19 April, 2024
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Un’esplosione di colori e dinamismo. Si è conclusa con successo l’opera di Remed, l’artista francese di fama internazionale che ha realizzato la sua creazione del campo di basket con annessa pista di pattinaggio di via Matteotti. Da ieri Remed si aggiunge alle “firme” autorevoli del progetto “Street Art – Museo Diffuso Isola di Sant’Antioco”, promosso dal Comune di Sant’Antioco e finanziato dalla Fondazione di Sardegna. Programma che vanta la prestigiosa direzione artistica di Giorgio Casu, in arte Jeorghe, il sardo di San Gavino autore della prima opera che nel 2020 ha dato il là al progetto :”Is Nuus Nous”, nella torretta Enel di via Belvedere.

«Per noi è un vero privilegio avere avuto qui a Sant’Antioco Remed, firma di una realizzazione che si inserisce in un progetto culturale e artistico che dà lustro alla nostra città commenta il sindaco Ignazio Loccicosì come è un privilegio avere il sardo Giorgio Casu quale Direttore artistico (la cui prima opera è già inserita nei circuiti turistici di Sant’Antioco), che ha portato qui da noi i famosi street artist Millo, Leticia Mandragora, Crisa e da ultimo Remed. Tutti firme autorevoli della Street Art internazionale che guarda al futuro e all’arte contemporanea come strumento e mezzo di crescita sociale e culturale. Ed era proprio quello che ci eravamo prefissati nel 2019, quando avevamo gettato le basi del progetto, poi messo in piedi insieme al preziosissimo lavoro dei giovani del Servizio Civile Nazionale. Un progetto che si compone di opere di altissimo livello, che attirano lo sguardo di tanti e di cui andiamo fieri.»

«La Street Art è uno degli strumenti artistici-culturali che, come Amministrazione comunale, stiamo utilizzando da tempo per rendere più bella la nostra città commenta l’assessore della Cultura, Luca Mereu -. Con la nuova opera di Remed, proseguiamo nel percorso già tracciato di riqualificazione e abbellimento di via Matteotti, concentrandoci ora sul campo da gioco di basket e sulla pista di pattinaggio, dopo la vicina torretta Enel (firmata da Crisa), e la poco distante parete di una palazzina Area (con autore Millo). Quest’ultima creazione, con la supervisione del direttore artistico Giorgio Casu, si inserisce armoniosamente nel più ampio programma “Museo Diffuso Isola di Sant’Antioco”, che ha l’ambizioso obiettivo di mettere a sistema tutte le attrattive culturali di Sant’Antioco, compreso questo nuovo, grande “museo” pittorico e artistico a cielo aperto.»

 

L’artista sardo Crisa ha realizzato in via Matteotti un’originalissima opera di street art sulla cabina elettrica a torre di E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, con la supervisione e la direzione artistica di Giorgio Casu (Jorghe). L’opera è stata inaugurata dai rappresentanti di E-Distribuzione Marcello Coffaro e Roberta Casciello e dell’Amministrazione comunale di Sant’Antioco con Ignazio Locci e Luca Mereu.

La realizzazione dell’opera nasce da due bei progetti, diversi ma con finalità simili e complementari: da una parte E-Distribuzione con il suo progetto Cabine d’Autore, che sta portando avanti sull’intero territorio nazionale per valorizzare la bellezza e gli artisti locali, in un’ottica di sostenibilità ambientale, dall’altra il Comune di Sant’Antioco con il suo progetto di Museo Diffuso, per dare una nuova immagine ad angoli del centro del Sulcis Iglesiente migliorando il paesaggio e il decoro urbano grazie all’espressione artistico-creativa di artisti professionisti o emergenti, nonché scuole e associazioni. 

Crisa (Federico Carta) nasce come autodidatta, sperimentando sin da bambino, dipingendo poi graffiti sui muri e a dedicarsi anche alla pittura su materiali di recupero e su tela. Col tempo prosegue la sua ricerca nelle città, sviluppando temi legati alla natura ma anche alle metropoli, utilizzando come simboli del suo immaginario poetico antenne, lavatrici in fabbriche e palazzi. Ha realizzato numerosi murales per spazi pubblici in varie città come Cagliari, Napoli, Barcellona, Spalato, Lisbona, Marsiglia, Città del Messico, Rio de Janeiro e ha collaborato con alcuni tra i principali artisti della street art internazionale.

