22 July, 2026
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Una pinna nobilis in acciaio corten, a simboleggiare in forma artistica uno degli elementi identitari di Sant’Antioco e, in particolare, della laguna. Ci sono tutti i richiami alla cultura del mare antiochense, dal bisso ai maestri d’ascia, all’educazione ambientale e alla sostenibilità, nell’opera realizzata dalle mani dell’artista sardo Giorgio Casu, installata ieri mattina (29/01) nel lungomare Cristoforo Colombo, lì dove si suggella lo stretto legame tra la laguna, la pinna nobilis e Sant’Antioco. Proprio quel lungomare che poco distante ospita un’altra installazione in acciaio creata ancora una volta da Giorgio Casu: “Le vele”, altro elemento che caratterizza la storia più profonda di Sant’Antioco e il suo legame interiore con il mare.

«Ho voluto ricreare la pinna nobilis in grande scala con segni grafici semplici e decorativiracconta l’autore Giorgio Casui  suoi tagli daranno all’alba di Sant’Antioco contorni e prospettive nuove proprio nel mezzo, tra la piazza Ferralasco, le barche e il mare. Al suo fianco ho sognato uno scudo, un compagno, quasi un protettore bianco che le farà compagnia per tanti anni. Per me è un grande onore essere parte degli scorci che rappresentano questa terra unica con una seconda opera in acciaio. Mi sento particolarmente responsabilizzato, impegnato a dare sempre il meglio perché per me quest’isola occupa un posto speciale e intimo del mio cuore.»

Il progetto rientra nell’ambito delle attività di collaborazione tra il Comune e il Centro di educazione ambientale e alla sostenibilità di Sant’Antioco ed è stato finanziato grazie all’annualità 2023 del Bando per il supporto di progetti finalizzati alla cura e valorizzazione di beni comuni, destinato agli enti pubblici titolari di Ceas. Il Ceas di Sant’Antioco ha una sede non casuale, il MuMa del Lungomare, museo del mare che custodisce gli antichi saperi antiochensi annodati con il mare, tra i quali appunto le vele delle imbarcazioni costruite dai maestri d’ascia e la pinna nobilis, detta anche “nacchera”, il bivalve che offre il bisso, il pregiato filamento setoso, l’oro del mare apprezzato in tutto il mondo. Il MuMa è dunque anche punto di “raccordo” delle due opere di Giorgio Casu, posizionate poco distanti.

«La collaborazione ormai stabile con l’artista di fama internazionale Giorgio Casu è un orgoglio per tutta la comunitàdice il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci -. Quest’opera è l’ulteriore dimostrazione della sua capacità di saper raccontare Sant’Antioco e le sue tradizioni attraverso un’espressione artistica contemporanea che riesce a guardare nel più profondo dell’animo antiochense. Confido possano esserci ulteriori occasioni per consentire all’artista sardo, amico di Sant’Antioco, di poter raccontare la nostra isola attraverso la sua arte.»

Con questa ulteriore creazione, il Museo diffuso di Sant’Antioco annovera una nuova attrattiva che arricchisce i molteplici circuiti culturali urbani ed extraurbani: «L’ormai consolidato progetto “Museo Diffuso – Isola di Sant’Antioco” è uno strumento culturale fondamentale per la nostra cittadina perché permette di valorizzare, coordinare e integrare l’insieme delle risorse archeologiche, culturali e ambientali presenti a Sant’Antioco – commenta l’assessore della Cultura Luca Mereu -. Un concetto che si estende anche all’arte figurativa in tutte le sue forme e declinazioni, con una predilezione naturale per le tradizioni, il retaggio culturale e l’identità di Sant’Antioco. E la millenaria arte della tessitura del bisso, meravigliosamente rappresentata dalla creatività di Giorgio Casu, non poteva certamente fare eccezione.»

 

Sant’Antioco si conferma “Città che legge” (per il biennio 2025-2027) e adesso punta a ottenere nuovi finanziamenti che consentiranno di proseguire nel già fruttuoso programma di promozione e valorizzazione della lettura, che in questi anni ha visto importanti investimenti nella biblioteca, la realizzazione di eventi dedicati, nonché la concretizzazione di considerevoli progetti tra i quali “Biblioteca Diffusa”, un mix di incontri letterari e investimenti strutturali che hanno consolidato le basi del progetto di valorizzazione del libro e della lettura. Il riconoscimento è il risultato della partecipazione all’avviso promosso dal Ministero della Cultura e dal “Centro per il libro e la lettura”, d’intesa con l’Anci.

