5 February, 2026
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Venerdì 16 gennaio la sala convegni “I Sufeti”, in piazza De Gasperi, a Sant’Antioco, ha ospitato un convegno organizzato dal circolo cittadino di Forza Italia sulla Riforma costituzionale della Giustizia, presieduto da Antonio Scano, segretario provinciale del Sud Sardegna, con la partecipazione in videoconferenza dell’onorevole Pietro Pittalis, segretario regionale, e del responsabile della campagna referendaria del Sì, Sergio Milia. Erano presenti, inoltre, il vicesegretario regionale Edoardo Tocco, il segretario cittadino di Sant’Antioco e referente della campagna referendaria per il Sulcis Iglesiente Francesco Saverio Piras che ha fatto gli onori di casa e la responsabile del Sulcis Iglesiente e segretaria cittadina di Iglesias Valeria Carta, insieme ad alcuni giuristi, tra i quali l’avvocato Agostino Armeni, presidente dell’Ordine degli avvocati del Sulcis Iglesiente e a diversi esponenti politici, tra i quali i sindaci di Sant’Anna Arresi Paolo Luigi Dessì, di Masainas Gian Luca Pittoni e di Sant’Antioco Ignazio Locci.
Durante l’incontro i numerosi ospiti hanno avuto l’occasione di approfondire le tematiche inerenti il referendum confermativo sulla Riforma della Giustizia. Forza Italia sostiene le ragioni del SI.

«È auspicabile che Stato e Regione facciano ricorso in tempi brevi agli strumenti normativi a disposizione per garantire ai Comuni, che hanno subito danni, un adeguato ristoro. Gli enti locali stanno caricando i dati relativi ai danni causati dal ciclone Harry all’interno del sistema informatico, perciò appena terminerà la quantificazione sarà necessario trovare le modalità burocratiche per un ristoro tempestivo. È necessario anche un passo da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso la Protezione civile, per la dichiarazione dello stato di calamità naturale.»

Lo ha detto oggi Ignazio Locci, presidente del Consiglio delle Autonomie locali della Sardegna.

«Nel segno di una leale collaborazione tra Istituzioni, abbiamo portato la voce del Cal su alcuni temi che, nell’ambito della Finanziaria, riguardano gli enti locali. In particolare sul ‘Fondo unico’ per il quale riscontriamo una convergente volontà, di maggioranza e minoranza, riguardo al suo incremento, che auspichiamo diventi strutturale. Per le Autonomie locali è importante poter contare sulle risorse disponibili all’inizio dell’anno finanziario perché rappresenta un elemento principale dell’azione amministrativa con un’immediata ricaduta sui cittadini. Soprattutto per quanto concerne la possibilità di garantire adeguati servizi, considerato il notevole incremento dei costi relativi a quelli di carattere sociale.»
Lo ha detto Ignazio Locci, presidente del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), in occasione della seduta congiunta con il Consiglio regionale sullo stato delle autonomie della Sardegna.

«Auspichiamo un proficuo confronto con la Regione anche su altri temi, come la sanità territoriale, verso la quale riscontriamo una scarsa attenzione; il ridimensionamento scolastico, considerando necessario un forte intervento rispetto all’offerta formativa per gli studenti sardi; il commercio di vicinato, che vive una pesante crisi, tale da configurare la perdita di un aspetto del patrimonio sociale ed economico dei nostri territori, soprattutto quelli dell’interno; l’edilizia abitativa, con la necessità di un piano regionale adeguato e di una politica per la casa, abbinata alla riqualificazione dei centri urbani. Tutti aspetti che possono contribuire in maniera decisiva nella lotta allo spopolamento», ha aggiunto Ignazio Locci.

Sono intervenuti anche i sindaci Francesco Lai (Loiri Porto San Paolo), Maria Beatrice Muscas (Samassi), Sebastiano Congiu (Oliena), Carlo Lai (Ierzu), Stefano Rombi (Carloforte), Marco Pisanu (Siddi), Annalisa Mele (Bonarcado) e Antonino Munzittu (Decimoputzu).

