17 May, 2022
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E’ iniziato il conto alla rovescia per la nuova edizione de La Fiera del Libro Iglesias – Gonnesa – Portoscuso – Zeddiani che si terrà dal 29 settembre al 4 ottobre 2021 ed avrà come tema e titolo: “Quando siete felici fateci caso”.

 Quando siete felici fateci caso è una citazione di una frase di Kurt Vonnegut, tratta da una serie di conferenze che il geniale autore di distopie fantascientifiche come “Mattatoio n. 5” e “Ghiaccio nove” ha voluto dedicare al motore universale delle nostre vite: la felicità.

Il tema della Fiera del 2021 diviene un invito da mettere in pratica immediatamente: questa frase evocativa ha il potere di riportare l’attenzione sulla somma di piccole cose che – pur in momenti complessi e indecifrabili come quelli che ci troviamo a vivere – devono orientare il nostro agire ed il nostro essere su tutta la bellezza da cui siamo circondati. Come dice Vonnegut, quando le cose vanno bene e tutto fila liscio, fermatevi un attimo, per favore, e dite a voce alta: «Cosa c’è di più bello di questo».

Alla “Felicità” saranno orientati gli incontri con gli autori de La Fiera del Libro Iglesias – Gonnesa – Portoscuso – Zeddiani.

I partner della Fiera sono: Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Arma Carabinieri, Comune Gonnesa, Comune Iglesias, Comune Portoscuso, Comune Zeddiani, Università degli Studi di Cagliari.

Il programma de La Fiera del Libro si svolge dal 29 settembre al 4 ottobre con “Le colazioni d’Autore”, gli appuntamenti di RadioFiera, le Masterclass e gli incontri serali con gli Autori. Ci saranno mostre, approfondimenti, tavoli tecnici, laboratori e workshop per le scuole.

Gli ospiti di questa edizione sono: Marcello Fois, Piergiorgio Pulixi, Annarita Briganti, Francesco Abate, Carlo Augusto Melis Costa, Ciro Auriemma, Mariangela Pira, Matteo Giusti, Eugenio Proto, Vindice Lecis, Marco Belli, Aldo dalla Vecchia, Bianca Garavelli, Roberto Van Heughten, Daniela Palumbo, Daniele Mocci, Luca Usai, Luigi Sanciu, Mario Boccia, Luciano Minerva.

Gli ospiti delle tavole rotonde e relatori: Stefano Lamorgese, Matteo Colombo, Alessio Pavarallo, Fiorella Carta, Massimo Lumini, Rosario Russo,  Cristina Marra,  Marco Belli, Mara Facchetti, Francesca Spanu.

Numerose le iniziative: “I raccoglitori di felicità”, evento per bambini a cura di Enrica Ena, formatrice e docente; “Il villaggio di Coda di Castoro”, evento per bambini a cura di Argo Circolo Letterario; “La ricerca della Felicità” Istituto IPIA a cura di Betty Medde, formatrice e docente; “Laboratorio Altavoce – tecniche espressive per lettura consapevole con esibizione finale”.

La fiera si concluderà tutti gli anni con una favola sinfonica che quest’anno sarà “il soldatino di piombo” di Andersen a cura del Circolo musicale “Giuseppe Verdi” di Iglesias.

I luoghi de La Fiera del Libro 2021 sono: il centro storico di Iglesias, l’Antica Tonnara su Pranu di Portoscuso, S’Olivariu di Gonnesa e Zeddiani.

“Quando siete felici fateci caso” è il titolo della sesta edizione de La Fiera del Libro Iglesias – Gonnesa – Portoscuso – Zeddiani, in programma dal 29 settembre al 4 ottobre 2021. La Fiera del Libro è un progetto dell’Associazione Argonautilus, progettazione a cura di 011solution; direzione Artistica di Maurizio Cristella, coordinamento generale di Eleonora Carta.

“Quando siete felici fateci caso” è una citazione di una frase di Kurt Vonnegut, tratta da una serie di conferenze che il geniale autore di distopie fantascientifiche come “Mattatoio n. 5” e “Ghiaccio nove” ha voluto dedicare al motore universale delle nostre vite: la felicità.

Il tema della Fiera del 2021 diviene un invito da mettere in pratica immediatamente: questa frase evocativa ha il potere di riportare l’attenzione sulla somma di piccole cose che – pur in momenti complessi e indecifrabili come quelli che ci troviamo a vivere – devono orientare il nostro agire ed il nostro essere su tutta la bellezza da cui siamo circondati. Come dice Vonnegut, «quando le cose vanno bene e tutto fila liscio, fermatevi un attimo, per favore, e dite a voce alta: Cosa c’è di più bello di questo».