«L’attività di promozione della lettura è uno dei cardini delle politiche culturali della nostra Amministrazione, strumento indispensabile per esercitare un accesso consapevole alla cultura e all’informazione, per divenire elemento di coesione e inclusione socialecommenta l’assessore della Cultura Luca Mereu -. La conferma della qualifica nazionale di “Città che legge” è la prova che le politiche messe in atto sinora stanno andando nella direzione giusta, anche grazie al fondamentale contributo delle realtà locali (la biblioteca comunale, le associazioni culturali, tutte le scuole di ordine e grado, i singoli cittadini) da sempre in prima fila contro la povertà educativa: una rete di collaborazione permanente, grazie al “Patto di Sant’Antioco per la lettura” stipulato nel 2022, che permette azioni congiunte, condivise e attivamente partecipate attraverso le quali avvicinare alla lettura i non lettori, con una particolare cura per le famiglie in cui si registra un basso livello di consumi culturali.»

«Confermiamo il nostro vivo interesse verso la diffusione del valore della lettura e dell’importanza del libro, da cui derivano lo sviluppo intellettuale, sociale ed economico di ogni comunitàcommenta il sindaco Ignazio Locciabbiamo promosso diversi investimenti sulla biblioteca e sul tema della lettura e la conferma della qualifica di “Città che legge”, frutto della partecipazione al bando che ci aveva già visto nella lista dei vincenti per lo scorso biennio, prima volta in cui la nostra città  raggiungeva l’obiettivo, ci dà gli stimoli per proseguire nel nostro cammino e per andare a caccia di nuovi finanziamenti per garantire sempre più attenzione, sotto tutti i punti di vista, verso la lettura da intendersi come valore universale.»

Si completa con tanta cultura, svariate espressioni del variegato mondo dell’arte, tra le musiche della tradizione natalizia e le rievocazioni storiche, il folto programma di eventi che, a partire dal 7 dicembre prossimo e fino al 6 gennaio, accompagnerà cittadini e turisti lungo le feste natalizie. In attesa di pubblicare il cartellone completo, che quest’anno si arricchisce anche di tre concerti con altrettanti nomi del panorama nazionale (Giorgio Vanni il 23, DJ Jad e Wlady from Articolo 31 il 29, i Tazenda il 30), ecco gli appuntamenti messi in agenda dall’Assessorato alla Cultura, realizzati con lo scopo di rendere il Natale un’occasione capace di offrire occasioni di intrattenimento adatte a ogni pubblico e a tutte le età, nonché un periodo che, attraverso le varie forme creative e artistiche, faccia riflettere sulla bellezza che ci circonda.

Si parte il 15 dicembre con “Su Nascimentu in Grutta” (inizialmente era previsto l’8 ma è stato rinviato per previsioni meteo sfavorevoli), a cura del Parco Storico e Archeologico di Sant’Antioco, evento che si svolge nel Villaggio Ipogeo con l’obiettivo di ricreare le suggestive atmosfere della nascita di Gesù. Altra novità che andrà a valorizzare il cuore del centro storico anticohense sarà il “Videomapping”, in programma nelle date del 19, 20, 21, 22, 23 dicembre in Piazza De Gasperi, che verrà così resa un caleidoscopio di luci, colori e musica. Un’espressione artistica che metterà i curiosi con il naso all’insù ad ammirare questo spettacolo che per la prima volta approderà a Sant’Antioco.

Ancora piazza De Gasperi sarà protagonista di un evento culturale in programma il 22 dicembre“Libri in piazza – piccola fiera del libro usato e mercatino per i bimbi”, a cura di Museodiffuso.exe. E ancora, grazie al contributo dell’associazione culturale Officina Acustica, nel mese di dicembre si terranno due spettacoli in aula consiliare, naturalmente gratuiti: il 20 “Sorichitta”, spettacolo di Teatro ragazzi, e il giorno seguente, sabato 21“Ninna Nanna per la pace” – Concerto-Racconto delle Ninne Nanne del mondo.

