28 November, 2021
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«Le Istituzioni sanitarie isolane, le Amministrazioni e la Politica devono fare tutto il possibile affinché non si verifichi una quarta ondata della pandemia che potrebbe portare a rallentamenti, se non a nuovi stop, di produzione, e quindi a conseguente nuova cassa integrazione, nuove riduzioni di consumi e ad una terrificante gelata sul turismo. Per questo è necessaria una forte opera di persuasione sui cittadini, soprattutto anziani e giovani, che ancora non si sono vaccinati ma anche a un richiamo di responsabilità verso tutti i sardi affinché adottino tutti le misure di prevenzione.»

Così Maria Amelia Lai, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna sull’acuirsi del virus in Sardegna e sull’aumento, preoccupante, dei casi di positività.

«Non dimentichiamoci che, nel 2020, il Pil sardo ha subito un crollo di quasi il 10% rispetto all’anno precedente aggiunge la presidente di Confartigianato Imprese Sardegna e che i consumi delle famiglie hanno frenato dell’11,1% e gli investimenti dell’9,1%. Oggi, con il manifatturiero in ripresa, con l’export in ripartenza e i viaggi in rilancio, nuove chiusure e restrizioni potrebbero lasciare cicatrici pesanti da cancellare sul sistema imprenditoriale isolano.»

«Il green pass delle piccole imprese si chiama senso di responsabilità sottolinea Maria Amelia Laiquello che abbiamo applicato fin dall’inizio della pandemia, adottando i protocolli igienico-sanitari e rispettando con diligenza e rigore le indicazioni del Governo per evitare la diffusione del virus, perché abbiamo a cuore la salute nostra, quella dei nostri dipendenti e di tutta la comunità. Per noi non è una novità, poiché abbiamo imprese nelle quali lavorano insieme imprenditori, dipendenti e collaboratori.»

«Per questo sono fermamente convinta che il diritto alla salute debba accompagnarsi ad un dovere e alla responsabilità individuale nella cura della propria salute. Il venir meno delle restrizioni alla socialità e il fatto che la popolazione più giovane sia in larga parte non ancora vaccinata, gioco forza fa aumentare il numero di contagiati giovani con sintomi. Non vorremmo che gli sforzi fatti in tutti questi mesi, venissero vanificati conclude Maria Amelia Lai -. Non è possibile che ci siano ancora quasi 100mila over 60 che non si sono sottoposti alla prima dose e che una troppo ampia fetta dei giovani, per deleteria consapevolezza, non si sia recato nei centri vaccinali.»

Maria Amelia Lai è la nuova presidente regionale di Confartigianato Imprese. Lo hanno deciso, all’unanimità per acclamazione, i delegati regionali dell’Organizzazione Artigiana, riuniti in assemblea regionale questa mattina a Sassari.
Maria Amelia Lai, imprenditrice 56enne di Ozieri del settore delle costruzioni, attualmente unica donna in Sardegna alla guida di una Associazione Imprenditoriale, rappresenterà nel prossimo biennio le oltre 6mila imprese associate a Confartigianato in tutta la Sardegna. Attualmente è presidente di Confartigianato Imprese Sassari.
Nel suo incarico verrà affiancata dal nuovo vicepresidente vicario Fabio Mereu, 44enne imprenditore di Cagliari del trasporto persone, e supportato da altri 2 vicepresidenti: Giacomo Meloni, imprenditore edile di Olbia e Giuseppe Pireddu, autoriparatore di Macomer. Antonio Matzutzi viene nominato Past President.
L’Assemblea ha provveduto a eleggere anche la Giunta regionale di cui fanno parte, oltre a Presidente e vicepresidenti, anche Norella Orrù (Sud Sardegna), Sandro Paderi, Antonio Matzutzi ed Elisa Sedda (Oristano), Albino Casu  (Nuoro), Marco Rau (Sassari) e Simone Ballo (Gallura).
La neo Presidente, nel suo primo discorso, ringraziando il l’uscente, Antonio Matzutzi, per l’impegno svolto in questi ultimi 4 anni, ha analizzato la situazione politica, economica e sindacale della Sardegna e, illustrando le prospettive del comparto, ha ribadito l’impegno di Confartigianato Sardegna a dialogare con la Giunta guidata dal presidente Christian Solinas e con il Consiglio regionale,
proseguendo il percorso avviato Politica, Istituzioni e Amministrazioni, per dare coraggio, energia, credito e opportunità alle oltre 34mila imprese artigiane e ai circa 62mila addetti.
«Noi artigiani siamo quelli che non si arrendonoha esordito la neo Presidenteperché crediamo nel valore dell’impresa, nella qualità del lavoro individuale, nella potenzialità del territorio, nell’investimento in tecnologia ma soprattutto noi siamo quelli che non abbandonano le loro radici ma credono nel presente e nel futuro.»
«Ogni territorio custodisce la qualità manifatturiera del made in Sardegna ha aggiunto Maria Amelia Lai se adeguatamente valorizzati, questi rappresentano un volàno strategico per la competitività dell’artigianato e delle Pmi. I dati ci raccontano di una vocazione imprenditoriale importante nonostante gli ostacoli naturali, gap infrastrutturali e svantaggi normativi che possono, anzi devono, essere affrontati nel futuro prossimo anche attraverso il PNRR, che dovrà porre al centro dell’agenda della Politica le PMI, l’ambiente e l’innovazione tecnologica.»

