22 May, 2024
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Il Cagliari reagisce con grande orgoglio al periodo di crisi e alle critiche ricevute nelle ultime settimane, supera la temuta Udinese con i goal di Diego Farias e Marco Sau e compie un nuovo balzo in avanti nel percorso che porta al traguardo finale della salvezza. Ora, con 19 punti, la squadra di Massimo Rastelli ha portato a 12 i punti di vantaggio sul Pescara, terz’ultimo, che questa sera gioca sul campo della Roma, e a 13 quelli sulla coppia Crotone-Palermo che occupa l’ultima posizione.

Dopo una prima mezz’ora sostanzialmente equilibrata, priva di grandi squilli, il Cagliari ha sbloccato la partita al 37′. L’azione del goal è nata con uno scambio Farias-Borriello, il brasiliano si è incuneato in area per calciare a rete ed è stato travolto dal portiere friuliano Karnezis uscitogli incontro a valanga. Rigore netto ed ammonizione per l’estremo difensore ospite. Diego Farias ha trasformato il rigore con un rasoterra angolatissimo. Il gol ha dato la scossa al Cagliari che dopo qualche minuto avrebbe potuto raddoppiare con lo stesso Farias che, una volta entrato in area dalla fascia sinistra, ha calciato sull’esterno della rete.

All’inizio del secondo tempo il Cagliari ha avuto una terza palla goal clamorosa, scaturita da un grave errore del difensore friulano di Wague che, con un passaggio all’indietro assai azzardato, ha regalato la sfera a Marco Borriello che ha messo Farias solo davanti al portiere con un colpo di tacco, ma l’esterno rossoblu ha messo a lato di poco.

Gli errori commessi in attacco, sono stati inevitabilmente puniti dall’Udinese che al 51′ ha riacciuffato il pareggio. Su un cross dalla sinistra, Matos ha fatto sponda per Thereau, il tiro è stato rimpallato e Fofana è stato molto abile a liberarsi di Barella con una finta e a superare Marco Storari.

Il pari è durato solo due minuti: un lancio di Barella viene raccolto da Isla che mette in mezzo all’area per Sau, bravo a superare Karnezis con uno splendido colpo di tacco: 2 a 1.

Il Cagliari controlla il risultato, i due tecnici effettuano diversi cambi, l’Udinese forza i tempi alla ricerca del goal del pareggio ma rischia di subire il terzo goal con Borriello, fermato da Karnezis a 10′ dalla fine. I rossoblu soffrono ma resistono agli assalti finali dell’Udinese che a 2′ dal 90′ non hanno fortuna, quando sono fermati da  un palo su conclusione di Penaranda.

Il Cagliari festeggia, il campionato è ancora molto lungo ma, classifica alla mano, la salvezza è indubbiamente più vicina.

Il calendario propone ora ai rossoblu di Rastelli due impegni alla loro portata, mercoledì in Coppa Italia con la Sampdoria e domenica in campionato, la trasferta di Pescara.

 

Diego Farias.

Diego Farias.

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Il Cagliari ha centrato ieri pomeriggio la seconda vittoria consecutiva, mettendo il Crotone ko al Sant’Elia: 2 a 1. La vittoria è maturata con una prova convincente, prima per la qualità del gioco e nel finale per il carattere, quando la squadra calabrese ha dimezzato lo svantaggio scaturito con i goal di Davide Di Gennaro e Simone Padoin ed ha tentato con la forza della disperazione di riagganciare il pareggio. La squadra di Massimo Rastelli ha confermato di essere molto competitiva al Sant’Elia (da dove sono uscite sconfitte, nell’ordine, Atalanta, Sampdoria e Crotone, tre dirette concorrenti nella lotta per la salvezza), anche a dispetto della sfortuna e delle numerose assenze, da quelle di Diego Farias e Artur Ionita a quelle più recenti di Marco Storari e Joao Pedro.

Tutti i giocatori impiegati dal tecnico si sono espressi sopra la sufficienza, con note di merito speciali per gli uomini del centrocampo, da Davide Di Gennaro, autore dello splendido goal che ha sbloccato il risultato nel finale del primo tempo, a Panagiotis Tachtsidis e Simone Paodin, e ancora ai difensori Nicola Murru e Luca Ceppitelli.