Il direttore artistico Jorghe (Giorgio Casu), nell’ambito della proficua collaborazione tra il Comune ed E-Distribuzione aveva realizzato nel 2020 un’altra importante opera di Street Art, “Is Nuus Nous” (I Nodi Nuovi), in via Belvedere. Anche Jorghe è un artista affermato di caratura internazionale, che vive tra New York, Messico e la Sardegna, le sue opere sono esposte in numerose parti del mondo e tra queste è molto nota l’immagine pop del volto di Obama. 

Si è concluso con un’ottima risposta di pubblico il secondo appuntamento con il Festival Vivere la Terra. L’evento, promosso dall’Unione dei Comuni “I Nuraghi di Monte Idda e Fanaris” che comprende i Comuni di Decimoputzu, Siliqua, Vallermosa e Villaspeciosa, sostenuto della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla P.I. BB. CC ed è organizzato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, è giunto alla sua seconda edizione e sabato 10 e domenica 11 ha avuto come palcoscenico il paese di Siliqua.

«Questa seconda edizione del Festival Della Terra si è potuta finalmente svolgere nel suo periodo idealedichiara la sindaca di Siliqua, Francesca Atzoriun’organizzazione che non è stato possibile proporre lo scorso anno, a causa dell’emergenza sanitaria. Emergenza dalla quale, seppure con fatica, ci stiamo allontanando se pre di più.»

E con il Covid alle spalle, la risposta dei partecipanti è stata sicuramente soddisfacente, tanto che la due giorni dedicata alle tradizioni e alle contaminazioni tra passato, presente e futuro si conferma come un appuntamento imperdibile per giovani e meno giovani, per residenti e per visitatori.

«Le due giornate del Festival Vivere la Terra a Siliqua dichiara il viceSindaco della cittadina Bachisio Bachis sono state molto positive, sia in termini di accoglienza che in termini di partecipazione. Le associazioni e le attività produttive coinvolte hanno risposto con entusiasmo, e questo fatto, dopo due anni di pausa forzata, non era affatto scontato. Il giudizio è dunque decisamente positivo.» 

Molto apprezzati i momenti didattici con il laboratorio curato dall’Associazione Terras per conto dell’Associazione Città della terra Cruda e quelli artistici con le esibizioni musicali dei giovani artisti emergenti Charles Dillinger e Valucre e l’arte sublime di Jorghe, al secolo Giorgio Casu, che ha inaugurato e portato a termine, anche grazie alla collaborazione con i ragazzi del territorio, un murale che contribuisce a rendere più bello e colorato il paese del Cixerri.

Tanto spazio, come ormai di consueto, anche alle esposizioni d’artigianato e alle degustazioni dei prodotti locali. Sapori e saperi che per due giorni hanno permesso ai visitatori di conoscere meglio un territorio ospitale e sempre più apprezzato anche da migliaia di giovani.

Emozionante l’atteso momento cinematografico con le proiezioni del film Terra Cruda del regista Andrea Muraun opera prodotta dall’Associazione Internazionale Città della Terra Cruda, e del documentario Ladiri. Al termine della proiezione, Andrea Deidda, direttore di Istorias ha dialogato con Marco Sideri, presidente dell’associazione Città della Terra Cruda e Walter Secci, segretario organizzativo di Città della Terra Cruda sulle dinamiche che hanno portato l’associazione a produrre un film come Terra Cruda e di quanto, simili iniziative possano essere importante per tramandare, innovando, l’identità di un popolo.

I prossimi appuntamenti del Festival Vivere la Terra, sono in programma nel mese di Ottobre con le date di Vallermosa, il primo e il due ottobre e di Decimoputzu l’otto e il nove ottobre.

«Obiettivi futuri sono quelli di creare le condizioni affinché manifestazioni di questo tipo possano svolgersi con regolarità, con il supporto e la partecipazione di tutti i soggetti attivi del territorioconclude il vicesindaco Bachisio Bachis -. Un evento di questo tipo serve a promuovere le capacità produttive del territorio, a mostrare a chi viene a visitarci le nostre competenze e tutte le diverse declinazioni che l’espressione “vivere la terra” può assumere.»

