25 June, 2026
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L’Associazione culturale Cuprum di Gadoni, in collaborazione con l’Associazione Amici della Miniera di Carbonia, presenta, lunedì 15 giugno dalle 17.30 nella Sala EuralCoop, in piazza Marmilla a Carbonia, il libro “Funtana Raminosa. Erranti per le lente gallerie smarriti nell’oblio” curato da Gabriele Calvisi.

L’incontro, moderato dal giornalista de L’Unione Sarda, Marco Corrias, prevede gli interventi di Salvatore Cherchi, ingegnere minerario, già parlamentare di riferimento per le politiche industriali e minerarie nazionali e autore di un testo del libro; di Enrico Contini, già responsabile del laboratorio chimico di Igea; di  Roberto Curreli, geologo, commissario straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna; di Andreano Madeddu, perito minerario, leader del sindacato dei minatori, già direttore Api Sarda, autore di un testo del libro; Giorgia Meli, avvocata, assessora alla cultura del  Comune di Carbonia; Ennio Meloni, poeta e scrittore, Francesco Moro, minatore, presidente dell’Associazione culturale Cuprum;  Sandro Putzolu, ingegnere minerario, già direttore di numerose miniere sarde, autore di un testo del libro;  Gian Matteo Sabiu, ingegnere, vice presidente dell’Associazione degli Amici della Miniera, Francesco Sanna, avvocato, già parlamentare, presidente della innovativa AMA, A Meras Annos srl; Gianni Sini, ingegnere minerario già direttore della miniera di Funtana Raminosa e del gruppo Nord delle miniere Samim.

Dopo il dibattito, in cui sarà ricordata la figura di Lorenzo Musso, ingegnere minerario, capo della Divisione mineraria della Samim, saranno trattati, tra gli altri, i temi della memoria mineraria; il recupero del valore con le attività di bonifiche delle discariche minerarie e metallurgiche, il ruolo del Parco Geominerario della Sardegna, il presente e il futuro tecnologico, industriale delle attività innovative insediate nelle infrastrutture minerarie, è previsto l’intervento conclusivo di Emanuele Cani, assessore regionale all’Industria.

Il libro è l’esito di un lungo periodo di riprese fotografiche, di raccolta ed elaborazione di immagini e di testi, tra il 2022 e il 2024, per la miniera di Funtana Raminosa, sita nel territorio del Comune di Gadoni nella Barbagia di Belvì in provincia di Nuoro.

È un volume di fotografie e di parole che ha impegnato minatori e lavoratrici di diverse generazioni e i protagonisti degli ultimi cinquanta anni della storia politica, economica e sociale dell’industria mineraria nazionale. Si tratta di un atto di testimonianza, di auto-riconoscimento del vissuto minerario, politico, sociale e culturale, rintracciando i frammentati ricordi degli ultimi anni della miniera per trovare nel presente un senso del passato.

Mostra e racconta i paesaggi, i volti, gli sguardi, i segni di ciò che è rimasto di quella storia plurisecolare. Raccoglie le ultime testimonianze, affettuose, poetiche, sconsolate, cariche di indefinita fiducia e riconoscenza.  Registra gli innamorati ricordi, i frammenti di storie individuali e collettive, vissute nella miniera e nelle comunità che, improvvisamente, hanno subìto, forse in maggior misura che altrove, le traiettorie del declino, le distanze dell’abbandono, il tradimento delle promesse.

Il libro è composto da 280 pagine, 190 fotografie a colori e 37 pagine di scritti, ha un formato 21x 24 cm, una copertina in brossura e una sovra copertina, è stato pubblicato da Isolapalma della Grafiche Ghiani e stampato dalla Grafiche Zanini di Anzola dell’Emilia a settembre 2025.

Le fotografie sono di Gabriele Calvisi e Roberto Deidda. I testi di Matteo Cara, Salvatore Cherchi, Giovanni Dettori, Andreano Madeddu, Giambattista Novella e Sandro Putzolu. Hanno collaborato Sandro Boi, Miriam Deidda, Mario Deligia, Ginetto Melis, Francesco Moro e Gianni Porru.

La pubblicazione del libro è stata sostenuta dalla Fondazione di Sardegna. Ha il patrocinio gratuito della Regione Autonoma della Sardegna, della Provincia di Nuoro, del Comune di Gadoni e della società Igea SpA-Interventi geo ambientali.

 

Dopo il successo di Alessio Finocchi nella tappa inaugurale di Iglesias, è ancora il Team Stefan a lasciare il segno al Giro delle Miniere 2026. La 3ª Coppa Città di Carbonia – Trofeo Monte Sirai, seconda prova della ventisettesima edizione della manifestazione organizzata dalla SC Monteponi, ha visto infatti il trionfo di Samuele Maretti al termine di una gara combattuta e risolta soltanto negli ultimi metri.

L’arrivo nella suggestiva cornice di Monte Sirai ha regalato un finale ad alta tensione. A dieci chilometri dal traguardo erano ancora nove gli atleti in grado di contendersi la vittoria, segno di una corsa rimasta aperta fino alle battute decisive. Sul rettilineo finale si è presentato un quartetto compatto e la volata ha premiato Samuele Maretti, che ha preceduto il compagno di squadra Emanuele Labate.

Inizialmente il terzo posto era stato attribuito ad Alessio Finocchi, ma al termine delle verifiche della giuria il corridore è stato squalificato. Il podio ufficiale vede quindi Samuele Maretti primo, Emanuele Labate secondo e Luca Toffolo, anch’egli portacolori del Team Stefan, terzo classificato. Una tripletta che conferma la straordinaria giornata della formazione marchigiana, assoluta protagonista sulle strade del Sulcis Iglesiente.

La classifica assoluta della Mediofondo ha confermato il predominio del Team Stefan, con Maretti, Labate e Toffolo racchiusi in appena pochi decimi di secondo dopo 78 chilometri percorsi alla media di oltre 36 chilometri orari.

Tra le donne continua il dominio della lituana Rasa Rumsaite dell’ASD La Belle Equipe, che dopo il successo ottenuto nella Gran Fondo delle Miniere di Iglesias si è imposta anche nella Mediofondo di Carbonia chiudendo in 2 ore, 14 minuti e 20 secondi. Alle sue spalle si è classificata la ceca Martina Koudelova della SC Monteponi ASD, mentre il terzo gradino del podio è andato all’italiana Arianna Perdisci della Sestu Bike ASD. Grazie a questo risultato Rumsaite consolida la propria leadership nella classifica generale femminile del Giro delle Miniere.

