12 February, 2026
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Alla vigilia di Natale la grande vittoria per 2 a 0 con la capolista Ilvamaddalena, meno di un mese dopo la prima sconfitta casalinga con il Sant’Elena, ultimo in classifica, con l’identico risultati di 2 a 0. Il Carbonia di Graziano Mannu ha perso l’imbattibilità casalinga e la possibilità di mettere una grande ipoteca sulla salvezza, al termine di una partita giocata male, persa meritatamente. Non sono sufficienti a giustificare la brutta prestazione le assenze di Andrea Mastino (squalificato) e Adama Coulibaly (infortunato) e le precarie condizioni di Lautaro Barrenechea e Tomas Pavone.
Il Sant’Elena è arrivato a Carbonia consapevole di trovarsi obbligato a fare risultato per tenere accesa la fiammella di speranza di restare in corsa per la salvezza e ha dimostrato subito di essere fortemente motivato. Al 3′ ha sbloccato il risultato con Nicola Cogoni, pronto ad approfittare del torpore della difesa biancoblù su angolo battuto dall’ex Andrea Iesu, e a battere Maurizio Floris con un tocco in piena area piccola. L’arbitro ha indicato subito il centro del campo, Nicola Cogoni ha interpretato male il gesto e ha temuto l’annullamento del goal, poi ha capito e ha dato sfogo alla sua gioia.

Il Carbonia ha accusato il colpo ma non ha mostrato concreti segnali di reazione e al 10′ c’è voluto un grande intervento di Maurizio Floris per dire di no all’intramontabile Mauro Ragatzu (classe 1982), con una deviazione in calcio d’angolo.
5′ dopo il raddoppio, autore lo stesso Mauro Ragatzu, con un destro imparabile all’incrocio dei pali. 0 a 2 in 15 minuti, partenza shock per il Carbonia.
La squadra di Graziano Mannu ha cercato di entrare in partita e al 31′ ha sfiorato il goal con una conclusione di Lautaro Barrenechea che ha spedito il pallone sul palo esterno alla sinistra del 18enne Gabriele Sanna. E subito dopo il centrocampista argentino ha chiesto il campo, per il riacutizzarsi di un problema fisico che aveva messo in dubbio fino alla vigilia la sua presenza al fischio d’inizio. Al suo posto Thomas Serra (18 anni il prossimo 26 gennaio).
Nel finale del tempo, al 40′ e al 45′, il Sant’Elena ha avuto due favorevoli occasioni per chiudere la partita, in entrambe con l’ex Andrea Iesu che non ha trovato lo specchio della porta per questione di centimetri.
Nella ripresa il Carbonia ha provato a riaprire la partita ma ha trovato sulla sua strada per tre volte Gabriele Sanna, che ha negato il goal con altrettanti interventi acrobatici. La prima occasione al 48′ su conclusione di Fabricio Ponzo. Poco dopo Andrea Porcheddu, dolorante ad una caviglia dal finale del primo tempo, è stato costretto a lasciare il campo, sostituito da Thomas Massoni.
In piena emergenza, il Carbonia ci ha provato ancora al 71′ con un colpo di testa a botta sicura di Hernàn Zazas su assist di Fabio Mastino, neutralizzato con un gran balzo da Gabriele Sanna che ha firmato la sua terza prodezza all’85’ su Lorenzo Melis (ammonito, era diffidato, salterà la trasferta di Buddusò).
Nelle battute finali il Sant’Elena ha avuto due opportunità per rendere il risultato più “rotondo”, sciupando entrambe, prima con Alessio D’Agostino, poi con Ibrahima Thiam.
Dopo 4′ di recupero, il Sant’Elena ha festeggiato la meritata vittoria e i 3 punti che riaccendono le speranze di riaggancio al treno salvezza. Il Carbonia ha interrotto una serie positiva di tre giornate e cercherà di sfruttare la sosta del campionato per recuperare gli infortunati, perché è atteso da un calendario assai impegnativo.
Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Gurzeni, Hundt, Zazas, Ponzo, Boi, Barrenechea, Pavone, Porcheddu, Melis. A disposizione: Saiu, Carrus, Tatti, Ollargiu, Scano, Carboni, Ferralasco. Allenatore: Graziano Mannu.
Sant’Elena: Sanna, Angiargia, Boi, Delogu, Cogoni, Paci, Ragatzu, Iesu (94′ Argiolas), Thiam, Minerba, D’Agostino (94′ Mura). A disposizione: Casula, Pitzalis, Coiana, Angius, Giancarli, Diouf, Sanna Cocco. All. Maurizio Rinino.
Arbitro: Francesco Di Rocco di Pescara.
Assistenti di linea: Francesco Carta e Marco Fara di Oristano.
Marcatori: 3′ Cogoni (SE), 15′ Ragatzu (SE).
Ammoniti: Ponzo (C), Melis (C), Cogoni (SE).
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