Alla “Felicità” saranno orientati gli incontri con gli autori de La Fiera del Libro Iglesias – Gonnesa – Portoscuso – Zeddiani.

I partner della Fiera sono: Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Arma CarabinieriComune Gonnesa, Comune Iglesias, Comune Portoscuso, Comune di Zeddiani, Università degli Studi di Cagliari.

Il programma de La Fiera del Libro si svolge dal 29 settembre al 4 ottobre con “Le colazioni d’Autore”, gli appuntamenti di RadioFiera, le Masterclass e gli incontri serali con gli Autori. Ci saranno mostre, approfondimenti, tavoli tecnici, laboratori e workshop per le scuole.

Gli ospiti di questa edizione saranno: Marcello Fois, Piergiorgio Pulixi, Annarita Briganti, Francesco Abate, Carlo Augusto Melis Costa, Ciro Auriemma, Mariangela Pira, Matteo Giusti, Eugenio Proto, Vindice Lecis, Marco Belli, Aldo dalla Vecchia, Bianca Garavelli, Roberto Van Heughten, Daniela Palumbo, Daniele Mocci, Luca Usai, Luigi Sanciu, Mario Boccia.

 Gli ospiti delle tavole rotonde e relatori saranno: Stefano Lamorgese, Matteo Colombo, Alessio Pavarallo, Fiorella Carta, Massimo Lumini, Rosario Russo,  Cristina Marra, Marco Belli, Mara Facchetti, Francesca Spanu.

Iniziative. “I raccoglitori di felicità”, evento per bambini a cura di Enrica Ena, formatrice e docente; “Il villaggio di Coda di Castoro” evento per bambini a cura di Argo Circolo Letterario; “La ricerca della Felicità” Istituto IPIA a cura di Betty Medde, formatrice e docente; “Laboratorio Altavoce – tecniche espressive per lettura consapevole con esibizione finale”.

La fiera si conclude tutti gli anni con una favola sinfonica che quest’anno sarà “il soldatino di piombo” di Andersen a cura del Circolo musicale “G. Verdi” di Iglesias.

I luoghi de La Fiera del Libro 2021 sono il centro storico di Iglesias, l’Antica Tonnara su Pranu di Portoscuso, S’Olivariu di Gonnesa e Zeddiani.

La Fiera si avvale delle seguenti partnership: Salone internazionale del Libro di TorinoElba Book Festival, Festival GialloGarda, Sicilia Niura, Festival Letterario del Monreale, e delle collaborazioni delle Biblioteche di Portoscuso, Masullas, Gonnesa e dei Sistemi Bibliotecari Rete Biblioteche Civiche TorinesiSBIS (Sulcis), Sistema Bibliotecario Joyce Lussu. E, ancora, in collaborazione con le Scuole: Istituto Comprensivo Angius Portoscuso Gonnesa, Istituto IPIA G.Ferraris Iglesias, Istituto Linguistico e delle Scienze Umane Baudi di Vesme Iglesias, Liceo Scientifico Asproni – Artistico Branca Iglesias, Istituto comprensivo Eleonora d’Arborea Iglesias; gli Editori: Graphe.it, Condaghes, S’Alvure, Scrittura Pura, WUM, SEM; le attività produttive: Consorzio Turistico per l’Iglesiente, Onda Service, S’Art; le librerie: Libreria Duomo Iglesias, Libreria Mondadori Iglesias, Libreria Le Nuvole Barcellona, Libreria StoryTelling Gonnesa; le associazioni: Argo Circolo Letterario, Associazione Elda Mazzocchi Scarzella, Casa Emmaus, Chine Vaganti, Circolo Gramsci Torino, Circolo Musicale Verdi, Circolo Sant’Efisio Torino, FASI Federazione Associazioni Sarde Italia, FIDAPA, Gruppo Teatrale Su Pranu Portoscuso, Museo dell’Arte Mineraria / Associazione Periti Minerari, Museo Genoni, Museo Masullas, Associazione Sa Fabrica Portoscuso, Hoppipolla Portoscuso; le Realtà Formative: Premio Morrione, Scuola Dante Norimberga, Scuola Baskerville Cagliari; i Media Partner: Radio Arcobaleno, FilmtheLife; RetePYM di Fiere e Festival.

