23 March, 2026
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Il Carbonia ha imposto il pareggio, 2 a 2, alla capolista Ossese, reduce da 6 vittorie consecutive, bissando così il pareggio dell’andata. Arrivata al “Walter Frau” di Ossi  con il morale alto dopo la vittoria interna ottenuta sul Calangianus, terza nelle ultime quattro giornate, la squadra di Graziano Mannu ha affrontata la “corazzata” di Carlo Cotroneo senza paura, mettendo da parte sua qualche timore all’avversario con il goal realizzato da Tomas Pavone al 14′ che ha sbloccato il risultato. Per il centravanti argentino si tratta del secondo goal consecutivo, decimo in totale, di una stagione da incorniciare. L’Ossese, ferita, ha reagito da grande squadra e ha attaccato a testa bassa, raggiungendo il pareggio al 26′ con il suo bomber Blas Dante Tapparello. Ha continuato a premere e un grande Maurizio Floris gli ha negato il goal del vantaggio in due occasioni, su Carlo Nurra e Bruno Teliz.. Prima del riposo Graziano Mannu, espulso dal direttore di gara, ha sostituito precauzionalmente Fabio Mastino, leggermente sofferente, con Leonardo Brisciani.
In avvio di ripresa è stato il Carbonia ad andare per primo vicinissimo al goal con un calcio di punizione battuto dallo specialista Ayrton Hundt, che ha sfiorato l’incrocio dei pali. Al 54′ l’ex Ador Gjuci è subentrato a Facundo Maitini e tre minuti dopo il direttore di gara, Gabriele Sari di Alghero, ha concesso un calcio di rigore all’Ossese, trasformato da Marcos Mainardi.
Graziano Mannu ha tolto un difensore, Hernan Zazas, e ha inserito un attaccante, Lorenzo Basciu.
Il Carbonia ha continuato a crederci e, dopo aver rischiato su una conclusione di Alfredo Saba, all’84’ è stato premiato. Su azione da calcio d’angolo, Bruno Teliz ha cercato di evitare l’intervento di Ayrton Hundt e ha messo il pallone alle spalle del portiere Werther Carboni, altro ex.
L’Ossese, a quel punto, si è riversata nell’area del Carbonia e dopo un salvataggio sulla linea di porta di Andrea Mastino, sulla sua strada ha trovato ancora un monumentale Maurizio Floris che ha detto di no prima a Marcos Mainardi, poi a Roberto Scarafoni.
Al triplice fischio finale si ferma la striscia di sei vittorie consecutive dell’Ossese che ora ha tre punti di vantaggio sull’Ilvamaddalena, impostasi 8 a 2 sul Sant’Elena, e quattro sulla Nuorese, fermata sull’1 a 1 dal Taloro a Gavoi. Il Carbonia sale a quota 33 punti, mantiene tre punti di margine sulla quota playout e dopo il riposo, il 4 aprile, vigilia di Pasqua, ospiterà l’Iglesias nell’ultimo derby stagionale.
Giampaolo Cirronis

