16 August, 2022
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Questa mattina, a Sassari, è stato compiuto un passo avanti decisivo per risolvere il problema dell’approvvigionamento idrico nell’isola dell’Asinara A sancirlo è un Accordo di programma firmato dall’assessorato dell’Industria, il comune di Porto Torres, il Parco Nazionale dell’Asinara, l’Agenzia Regionale Conservatoria delle Coste e il Gestore unico del servizio idrico integrato, Abbanoa. All’incontro per la sigla del documento erano presenti l’assessora Maria Grazia Piras, il sindaco di Porto Torres, Sean Wheeler, il commissario straordinario della Conservatoria, Giovanni Pilia, e l’amministratore unico di Abbanoa, Abramo Garau.

Grazie all’intesa si identificano i ruoli e le competenze dei soggetti che dovranno portare alla riqualificazione delle infrastrutture e all’efficientamento delle reti di distribuzione dell’acqua a Cala d’Oliva. In sostanza, l’accordo firmato oggi accelera le procedure per realizzare le opere necessarie per l’inserimento nel perimetro d’Ambito di competenza di Abbanoa delle infrastrutture idriche, fognarie e depurative dell’Asinara e per il riordino del servizio idrico integrato dell’isola. Si apre quindi una nuova fase destinata ad accelerare i lavori indispensabili per sostenere la progettazione e la pianificazione in atto all’Asinara. Entro 20 giorni a partire da oggi, verrà siglata un’intesa tra il comune di Porto Torres e Abbanoa, un atto propedeutico alla messa in sicurezza di tutta la rete idrica e al trasferimento degli impianti in capo al Gestore Unico. In contemporanea con la verifica del cosiddetto ‘stato di consistenza’, potranno essere avviati i lavori per la messa in sicurezza degli impianti esistenti. In una fase successiva saranno attuati gli interventi sulle infrastrutture e sulla parte dei bacini di riserva delle acque. I tempi saranno rapidi e le risorse finanziarie sono pari a 3,2 milioni di euro, in capo all’assessorato dell’Industria, che ha già erogato al comune di Porto Torres una prima tranche di 320mila euro. Il resto verrà trasferito man mano che andranno avanti i lavori a Cala d’Oliva. Ulteriori risorse serviranno invece per estendere i lavori sulle infrastrutture previste in altre zone dell’Asinara.

«Avevamo promesso di risolvere questo problema annoso e stiamo mantenendo gli impegni presi – ha commentato l’assessore Maria Grazia Piras -. La riqualificazione del sistema idrico dell’Asinara è prioritaria per consentire lo sviluppo del potenziale di ricettività turistica dell’isola, per facilitare l’insediamento di popolazione residente e favorire la nascita di attività produttive, ovviamente nel rispetto del Piano previsto dall’Ente Parco. Stiamo regolando in maniera ottimale le procedure per la gestione e il governo delle diverse iniziative, grazie all’apporto e alla collaborazione di tutti gli enti e le aziende coinvolte nell’intervento. Si è avviata con decisone la procedura per realizzare all’Asinara un servizio idrico integrato all’altezza delle esigenze e delle aspettative di tutti, compresi i cittadini.»

 

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Si è svolta ieri, presso Villa Pertusola, sede del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, la cerimonia di insediamento del Consiglio Direttivo dell’Ente.

L’importanza dell’evento è stata sottolineata dalla presenza della dott.ssa Carmela Giarratano, direttore della Direzione Generale per la Protezione della Natura e del Mare e del dott. Antonio Maturani, dirigente della Divisione II – Biodiversità, aree protette, flora e fauna del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Il presidente del Parco Geominerario, prof. Tarcisio Agus, dopo aver pronunciato un breve intervento di saluto, ha presentato gli autorevoli componenti del Consiglio:

– dott. Simone Deplano, rappresentante del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;

– dott. Gianluigi Sanetti, rappresentante del ministero dello Sviluppo economico;

– dott. Luigi Giovanni Leoni, rappresentante ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo;

– prof. Giacomo Oggiano, rappresentante del ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca;

– dott. Giovanni Pilia e la dott.ssa Debora Porrà, rappresentanti della Regione Sardegna;

– dott. Luciano Ottelli, rappresentante Regione Sardegna invitato permanente senza diritto di voto;

– dott. Antonio Ecca e il dott. Mario Calia, rappresentanti della Comunità del Parco;

– dott. Paolo Mascia, rappresentante della Comunità del Parco senza diritto di voto.