La terza giornata del girone di ritorno del campionato di Eccellenza propone impegni importanti per le due squadre del Sulcis Iglesiente. L’Iglesias cerca il riscatto sul campo della Ferrini dopo due sconfitte consecutive, il Carbonia punti salvezza con il Sant’Elena.

Giampaolo Murru attende dai suoi una reazione per iniziare a riprendere confidenza con i risultati che nel girone d’andata gli hanno consentito di girare in testa alla classifica. Con la Ferrini non avrà a disposizione Lorenzo Mechetti e Andrea Manca, mentre recupera il fuoriquota Mauro Abbruzzi, presenza nell’undici iniziale che gli consente di riportare tra i pali Riccardo Daga, non impiegato con l’Ossese. Questi i 20 convocati: Daga, Slavica, Fidanza, Crivellaro, Arzu, Leroux-Batte, Di Stefano, Mancini, Piras Edoardo, Frau, Abbruzzi, Piras Alberto, Alvarenga, Capellino, Erbini, Joel Costa, Cancilieri, Tiddia, Corrias, Piga. Dirige Riccardo Mattu di Oristano, assistenti di linea Mirko Pili e Giuseppe Puddu di Oristano.

Il Carbonia con il Sant’Elena si gioca la tranquillità, perché un successo renderebbe la posizione di classifica tranquilla in prospettiva salvezza. Graziano Mannu deve fare a meno dello squalificato Andrea Mastino e dell’infortunato Adama Coulibaly, mentre restano in dubbio la presenza dall’inizio di Tomas Pavone, in non perfette condizioni fisiche. Questi i 20 convocati: Floris, Saiu, Carrus, Serra, Pavone, Boi, Mastino Fabio, Ponzo, Porcheddu, Massoni, Melis, Carboni, Hundt, Tatti, Ollargiu, Berranechea, Gurzeni, Ferralasco, Scano, Zazas. Dirige Francesco Di Rocco di Pescara, assistenti di linea Francesco Carta e Marco Fara di Oristano. All’andata il Carbonia si impose per 3 a 1 con goal di Boi, Pavone e Porcheddu su calcio di rigore.

Sugli altri campi, la capolista Ilvamaddalena gioca al Signora Chiara di Calangianus, l’Ossese ospita l’Atletico Uri, la Nuorese sul campo del Buddusò, il Tempio a Santa Teresa Gallura, il Lanusei ospita il Taloro Gavoi. Completa il programma della giornata la partita Villasimius-Tortolì.

Alla vigilia Graziano Mannu aveva ammonito tutti sulle qualità del Buddusò, protagonista di ottime prestazioni sui campi delle capolista Tempio e Nuorese, arrivato a Carbonia con una classifica non “veritiera” per quanto mostrato nelle prime tre giornate del campionato, affrontato da neopromossa. La prima mezz’ora è stata la fotocopia del quadro “dipinto alla vigilia” del tecnico biancoblù. Il Buddusò ha preso in mano le redini del gioco, ha colpito un palo al 7′ con Ousmane Balde e ha portato numerose insidie nell’area del Carbonia, partendo soprattutto dalla fascia sinistra, dominata da Giovanni Canu, e ci sono volute alcune prodezze del portierone Maurizio Floris, per evitare di subire altri goal.