 

Sono state issate questa mattina nel Lungomare Cristoforo Colombo, fronte MuMa – Museo del Mare e dei Maestri d’ascia, “Le Vele” dell’artista Giorgio Casu, ultimo tassello del più ampio progetto “I Custodi della bellezza” realizzato dal Ceas – Centro di educazione ambientale e alla sostenibilità di Sant’Antioco, con la collaborazione del Comune di Sant’Antioco. “Le Vele” rappresentano un omaggio ai maestri d’ascia antiochensi, artigiani simbolo di identità e tradizione, dei quali si cerca di preservare il retaggio culturale, compreso uno degli aspetti che più li rappresenta: la produzione delle barche a vela latina. Nello specifico, l’opera è costruita in materiale acciaio corten e si compone di due vele, una alta cinque metri e l’altra tre, arricchite da decorazioni traforate che le conferiscono un aspetto contemporaneo.

“Le Vele” sono anche un tributo alla vita sul Lungomare, conosciuto come “Sa Marina”, cuore pulsante del progetto “I custodi della bellezza”, finanziato nell’ambito del Piano triennale INFEAS (informazione, formazione ed educazione all’ambiente e alla sostenibilità) 2019/2021, per lo sviluppo di azioni innovative di educazione alla sostenibilità ambientale destinate al Sistema Regionale INFEAS, sulla tematica dell’adozione e cura dei beni comuni.

“I custodi della bellezza”, infatti, partiva dal presupposto che i luoghi hanno come protagonisti le persone che li vivono e li valorizzano con le loro storie e con il coinvolgimento attivo della cittadinanza, e nel suo complesso prevedeva una serie di azioni destinate alla cura e alla tutela de “Sa Marina”. Ecco perché l’azione conclusiva di questo straordinario progetto è un’opera artistica che richiama la vela latina posizionata, a imperitura memoria, proprio nel lungomare cittadino, “Sa Marina”.

«Questa è la prima opera scultorea che realizzocommenta l’artista Giorgio Casue sono molto felice che parli di mare e di vento, a me molto cari, e che possa rappresentare un omaggio alla tradizione dei maestri d’ascia. Le vele sono ricche di simboli che, oltre al mare, richiamano alla tradizione tessile e al contesto circostante. E al di là del legame con i maestri d’ascia e il mare, l’opera si inserisce anche nell’ambito del progetto di “Street Art e riqualificazione urbana”, che ha già visto la realizzazione di tre murales nel contesto urbano cittadino.»

«Chiudiamo il progetto di valorizzazione de Sa Marina e della tradizione marinaresca antiochense nel migliore dei modicommenta il sindaco Ignazio Locci con un’opera di Giorgio Casu, che con la sua creatività sta arricchendo la nostra città. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita del progetto.»

Il 2021 è l’anno “Deleddiano”, l’anno delle celebrazioni dei 150 anni dalla nascita di Grazia Deledda, scrittrice italiana nata il 27 settembre 1871 a Nuoro, premio Nobel per la letteratura nel 1926. Anche il comune di Sant’Antioco omaggia la scrittrice e la donna, trasmettendo alle nuove generazioni, alla comunità e ai visitatori l’importanza di una fine scrittrice che ha il merito di aver descritto in maniera magistrale la Sardegna. E lo fa con un murale a Lei dedicato, realizzato dalla street artist italo-spagnola Leticia Mandragora.

«Nell’anno delle celebrazioni dei 150 anni dalla sua nascita commenta il sindaco Ignazio Locci il comune di Sant’Antioco rende omaggio a Grazia Deledda, unica donna italiana premio Nobel per la letteratura. Le abbiamo dedicato un’opera di Street Art e abbiamo deciso di realizzarla proprio in via Grazia Deledda: il ritratto dell’orgoglio sardo guarderà sulla nuova area verde di via Fra Ignazio, al centro di un importante progetto di riqualificazione. Mi preme ringraziare i condomini della palazzina che hanno autorizzato la realizzazione dell’opera. È stato bello vedere i residenti del quartiere (e non solo) “partecipare” a questa importante iniziativa».