Il direttore del Parco Geominerario, dott. Ciro Pignatelli, ha successivamente illustrato le molteplici attività svolte ed in itinere e presentato i tecnici ed i funzionari in servizio presso l’Ente.

Hanno preso parte alla cerimonia il dott. Emilio Gariazzo, sindaco di Iglesias e presidente della Comunità del Parco, il dott. Gian Luca Zicca ed il dott. Francesco Fresu, membri del Collegio dei Revisori del Conti dell’Ente.

Con l’insediamento del Consiglio Direttivo il Parco Geominerario ha finalmente i suoi organi istituzionali al completo assumendo così la pienezza del suo ruolo.

Foto reportage a cura dell’Ufficio Stampa Parco Geominerario.

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Tarcisio Agus è il nuovo presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.

«Dopo vent’anni dalla firma della Carta di Cagliari, che tracciava le linee guida del nascente Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna, avviato grazie all’emendamento del parlamentare Salvatore Cherchi, relatore della legge finanziaria del 23 dicembre 2000, l’Ente ha finalmente i suoi organi istituzionali al completo – scrive in una nota stampa il neo presidente -. L’istituzione del Parco è avvenuta con il decreto del 16 ottobre del 2001, a cura del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio di concerto con il ministro delle Attività produttive ed il ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca.»
«In questo lungo periodo, dopo la prima nomina del Presidente e del Consiglio direttivo, il Parco Geominerario è stato retto da Commissari, compreso questo mio ultimo mandato sino ad ieri, quando il ministero dell’Ambiente, superando il lungo periodo commissariale, durato oltre dieci anni, con il decreto 147 del 14 aprile 2018, mi ha nominato Presidente – aggiunge Tarcisio Agus – con il relativo Consiglio direttivo che risulta così costituito: 

– dott. Simone Deplano, rappresentante del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;

– dott. Gianluigi Sanetti, rappresentante del ministero dello Sviluppo economico;

– dott. Luigi Giovanni Leoni, rappresentante ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo;

– prof. Giacomo Oggiano, rappresentante del ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca;

– dott. Giovanni Pilia e la dott.ssa Debora Porrà, rappresentanti della Regione Sardegna;

– dott. Luciano Ottelli, rappresentante della Regione Sardegna invitato permanente senza diritto di voto;

– dott. Antonio Ecca ed il dott. Mario Calia, rappresentanti della Comunità del Parco;

– dott. Paolo Mascia, rappresentante della Comunità del Parco senza diritto di voto.»

«Con il suddetto decreto il Parco assume pienezza del suo ruolo e nei prossimi giorni il Consiglio direttivo verrà convocato per il suo insediamento – rimarca Tarcisio Agus -. Attualmente il Parco attraversa difficoltà di varia natura a cominciare da una pianta organica insufficiente, sono tuttavia certo che l’insediamento del Consiglio Direttivo porterà presto al superamento delle attuali difficoltà per assumere il ruolo assegnatoli nello scenario regionale, nazionale ed internazionale. Certamente vi è molto lavoro da compiere, ma le autorevoli presenze nel Consiglio direttivo e lo stretto rapporto con l’Amministrazione regionale ed i rispettivi organi che concorrono all’azione del Parco Geominerario, sono certo darà i suoi frutti, in particolare con le programmazioni a lungo respiro, sulle quali d’ora in poi potremo contare.»

