22 March, 2026
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A 30 giorni dal voto (29 settembre 2025), entrano nel vivo le schermaglie per la presentazione delle candidature a presidente e consiglieri della Provincia del Sulcis Iglesiente (il termine previsto è quello dell’8 e 9 settembre 2025). Alcune settimane fa, 19* dei 24 sindaci dei Comuni del Sulcis Iglesiente hanno sottoscritto un accordo per la candidatura alla carica di Presidente del sindaco di Iglesias Mauro Usai, con le seguenti motivazioni.

«Premesso che dopo anni di commissariamento anche in Sardegna si voterà per le Province attraverso il sistema delle elezioni di secondo livello, così come prevede la legge Del Rio varata nel lontano 2014 e che il tema delle elezioni provinciali in queste settimane è stato affrontato dai sindaci della Provincia del Sulcis Iglesiente nella continua ricerca della massima coesione possibile, al di là delle differenze politiche di appartenenza, mettendo al centro prima di tutto gli interessi dei cittadini e delle comunità con tutte le diverse sensibilità che appartengono al questo territorio e che lo rendono variegato ma allo stesso tempo omogeneo;

considerato che, trattandosi di elezioni di secondo livello, la strategia più coerente con le premesse di cui sopra non poteva essere diversa dalla ricerca di un’alleanza tra i Comuni del Sulcis Iglesiente e i suoi sindaci per un progetto di sintesi che tenesse conto dei territori provinciali e delle esperienze dell’ottimo patrimonio politico rappresentato dagli amministratori locali, discutendone in piena libertà convinti che, per la realizzazione del nostro ente intermedio, occorra l’esperienza e la volontà dei primi cittadini, ovvero coloro che hanno realmente le idee chiare su ciò di cui ha bisogno il Sulcis Iglesiente, garantendo, inoltre, la rappresentatività e le sensibilità di tutti i territori della Provincia;

considerato che l’ente intermedio è un ente territoriale di coordinamento degli enti dell’area vasta e che, oltre a tutte le sue storiche competenze, è indispensabile metterlo nelle condizioni non solo di coordinare le politiche del territorio, ma anche di attrarre nuove risorse per il Sulcis Iglesiente, in quanto vero motore di sviluppo;

preso atto dell’assunzione di responsabilità dei Sindaci e delle Amministrazioni comunali, chiamati dalla legge a governare la Provincia e, dunque, ad affrontare una nuova fase, una costituente che getti le basi indispensabili per la piena realizzazione dei propositi di rinascita da sempre anelati;

per tutti questi motivi, i sottoscritti sindaci si riconoscono nella figura del candidato alla carica di Presidente del Sindaco di Iglesias Mauro Usai.»

Sono 5 i sindaci che non hanno sottoscritto l’accordo: Pietro Morittu (Carbonia), Andrea Pisanu (Giba), Paolo Dessì (Sant’Anna Arresi), Angelo Milia (Teulada), Debora Porrà (Villamassargia).

Pietro Morittu, sindaco di una delle due città capoluogo, Carbonia, non si è ancora espresso pubblicamente, anche dopo le sollecitazioni ricevute per una sua eventuale candidatura alternativa alla presidenza della Provincia del Sulcis Iglesiente e, quasi certamente, lo farà il prossimo 3 settembre in Consiglio comunale, nel corso della riunione convocata con due punti all’ordine del giorno:

  1. Comunicazioni del sindaco;
  2. Elezioni provinciali 2025: analisi dei dati preliminari, valutazione e prospettive per la rappresentanza territoriale.

Due dei cinque sindaci che non hanno sottoscritto l’accordo per Mauro Usai, Debora Porrà (Villamassargia) e Andrea Pisanu (Giba), hanno detto di non essere stati coinvolti; Paolo Dessì (Sant’Anna Arresi), presente alla prima riunione, ha detto di non condividere il metodo seguito, senza il coinvolgimento, oltreché dei sindaci, di tutti i rispettivi Consigli comunali.