E anche quest’anno non poteva mancare il concerto gospel che, proprio nel giorno di Natale, mercoledì 25 dicembre, porterà nella capiente chiesa di Santa Maria Goretti la tradizione del canti popolari su temi evangelici sviluppatisi in America: “Cedric Shannon Rives and The Unlimited Praise Gospel Singers”. Infine, musica di qualità della cultura americana in calendario il 5 gennaio in aula consiliare e ancora una volta a cura di Officina Acustica: Concerto swing con brani dell’American song book e della tradizione natalizia, “Waiting for Christmas”.

«Anche quest’anno l’obiettivo è stato quello di offrire una programmazione inedita capace di celebrare le peculiarità identitarie e le bellezze del nostro territoriocommenta l’assessore della Cultura Luca Mereu -. In una città addobbata a festa abbiamo voluto aggiungere eventi unici nel loro genere che facessero del Natale un periodo con eventi culturali di grande valore, in grado di esaltarne lo spirito: un Natale che non sia solo effimero consumismo ma anche un periodo che, attraverso le varie espressioni creative e d’arte, faccia tornare a riflettere sulla bellezza che ci circonda.»

«Il nostro programma natalizio si fa sempre più riccoaggiunge il sindaco Ignazio Loccicresce di anno in anno, cercando di portare innovazione, preservando la tradizione ma, soprattutto, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze di tutti, dai più piccoli alle famiglie, agli adulti. I vari momenti di intrattenimento all’insegna della cultura si pongono proprio l’obiettivo di accrescere e variegare la nostra offerta, rendendo Sant’Antioco sempre più attrattiva, meta di svago per chiunque voglia trascorrere le feste nella nostra isola.»

I tavoli tecnici cui sono seguiti sopralluoghi congiunti sugli immobili scolastici che si sono svolti venerdì 29 novembre e lunedì 2 dicembre tra l’Amministrazione comunale, la dirigenza scolastica di Sant’Antioco, l’Ufficio Scolastico Regionale e il suo direttore, Francesco Feliziani, si sono chiusi mettendo tutti d’accordo, all’insegna del dialogo. Un confronto che ha sancito il rispetto delle esigenze di ciascuna istituzione, da quelle del mondo della scuola a quelle dell’Amministrazione comunale, chiamata a razionalizzare gli spazi, produrre economie dal loro utilizzo e, soprattutto, dare le giuste risposte alle istanze del mondo dell’associazionismo e della Scuola Civica di Musica Don Tore Armeni, un’istituzione musicale sempre più in crescita e desiderosa di nuove superfici.

«L’istituto Globale di Sant’Antioco si conferma eccellenza di questo territorio, la nostra istituzione musicale avrà gli spazi di cui necessita per realizzare la sua missione e il Comune potrà esercitare liberamente le funzioni politiche, sociali e culturali che gli competonospiega il sindaco Ignazio Locci -. Dopo un’attenta riflessione sulle esigenze generali, abbiamo raggiunto un equilibrio sull’utilizzo condiviso delle strutture, sia per quanto attiene la scuola Antioco Mannai di via Salvo D’Acquisto, sia per il padiglione B di via Virgilio, sia, infine, per la Enrico Fermi di via della Pineta: edifici scolastici che saranno utilizzati in maniera condivisa al fine di soddisfare le esigenze di tutti. E possiamo dire con assoluta certezza che il Liceo non subirà alcuno spostamento, esattamente come la Enrico Fermi, grazie al lavoro della Giunta comunale, della Dirigenza dell’Istituto Globale, del Direttore dell’Ufficio Scolastico regionale e della Provincia del Sulcis Iglesiente. Un grande risultato che ci consente di guardare avanti: la nostra visione sul mondo della scuola è sempre stata assunta come esempio da seguire, così come è un esempio il modello organizzativo dell’Istituto Globale Sant’Antioco Calasetta, per il cui riconoscimento ho lottato anni fa. Ringrazio tutti coloro che ci hanno consentito di raggiungere questo importante traguardo, frutto del dialogo e dell’ascolto reciproco.»