«Colgo l’occasione – conclude Tarcisio Agus – per ringraziare il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, prof. Francesco Pigliaru, per la fiducia accordatami, il ministro Gian Luca Galletti e la Direzione Generale per la protezione della natura, per la fiducia ripostami, nonché i ministri Calenda, Fedeli e Franceschini quali titolari dei rispettivi ministeri componenti il Consorzio del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.»

 

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L’on. Tarcisio Agus è il nuovo commissario straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna. Lo ha nominato il ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti, nelle more del perfezionamento del decreto di nomina in qualità di Presidente. Subentra al dottor Giovanni Pilia, il cui mandato è scaduto martedì 27 giugno 2017, che ha manifestato con una nota ufficiale l’intenzione di non accettare eventuali proroghe dell’incarico.

La nomina avrà la durata di quattro mesi a decorrere da ieri, 28 giugno 2017, e comunque non oltre la costituzione degli organi del Consorzio, in particolare del Presidente e del Consiglio direttivo. Il Commissario relazionerà, al termine del mandato, al ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in merito alle azioni poste in essere per la migliore funzionalità del Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna. Salvo sorprese che, al momento, sembrano da escludere, Tarcisio Agus sarà poi il nuovo presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.

Tarcisio Agus è nato nel 1950. È stato sindaco di Guspini e consigliere regionale nella XIII e XIV legislatura.

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Il Commissario Straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, dottor Giovanni Pilia, considerando esaurito l’incarico commissariale, ritenuto non più conciliabile con la sua attività principale quale dirigente in servizio presso la Presidenza della Giunta della Regione Autonoma della Sardegna, ha inteso diffondere con ampio anticipo la relazione di fine mandato. Si rammenta che tale gestione si concluderà il 28 giugno 2017.

Il documento prende le mosse dall’analogo rapporto del 22 giugno 2016 elaborato dal prof. Gian Luigi Pillola, precedente Commissario dell’Ente, del quale se ne condivide il contenuto. Senza tacere criticità e problematiche, richiama le principali attività poste in campo tra le quali si ricorda l’adeguamento dallo Statuto alla novella normativa e soprattutto l’avvio della procedura per il recupero della Laveria la Marmora, uno dei beni di maggior pregio nell’ambito del Parco Geominerario, attraverso la stipula di un importante Accordo di programma che ha visto il coinvolgimento di Enti e Amministrazioni.

Il ministero dell’Ambiente e della Protezione del territorio e del mare potrà così procedere alla sostituzione del dottor Pilia nella conduzione dell’Organo di direzione politica dell’Ente entro la prevista data di scadenza.

Di seguito la relazione integrale.

Relazione di fine mandato della Gestione commissariale di cui al Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n° 38 del 27 febbraio 2017.

Al Ministero dell’Ambiente e della Protezione del Territorio e del Mare

Ufficio di Gabinetto del Ministro

Direzione Generale per la protezione della natura e del Mare

Segreteria.ministro@pec.minanmbiente.it

dgprotezione.natura@pec.minambiente.it

PNM-II@pec.minambiente.it

Alla Presidenza della Giunta regionale

Ufficio di Gabinetto del Presidente

Direzione Generale

presidenza@pec.regione.sardegna.it

presidenza.dirgen@pec.regione.sardegna.it

Al Delegato del Presidente per l’attuazione del Piano Sulcis

coordinamento.pianosulcis@pec.regione.sardegna.it

Al Presidente ed ai Componenti del Collegio dei Revisori

Al Presidente della Comunità del Parco

Si ritiene di rassegnare con ampio anticipo la relazione di fine mandato. Infatti, l’impegno derivante dall’assunzione dell’incarico commissariale non risulta più conciliabile con l’attività principale dello scrivente, quale Dirigente in servizio presso la Presidenza della Giunta della Regione Autonoma della Sardegna.