Il Carbonia ha sofferto tanto, ha sfiorato il goal con Andrea Porcheddu, che ha colpito l’incrocio dei pali con una parabola corretta dal forte vento di maestrale ma al 26′ il Buddusò è passato meritatamente in vantaggio con un goal dell’ex Santiago Brailly (appena arrivato a Buddusò dopo aver iniziato la stagione in Calabria nelle file della Virtus Rosarno, lo scorso anno all’Iglesias), con un colpo di testa su azione da calcio d’angolo.

Il Carbonia ha accusato il colpo ma è riuscito a stare in partita, ha cercato di costruire occasioni con azioni manovrate e al 36′ ha riequilibrato il risultato con Andrea Porcheddu, bravo a finalizzare con un preciso diagonale un assist di Lorenzo Melis, superando l’incolpevole ottimo portiere del Buddusò, il 18enne Filippo Faralli.

Prima del riposo, il Buddusò è andato vicino al nuovo vantaggio, in un’azione che ha visto una grande mischia davanti a Maurizio Floris, con ripetuti tentativi di conclusione degli attaccanti ospiti, sventata dalla difesa biancoblù con grande affanno.

Nella ripresa la partita ha cambiato volto, il vento è calato d’intensità, il Carbonia ha guadagnato campo ed è andato vicinissimo al goal del vantaggio già al 51′ con Tomas Pavone, sulla cui conclusione è stato bravissimo Filippo Faralli, pronto ad opporsi anche alla successiva conclusione di Leonardo Boi.

   

 

La svolta che ha portato la partita dalla parte del Carbonia è maturata al 59′, protagonista ancora Andrea Porcheddu, bravo a procurarsi un calcio di rigore e a trasformarlo con un tiro angolato che ha gonfiato la rete alla sinistra di Filippo Faralli.

Questa volta ad accusare il colpo è stato il Buddusò che ha reagito subito e dopo due minuti c’è voluta un’altra prodezza di Maurizio Floris per “schiaffeggiare” in calcio d’angolo il pallone con un balzo straordinario, ed evitare un clamoroso autogoal su una deviazione scaturita in mischia nell’area di porta. Da lì in avanti nonostante i ripetuti tentativi della squadra di Ferruccio Terrosu, il Carbonia non ha rischiato più niente e a 5′ dal 90′ è andato vicino al terzo goal, che avrebbe punito troppo severamente l’ottimo Buddusò, ancora con Tomas Pavone, la cui conclusione è stata neutralizzata da Filippo Faralli.

Al triplice fischio finale, grande festa in casa Carbonia e mesto ritorno negli spogliatoi dei calciatori del Buddusò, che continua a ricevere elogi per la qualità del gioco che riesce ad esprimere, non premiato dai risultati. La squadra è ultima con un solo punto raccolto in quattro partite giocate e la peggior difesa, con 10 goal subiti. Il Carbonia ha centrato la seconda vittoria consecutiva e 7 goal subiti. Domenica prossima il Carbonia giocherà sul campo di una delle tre vicecapolista, il Tempio, mentre il Buddusò ospiterà il Santa Teresa, scontro tra le ultime della classifica.

Carbonia: Floris, Gurzeni, Mastino Fabio (75′ Coulibaly), Ponzo, Zazas, Mastino Andrea, Boi, Nannini (71′ Chidichimo), Pavone, Porcheddu (85′ Artese), Melis. A disposizione: Saiu, Massoni, Carboni, Zonchello, Tatti, Serra. All. Graziano Mannu.

Buddusò: Faralli, Brailly, Barilari, Scanu (65′ Etoh), Sambiagio, Gomis, Canu Giovanni (90′ Carvalho), Seillane (56′ Cordoba), Faye, Balde, Portello. A disposizione: Canu Mario, Sergio, Umar, Ghisu, Marrone, Fideli. Allenatore: Ferruccio Terrosu.

Arbitro: Lorenzo Lena di Treviso.

Assistenti di linea: Alessandro Cola di Ozieri e Marco Fara di Oristano.

Marcatori: 26′ Brailly (B), 36′ e 59′ (rig.) Porcheddu (C).

Giampaolo Cirronis

Il Carbonia con il Buddusò cerca la prima vittoria casalinga, seconda consecutiva (stadio Comunale di Narcao, dirige Lorenzo Lena di Treviso, assistenti di linea Alessandro Cola di Ozieri e Marco Fara di Oristano, fischio d’inizio ore 16.00).