Ottime notizie anche per i colori della società organizzatrice. Oltre al secondo posto assoluto di Martina Koudelova nella prova femminile, la SC Monteponi ha festeggiato il successo di Matteo Mascia nella categoria M2 davanti ad Alberto Guerre e al compagno di squadra Daniele Muscas. Terzo posto di categoria anche per il giovane Sergio Melis nella ELMT, alle spalle di Luca Toffolo e Lorenzo Risso.

La giornata si era aperta con un momento di particolare commozione. Prima della partenza è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Simona Cerquetti, atleta di Carbonia ed ex portacolori della SC Monteponi, scomparsa recentemente. Un omaggio sentito e partecipato che ha unito organizzatori, atleti e pubblico nel ricordo di una figura molto conosciuta e apprezzata nell’ambiente ciclistico locale.

Presente alla partenza anche l’assessora dello Sport del comune di Carbonia Giorgia Meli, a testimonianza della vicinanza dell’Amministrazione comunale a una manifestazione che rappresenta ormai uno degli appuntamenti sportivi più significativi del territorio.

Se Iglesias racconta la grande tradizione mineraria del Sulcis e Monteponi la storia industriale che ha segnato intere generazioni, Carbonia e Monte Sirai rappresentano invece l’incontro tra archeologia industriale e memoria antica. Da una parte la città fondata attorno all’attività carbonifera del Novecento, dall’altra il sito archeologico fenicio-punico che domina il paesaggio dall’alto della collina. Un contesto unico che continua a rendere il Giro delle Miniere molto più di una semplice competizione sportiva.

Dopo le prime due giornate di gara, la classifica generale del Giro delle Miniere vede al comando Luca Toffolo nella Fascia A, Alessio Finocchi nella Fascia B, Matteo Bertani nella Fascia C, Christophe Nicolas Masserey nella Fascia D e Rasa Rumsaite nella graduatoria femminile.

«Anche oggi abbiamo assistito a una gara spettacolare e combattuta fino all’ultimo metro – commenta il presidente della SC Monteponi Luigi Mascia -. Il livello degli atleti presenti è molto alto e lo dimostrano risultati sempre incerti e finali emozionanti. Siamo particolarmente soddisfatti della partecipazione e della risposta del territorio, che continua ad accogliere il Giro delle Miniere con entusiasmo e grande disponibilità».

L’attenzione si sposta ora sull’appuntamento più atteso dell’intera manifestazione. Domani, martedì 2 giugno, il Giro delle Miniere vivrà infatti uno dei momenti più prestigiosi della sua storia con il Campionato Italiano FCI Cronometro a Coppie, valido per l’assegnazione delle maglie tricolori della specialità.

La prova unirà Gonnosfanadiga e Pabillonis lungo un percorso completamente pianeggiante di 12,7 chilometri. La partenza della prima coppia è prevista alle ore 10.00 da Gonnosfanadiga, mentre l’arrivo sarà ospitato nel centro abitato di Pabillonis, dove nel pomeriggio verranno assegnate le maglie di Campione d’Italia e si svolgeranno le premiazioni ufficiali.

Non sarà soltanto una prova contro il tempo. Gonnosfanadiga, con il suo legame storico con il Monte Linas e la tradizione agricola del territorio, e Pabillonis, conosciuta in tutta la Sardegna per l’antica arte della terracotta, offriranno una cornice di grande fascino a quella che rappresenta una delle novità più importanti dell’edizione 2026. Per la prima volta nella sua storia il Giro delle Miniere assegnerà infatti i titoli italiani della cronometro a coppie, confermando il prestigio raggiunto dalla manifestazione nel panorama ciclistico nazionale.

Dopo il successo della seconda edizione, Carbonia si prepara ad accogliere la terza edizione di “Carta Carbonia”, il festival letterario in programma dal 23 al 26 luglio 2026, con un progetto culturale ampio, multidisciplinare e fortemente legato al territorio.

Il festival, presentato ufficialmente giovedì 28 maggio, negli spazi del Teatro Massimo di Cagliari, è promosso dal comune di Carbonia con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

«Carta Carboniadichiara il sindaco di Carbonia Pietro Moritturappresenta per la nostra città un investimento culturale e strategico. La terza edizione conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di costruire un progetto capace di valorizzare Carbonia non solo come luogo della memoria mineraria e operaia, ma anche come spazio contemporaneo di confronto, formazione e produzione culturale. In un tempo segnato da profonde tensioni internazionali, conflitti, trasformazioni geopolitiche e nuove fragilità sociali, riteniamo fondamentale offrire alla comunità occasioni di lettura critica del presente. La presenza di autori, giornalisti e studiosi che si occupano di geopolitica, attualità internazionale e grandi scenari globali permette di portare questi temi anche nel Sulcis, rendendo Carta Carbonia un festival capace di parlare del presente con attenzione, competenza e apertura e di mettere la nostra città al centro del dibattito culturale regionale e nazionale·»

«Carta Carbonia 2026 – afferma l’assessora della Cultura della Città di Carbonia Giorgia Melinasce con l’obiettivo di intrecciare linguaggi diversi – libri, podcast, divulgazione, fotografia, memoria, geopolitica e nuove forme di racconto – costruendo non solo un calendario di eventi, ma un vero percorso culturale e formativo. La Scuola di Narrazione e Podcast Genius, aperta gratuitamente ai partecipanti, rappresenta uno degli elementi centrali del progetto perché permette alla comunità, e in particolare ai giovani, di diventare parte attiva del racconto della città. Accanto agli appuntamenti principali, che avranno nell’Arena Mirastelle il loro cuore, il festival vivrà anche attraverso iniziative collaterali, laboratori e proposte dedicate alle scuole. La mostra fotografica dedicata a Giovanni Coda e il laboratorio multimediale rivolto agli studenti confermano la volontà di ampliare il perimetro di Carta Carbonia: un festival che guarda alla letteratura, ma anche all’immagine, alla didattica innovativa e alla responsabilità dello sguardo, raccontando Carbonia a partire dalla sua identità e aprendola a una prospettiva contemporanea, educativa e internazionale.»

Il percorso di avvicinamento al festival ha preso ufficialmente forma il 22 maggio, con i primi passi pubblici della seconda edizione della Scuola di Scrittura Genius, quest’anno dedicata alla narrazione audio e al podcast. Un laboratorio gratuito che accompagnerà il cammino verso Carta Carbonia 2026 e che rappresenta uno dei tasselli più significativi dell’intero progetto: non solo un’esperienza formativa, ma anche uno spazio di partecipazione, racconto del territorio e coinvolgimento diretto della comunità.

