9 December, 2021
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Si è conclusa domenica 20 giugno, in piazza Giovanni XXIII, a Cagliari, la prima tappa della Festa del Gusto 2021, evento organizzato dall’associazione INVITAS di Ivan Scarpa ed Alessia Littarru, ormai più che noti nell’ambiente fieristico e delle sagre, con il patrocinio del comune di Cagliari. Il bilancio è sicuramente positivo… rivedere la piazza popolata seppur nel rispetto delle regole antic-Covid è stato davvero confortante, dopo tanto, tantissimo tempo in cui si è stati costretti a stare “chiusi in casa”, risentire i profumi e poter gustare i sapori della cucina internazionale “street food”, è una sensazione senza pari che non rinfranca solo le papille gustative ma sicuramente anche l’anima. È l’anima ce l’hanno messa non solo gli organizzatori ma anche i 65 espositori che, dopo tanto tempo, hanno potuto “riaffilare i coltelli e riaccendere i fornelli”, per deliziare i palati dei tantissimi visitatori. Perché poi, la mascherina, è vero nasconde il sorriso, ma girando tra i tavoli, dove la mascherine sono abbassate, è facile vederlo a testimonianza del piacere di essersi ritrovati. Ma non solo secondi piatti in vetrina, anche pizze, focacce, patatine, dolci, miele, birre…

I numerosi visitatori hanno potuto assaggiare sapori sardi, siciliani, genovesi e bolognesi sino ad arrivare in Brasile, Argentina e Cuba. Una ripresa con un respiro di sollievo per chi per tanto tempo ha visto “vietarsi il lavoro” ma ha dovuto continuare a pagare le tasse. Una festa che è stata resa possibile anche dalla professionalità dello staff: 20 persone tra uomini e donne che hanno vigilato per il corretto svolgimento della manifestazione. Oltre ai piaceri legati al gusto si sono potuti ammirare i capolavori di artigiani provenienti da diverse parti della Sardegna: monili, borse, accessori moda, suppellettili, tutti finemente rifiniti ed unici perché realizzati a mano. È non è mancato neanche lo schermo dove poter vedere la terza partita del girone A degli Europei, Italia-Galles, giocata allo Stadio Olimpico di Roma e terminata con la vittoria dell’Italia.

Il bello del “ritorno alla vita” è sentire, passeggiando tra gli stand, i dialetti e gli accenti che si mischiano e la piazza diventa internazionale oltre che per gusti e sapori, per battute e modi di dire. E neanche l’improvvisa pioggia accompagnata da preoccupanti folate di vento è riuscita a spegnere l’entusiasmo dei visitatori che, finita la partita, si apprestavano a scegliere il giusto gusto a “prova di palato”.

Quando anche i piccolissimi Manuel e Gabriele dai loro passeggini sorridevano felici… finalmente si rincomincia a vivere con mamma e papà e a gustare tante leccornie che solo alla Fiera del Gusto è possibile trovare in abbondante varietà. Ma l’unico ed imperdibile “gusto” che ci è mancato in tutti questi mesi di Pandemia, è stato quello dello “stare insieme” e condividere momenti di svago da serbare per sempre nel cuore.

Nadia Pische

          

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«Con numeri da zona bianca, il notevole successo della  somministrazioni dei vaccini, il comitato scientifico si attivi per rivalutare il rischio di contagio legato intorno al mondo degli eventi fieristici soprattutto quelli di modeste dimensioni ed all’aperto.»

Questo è il grido del portavoce di AFI (fieristi italiani) Ivan Scarpa.

«Assistiamo con positività e speranza alle nuove ipotesi che, giustamente, si stanno facendo strada per tante attività economiche visto il netto calo delle contagi e della pressione ospedaliera, e come giusto che sia dopo un anno alla finestra noi fieristi non possiamo stare a guardare ma richiedere un’immediata risposta da parte delle Istituzioni su una data di ripartenza per il nostro comparto e le misure di prevenzione con cui operare aggiunge Ivan Scarpa -. La categoria è allo stremo, completamente abbandonata a se stessa, nonostante siano più di un milione le partite Iva in Italia che operano direttamente o indirettamente negli eventi fieristici, partite Iva di questo comparto che registrano la Sardegna al primo posto nella proporzione partite Iva del settore e abitanti e che forse hanno come colpa esercitare la loro unica attività economica non tra quattro mura ma “itinerando” e in un gazebo o in  un banco.»