Graziano Mannu recupera a tempo pieno Fabio Mastino ma deve rinunciare ancora ad Ayrton Hundt. A Settimo San Pietro, con il Sant’Elena, la squadra biancoblù ha mostrato confortanti segnali di crescita ed oggi è attesa ad un ulteriore step. L’avversario, nonostante la classifica possa far pensare il contrario con un solo punto messo insieme in tre partite giocate, non va assolutamente sottovalutato, perché pur essendo matricola, nelle partite disputate a Tempio e Nuoro, pur perdendo, ha giocato a testa alta, e in casa ha pareggiato 2 a 2 con il Sant’Elena.

I 20 convocati: Floris, Mastino Andrea, Zazas, Chidichimo, Mastino Fabio, Ponzo, Nannini, Porcheddu, Pavone, Coulibaly, Massoni, Melis, Saiu, Tatti, Carboni, Boi, Artese, Gurzeni, Zonchello, Serra.

Sugli altri campi, Tempio e Nuorese cercheranno il controsorpasso in vetta all’Iglesias, rispettivamente a Villasimius e Santa Teresa Gallura. La Ferrini cercano la prima vittoria rispettivamente in casa con l’Atletico Uri ed il Torolì. Completan0 il programma della quarta giornata le partite Lanusei-Sant’Elena e Calangianus-Taloro Gavoi.

Giampaolo Cirronis

 

 

L’Iglesias si scopre grande, supera la vicecapolista Tempio 2 a 0 e consolida il 5° posto che vale i playoff. La squadra di Giampaolo Murru dall’8 dicembre scorso, quando si impose 3 a 1 sul Bari Sardo nella 13ª giornata di andata, ha cambiato letteralmente marcia, con un passo autoritario che l’ha vista collezionare 7 vittorie, 5 pareggi e 1 sola sconfitta in 13 giornate, per 26 punti (2 punti a partita), quarto posto nella classifica del periodo, dietro Budoni (33), Tempio (29) e Monastir (27), passando dal 9° posto (15 punti) al 5° posto (41 punti) nella classifica generale.

Il Tempio s’è presentato al Monteponi deciso a fare sua l’intera posta per continuare a coltivare la speranza di un riaggancio alla capolista Budoni, e nel primo tempo ha giocato bene, tenendo a lungo l’iniziativa e sfiorando in alcune occasioni il goal del vantaggio, prima con Giovanni Bulla, Alessandro Pinna e Felipe Roccuzzo, poi al 34′, la più clamorosa, con Luca Carboni, che ha colpito l’incrocio dei pali con Adam Idrissi battuto da un grand tiro dalla media distanza.

L’Iglesias ha impensierito la difesa gallurese una sola volta con Santiago Brailly, autore di una conclusione che ha spedito il pallone a sfiorare lo specchio della porta avversaria.

In avvio di ripresa l’Iglesias ha gelato il Tempo con un goal bellissimo al 2′: calcio di punizione da destra di Fabricio Alvarenga, splendido stacco di Edoardo Piras che ha battuto imparabilmente Giovanni Russo, con il pallone vicinissimo al palo alla sua sinistra.

Il goal subito ha stordito il Tempio e messo le ali all’Iglesias che avrebbe potuto chiudere i conti subito dopo con il secondo goal, in due occasioni nell’arco di un minuto.

Prima è stato Antony Cancilieri a scatenarsi nell’area tempiese e a servire un pallone d’oro a Fabricio Alvarenga che non ha avuto la lucidità necessaria per piazzare il pallone alle spalle di Giovanni Russo da posizione ottimale.

Subito dopo è stato Samuele Mastropietro ad avere sui piedi il pallone del raddoppio, con Giovanni Russo fuori dai pali, ma è mamcata la precisione per centrare lo specchio della porta.

Il Tempio è apparso incapace di reagire e alla mezz’ora è andato in confusione quando su un pallone filtrante in verticale s’è infilato Gianluigi Illario, ha preso il tempo ad Alessandro Pinna che nell’estremo tentativo di impedirgli di calciare a rete a botta sicura, ha finito con il travolgerlo, provocando il calcio di rigore e portando il direttore di gara ad estrarre il cartellino rosso.