«Nel mio intervento, ho evidenziato due questioni su tutte, uil tema finanziario e il tema sanitario ha detto Stefano Rombi, sindaco di Carloforte -. Rispetto al primo, ho chiesto che si ponga una attenzione particolare su quei comuni che danno al Fondo di Solidarietà Comunale molto più di quanto ricevono. Tra questi, anche alcuni comuni del nostro territorio, tra cui il nostro. Carloforte subisce, di fatto, una decurtazione del gettito IMU di circa 1,2 milioni. Una cifra enorme. Rispetto al secondo ha concluso Stefano Rombi -, ho evidenziato la situazione drammatica della sanità territoriale, ribadendo anche in questa sede che è arrivato il momento di fare ogni sforzo affinché le due isole minori della Sardegna siano trattate allo stesso modo.»

«Altro che nomine. Come mostrato da quest’ultima comunicazione, il disservizio della Guardia Medica prosegue, casualmente nei giorni di festa, a danno del cittadino e degli ospedali che devono reggere un carico eccessivo.
È intollerabile.»
La denuncia arriva da Ignazio Locci, sindaco del comune di Sant’Antioco e presidente del CAL, Consiglio delle Autonomie Locali.
«È evidente che andrebbero precettati i medici perché così come gli Enti locali sono tenuti a garantire i servizi essenziali, deve essere altrettanto per la Sanità pubblicaaggiunge Ignazio Locci -. I servizi medici, soprattutto quelli di Guardia Medica, non sono barattabili. Ormai è prassi consolidata: nessun medico è più disposto a fare i turni e la Regione Sardegna deve prenderne atto mettendo in campo gli strumenti che garantiscano il servizio di continuità assistenziale. Se necessario, si valuti la precettazione. Ma basta con questa vergogna.»
«Ps.: questa nota l’ho trovata nella mia posta stamattina, sarebbe utile oltre che previsto dalla legge sulla trasparenza, che la Asl provveda sempre a pubblicare questi avvisi nel proprio sito Internet!»
Il testo integrale della nota inviata dal direttore del Distretto socio-sanitario Isole Minori della ASL Sulcis Iglesiente, dott.ssa Maria Assuntina Caboni, al sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, e per conoscenza al commissario straordinario facente funzioni della ASL Sulcis Iglesiente dottor Antonio Pisano, al direttore sanitario della ASL Sulcis Iglesiente, al responsabile del 118 ASL Sulcis Iglesiente e all’Arma dei carabinieri Comando stazione di Sant’Antioco.
Oggetto: comunicazione in ordine a criticità apertura punto Guardia medica nel mese di dicembre 2025 e gennaio 2026 – comunicazione del 30 dicembre 2025.
Come da comunicazione del Servizio competente di Medicina Convenzionata ARES, si rende noto che, nel mese di dicembre e gennaio 2026, non potrà essere garantita la copertura dei turni di servizio del Punto di Guardia Medica di Sant’Antioco, come di seguito indicato:
• mercoledì 31 dicembre dalle ore 10.00 a venerdì 2 gennaio alle ore 8.00
• sabato 3 gennaio dalle ore 10.00 a domenica 4 gennaio alle ore 8.00
• lunedì 5 gennaio dalle  ore 10.00 alle ore 20.00
• martedì 6 gennaio dalle ore 20.00 a mercoledì 7 gennaio alle ore 8.00.
Pertanto, al fine di garantire la continuità assistenziale con minori disagi possibili, si invita la S.V. a fornire indicazioni alla popolazione affinché, limitatamente ai giorni suindicati, si rivolga ai punti Guardia Medica presenti nel territorio, con sede a Bacu Abis, Piaxzza Lamarmora, 1; ovvero, se necessario, al Servizio di Pronto Soccorso Ospedaliero o al Servizio di emergenza sanitaria territoriale – 118.
Si comunica altresì che nel caso in cui il Servizio competente riesca a individuare comunque dei medici che si rendano disponibili alla copertura dei turni sopraindicati, seguirà comunicazione a rettifica/integrazione della presente.»