«Pochissime occasioni di lavoro nel 2020, il fermo totale che perdura del 16 ottobre, nulle o del tutto insufficienti le misure di sostegno economico, stanno preparando una vera bomba sociale con famiglie sempre più indebitate, richieste di sfratto all’ordine del giorno ed impossibilità nei pagamenti di utenze, rate portando così tante persone al disperato e ultimo passo dell’affidare ultime speranze di salvezza a chi i soldi li presta si ma non con limpidezza e trasparenzasottolinea Ivan Scarpa -. E’ assolutamente necessario dare nuove occasioni di lavoro, ragionare sul fatto che un piccolo evento di natura fieristica all’ aperto, con regole precise ed efficaci,  non è certamente più pericoloso dei fiumi di gente che si vedono riversarsi nei centri cittadini, nei centri commerciali o dei mercatini rionali che altro non sono che i cugini più fortunati dei piccoli eventi fieristici che si  sono sempre svolti e  continuano a svolgersi in piena sicurezza in tutta Italia.»

«Confidoconclude Ivan Scarpa in un intervento del nostro presidente della Regione e dell’assessore al turismo affinché possano farsi da portavoce verso Roma del nostro dramma.»

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Ivan Scarpa, coorganizzatore e responsabile comunicazione di eventi, ha inviato una lettera aperta al presidente della Regione Christian Solinas.

«Ill.mo Presidente Solinas, sarebbe davvero molto importante se Lei potesse dedicare qualche minuto del suo tempo alla lettura della presente, magari darci una speranza e un suo punto di vista. Noi già ci conosciamo, una volta mi ha dato il piacere di scambiare due chiacchiere con me nel mio ufficio. Sono Ivan Scarpa, coorganizzatore e responsabile comunicazione di eventi, quali Invitas, Villaggio e Parata di Babbo Natale, Primavera Sulcitana o Festa del Gusto internazionale. Attualmente ricopro anche l’incarico di presidente regionale Sardegna Afi (Associazione fieristi italiani) di cui sono anche consigliere nazionale. I nostri eventi, Lei li conosce, vengono fatti all’aria aperta, sono eventi di natura fieristica dove piccoli produttori, piccoli Street fooders hanno possibilità di incontro e vendita dei loro prodotti. Per me e per tanti, questo è l’unico lavoro. Lei è stato tra i più sensibili al nostro lavoro, ci ha dato possibilità di operare appena ha potuto esprimere il suo parere, noi abbiamo adottato tutte le più severe misure per garantire il massimo per ripartire e in sicurezza. Abbiamo lavorato da luglio fino al 18 ottobre, quando il Governo ci ha spazzato via definendoci non essenziali, ma come può essere non essenziale ciò che per tanti è unica fonte di lavoro? In tutti i Comuni in cui abbiamo operato, tutte le Amministrazioni, gli organi di controllo, forze dell’ordine, possono spendere una positiva referenza sulle misure di sicurezza adottate, in tutte quelle date tante partita Iva, che forse hanno il solo difetto di lavorare come itineranti hanno trovato soddisfazione. Adesso arriverà il Natale, che come può immaginare, rappresenta un momento fondamentale di lavoro, un pochino come per chi attende la 13ª che usa per limare qualche posizione, pagare qualche rata, avere un filo di ossigeno e “coprirsi” per i mesi freddi. Come dobbiamo oggi immaginare il nostro Natale? Possiamo immaginare insieme un ipotesi di lavoro, fatta in sicurezza, con severi accorgimenti, all’aria aperta e in spazi ampi (il clima sardo ce lo concede) secondo orari, contingentamento, prevenzione e tutto quello che è necessario per garantire massimi standard di sicurezza con operatività per gli operatori, o sarà un Natale in cui sotto l’albero non ci sarà niente per i nostri figli perché non è essenziale? La ringrazio per la Sua attenzione.»