«Come artigiani non chiediamo favoritismi ma pretendiamo pari opportunità con il resto dell’Italia e del Mondo. Per esempio chiediamo infrastrutture viarie e tecnologiche per essere competitivi non con le zone limitrofe, ma con il mondo intero. Abbiamo necessità di strade e di linee web ad alta velocità per la movimentazione dei beni che produciamo e per la veicolazione della conoscenza, della cultura e dei prodotti dell’ICTha rimarcato Maria Amelia Lai -. Abbiamo necessità di utilizzare le risorse europee in arrivo per interventi finalizzati a sostenere le attività produttive e a colmare i gap infrastrutturali che comprimono le potenzialità economiche dei territori più svantaggiati.»

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È stata inaugurata questa mattina, a Sassari, la IV edizione di Promo Autunno, la fiera regionale del Nord Sardegna, che proseguirà per tutta la giornata di oggi, domani e domenica negli ampi spazi di Promocamera, a Predda Niedda.

All’ingresso dei padiglioni, a tagliare il nastro tricolore di fronte al pubblico e ai giornalisti c’erano il patron Claudio Rotunno con Valeria Marini, madrina della manifestazione, il sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, la presidente di Promocamera Maria Amelia Lai, il presidente della Camera di Commercio di Sassari Gavino Sini, l’arcivescovo di Sassari Gian Franco Saba, l’assessore regionale al Turismo, Gianni Chessa e il volto della manifestazione, Jessica Cardinali.

«Sono rimaste fuori una trentina di aziende perché gli spazi sono stati venduti tutti – ha dichiarato Claudio Rotunno -. Crediamo sia arrivato il momento di ampliare gli spazi di Promocamera, per cui lanciamo un forte messaggio alla Regione Sardegna, che investa su Sassari e su Promo autunno, e che renda questa città un vero e proprio Polo Fieristico del Nord Sardegna.»

«La mia presenza – ha affermato l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa – è la testimonianza che la Regione è vicina agli organizzatori e all’economia della Sardegna. Questa Fiera dà un grande valore aggiunto alla parte economica ma anche alla parte turistica, perché ci fa conoscere anche fuori dall’Italia. Il ruolo della Regione è quello di sostenerla aiutando gli organizzatori, la Camera di Commercio e il Comune di Sassari a migliorare e portare sempre più qualità.»

«Ci stiamo rendendo conto che le aziende ci stanno chiedendo ancora di fare da fulcro e da corpo intermedio tra aziende imprenditori privati e il settore pubblico – ha detto la presidente di Promocamera Sassar, Maria Amelia Lai -. Quando l’assessore ci ha detto che non immaginava una fiera di questo genere, per noi è stata una soddisfazione e la conferma di aver lavorato nella giusta direzione in questi quattro anni.»