Il campionato ora si ferma, per la seconda sosta riservata alla Nazionale di Giampiero Ventura. Alla ripresa, il 16 ottobre, i rossoblu renderanno visita all’Inter, al Giuseppe Mezza di Milano.

Massimo Rastelli 2 bis

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Per il Cagliari non è decisamente un avvio di stagione fortunato sul fronte degli infortuni. Dopo aver perso per strada prima Diego Farias, poi Artur Ionita e Marco Storari, tutti e tre vittime di infortuni di una certa gravità che li costringeranno a periodi di assenza più meno lunghi, ieri Massimo Rastelli ha perso anche il brasiliano Joao Pedro, infortunatosi nell’ultimo allenamento di rifinitura ad Asseminello.

Joao Pedro è caduto male sul terreno dopo un contrasto aereo, la gamba sinistra ha subito una torsione, con interessamento di caviglia e perone. Trasportato al Pronto soccorso dell’Ospedale “Marino” di Cagliari dallo staff medico-sanitario – come si legge in una nota del sito ufficiale del Club rossoblu -, «gli esami strumentali a cui si è sottoposto il calciatore hanno evidenziato la frattura del terzo distale del perone. Il dott. Giampaolo Montesi ha provveduto immediatamente all’immobilizzazione dell’arto, Joao è stato visitato dal consulente del Club, il professor Massimiliano Salvi: si prospetta un trattamento conservativo, da definire i tempi di recupero».

Per la sostituzione di Joao Pedro è probabile l’impiego di Nicolò Barella, ma non è escluso che possa avere spazio anche Davide Di Gennaro.

Questo pomeriggio, prima del fischio d’inizio della partita (dirige Piero Giacomelli di Trieste, assistenti di linea Gianluca Vuoto di Livorno e Marco Zappatore di Taranto, quarto ufficiale Alessandro Giallatini di Roma, arbitri di porta Rosario Abisso di Palermo e Daniele Minelli di Varese) verrà consegnato al capitano del Crotone un oggetto artistico opera di Kernos Ceramiche di Cagliari. Nata proprio nel capoluogo nel 2003, è un’azienda familiare artigianale che produce ceramiche interamente realizzate a mano con l’intento di fondere la tradizione con l’innovazione ed il gusto moderno.

Joao Pedro

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Un clamoroso errore del portiere Emiliano Viviano ha deciso la sfida tra Cagliari e Sampdoria in piena “Zona Cesarini”, allo stadio Sant’Elia, due minuti dopo che Bruno Fernandes aveva pareggiato per la squadra dell’ex Marco Giampaolo, il goal messo a segno da Joao Pedro nel finale del primo tempo. Per la squadra rossoblu è la seconda vittoria interna stagionale che vale il sorpasso in classifica sulla stessa Sampdoria, a quota 7 punti. Per la Sampdoria, viceversa, è la quarta sconfitta consecutiva, dopo le due vittorie iniziali, e la panchina di Giampaolo non è più tanto tranquilla.

La vittoria del Cagliari, pasticciaccio di Emiliano Viviano a parte, comunque, è sostanzialmente meritata per quanto si è visto in campo nell’arco dei 101′, tanto è durata la partita, con i 5′ di recupero concessi dall’arbitro Claudio Gavillucci di Latina nel primo e i 6′ nel secondo tempo. Il Cagliari è passato in vantaggio al 37′ del primo tempo con Joao Pedro, su assist di Simone Padoin. Quattro minuti prima Massimo Rastelli era stato costretto a sostituire Marco Storari, infortunato, con Rafael.

Nel secondo tempo, la Sampdoria ha cercato di reagire per riacciuffare il pareggio, ed è riuscita a trovare il goal a 4′ dalla fine con Bruno Fernandes, ex Udinese, entrato in campo 6 minuti prima al posto di Dennis Praet, bravo a sfruttare un’azione di contropiede. Tutto deciso per l’1 a 1? Neanche il tempo di darsi una risposta che il portiere della Sampdoria ha “cucinato” l’indigesta frittata a 2′ dal 90′, lisciando un comodo disimpegno sul rossoblu Federico Melchiorri, subentrato un quarto d’ora prima a Marco Sau e incredulo per l’inaspettato regalo. Tocco facile facile e goal del 2 a 1 che vale 3 punti pesantissimi per la classifica e, in prospettiva, per la salvezza finale, anche perché il calendario dà ora una grossa mano al Cagliari, atteso da una seconda partita casalinga, domenica prossima, contro il neopromosso Crotone, fanalino di coda della classifica, travolto ieri per 3 a 1 (3 a 0 già al termine del primo tempo) dall’Atalanta nel match disputato sul campo neutro dell’Adriatico di Pescara.