Pertanto, si comunica in premessa che lo scrivente non è disponibile alla prosecuzione dell’attività, oltre la scadenza del termine da ultimo fissato con Decreto del Ministro dell’Ambiente e della difesa del Territorio e del mare n° 38 del 27 febbraio 2017.

Codesto Ministero, pertanto, potrà procedere alla sostituzione dello scrivente nella conduzione dell’Organo di Direzione Politica dell’Ente entro il termine del 28 giugno 2017. A tal proposito, si sottolinea che risulterebbe quanto mai inopportuna anche la conduzione dell’Ente in regime di prorogatio, con limitazione delle attribuzioni ai soli affari correnti, per le motivazioni che saranno di seguito espresse.

Questa relazione prende le mosse e si salda all’analogo rapporto del 22 giugno 2016, largamente condiviso da questa gestione commissariale, svolto dal Prof. Gian Luigi Pillola, a cui deve andare il riconoscimento dell’onestà intellettuale e morale nelle conduzione dell’Ente, pur nelle insuperate difficoltà organizzative e ai talvolta petulanti fattori di condizionamento esterni.

Assunzione delle funzioni: la fase della transizione normativa ed organizzativa

Le funzioni di Commissario straordinario sono state conferite il 28 ottobre 2016 con Decreto miniteriale n° 301, a poco più di un mese dall’emanazione del Decreto di riforma dell’Ente n° 244 (nel prosieguo D.M. o Decreto di Riforma), adottato in data 8 settembre dello stesso anno.

Proseguendo il lavoro svolto dalle precedenti gestioni commissariali, la prima incombenza che si è posta è stata quella di procedere ad elaborare ed adottare l’adeguamento dallo Statuto alla novella normativa. Conseguentemente, con Deliberazione n° 57 del 23 dicembre 2013, è stato adottato lo Statuto del Consorzio, in attuazione dell’art. 15 – comma 3- del Decreto di riforma.

Si è proceduto poi a rettifica di errori materiali contenuti nel testo adottato con successiva deliberazione n°3 del 17 gennaio 2017.

In data 31 gennaio 2017, con prot. 1380, il Presidente della Giunta regionale ha espresso al Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare la propria intesa sul testo di Statuto adottato.

Alla data odierna il procedimento per la definitiva approvazione non risulta concluso per la mancata espressione del parere di competenza da parte del Ministero dell’economia e finanze, seppur anche da ultimo sollecitato con nota della Direzione Generale per la protezione della Natura e del Mare prot. 9822 del 11 maggio 2017.

Al fine di ricondurre la gestione dell’Ente alla sua dimensione fisiologica, si è contestualmente proceduto a promuovere la costituzione degli organi.

Comitato tecnico scientifico

Con Decreto del Presidente della Giunta regionale n° 89 in data 30 dicembre 2016 è stato costituito il Comitato tecnico scientifico del Parco, organo fondamentale per la gestione tecnico/amministrativa dell’Ente.

La sua composizione è stata cosi definita:

Presidente del Consorzio Parco che convoca e coordina i lavori, senza espressione di voto;

Segretario regionale del Ministero dei beni e attività culturali e del turismo per la Sardegna pro tempore, od un suo delegato;

Prof. Giacomo Oggiano quale Esperto in materie geologico minerarie ed ambientali;

Prof.ssa Maria Grazia Melis quale Esperta in materie storiche, archeologiche e museali;

Dott.ssa Alessandra Mura quale Esperto in materie economico sociali e di marketing territoriale;

Ing. Aldo Vanini quale Esperto in materie di Pianificazione territoriale.

Il Comitato si è formalmente e tempestivamente insediato il 2 gennaio 2017, assicurando la sua immediata operatività anche per lo smaltimento del consistente stock di pratiche arretrate, inevase dalla data di entrata in vigore del Decreto di riforma, che prevede il rilascio dell’autorizzazione/nulla osta per tutte le attività di cui all’art. 2 del D.M.