Sul dischetto s’è portato Fabricio Alvarenga, Giovanni Russo ha intuito la direzione del tiro ed ha respinto il pallone tuffandosi sulla sua sinistra ma proprio sullo stesso attaccante argentino che lo ha superato cin un tocco preciso: 2 a 0.

A quel punto la partita non ha avuto più storia e la cronaca registra solo una seconda espulsione in pieno recupero, quella del portiere del Tempio Giovanni Russo, reo di aver travolto Antony Cancilieri, lanciato a rete appena entro l’area di rigore.

Il triplice fischio finale arriva con il Tempio in 9 e l’Iglesias in festa per una vittoria pesante che costituisce una grossa ipoteca sul 5° posto che vale i play off, mentre per il Tempio svanisce il sogno di riagganciare la vetta, occupata stabilmente dal Budoni con 62 punti, ora davanti al Monastir (56) e allo stesso Tempio (54).

Iglesias: Idrissi, Brailly, Pitzalis, Mechetti, Giorgetti, Piras Alberto (87′ Marcon), Illario, Piras Edoardo, Cancilieri, Alvarenga, Mastropietro. A disposizione: Riccio, Capellino, Chessa, Mancini, Fenu, Crivellaro. Allenatore Giampaolo Murru.

Tempio: Russo, Sanna, Malesa, Pinna, Garau (61′ Aiana), Gomez (83′ Thiam), Zirolia, Carboni (58′ Schinnea), Lemiechevky, Roccuzzo (83′ Sabino), Bulla (58’ Solinas). A disposizione: Amoroso, Concu, Sosa, Donati. Allenatore Mauro Giorico.

Arbitro: Enrico Cappai di Cagliari.

Assistenti di linea: Andrea Cubeddu di Sassari e Marco Fara di Oristano.

MMarcatori: 47′ Piras Edoardo (I), 76′ Alvarenga (I).

Ammoniti: Piras Alberto (I), Illario (I), Bulla (T), Mechetti, Aiana, Giampaolo Murru (allenatore Iglesias).

Espulsi: Pinna (T), Russo (T).

Spettatori: 240.

Giampaolo Cirronis

L’Iglesias ospita la vicecapolista Tempio nella decima giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. Dirige Enrico Cappai di Cagliari, assistenti di linea Andrea Cubeddu di Sassari e Marco Fara di Oristano. La squadra di Giampaolo Murru cerca punti per consolidare il quarto posto, quella di Mauro Giorico non ha ancora abbandonato l’ambizione di insidiare il primo posto cel Budoni, oggi lontano 5 punti. Nel girone d’andata si impose il Tempo 1 a 0, con un goal di Ibrahima Thiam.

Il Carbonia, rilanciato nella corsa salvezza dalla larga vittoria sul Li Punti, che l’ha portata a +3 sulla zona playout, cerca punti sul campo dell’Ossese. Dirige Riccardo Mattu di Oristano, assistenti di linea Samuel Fronteddu di Nuoro e Mattia Cordeddu di Sassari. All’andata l’Ossese si impose a Carbonia 4 a 2. La squadra di Giacomo Demartis attraversa un periodo negativo, che nelle ultime 9 giornate l’ha vista mettere insieme solo 8 punti. Uscire imbattuta dal campo dell’Ossese, per il Carbonia potrebbe rappresentare unpasso fondamentale nella conquista della salvezza.

Il campionato di Eccellenza regionale entra nella fase più calda sia per quel che riguarda il vertice della classifica, promozione diretta e accesso ai playoff, sia per la lotta per il raggiungimento della salvezza, diretta o attraverso i playout. L’Iglesias, raggiunto il quinto posto in solitudine con la vittoria nel confronto diretto con il Calangianus nel recupero di mercoledì, deciso da un goal di Samuele Mastropietro, ospita la Ferrini e ha la possibilità di consolidare il quinto posto, tenuto conto della severità del compito che attende il Calangianus, sul campo della capolista Budoni. Giampaolo Murru, ancora indisponibile Nicolas Capellino alle prese con uno stiramento, ha convocato gli stessi 18 calciatori protagonisti della vittoria sul Calangianus: Riccio, Brailly, Pitzalis, Giorgetti, Mechetti, Crivellaro, Alvarenga, Piras Edoardo, Mastropietro, Illario, Cancilieri, Idrissi, Restivo, Diabaka, Piras Alberto, Marcon, Mancini, Fenu. Dirige Mario Corrias di Nuoro, assistenti di linea Marco Fara di Oristano e Sergio Fara di Olbia.