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto di sclassifica delle aree del lungomare di Sant’Antioco, ovvero l’atto che ne certifica il passaggio definitivo dal Demanio Marittimo al patrimonio disponibile dello Stato: un traguardo storico cui si giunge dopo anni di battaglie e che pone la parola fine all’interminabile iter della “famosa” sdemanializzazione di 112mila metri quadri, dal Parco Giardino a Piazza Ferralasco, compresi  muri perimetrali, interi giardini, pertinenze di abitazioni private che, ricadendo nella zona di sedime, obbligavano i proprietari a pagare un canone esorbitante di oltre 3000 euro.

«Questi cittadini, da oggi, non dovranno più versare un centesimo per quelle piccole porzioni di terrenospiega il sindaco Ignazio Locci -. Ma a giovarne sarà l’intera comunità, dato che tutti gli spazi comunali oggetto della sdemanializzazione, sia le aree verdi del Lungomare dove hanno sede il palazzetto e gli impianti sportivi, sia la piazza Ferralasco in cui insistono molteplici attività commerciali, verranno iscritte al patrimonio comunale, che ne eserciterà le funzioni. È un risultato storico, frutto del lavoro di questa Amministrazione comunale insieme all’Ufficio comunale competente.»

L’attuale Amministrazione comunale si era fatta carico del procedimento nel lontano 2018, interloquendo incessantemente con tutti i soggetti interessati: «Da allora non abbiamo mai mollato la presa sottolinea il sindaconel 2018 avevamo ereditato una pratica molto complessa che si era ormai arenata e noi con dedizione e senso di responsabilità l’abbiamo rianimata, dialogando con la Regione Sardegna, con l’Agenzia del Demanio e patrimonio nazionale e con la Direzione Marittima di Cagliari, che ci ha supportato in questo percorso. È finito il tempo dello Stato  che viene a battere cassa ai cittadini e al Comune per le concessioni demaniali. Sono contento di poterlo annunciare, è un bel regalo di fine anno. Un successo che ci fa essere orgogliosi e fieri di portare avanti la guida della città».

Mentre proseguono con successo gli appuntamenti del “Villaggio di Natale” che, quest’anno, comprende una declinazione dedicata al “Gusto”, spaziando tra “panettoni giganti”, laboratori culinari per bambini, “Show Cooking day” e tanta animazione, prende il via oggi un ricco cartellone di eventi per tutte le età organizzato dall’Amministrazione Comunale che accompagnerà antiochensi e ospiti lungo le festività natalizie, tra musica, rappresentazioni teatrali, arte, laboratori, cultura e tradizione, il cui richiamo più rappresentativo spicca in “Su Nascimentu in Grutta”, il presepe vivente che annualmente si tiene nella suggestiva cornice del Villaggio Ipogeo, in programma il 4 gennaio 2026 dalle 10.00.

Si parte oggi, venerdì 19 dicembre, alle 18.00, al Museo archeologico Ferruccio Barreca, con l’inaugurazione della mostra “Il Volume del Tempo” di Fabio Frau. La mostra, a cura di Marco Peri, propone un percorso in cui l’arte contemporanea dialoga con la memoria storica e archeologica del territorio. L’esposizione è pensata per inserirsi in modo coerente e suggestivo nel contesto museale di Sant’Antioco, invitando il pubblico a una lettura nuova e consapevole del passato. L’inaugurazione prevede anche un aperitivo con la musica dal vivo della Gyspy Jazz Band Lamemour.