Massimo Rastelli 2 bis

 

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Niente da fare per il Cagliari allo Juventus Stadium nella sfida della quinta giornata di andata del campionato di serie A. I campioni d’Italia, scesi in campo desiderosi di riscattare subito la sconfitta subita nel derby d’Italia con l’Inter, costata loro anche il primo posto in classifica a vantaggio del Napoli, sono scesi in campo caricatissimi, non lasciando speranze ai rossoblu di Massimo Rastelli fin dalle battute iniziali. Sono stati sufficienti 14 minuti, infatti, a Higuain e compagni, dopo due occasioni dello stesso Higuain e di Pjianic, per sbloccare il risultato, con il giovane difensore Rugani, pronto a ribadire in rete una respinta di Marco Storari su un calcio di punizione battuto da Higuain. Il Cagliari ha accusato il colpo e per la Juventus è diventato tutto facile. La partita è finita, di fatto, poco dopo la mezz’ora. Al 32′ Higuain ha fatto tutto da solo partendo da centrocampo e solo un super Storari gli ha negato il goal deviando sul palo e quindi in angolo. Solo due minuti dopo il capocannoniere dello scorso campionato ha raddoppiato ribadendo in rete una respinta di Storari su una conclusione di Pjanic. Ancora cinque minuti e la Juventus dell’ex Massimiliano Allegri ha fatto tris con il brasiliano Dani Alves, bravo a chiudere con un destro preciso una bella triangolazione.

La ripresa non ha avuto storia, la Juventus ha allentato la presa e, pur andando vicina al quarto goal in diverse occasioni, lo ha messo a segno solo a cinque minuti dal 90′ su autogoal di Ceppitelli. E’ finita 4 a 0, dunque, com’era nei pronostici, e il Cagliari deve cambiare subito pagina, senza drammi, perché non era quella di Torino la partita sulla quale avrebbe dovuto puntare per conquistare i punti necessari a costruire il progetto salvezza nel campionato del ritorno in serie A. Ora il calendario propone due partite casalinghe, lunedì sera contro la Sampdoria e domenica 2 ottobre contro il Crotone, e l’occasione è propizia per compiere un bel balzo in avanti in classifica. 6 punti sarebbero il bottino ideale ma anche 4 non sarebbero da gettare via.

La Juventus dopo soli 3 giorni è ritornata solitaria in testa alla classifica, grazie al pareggio imposto dal Genoa al Napoli.

Massimo Rastelli 2 bis

 