«Nella discussione franca e ragionevole fatta al tavolo tecnico, con la presenza di tutte le istituzioni con potere decisionale sulla questionecommenta l’assessore della Pubblica istruzione Luca Mereusi è preso il “principio responsabilità” come stella polare e si è trovata una soluzione equilibrata che rispettasse tutti i legittimi interessi in campo: l’autonomia delle scuole di Sant’Antioco, il diritto allo studio degli studenti, un miglior uso delle risorse e degli spazi scolastici così da tutelare e dare piena rappresentanza a importanti corpi di intermediazione cittadini come la Scuola Civica di Musica e gli enti del terzo settore. Una nuova partenza, insomma, con rinnovata capacità di dialogo e collaborazione tra amministrazione comunale e dirigenza scolastica dell’Istituto Globale di Sant’Antioco, che fa ben sperare per il futuro.»

Sarà come sempre un Natale ricco di sorprese ma anche di gradite conferme: l’intramontabile e sempre più suggestivo “Villaggio di Natale” con tantissima animazione dedicata ai più piccoli, a cui faranno da contorno sfavillanti luminarie; il videomapping in piazza De Gasperi; il concerto gospel, nonché – grande novità di questo 2024 – tre spettacoli musicali di rilievo, eventi imperdibili grazie alla partecipazione al Bando della Regione di Capodanno: il 23 dicembre Giorgio Vanni più dj resident; il 29 DJ Jad e Wlady from Articolo 31 cui seguirà dj resident e il 30, infine, l’atteso concerto dei Tazenda. Spettacoli che andranno ad aggiungersi a un programma capace di far brillare il cuore di Sant’Antioco e i cuori dei visitatori che si attendono numerosi, tra tradizione, emozione e innovazione.

«Al centro della propostaracconta l’assessora del Turismo Roberta Serrenti il Villaggio di Natale, con la casa di Babbo Natale e le nuovissime installazioni luminose, pensato per i più piccoli ma ideale per tutte le famiglie: un luogo dove ogni angolo è studiato per far stare bene i nostri concittadini e i visitatori, creando un’atmosfera calda e accogliente che inviti tutti a vivere insieme il vero spirito del Natale. Nella nuova Piazza Umberto avrà spazio una piccola fiera con prodotti esclusivamente locali che offrirà un’opportunità per scoprire le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio, facendo conoscere a tutti le meraviglie che la nostra terra ha da offrire. Sant’Antioco si propone come destinazione ideale per chi vuole trascorrere le vacanze natalizie all’insegna del divertimento, del buon cibo e della magia del Natale, ma anche per chi desidera scoprire e ammirare le nostre bellezze naturalistiche e culturali. È cosi che miriamo a incrementare l’indotto nelle nostre attività commerciali e turistiche in generale.»

«Gli eventi natalizi del comune di Sant’Antioco sono sempre più numerosi e partecipati e sono divenuti un’attrattiva irrinunciabile per tutto il territoriocommenta l’assessore della Cultura Luca Mereucome amministrazione comunale sentiamo la responsabilità di essere all’altezza del compito e cerchiamo di offrire, anno dopo anno, un cartellone di eventi e manifestazioni per tutte le età anche grazie al contributo irrinunciabile delle associazioni culturali cittadine: dai suggestivi gospel alle proposte artistiche-musicali a tema natalizio sino ad arrivare a un’altra grande novità di questo Natale, lo scenografico spettacolo di videomapping che renderà Piazza De Gasperi un caleidoscopio di luci, colori e musica. Sant’Antioco è dunque pronta ad accogliere un mese ricco di appuntamenti imperdibili col fine di rivitalizzare il tessuto urbano e produttivo e far diventare il nostro paese il punto di ritrovo privilegiato per trascorrere momenti di svago e spensieratezza in questi giorni di festa.»

«Da ormai 8 anniaggiunge il sindaco Ignazio Locciper noi la programmazione di Natale, non  solo è un momento per vivere questa festa in comunità, ma anche un’occasione per continuare a crescere, perché la nostra attenzione verso la promozione del nostro territorio non si ferma mai. È anche attraverso questa azione che possiamo affermare che Sant’Antioco sta diventando sempre più un punto di riferimento nel panorama regionale ed è pronta ad accogliere i visitatori tutto l’anno con eventi e iniziative che ne valorizzino ogni angolo, invitando tutti a scoprire un’isola ricca di storia, cultura e bellezza. Ringrazio sin da adesso tutte le associazioni culturali e non solo che come ogni anno collaborano alla buona riuscita dei festeggiamenti natalizi. Nei prossimi giorni saremo più precisi con il cartellone dettagliato degli appuntamenti.»