E’ iniziata oggi 20 agosto, alle ore 10.00, al porticciolo di Portoscuso, la sesta edizione del Big Blue Festival, l’unico ecofestival della Sardegna, realizzato dall’Associazione Argonautilus in collaborazione con l’assessorato della Cultura del comune di Portoscuso, per la direzione artistica di 011solution.

La formula dei tre giorni 20-21-22 agosto è classica. La prima parte delle tre giornate sarà dedicata ai laboratori per i bambini, a cura di Argo Circolo Letterario Fantadìa e di una nuova proficua collaborazione con l’associazione Hoppipolla.

La seconda parte, dedicata agli approfondimenti, alla divulgazione scientifica, alla letteratura e all’informazione, sempre e tutti legati al MARE, vero protagonista del Festival.

Tra gli ospiti: Daniele Mocci e Luca Usai autori di “Coda di Castoro – un’avventura per salvare la natura”; il professor Massimo Lumini con una performance di grande effetto dedicata alla AQUA Mater; il geologo Luigi Sanciu con un approfondimento sulle spiagge sarde; il fotografo e naturalista Marco Colombo, direttamente da Geo con un approfondimento in tema di Citizen Science, la scienza dei cittadini, e gli esperti del Centro Conservazione Biodiversità dell’Università di Cagliari per un excursus dedicato al loro impegno in questi anni a tutela dell’ecosistema.

A contorno, le preziose collaborazioni con il Gruppo Teatrale Su Pranu per il classico appuntamento di letture di mare “Il mare intorno”; il Posidonia Green Project per lo sviluppo del tema della conservazione degli Oceani, secondo le indicazioni UNESCO; una mostra fotografica realizzata dai bambini per il progetto “I giardini possibili” e, infine, il ricordo di un amico carissimo a cura del Gruppo di Lettura ALTAVOCE.

 

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Dal 1° al 4 ottobre con tre giorni di PreFiera (28-29-30 settembre) torna la Fiera del Libro di Iglesias, giunta alla sua quinta edizione, eccezionalmente in autunno e non nelle canoniche date di aprile, a causa dell’emergenza sanitaria.
In parte ridisegnata nel rispetto rigoroso delle normative in materia anti-contagio, sarà una settimina (tre + quattro) dedicata al libro e alla promozione della lettura, diffusa nel centro storico di Iglesias (piazza Municipio, Pichi e La Marmora) con un ricco programma di incontri, masterclass di formazione professionale, mostre, dibattiti, tavoli tecnici, che si succederanno nel corso delle giornate, e saranno incentrati sul tema della Fiera che quest’anno è “La Parola crea Mondi”: il potere della Parola di creare, plasmare e distruggere la realtà.
Quest’anno saranno cinque i comuni partner della Fiera: Iglesias, Gonnesa, Portoscuso, Santadi, Zeddiani, ospiti nella giornata inaugurale, insieme a rappresentanti dell’assessorato della Cultura della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, e della Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias. Molte le associazioni di rilevanza nazionale, tra cui la FASI Federazione Associazioni Sarde in Italia, Circolo Sardo Sant’Efisio di Torino, Associazione Le Nuvole Barcellona, Fidapa sezione di Iglesias, Casa Emmaus e l’Associazione Elda Mazzocchi Scarzella con un progetto di raccolta libri a favore delle biblioteche dei  Giardini Possibili, i Musei di Monte Arci, Museo Aquilegia, e il Parc dei Cavallini della Giara; e il Consorzio turistico per l’Iglesiente.
Gli ospiti. Si parte il 1 ottobre a Iglesias con Antonio Manzini (Sellerio) che dialogherà con Piergiorgio Pulixi, il 2 ci sarà Andrea Marcolongo con il nuovo libro in anteprima (“La Lezione di Enea” Laterza), Giuseppe Civati (People) il 3 e Gianluca Ales (Round Robin/SkyTg24) domenica 4.
Tra i molti altri autori: Gianmichele Lisai (NewtonCompton), Roberta Balestrucci (Gallucci), ed alcuni autori del libro dell’estate, la raccolta di racconti “Giallosardo” (PIEMME) tra cui Ciro Auriemma e Francesco Abate protagonista dell’incontro di Radiofiera del 2 ottobre. Annarita Briganti (Cairo editore, Repubblica) con la sua ultima opera Alda Merini l’Eroina del caos sarà protagonista dell’incontro che si terrà il 30 settembre all’Antica Tonnara Su Pranu di
Portoscuso.
Particolare attenzione sarà dedicata alla formazione, con quattro masterclass – una per giornata – tenuti da grandi professionisti: Piergiorgio Pulixi, Luigi Sanciu, Daniela Aretino e Stefano Lamorgese.