«La terza edizione di CartaCarbonia – racconta Giovanni Follesa, direttore artistico del festivalnasce con un obiettivo chiaro: lavorare affinché Carbonia diventi uno spazio accogliente dedicato al racconto contemporaneo. In un tempo dominato dalla velocità, dalla frammentazione e dal consumo rapido delle informazioni, la cultura deve tornare a essere uno spazio di incontro reale, capace di unire pensiero, emozione e comunità. Per questo CartaCarbonia non è soltanto un festival letterario, ma un laboratorio aperto dove letteratura, giornalismo, fotografia, musica e nuovi media dialogano tra loro per interpretare il presente. Carbonia, con la sua storia operaia, mineraria e profondamente umana, non è semplicemente una cornice: è il cuore simbolico del festival. Una città – continua Follesa – nata dal lavoro e dalla trasformazione sociale che oggi sceglie di investire nella cultura come strumento di futuro. Il programma, sfaccettato e plurale, si inserisce in questo solco con alcune delle voci più autorevoli della cultura italiana contemporanea, capaci di dialogare con pubblici diversi, generazioni differenti e sensibilità lontane.»

La terza edizione di Carta Carbonia

L’edizione 2026 del festival si annuncia come un appuntamento capace di intrecciare libri, divulgazione, memoria, geopolitica, spettacolo, podcast, arti visive e partecipazione civica. Non una semplice rassegna di incontri, dunque, ma un percorso culturale che partirà dalla formazione e arriverà alle serate pubbliche dell’Arena Mirastelle, cuore degli eventi principali.

Il programma presentato a Cagliari conferma una direzione chiara: Carta Carbonia vuole portare nel Sulcis alcune delle voci più interessanti del panorama culturale e letterario nazionale, costruendo un dialogo tra letteratura, attualità, scienza, geopolitica, memoria e nuove forme di racconto.

Tra i protagonisti della terza edizione figurano Giacomo Mameli, con Pedrito, lamette a Caracas, fiori a OrgosoloEmanuele Trevi, con Mia nonna e il ConteVincenzo Schettini, con lo spettacolo La fisica che ci piaceMiguel Gotor, con Lomicidio di Piersanti MattarellaTelmo Pievani, con Il delitto di Darwin. Storia di un segreto spaventosoFrancesco Abate e Fabio Farigu, protagonisti del karaoke letterario de Gli Indegni.

Nel cartellone anche Matteo Caccia e Giulia Bertasi, con Orazio liveFrancesco Piccolo, con TotòMassimo Franco, con Papi, dollari e guerreElio Turno Arthemalle, con un reading dedicato a Carbonia; Anthony Muroni, con La firma del RePaola Soriga, con lo spettacolo Un irresistibile viaggio del mondo Grazia Deledda, Joyce Lussu e Maria GiacobbeAndrea Serra con Fernando o della melanconia dell’irreversibile ed Edoardo Prati, atteso con un talk pensato per dialogare anche con le nuove generazioni.

Le quattro giornate, dal 23 al 26 luglio, saranno attraversate da presentazioni di libri, talk, reading, spettacoli e momenti di approfondimento. Al centro ci saranno i grandi temi del nostro tempo: il rapporto tra memoria e identità, le trasformazioni sociali, le tensioni geopolitiche, la divulgazione scientifica, il racconto del Novecento, il dialogo tra generazioni e il modo in cui i territori possono diventare spazi vivi di narrazione.

La giornata conclusiva, domenica 26 luglio, avrà un valore particolarmente simbolico. Oltre alla presentazione pubblica dei lavori della Scuola di Narrazione Genius, il festival chiuderà il proprio percorso mettendo insieme letteratura, divulgazione e racconto orale, confermando la volontà di trasformare Carta Carbonia in un luogo di incontro tra linguaggi diversi.

La Scuola Genius

Dentro l’articolato percorso di Carta Carbonia 2026 si inserisce la programmazione della Scuola di Narrazione e Podcast Genius, curata dall’Associazione Story Genius. Il laboratorio, completamente gratuito, si svolgerà in presenza a Carbonia dal 20 al 26 luglio, in orario pomeridiano e serale.

L’iniziativa sarà aperta a tutte le persone interessate, residenti e non residenti a Carbonia, a partire dai 12 anni. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 10 luglio attraverso il form disponibile sul sito www.cartacarbonia.it e sui canali social Facebook e Instagram di Carta Carbonia Festival Letterario.

La Scuola Genius porterà dentro Carta Carbonia un laboratorio intensivo di sette giorni dedicato al podcast e alla narrazione sonora, pensato per dare voce alle storie, alle idee e agli sguardi di chi vive, attraversa e racconta Carbonia. L’obiettivo è trasformare il territorio in materia narrativa, facendo emergere memorie, esperienze, luoghi, linguaggi e prospettive nuove.

Durante il percorso, i partecipanti impareranno a scrivere per essere ascoltati, utilizzare microfoni e strumenti audio, condurre al microfono, realizzare interviste, registrare e montare la propria voce, scegliere musiche ed effetti sonori coerenti con il racconto da costruire.

Il percorso si concluderà con la realizzazione del “numero zero”, la prima puntata di un podcast originale ideata, scritta, registrata e montata dai partecipanti. Le voci raccolte entreranno così nel racconto del festival e del territorio, trasformando la Scuola di Narrazione in un vero laboratorio di cittadinanza sonora, dove Carbonia si ascolta, si archivia e si condivide.

A guidare il percorso saranno docenti con esperienze consolidate nel campo della scrittura, della radio, del giornalismo, del cinema, della narrazione audio e della formazione. Tra loro figurano nomi di rilievo come Lucia Pappalardo, scrittrice, giornalista e filmmaker; Paolo Restuccia, scrittore e regista della trasmissione Il Ruggito del Coniglio su Rai Radio2; Loredana Germani, tra i fondatori della Scuola di scrittura creativa Genius e impegnata nella scrittura, nella formazione e nella divulgazione letteraria; e Andrea Borgnino, giornalista, autore e conduttore radiofonico.

Scuole, mostra fotografica ed eventi autunnali

Durante le giornate del festival sarà proposto anche il Workshop su prenotazione Haiku, condotto da Daniela Cimino a cura dell’Associazione Cherimus.

L’haiku è un’antica forma poetica giapponese che, attraverso tre versi e diciassette sillabe, riesce a racchiudere un gesto, un’immagine, un’intuizione o un istante. Privo di titolo e di rima, chiede soprattutto attenzione: invita a fermarsi, osservare, cogliere un dettaglio minimo della realtà e trasformarlo in parola poetica. Per la sua immediatezza e semplicità, rappresenta una forma ideale per avvicinare adulti e bambini alla poesia, rendendo l’esperienza creativa accessibile, leggera e coinvolgente.