«Questa non è un’opportunità per la città o per il suo territorio, è un’opportunità per la Sardegna – ha rimarcato il primo cittadino Gian Vittorio Campus -. Sassari deve mettersi in condizioni di potersi presentare a tutta l’isola e alle sue istituzioni, dando la sua capacità, le sue disponibilità, le sue imprenditorialità per metterle insieme con quelle di tutto il resto del territorio sardo, e costruire il progetto di un’Isola che insieme vuole rinascere, crescere e diventare quel centro di riferimento di tutto il Mediterraneo che la nostra posizione geografica ci dà.»

«Sono molto felice di essere qui oggi a Sassari come madrina della manifestazione – ha detto Valeria Marini -. Questa formula nuova sta avendo tanto successo. Faccio un grande augurio al territorio e spero di tornarci presto.»

Valeria Marini, che si è trattenuta a lungo tra gli stand, tra selfie e strette di mano con il pubblico e con i titolari delle aziende presenti, ritornerà anche domani mattina in area Gold. Dallo stand della Regione presente in fiera, la show girl ha preso parte a un collegamento con la trasmissione RAI “La vita in diretta”.

Sempre in mattinata in Sala conferenze si è svolto un importate convegno sul mercato del lavoro in Sardegna, organizzato dall’Aspal, al quale parteciperanno oltre trecento amministratori e politici locali.

In area Food diversi chef regionali hanno iniziato a svolgere attività di show cooking ed eventi per tutti, mentre in area Wedding le sfilate di moda prendono il via in serata.

Nel pomeriggio, il coach della Dinamo Banco di Sardegna, Gianmarco Pozzecco, ha incontrato i giornalisti nella Sala stampa appositamente adibita in fiera, alla vigilia della gara casalinga contro la Pallacanestro Trieste, valida per la quarta giornata di andata del campionato LBA 2019-2020.

C’è grande attesa per l’arrivo di Simone Rugiati, noto chef e conduttore televisivo che vanta partecipazioni in trasmissioni come “La prova del cuoco” e “L’Isola dei famosi”. Alle 17.00 in area Food, Rugiati si esibirà in entusiasmanti show cooking per la gioia e lo stupore dei presenti, e proporrà un originalissimo piatto a base di prodotti sardi.

Nel Padiglione Food a partire dalle 11.00 saranno protagonisti Vito Senes e Gianni Sini, e alle 13.00 Alessandro Pintadu e Daniela Scarpellino. Per il Wedding, a partire dalle 16.30, in passerella saranno presentate le creazioni Desole, Fatamadrina e Glamour Show. Alle 17.00, l’Aperitivo e meeting sarà con Massimo Longi.

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“Promo Autunno”, la fiera regionale del Nord Sardegna, inizia a scaldare i motori per una IV edizione sempre più al top, che la vedrà ritornare l’11, 12 e 13 ottobre negli spazi della Promocamera di Sassari. E non poteva essere diversamente, dato il successo sempre in crescita ottenuto in questi anni dalla manifestazione organizzata da Claudio Rotunno con la sua Pubblicover Events Designer, il supporto della Camera di commercio e il patrocinio del comune di Sassari.

L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Ducale, alla quale hanno preso parte il sindaco di Sassari Nicola Sanna, l’ideatore e organizzatore della manifestazione, Claudio Rotunno, l’assessore alle Politiche per le attività produttive Alessandro Boiano e l’assessora alle Politiche culturali e Turismo Manuela Palitta, la presidente di Promocamera Sassari, Maria Amelia Lai, in rappresentanza di Confindustria Centro-Nord Sardegna, Leonardo Marras, l’amministratore delegato della Dinamo Banco di Sardegna, Renato Nicolai, la consigliera di amministrazione dell’Atp Sassari, Loredana Chessa.

È riconfermato l’“Allestimento vincente”, costituito dai settori Silver, Gold e Platinum. Saranno coperti tutti i comparti commerciali, agroalimentare, artigianale, arredo, design, industria, assicurazioni, agenzie immobiliari e di viaggi, scuole di lingue, centri bellezza, parrucchieri, gioielli e moda, settore auto, energia, tecnologia tanto altro. Il Gold ospiterà i grandi eventi per le istituzioni e per le più importanti associazioni dicategoria. Il Platinum accoglierà invece il massimo riferimento aziendale per raffinatezza e pregio.