L’opera di Leticia Mandragora si aggiunge a quelle già realizzate dall’artista sardo Giorgio Casu (in arte Jorge) in via Belvedere “Is Nuus Nous” (I Nodi Nuovi) e da Francesco Camillo Giorgino (in arte Millo), apprezzato street artist di fama internazionale dai murales in bianco e nero con sprazzi di colore che, con la sua pittura, ha ornato un’ampia parete di una palazzina AREA di via Matteotti. Tutte rientrano nell’ambito del progetto Street Art e riqualificazione urbana (la cui direzione artistica è affidata proprio a Giorgio Casu), linea di azione del più ampio Museo Diffuso (sostenuto dalla Fondazione di Sardegna), progetto avviato da questa Amministrazione e ormai, a distanza di qualche anno, una certezza capace di mettere a sistema (e a frutto) tutti i punti di interesse presenti nel territorio comunale di Sant’Antioco, tanto nel centro urbano quanto nelle località costiere e nella periferia.

Dopo l’opera “Is Nuus Nous” (I Nodi Nuovi) realizzata dall’artista sardo Giorgio Casu (in arte Jorge) in via Belvedere a Sant’Antioco, adesso è il turno di Francesco Camillo Giorgino (in arte Millo), apprezzato street artist di fama internazionale dai murales in bianco e nero con sprazzi di colore che sorprendono. Millo ha avviato il suo lavoro in via Matteotti, in un’ampia parete di una palazzina AREA, punto ben visibile da chi transita nella frequentatissima arteria, strada di accesso al vicino comune di Calasetta.

L’opera commissionata a Millo (sulla quale, per ora, rimane l’assoluto riserbo) rientra nell’ambito del progetto Street Art e riqualificazione urbana, linea di azione del più ampio Museo Diffuso (sostenuto dalla Fondazione di Sardegna), progetto avviato da questa Amministrazione e ormai, a distanza di qualche anno, una certezza capace di mettere a sistema (e a frutto) tutti i punti di interesse presenti nel territorio comunale di Sant’Antioco, tanto nel centro urbano quanto nelle località costiere e, come in questo caso, nella periferia. Non è un caso, infatti, che per la seconda opera del progetto Street Art (la cui direzione artistica è affidata a Giorgio Casu) sia stata scelta via Matteotti, zona periferica su cui sono concentrati progetti e risorse per la sua rivitalizzazione.

Francesco Camillo Giorgino, alias Millo, è nato nel 1979 a Mesagne. Ha compiuto gli studi di Architettura ma poi, qualche hanno fa, ha cominciato a dipingere muri, facendosi così conoscere in tutto il mondo per la sua Street Art. Nel corso della sua carriera artistica è stato insignito di numerosi premi e riconoscimenti nazionali, tra cui il prestigioso “Premio Celeste” nel 2011. Numerose le sue partecipazioni a diversi Street Art Festival in giro per l’Europa: molte sue opere sono esposte a Roma, Milano, Bologna, Firenze, Londra, Parigi, Lussemburgo e Rio de Janeiro. I murales, pieni di dettagli, assorbono quanto più possibile gli elementi del contesto in cui si inseriscono.

 

«Mi piace pensare che nella creazione di qualcosa che non esiste in natura, ci sia una spinta verso il magico e il fantastico. Qualunque cosa può esistere se pensi sia possibile incluso un uovo di elefante.»

Si apre così la mostra “Wonderlands – la ricerca e la meraviglia” di Giorgio Casu con questa scritta sul muro illuminata da un faretto che regala all’ombra la forma di uovo e poi tante uova “Elephant eggs” di porcellana dipinte secondo la tradizione sarda. Giorgio Casu è un artista di San Gavino Monreale che per 18 anni consecutivi ha fatto della sua vita un vero e proprio viaggio itinerante… ha vissuto in Australia, nel sud-est asiatico, negli Stati Uniti d’America ed in Messico.

