della terra ligure si concludeva il breve, intenso ed emozionante viaggio.

Le giornate intense, gli incontri, le manifestazioni hanno favorito come nel passato la possibilità di proporre altri incontri, promuovere idee, realizzare nuove iniziative il cui scopo è quello di sviluppare e aprire nuovi spazi di collaborazione al fine di esportare e far conoscere la storia, le tradizioni, le bellezze naturali che rappresentano un patrimonio culturale di Carloforte quasi unico riconosciuto e apprezzato da tutti coloro che ne vengono per la prima volta a conoscenza.

Alle 16.00 del primo giorno di dicembre, il malinconico avvio verso Pisa, poi il volo verso l’isola di San Pietro e quindi l’arrivo notturno a Carloforte.

Tutta la delegazione, un po’ stanca ma piena di cari ricordi, è pronta a ripetere con entusiasmo altre nuove esperienze.

Luigi Pellerano

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Straordinario successo, sabato sera, al Cineteatro Mutua di Carloforte, dello spettacolo “Un Mare di Musica”, antologia di ricordi ed emozioni musicali, organizzato dall’associazione turistica Pro Loco di Carloforte, scritto da Claudio Mereu, messo in scena sotto la regia di Duccio Ferrando e presentato da Mariangela Aste e Duccio Ferrando.

Il pubblico ha risposto come meglio non avrebbe potuto all’iniziativa culturale, riempiendo lo storico Cineteatro Mutua, in ogni ordine di posti (360 i posti a sedere).

«Non è un caso che Carloforte – ha detto Duccio Ferrando – possa vantare numerosissimi interpreti, esecutori e compositori di musica, perché nel loro animo c’è sempre stata questa esigenza di manifestare le più intime e personali sensazioni attraverso la musica e il canto. Questa “antologia di ricordi e di emozioni” costituisce un enorme patrimonio che le generazioni attuali difficilmente conoscono appieno e che, invece, merita di essere tramandato, perché si possa continuare a godere dell’eterno fascino dei un’isola baciata dalle note.»

Le esecuzioni musicali che hanno ripercorso oltre un secolo di tradizione e cultura tabarchine, con la riproposizione di vecchie registrazioni e immagini dei più grandi protagonisti della scena musicale dell’isola, approdati spesso ai massimi palcoscenici nazionali e internazionali, sono state curate da Gianfranco Rivano alla tastiera e alla fisarmonica, Paolo Napoli alla chitarra, Marina Figus e Maria Dessì al flauto traverso, Alessandro Petrollese al clarinetto e Tina Dessì al sax. Sul palco si sono alternate le straordinarie voci di Francesco Leone, Marina Figus, Maria Dessì, Caterina Rivano e Maddalena Chiappe e la recitazione di Cristiana Garau e Carlo Quaquero.

Lo spettacolo, diviso in due parti, per la durata complessiva di circa tre ore, è stato aperto da una breve esibizione del gruppo folk di Carloforte; sul palco si sono alternati cantanti e musicisti che in diversi momenti hanno letteralmente entusiasmato il pubblico del Cineteatro Mutua.

I disegni sono stati curati da Mario Curcio, tecnico Luci Isidoro Rombi, tecnico audio Renato Palomba, tecnico video Carlo Cambiaggio, scenografia e grafica di Silvio Vitiello. Il coordinamento tecnico è stato curato da Gianni Repetto, presidente della Pro Loco di Carloforte.

Ha partecipato alla serata, tra gli altri, don Gianni Cannas, da alcune settimane nuovo parroco della chiesa di San Carlo Borromeo, al posto di Francesco Pau, nuovo parroco della Cattedrale di Iglesias. Al suo ritorno nell’Isola, dove 35 anni fa ebbe un’esperienza da viceparroco con don Daniele Agus, è stato accolto dalla comunità con lo stesso entusiasmo con il quale ha accolto la scelta del vescovo, mons. Giovanni Paolo Zedda, che – come ha detto sul palco – lo ha «riportato a casa».

I risultati del progetto “Un Mare di Musica” sono andati al di là delle stesse aspettative degli organizzatori, al punto che, come ha annunciato Gianni Repetto, lo stesso verrà replicato in altri teatri della Sardegna (ad iniziare da Cagliari, dove è presenta una vasta comunità tabarchina) e in Liguria, regione che ha antichi legami con Carloforte, con la quale negli ultimi anni sono state coltivate numerose iniziative di gemellaggio.

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Carloforte 14 novembre 2015 locandina 1

E’ in programma questa sera, a partire dalle 20.30, al Cineteatro Mutua di Carloforte, “Un Mare di Musica”, antologia di ricordi ed emozioni musicali. Lo spettacolo, scritto da Claudio Mereu, sotto la regia di Duccio Ferrando, verrà presentato da Mariangela Aste e Duccio Ferrando.