Il Carbonia, rilanciato dalla netta vittoria sul Ghilarza, affronta la difficile trasferta di Nuoro. All’andata, al “Carlo Zoboli”, si impose 2 a 0 la squadra di Ivan Cirinà con goal di Massimiliano Manca e Fabio Cocco. Diego Mingioni deve fare ancora a meno di Nicolas Garcia, alle prese con la riabilitazione da un infortunio, e recupera Danilo Cocco, ristabilitosi da un fastidioso attacco influenzale, mentre il tecnico della Nuorese non ha a disposizione Davi Dias Braga e Andrea Laconi, entrambi squalificati per una giornata dal giudice sportivo. Quella odierna è la prima di due trasferte consecutive (la prossima sarà a Monastir), importantissima nel cammino verso la salvezza. Tornare a casa con un risultato positivo potrebbe rappresentare un passo fondamentale. Diego Mingioni ha convocato 20 calciatori: Galasso, Atzeni Stefano, Broglia, Chidichimo, Caffaro, Ricci, Pavone, Isaia, Mastino, Doneddu Davide, Carboni, Tocco, Filippi, Cocco Gianluca, Doneddu Francesco, Moreno. Lambroni, Abbruzzi, Mancini, Cocco Danilo. Dirige Rosanna Barabino di Sassari, assistenti di linea Antonio Carbini di Olbia e Francesco Carta di Oristano.

L’Alghero non riesce a ripetersi e cade in casa. Nel match della 4ª giornata di ritorno giocato al “Pino Cuccureddu” passa l’Iglesias con il risultato di 1-0. Decisivo un gol di Nicolas Capellino al 27’ della ripresa, dopo il primo tempo chiuso a reti inviolate.
E proprio nel primo tempo i giallorossi di mister Gian Marco Giandon (originario di Iglesias ed ex da calciatore) hanno avuto l’occasione migliore per portarsi in vantaggio: al 13’ bel traversone dalla sinistra di Spanu raccolto da Scognamillo, che centra il palo alla destra del portiere ospite Riccio. Poco dopo la mezzora sono gli ospiti a rendersi pericolosi con Mastropietro che manca lo specchio della porta di pochi centimetri, su una bella palla tagliata di Alvarenga dalla destra. Proprio quest’ultimo, al 39’, impegna severamente Gobbi con una punizione potente da trenta metri: il portiere argentino dell’Alghero alza sopra la traversa. Sull’angolo seguente, Capellino di testa sfiora il palo. Al 41’ vicini al gol anche i giallorossi ma Mula, di testa, non riesce a inquadrare la porta su un corner battuto da capitan Mereu.
Nella ripresa dopo 8’ l’Iglesias va vicinissimo al vantaggio con una bella incornata di Giorgetti che colpisce l’incrocio dei pali a Gobbi battuto. Un minuto più tardi, invece, bel salvataggio di Sini sulla linea sulla conclusione ravvicinata di Mastropietro. Al 20’ grande occasione per Spanu che da buona posizione spreca, calciando a lato dopo una bella imbucata di Pinna.
Al 27’ l’episodio decisivo del match: brutta palla persa dai giallorossi a centrocampo, Alvarenga ne approfitta, parte in velocità sulla corsia di destra e imbecca Capellino tutto solo sul secondo palo che batte Gobbi. L’Alghero prova a raddrizzarla nei minuti finali ma senza
successo.
I giallorossi incappano così nell’ottava sconfitta stagionale. Tra una settimana è in programma la trasferta sul campo della Ferrini Cagliari, vittoriosa oggi a Li Punti, che mette in palio punti pesanti in chiave salvezza. L’Iglesias con i tre punti odierni aggancia al quinto posto in classifica a quota 30 il Calangianus, battuto in casa dal Taloro Gavoi.