Nel corso del laboratorio i partecipanti saranno accompagnati in un piccolo viaggio nel tempo e nello spazio: impareranno a riconoscere emozioni nelle foglie, nei gesti, nei paesaggi e nei frammenti della quotidianità, scoprendo la possibilità di essere poeti attraverso lo sguardo. I componimenti realizzati durante il workshop saranno poi raccolti in un libro di immagini e parole, costruito direttamente dai partecipanti.

Sempre nell’ambito delle giornate del festival, la dimensione visiva troverà spazio con AS IT IS, la mostra fotografica scandaglia i 35 anni di attività di Giovanni Coda, regista, autore, fotografo e curatore cagliaritano, da oltre trentacinque anni impegnato in una ricerca che attraversa cinema, fotografia, videoarte e impegno civile. Direttore artistico del V-Art – Festival Internazionale Immagine dAutore, fondatore di The Social Gallery a Quartu Sant’Elena e autore di opere presentate in contesti museali e internazionali, Coda porterà a Carta Carbonia un percorso espositivo capace di dialogare con i temi centrali del festival: la memoria, il corpo, i luoghi, la dignità umana e la responsabilità dello sguardo.

La mostra proporrà opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo. Un racconto fotografico che non si limita a documentare, ma invita a sostare davanti alle immagini, a riconoscere ciò che resta e ciò che resiste, trasformando la fotografia in una forma di testimonianza, relazione e memoria visiva dedicata agli esseri umani.

Il progetto non si esaurirà nelle quattro giornate del festival. Accanto agli appuntamenti principali sono previste attività collaterali, percorsi formativi e iniziative dedicate al rapporto tra memoria, arti visive, partecipazione e nuovi linguaggi del racconto.

La dimensione formativa proseguirà quindi in autunno con il laboratorio multimediale “La storia immersiva”, rivolto alle scuole superiori e dedicato all’uso della realtà virtuale nella didattica della storia, a partire dai bombardamenti di Cagliari e Carbonia del 1943. Un’occasione di formazione, dialogo e confronto che conferma la vocazione del festival a unire memoria, innovazione e consapevolezza critica.

Con la presentazione ufficiale al Teatro Massimo di Cagliari, Carta Carbonia 2026 entra così nella sua fase pubblica e conferma l’ambizione di riportare Carbonia e il Sulcis al centro di un racconto culturale capace di unire territorio, comunità e grandi voci della scena nazionale.

Sabato 23 e domenica 24 maggio “Monumenti aperti” farà tappa a Carbonia. L’atteso appuntamento dell’evento organizzato dall’associazione Imago Mundi Odv, con il patrocinio e il contributo economico del comune di Carbonia, è stato presentato ieri mattina nell’aula magna della Scuola Sebastiano Satta, in via Della Vittoria 94, a Carbonia. Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Pietro Morittu, le assessore della Pubblica Istruzione Antonietta Melas e della Cultura Giorgia Meli, il presidente dell’associazione Imago Mundi Odv Massimiliano Messina e la dirigente dell’Istituto Comprensivo Satta Antonella Pisu.

Il numero dei monumenti da visitare, a Carbonia, sabato 23 maggio dalle 16.00 alle 20.00 e domenica 24 maggio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00, è in continua crescita. Quest’anno saranno visitabili ben 32 monumenti: Parco Urbano di Cammas di Sotto (SiMUC); Parco Archeologico di Monte Sirai (SiMUC), Nuraghe Sirai (SiMUC); Pozzo Castoldi, Bacu Abis; Chiesa di Santa Barbara; Grotta di Lourdes e Monumento ai Caduti, Bacu Abis; Grande Miniera di Serbariu; Ex officina meccanica – Sezione di Storia Locale – Grande Miniera di Serbariu; Centro Ricerche Sotacarbo – Grande Miniera di Serbariu; Dopolavoro Centrale (Piazza Roma); Torre Civica (Piazza Roma); Teatro Centrale (Piazza Roma); Chiesa di San Ponziano; Chiostro presso la Chiesa di San Ponziano; Campanile Chiesa di San Ponziano; Rifugio Antiaereo; Chiesetta operaia e Quartiere Lotto B; Casa del Mutilato; CIAM – Carbonia Itinerari dell’Architettura Moderna; Antico borgo di Serbariu; Chiesa di San Narciso, Serbariu; Cimitero monumentale di Serbariu; Murales dell’artista Debora Diana, Serbariu; Scuola Sebastiano Satta; Posada – Ex albergo operaio di piazza Repubblica; Posada – Osservatorio didattico interattivo multimediale sulle zone umide del Sulcis Iglesiente (piazza Repubblica); Ex Dopolavoro e Piazza Primo Maggio; Area archeologica di Corona Maria; Chiesa romanica di Flumentepido; Poazza Venezia, Cortoghiana; Stadio Comunale “Carlo Zoboli”; Ex scuola elementare di via Brigata Sassari; Esposizione etnografica presso Medau Brau.

Allegate le interviste al presidente dell’associazione Imago Mundi Odv Massimiliano Messina e alle assessore della Pubblica istruzione Antonietta Melas e della Cultura Giorgia Meli.

Massimiliano Messina Antonietta Melas Giorgia Meli

 

C’è una forma di memoria che non appartiene ai libri né agli archivi, ma vive nel respiro delle voci che si accordano. È una memoria che si rinnova ogni volta che il canto diventa gesto condiviso, presenza, comunità. Sabato 18 aprile 2026, nella chiesa di Cristo Re a Carbonia, questa memoria ha trovato forma e suono nel concerto celebrativo per i trent’anni della Corale Caterina Cittadini di Cortoghiana, una delle realtà corali più significative del territorio.

Non una ricorrenza, ma una soglia attraversata insieme. La serata si è aperta come un tempo sospeso, in cui la musica non ha semplicemente accompagnato il ricordo, ma lo ha generato. Ogni intervento, ogni voce, ogni silenzio ha contribuito a comporre un racconto che non appartiene al passato, ma continua a vivere nel presente della comunità.

Attorno alla Corale, altre presenze hanno assunto il valore di una testimonianza. Il Coro Concordia Villa Ecclesiae di Iglesias, diretto da Paolo Autilitano, ha riportato alla luce le stratificazioni sonore della cultura mineraria, con una forza espressiva essenziale e radicata. Il Coro Polifonico Femminile di Tonara, guidato da Giovanna Demurtas, ha intrecciato tradizione e contemporaneità in un equilibrio sobrio, quasi meditativo. Il Coro Polifonico Chorodia di Calasetta, diretto da Noemi Cabras, ha invece attraversato territori sonori diversi, dal gospel al blues, con una sensibilità capace di trasformare lo stile in racconto.