 «Quest’anno sarà un’edizione choc da molti punti di vista – ha detto Claudio Rotunno -, crediamo molto nelle aziende del territorio, ma lanciamo uno sguardo all’orizzonte internazionale, al quale abbiamo già aperto le porte lo scorso anno. Un’accurata analisi delle edizioni passate, ci ha motivato ad ampliare i punti di forza e inserire ulteriori novità. Punteremo molto sugli eventi Wedding e Food, e sulla partecipazione di personagginazionali e internazionali del mondo dello spettacolo.»

Già si parla di grandi nomi tra gli ospiti in arrivo. Per il Padiglione Wedding è stata confermata la presenza di Massimo Longi e Veni Infantino, due vere icone del mondo della moda. Massimo Longi è un asso nazionale, stilista romano, è direttore creativo di Gielle Fashion per le linee Radiosa Atelier, Celeste, Ever, Heloise sposa, e Cliscé Cerimonia, recentemente premiata alla London Bridal Faschion week per la miglior collezione. Veni Infantino è una stilista di fama internazionale che lavora per le più rinomate aziende di tutto il mondo. Crea abiti dal design raffinato per le spose moderne con l’utilizzo di materiali altamente pregiati, e con la sua passione per la moda e il glamour ha ispirato le collezioni Roland Joyce e Victoria Jane. Entrambi saranno protagonisti nell’Area Eventi del Wedding, per raccontare la loro visione dell’abito da cerimonia alle spose selezionate per l’evento. Saranno presenti inoltre fotografi professionisti che illustreranno i segreti delle foto per matrimonio e i fioristi che esporranno le confezioni più intriganti. Oltre ad ospitare le sfilate di moda, l’area Wedding Events (novità 2019) sarà allestita come un vero e proprio set fotografico per matrimoni, dove tutte le coppie potranno essere protagoniste.

Riconfermata anche l’Area Events nel padiglione Food, che sarà occasione per partecipare a show cooking con degustazioni a tema, abbinamenti con vini e, dulcis in fundo, un segmento dedicato alla pasticceria. In questo caso i protagonisti saranno le eccellenze del territorio, dal pescato alle carni, il pane e la pasta, le birre artigianali e tanto altro.

L’area Gold Events (altra novità 2019) sarà invece occasione di incontri e talk show in compagnia di esperti di vari settori, food, architettura, design, istituzioni, mobilità ecosostenibile (auto elettriche) e non solo.

Il format è studiato per migliorare le sinergie tra i piccoli e i grandi imprenditori, gli esperti, le organizzazioni rappresentative e istituzionali.

La fiera Promo Autunno è sostenuta da partner ormai storici come Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Sassari, Camera di Commercio del Nord Sardegna, Azienda speciale Promocamera, Banco di Sardegna, Consorzio industriale provinciale di Sassari, Confindustria Centro-nord Sardegna, Dinamo Banco di Sardegna, Gruppo Unione Sarda e Videolina-Radiolina, Atp di Sassari, Federalberghi e Confcommercio.

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Squadra vincente non si cambia. Potrebbe essere questo lo slogan conclusivo di MarittimoTech, il programma transfrontaliero che ha supportato oltre 40 idee d’impresa coinvolgendo cinque regioni affacciate sul Mediterraneo: Sardegna, Liguria, Toscana, Var-Alpi Marittime francesi e Corsica. Proprio nell’isola gemella, ad Ajaccio, nei giorni scorsi MarittimoTech ha chiuso i battenti, ma il percorso è tutt’altro che concluso: da quell’esperienza nasceranno presto nuove iniziative comuni, tra cui un Centro permanente di competenze che affiancherà imprese e startup, finanziato con risorse europee ma anche di Promocamera: un evidente segnale di come l’Azienda Speciale della Camera di Commercio del nord Sardegna (partner sardo di MarittimoTech insieme al Consorzio industriale provinciale di Sassari), punti più che mai su innovazione e sostegno alle imprese.

«L’iniziativa – sottolinea il presidente dell’Ente camerale Gavino Sini – si inserisce in un più ampio pacchetto di attività che Promocamera mette quotidianamente a disposizione del sistema economico-produttivo del nord Sardegna per sostenere le imprese locali, rafforzandone le competenze manageriali e sostenendole nel percorso di crescita e consolidamento della propria capacità di competere sui mercati di riferimento, regionale, nazionale ed estero.»