Il 13 agosto la segretaria di Forza Italia Sulcis Iglesiente Valeria Carta ha rivolto un «appello di Forza Italia per la partecipazione unitaria del centro destra alle elezioni provinciali nel Sulcis Iglesiente. In un territorio dove alle ultime elezioni il centro destra ha rappresentato la forza politica più votata dai cittadini, la nostra coalizione deve unirsi nella competizione delle provinciali. In questa tornata la parola passa a sindaci e consiglieri comunali, ma non dovrebbe ignorare la voce dei cittadini. Perciò, occorre seguire la linea che il nostro segretario Pietro Pittalis ha tracciato a livello regionale: per il Sulcis Iglesiente, crediamo che il centro destra debba partecipare alla competizione provinciale con una lista connotata politicamente, con il contributo di tutte le forze che non si identificano nell’attuale Governo Regionale. Riteniamo anche di dover coinvolgere prioritariamente i sindaci come candidati, poiché sono primi rappresentanti delle comunità locali».

Il 29 agosto quattro partiti della coalizione di centrosinistra che governa la Sardegna, Sinistra Futura, M5S, Orizzonte Comune e Partito Socialista Italiano, hanno sottoscritto un patto elettorale, «per dare al Sulcis Iglesiente un futuro che favorisca un nuovo sviluppo compatibile e il benessere dei suoi cittadini». Non avendo una rappresentanza diretta tra i 24 sindaci, non presenteranno un loro candidato alla presidenza, ma sicuramente una lista di candidati al Consiglio provinciale, con o senza (la legge Delrio consente di presentare una lista senza l’indicazione di un candidato presidente) collegato un candidato alla presidenza.

L’ultima novità è maturata nelle ultime ore, con un appello dei 19 sindaci sottoscrittori dell’accordo a sostegno della candidatura alla presidenza di Mauro Usai (prime firmatarie le sindache), rivolto questa volta al sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, affinché si candidi nella lista unitaria che sostiene la Presidenza, che riportiamo integralmente.

«Noi Sindaci del Sulcis Iglesiente riteniamo che il ritorno alla piena operatività delle Province rappresenti una concreta occasione di rilancio per i nostri territori, dopo dodici anni di commissariamento e di assenza di rappresentanza democratica.

La candidatura alla Presidenza della Provincia nasce da un percorso condiviso, che ha unito amministrazioni con esperienze diverse ma accomunate dalla volontà di costruire un progetto territoriale basato sulla collaborazione, sul superamento dei campanilismi e sul sostegno trasversale delle forze politiche.

In questo percorso riteniamo fondamentale la partecipazione della Città di Carbonia e del suo Sindaco, Pietro Morittu. Carbonia rappresenta il cuore del Sulcis Iglesiente e la sua presenza è indispensabile per garantire unità e rappresentatività al nuovo progetto provinciale.

Per questo chiediamo a te, Pietro, di condividere con noi questo cammino, candidandoti nella lista unitaria che sostiene la Presidenza. La tua esperienza e il tuo ruolo potranno rafforzare non solo la voce della tua città, ma quella dell’intero territorio.

La nuova Provincia dovrà nascere dal lavoro comune, dal confronto e dall’ascolto. Solo così sarà possibile affrontare con serietà le sfide che ci attendono: sviluppo economico, lavoro, infrastrutture, servizi essenziali, tutela ambientale e coesione sociale.

Crediamo che il futuro del Sulcis Iglesiente debba essere scritto insieme, in spirito di collaborazione e responsabilità reciproca. La presenza di Carbonia e del suo Sindaco è, in questo senso, condizione necessaria per costruire un percorso inclusivo e credibile.

Con impegno e unità possiamo restituire alla Provincia il ruolo che le spetta e avviare una nuova fase di sviluppo e fiducia per le nostre comunità.»