Al centro della serata, il percorso narrativo “Briciole d’amore” ha dato forma a una biografia collettiva. Non una semplice rievocazione, ma un attraversamento poetico delle origini. Dall’asilo San Girolamo, dove suor Fidalma – presente con emozione discreta – seminava quotidianamente piccoli gesti di bellezza, si è dipanato il filo di una storia fatta di canti, parole, sguardi. Semi minimi, eppure destinati a durare.

Da quel nucleo iniziale, guidato dai maestri Walter Cannea e Alessandra Floris, la Corale ha progressivamente definito la propria identità. Con l’arrivo della maestra Angelina Figus, a partire dal 1995, il coro ha trovato una forma riconoscibile, un suono che non imita ma appartiene, una fisionomia musicale e umana che ancora oggi ne costituisce la cifra più autentica. Dal 2016, sotto la direzione del maestro Mariano Garau, questo percorso prosegue nel segno di una continuità vigile, in cui il rinnovamento non interrompe ma approfondisce.

Tra i momenti più intensi, il quadro “Briciole d’amore – Le voci che restano” ha dato voce all’assenza senza trasformarla in silenzio. I nomi di Antonella, Anna, Giulia, Alda, Nella non sono stati evocati come ricordo, ma come presenza sottile, ancora attiva nel tessuto sonoro della comunità. Nella logica del canto corale, nulla si interrompe davvero: ciò che si è amato continua a vibrare, anche oltre la sua forma visibile.

Un’altra soglia simbolica è stata quella de “La promessa”. Qui il trentennale ha assunto il suo significato più essenziale: non celebrazione del tempo trascorso, ma riconoscimento di un impegno che si rinnova. Custodire la musica, lo stare insieme, la fragilità luminosa dell’armonia condivisa. Un’esperienza che non appartiene soltanto alla dimensione artistica, ma a quella umana, dove il canto diventa pratica di relazione.

Nel corso della serata, è emersa con chiarezza anche la funzione più ampia di queste esperienze: quella delle associazioni culturali come presìdi vivi del territorio, luoghi in cui l’identità non si conserva ma si genera continuamente. L’intervento dell’assessore Giorgia Meli ha richiamato proprio questa dimensione, riconoscendo alla Corale il ruolo di presenza attiva nella vita culturale e sociale della comunità.

La conclusione delle presentazioni canore è stata affidata al canto con la Corale Caterina Cittadini, diretta dal maestro Mariano Garau, ha restituito in forma musicale ciò che l’intera serata aveva progressivamente evocato, un equilibrio tra le sezioni, una tensione misurata tra profondità e luce, tra contralti, soprani secondi e soprani primi. Non una somma di voci, ma un’unica architettura sonora, capace di tenere insieme precisione e partecipazione.

Accanto alle istituzioni civili, anche la dimensione ecclesiale ha trovato una sua voce. Il messaggio del Vescovo S.E. Mons. Mario Farci e la presenza di don Massimiliano Congia, parroco di Cristo Re, hanno restituito alla serata un orizzonte ulteriore, quello del tempo donato, che non si consuma ma si trasforma in legame.

Il momento dei ringraziamenti ha raccolto, senza spezzarlo, il filo del racconto. Con la dolcissima Suor Fidalma, i maestri che hanno guidato il cammino Walter Cannea, Alessandra Floris, Angelina Figus e l’attuale direttore Mariano Garau, le presidenti che si sono succedute nel tempo, fino all’attuale guida di Cristina Murtas. E ancora don Luca Manconi, suor Carla Lavelli, suor Maria, insieme a tutte le presenze che, in modi diversi, hanno reso possibile questa continuità.

Un riconoscimento particolare è stato rivolto a Efisio Congiu, nominato socio onorario, figura che incarna una fedeltà silenziosa e costante. Accanto a lui, le voci narranti Michela, Francesca, Emilio e Ignazio i quali hanno dato corpo alla dimensione orale della serata, restituendo alla parola la sua funzione originaria di ponte tra emozione e memoria.

Fuori dalla chiesa, ciò che rimane non è soltanto il ricordo di un concerto, ma la percezione di un tempo condiviso che continua oltre la sua conclusione.

Perché il canto, quando appartiene a una comunità, non termina.

Si sposta semplicemente nella memoria di chi ascolta, e lì continua a vivere.

Ignazio Melis

Si è svolto questa mattina un incontro istituzionale tra il comune di Carbonia e Abbanoa s.p.a., gestore unico del Servizio Idrico Integrato, finalizzato ad affrontare in modo diretto alcune questioni rilevanti legate al servizio idrico nel territorio comunale.
Per l’Amministrazione comunale erano presenti il sindaco, Pietro Morittu, la segretaria comunale, Antonella Marcello, il vice sindaco e assessore delle Attività produttive, Michele
Stivaletta, l’assessore del Patrimonio, Giorgia Meli, la responsabile del settore Attività produttive, Maria Cristina Pillola, il dirigente del V Settore, Mario Mammarella, il dirigente dell’Urbanistica e del Patrimonio, Enrico Potenza, insieme al responsabile dei Lavori pubblici del comune di Carbonia, Claudio Mei.
Per Abbanoa hanno partecipato il presidente del Consiglio di Amministrazione, Giuseppe Sardu, il direttore generale, Stefano Sebastio, il responsabile regionale del Servizio Reti, Gianluca Panduccio, e il responsabile locale della distribuzione, Antonio Perda.
Nel corso dell’incontro, è stata condivisa l’importanza di un confronto diretto e operativo tra Comune e Gestore, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete alle principali problematiche segnalate sul territorio.
Particolare attenzione è stata dedicata alle situazioni presenti nella zona di Medau Becciu, agli allacci ricadenti nei terreni di proprietà di AREA, alla presa in carico delle nuove urbanizzazioni e al tema dei ripristini stradali successivi agli interventi sulle reti.
Su ciascuna delle questioni affrontate sono state valutate diverse possibili soluzioni, che saranno approfondite attraverso il lavoro congiunto dei rispettivi tecnici, al fine di definire percorsi operativi efficaci e coordinati.
Il sindaco di Carbonia e il presidente di Abbanoa hanno condiviso la necessità di proseguire in un rapporto di collaborazione istituzionale stabile, orientato al miglioramento del servizio idrico e alla risoluzione progressiva delle criticità presenti nel territorio comunale.