Il Mab, Museo Archeologico Ferruccio Barreca di Sant’Antioco, da oggi ancora più accessibile e fruibile. Sabato 23 novembre, a partire dalle 17.30, verranno inaugurati gli interventi relativi all’accessibilità fisica e digitale del Museo archeologico e dell’area tofet, azioni finanziate nell’ambito PNRR M1C3 – Investimento 1.2 “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura” – gestito dal Ministero della Cultura – Direzione generale Musei. L’investimento ammonta a 481mila euro.

Durante la serata, saranno presentate al pubblico le innovative installazioni multimediali e virtuali, le nuove guide dedicate a fruitori fragili e i nuovi percorsi del Museo archeologico Barreca e dell’area tofet.

Il programma prevede, alle 17.30, i saluti istituzionali del sindaco Ignazio Locci, dell’assessore della Cultura Luca Mereu e del funzionario SABAP, la dott.ssa Giovanna Pietra.

Alle 18.00, si procederà con l’intervento “Innovazione inclusiva al Mab” della direttrice del Parco Storico e Archeologico, dott.ssa Sara Muscuso.

Infine, alle 18.30, visita al tofet e al Museo per poi chiudere la serata, alle 19.00, con l’aperitivo a cura della Cantina Sardus Pater.

Dopo un importante programma di riqualificazione, ammodernamento ed efficientamento dell’intero patrimonio scolastico di Sant’Antioco attuato in questi anni dall’Amministrazione Comunale, la Giunta comunale di Sant’Antioco guidata dal sindaco Ignazio Locci si concentra adesso sulla razionalizzazione degli spazi, alla luce di un monitoraggio sull’effettivo utilizzo dei plessi scolastici. Ciò che è emerso è un reale sbilanciamento tra numero degli alunni iscritti, corsi attivati e numero di immobili impiegati, nonché tra gli spazi realmente utilizzati per ciascuno di essi e i relativi costi sostenuti. L’obiettivo è, dunque, puntare a una corretta, efficace ed efficiente gestione delle risorse pubbliche adoperate, nonché ottimizzare i costi relativi al sostentamento degli immobili e la loro reale fruibilità da parte della collettività.

Per queste ragioni la Giunta ha deliberato una rimodulazione dell’utilizzo degli edifici “aprendo” nuovi spazi fisici per lo svolgimento di attività di interesse pubblico legate al welfare territoriale e al soddisfacimento di bisogni ecosociali in costante evoluzione, luoghi di incontro e dialogo tra settori e ambiti distinti: cultura, sociale, salute, scuola, ambiente. In particolare, la scuola secondaria di primo grado Enrico Fermi di via della Pineta e la sede staccata del Liceo Lussu di via Salvo D’Acquisto cambieranno destinazione: un’operazione che offrirà nuove aule didattiche alla Scuola civica di Musica Don Tore Armeni, che conta un numero sempre crescente di iscritti, spazi di aggregazione per la comunità e l’associazionismo, spazi protetti per le famiglie, spazi per misure di conciliazione ma anche luoghi dove studiare o sperimentare forme di arte e intrattenimento per puntare a modelli innovativi di centri culturali come presidi di welfare generativo.

Il sindaco Ignazio Locci spiega la “piccola” rivoluzione: «Avremo un’unica scuola secondaria di primo grado che unirà la Enrico Fermi e la Antioco Mannai e avrà sede in quest’ultima, di recente sottoposta a un poderoso progetto di efficientamento da oltre 2,3 milioni di euro di fondi PNRR e oggi in grado di accogliere tutti gli studenti antiochensi di quella fascia di etàillustra il sindaco -. Ma non solo: la sede staccata del liceo di via Salvo d’Acquisto, un tempo scuola media, la cosiddetta n° 1, verrà restituita al nostro comune e quelle classi transiteranno nella sede centrale del Lussu di via Bolzano. Avremo liberi pertanto gli stabili di via della Pineta e di via Salvo D’Acquisto, creando così le condizioni per realizzare tutti i nostri propositi in ambito sociale e culturale e dando il giusto riconoscimento anche alle associazioni e alla nostra istituzione musicale Don Tore Armeni. Infine, il padiglione B della scuola di via Virgilio, chiuso per tanti anni ma oggi, grazie al nostro impegno, completamente riqualificato, verrà consacrato all’attività didattica».