Il Carbonia nello scontro salvezza con il Calangianus ha centrato la terza vittoria casalinga consecutiva, scavalcando in classifica la squadra gallurese salendo a +3 suola quota salvezza a cinque giornate dalla conclusione della stagione regolare. Graziano Mannu per la seconda volta consecutiva m(la quarta dall’inizio della stagione) ha avuto la possibilità di disporre della rosa al completo e ha riproposto la coppia Hundt-Zazas al centro della difesa, spostando Rosario Gurzeni esterno basso a destra e Tomas Pavone al centro dell’attacco, con Lorenzo Basciu inizialmente in panchina con Lautaro Barrenechea e Leonardo Brisciani.
Il Carbonia ha iniziato la partita molto concentrato, andando vicino al goal del vantaggio già al 4′ con una conclusione dalla lunga distanza di Fabricio Ponzo, spentasi sulla parte superiore della traversa. Nuovi tentativi al 6′ con un traversone di Tomas Pavone, neutralizzato dal portiere gallurese Davide Congiunti, e subito dopo con un’incursione in area di Hernan Zazas che si è districato tra i difensori dopo uno scambio con Andrea Mastino, arrivando davanti al portiere, ma anziché concludere ha cercato un compagno, senza trovarlo.
Il Calangianus ha continuato a subire le iniziative del Carbonia e ha dovuto aspettare il 18′ per farsi vivo dalle parti di Maurizio Floris, con un colpo di testa di Gabriele Asara, senza centrare lo specchio della porta.
Poco dopo la metà del tempo il Carbonia ha sbloccato il risultato, dopo una conclusione alta di Andrea Mastino. Conclusione dalla distanza do Tomas Pavone, Davide Congiunti s’è opposto in tuffo ma ha lasciato in pallone nella disponibilità dell’accorrente Andrea Porcheddu che in scivolata lo ha messo alle sue spalle, centrando il decimo goal in campionato (oltre a quello messo a segno nel primo turno della Coppa Italia contro l’Iglesias).
Il resto del primo tempo ha offerto pochi spunti, con il Carbonia sempre in controllo e il Calangianus incapace di reagire.
In avvio di ripresa la fisionomia della partita non è cambiata e al 51′ Tomas Pavone è andato vicinissimo al goal del raddoppio, cogliendo il palo esterno della porta gallurese, dopo aver saltato il portiere.
Al 12′ il Carbonia ancora vicino al goal del raddoppio, con un calcio di punizione di Andrea Porcheddu, sul quale Hernan Zazas è arrivato un una frazione di secondo di ritardo per la deviazione vincente alle spalle del portiere.
Ancora Carbonia pericoloso al 63′ con Lorenzo Melis, attivissimo sulla fascia sinistra ma sfortunato nelle conclusioni.
A quel punto il Calangianus ha iniziato a guadagnare campo, il Carbonia si è abbassato molto ma ha rischiato poco e nel finale, all’87’, ha messo al sicuro il risultato con una splendida azione di contropiede, finalizzata con un gran diagonale da Tomas Pavone su assist di Lorenzo Melis, nono goal personale, primo del girone di ritorno.
Nei minuti finali e nei 5′ di recupero i due tecnici hanno effettuato diversi cambi, ma la partita era ormai decisa. Il Carbonia ha festeggiato il successo con i suoi Ultras, ora la classifica fa meno paura e la squadra può affrontare serenamente la difficilissima trasferta di Ossi, sul campo della capolista, prima del derby con l’Iglesias.
Carbonia: Floris, Gurzeni, Mastino Andrea (72′ Brisciani), Mastino Fabio (89′ Barrenechea), Hundt, Zazas, Ponzo, Boi, Pavone, Porcheddu (87′ Basciu), Melis. A disposizione: Saiu, Tatti, Ollargiu, Serra. Carboni, Massoni. Allenatore: Graziano Mannu.
Calangianus: Congiunti, Asara (54′ Tusacciu Giovanni Mario), Serra, Valentini (72′ Tamponi), Giagheddu, Dombrovoschi, Moreo (87′ Tusacciu Antonio), Mamia Francesco, Ruiz (789′ Pirina), Perez, Mauro (93′ Inzaina). A disposizione: Coscione, Delogu, La Rosa, Mamia Alessandro. Allenatore: Simone Marini.
Arbitro: Marco Ganzerli di Frattamaggiore.
Assistenti di linea: Annamaria Sabiu di Carbonia e Nicolò Pili di Cagliari.
Marcatori: 24′ Porcheddu (CAR), 87′ Pavone (CAR).
Ammoniti: Perez (CAL), Mamia (CAL), Mauro (CAL).
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

Il campionato di Eccellenza regionale è giunto alla volata finale, a sei giornate dalla conclusione della stagione regolare. Il grande equilibrio sia al vertice sia nella zona bassa della classifica, coinvolge quasi tutte le squadre per il raggiungimento dell’uno o dell’altro obiettivo.