  • I sindaci che hanno sottoscritto l’accordo per la candidatura alla carica di Presidente della Provincia di Carbonia il sindaco di Iglesias Mauro Usai sono i seguenti: Laura Cappelli (Buggerru), Antonello Puggioni (Calasetta), Stefano Rombi (Carloforte), Isangela Mascia (Domusnovas), Paolo Sanna (Fluminimaggiore), Pietro Cocco (Gonnesa), Gian Luca Pittoni (Masainas), Sasha Sais (Musei), Antonello Cani (Narcao), Romeo Ghilleri (Nuxis), Gianluigi Loru (Perdaxius), Mariano Cogotti (Piscinas), Ignazio Atzori (Portoscuso), Elvira Usai (San Giovanni Suergiu), Massimo Impera (Santadi), Ignazio Locci (Sant’Antioco), Emanuele Pes (Tratalias), Marcellino Piras (Villaperuccio).

Giampaolo Cirronis

 

 

 

Il Parco Storico Archeologico di Sant’Antioco e il comune di Sant’Antioco hanno organizzato l’inaugurazione del progetto SmART – Sulky Mediterranean Art, finanziato dal Ministero dell’Interno. Appuntamento mercoledì 6 agosto, a partire dalle 20.00, presso il Museo archeologico Ferruccio Barreca.

Postazioni multimediali, giochi, realtà virtuale e aumentata sono solo alcune delle importanti novità in presentazione, accompagnate dall’esposizione di nuovi e importanti reperti che arricchiranno il Museo.

Il programma prevede gli interventi istituzionali di Ignazio Locci , sindaco di Sant’Antioco, cui seguirà Ilaria Portas, assessora della Cultura della Regione Autonoma della Sardegna. E ancora: il soprintendente archeologico, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna; Luca Mereu, assessore della Cultura del comune di Sant’Antioco; Piero Bartoloni, direttore onorario del Museo Archeologico Barreca; Giovanna Pietra, funzionario archeologo della Soprintendenza; Sara Muscuso, direttrice del Parco Storico Archeologico di Sant’Antioco; Rosana Pla Orquin, archeologa e coordinatrice del progetto.

Dopo gli interventi si procederà con la visita guidata al Museo: un tour esclusivo tra le sale del Museo Archeologico Ferruccio Barreca e le novità introdotte dal progetto SmART, per scoprire come arte e tecnologia raccontano la storia di Sulky. A fare da contorno, musica dal vivo con le note di Carol Mello, Cristian Ferlito e Matteo Gallus, che accompagneranno i visitatori in un’atmosfera unica, tra archeologia e suggestioni mediterranee, e un’interessante degustazione guidata per un viaggio nei sapori con i vini della Cantina Andaras, presentati da Marco Pinna e Paolo Balia.

 

Un ricco cartellone di eventi accompagnerà la 666ª edizione della Festa di Sant’Antioco Martire, patrono di Sardegna, edizione estiva, dall’1 al 3 agosto prossimi. Al centro, come sempre, la fede e la devozione per il Patrono di Sardegna, celebrate con tre giornate all’insegna di tradizione e folklore, nonché di numerosi spettacoli musicali per tutti i gusti che animeranno le principali piazze antiochensi.

Si parte venerdì primo agosto, alle 18.30, con la Solenne Celebrazione Eucaristica presso la Basilica di S.Antioco Martire, seguita dalla tradizionale Processione per le vie del centro, con gruppi folk e cavalieri. Alle 22.00 grande musica in piazza Umberto con la storica formazione degli Equipe 84. Chiuderà la giornata di festa, alle 24.00, l’immancabile Spettacolo pirotecnico.

Tanta musica di qualità anche il giorno seguente, sabato 2 agosto: dalle 20.00 alle 22.00 andrà in scena la SeuinStreet Band, musica itinerante lungo il corso Vittorio Emanuele, mentre alle 21.00 torna a Sant’Antioco la “Fondazione Teatro Lirico di Cagliari” che, nell’ambito della programmazione estiva, porta la sua celebre orchestra in piazza Cartagine (fronte Museo Archeologico Ferruccio Barreca), con il concerto “Luce del Nord, fuoco del Sud”. Il complesso orchestrale della Fondazione cagliaritana si esibisce per la seconda volta, visto lo straordinario successo ottenuto nel luglio 2023. Prezzi biglietti: € 10 (posto unico non numerato). Prevendita e prenotazioni c/o Museo Archeologico “Ferruccio Barreca”, telefono 0781.82105, tofet@tiscali.it . Alle 22.30 ci si sposta in piazza Ferralasco per Best 90, il meglio della dance anni ’90.