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Sarà operativa da lunedì 15 giugno la sede Sarda di A.F.I. Sardegna (Associazione Fieristi Italiani). La sede nazionale presieduta da Serena Tagliaferri ha affidato l’incarico al 44enne cagliaritano Ivan Scarpa, responsabile della comunicazione e del marketing del gruppo Invitas/Festa del Gusto.
L’associazione fieristi italiani nasce dall’esigenza di dare una voce comune, unita ed autorevole a una categoria che conta (solo i fieristi) circa 60.000 operatori e tra collaboratori, famiglie, etc., coinvolge circa 250.000 persone, queste durante sia la fase di lockdown sia in quella successiva, si sono sentite spesso penalizzate, nonostante le più ampie garanzie di rispetto e buone pratiche per la ripartenza in sicurezza.
Grazie al lavoro sul territorio nazionale, l’associazione ha ottenuto ottimi risultati riuscendo, grazie al lavoro del direttivo nazionale unito alle sedi regionali ed al costruttivo dialogo con le Istituzioni, la ripartenza dell’operatività in diverse Regioni.
A.F.I. è fatta dagli stessi operatori del settore sotto lo slogan “Uniti si vince” ed il cui scopo è quello di poter aver accesso ai tavoli istituzionali nazionali e regionali, in modo da poter portare la voce di chi è impegnato in prima linea dietro “un banco”.
Nel direttivo A.F.I. regionale della Sardegna, oltre al presidente Ivan Scarpa, ci sono Marcella Antinoro in qualità di vice presidente e Monica Saba, alla quale è affidata la segreteria regionale.
Nei prossimi giorni, verranno nominati i consiglieri, che saranno dislocati sull’intero territorio regionale, per dare alla struttura maggiore capillarità e contatto con tutti gli associati.

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E’ stata un successo la prima edizione di “Dolia è”, evento svoltosi nel weekend del 6 e 7 ottobre Dolianova, con una vera e propria invasione di sardi e turisti, tutti stregati dallo street food cento per cento sardo, cucinato dal vivo, e dalle coinvolgenti esibizioni culturali, dal “sapore” prevalentemente medioevale. I “micchittus nieddus” e i “malloreddus” sono stati tra i protagonisti principali per i palati dei tanti presenti, con il vino, il formaggio e l’olio provenienti dalle aziende locali Argiolas, Copar e cantina sociale di Dolianova. Nella due giorni non sono mancate le esibizioni enogastronomiche, con il gruppo Memoriae Dolia Episcopatum, le massaie di Fainas ed il gruppo di Nuraxi Figus. Foto, video e tanti applausi anche per le esibizioni imbastite da Andrea Loddo, con le varie armature dell’epoca nuragica, per l’associazione Castello di Siviller marchesato di Villasor con i suoi abiti tipici del Medioevo e le oltre trenta maschere dei Merdules e Bezzos di Ottana.

«Siamo felicissimi di come sono andate le due giornate, sono stati tantissimi gli ospiti e turisti arrivati da fuori  che hanno apprezzato le grandi produzioni locali quali i formaggi, i vini, l’olio – spiega Ivan Scarpa, responsabile comunicazione e marketing dello staff di Invitas -. Questi sono rimasti colpiti dal grande fascino medievale di questo delizioso Comune. In questi mesi di preparazione all’ evento era questo l’obbiettivo che voleva raggiungere il Comune, perfettamente riuscito grazie al lavoro di tanti. L’Amministrazione comunale, noi, le associazioni culturali e gli operatori locali, hanno conseguito, grazie ad uno splendido lavoro di squadra, un grandissimo risultato. Speriamo di poter riavere occasione di operare in un Comune così bello.»

Ora l’obiettivo è puntato su InvitaS, in programma dall’1 al 4 novembre prossimi, alla Fiera di Cagliari.

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Migliaia di visitatori hanno affollato Tortolì nel fine settimana per la Festa del Gusto, organizzata dallo staff di Invitas. Nella fantastica cornice compresa tra Corso Umberto e via Monsignor Virgilio, il weekend a cavallo tra giugno e luglio ha regalato ai tantissimi tortoliesi presenti, ma anche ai vacanzieri, un’infinità di sapori: sardi, nazionali e internazionali. Lungo le tre serate il maxi villaggio a metà tra sapori e musica si è letteralmente acceso, proprio nei giorni della partenza ufficiale dell’estate 2018: c’è chi ha scelto di gustare un piatto preparato all’istante, passeggiando nelle due vie – pedonali per l’occasione – e chi ha voluto unire il sapore al divertimento dei balli di flamenco, country e latino americano.

«È stato un evento riuscitissimo, vogliamo replicarlo anche nei prossimi anni – commenta, soddisfatta, la consigliera comunale con delega al Turismo e Spettacolo, Loredana Secci -. Il riscontro di pubblico, tra cittadini e turisti, è stato soddisfacente. L’organizzazione di Alessia Littarru e Ivan Scarpa è stata impeccabile, così come la grande mano fornita dalla nostra amministrazione comunale. È stato l’evento giusto al momento giusto, in un’estate che vede aumentare i turisti, a Tortolì, del 15 per cento rispetto all’anno scorso.»