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E’ stato presentato stamane il 100° Giro D’Italia che partirà il 5 maggio 2017 da Alghero e prevede le prime tre tappe in Sardegna: partenza da Alghero ed arrivo a Cagliari, passando per Sassari, Olbia, Nuoro e Tortolì. Hanno partecipato alla presentazione, nella sede degli organizzatori di RCS Sport, a Milano, on l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Francesco Morandi, il direttore del Giro, Mauro Vegni, il ciclista di Villacidro, Fabio Aru, il presidente del Cagliari Calcio, Tommaso Giulini con il capitano della squadra, Marco Storari, il presidente della Dinamo Basket Stefano Sardara e il capitano Jack Devecchi. #Giro100 è l’hashtag ufficiale della manifestazione.
«Ospitare la partenza del Giro d’Italia nella straordinaria coincidenza della centesima edizione è per la Sardegna non solo un grande onore, ma anche un’occasione speciale per raccontare in modo diverso il nostro territorio – sottolinea il presidente della Regione Francesco Pigliaru -. Le tre tappe in programma offriranno una vista privilegiata sulle coste come sui percorsi dell’interno: paesaggi famosi, amati dai turisti di tutto il mondo, sfileranno accanto a scenari molto meno noti ma di altrettanto fascino. Stiamo investendo molto nel settore del cicloturismo, ben consapevoli di quanto la bicicletta sia un mezzo privilegiato per conoscere un territorio immergendosi nella sua bellezza. Mi piace pensare che i ciclisti di tutto il mondo, vedendo il Giro d’Italia, si innamorino dei nostri percorsi e abbiano voglia di venire qui da noi per scoprire la Sardegna pedalando.»
«L’evento simbolo dello sport italiano sceglie gli scenari unici della Sardegna per l’edizione numero cento – commenta l’assessore Morandi -. Con la partenza del Giro 2017, assicuriamo al nostro territorio la massima visibilità internazionale e importanti ricadute sotto il profilo economico grazie a una straordinaria iniziativa di promozione della destinazione, della sua qualità della vita e del suo nuovo modello di sviluppo sostenibile. Le tre tappe isolane a inizio maggio, subito dopo Pasqua, rappresenteranno l’apertura della stagione turistica, tassello fondamentale del piano di destagionalizzazione messo in atto per il triennio 2016-2018. Un’iniziativa coerente con la strategia dell’assessorato, che punta con decisione sul turismo attivo e sportivo, sulla strutturazione dell’offerta attraverso grandi eventi e sulla creazione di nuove motivazioni di viaggio. Si inserisce perfettamente, inoltre, nelle politiche regionali di valorizzazione del cicloturismo, su cui l’assessorato ha investito e investirà con convinzione, e di realizzazione della rete ciclabile della Sardegna.»
Alghero-Olbia di 203 chilometri, Olbia-Tortolì di 208 e da Tortolì con l’arrivo a Cagliari, di 148 chilometri. Percorsi mossi, ondulati, saliscendi, montagna e non mancheranno le lunghe salite con la più dura verso il centro di Nuoro. La probabile volata finale avverrà nelle strade del capoluogo. Oltre alle città di partenza e di arrivo, la corsa rosa attraverserà Sassari, Castelsardo, Santa Teresa di Gallura, Palau, Nuoro, Barisardo, Muravera, Villasimius, e altri centri isolani.
Tappa 1 Alghero – Olbia. Mossa, ma non troppo: costantemente ondulata e caratterizzata da una interminabile sequenza di saliscendi lungo la costa nord dell’isola. Si contano alcune salite catalogabili GPM e decine di brevi strappi. Ultima asperità a meno di 20 chilometri dall’arrivo la salita di San Pantaleo, che potrebbe favorire i finisseur rispetto ai velocisti. Si tratta di una salita di circa 5 chilometri con 3 attorno all’8% e pendenze massime superiori nella prima parte. Finale ancora ondulato fino a Olbia per l’eventuale volata tutta da conquistare.
Tappa 2 Olbia – Tortolì. Di media montagna che però potrebbe terminare con uno sprint di gruppo. La prima parte si svolge nell’entroterra Nuorese con saliscendi e tre lunghe salite: la prima per Bitti e Orune (non catalogata GPM), la seconda più dura verso il centro di Nuoro (GPM) e la terza per scollinare il Passo di Genna Silana (GPM). Gli ultimi 50 km sono prevalentemente in discesa o pianura, ma su percorso molto articolato che potrebbe creare difficoltà ai ricongiungimenti. Anche qui una volata, probabile, ma da conquistare.
Tappa 3 Tortolì – Cagliari. Praticamente pianeggiante con lievi ma blande ondulazioni lungo l’intero percorso. Dopo Villasimius si incontrano alcune brevi salite lungo la strada costiera. Segue l’avvicinamento – completamente piatto – alla città di Cagliari fino alla probabile volata finale.
Quella del 2017 sarà l’88esima partenza dall’Italia, 12 sono state quelle dall’estero. La prima volta che il Giro è sbarcato in Sardegna era il 1961. L’occasione fu il centenario dell’Unità d’Italia. La Corsa Rosa, partita da Torino, arrivò sull’isola alla quarta tappa con una frazione Cagliari-Cagliari, vinta da Oreste Magni. Quel Giro, conclusosi a Milano, fu vinto da Arnaldo Pambianco. Trent’anni dopo ecco la prima Grande Partenza. Era il 1991. Furono effettuate due tappe in linea oltre a due semitappe tra cui una a cronometro. Quel Giro fu vinto da Franco Chioccioli.
Nel 2007 con una spettacolare cronosquadre Caprera-Maddalena prese il via il Giro d’Italia edizione numero 90 con l’incredibile presentazione delle squadre sull’incrociatore della Marina Militare, Garibaldi. A 10 anni di distanza la Corsa Rosa ritrova le strade dell’isola.
La Sardegna sarà raccontata in 192 paesi del globo, da 400 testate, 265 portali web, e oltre 2.000 giornalisti. Numerosi eventi collaterali coinvolgeranno tutto il territorio regionale.
Fabio Aru 1