L’Iglesias, nonostante il mezzo passo falso compiuto la scorsa settimana nell’incontro casalingo con il Tortolì’, continua a credere nei playout e per alimentare le sue possibilità deve cercare di vincere oggi a Buddusò, contro una squadra impegnata nella lotta per la salvezza. Dirige Nicolò Fronteddu di Nuoro, assistenti di linea Alessandro Cola di Ozieri e Marco Navarra di Carbonia. Un solo punto divide la squadra di Gianfranco Ibba dal quinto posto del Lanusei che oggi gioca a Nuoro con il nuovo tecnico Michele Filippi in panchina, al posto di Alberto Piras, esonerato dopo quattro sconfitte consecutive, ma la corsa va fatta anche sulla seconda posizione, oggi occupata dalla Nuorese, distante 12 punti. Il regolamento, infatti, prevede che il playout tra la seconda e la quinta venga disputato a condizione che tra le due posizioni non vi siano al termine delle trenta giornate più di 9 punti. Un anno fa l’Iglesias concluse la stagione regolare al quinto posto ma non poté disputare il primo turno dei playout perché distanziata di ben 17 punti dal Monastir, secondo alle spalle del Budoni.

Il Carbonia torna al “Carlo Zoboli” dopo la sconfitta di Villasimius e con il Calangianus è “obbligato” a vincere, per consolidare le ambizioni di salvezza diretta. Una vittoria consentirebbe al Carbonia di scavalcare in classifica il Calangianus, alla vigilia avanti di due punti, e a cinque giornate dalla fine della stagione regolare consentirebbe probabilmente un importantissimo allungo sulla quota playout. Dirige Marco Ganzerli di Frattamaggiore, assistenti di linea Annamaria Sabiu di Carbonia e Nicolò Pili di Cagliari. Graziano Mannu per la seconda settimana consecutiva ha a disposizione l’intera rosa e disporrà di importanti cambi in panchina. All’andata il Calangianus si impose con il punteggio di 2 a 0, con un goal per tempo, al termine di una delle partite più anonime disputate dal Carbonia. Rispetto ad allora l’organico del Carbonia è profondamente cambiato, non ci sono più Costantino Chidichimo, Mario Artese, Matteo Nannini e Adama Coulibaly, al loro posto sono arrivati Lautaro Barrenechea, Lorenzo Basciu e Leonardo Brisciani.

Oggi si giocano due scontri diretti tra le squadre che occupano le prime posizioni alle spalle della capolista Ossese, impegnata sul campo del Villasimius, squadra impegnata nella lotta per la salvezza. A Tempio Pausania la squadra di Giuseppe Cantara ospita l’Ilvamaddalena, per entrambe probabilmente l’ultimo treno per cercare di riagguantare la vetta della classifica che porta alla promozione diretta senza passare attraverso i playoff, oggi distante per le due squadre rispettivamente 7 e 5 punti. A Nuoro la vicecapolista Nuorese, da neopromossa grande rivelazione stagionale, ospita il Lanusei.

Sugli altri campi si giocano due scontri salvezza, Tortolì-Taloro Gavoi e Santa Teresa-Ferrini; completa il programma Sant’Elena-Atletico Uri.

Giampaolo Cirronis

 

La serie positiva del Carbonia iniziata con due vittorie casalinghe consecutive con Santa Teresa e Lanusei, s’è fermata a Villasimius. La squadra di Sebastiano Pinna ha fatto suo il confronto diretto in chiave salvezza con una doppietta dell’attaccante nigeriano Kenneth Ikugar, il primo goal realizzato su calcio di rigore, e ha effettuato il sorpasso in classifica. Non è stata una grande partita, il Villasimius ha sfruttato le due occasioni create con una produttività del 100%, il Carbonia ha reagito tardi ed il goal realizzato nel finale da Leonardo Boi ha solo dimezzato il ritardo ma non ha portato punti per la classifica. Ieri Graziano Mannu ha potuto scegliere la formazione iniziale con tutto l’organico a disposizione, confermando l’undici che aveva travolto il Lanusei, ma l’abbondanza non ha fruttato, perché diversi calciatori hanno fatto un passo indietro rispetto alla settimana scorsa.
La sconfitta ha quasi annullato il vantaggio sulla quota playout, sceso da 4 a 1 punto, per le concomitanti inattese vittorie, oltre a quella del Villasimius, del Santa Teresa a Lanusei (la squadra di Alberto Piras ha subito la quarta sconfitta consecutiva) e del Taloro Gavoi a La Maddalena. Si è avvicinata la Ferrini, che ha fatto suo il confronto con l’ormai rassegnato Sant’Elena, ha fatto un passo avanti il Tortolì, imbattuto al Monteponi con l’Iglesias. Ora assume per il Carbonia un’importanza fondamentale il prossimo impegno casalingo con il Calangianus che in classifica precede il Carbonia di due lunghezze.
Questa sera, intanto, è stata nuovamente rinviata, questa volta a data da destinarsi, l’assemblea dei soci convocata per la ratifica delle dimissioni del presidente Andrea Meloni.
Giampaolo Cirronis