Ricambia pienamente la soddisfazione Alessia Littarru, a capo dell’organizzazione della “Festa del gusto”: «È stato bellissimo essere ospiti di Tortolì, la nostra mission principale è quella di portare tutte le eccellenze enogastronomiche, da quelle locali a quelle nazionali sino a quelle internazionali. È tanta la gioia nel sapere che anche Tortolì vuole ospitarci nuovamente, per noi ritornare sarà sicuramente un piacere».

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La “Festa del gusto” sale alla ribalta nazionale grazie all’interessamento del programma tv “La vita in diretta Estate” di Rai 1, condotto da Ingrid Muccitelli e Gianluca Semprini. Una troupe della trasmissione sarà presente nel capoluogo gallurese, con una diretta prevista a partire dalle 18.00. Un’occasione molto importante per far conoscere le eccellenze – alimentari e non solo – della città di Olbia a milioni di telespettatori. È stata la stessa “Vita in diretta” a contattare i piani alti di Primavera Sulcitana – realtà che organizza l’evento -, interessandosi a una manifestazione che ormai ha valicato i confini sardi. «È un’ulteriore prova di una scommessa vinta, la presenza di Rai 1 in città», commenta l’assessore comunale al Turismo, Marco Balata, «che conferma in pieno anche la nostra volontà di far vivere il centro storico, stiamo portando in tutta Italia il nome e le tradizioni dell’intera Sardegna». Felice Ivan Scarpa, responsabile comunicazione Primavera Sulcitana: «Quando siamo stati contattati dalla Rai siamo rimasti colpiti ed entusiasti, per noi è una grande possibilità di avere una vetrina importante per il nostro evento e per i Comuni sardi che giriamo è motivo di orgoglio».

Tutto confermato per i giorni che vanno dal 15 al 17 giugno: in piazza Mercato ci saranno i maggiori interpreti dello street food internazionale (Brasile, Messico, Argentina, Spagna, Grecia, Usa, Cuba). Con loro i più rappresentativi streetfooders sardi. Nella piazza Matteotti spazio ai prodotti tipici (arancini, cannoli siciliani, porchetta di Ariccia, eccetera), direttamente da Puglia, Abruzzo, Campania, Sicilia e Lazio. L’artigianato è il protagonista indiscusso delle giornate in piazza Regina Margherita. Ogni giorno non solo gusto ma anche spettacoli serali di flamenco, le carioca brasiliane, il viaggio del mondo in 80 strumenti, le maschere di Sardegna dei Boes e Merdules, la musica country Usa e i balli della tradizione cubana.

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La “Festa del gusto” ritorna ad Olbia, per un bis “a tutto divertimento”. Dal 14 al 17 giugno prossimi, tantissimi gli eventi, spalmati su tre delle principali piazze della città. Giovedì 14 l’inaugurazione è in programma alle 18.00, con la sfilata dei Boes e Merdules di Ottana. Un gruppo fantastico che avrà il piacere, a fine esibizione, di chiacchierare e concedere foto a tutti gli ospiti e turisti, che resteranno sicuramente affascinati dalle due maschere della tradizione barbaricina tipiche del periodo di Carnevale e note in tutta la Sardegna. Lungo i quattro giorni, in piazza Mercato ci saranno i maggiori interpreti dello street food internazionale (Brasile, Messico, Argentina, Spagna, Grecia , Usa, Cuba). Con loro i più rappresentativi streetfooders sardi. Nella piazza Matteotti spazio ai prodotti tipici (arancini, cannoli siciliani, porchetta di Ariccia, eccetera), direttamente da Puglia, Abruzzo, Campania, Sicilia e Lazio. L’artigianato è il protagonista indiscusso delle quattro giornate in piazza Regina Margherita. Ogni giorno non solo gusto ma anche spettacoli serali di flamenco, le carioca brasiliane, il viaggio del mondo in 80 strumenti, le maschere di Sardegna dei Boes e Merdules, la musica country Usa ed i balli della tradizione cubana.