Consiglio direttivo del Parco

Nel contempo alcuni Enti hanno effettuato la designazione dei propri rappresentanti nel Consiglio Direttivo del Parco, in attuazione dell’art. 7, 1° comma del Decreto di riforma.

Con voto del 2 dicembre 2016 la Comunità del Parco, riunita in Assemblea dei Sindaci, ha proceduto ad indicare i propri rappresentanti:

Antonio Ecca – Sindaco del Comune di Arbus – con diritto di voto

Mario Calia – Sindaco del Comune di Lula – con diritto di voto

 Paolo Maxia – Sindaco del Comune di Villasalto – invitato permanentemente senza diritto di voto.

Con deliberazione della Giunta regionale n° 2/12 del 12 gennaio 2017 sono stati designati i tre rappresentati della Regione Autonoma della Sardegna, individuati in:

Debora Porrà sindaco del Comune di Villamassargia – Con Diritto di voto;

Giovanni Pilia – Dirigente in servizio presso la Presidenza della Giunta regionale- Con Diritto di Voto;

Luciano Ottelli – in rappresentanza della Associazioni – Senza Diritto di voto.

Alla data della presente, pare raggiunto il quorum di cui all’art 7 comma 2 del Decreto Ministeriale, per la formazione del Consiglio Direttivo del Parco; il suo insediamento peraltro risulta sospeso a causa della mancata designazione del Presidente. Si rappresenta, inoltre, che sono ampiamente decorsi i termini anche per l’esercizio dei poteri sostitutivi da parte del Ministro dell’Ambiente di cui al 2° comma dell’art. 7 del D.M.

Conclusivamente, sono tecnicamente cessati i motivi che hanno condotto alla pluriennale gestione commissariale dell’Ente.

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La RSU Eurallumina nella giornata di ieri ha partecipato ad alcuni incontri istituzionali.

Presso l’assessorato regionale dell’Urbanistica e degli Enti locali, i lavoratori hanno incontrato l’assessore Cristiano Erriu e l’assessore dell’Industria Maria Grazia Piras. Al palazzo regionale di viale Trento, il commissario del Parco geominerario  Giovanni Pilia ed il coordinatore del Piano Sulcis, Salvatore Cherchi. A seguire, l’amministratore della provincia Sud Sardegna Giorgio Sanna. E, infine, all’assessorato dell’ Ambiente, il capo di gabinetto dell’ente Franco Corosu.

«L’obiettivo – sottolinea la RSU Eurallumina – era fare il punto, a seguito di preventive costanti interlocuzioni, sul corrente stato procedurale.»

I dettagli e le comunicazioni inerenti agli incontri, verranno esposti nel corso dell’assemblea informativa, convocata per martedì 23 maggio 2017, alle ore 9,30, presso la sala mensa dello stabilimento che verrà inaugurata nell’occasione.

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Il commissario straordinario del Parco Geominerario, Giovanni Pilia, con delibera n. 17 ha assunto misure urgenti a tutela dei simboli identitari del Consorzio del Parco Geominerario storico ed ambientale della Sardegna e dell’UNESCO Global Geoparks Network.

«Da segnalazioni di portatori di interessi e da notizie di pubblico dominio – si legge in una nota del Geoparco -, risulta infatti che siano in corso spontanee iniziative, condotte in sedi locali, da soggetti né partecipati e tantomeno autorizzati dall’Ente, poste in violazione dei simboli e marchi identitari del Consorzio del Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna e del territorio soggetto alla tutela del medesimo Ente e dell’UNESCO Global Geoparks Network.»

«Conseguentemente – conclude la nota -, saranno compiuti gli atti necessari per l’accertamento di eventuali violazioni concernenti il posizionamento di simboli e marchi non autorizzati nei siti minerari, geositi e sentieristica ricadenti nell’ambito territoriale di tutela, a termini degli articoli 3 e 17 del Decreto istitutivo dell’Ente.»