Ultima giornata di festeggiamenti in onore del Patrono di Sardegna, domenica 3 agosto, con ben tre spettacoli musicali: alle 21.30, in piazza De Gasperi, appuntamento con FestarArtes – Sulky Jazz Festival, che porta sul palco Mauro Palmas e Giacomo Vardeu in “Sighida”; alle 21.30, in Piazzetta Italo Diana, la Scuola Civica di Musica Don Tore Armeni propone “L’anima dei fiati in piazza”; e ancora, stesso orario: Sardos, musica dal vivo con sonorità isolane e mediterranee, in Piazza Ferralasco, cui seguirà, alle 22.30, l’esibizione di Lester Dj.

«Anche quest’anno offriamo a cittadini e ospiti un fitto carnet di eventicommenta il sindaco Ignazio Locci a partire dai consueti appuntamenti con la tradizione e la fede, dalla processione nelle principali strade del paese del simulacro e delle reliquie del Patrono accompagnati da gruppi folk e cavalieri, fino ai fuochi d’artificio che si specchiano in laguna. E poi tanta musica, di cui cito due appuntamenti: il concerto dell’orchestra lirica del Teatro di Cagliari e quello degli Equipe 84. Un’organizzazione, quella della Festa, lunga e dispendiosa, che coinvolge diversi uffici comunali, nonché numerose associazioni, locali e non soltanto: tutti chiamati a fornire il proprio impegno per assicurare tutto si svolga nel migliore dei modi e in sicurezza. I miei ringraziamenti, a nome della comunità, vanno dunque a quanti si adoperano per garantire questi giorni di festa.»

Il comune di Sant’Antioco si è aggiudicato 2,4 milioni di euro di fondi derivati dal “Just Transition Fund” per l’installazione di impianti da fonti di energia rinnovabile FER con l’obiettivo di incrementare la quota di energia prodotta da fonti alternative e ridurre sensibilmente i consumi. A conclusione del 2024, la Giunta comunale aveva approvato lo Studio di Fattibilità Tecnica/Economica avanzato nell’ambito dell’intervento denominato “Progetto di riqualificazione energetica con realizzazione di impianti fotovoltaici su pensiline ombreggianti ed edifici pubblici”, necessario per partecipare al relativo avviso pubblico. A procedure concluse, il Comune porta a casa un cospicuo finanziamento che consentirà di contribuire attivamente alla transizione energetica giusta.

«E’ un progetto al passo coi tempi e in perfetto equilibrio con gli obiettivi di transizione energeticacommenta il sindaco Ignazio Locciil nostro obiettivo è garantire alla nostra città benefici economici, ambientali e sociali. Con il finanziamento ottenuto, saremo in grado di dare corpo a un ambizioso progetto che consentirà un considerevole risparmio energetico, ovvero un primo passo concreto che prevede di dotare tutti gli edifici pubblici di impianti fotovoltaici, gettando contestualmente le basi per una futura comunità energetica.»

«In concreto spiega l’assessore dei Lavori pubblici Francesco Garau provvederemo all’installazione di pannelli fotovoltaici su pensiline ombreggianti in tutti gli edifici pubblici in cui non sono già presenti per incrementare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili: si va dalle scuole (Fermi, via Virgilio, via Lazio, via Bologna, via Manno, Ex Ludoteca) al Comando di Polizia locale, fino al capannone di via Rinascita.»