Nato nel 2023 come una scommessa, rivelatasi ben riuscita, il Rally Sulcis Iglesiente è ormai giunto alla 4ª edizione ed è diventato uno degli appuntamenti più attesi della stagione motoristica sarda, nonché una manifestazioni più sentite, rilevanti e identitarie del territorio da cui prende il nome. Anche per questo, a ospitare la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 è stata la Sala Consiliare della Provincia Sulcis Iglesiente, a Carbonia.

Si va verso il record di partecipanti: attesi quasi 80 equipaggi, tra rally moderno e storico, provenienti da tutta la Sardegna e dalla Penisola. Al via ci sarà anche e con un nome d’eccezione, Pontus Tidemand (su una Skoda Fabia Rs Rally2 preparata da Lions Team col connazionale Theo Bergsten alle note), ex pilota ufficiale Skoda e Ford M-Sport, vanta 56 gare nel Campionato del Mondo Rally e il titolo mondiale Wrc2 nel 2017, il titolo mondiale Wrc Junior nel 2013 nonché, nel 2015, la vittoria dell’Asia-Pacific Rally Cup. Tidemand ha scelto il Sulcis Iglesiente come gara test della stagione 2026.

In programma il 13-15 marzo, il Rally Sulcis Iglesiente sarà il 1º round della Coppa Rally di Zona 10 e del Campionato Regionale Delegazione Sardegna Aci Sport e sarà valido anche per la Gr Yaris Rally Cup, il Michelin Trofeo Italia National, il Trofeo Pirelli Accademia Crz e assegnerà il Trofeo Cammino Minerario di Santa Barbara (1º equipaggio “due ruote motrici”)e il Memorial Tommy Rossi (ultimo in classifica). Il 4º Rally Sulcis Iglesiente è organizzato dalla Mistral Racing col supporto della Regione Sardegna, della Provincia del Sulcis Iglesiente, della Delegazione Sardegna Aci Sport, dell’Aci Cagliari, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e di dodici comuni: Iglesias, Carbonia, Giba, Gonnesa, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Tratalias e Villaperuccio.

A illustrare tutti i dettagli della manifestazione, oltre agli organizzatori Giacomo Spanu e Gabriele Deidda della Mistral Racing, anche l’assessore regionale all’Industria, Emanuele Cani; Stefano Piano dell’Assessorato al Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna; il consigliere regionale Alessandro Pilurzu; Mauro Usai, presidente della Provincia Sulcis Iglesiente e della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e sindaco di Iglesias; il presidente di Ac Cagliari e Aci Sardegna, Antonello Fiori; il responsabile della sicurezza del Rally Sulcis Iglesiente, Edoardo Di Lauro; il commissario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Roberto Curreli; il vicesindaco di Carbonia e assessore del Turismo, Michele Stivaletta; l’assessora dello Sport del comune di Carbonia, Giorgia Meli; l’assessore dello Sport del comune di Iglesias, Vito Spiga; il sindaco di Piscinas, Mariano Cogotti; il sindaco di Perdaxius e vicepresidente della Provincia Sulcis Iglesiente, Gianluigi Loru; il sindaco di Villaperuccio, Marcellino Piras; il sindaco di Santadi, Massimo Impera; la sindaca di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai; l’assessore dello Sport del comune di Portoscuso, Mirko Poddighe; gli assessori dello Sport e del Turismo del comune di Nuxis, Serenella Tronci e Damiano Cani.

Le dichiarazioni 

Emanuele Cani, assessore regionale all’Industria, ha dichiarato: «Grazie ai sindaci presenti, alla Provincia che ci ospita, al Parco Geominerario e agli organizzatori di questo importante evento che con tenacia arriva alla quarta edizione. È un appuntamento significativo, che ormai rientra a pieno titolo tra le attività del calendario regionale, e che auspico ci accompagni anche nei prossimi anni diventando sempre più performante dal punto di vista degli effetti che può trasferire a un territorio che ha bisogno di essere raccontato e valorizzato. Noi non abbiamo competenze specifiche in materia di turismo, aspetti che curano egregiamente i colleghi Franco Cuccureddu e Ilaria Portas, rispettivamente al Turismo e allo Sport, ma mi focalizzo sul grande patrimonio minerario dismesso. Il Rally Sulcis Iglesiente può essere un’opportunità per ricordare la nostra importante storia passata, che non va dimenticata ma raccontata: esistono tanti siti minerari che possono essere valorizzati e rivalutati, realtà e bellezze che possono sommarsi al patrimonio paesaggistico e ambientale straordinario del Sulcis Iglesiente. La presidente della Regione qualche giorno fa è stata in Sassonia per promuovere un gemellaggio dal punto di vista culturale relativamente al grande progetto dell’Einstein Telescope e c’è una grande attenzione del mondo nel valutare questi territori, tra cui il nostro che ha un primato significativo, e questa può essere una delle occasioni per valorizzarlo. Buon rally a tutti».

Stefano Piano, rappresentante dell’assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio ha dichiarato: «La Regione Sardegna, ancora una volta, sostiene queste attività. Speriamo che il Rally Sulcis Iglesiente si possa aggiudicare il contributo regionale attraverso il bando che verrà pubblicato la settimana prossima. Un grazie agli organizzatori e a tutti i comuni che si sono resi disponibili e hanno fatto sì che questo evento portasse a conoscenza anche di chi ancora non ha avuto modo di scoprire questo territorio le bellezze di questa realtà». 

Mauro Usai, presidente della provincia Sulcis Iglesiente e della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e sindaco di Iglesias, ha dichiarato: «Un grazie agli organizzatori, alle autorità regionali, ai sindaci, e a tutti coloro che, a vario titolo, rappresentano attori istituzionali e anche appassionati che credono in questa scommessa diventata una realtà di unione e collaborazione di tutto il territorio del Sulcis Iglesiente. Attraverso il motorsport sviluppiamo una straordinaria esperienza, una scommessa iniziata nel 2023 che sta confermando tutte le aspettative e gli obiettivi che c’eravamo posti: dare gambe e ruote a uno sport seguito da tante persone e, soprattutto, il metodo con cui decidiamo di promuovere il nostro territorio, perché attraverso il rally si scoprono tutte le peculiarità e le cose più belle che il Sulcis Iglesiente ha da offrire. La novità rispetto agli anni passati è che, oltre al Comune e alla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, si unisce la Provincia Sulcis Iglesiente, ed è il segnale che anch’essa, attraverso il Rally Sulcis Iglesiente, diventa protagonista di queste azioni di promozione e valorizzazione turistica. Sono orgoglioso di poterlo dire insieme con amici e colleghi con i quali non abbiamo titubato nemmeno un minuto quando abbiamo deciso di dare il nostro contributo, modesto ma significativo, all’organizzazione del rally. Ringrazio i colleghi, la struttura amministrativa e tutti coloro che hanno collaborato».