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Partenza falsa per il Cagliari di Massimo Rastelli, con il Genoa, nel nuovo campionato di serie A. Per contro, il collega Ivan Juric, nuovo tecnico del Genoa, lo scorso anno grande rivale del tecnico rossoblù alla guida del Crotone che ha portato per la prima volta in serie A, l’esordio non avrebbe potuto essere migliore. 3 a 1 il risultato finale per la squadra ligure, con clamorosa rimonta nell’ultimo quarto d’ora (con reti di Ntcham, Laxalt e Rigoni), dopo il vantaggio iniziale dell’ex di turno, Marco Borriello, ancora in goal dopo la quaterna rifilata alla Spal nel terzo turno eliminatorio della Coppa Italia.

In avvio di partita è stato il Genoa a cercare per primo la via della rete, senza riuscire a creare grossi problemi a Marco Storari, ma il Cagliari ha replicato subito con Marco Sau, imbeccato da Davide Di Gennaro e fermato in extremis da Eugenio Lamanna. Il Genoa ha premuto con insistenza ma non è riuscito quasi mai a rendersi realmente pericoloso. In avvio di ripresa, rossoblu di casa pericolosi al 7′ con Darko Lazovic e al 16′ è entrato in scena Marco Storari (40 anni il prossimo 7 gennaio 2017 ma sempre in splendida forma), bravo a respingere con uno splendido volo la deviazione aerea del bomber di casa Leonardo Pavoletti.

Al 21′, improvvisamente, la partita subisce la svolta con il goal del Cagliari, autore l’ex Marco Borriello, bravo a sfruttare un assist del compagno di reparto Marco Sau. Alla mezz’ora il Cagliari va vicinissimo al secondo goal che avrebbe chiuso la partita, cogliendo un palo con un bel tiro di Niccolò Giannetti (subentrato quattro minuti prima a Marco Sau) su azione di contropiede, e il Genoa, punto nell’orgoglio, ha reagito con grande determinazione e al 32′ Olivier Ntcham, entrato in campo poco prima al posto di Goran Pandev, ha calciato da fuori area, trovando la sfortunata deviazione di Gianni Munari che ha ingannato Marco Storari. Il goal del pari ha esaltato il Genoa che due minuti più tardi hanno segnato ancora, portandosi in vantaggio con Diego Laxalt: doppio dribbling in area e calcio forte e preciso sotto le gambe di Marco Storari. Nel finale, con il Cagliari ancora scosso per i due, superando ancora Marco Storari. Per il Cagliari il 3 a 1 finale è indubbiamente troppo pesante per quanto espresso in campo dalle due squadre ma la squadra di Massimo Rastelli non ha saputo chiudere la partita dopo il goal di Marco Borriello ed alla fine ha pagato l’inesperienza.

Marco Borriello 1

 

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Dopo Marco Borriello, il Cagliari ha presentato oggi anche l’ultimo acquisto, il 28enne cileno Mauricio Isla, a distanza di poche ore dalla bella prestazione fornita dalla squadra nell’amichevole con l’Amburgo.

Mauricio Isla è stato presentato dal direttore sportivo Stefano Capozucca. Il giocatore ha ringraziato il presidente Tommaso Giulini, il direttore sportivo ed i compagni per l’accoglienza ricevuta, sottolineando di aver trovato un gruppo unito, nel quale ci sono gli amici, ex compagni di squadra alla Juventus, Marco Storari e Simone Padoin. «Conosco il significato di questa squadra che rappresenta un’intera Isola – ha detto Mauricio Isla –., nella quale voglio ritrovare l’allegria, dopo aver vinto la Coppa America con la Nazionale per il secondo anno di fila. Dobbiamo lavorare per ottenere una salvezza tranquilla».

Mauricio Isla ha concluso dicendo di essere disponibile a fare sia il terzino sia il centrocampista e di essere convinto che la sua nuova squadra possa fare bene.

Tribuna Stadio Sant'Elia copia

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Il portiere del Cagliari Marco Storari, protagonista della promozione in serie A, ha fatto visita stamane al rettorato di Cagliari.