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Prosegue l’attività di monitoraggio e di confronto della RSU Eurallumina con i vari enti coinvolti nella fase autorizzativa successiva alla conferenza dei servizi. Stamane, presso gli uffici del Parco Geominerario, ente che ha avuto un ruolo importante nel supplemento della conferenza dell’8 febbraio, si è svolto un incontro tra il commissario straordinario Giovanni Pilia e la RSU Eurallumina. A seguire, presso l’assessorato regionale degli Enti locali ed Urbanistica, la RSU è stata ricevuta dall’assessore Cristiano Erriu e dalla direttrice regionale dell’ente Elisabetta Neroni. Nel corso dell’incontro sono state verificate nel dettaglio quali competenze ed azioni di carattere tecnico e amministrativo verranno svolte sino alla conclusione della fase procedurale in corso. Le interlocuzioni continueranno con un calendario di verifiche periodiche.

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La Giunta regionale nella seduta tenuta ieri a Villa Devoto sotto la direzione del vice presidente, Raffaele Paci, a seguito di condivisione con gli amministratori locali e le associazioni interessate, ha nominato i rappresentanti della Regione Sardegna in seno al Consiglio direttivo del Consorzio del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna: Debora Porrà, sindaco di Villamassargia; Giovanni Pilia, già commissario straordinario del Consorzio Parco Geominerario; Luciano Ottelli, già direttore generale del Parco Geominerario.

Il vice presidente Paci ha espresso parole di soddisfazione, porgendo gli auguri di buon lavoro ai nuovi rappresentanti.

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È stato sottoscritto oggi un protocollo d’intesa tra il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e il Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

Il documento è stato siglato da Giovanni Pilia, commissario straordinario del Consorzio Parco Geominerario e Sara Cipolla, presidente del Comitato Giovani della Commissione nazionale italiana dell’UNESCO.

Il protocollo intende avviare una collaborazione per la realizzazione di attività destinate a favorire la sensibilizzazione delle giovani generazioni circa la valorizzazione del patrimonio culturale italiano in aree e siti patrimonio dell’UNESCO.

L’atto persegue gli obiettivi inerenti la valorizzazione del patrimonio culturale previsti a livello strategico dalla Macro-Area di sviluppo n. 2, “Una grande regione europea dell’innovazione”, come indicato nelle “Linee di indirizzo per un uso efficiente delle risorse finanziarie destinate allo sviluppo 2014-2020”, documento programmatico che costituisce il quadro di sintesi del processo di pianificazione e programmazione per lo sviluppo intelligente, sostenibile e inclusivo previsto dalla Commissione europea nel suo “Stratergia Europa 2020”.

La logica è quella di coordinare e promuovere la fruizione dei beni costituenti il patrimonio culturale italiano che non devono essere considerati nella loro unicità ma elementi di una più ampia rete di evidenze.

Il protocollo avrà una durata triennale e potrà essere rinnovato per ulteriori tre anni.

Il Comitato, costituito sotto l’egida della commissione nazionale italiana per l’UNESCO, è composto da giovani di età compresa tra i 25 e 35 anni e riunisce le rappresentanze di tutte le regioni italiane per un totale di oltre 200 persone. Il suo scopo è di supportare le attività della Commissione nel campo dell’educazione, della scienza, della cultura e della comunicazione, ricercando la partecipazione attiva dei giovani e della società civile in iniziative di rilevanza nazionale.

Il Comitato Giovani ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per lo sviluppo di una azione sinergica con i docenti e gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e delle Università a favore della promozione dei valori dell’UNESCO.

Il Consorzio del Parco, facente parte dell’IGGP Internazional Geoscience and Geoparks, Programma UNESCO, con la presente intesa vuole rafforzare la propria azione a favore della salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio storico minerario della Sardegna. 

Il commissario straordinario ha dichiarato che «si tratta di un ulteriore significativo passo dell’Ente per lo sviluppo di azioni concrete e condivise con le istituzioni nazionali ed internazionali che lo pone all’avanguardia nel contesto italiano».