Il 2025 segnerà l’avvio della prima edizione del “Festival del Gospel di Sant’Antioco”, con tre date e altrettante formazioni che si esibiranno nella chiesa di Santa Maria Goretti e nella Basilica di Sant’Antioco Martire. Un’abbuffata di gospel con primo appuntamento il 25 dicembre alle 19.30 nella Chiesa di Santa Maria Goretti in compagnia di “Nathan Mitchell & The Voices of Inspiration”; il 26 dicembre stessi orario e location con “Keynotes Gospel Choir”; infine, il 30 dicembre, gran finale in Basilica alle 19.30 in compagnia di “Deborah Moncrief & New Millennium Gospel Singers”.

Ma non finisce qui: ancora musica di qualità, in piazza Italia, il 29 dicembre alle 18.00, con l’evento “Space germs – Resident live e jam session”. Space Germs è un collettivo di musicisti, oltre che un evento itinerante di musica live con un sound distintivo. Il tratto caratteristico della loro esplorazione sonora è la combinazione di strumenti acustici ed elettronici. E ancora, gli eventi, tra teatro e musica, a cura di Officina Acustica Musica e Teatro, tutti in aula consiliare: il 3 gennaio 2026, alle 19.00, “Le Corna Sono Come I Tacchi… Slanciano!” – Spettacolo di Teatro Comico; il 4 gennaio, alle 17.30, spazio ad “Amici Interstellari” – Spettacolo di Teatro per Ragazzi; ultimo appuntamento, il 5 gennaio alle 19.00 con la musica “The Christmas Quintet” – Concerto con brani dell’American song book e della tradizione natalizia.

Non dimentichiamo il prezioso contributo della Scuola Civica di Musica Don Tore Armeni, con il suo manifesto di esibizioni che, per la prima volta, propone anche il concerto dei cori parrocchiali di Sant’Antioco. Si parte il 20 dicembre, con il concerto a cura della Scuola Civica con la partecipazione straordinaria del maestro Giuseppe Di Liddo, alle 19.30 in aula consiliare. Il 21 dicembre, alle 11.00, fronte Municipio, sarà la volta di “Voci di Natale”, prima edizione, con la partecipazione dei cori: “Gruppo Smile” della parrocchia di N.S. di Bonaria, dirige Silvia Palmieri, “Cuori in Musica” della parrocchia S.M. Goretti, dirige Graziella Campodonico; Coro polifonico “San Pietro Apostolo”, dirige Valentina Tocco, alla chitarra Manuel Serrenti; Scuola Civica di Musica e Terza età, dirige Anna Lisa Mameli, pianista accompagnatore maestro Corrado Aragoni. Infine, sempre il 21 dicembre, ma alle 19.30 in aula consiliare, lo spettacolo musicale “Il pianoforte incontra la musica da film”, del maestro Marcello Melis.

Evento clou che chiuderà il 2025, il concerto in piazza Ferralasco, il 31 dicembre, in compagnia della storica band “Elio e le Storie Tese”, alle 23.00, che si presenterà a Sant’Antioco con la sua formazione al completo per uno spettacolo che si preannuncia tutto da vivere e ballare. La serata di Capodanno, oltre al concerto di Elio, prevede ulteriori momenti di intrattenimento.

«Un programma natalizio capace di unire tradizione, musica e momenti di condivisione pensati per tutta la comunitàcommenta l’assessore della Cultura, Luca Mereu anche quest’anno ci sarà l’occasione di vivere insieme atmosfere coinvolgenti e di valorizzare le realtà culturali della città. Tante sono le iniziative messe in campo: Il primo “Festival del Gospel” che accompagnerà il pubblico con le sue sonorità intense, capaci di creare un clima caldo e partecipato con una delle manifestazioni più caratteristiche del Natale; le iniziative della Scuola Civica di Musica che proporrà una serie di esibizioni tra le quali, attesissimo, il concerto dei cori parrocchiali di Sant’Antioco; il collettivo musicale “Space Germs” che porterà energia e movimento nei luoghi di incontro. Infine, gli appuntamenti di Officina Acustica che offriranno grande musica e teatro per adulti e famiglie, favorendo ascolto, partecipazione e momenti di serenità condivisa. Un programma nato per celebrare il Natale con spirito di comunità, valorizzando ciò che oggi rende speciale Sant’Antioco: le persone, la cultura e il desiderio di stare insieme.»