«Le nuove e più stringenti esigenze finanziarie degli Enti Locali richiedono uno sforzo maggiore da parte della Regione Sardegna: 100 milioni di aumento del Fondo Unico spalmati su tre anni non sono sufficienti a soddisfare le incombenze che gravano sui Comuni. Siamo molto sorpresi di apprendere che, nell’assestamento di bilancio appena varato dalla Giunta Regionale della presidente Alessandra Todde, non figurino gli auspicati 40 milioni di euro aggiuntivi all’aumento del Fondo Unico per l’anno 2025, per ora fermo a 60 milioni. Occorrono almeno 100 milioni complessivi ad annualità, per provare a fronteggiare l’emergenza “casse comunali”. Ma, stante questa situazione, per il 2025 sono previsti 60 milioni di incremento, 20 nel 2026 e altrettanti nel 2027: un totale di 100 milioni sul triennio che rappresenta “poca cosa” in confronto alle reali esigenze. Soprattutto se si considera che quest’anno saranno 60, ma nei successivi si ridurranno a un quinto della cifra richiesta dagli Enti locali.»

Lo scrive, in una nota, Ignazio Locci, presidente del Cal, Consiglio delle autonomie locali.

«Dopo i confronti alla vigilia della Finanziaria, pensavamo fosse legittimo ritenere che si arrivasse ad ottenere almeno 100 milioni in più già da quest’anno finanziario, anche se va sottolineato che non sarebbero stati ancora sufficientiaggiunge Ignazio Locci – .Dispiace che si faccia un sostanziale passo indietro su questa importantissima “partita”, lasciando i Comuni in trincea con le armi a mezzo servizio. Gli Enti locali, infatti, stanno in generale attraversando un momento complicato a causa degli aumenti di ogni bene e servizio: energia, acqua, contratti dei lavoratori, personale, servizi per i cittadini, manutenzioni e via discorrendo. Senza un deciso aumento sin da adesso, in tanti Comuni si rischiano seri problemi di tenuta.»

«Auspico un ripensamento da parte della presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, nonché l’impegno incisivo del Consiglio Regionale: un passo in avanti in soccorso degli Enti, che significherebbe metterli nelle condizioni di amministrare, oltre che un segnale di vicinanza verso chi ogni giorno cerca di dare risposte ai cittadini», conclude il presidente del Consiglio delle autonomie locali.

 

Canale navigabile, il Comandante del Porto comunica l’imminente pubblicazione di un’ordinanza di “riapertura”+++
Questa mattina, presso l’aula consiliare del comune di Sant’Antioco, si è svolta una riunione convocata dal comandante dell’ufficio Circondariale Marittimo di Sant’Antioco, nella quale, così come più volte auspicato dall’Amministrazione comunale, il comandante ha reso noto che verrà emessa un’ordinanza di riapertura del Canale navigabile con tutta una serie di prescrizioni che verranno meglio esplicitate nell’ordinanza stessa.
«Siamo soddisfatticommenta il sindaco Ignazio Locci così come da noi richiesto in più circostanze, siamo riusciti a ottenere un’ordinanza che consentirà il transito delle imbarcazioni nella laguna, pur con le puntuali prescrizioni che dovranno essere adottate, in attesa che la Provincia del Sulcis Iglesiente perfezioni il procedimento relativo al progetto di completamento che prevede anche il posizionamento dei segnali luminosi.»

«La legge approvata non risolve nulla e certo non supera i commissariamenti degli enti intermedi, così come invece dispone la Delrio, legge ancora in vigore e alla quale anche la Regione Sardegna dovrebbe adeguarsi, anziché prendere tempo perpetuando le gestioni commissariali. La competenza di questa materia è chiaramente del Parlamento nazionale, che peraltro sta lavorando anche ad altre proposte sempre nell’alveo dell’elezione diretta di Presidenti e Consigli.»

Lo scrive, in una nota, Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco e presidente del Consiglio delle Autonomie locali.