L’Iglesias in casa con il Tortolì, il Carbonia a Villasimius. La nona giornata del girone di ritorno propone impegni molto importanti per le squadre di Gianfranco Ibba e Graziano Mannu, a caccia di punti per il raggiungimento dei rispettivi, i playoff per i rossoblù, la salvezza diretta per i biancoblù.

L’Iglesias cerca una conferma ai segnali di ripresa manifestati a Settimo San Pietro, dove ha battuto nettamente il Sant’Elena, tornando così al successo per la prima volta nel girone di ritorno. Nell’ambiente è tornata la fiducia che sembrava perduta dopo la conquista della Coppa Italia. Dirige Henrique Masu Ruela di Olbia, assistenti di linea Tiberio Deidda e Annamaria Sabiu di Carbonia.

Anche il Carbonia a Villasimius va a cerca di conferme dopo le due vittorie consecutive interne che l’hanno rilanciato nella corsa salvezza. Graziano Mannu recupera Tomas Pavone e Hernan Zazas che hanno scontato due giornate di squalificate e dispone dell’intera rosa. Un risultato positivo, anche un pareggio, sarebbe fondamentale nella lotta salvezza. Dirige Nicolo D’Elia di Cagliari, assistenti di linea Giacomo Sanna e Francesco Usala di Cagliari.

Sugli altri campi, la capolista Ossese ospita il Buddusò, l’Ilvamaddalena attende la visita del Taloro Gavoi, la Nuorese gioca a Uri, il Tempio il derby di Calangianus. Completano il programma della giornata le partite Lanusei-Santa Teresa e Ferrini-Sant’Elena.

Il Carbonia travolge il Lanusei 5 a 2 e sale a +4 sulla zona playout ma l’incertezza societaria frena gli entusiasmi. Le annunciate dimissioni del presidente Andrea Meloni preoccupano e, al termine della partita, sono circolate indiscrezioni circa una forma di protesta dei calciatori che potrebbero disertare la ripresa degli allenamenti domani pomeriggio al “Carlo Zoboli”.

Nonostante l’incertezza sul futuro societario, la squadra di Graziano Mannu ha fornito un’altra prestazione eccezionale, dopo quella di otto giorni prima con il Santa Teresa Gallura che aveva interrotto una lunga serie negativa di quattro sconfitte consecutive che l’avevano fatta scivolare dall’ottavo al quart’ultimo posto, in zona playout. Ancora privo degli squalificati Tomas Pavone e Herna Zazas, Graziano Mannu ha confermato Rosario Gurzeni al centro della difesa al fianco del capitano Ayrton Hundt e un attacco formato da tre “piccoli” dalla grande tecnica quali sono Andrea Porcheddu, Leonardo Boi e Lorenzo Basciu. Problemi di formazione anche per Alberto Piras, privo degli squalificati Fabricio Lusa e Eduardo Haas Gehlen e con soli quattro calciatori in panchina, tra i quali due portieri.

L’avvio per il Carbonia è stato shockante, con il Lanusei in goal al 7′ con il capitano Federico Usai, sulla cui conclusione nulla ha potuto Maurizio Floris. Il goal subito ha scosso la squadra biancoblù che ha impiegato solo un minuto per pareggiare, con Lorenzo Melis, autore di una conclusione imparabile per il giovane portiere polacco Alan Dyguda (classe 2006).