Roberto Curreli, commissario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, ha dichiarato: «Mi fa enormemente piacere che il Parco sia tra i partner istituzionali di questa manifestazione, in primo luogo poiché il nostro compito è valorizzare i territori. Il Sulcis Iglesiente ha un’altissima tradizione mineraria e rappresenta un pezzo di storia italiana, offre dei paesaggi bellissimi e unici, testimonianze preistoriche e storiche, come le necropoli di Montessu a Villaperuccio o le chiese romaniche di Perdaxius. E a queste si somma l’intero patrimonio geominerario e naturalistico. Attraverso gli eventi sportivi possiamo valorizzare il territorio e un evento come il rally ci offre visibilità in tutto il mondo. Ringrazio l’organizzazione, per aver dato vita anche quest’anno al Rally, e tutte le amministrazioni coinvolte».

Giacomo Spanu, organizzatore e presidente della Scuderia Mistral Racing, ha dichiarato: «Siamo entusiasti poiché si preannuncia un nuovo record di iscrizioni: circa 75 equipaggi saranno al via della 4ª edizione del Rally. L’arrivo di un due volte campione del mondo come lo svedese Pontus Tidemand sarà come la ciliegina sulla torta per lo spettacolo che piloti di questo calibro riescono a offrire. Un grande plauso e tutte le istituzioni e ai partner che, anno dopo anno, credono sempre più in questo progetto che arricchisce il territorio garantendo il giusto connubio tra sport e promozione».

Gabriele Deidda, organizzatore e membro del direttivo della Scuderia Mistral Racing, ha dichiarato: «La Mistral Racing, alla vigilia della quarta edizione del Rally Sulcis Iglesiente, sta continuando a credere fortemente in questo progetto e, in questo modo, sta dimostrando alle istituzioni, che da anni lo promuovono, che nel Sulcis c’è spazio più che mai per un motorsport di qualità, a disposizione del meraviglioso territorio che lo ospita».

Il percorso

A descrivere il percorso con dovizia di particolari è stato Edoardo Di Lauro, ingegnere responsabile della sicurezza del Rally. Il rally, su asfalto, prevederà 71,84 i chilometri cronometrati, distribuiti in 10 speciali, e 392,84 i chilometri totali da percorrere in due giorni. Partenza e arrivo in piazza Sella a Iglesias, che ospiterà anche direzione gara, sala stampa e, nella giornata del sabato, anche il parco assistenza (via Pacinotti) e il riordino notturno (Campo Sportivo Monteponi, via Valverde). Come nelle edizioni precedenti, nella giornata della domenica il parco assistenza si sposterà nel cuore di Carbonia, in piazza Roma e nelle vie adiacenti.

Sabato 14 marzo si aprirà con l’ineguagliabile shakedown “Fontanamare” lungo la litoranea per Nebida, con vista sul Pan di Zucchero, il faraglione più alto d’Europa e, per scelta della Mistral Racing, anche quest’anno gratuito per tutte le vetture in gara. Dopo la partenza cerimoniale in Piazza Sella, dalle 15 di sabato le vetture che faranno rotta verso le prime due prove, da ripetere due volte, come nell’edizione 2025. Si tratta della speciale Is Arruastas (4,67 km, partenza della prima vettura alle 15.15 e alle 18.25), ricavata alle porte della città di Iglesias su un tratto stradale recentemente asfaltato e dunque dal manto impeccabile, e della Bacu Abis (9,42 km, ore 15.55 e 19.05), che coinvolgerà la frazione di Carbonia e regalerà un’avvincente seconda tornata in notturna. Tra il primo e il secondo passaggio, dalle 16.30 le auto effettueranno un riordino sull’affascinante lungomare Amerigo Vespucci di Portoscuso e, dalle 17.40, una tappa al parco assistenza di via Pacinotti (a Iglesias). Dopo le prime quattro prove, ci sarà il riordino notturno al Campo Sportivo Monteponi di Iglesias.

A partire dalle 7.50 di domenica 15 marzo, i concorrenti lasceranno il riordino del Campo Sportivo alla volta del parco assistenza di Carbonia, dove arriveranno dalle 8.25 e sosteranno per 30’. La giornata prevederà tre speciali da ripetere due volte. Si comincerà con la Santadi-Nuxis (7,49 km, ore 9.45 e 13.35), che quest’anno verrà percorsa in senso contrario rispetto alle edizioni precedenti della gara, poi la new entry Villaperuccio-Piscinas (8,01 km, ore 10.10 e 14), seguita dal controllo a timbro a Giba e dalla speciale Perdaxius (6.33 km, ore 11 e 14.50), stavolta proposta in una versione allungata di 900 metri rispetto al passato e diventata, negli anni, un grande classico grazie all’apprezzatissima inversione su sterrato nei pressi del campo sportivo. Dopo il primo passaggio sulle prove della domenica, previsti il riordino a San Giovanni Suergiu, dalle 11.30, e l’ingresso in parco assistenza a Carbonia, a partire dalle 12.15. Anche nel secondo giro i concorrenti dovranno effettuare un controllo a timbro a Giba dopo la Villaperuccio-Piscinas. Arrivo e cerimonia di premiazione ospitati come da tradizione, in Piazza Sella, a Iglesias, dalle 16.00.

Convenzioni e ulteriori informazioni 

Sono attive le convenzioni navali con Grimaldi Lines e Corsica Ferries per facilitare l’arrivo in Sardegna: tutte le informazioni sul sito ufficiale wwww.rallysulcisiglesiente.com e sui profili Facebook e Instagram della manifestazione.

Davide Donati, 20 anni, s’è imposto in volata sul traguardo di via Manno, a Carbonia, nella seconda tappa del Giro di Sardegna 2026 sviluppatasi sulla distanza di 136,2 km da Oristano alla città mineraria. Il portacolori della Red Bull-Bora Rookies ha preceduto nettamente Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step) e Patrick Frydkjaer (Lidl-Trek Future Racing). Nicolò Garibbo (Team Ukyo), vincitore della prima tappa, partita ieri da Castelsardo e conclusasi a Bosa, ha mantenuto la maglia di leader della corsa, con 4” di vantaggio su Gianmarco Garofoli e Filippo Zana, compagni di squadra nella Soudal-Quick-Step.

La tappa, come era già avvenuto ieri, si è sviluppata su un percorso di straordinaria bellezza, in un pomeriggio baciato da un clima primaverile, temperatura intorno ai 20 °C. Lungo il percorso ci sono stati alcuni tentativi di fuga che non hanno mai raggiunto una consistenza tale da mettere in dubbio l’arrivo in volata a Carbonia.