Le esecuzioni musicali saranno curate da Gianfranco Rivano (tastiera e fisarmonica), Paolo Napoli (chutarra), Marina Figus e Maria Dessì (flauto traverso), Alessandro Petrollese (clarinetto) e Tina Dessì (sax). Voci di Francesco Leone, Marina Figus, Maria Dessì, Mariano Poma, Caterina Rivano, Cesare Biggio e Maddalena Chiappe; recitazione di Marilena Peloso e Carlo Quaquero.

Partecipa il gruppo folk. Disegni di Mario Curcio. Tecnico Luci Isidoro Rombi. Tecnico audio Renato Palomba. Tecnico video Carlo Cambiaggio. Scenografia e grafica Silvio Vitiello. Coordinatore tecnico Gianni Repetto.

La Pro Loco di Carloforte partecipa alla 157ª Mostra del Tigullio, in programma a Chiavari da oggi a domenica. La mostra, organizzata dalla Società Economica di Chiavari, in armonia con i temi trattati da Expo 2015, sarà articolata in quattro settori tematici: alimentazione, ambiente, artigianato, arte e letteratura. Si propone di far capire la necessità di un futuro sostenibile, sensibilizzando i visitatori sulla fragilità del territorio, sull’importanza dell’utilizzo di energie alternative e sull’alimentazione misurata e di qualità come stile di vita, valutando, durante la visita, le soluzioni e i prodotti presentati dalle aziende espositrici.

«La Pro Loco di Carloforte – spiega il presidente Gianni Repetto – partecipa a questa apprezzabile e qualificata vetrina, su graditissimo invito degli organizzatori. Esporremo prodotti di nicchia quali il vino del Tabarka, il tonno della nostra Tonnara, le nuove fragranze dell’acqua di Carloforte di Camè, le bilancelle di Mario D’Amico, le pitture di Brigitta Campi-Karner, i quadri realizzati con la terra del Becco di Marta Fontana e le specialità gastronomiche carlofortine curate da Secondo Borghero, chef del ristorante “Al tonno di corsa”, il “Cascà” e la “Capunadda”. Lo stesso Secondo Borghero, in qualità di sommelier, farà degustare il vino della cantina U Tabarka, unica a Carloforte, con le varietà bianco, rosso e rosato.»

«Inoltre, con video e pannelli esplicativi curati dalla Pro Loco a tema storico, culturale, floristico e faunistico – conclude Gianni Repetto – promuoveremo la nostra comunità e il nostro terrutorio a 360°.»

Carloforte copia

Il 4 marzo scorso il deputato di Unidos Mauro Pili ha presentato una risoluzione sul caso della Saremar. Se approvata, la risoluzione imporrà al Governo una serie di impegni tesi a salvaguardare i diritti dei lavoratori e quelli dei cittadini che utilizzano quotidianamente il servizio di trasporto.

Mauro Pili propone norme di attuazione tra Governo e Regione Sardegna, che prevedano:

• la salvaguardia del diritto alla continuità territoriale tra isole minori in quanto diritto universale e inalienabile;

• l’attuazione del pieno diritto delle Regioni a Statuto Speciale a disciplinare il servizio di cabotaggio marittimo secondo le articolazioni da definire con norme di attuazione in base alle normative vigenti;

• di dare attuazione delle disposizioni e della stessa giurisprudenza che prevedono l’esercizio del servizio pubblico del cabotaggio marittimo attraverso società in house considerato che la stessa Commissione ha affermato che «se le regioni effettuano il servizio “in house” ai sensi della vertenza Anav della Corte di giustizia (C-410/04) e tutti i relativi requisiti sono rispettati, il regolamento 3577/92 può considerarsi correttamente applicato»;

• di adottare d’intesa con la Regione Sardegna azioni e atti che prevedano il salvataggio e la ristrutturazione della Società Saremar anche alla luce delle comunicazioni che la Commissione Europea ha rivolto allo Stato Italiano con le quali ha preso atto del mancato avvio di un piano industriale teso al salvataggio e ristrutturazione della società Saremar, con la conseguente soluzione delle condizioni pregiudiziali alla gestione della società stessa, anche di natura giudiziaria;

• l’imposizione dell’onere del servizio pubblico per i collegamenti tra le rotte minori regionali, tra le quali quelle da e per l’isola di Carloforte, la Maddalena e tra Santa Teresa di Gallura e la Corsica;

• una tariffa unica passeggeri, senza alcuna discriminazione di residenza, da ottenere con parametri oggettivi chilometrico ferroviari;

• una tariffa unica massima ammissibile che non superi l’attuale tariffa prevista per i residenti;

• clausole di salvaguardia totale per i lavoratori della società Saremar e delle condizioni contrattuali e previdenziali pregresse;

• l’ammodernamento del naviglio a disposizione attraverso un serio e concreto piano industriale.