Il ritrovato pareggio immediato ha messo le ali al Carbonia che è andato vicinissimo al goal del vantaggio prima con Leonardo Boi, poi con Andrea Mastino, per poi trovarlo al 15′ con uno straordinario goal del suo uomo più rappresentativo, Andrea Porcheddu, autore di un delizioso pallonetto sul portiere in uscita.

Il Carbonia ha capito che la difesa ospite era in confusione e vistosamente perforabile e ha continuato a premere sull’acceleratore, andando ancora in goal al 21′ con Andrea Porcheddu, pronto ad approfittare di un’uscita disastrosa di Alan Dyguda, per la doppietta e nono goal personale in campionato. E al 36′ è arrivato anche il quarto goal, autore Lorenzo Melis, arrivato anche lui alla doppietta personale. Il Lanusei è andato negli spogliatoi con un pesantissimo e inimmaginabile passivo sul groppone dopo il goal del vantaggio iniziale del suo capitano Federico Usai.

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In avvio di ripresa, il Carbonia ha controllato senza rischiare niente nei primi 10 minuti e ha sciupato due clamorose occasioni per la “manita”, prima con Leonardo Boi poi con Lorenzo Basciu, che si sono presentati da soli davanti ad Alan Dyguda ma non hanno avuto la lucidità necessaria per scavalcarlo e depositare il pallone in fondo alla rete.
Il Lanusei ha cercato di organizzare una reazione e il Carbonia ha arretrato il suo raggio d’azione, consentendo alla formazione ospite di accorciare le distanze al 66′ con Alfredo Francis Martins.
L’inerzia della partita è cambiata ma dopo soli tre minuti è arrivata l’espulsione di Igor Caetano Menezes Trindade, autore di un fallo di reazione in un contrasto con Ayrton Hundt e la partita è tornata in discesa per il Carbonia anche se il Lanusei ci ha provato ancora per una dozzina di minuti, fino all’82’, quando Lautaro Barrenechea, lanciato in contropiede da Andrea Porcheddu, ha battuto Alan Dyguda, vanamente uscitogli incontro: 5 a 2.
Al triplice fischio finale i calciatori del Carbonia sono andati a festeggiare la scintillante vittoria sotto il settore della tribuna occupato dagli Ultras, quelli del Lanusei hanno guadagnato rapidamente gli spogliatoi a testa bassa.
Carbonia: Floris, Mastino Andrea (61′ Brisciani), Hundt, Gurzeni, Mastino Fabio, Melis (89′ Massoni), Ponzo, Basciu, Barrenechea, Porcheddu (93′ Ollargiu), Boi. A disposizione:
Lanusei: Dyguda, Troyes, Mameli, Gomes, Rossato (46′ Munua), Silva Pereira, Serra (89′ Manca), Martins, Usai Federico, Mereu, Menezes Trindade. A disposizione: Usai Francesco, Vrenna. Allenatore: Alberto Piras.
Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari.
Assistenti di linea: Marco Fara di Oristano e Sergio Fara di Olbia.
Marcatori: 7′ Usai (L), 8′ e 36′ Melis (C), 15′ e 21′ Porcheddu (C), 66′ Martins (L), 82′ Barrenechea (C).
Ammoniti: Mastino Andrea (C), Mameli (L), Basciu (C), Melis (C).
Espulsi: Menezes Trindade (L) al 69′.
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

Gianfranco Ibba fa il suo debutto questo pomeriggio alle 15.00 sulla panchina dell’Iglesias sul campo del Sant’Elena a Settimo San Pietro, nell’ottava giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. Dirige Simone Fonnesu di Sassari, assistenti di linea Pier Giuseppe Bellai di Ozieri e Nicolò Pili di Cagliari. Per la squadra rossoblù si tratta di un passaggio fondamentale nella corsa verso i playoff, posto dal presidente Giorgio Ciccu al nuovo tecnico, oggi distante cinque punti. La squadra di Maurizio Rinino è ultima in classifica, distante ben 12 punti dalla quota salvezza diretta (a 10 punti c’è la quota playout) ma non ‘è ancora rassegnata e non va sottovalutata (ne sa qualcosa il Carbonia che con i quartesi ha perso la sua imbattibilità interna, giocando la peggiore partita della stagione).