«Il nodo da sciogliere è come reggere la spesa necessaria delle Province, che a livello nazionale si aggira intorno a 1,2 miliardi di euro, secondo le recenti stimeaggiunge Ignazio Locci -. Allo stato attuale in tutta Italia le province sono governate da amministrazioni elette con procedure di secondo livello, in ossequio all’approvazione della legge Delrio, che risale al 2014. Noi siamo invece l’unica Regione ad avere ancora i commissari: un’anomalia non più sostenibile e spiegabile né ai cittadini, né ai Comuni, soprattutto di fronte all’approvazione in Consiglio Regionale di una legge che non cambia di una virgola l’attuale gestione e non fa alcun passo in avanti.»

«È abbastanza chiaro che quella approvata dal Consiglio Regionale è una proposta di legge nazionale che dovrà affrontare un iter lunghissimo, che naturalmente non promuoverà lo sblocco della situazione. Appare, al contrario, una novità volta a mascherare la vera volontà di questo governo regionale: prorogare i commissari in carica. Un atteggiamento che riteniamo profondamente sbagliato e non in linea con il buon senso, né tantomeno con gli impegni che il governo regionale aveva assunto a suo tempo con i sardiconclude Ignazio Locci -. Faccio, dunque, un appello alla Presidente Alessandra Todde affinché convochi i comizi elettorali entro il mese di luglio al fine di rispettare i termini della legge in vigore sui commissariamenti.»

«A Maladroxia e Coa Cuaddus, mete turistica di qualità, tra le eccellenze d’Italia, da oggi sventolano le Bandiera Blu, riconoscimento internazionale attribuito da Fee Italia, sinonimo di salubrità delle acque, di accessibilità e sostenibilità. Caratteristiche che quest’anno ci sono state confermate, per così dire, anche dalla natura in maniera diretta: una tartaruga caretta-caretta ieri ha infatti scelto Maladroxia per deporre le sue uova. Un evento eccezionale, che peraltro è indicato come elemento che attribuisce punteggio in sede di compilazione del “Questionario Bandiera Blu”, documento articolato che ogni anno presentiamo per ottenere il riconoscimento. Non lo abbiamo mai potuto “flaggare”, ma l’anno prossimo potremo farlo!»
Lo ha scritto stamane su Facebook il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci.
«Per ora ci godiamo il settimo anno consecutivo di Bandiera Blu per la spiaggia di Maladroxia e la quarta conferma per Coa Cuaddusha aggiunto Ignazio Locci -. Buona stagione a tutti!»

Niccolò Fabi in compagnia di una band “speciale” nella splendida cornice di Cala Sapone per un concerto gratuito, i “Franz Ferdinand” e svariati “gruppi spalla” all’Arena Fenicia, “FestArtes – Sulky Jazz”, tra spiaggia e Piazza De Gasperi, lo spettacolo degli intramontabili “Equipe 84”, la rassegna “Vacanze Musicali” a cura della Scuola civica di musica, “Don Tore Armeni”, gli “Aperitivi con l’autore”, “Le notti del vino” e più in generale diversi eventi dedicati alla degustazione e alla promozione del principe antiochense, sua maestà il Carignano, compreso il tradizionale “Calici di stelle”. E poi la Festa di Sant’Antioco Martire Patrono di Sardegna del primo agosto, la rassegna cinematografica all’Arena Fenicia, “Cine Sulky”, e le “Atmosfere nel cuore del borgo – Estate al Centro”, appuntamenti settimanali pensati per dare vitalità al centro cittadino. Un ricco cartellone di eventi (che si aprirà questo fine settimana con la Festa di San Pietro) accompagnerà antiochensi e ospiti lungo l’estate 2025: ogni singolo contenitore di manifestazioni verrà reso noto nel dettaglio e il qr code presente nella locandina che rimanda al sito istituzionale di promozione turistica di Sant’Antioco, “Visit Sant’Antioco”, sarà costantemente aggiornato.