«Il nostro programma natalizio cresce di anno in annocommenta il sindaco Ignazio Locci cercando di portare innovazione, con un occhio attento verso la tradizione ma, soprattutto, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze di tutti, dai più piccoli alle famiglie, agli adulti. Non a caso, quest’anno, grazie alla partecipazione al bando regionale Grandi Eventi, siamo riusciti a ottenere il finanziamento per il concerto di Capodanno con Elio e le Storie Tese, un evento unico che siamo certi contribuirà a rafforzare i settori della ristorazione e della ricettività. I vari momenti di intrattenimento, infatti, si pongono l’obiettivo di accrescere e variegare la nostra offerta, rendendo Sant’Antioco sempre più attrattiva, meta di svago per chiunque voglia trascorrere le feste nella nostra isola.»

Il comune di Sant’Antioco informa che venerdì 19 dicembre verrà presentato il Progetto INCLUDIS 2024 – Rotte di Inclusione: Arcipelago di Nuove Opportunità, co-progettato dall’Ambito Plus Arcipelago delle Isole con la Cooperativa Sociale Le Api e la Cooperativa Sociale Millepiedi.

L’evento si terrà in una cornice unica: a bordo del traghetto Anna Mur della compagnia Delcomar, in navigazione sulla rotta che collega Sant’Antioco, Calasetta e Carloforte: un momento simbolico di condivisione su rotte di nuove opportunità. Nel corso della navigazione si terrà la proiezione in anteprima del cortometraggio “Provini: Rotte di Inclusione Arcipelago di nuove opportunità”, un’opera che intende sensibilizzare sul valore dell’inclusione e sulle sfide ancora da affrontare, anche attraverso l’ascolto di chi con la disabilità vive e convive quotidianamente.

L’evento, che si svolgerà interamente a bordo del traghetto Anna Mur durante la tratta Calasetta-Carloforte e ritorno, vedrà la partecipazione di Gabriele Cossu, attore, cabarettista e regista.

Programma della giornata:

  • Ore 10.20: Partenza del traghetto verso Carloforte – Inizio lavori a bordo.
    • Saluti istituzionali: Presidente dell’Unione dei Comuni Arcipelago del Sulcis e Sindaco del comune Sant’Antioco Ignazio Locci.
    • Presentazione del progetto e proiezione del cortometraggio “Provini: Rotte di Inclusione Arcipelago di nuove opportunità”.
    • Interventi dei referenti Progetto Includis/Responsabile Plus Arcipelago del Sulcis
    • Intervento della dott.ssa Marika Batzella, Direzione generale delle Politiche Sociali – Servizio interventi integrati alla persona Regione Autonoma della Sardegna.
    • Intervento del sindaco di Carloforte Stefano Rombi
    • Intervento del sindaco di Calasetta Antonello Puggioni
    • Dialoghi e scambi con i protagonisti del cortometraggio e le loro famiglie, con la partecipazione di Gabriele Cossu.
  • Ore 12.40: Rientro e sbarco a Calasetta.

«Restando prioritaria l’approvazione della manovra finanziaria entro il 31 dicembre, al fine di evitare un dannoso esercizio provvisorio e garantire certezza di programmazione, la nostra critica è indirizzata ai trasferimenti insufficienti agli enti locali, alla necessità di rafforzare Province e Città Metropolitane con risorse certe (almeno 50 milioni all’anno per il triennio), agli investimenti strutturali in digitalizzazione, interoperabilità e formazione, all’esigenza di una governance unitaria e condivisa delle politiche pubbliche.»
Lo ha detto Ignazio Locci, presidente del Consiglio delle Autonomie locali della Sardegna, dopo l’approvazione all’unanimità di un documento con il parere del CAL sulla Finanziaria 2026, che contiene anche la disponibilità «a rinviare il passaggio formale della seduta congiunta prevista dalla sessione di approvazione del bilancio, qualora ciò possa agevolare e accelerare l’iter di approvazione della manovra regionale».