Alghero: Gobbi, Pireddu, Spanu (84′ Marras), Sini, Manunta (75′ Scanu), Mereu, Mula (88′ M. Carboni), Kamana, Delizos, Scognamillo, Pinna. A disposizione: Piga, Mari, Fois, M. Sanna, Monti, Milia. Allenatore: Gian Marco Giandon.
Iglesias: Riccio, Brailly, Pitzalis (67′ Restivo), Cancilieri (83′ Marcon), Piras, Giorgetti, Alvarenga, Illario, Mastropietro (88′ Fenu), Mecchetti, Capellino. A disposizione: Idrissi, Mancini. Allenatore: Giampaolo Murru (non in panchina perché squalificato).
Arbitro: Gabriele Dascola di Cagliari.

Assistenti di linea: Annamaria Sabiu di Carbonia e Marco Fara di Oristano.
Marcatori: 72′ Capellino.
Ammoniti: Capellino (I), Piras (I).

 

 

L’Iglesias gioca ad Alghero per continuare ad alimentare il sogno playoff. Dirige Gabriele Dascola di Cagliari, assistenti di linea Annamaria Sabiu di Carbonia e Marco Fara di Oristano. La squadra rossoblù affronta i catalani dell’ex Gianmarco Giandon in piena emergenza, senza Giampaolo Murru e il suo vice Maurizio Quaglieri in panchina, entrambi squalificati (il primo per recidività in ammonizioni, il secondo per l’espulsione rimediata otto giorni fa con l’Ossese), e Stefano Crivellaro ed Edoardo Piras in campo (il primo espulso, il secondo ammonito e già diffidato).

Giampaolo Murru ha convocato 16 calciatori: Riccio, Idrissi, Brailly, Giorgetti, Mechetti, Pitzalis, Alvarenga, Illario, Cancilieri, Capellino, Fenu, Mancini, Mastropietro, Piras Alberto, Restivo e Marcon.

Igor Marcon, centrocampista 28enne proveniente dal Bari Sardo, è l’ultimo nuovo ingresso nell’organico, ancora in attesa di altri innesti per la terza parte della stagione.

Nel girone d’andata l’Alghero si impose 2 a 1 al Monteponi, con i goal di Djordje Brboric e Tommaso Spanu. Per l’Iglesias, nel finale, andò a segno Antony Cancilieri su calcio di rigore.

Per continuare la sua corsa verso i playoff, l’Iglesias, sesta in classifica insieme al Villasimius, oggi deve fare risultato, possibilmente vincere. Il Calangianus che la precede in classifica di tre lunghezze, gioca in casa con il Taloro Gavoi.

Giampaolo Cirronis

 

Archiviata la prima vittoria in campionato, ottenuta sei giorni fa con il Villasimius, il Carbonia affronta domenica pomeriggio la seconda trasferta, sul campo del Bari Sardo, al Lixius di Lanusei, in cerca di conferme, dopo un buon avvio di stagione, sia in Coppa Italia sia in campionato. L novità di questa trasferta è costituita dal ritorno in panchina del tecnico Diego Mingioni, che ha terminato di scontare le due giornate di squalifica ricevute per l’espulsione maturata nel corso della partita d’esordio con il Budoni. Nessuna novità, viceversa, nell’organico a disposizione, in quanto il rientro del portiere titolare Mirko Atzeni, in fase di recupero da un infortunio al polso destro, è ancora rimandato, probabilmente alla partita di andata dei quarti di finale della Coppa Italia, in programma mercoledì 9 ottobre sul campo del Monastir di Marcello Angheleddu. Tra i pali, contro il Bari Sardo, ci sarà ancora Davide Doneddu.

Lo stesso organico, non significa conseguentemente stessa formazione iniziale, perché Diego Mingioni dall’inizio della stagione ha proposto diverse alternative e compie le sue scelte sulla base di quanto percepisce in settimana nel corso degli allenamenti dio preparazione alla partita domenicale.

Bari Sardo-Carbonia verrà diretta da Riccardo Urru di Sassari, assistenti di linea Marco Fara di Oristano e Michele Acciaro di Alghero.

Ieri pomeriggio, al termine dell’allenamento, abbiamo intervista il tecnico in seconda, Federico Cocco.