«E’ tempo di vivere appieno l’estate di Sant’Antiocosottolinea il sindaco Ignazio Loccila nostra destinazione turistica non fa certo mancare le serate all’insegna del divertimento e della socialità agli antiochensi e agli ospiti che di anno in anno crescono sempre di più. L’Amministrazione comunale, ancora una volta, ha lavorato di concerto al fine di redigere un calendario che fosse all’altezza delle aspettative, confermando, innanzitutto, i format storici e inserendo alcune sfiziose novità. Sant’Antioco vi aspetta: buona estate a tutti.»

«Anche quest’anno abbiamo costruito un’estate che non fosse solo un calendario di eventi, bensì un racconto vivo della nostra identità – commenta l’assessora del Turismo e delle Attività produttive, Roberta Serrentipensato per valorizzare ciò che rende unica Sant’Antioco: l’accoglienza, le tradizioni, l’artigianato e le eccellenze enogastronomiche. Partiamo, come sempre, dalla Festa di San Pietro e da lì in poi il centro cittadino si accenderà ogni sabato con musica, spettacoli, laboratori e momenti di comunità. È una programmazione frutto del lavoro condiviso con commercianti e Pro Loco, che punta a far rivivere il centro come luogo di acquisto e quale spazio di incontro.»

«La cultura è un catalizzatore di crescita individuale e collettiva che permette di costruire una Sant’Antioco più moderna, accogliente ed inclusiva – commenta l’assessore della Cultura, Luca Mereu -. Anche quest’anno, quindi, grazie al gran lavoro fatto di concerto con l’ufficio cultura, proporremo un corposo programma di eventi culturali e di pubblico spettacolo che ha l’obiettivo di offrire alla cittadinanza e ai turisti momenti di svago e socialità: dagli ormai consolidati format musicali “Sulky Jazz Festival-Festartes” e “Sulky Rock” (con gli attesissimi Franz Ferdinand) al ritorno della rassegna “Aperitivo con l’Autore” che ci regalerà intensi momenti letterari con alcuni dei più importanti scrittori italiani; dal cinema.

 

«Ci giunge voce dai sempre beninformati che, nell’ambito dell’assestamento di bilancio attualmente in fase di elaborazione, ci sarebbe l’intenzione di stanziare risorse in abbondanza per testare l’operatività delle Province. Secondo il Consiglio delle Autonomie Locali, questa operazione è oltremodo insana e maschera ben altre intenzioni.»

Lo scrive, in una nota, Ignazio Locci, presidente del CAL.

«E’ palese, intanto, che gli enti intermedi non sono pienamente operativi e la dimostrazione sta nel fatto che si sta procedendo a fare tutti gli atti di pianificazione e da qui che lo siano ce ne passaaggiunge Ignazio Locci -. In questi anni di commissariamento, inoltre, c’è stato un fuggi, fuggi generale, tra funzionari e dirigenti: ovvero, le Province sono sguarnite di personale e non si può nemmeno immaginare quanto sia operativo un ente senza ingranaggi.»

«Non vorremmo che questa azione nascondesse la volontà di procrastinare le elezioni per l’ennesima voltasottolinea il presidente del CAL -. Sarebbe una cosa gravissima, dopo che il governo regionale aveva a suo tempo rassicurato tutti. Sembrerebbe infatti che si stia andando nella direzione opposta: i commissari non hanno alcuna legittimazione, se non quella del proprio partito e ciononostante stanno ancora governando, ben saldi nelle loro poltrone di derivazione puramente politica e di appartenenza.»

«L’agognata operatività che si vorrebbe “testare” verrebbe raggiunta se a capo ci fossero i sindaci, i veri attori istituzionali che hanno a cuore le sorti dei territori. Chiediamo a gran voce che non vengano sprecate risorse per mantenere in piedi commissariamenti e province che non sono oggettivamente operativi. Occorre dare la parola ai sindaci e agli amministratori locali, come peraltro è avvenuto in tutta Italia. Va precisato con decisione che siamo l’unica Regione italiana sotto commissariamento e, proseguendo con questo passo, rischiamo di passare per la vergogna nazionale. Si concentrino tutte le risorse sui Comuni e non in operazioni sberleffo che perpetuano vecchie e stantie logiche», conclude Ignazio Locci.