Spazio particolare sarà dedicato al giornalismo d’inchiesta, con l’inaugurazione della prestigiosa partnership con il Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo under 30, per la prima volta in Sardegna, rappresentato dal vice-presidente, giornalista e redattore di Report Stefano Lamorgese.
L’area tematica Graphic Novel, diretta da Daniele Mocci, vedrà la partecipazione delle Chine Vaganti e una mostra a cura dell’artista Daniele Serra.
Torna inoltre La Casa degli Autori in Fiera, uno spazio libero e aperto al pubblico, di interazione, incontro e scambio per tutti coloro che abbiano pubblicato un’opera e vogliano farla conoscere.
E torna AltaVoce (seconda edizione) con un cast di lettori che si esibiranno sul palco del teatro Electra.
Grande spazio sarà dedicato all’interazione con i lettori dell’ArgoCircolo Letterario In Libro Veritas che dalla sezione di Iglesias ha già aperto una seconda sezione a Gonnesa e si appresta ad arrivare anche a Portoscuso; e dell’ArgoCircolo Letterario Fantadìa (per i più piccoli) a cura di Erika Carta e Sara Porru con eventi web e dirette nei giorni della Fiera.
Incontri professionali di rilievo, dedicati all’editoria in Sardegna con la partecipazione degli editori Condaghes e S’Alvure, e al “Fare RETE” con la partecipazione di Marco Belli per Elba Book Festival, Aldo dalla Vecchia per GialloGarda (fondatori e partner nella RetePYM di fiere e festival che ha visto la luce proprio nel corso della terza edizione della Fiera del Libro di Iglesias); e Francesca Spanu per il Festival del Monreale.
Evento di chiusura la Favola Sinfonica “Pinocchio” eseguita dalla Banda Verdi di Iglesias.
La vera novità dell’anno saranno i mezzi di diffusione degli eventi: vecchi e nuovi.
Dalle dirette web sui canali social dell’Associazione Argonautilus, a RADIOFIERA (con due appuntamenti quotidiani in diretta dalle frequenze di Radio Arcobaleno Iglesias), alla filodiffusione per le vie della città. Molti modi diversi per restare sempre in contatto con quanto succede alla Fiera del Libro di Iglesias.
La Fiera del Libro di Iglesias® è un progetto dell’Associazione ArgoNautilus.
È parte del Maggio dei Libri (iniziativa di promozione della lettura del Cepell secondo gli auspici del ministero per i Beni e le Attività Culturali) ed è valsa a Iglesias il titolo di Città che Legge.

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Prende il via domani 28 agosto, alle ore 17.00,  presso l’Antica Tonnara Su Pranu di Portoscuso, la V edizione del Big Blue Festival. Tre giorni (28-29-30 agosto) dedicati al mare, all’ambiente, alla natura e alla sostenibilità. 

Il programma delle giornate si struttura come ogni anno in una prima fase dedicata ai laboratori ludico-didattici per i bambini (nel pomeriggio), e una seconda fase dedicata al pubblico più adulto (in serata), con approfondimenti scientifici, dibattiti, documentari, conferenze, e anche uno straordinario concerto realizzato con strumenti interamente riciclati.
Tra le tante collaborazioni, anche il prestigioso Posidonia Green Festival di Barcellona, che avrà dedicata l’intera serata del 29.
Tra gli ospiti: il geologo Luigi Sanciu, l’autore di guide outdoor Stefano Vascotto, il gruppo di Teatro SuPranu per una rappresentazione in lingua sarda, il direttore artistico del Posidonia Green Festival Edoardo Brodasca, la direttrice del Posidonia Green Project dott.ssa Vanessa Sarah Salvo, il musicista Rocco Papia, il professore ed esperto di biomimetica Massimo Lumini.

Il Big Blue Festival V edizione è patrocinato dall’assessorato della Cultura del comune di Portoscuso ed è organizzato dall’associazione Argonautilus, per la direzione artistica di Maurizio Cristella.

Tutti gli eventi dei tre giorni si terranno nel pieno rispetto delle normative ministeriali in tema di prevenzione del contagio da SARS-CoV-2.

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Seminare, attendere, curare e raccogliere i frutti: il tutto con pazienza e nel pieno rispetto delle stagioni e della natura. Potrebbe sembrare scontato ma ormai così non è più e un sempre maggior numero di giovani non sa quali prodotti della terra si colgono in autunno e quali in primavera, non ha mai assaggiato molte delle ricette della tradizione né tantomeno ne conosce la preparazione.