I capolavori che lo hanno reso famoso in Sardegna sono i suoi murales che spesso realizza in collaborazione con altri artisti. Estro, grafica e design, fanno di lui un artista poliedrico, che passa con notevole di successo dalle tele, alle pareti sino ad arrivare alle porcellane, mostrando un’accuratezza ed una finitura nei particolari che rendono le sue opere “vive”, sembra quasi sortiscano l’effetto di una calamita che ti attira dentro un mondo di colori e forme dove tutto è possibile. Le figure femminili sprigionano energia e sentimenti, catturano lo sguardo del visitatore che in un attimo viene “assorbito” per ritrovarsi dentro un mondo irreale ma dal gusto che “fa stare bene”. Lo specchio magico, le tele colorate, le realizzazioni in bianco e nero, le farfalle … il meraviglioso mondo di farfalle che, vestite di leggerezza, adornano le pareti di uno spazio apparentemente nascosto creato apposta per continuare a stupire, sono l’esempio della grande cultura artistica “figlia” di un girovagare per il mondo, confrontandosi con realtà completamente diverse dalla nostra isolana.

La mostra si conclude con una serie di astratti e non solo a cui l’artista accompagna in alcuni casi le foto del murales realizzato. Un ‘esposizione, quella di Giorgio Casu, che appare come un cocktail di passato, futuro e fantastico in un presente in cui l’artista si contraddistingue per “sonorità di colori” e poi sta lì a guardare proprio come “il gatto di Alice” che, acciambellato su un ramo e mimetizzato tra fiori e farfalle, si gode lo spettacolo di chi passa ed osserva il mondo da lui creato.

La mostra, curata da Simona Campus, inaugurata lo scorso 16 giugno nei locali dell’Exma di Cagliari, sarà visitabile fino al prossimo 12 settembre.

Nadia Pische

E’ in corso  l’installazione di 21 pannelli informativi (totem) retroilluminati da un sistema fotovoltaico, posizionati in altrettanti punti sensibili di Sant’Antioco. Ai 21 retroilluminati si aggiungono ulteriori 8 totem in legno dislocati in particolari zone di interesse, tra i quali i principali nuraghi isolani.

Questa nuova cartellonistica attualmente in fase di montaggio si aggiunge alle 78 frecce direzionali posizionate nei mesi scorsi in 16 luoghi strategici del centro urbano antiochense, che guidano alle maggiori zone di interesse di Sant’Antioco. Dalla Basilica al Mab, dal MuMa all’opera di Giorgio Casu. Dal Parco Giardino alla Fontana Romana.

Il progetto si  inquadra nell’ambito del più ampio “Museo Diffuso – Isola di Sant’Antioco”, realizzato anche grazie alla Fondazione di Sardegna, oltre che alla collaborazione fattiva dei giovani volontari del Servizio Civile (progetto “Isola dei Tesori”).

A tal proposito, domani, venerdì 21 maggio, a partire dalle 18.30, in diretta sulla pagina Facebook istituzionale del Comune di Sant’Antioco, verranno presentati nella sua interezza il progetto “Isola dei Tesori – Museo Diffuso Isola di Sant’Antioco” e i frutti fino ad oggi prodotti (tra i quali la cartellonistica, il sito di promozione visit.santantioco.info, la mappa creativa, la nuova guida turistica e altro ancora): parteciperanno gli otto volontari del Servizio civile (avviato nelle annualità 2019/2020 e 2020/2021), nonché la funzionaria comunale responsabile del progetto, Sara Muscuso, il Sindaco Ignazio Locci, e gli assessori al Turismo e alla Cultura, rispettivamente Roberta Serrenti e Rosalba Cossu.

 

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L’artista sardo Giorgio Casu (Jorge) ha realizzato un’originalissima opera di street art sulla cabina elettrica in via Belvedere messa a disposizione da E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione.

La realizzazione dell’opera nasce dall’incontro di due progetti diversi ma con finalità simili, da una parte E-Distribuzione con il suo progetto Street Artche sta portando avanti sull’intero territorio nazionale per valorizzare la bellezza e gli artisti locali, in un’ottica di sostenibilità ambientale, dall’altra il comune di Sant’Antioco con il suo progetto di Museo Diffuso, per dare una nuova immagine ad angoli del centro del Sulcis Iglesiente migliorando il paesaggio ed il decoro urbano grazie all’espressione artistico-creativa di artisti professionisti o emergenti, nonché scuole ed associazioni.

Giorgio Casu è un artista affermato di caratura internazionale, che vive tra New York, Messico e la Sardegna, le sue opere sono esposte in numerose parti del mondo e tra queste è molto nota l’immagine pop del volto di Obama. Si distingue oltre che per la produzione di grandi opere murarie, i suoi dipinti e le stampe d’arte, anche per disegnare gioielli d’argento, ceramiche, sciarpe in seta e finanche kimono e chitarre elettriche. È il direttore artistico della linea Street Art all’interno della più ampia cornice del progetto “Museo Diffuso” del comune di Sant’Antioco.