«La visione della nostra amministrazione è sempre stata quella di una scuola aperta e accessibile, che renda disponibili i propri spazi per la comunità intera, soprattutto in riferimento alla proposta didattica ed extra-curricolare, un ambito di competenza esclusiva dell’istituzione scolastica nel quale non ci permettiamo di sconfinarecommenta l’assessore della Pubblica istruzione e della Cultura Luca Mereu -. Noi ci siamo impegnati per un utilizzo razionale e intelligente degli immobili scolastici che, a parer nostro, dovrebbero divenire un luogo dove ospitare iniziative associazionistiche di natura sociale, culturale e ricreativa: anche a causa di un panorama cittadino fortemente penalizzato dalla scarsità di spazi immediatamente fruibili. Questa è la ratio della nostra deliberazione che traccia l’unica strada percorribile per avere un riscontro immediato in termini di impatto individuale e sociale e pone le basi per un sistema aperto agli studenti e alla cittadinanza, così da diventare un centro civico di coesione territoriale e di servizi alla comunità.»

L’Università di Cagliari partecipa alla VII edizione della Giornata delle Catacombe – Edizione d’Autunno, che si terrà sabato 12 ottobre nella catacomba di Sant’Antioco, l’unica esistente nell’Isola.

Per l’occasione sono previste visite guidate gratuite dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 17, condotte anche da archeologi specialisti del periodo paleocristiano dell’Ateneo cagliaritano.

A corredo delle visite del monumento è stata organizzata una mostra di fotografie e testi, che racconta gli scavi e le ricerche nella Catacomba di Sant’Antioco Martire, dalle prime scoperte del Seicento ai restauri attuali.

La mostra è promossa dalla Pontificia Commissione di Archeologia e organizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari (cattedra di Archeologia cristiana e medievale), il comune di Sant’Antioco e la Basilica di Sant’Antioco.

Curatori della mostra sono i docenti Rossana Martorelli e Marco Muresu, con la collaborazione di un’équipe di specialisti e giovani studiosi: Silvia Arba, Erika Meloni, Valentina Notari, Maria Francesca Piu, Marcella Serchisu, Laura Soro, Sara Tacconi, Antonio Francesco Vacca.

La mostra sarà presentata ufficialmente sabato  alle 17.30, presso la sala mostre del Palazzo del Capitolo, con la partecipazione, oltre ai curatori, del sindaco Ignazio Locci e dell’assessore della Cultura Luca Mereu, della direttrice del Parco storico archeologico di Sant’Antioco Sara Muscuso e, in rappresentanza della Basilica di Sant’Antioco Martire, del suo rettore don Mario Riu.

L’esposizione sarà visitabile dal 12 al 26 ottobre e dal 15 dicembre al 6 gennaio 2025 con gli stessi orari delle visite in catacomba.

 

Ritorna a Sant’Antioco l’appuntamento con la “Giornata delle Catacombe”, edizione d’autunno: “dal ricordo alla preghiera”. Un evento che prevede le consuete visite gratuite ma che quest’anno si arricchisce di un’importante novità: una mostra del tutto eccezionale che propone una fitta carrellata di fotografie storiche che, anche con l’ausilio di testi, racconta gli scavi e le scoperte nella Catacomba di Sant’Antioco Martire, patrono di Sardegna. La giornata all’insegna della cultura, organizzata dalla Pontificia Commissione di Archeologia sacra, è in programma giovedì 12 ottobre e prevede l’apertura della Catacomba al pubblico dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00. L’ingresso è gratuito e per le prenotazioni occorre inviare una e-mail all’indirizzo basilicasantantioco@tiscali.it .

Ma l’evento clou sarà l’inaugurazione della mostra, curata dai professori dell’Università degli studi di Cagliari Rossana Martorelli e Marco Muresu, che verrà allestita presso la sala mostre del Palazzo del Capitolo, in piazza De Gasperi (ingresso biblioteca) con apertura al pubblico alle 9.30, in contemporanea con le visite alla Catacomba, e la presentazione ufficiale a partire dalle 17.30. L’esposizione sarà visitabile dal 12 al 26 ottobre e dal 15 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025.