L’obiettivo che si propone il  Ceas Masullas – Parte Montis all’interno del progetto “Coltiviamo il Nostro Futuro” è proprio quello di colmare questo vuoto generazionale oltre che promuovere e sostenere la diffusione della cultura ambientale con particolare attenzione alla conoscenza del territorio. In un’ottica di coinvolgimento tra piccoli partecipanti, insegnanti e docenti dei progetti.

L’ultima, in ordine di tempo, delle attività con le scuole del Ceas Masullas – Parte Montis ha avuto come protagonista proprio l’orto: non come semplice luogo di coltivazione e raccolta ma anche e soprattutto come luogo dello scambio tra generazioni, del rispetto dei cicli della natura, della biodiversità.

L’orto, il significato – Orto come laboratorio per una nuova agricoltura orientata dalla biodiversità del nostro territorio, come incubatore di pratiche agricole “sostenibili”, di inclusione sociale e culturale. Orto quindi come simbolo di un modus vivendi che può essere esplicitato anche al di fuori della sua realtà specifica.

Le fasi del progetto – Gli incontri sono cominciati nell’ottobre del 2018, coinvolgendo scuole e famiglie; sono poi proseguiti nel mese di novembre attraverso la presentazione del progetto ai veri protagonisti, i bambini;  tra dicembre e gennaio 2019 si è continuato con la predisposizione dei materiali (di riciclo) per personalizzare l’orto; a febbraio si sono realizzati i semenzai;  in primavera i piccoli orticultori hanno finalmente sperimentato direttamente sul campo tutte le attività necessarie ad avviare e curare il loro orto secondo il metodo dell’agricoltura biologica; a maggio e giugno si è cominciato a raccogliere e, nelle giornate conclusive del 22 e 23 ottobre i bambini hanno scoperto le ricette della tradizione con cui i frutti raccolti possono essere cucinati.

Api, riciclo, sostenibilità – Durante tutto l’anno scolastico sono state organizzate varie attività collaterali: alla scoperta del mondo delle api e dell’apicoltura; si è spiegata l’importanza del riciclo come motore primo per un mondo sostenibile e una vita orientata alla lotta allo spreco dove i veri protagonisti sono, in primo luogo, le nuove generazioni.

Le impressioni dei partecipanti – «E’ stato un momento, articolato nel corso dei mesi, davvero unico – racconta Gaia Grussu del Ceas (costituito dall’associazione Aquilegia e dalla coop Il Chiostro) -. Come organizzatrice sono pienamente soddisfatta dei feedback ricevuti, sono cose che i piccoli ma anche noi grandi terremo per sempre nel nostro bagaglio di conoscenze».

«Un’esperienza nata per legare i bambini al loro territorio tramite un uso consapevole dell’agricoltura nel rispetto dell’ambiente», tiene a sottolineare il dott. Luigi Sanciu, direttore del museo e personale del Ceas.

Per le insegnanti che hanno preso parte al progetto, «è stata un’esperienza emozionante. Oltre all’importanza scientifica e didattica delle attività, per i bambini è stato un lavoro dalla valenza enorme, in cui uno per uno ma soprattutto tutti insieme sono riusciti a dar forma a un prodotto, importante per il territorio e il loro bagaglio culturale».

«I bambini e le bambine della comunità – aggiunge Ennio Vacca, assessore comunale e coordinatore del progetto -, sono gli uomini e le donne che domani vivranno il Pianeta che gli lasceremo in eredità. In un’epoca di riscoperta dei valori della terra e dell’importanza di un’alimentazione sana e che segua il naturale ritmo delle stagioni, “Coltiviamo il nostro futuro”  è un progetto che punta a far conoscere ai bambini e alle bambine tutto questo e molto altro attraverso il saper fare.»

«Il nostro obiettivo – spiegano dal Ceas Masullas – Parte Montis -, è che l’anima dell’inclusione si diffonda attorno alla scuola, esca dalle classi e contagi il territorio con i suoi abitanti. Crediamo che sia tempo di agire, di “fare insieme”. I “nostri” orti devono diventare una fucina spazio-temporale in cui le conoscenze verranno ricostruite in una dimensione condivisa ed inclusiva. Importantissima in questa missione la partecipazione, tutti insieme, di genitori, nonni, bambini, ragazzi e cittadini volontari che arricchiscono con il proprio sapere e il proprio saper fare, il progetto.»

Nelle giornate conclusive del 22 e 23 ottobre i bambini sono stati supportati dall’Auser Masullas, un’associazione di cui fanno parte persone avanti con l’età che offrono servizi di vario tipo tra cui quello del nonno vigile.