«Grazie a nome dell’intera comunità accademica. Complimenti, siete stati fenomenali!»: queste le parole di benvenuto di Maria Del Zompo. Il colloquio con il rettore e le congratulazioni dei pro rettori Francesco Mola e Ignazio Putzu, del direttore generale Aldo Urru e del dirigente Carlo Cadeddu.

«Con la vostra promozione in serie A avete dato un sorriso a questa terra». Maria Del Zompo ha accolto con affetto e partecipazione Marco Storari. La visita del portiere del Cagliari è stata una sorta di gradito saluto a sorpresa. In mattinata il numero 30, accompagnato dalla moglie Veronica e dal team manager del club rossoblù, Alessandro Steri, ha incontrato il rettore per circa 15’ intensi e ricchi di ricordi suggestivi e appassionanti. Dalla risalita in A («Avete coronato il sogno degli sportivi sardi. Cagliari, e la Sardegna, è di nuovo tra le migliori venti squadre d’Italia: un successo che aiuta a essere positivi e permette un filo di ottimismo su tutti i fronti» le parole della professoressa) ai successi della Juventus: «Fin da ragazzina, con il Cagliari, ho sempre tifato Juve. Grazie per quel ha fatto anche a Torino».

Marco Storari è rimasto colpito dalla dimensione sportiva e dalla bonomia della professoressa. «È stata una stagione lunga e faticosa. Abbiamo avuto una marcia molto importante, con alcuni passaggi con un lieve calo fisiologico. Ma siamo consci di non aver mai perso di vista il bersaglio. Sono tornato al Cagliari – ha detto il portiere pisano – convinto dal progetto della società e da un ambiente che mi aveva conquistato fin dal 2008. Professoressa, grazie a voi». Il colloquio si è chiuso con un auspicio: «Stiamo studiando un percorso e-learning dedicato anche agli sportivi professionisti. Magari, caro Marco, quando smette potremo averla con noi da studente». Il portiere ha colto l’attimo: «Nella vita non si deve escludere mai nulla».   

Nello studio del rettore il portiere del Cagliari ha autografato e dato in dono al rettore la maglia da gioco: «A Maria, con simpatia, Marco – 30». La professoressa, con un filo di emozione, ha posato per le foto di rito. A seguire, strette di mano, pacche, istantanee e in bocca al lupo: «Vogliamo giocare alla morte queste ultime partite: prendiamo i 6 punti e poi facciamo i conti in vetta alla classifica» la risposta di Storari. Il portierone e il club di Tommaso Giulini sono stati ringraziati per la sensibilità mostrata anche dal pro rettore vicario, Francesco Mola, dal pro rettore per la didattica, Ignazio Putzu, dal direttore generale, Aldo Urru e dal dirigente della direzione Finanze, Carlo Cadeddu.

mola_storari_delzompo Storari_DelZompo

 