.«La disponibilità di nuove risorse non produrrà effetti senza un pieno coinvolgimento del sistema degli enti locali nelle scelte programmatiche e nell’attuazione delle politiche, a partire dalla ‘Vertenza Entrate’ che dipenderà anche dalla capacità della Regione di impiegare le risorse secondo un modello di governance partecipata, in cui le Autonomie locali possano contribuire alla definizione delle priorità e, soprattutto, attuare efficacemente gli interventi programmati – ha aggiunto Ignazio Locci -. Perciò, il CAL ritiene necessario avviare un percorso di coinvolgimento istituzionale delle Autonomie locali nella programmazione dell’utilizzo delle risorse aggiuntive derivanti dalla ‘Vertenza Entrate’ con l’obiettivo di dar vita ad un ‘Piano di Rinascita della Sardegna’ e l’apertura di un tavolo permanente Regione-Enti locali dedicato alla definizione dei rapporti finanziari interni. Una nuova vertenza interna Regione-Autonomie locali deve avere come obiettivo la costruzione di un sistema finanziario coerente, trasparente e sostenibile.»

«Il CAL propone anche una riforma della finanza locale che includa un percorso graduale di compartecipazione diretta delle autonomie locali alle entrate regionali, l’avvio di un vero e proprio federalismo fiscale regionale, una revisione strutturale del Fondo Unico. E chiede alla Regione supporto e assistenza nell’apertura di una vertenza con lo Stato sulle numerose diseguaglianze subite dagli enti sardi rispetto alle altre regioni. Infine, abbiamo segnalato la necessità di almeno 40 milioni di euro destinati agli Enti locali per la promozione di progetti e cantieri comunali (cosiddetti ‘Cantieri Lavoras’)», ha concluso il presidente Ignazio Locci.

Ampia partecipazione questa mattina (giovedì 11/12) di bimbe e bimbi della Scuola Primaria dell’Istituto Globale di Sant’Antioco alla manifestazione “Piantiamo il futuro”, Festa dell’albero promossa dall’Associazione Nazionale Carabinieri di Sant’Antioco e realizzata grazie al contributo della squadra tecnica del Comune di Sant’Antioco, della Protezione Civile e dell’Istituto Globale, che ha garantito la presenza delle classi terze, quarte e quinte dei plessi “Maria Cristina Piras” di via Bologna e di via Manno.

Oltre cinquanta alberi, tra lecci, corbezzoli, lentisco e mirto, piante appartenenti alla macchia mediterranea, sono stati messi a dimora in un’area verde di via Matteotti, già oggetto in passato di rimboschimento. Grande partecipazione anche delle famiglie, che hanno assistito a questa bellissima iniziativa all’aria aperta all’insegna della natura e del futuro, con la fortuna di una bella giornata di sole e temperature gradevoli.

A tutti i piccoli studenti sono stati donati una sacchetta con all’interno un grembiule, guanti e paletta, utili per la piantumazione a cui hanno preso parte attivamente. All’evento hanno presenziato il sindaco Ignazio Locci, il vicesindaco Francesco Garau e l’assessore della Pubblica Istruzione Luca Mereu: «Sono grato all’Associazione Nazionale Carabinieri per avere proposto e organizzato la Festa dell’Albero – ha commentato il sindaco e ringrazio tutti coloro che vi hanno preso parte, dall’istituzione scolastica alla Protezione Civile, al Comando di Polizia Locale, oltre ai genitori e ai nonni. Coinvolgere i bambini in queste attività è un’esperienza altamente formativa che l’Amministrazione Comunale sostiene in tutte le forme possibili».