L’Iglesias gioca con un occhio al “Carlo Zoboli” di Carbonia, dove la squadra di Graziano Mannu ospita il Lanusei, attualmente quinto in classifica (l’obiettivo di Nicolas Capellino e compagni). A dirigere Carbonia-Lanusei, snodo fondamentale per la salvezza del Carbonia, è stata designata Rosanna Barabino di Sassari, assistenti di linea Nicola Deriu di Oristano e Sergio Fara di Olbia. Il tecnico biancoblù deve ancora fare a meno degli squalificati Tomas Pavone e Hernan Zazas, per il resto ha a disposizione tutti i componenti della rosa. La squadra è tornata alla vittoria otto giorni fa con il Santa Teresa dopo quattro sconfitte consecutive e vuole confermarsi, anche se un pareggio non sarebbe da buttare via, considerati gli impegni delle dirette concorrenti. Sugli altri campi, infatti, la capolista Ossese gioca a Santa Teresa, le prime inseguitrici Nuorese e Ilvamaddalena giocano rispettivamente in casa con il Villasimius e a Tortolì, il Tempio ospita la Ferrini, quattro squadre in lotta per la salvezza. Completano il programma della giornata le partite Taloro Gavoi-Atletico Uri e Buddusò-Calangianus.

Dopo la preziosa vittoria interna ottenuta sei giorni fa con il Santa Teresa Gallura che ha interrotto la serie negativa di quattro sconfitte consecutive, il Carbonia si appresta ad affronta un altro confronto casalingo, con il Lanusei, formazione in piena corsa per i playoff, snodo fondamentale nella corsa verso la salvezza, nell’ottava giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. Graziano Mannu deve fare a meno degli squalificati Tomas Pavone ed Hernan Zazas che sono chiamati a scontare la seconda delle due giornate di squalifica rimediate sul campo della Nuorese, per il resto ha a disposizione tutti gli uomini della rosa. Vediamo l’intervista con il tecnico biancoblù.

La mancanza del numero legale nella riunione dell’assemblea dei soci che si sarebbe dovuta tenere ieri sera in seconda convocazione, ha provocato il rinvio di due settimane della ratifica delle dimissioni del presidente del Carbonia Calcio Andrea Meloni. Mentre la squadra è impegnata nella lotta per la salvezza nel campionato di Eccellenza regionale e sabato scorso è tornata alla vittoria nel confronto diretto con il Santa Teresa con un goal di Lorenzo Basciu, il 21enne attaccante tornato a vestire la maglia biancoblù a fine gennaio, le dimissioni di Andrea Meloni dal vertice societario riportano la situazione in un clima di instabilità e grande incertezza per il futuro.

Andrea Meloni è stato eletto presidente del Carbonia Calcio il 7 luglio dello scorso anno dall’assemblea dei soci, convocata dopo le dimissioni del presidente Stefano Canu. L’assemblea ha eletto anche Mirco Brai vice presidente e Marco Lambroni componente del Consiglio di presidenza. La sua elezione ha consentito di iscrivere la squadra al campionato di Eccellenza e di avviare la stagione, con la scelta dell’allenatore Graziano Mannu e il ritorno del direttore sportivo Sebastian Puddu che in sintonia con il presidente e il tecnico ha costruito la squadra. Successivamente, all’inizio del mese di agosto, il presidente ha riportato in società Checco Fele nella veste di direttore generale.

Dopo aver scongiurato il fallimento della società e garantito stabilità gestionale per quasi otto mesi, Andrea Meloni non se la sente più di sostenere praticamente da solo il peso economico della gestione della società e ha deciso di fare un passo indietro, rimettendo il mandato ricevuto il 7 luglio 2025 al tavolo dell’assemblea dei soci che verrà riconvocata tra due settimane.

Quale futuro per il Carbonia Calcio dopo le dimissioni di Andrea Meloni? E’ difficile dirlo ma sicuramente c’è poco spazio per essere ottimisti. La squadra, intanto, ha reagito con grande professionalità in un clima di preoccupante instabilità e sabato scorso ha compiuto un primo passo molto importante verso la salvezza diretta.