Il Ceas Masullas – Parte Montis –  Nato nel 2011, il Centro di educazione ambientale e sostenibilità  è una struttura territoriale che si occupa di ideare, svolgere e promuovere attività di educazione allo sviluppo sostenibile. «Il carburante che muove la nostra macchina, nelle attività e collaborazioni con le scuole, strutture, enti e organizzazioni, è la voglia di promuovere, informare e documentare per diffondere il benessere in tutte e tre le dimensioni della sostenibilità: ambiente, società ed economia».

Verrà inaugurato questa sera, alle 19.30, a Portoscuso, il Big Blue Festival, tre giorni di eventi nell’Antica Tonnara Su Pranu. Sono previsti i saluti istituzionali del sindaco, dell’assessore e del comandante della Capitaneria di porto e l’inaugurazione della mostra fotografica. Fin dal pomeriggio ci saranno i laboratori per i bambini. Alle 21.00 è previsto l’intervento del fotografo e naturalista Marco Colombo, noto al grande pubblico per le numerose partecipazioni televisive. Domani, 17 agosto, sempre alle 21.00, interverranno i responsabili dell’IMC di Oristano, per la firma del protocollo Plastic Free, alla presenza dei rappresentanti di alcune associazioni e del comune di Portoscuso. A seguire, talk con Pippo Civati, “Seguendo Greta”. Domenica 18 agosto, infine, sono previsti gli interventi dei rappresentanti del CES Capo Carbonara e, a seguire, del geologo Luigi Sanciu, con l’incontro dal titolo “L’Antropocene, ovvero l’era della plastica”.

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A Villanovaforru, sabato 27 luglio e domenica 28 luglio 2019, seconda edizione di “Archeomeet. Incontri e scontri sull’archeologia sarda”. “Archeomeet” ha un solo obiettivo, far dialogare i professionisti dell’archeologia con i cultori di questa materia. I cosiddetti “esperti” con i semplici appassionati: un incontro non sempre facile, che in passato ha provocato scintille. Con la giusta moderazione e con un po’ di attenzione, invece, il dialogo è possibile.

Ecco il programma della manifestazione.

Sabato 27 luglio
ore 18.00 – Piazza Costituzione
Presentazione del volume Archeomeet. Archeologia e divulgazione in Sardegna
Fabio Pinna intervista gli autori.

Il volume riporta le trascrizioni dei dibattiti tenutisi per la prima edizione di “Archeomeet”, nel 2018. I dibattiti riguardano temi cruciali come il rapporto tra accademia e divulgazione, le connessioni tra archeologia e geologia, il ruolo degli Shardana nella protostoria sarda, i Giganti di Mont’e Prama.

Fabio Pinna è docente di Archeologia Medioevale all’Università di Cagliari e da anni è impegnato nel far dell’archeologia una disciplina partecipata e mezzo di costruzione dell’identità nelle comunità locali. Interverranno gli autori Ilaria Montis, Nicola Dessì, Matteo Tatti, Luigi Sanciu, Alfonso Stiglitz, Fiorenzo Caterini, Maurizio Onnis, Giacomo Paglietti.

ore 19.00 – Piazza Costituzione
I nuragici scrivevano? Discussione sulla scrittura al tempo dei nuraghi
Intervengono: Raimondo Zucca, Gigi Sanna
Modera: Giorgio Galleano.

L’esistenza di una scrittura nuragica è da molti anni al centro delle dispute sulla protostoria sarda. Per la prima volta ne discutono in pubblico Raimondo Zucca, archeologo e docente all’Università di Sassari e Gigi Sanna, insegnante e divulgatore. Modera Giorgio Galleano giornalista e inviato del Tg3, autore del recente servizio sui “Tesori troppo nascosti” della Sardegna nella rubrica FuoriTg.

Domenica 28 luglio
ore 18.30 – Piazza Costituzione
Archeoastronomia in Sardegna: gli antichi sardi e le stelle
Intervengono: Marina De Franceschini, Michele Forteleoni, Paolo Littarru
Modera: Giorgio Galleano.

L’archeoastronomia è una disciplina scientifica accreditata nelle università di tutto il mondo, ma è praticamente assente in Italia. Su questo tema e sulle recenti novità si confronteranno Marina De Franceschini archeologa e autrice delle scoperte archeoastronomiche di Villa Adriana-Tivoli e del Pantheon di Roma, Michele Forteleoni, curatore del “2° Convegno internazionale di Archeoastronomia in Sardegna” e Paolo Littarru autore del recente libro Il contadino che indicava la luna. Storia di un cambio di paradigma nell’archeologia sarda. Modera ancora il tema Giorgio Galleano.