«Ringrazio l’associazione Primavera Sulcitana per aver scelto ancora di onorarci con la sua presenza. Far vivere tre piazze del centro storico olbiese sarà fantastico, residenti e turisti potranno vivere il centro cittadino a trecentosessanta gradi – dice l’assessore comunale al Turismo, Marco Balata – qui a Olbia l’estate partirà quindi prima, come amministrazione comunale siamo convinti che porterà tantissimi benefici il confronto tra realtà internazionali e nazionali con realtà locali, visto che si potranno gustare anche prodotti tipici sardi. Olbia non è solo mare, ma anche tradizione.»

Felice Ivan Scarpa, addetto alla comunicazione di Primavera Sulcitana: «Siamo pronti a dare il massimo, ringraziamo a nostra volta il comune di Olbia per la fiducia. Saranno quattro giorni di grandi appuntamenti e la città, ne siamo certi, risponderà con lo stesso affetto e calore dell’anno scorso».

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Grande successo per la tappa algherese della Festa del gusto, organizzata dall’associazione Primavera Sulcitana. Decine di migliaia di persone hanno letteralmente preso d’assalto l’ara con i quaranta stand – sardi, nazionali e internazionali, tra i quali hanno spiccato quelli provenienti dalla Grecia, dalla Spagna, dall’Argentina e dal Brasile – tutti immersi nei gusti di cibi unici e preparati al momento. Dal sei al 10 giugno scorsi le ramblas algheresi hanno fatto da cornice anche alla tappa sarda del rapply. Motori e sapori vincenti, insomma.

«Lo street food ha conquistato anche Alghero, siamo felici e non vediamo l’ora di tornare in questa città – dice Ivan Scarpa, addetto alla comunicazione di Primavera Sulcitana – ringraziamo l’Aci Sassari, con il presidente Giulio Pes e tutti i componenti del consiglio, e il Comune, con il sindaco e tutti gli assessori, per averci ospitato. C’è stata un’ottima collaborazione tra i due eventi, speriamo di poterlo replicare anche nel 2019. Dal 14 al 17 giugno saremo a Olbia, poi a seguire a Cagliari e Tortolì.»

Pieno apprezzamento arriva anche da Marco Pala, consulente di Aci: «Manifestazione riuscitissima, ormai tutti i piloti si sentono a casa ad Alghero, e ancora di più lo sono stati grazie ai tanti cibi provenienti da tutto il mondo. Sono rimasti soddisfatti anche gli operatori locali, confermo la volontà di replicare nel 2019 insieme alla Festa del gusto».

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Domenica 29 ottobre, vento e sole hanno giocato tra loro, dando per vincente, ancora una volta, la combinazione di sapori e profumi, l’isola del gusto e della tradizione, alla terza edizione di InvitaS, rassegna fieristica che punta anche sulla valorizzazione di storia, cultura ed eccellenze artigianali della Sardegna.

In tantissimi si sono recati a Cagliari, lungo il porto, per deliziare il palato delle notevoli leccornie esposte agli occhi, desiderosi ancor prima delle papille gustative di “saziarsi”. Prodotti di eccellenza della cucina sarda, i cui profumi aleggiavano nell’aria come se volessero improvvisare una danza in cui il ritmo cambia continuamente… Dai profumi delle spezie tra le più ricercate a quelli dei dolci tipici sardi, dal maialetto arrosto al croccante della sposa, dallo zucchero filato e le mega meringhe ai giganteschi fritti e ancora dalle sebadas, ai ravioli fritti e alle mele caramellate fino agli gnocchetti, passando per formaggi e salumi… profumi che rievocano momenti lontani nel tempo e sapori per la gioia di tutti i palati.

E mentre il coro maschile S’Arrodia di Sinnai intona “Non potho reposare”, tutto intorno si ferma, la gente si accalca e la magia della tradizione, ancora una volta compie il miracolo e cattura l’attenzione dei tanti turisti e non solo.

E poi i colori dei preziosi ricami che raccontano la storia del nostro costume, gli scialli neri e lucenti dalle lunghe frange della stilista Paola Salis di Guasila fan risaltare i fili intrecciati da mani sapienti.

Un’isola del gusto che narra le nostre tradizioni, che racconta la storia della terra sarda, che rammenta le radici da cui abbiamo origine, che non fa dimenticare gli usi ed i costumi propri della Sardegna.

InvitaS continua fino a mercoledì, 1° novembre, ogni giorno con nuovi eventi che intrattengono le migliaia di visitatori che affollano i 150 stand allestiti al porto dall’associazione Primavera Sulcitana di Alessia Littarru e Ivan Scarpa.

Nadia Pische