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Search engine friendly contentE’ stato presentato questa mattina, nei locali dell’assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, in viale Trieste, a Cagliari, il nuovo sponsor del Cagliari Calcio: ISOLA.
Il 2016 in Sardegna sarà l’anno dell’artigianato, con un percorso di rilancio del settore che parte dalla Terza Conferenza regionale, a Olbia dal 29 al 31 gennaio, e che si svilupperà attraverso specifiche azioni promozionali. La principale è la partnership tra la Regione e il Cagliari Calcio, il primo veicolo per la valorizzazione del marchio ISOLA. Il presidente Francesco Pigliaru, l’assessore Francesco Morandi, il presidente della squadra rossoblù, Tommaso Giulini, con i giocatori Marco Storari e Nicola Murru, hanno presentato stamattina i progetti alla stampa.
«Oggi parliamo di lavoro, in un ambito molto promettente e con grandi potenzialità quale l’artigianato – ha detto Francesco Pigliaru -. Perché questo potenziale crei occasione di crescita, è essenziale puntare anche e soprattutto sui mercati esterni. E quanto più si commercia lontano da casa, tanto più è importante promuovere le certificazioni di qualità in modo credibile. Ecco perché il marchio ISOLA, che rilanciamo oggi, e le azioni di comunicazione che iniziano con il Cagliari Calcio e proseguiranno attraverso altri canali, assumono un ruolo fondamentale. La Sardegna produce prodotti di eccellenza che dobbiamo far conoscere nel mondo”.»
Nel biennio 2014-2015 l’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio ha compiuto un’analisi del comparto «per individuare – ha spiegato l’assessore Morandi – azioni in grado di dare nuovo slancio alle differenti anime produttive, compresa quella dell’artigianato artistico, la cui affermazione passa anche per linee strategiche sulla politica di marchio”». Sarà promosso un nuovo brand ombrello, nel quale gli artigiani potranno riconoscersi e col quale potranno essere ‘accompagnati’ sul mercato. Il cavallino abbinato al marchio ISOLA rappresenterà tutte le produzioni sarde nelle iniziative di promozione e sarà un segno distintivo dei singoli prodotti creati nel rispetto del disciplinare regionale. «Un nuovo modo di intendere un marchio storico, un trait d’union fra tradizione e innovazione» ha aggiunto l’assessore Morandi.
Il Cagliari Calcio e il suo stadio sono i canali attraverso i quali sarà veicolata la prima campagna di comunicazione ‘Isola – Artigianato di Sardegna’, caratterizzata dalle immagini della pluripremiata collezione Domo.
«Siamo orgogliosi che il Cagliari sia stato scelto come canale principale di promozione di un’eccellenza della nostra Terra quale l’artigianato – ha detto Tommaso Giulini ai giornalisti -. Peraltro trovo che il logo ISOLA sia perfetto per la nostra maglia e la renda ancora più bella.»
Un’esposizione mediatica in palcoscenici importanti e di amplissima diffusione per promuovere le produzioni artigiane, valorizzate anche con il progetto ‘Vetrina dell’Artigianato Artistico della Sardegna’. Il brand ISOLA sarà il punto di riferimento nel progetto con la società di vertice del calcio sardo che prevede una comunicazione in ambito regionale e una per il mercato nazionale e internazionale.
Uno speciale piano ‘Top partner’, ideato appositamente per la Regione, prevede un mix di impianti di comunicazione all’interno dello stadio con l’immagine delle produzioni artigianali dell’isola. Saranno realizzate animazioni con le diverse tipologie dei prodotti ed è prevista la visibilità sui backdrop delle interviste nel centro sportivo di Assemini e negli impianti del Sant’Elia, anche in occasione di presentazioni e comunicazioni ufficiali. Il materiale promozionale – flyer dedicati, logo su cartelle stampa, materiale promozionale nelle sale hospitality – sarà arricchito col il logo ISOLA e con messaggi video su maxischermo e teli a copertura delle impalcature che lo sostengono, nei distinti centrali della vecchia tribuna e dell’anello superiore dello stadio. La brandizzazione innovativa e di forte impatto sarà completata con il messaggio ‘ISOLA – Artigianato di Sardegna’ riportato sulla maglia, per volere del Cagliari Calcio, nel corso di tutte le partite del girone di ritorno del campionato di serie B.
La “skin” del sito www.cagliaricalcio.com – con 60mila utenti registrati e oltre 1 milione di visitatori unici, riferimento per stampa, tifosi e appassionati – sarà dedicata anch’essa a ISOLA per tutto il girone di ritorno. Il messaggio sarà veicolato anche su tutti i canali social della società sportiva, che vanta oltre 250mila followers su facebook, più di centomila su twitter e 38mila seguaci su Instagram. Numeri che la attestano tra le prime squadre in Italia per engagement digitale. Social network e YouTube del Cagliari diffonderanno cinque video promozionali con i calciatori protagonisti, fra i quali il portiere Marco Storari come principale ambasciatore. I testimonial saranno presenti anche in cinque eventi e la rivista ufficiale “Cuore Rossoblu” presenterà ogni mese quattro pagine con editoriale e focus sugli artigiani.
Altre azioni riguarderanno la visibilità su campi di allenamento della prima squadra, della ‘Primavera’ – la cui la partita interna viene trasmessa in diretta streaming – e del settore giovanile. Nel centro sportivo, dove si svolgono dirette, conferenze e interviste di tv nazionali e locali, sarà allestito un banner ISOLA di 5 metri x 1. Infine, all’interno del nuovo store nel Largo Carlo Felice a Cagliari, sarà messo a disposizione del pubblico materiale promozionale e proiettati video in tema. Ci sarà anche un concorso, rivolto a tifosi e simpatizzanti, che prevede la possibilità di vincere prodotti legati a ISOLA e di assistere alla partita del Cagliari.