Al termine si è svolta la cerimonia di premiazione del vincitore di tappa Davide Donati, del leader della classifica Nicolò Garibbo e dei leader delle altre classifiche, alla quale hanno partecipato Fabio Aru, Gianni Bugno, Claudio Chiappucci, il presidente della Lega del Ciclismo Professionistico Roberto Pella, il sindaco di Carbonia Pietro Morittu, il vicesindaco Michele Stivaletta e l’assessora dello Sport Giorgia Meli, gli assessori regionali del Turismo, dello Sport e dell’Industria Franco Cuccureddu, Ilaria Portas ed Emanuele Cani, il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai, il vescovo della diocesi di Iglesias mons. Mario Farci, Vitangelo Tizzano di UnionCamere.

Il Giro della Sardegna, organizzato dal GS Emilia con il sostegno dell’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, è la prima prova della terza edizione della Coppa Italia delle Regioni. Domani la carovana si sposterà a Cagliari, dove dal Poetto alle 11.15 partirà la terza tappa, sulla distanza di 168,3 km, che si concluderà a Tortolì.

Giampaolo Cirronis

L’Iglesias s’è imposta in rimonta 2 a 1 sul Carloforte nella finalissima della 62ª Coppa Santa Barbara Trofeo Aldo Carboni. Per la squadra di Pietro Piras si tratta della seconda vittoria consecutiva, dopo quella ottenuta un anno fa sulla Fermassenti. La partita è stata disputata allo stadio Comunale “Carlo Zoboli”, davanti ad oltre 300 spettatori. Prima del fischio d’inizio, è stato osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa della mamma di Salvatore Anedda, vice della delegazione Carbonia Iglesias della Federazione Italiana Giuoco Calcio Lega Nazionale Dilettanti.

Dopo un avvio di partita equilibrato, è stata la squadra tabarchina a passare in vantaggio al 19′ del primo tempo, con un goal di Simone Peloso. Immediata la reazione dell’Iglesias che ha riportato il punteggio in parità al 27′ con un goal di Alessandro Scarpa.

Nel secondo tempo il punteggio è rimasto a lungo in equilibrio e quando la partita sembrava ormai destinata alla coda dei tempi supplementari, in pieno recupero, al 93′, è risultato decisivo uno dei cambi effettuati da Pietro Piras, che hanno portato al goal di Simone Cerniglia, subentrato al 64′ a Marco Di Meglio. Il goal ha visto esplodere la festa in casa rossoblù.

Al termine sono state effettuate le premiazioni: dopo la consegna del premio alla terna che ha diretto la finale, con l’arbitro Luca Casula, il premio per il miglior portiere è andato a Agostino Cimmino del Carloforte, quello per il miglior calciatore della finale a Simone Peloso del Carloforte. Infine, la premiazione delle due squadre finaliste: a consegnare il premio al Carloforte è stato Daniele Reginali, assessore del Bilancio e Programmazione del comune di Iglesias; il presidente dell’Iglesias Giorgio Ciccu ha ricevuto la prestigiosa Coppa da Giorgia Meli, assessora dello sport del comune di Carbonia.

La 62ª Coppa Santa Barbara Trofeo Aldo Carboni è stata organizzata dalla delegazione Carbonia Iglesias della Federazione Italiana Giuoco Calcio – Lega Nazionale Dilettanti.

Iglesias: Floris, Montisci, Cuccu, Bahlaouan, Cani, Cera, Scarpa (64′ Cerniglia), Etzi (46′ Tiddia, 76′ Porru), D’Amico, Spanu (78′ Obinu), Corrias. A disposizione: Salis, Pintore, Perseu, Sanna, Fadda. Allenatore: Pietro Piras.

Carloforte: Cimmino, Segni, Napoli Cristian, Napoli Giorgio, Peloso Simone, Di Meglio, Repetto (89′ Feola), Rosso (32′ Farris), Anedda (56′ Leone), Tuveri, Piredda. A disposizione: Sidari, Tuveri, Pili, Vinci, Rombi, Peloso Roberto, Luxi. Allenatore: Sergio Opisso.

Arbitro: Luca Casula.

Assistenti di linea: Tiberio Deidda e Christian Mei.

Marcatori: 19′ Peloso (C), 27′ Scarpa (I), 93′ Cerniglia (I).

Ammoniti: Corrias (I), Porru (I).

Espulsi: all’87’ Napoli (C).

Spettatori: 300 circa.

Giampaolo Cirronis

Sabato di grandi eventi, in piazza Roma, a Carbonia, per una serata speciale a cura di Pro Loco Carbonia e CCN Carbonia Produce.
Prima Disney Cartoon Dreams, un viaggio tra favole e colonne sonore che hanno fatto la storia. I personaggi più amati dei classici d’animazione in uno spettacolo per grandi e piccoli, tra musica, luci e coreografie.
Poi Laser Show, spettacolo di colori, disegni di luce e coreografie sincronizzate con la musica, scenografia alle architetture della piazza, uno show spettacolare vissuto con il naso all’insù.
Infine, il concerto di Damiano Caddeo, in arte EroCaddeo, presentato da Massimo Fadda (presidente CCN Carbonia Produce) e Gianfranco Marongiu (presidente Pro Loco Carbonia) e dall’assessora della Cultura, Sport, Spettacolo, Patrimonio, Decentramento Giorgias Meli. Cantautore pop sardo diventato famoso per aver partecipato a X Factor 2025 piazzandosi al secondo posto, eroCaddeo ha conquistato i giudici col suo inedito “Punto”. Nato a Modena nel 1997 e cresciuto a Sinnai, in provincia di Cagliari, il giovane artista si è poi trasferito a Torino per inseguire il suo grande sogno musicale. Prima della sua partecipazione a X Factor aveva già pubblicato singoli ed un EP “Scrivimi quando arrivi”. Ora finalmente corona il suo sogno e calca uno dopo l’altro numerosi palchi in Italia.
A Carbonia emozionato, simpatico e tenero, come quando si avvicina a mamma Eva per darle un bacio, riempie tutto intorno al palco con un pubblico “Senza età”, tra i fan più piccoli Lucrezia e Fabio che gridano il suo nome a squarciagola. Verso la fine dello spettacolo invita anche una coppia sul palco per dedicarle la sua “Luglio”.
“Un bravo ragazzo” che ha promesso a mamma Eva di restare così ed è proprio lei a raccontarmelo mentre con gli occhi “a cuoricino” segue il suo dolce “Damiano”.

Nadia Pische