Collaborazione tra istituzioni e operatori, condivisione di buone pratiche, analisi delle criticità e dialogo continuo tra coloro che, a vario titolo, operano nella tutela e nella valorizzazione dell’archeologia del territorio, creando le basi per una rete tra Comuni del Sulcis Iglesiente capace di attrarre risorse e visitatori, favorendo lo sviluppo del patrimonio archeologico di questa porzione di Sardegna. Nasce così il “Festival di Archeologia Sulcitana”, promosso dal Museo Archeologico “Ferruccio Barreca” di Sant’Antioco con un finanziamento della Regione Sardegna: «Un programma di appuntamenti che, dal mese di dicembre 2025 alla primavera del 2026, coinvolgerà enti di ricerca, amministrazioni e professionisti del patrimonio, con l’obiettivo di costruire un confronto tra tutti gli attori che operano nella salvaguardia e nella più ampia fruizione dell’archeologia del territorio commenta la direttrice del Parco Storico Archeologico del Comune di Sant’Antioco, Sara Muscuso -. Il Festival prevede incontri dedicati alla ricerca archeologica nel Sulcis-Iglesiente, al ruolo dei musei, alle strategie di comunicazione e partecipazione e culminerà con una giornata consacrata ad un fam trip internazionale».

La prima fase del Festival, rivolta agli enti e alle cooperative che gestiscono siti e musei archeologici del Sulcis Iglesiente, intende essere un punto di partenza per un confronto diretto sul presente e sul futuro dell’archeologia, affrontando insieme criticità, buone pratiche e prospettive di collaborazione tra istituzioni e operatori. «Con l’obiettivo di fare rete spiega il sindaco del comune di Sant’Antioco, Ignazio Locci- il primo appuntamento consiste in due tavoli di confronto dal tema “Archeologia e sviluppo locale. Strategie di gestione e promozione nel Sulcis Iglesiente”: uno politico e uno gestionale, che si terranno rispettivamente nelle giornate del 12 e del 13 dicembre 2025 nella sede del Museo archeologico di Sant’Antioco e vedranno la partecipazione dei Sindaci nei cui Comuni insistono siti di interesse archeologico aperti alla fruizione, la Provincia, la Soprintendenza, l’assessorato regionale della Cultura, nonché enti e soggetti che operano nell’ambito dei beni archeologici.»

Venerdì 12 dicembre alle 10.00 si aprirà con “Il ruolo dell’archeologia nei processi di valorizzazione del Sulcis Iglesiente” – Incontro con i Sindaci dei Comuni interessati dalla presenza di beni archeologici aperti al pubblico e rappresentanti della Provincia del Sulcis Iglesiente.

Sabato 13 dicembre, alle 10.00, si proseguirà con il tavolo “Strategie di gestione e promozione nel Sulcis-Iglesiente” – Incontro con direttori dei Musei e soggetti gestori dei beni archeologici nel territorio del Sulcis-Iglesiente.

Il cartellone degli eventi si snoderà fino alla primavera del 2026 con una serie di appuntamenti di varia natura. Nel mese di febbraio il focus sarà incentrato su “Ricerche archeologiche nel Sulcis-iglesiente: territori, contesti e prospettive”, un convegno con direttori scientifici degli scavi archeologici nel territorio del Sulcis Iglesiente. Nel mese di marzo i momenti di condivisione saranno due: “Musei archeologici 4.0: Sfide e Innovazioni per il Futuro dell’Archeologia”, incontro con direttori dei musei archeologici della Sardegna; e “Radici della storia: Esperienze di Archeologia Sperimentale e Digitale”: presentazioni, dibattiti e dimostrazioni pratiche di archeologia sperimentale e di archeologia digitale. Infine, chiuderà questa prima edizione del Festival un Fam Trip internazionale: “Familiarization Trip” dedicato al turismo archeologico e culturale nel territorio del Sulcis Iglesiente.

 «Il Festival di archeologia commenta l’assessore della Cultura, Luca Mereurappresenta un’importante occasione di valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell’isola. Un appuntamento di rilievo, pensato per promuovere la conoscenza, favorire il dialogo tra istituzioni, studiosi, appassionati e visitatori e celebrare il ruolo centrale di Sant’Antioco nella storia del Mediterraneo.»