Ore: 21.30 – Anfiteatro Santa Marina
Recital Dalla Luna ai Menhir
Voce recitante: Rita Atzeri
Musiche e launeddas: Nicola Agus.

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Ancora due giorni densi di appuntamenti per la decima edizione del NurArcheoFestival, la rassegna teatrale organizzata dal Crogiuolo e diretta da Rita Atzeri.

Domani, giovedì 23 agosto, alle 22.00, sarà “Bianco e Nero” – Lo spettacolo a occupare  la terrazza del Museo dell’Ossidiana di Pau. Opera foto-musicale di Lorenzo Fasolo, con Beppe Dettori (ex voce solista dei Tazenda), la regia di Andrea Lucattelli (produzione KaosLab), le fotografie di Luigi Corda, “Bianco e Nero” racchiude immagini, parole e suoni della Sardegna. Una terra antica, centenaria, così come centenari sono i protagonisti di questo racconto.

Un intero paese al buio, coinvolto in una sperimentazione nata per accogliere le proiezioni dei volti centenari di Sardegna, sulle pareti del museo e gli spazi urbani, con le musiche dal vivo di Beppe Dettori (l’ingresso allo spettacolo è gratuito, è prevista la visita al Museo, alle 20.00, su prenotazione, il biglietto è di 3 €). Le musiche di Beppe Dettori e le fotografie di Luigi Corda si uniscono nell’omaggio ai più longevi testimoni sardi del XX secolo, che, nei loro volti e nelle loro anime segnate dal tempo, custodiscono il segreto dell’elisir di lunga vita. Le immagini e le storie proiettate trovano espressione attraverso la musica e la parola, che emerge sul filo del ricordo.

Lo spettacolo sarà preceduto alle 18.00, nella sala conferenze del Museo dell’Ossidiana, dalla tavola rotonda “I Musei e l’Immaginario” -, immaginare mondi visibili e invisibili, che vedrà protagoniste le voci e le esperienze di alcune tra le strutture museali attive nelle aree della Marmilla e del Sarcidano, territori a cui gli organizzatori, Il Crogiuolo e l’associazione culturale Menabò di Pau, dedicano una particolare attenzione. Per confrontarsi sul tema, ampio e articolato, del rapporto che lega i musei al mondo dell’immagine e delle immagini, alla realtà visiva e visuale, e alla generazione e “abitazione” di immaginari, interverranno i direttori scientifici del Museo dei Menhir di Laconi, Giorgio Murru, del GeoMuseo Monte Arci di Masullas, Luigi Sanciu, del Museo dell’Ossidiana di Pau, Carlo Lugliè. Con loro Marco Spanu, presidente dell’associazione InMediazione di Cagliari, professionista nelle arti visive che da anni si dedica in particolare, con il progetto Paesaggi Visivi e Sonori, al dialogo fra realtà museali e disabilità visive ed uditive.

Sempre il 23 agosto, alle 20.00, “Sa Notti de Is Janas”, con Isella Orchis protagonista, verrà presentato a Villaperuccio, nell’area archeologica di Montessu. Alle 18.30 la visita guidata del sito a cura della coop. Sistema Museo.

Il festival nel festival dedicato ai comuni con meno di tremila abitanti, pensato dal Crogiuolo in accordo con l’Assessorato regionale del Turismo per porre la cultura come baluardo contro il rischio spopolamento, si concluderà venerdì 24 agosto, quando Isabella Carloni, attrice, cantante e autrice teatrale, una amica del NAF, porterà in scena al Menhir Museum di Laconi, alle 22.00, la prima regionale del suo spettacolo “Artemisia”, un viaggio intorno alla figura della pittrice Artemisia Gentileschi a partire dalla “Cleopatra”, appartenente alla collezione Cavallini-Sgarbi. L’opera è del 1620. E’ un ritratto spoglio, la figura è quasi sgraziata rispetto ai canoni tradizionali, niente affatto eroica: un dipinto audace, emblematico della forte personalità della pittrice, del suo genio creativo e, come tutta la sua produzione, della sfida lanciata al suo tempo e ad ogni imposizione.