«A prescindere dalla questione di appartenenza o meno di una parte politica che per questo gravissimo problema sociale e comunitario è assolutamente messa da parte – ha commentato Gianni Repetto, presidente della Pro Loco di Carloforte – ritengo che la risoluzione dell’on. Pili sia condivisibile al 100% del contenuto. Si tratta di un lavoro fatto in modo puntiglioso e corretto, da sfruttare come base per la nostra forte richiesta di lasciare il trasporto marittimo locale, gestito fino ad oggi dalla Saremar, trasporto pubblico.»

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Microsoft Word - Locandina Carloforte 2014.doc

Sabato 23 agosto 2014, alle ore 19.00, presso la sede della Lega Navale di Carloforte, l’AIC Sardegna organizza, in collaborazione con la Pro Loco e la Lega Navale di Carloforte, un incontro divulgativo sulla celiachia, nel corso del quale verranno illustrati i seguenti argomenti:

IL RUOLO DELL’ASSOCIAZIONE – Dr. Giovanni F. Alloni

MANIFESTAZIONI CUTANEE IN CORSO DI CELIACHIA – Prof. Nicola Aste

CORRETTA ALIMENTAZIONE NEL PAZIENTE CON “M.C.” – Dr. Maria Rita Frau

SENSIBILITA’ AL GLUTINE NON CELIACA – Prof. Paolo Usai

MODERATORE: D.ssa Rita Nonnis (OMCeO SS)

I lavori verranno introdotti da Maria Teresa Russo, presidente AIC Sardegna, e da Gianni Repetto, presidente della Pro Loco di Carloforte.

Al termine è prevista una cena, con caponata e barbecue, al costo di 10,00 euro, con prenotazione obbligatoria al n. 338 8310343, e, infine, animazione musicale con i “Pantera Rosa”, presentata da Raffaella e Nicolò.

 

La nave Altair Copertina-libro-La-Tragedia-del-Fusina

Arriveranno all’inizio di novembre in Sardegna, per partecipare al terzo raduno nazionale, gli ex marinai della nave militare Altair che prestarono servizio sulla fregata sin dagli anni ‘50 e che da poco si sono ritrovati grazie a facebook. Visiteranno Cagliari, Carloforte e Barumini con le loro famiglie.

Qualche anno fa alcuni ex marinai che negli anni ‘50 e ‘60 furono imbarcati su una delle navi della Marina Militare, decisero di creare un gruppo facebook per consentire di incontrarsi nuovamente a distanza di decenni. L’iniziativa riscosse un successo non soltanto in termini di numero di iscritti (parecchie centinaia), ma perché ha diede vita a dei raduni annuali. Il primo nel 2011 a Roma, il secondo nel 2012 a La Spezia.

Quest’anno la richiesta di tutti gli ex marinai (proveniente da tutte le regioni italiane) è stata di incontrarsi in Sardegna.

Per questo, l’organizzazione ha deciso di incontrarsi nell’isola. L’incontro durerà tre giorni (8, 9 e 10 novembre) consentendo la visita di Cagliari, Carloforte e Barumini.

Il clou dell’edizione 2013 del raduno consiste in una cerimonia di commemorazione civile e religiosa, che si terrà a Carloforte la mattina di sabato 9 novembre, a ricordo della tragedia del naufragio della nave mercantile Fusina avvenuta il 15 gennaio del 1970 con un solo superstite, Ugo Freguja. L’Altair assieme ad altre unità della Marina parteciparono alla ricerca dei naufraghi recuperandone alcuni. Il ricordo di tale tragedia è tuttora presente fra la gente di Carloforte e tra i marinai che hanno vissuto quei tristi momenti. Al raduno potranno partecipare tutti i marinai (di qualsiasi grado) dell’Altair di qualsiasi periodo d’imbarco (dal 1951 al 1971).

Considerato che Nave Altair imbarcava numerosi marinai sardi, il gruppo organizzatore si augura che ci sia una partecipazione anche degli ex marinai non aderenti al gruppo facebook “quelli imbarcati su nave Altair F591”.

Informazioni sono reperibili presso il FB “Quelli imbarcati su nave Altair F591”.

Ugo Freguja.

Ugo Freguja, unico superstite della tragedia del Fusina.

 

Presentazione del libro a Chioggia.

Presentazione del libro a Chioggia.

Presentazione del libro a Chioggia.

Presentazione del libro a Chioggia.

Ugo Freguja con alcuni familiari delle vittime.

Ugo Freguja con alcuni familiari delle vittime.

Ugo Freguja alla presentazione del libro a Chioggia.

Ugo Freguja alla presentazione del libro a Chioggia.

Gianni Repetto e Ugo Freguja.

Gianni Repetto e Ugo Freguja.

 

Il referente per la Sardegna è Decenzio Mameli, anche lui ex marinaio, che si può contattare alla mail decenzio.mameli@gmail.com.