La mostra, come detto, è promossa dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra (presieduta da mons. Pasquale lacobone; segretario dott.ssa Raffaella Giuliani; Membro e Ispettore locale per la Sardegna prof.ssa Rossana Martorelli) ed è organizzata in collaborazione con il comune di Sant’Antioco, la Basilica di Sant’Antioco e l’Università degli Studi di Cagliari – Cattedra di Archeologia Cristiana e Medievale. Alla presentazione parteciperanno, oltre ai curatori Rossana Martorelli e Marco Muresu, il sindaco Ignazio Locci e l’assessore della Cultura Luca Mereu; la direttrice del Parco storico archeologico di Sant’Antioco Sara Muscuso, e, in rappresentanza della Basilica di Sant’Antioco Martire, il suo rettore don Mario Riu. I testi della mostra sono a cura di: Silvia Arba, Rossana Martorelli, Erika Meloni, Marco Muresu, Valentina Notari, Maria Francesca Piu, Marcella Serchisu, Laura Soro, Sara Tacconi, Antonio Francesco Vacca.

Si è chiusa con un successo di pubblico la prima edizione del Festival letterario indipendente “Aperitivi con l’autore”, organizzato dal Comune di Sant’Antioco con la preziosissima collaborazione delle associazioni culturali antiochensi “Iklos”, “Arci il Calderone” e “Il Profumo della Storia”. All’indomani dell’ultimo “aperitivo letterario” in piazza De Gasperi, in quest’occasione in compagnia dell’avvocato scrittore Paolo Pinna Parapaglia che ha presentato il suo libro “Il mistero di Tavolara”, l’organizzazione del Festival traccia un bilancio più che lusinghiero: «Aperitivi con l’autore è stato un bellissimo viaggio nelle idee e nella letteratura ed è divenuto, durante il corso dell’estate, un’imperdibile occasione collettiva di incontri, confronti, approfondimenti e percorsi di conoscenza letteraria commenta l’assessore della Cultura Luca Mereu espressione teatrale e musicale nel bellissimo palcoscenico della piazza De Gasperi. Una serie di appuntamenti che è stata capace di suscitare, in ogni incontro, vivo interesse in un sempre folto pubblico. Ma questo viaggio non sarebbe stato possibile senza l’imprescindibile partnership delle associazioni culturali che hanno collaborato, vere anime operative dell’intero evento. L’auspicio è che il festival letterario possa divenire, negli anni a venire, un appuntamento fisso della programmazione culturale dell’estate antiochense, per agevolare l’incontro tra generazioni ed età diverse con alcuni dei più importanti esponenti del mondo culturale e letterario italiano e sardo».

«Questo progetto è stata un scommessa per la nostra Amministrazione – commenta il sindaco Ignazio Locci – e oggi possiamo dirci più che soddisfatti del risultato. Ogni evento letterario svoltosi nella riqualificata piazza De Gasperi ha richiamato un numerosissimo pubblico che ha potuto beneficiare di momenti di condivisione culturale sorseggiando un aperitivo al tramonto. Restiamo convintamente su questa strada e puntiamo non solo a organizzare la seconda edizione di questo riuscitissimo festival, ma anche a dare corso al progetto più generale all’interno del quale si inserisce “Aperitivi con l’autore”, il cui obiettivo principale è trasformare la nostra biblioteca in un luogo più dinamico e più aperto alle esigenze dei giovani. Le azioni in programma sono tante e l’obiettivo è richiamarvi intorno sempre più persone, costruendo un percorso di integrazione e di dinamismo del lavoro della biblioteca, dei suoi operatori, dell’amministrazione, della città. Ringrazio le associazioni e i numerosi giovani che hanno collaborato alla riuscita dell’evento.»

La rassegna letteraria era composta da tredici appuntamenti, tutti in piazza De Gasperi, ai piedi della Biblioteca Comunale (due si sono svolti all’interno del Palazzo del Capitolo a causa delle condizioni meteo non favorevoli), a suggellare il legame profondo tra il festival e la biblioteca.