L’opera realizzata sulla cabina di E-Distribuzione, “Is Nuus Nous” (I Nodi Nuovi), si integra coi colori e col panorama del centro storico e simbolizza l’incontro e la fusione della storia e della tradizione artigianale e tessile dell’isola con la modernità.

«Sant’Antioco si colora grazie all’arte di Giorgio Casucommenta il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locciautore di un’opera che richiama l’artigianato e le arti tessili locali, strizzando l’occhio al retaggio punico presente sull’isola. Con questo murales diamo avvio al progetto “Street Art” (di cui Giorgio Casu è direttore artistico), che, grazie all’estro di artisti e associazioni, abbellirà numerosi scorci cittadini attraverso un ampio lavoro di riqualificazione. Tengo a ringraziare Giorgio Casu per avere accettato la nostra proposta ed E-Distribuzione per aver consentito la fattibilità di questa prima, grande opera, raro esempio di arte urbana.»

«Questa iniziativa valorizza ulteriormente e in modo innovativo la presenza di E-Distribuzione sul territoriodichiara Enrico Bottone, responsabile Area Nord Ovest di E-Distribuzione -. Le cabine elettriche, importanti infrastrutture per fornire un servizio sempre più efficiente nella distribuzione di energia elettrica, diventano anche spazi artistici, coniugando i valori di sostenibilità, innovazione e rispetto per l’ambiente che caratterizzano il nostro impegno.»

 

 

Il comune di Sant’Antioco ha pubblicato l’avviso per la realizzazione del progetto “Street Art e riqualificazione urbana”una delle azioni rientranti nel più ampio “Museo Diffuso”, il cui obiettivo principale è dare una nuova immagine ad angoli del centro città ma anche ad alcune aree periferiche in attuale stato di abbandono e degrado, migliorando il paesaggio e il decoro urbano grazie all’espressione artistico-creativa dei partecipanti: artisti professionisti o emergenti, scuole e associazioni. La direzione artistica è affidata a Giorgio Casu, sardo di San Gavino Monreale, di comprovata fama ed esperienza internazionale, esecutore di murales in Messico e Sardegna ma anche a Miami, New York, Los Angeles, Costa Rica, Serbia, India e Australia.

L’avviso pubblicato dagli Uffici, reperibile nel sito istituzionale www.comune.santantioco.ca.it, è proiettato verso l’affidamento degli spazi ed è finalizzato unicamente alla raccolta di manifestazioni di interesse da parte dei soggetti interessati ad una partecipazione attiva al progetto, all’interno del quale sono previste differenti tipologie di intervento, per le quali verranno predisposti appositi elenchi per l’affidamento degli spazi. Al fine di favorire la cittadinanza attiva, si offre la possibilità ad associazioni, gruppi di cittadini e comitati di quartiere regolarmente costituiti, di presentare proposte legate ad eventi, progetti e iniziative extra. Gli interessati sono invitati a compilare e sottoscrivere l’apposito allegato, corredato dalla relativa documentazione richiesta, indicando le azioni che si intendono realizzare, il bozzetto dell’opera da proporre unitamente ad una proposta delle aree da destinare a tali iniziative, individuate nel Catalogo degli Spazi Disponibili. Tale proposta potrà essere accettata, sostituita o modificata se non ritenuta idonea dalla Commissione. Nel caso in cui il richiedente necessiti di materiale e attrezzatura per la realizzazione dell’opera, dovrà essere corredato da un preventivo di spesa dettagliata che indichi quanto necessario per la realizzazione della stessa (codice colore, quantità, dimensioni).

La concessione dello spazio espositivo rilasciata dalla Commissione è della durata di un anno. L’artista è tenuto a realizzare l’opera entro tre mesi dall’assegnazione dell’area. Le manifestazioni d’interesse dovranno essere inviate e fatte pervenire, entro le 10.00 del 30/07/2020 in formato cartaceo presso l’ufficio protocollo del comune di Sant’Antioco o tramite PEC all’indirizzo protocollo@comune.santantioco.legamail.it .