La drammaturgia firmata dalla Carloni non solo ripensa scenicamente la figura e l’opera della Gentileschi, ma si interroga anche sull’idea stessa di rappresentazione, che coinvolge la pittura quanto l’arte performativa. Nel gioco scenico l’attrice ricerca assonanze e provocazioni nel mondo di Artemisia, nelle sue tele, nella sua storia, nella sua leggenda: entra nell’atelier della pittrice, gioca con la modella che presta il suo corpo all’artista, indaga il soggetto del quadro stesso, la regina d’Egitto. Una raffinata messa in scena, dal forte impatto visivo, un omaggio alla passione per il lavoro artistico, che nella figura di Artemisia si fa strumento di libertà ed espressione di sé.

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Dal 17 al 19 agosto 2018, nella suggestiva cornice dell’Antica Tonnara di Su Pranu, a Portoscuso, si terrà la terza edizione del Big Blue Festival.

Una tre giorni dedicata al mare, all’ambiente e al territorio per riflettere, conoscere, imparare e costruire insieme una nuova coscienza ambientale, in un’area (come il comprensorio di Portoscuso) dove i progetti di industrializzazione non hanno portato ai risultati sperati e attesi.

All’urgente necessità di trovare nuovi equilibri, il Big Blue Festival risponde con un modello di formazione etico e professionale, innovativo ed efficace, in grado di essere esportato in tutto Sulcis Iglesiente.

Il Big Blue Festival si propone pertanto l’ambizioso progetto di aprire nuovi orizzonti, e di prospettare una visione delle risorse che ci circondano in vista di nuove opportunità di sviluppo economico.

Gli incontri si distribuiscono sulle tre giornate lasciando spazio nel pomeriggio ai laboratori ludico-scientifici per i bambini, finalizzati a trasmettere un nuovo modello comportamentale effettivo (es: stop all’uso delle cannucce; stop ai pesciolini nel secchiello, sì all’utilizzo di materiali ecocompatibili).

Laboratori:

– RICICLART – Costruzione di un Moby Dick a grandezza quasi naturale di bottiglie di plastica a cura di Associazione Argonautilus

“Moby Dick” Laboratorio musicale e reading a cura di Daniele Aristarco e Giufà Galati

–  DISEGNI, PENSIERI, POESIE E PICCOLE STORIE A ZONZO SULLE GRANDI ONDE – Laboratorio di SCRITTURA, PITTURA E CARPENTERIA DI CARTA, con Lettura della storia a puntate “Big e Blue, un mare di Avventure!”

– Big Blue Festival + Big Colors

Tutti i colori della vita, Laboratorio di cromatologia dei viventi

–  Laboratorio e creazione di un diorama marino con la plastilina a cura di Monica Tronci.

–  Laboratorio di nodi a cura dell’ANMI Portoscuso

“Cosa Fare Quando in Mare” in collaborazione con Associazione Argonautilus ANMI e Capitaneria di Porto di Portoscuso

Nella serata invece, gli appuntamenti divulgativi, dedicati a un pubblico più adulto.

Ospiti della terza edizione:

Marco Colombo, naturalista e fotografo, noto per le sue partecipazioni alla rubrica Geo su Raitre, con una conferenza dedicata a “Tropicalizzazione e meridionalizzazione: l’invasione biologica in atto nel Mediterraneo”

Daniele Aristarco, autore Einaudi Ragazzi, che terrà il reading su Moby Dick e un suggestivo reading di mezzanotte, accompagnato alla chitarra dal maestro Giufà Galati

Luigi Sanciu, geologo, direttore del Museo Naturalistico Aquilegia di Cagliari, del Parc dei Cavallini della Giara e del Geomuseo Monte Arci di Masullas, con una conferenza sulla Fauna in Sardegna;

Alessandra Viola, giornalista e autore RAI e Piero Martin, Professore di Fisica all’Università di Padova  autori di “Trash – tutto ciò che dovreste sapere sui rifiuti”  -Edizioni Codice

Monica Tronci Pau, artista della plastilina autrice del tutorial italiano del Film “I primitivi”

Bruno Manunza, fotografo naturalista, con una mostra dedicata alle conchiglie del mediterraneo e un Workshop di Fotografia Notturna.

Stefano Vascotto e Nicola Mascia, autori di “Le miniere sul mare”, video divulgativo dedicato agli sport outodoor praticabili lungo la costa

Inoltre:

Proiezione del film: L’Odissea (2016) di Jérôme Salle

Gli eventi, i laboratori ludico-scientifici e tutta la programmazione eventi sono svolti in collaborazione  con Associazione ArgoNautilus.

La manifestazione si svolge con il patrocinio del Comune di Portoscuso e dell’Assessorato alla Cultura, Beni Culturali, Turismo e Spettacolo del Comune di Portoscuso

Direzione Artistica: Maurizio Cristella.