Giampaolo Cirronis

 

Il Carbonia torna al successo dopo quattro sconfitte consecutive e sale al quint’ultimo posto. La squadra di Graziano Mannu, scesa in campo priva degli squalificati Tomas Pavone ed Hernan Zazas, ha capitalizzato il primo goal di Lorenzo Basciu dopo il ritorno in maglia biancoblù (due anni fa, da fuoriquota, mise a segno con il Carbonia 12 goal), spezzando l’equilibrio di una partita che si presentava assai complicata, snodo fondamentale in un confronto diretto nel cammino verso la salvezza diretta.

Il Carbonia ha iniziato la partita con il vento alle spalle ma è stata la formazione gallurese a mostrarsi più vivace in avvio, in particolare con Lucas Siamparelli. Con il passare dei minuti il Carbonia è cresciuto ed è andato vicinissimo al goal del vantaggio, con una conclusione di Lorenzo Melis neutralizzata con un gran balzo del 18enne portiere del Santa Teresa Stephan Tedde, un diagonale di Andrea Mastino spentosi a pochi centimetri dal palo di sinistra della porta gallurese, poi con Leonardo Boi. Il pallone probabilmente è stato deviato leggermente dal difensore Moussa ma l’arbitro non è intervenuto e gli stessi calciatori del Carbonia non hanno  chiesto il calcio d’angolo.

Al ritorno in campo dopo il riposo, Andrea Mastino s’è opposto con il corpo ad una conclusione di Lucas Siamparelli e sul rovesciamento di fornte il Carbonia ha sbloccato il risultato, al 4′: Lorenzo Basciu ha ricevuto il pallone in area circondato da quattro difensori, cadendo è riuscito a colpire il pallone con un sinistro non forte ma preciso, parabola che ha sorpreso l’intera difesa del Santa Teresa, portiere compreso, che ha osservato immobile il pallone destinato beffardamente alle sue spalle, vicinissimo al palo di destra. Il goal ha scatenato l’entusiasmo in casa biancoblù, quasi una liberazione (nelle ultime quattro partite, tutte perse, il Carbonia aveva realizzato un solo goal, a Buddusò, non segnava in casa dal 4 gennaio, 1 a 1 con il Tortolì).

Il Santa Teresa ha tentato una reazione, il Carbonia ha rischiato al 68′, salvato da un grande intervento di Maurizio Floris e nel finale ha difeso ad oltranza il vantaggio acquisito, senza concedere grandi occasioni al Santa Teresa, in campo tra il 58′ e il 75′ con cinque cambi decisi dal tecnico Fabio Levacovich. Al 76′ Graziano Mannu ha fatto esordire Leonardo Brisciani al posto di un esausto Lorenzo Basciu e nel recupero è stato costretto a sostituire Andrea Porcheddu, vittima di una botta in pieno viso e sanguinante dal naso (per tutta la partito è stato sottoposto a una marcatura “ruvida” dai difensori galluresi), con Mathias Massoni e al triplice fischio finale è esplosa la gioia in casa biancoblù, per una vittoria che rilancia la corsa salvezza. Domenica prossima il Carbonia giocherà ancora in casa, contro il Lanusei.

Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Mastino Andrea, Ponzo, Hundt, Gurzeni, Boi, Barrenechea, Basciu (76′ Brisciani), Porcheddu (90′ Massoni), Melis. A disposozione: Saiu, Serra, Ferralasco, Tatti, Ollargiu, Scano, Carboni. Allenatore: Graziano Mannu.

Santa Teresa Gallura: Tedde, Dias, Moussa, Mennelli, Edosomwan, Djedje (58′ Gavagni), Ziani (65′ Alluttu), De Oliveria (69′ Nunes Correia), Saiu (75′ Laurent), Siamparelli, Svarupos (65′ Carlander). A disposizione: Canu. Allenatore: Fabio Levacovich.

Arbitro: Andrea Sambuchi  di Tivoli.

Assistenti di linea: Samuel Fronteddu di Nuoro e Francesco Carta di Oristano.

Reti: 49′ Basciu (C).

Ammoniti: Boi (C), Moussa (ST), Gavagni (ST).

Spettatori: 200.

Giampaolo Cirronis