Avviato nel gennaio 2017, il progetto MarittimoTech ha perseguito l’ambizioso obiettivo di incrementare il tessuto imprenditoriale delle imprese micro, piccole e medie nelle regioni coinvolte, stimolando la crescita economica “intelligente”, duratura e sostenibile nelle 4 filiere prioritarie: turismo sostenibile, biotecnologie, energie rinnovabili “blu” e “verdi”, settore nautico e cantieristica navale. Promocamera ha attivato nella propria struttura l’acceleratore transfrontaliero che – attraverso una rete di supporto internazionale costituita da imprenditori, tutor, investitori ed esperti – ha notevolmente accorciato i tempi di incubazione ed erogato gratuitamente ai potenziali imprenditori e giovani startup servizi specialistici ad alto valore aggiunto.

L’esperienza di MarittimoTech ha consentito a 13 giovani sardi di sviluppare la propria idea in un percorso formativo completo che ha consentito loro di affinare competenze e capacità. Dopo una serie di confronti, lezioni e percorsi individuali nelle varie sedi del programma, nello scorso settembre i partecipanti erano stati ospiti alla Promocamera per il Transnational Pitch che aveva raccolto ed esposto le idee d’impresa dei cinque territori.  Da lì le 10 migliori idee avevano fatto tappa al South summit di Madrid, una delle principali rassegne europee di startup, dove i loro creatori avevano potuto incontrare partner e investitori, registrando notevole interesse internazionale.

«Siamo orgogliosi – dichiara la presidente di Promocamera, Maria Amelia Lai – di aver utilizzato con efficacia le risorse europee per MarittimoTech, che risponde all’esigenza sempre più forte di far dialogare in modo concreto il mondo della ricerca, quello dell’industria ed il mercato. Nelle occasioni di incontro internazionale la delegazione di imprese sarde si è distinta per dinamismo e capacità di attivare relazioni con investitori o partner; alcune start-up, in particolare, hanno siglato interessanti accordi di collaborazione commerciale.»

Il 5 febbraio scorso, al Palazzo dei congressi di Ajaccio, l’evento finale, con 5 imprese sarde (Ar3D, Biofertil, Qualityfind, Relicta e Veranu) sugli scudi, e il saluto conclusivo che ha posto le basi per nuove iniziative: i progetti d’impresa, ormai consolidati, avranno l’opportunità di confrontarsi con gli altri progetti del programma Interreg Marittimo 2014-2020 in un importante evento formativo e di networking che si terrà al Palazzo della Borsa di Genova il prossimo 20 febbraio.

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Le imprese artigiane della Sardegna vogliono contare di più in Europa e, soprattutto, pretendono che il Governo Continentale tenga maggiormente in considerazione la rete delle piccole e medie aziende italiane.

Sono queste le principali richieste che una delegazione di Confartigianato Imprese Sardegna, a Bruxelles, ha formulato al Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, all’europarlamentare sardo, Salvatore Cicu, che ha ospitato il gruppo dirigente artigiano, e a diversi funzionari della Commissione Europea, durante una “tre giorni”, nella quale sono state affrontate tematiche relative alle problematiche che ostacolano l’attività e la crescita delle realtà produttive sotto i 15 dipendenti. In particolare, gli artigiani hanno discusso dell’accesso al credito, del sistema bancario e della lentezza dei programmi operativi regionali; ad oggi, infatti, è stato speso poco più del 10% delle risorse a disposizione. Tra gli altri argomenti affrontati, lo sviluppo della continuità territoriale per la Sardegna, le ricadute sull’Isola del nuovo ciclo della programmazione europea 2021-2027, le attività di SmeUnited a difesa delle PMI, la valorizzazione e la tutela dei prodotti agroalimentari isolani, la crescita delle giovani imprese, ma anche, le opportunità economiche e finanziarie per gli imprenditori ed il sistema legislativo dell’Unione europea.

La delegazione sarda, nell’incontro con il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, attraverso l’intervento del presidente di Confartigianato Sardegna, Antonio Matzutzi, ha sottolineato come le piccole realtà abbiano necessità di essere comprese e sostenute. «E’ necessario che l’UE ascolti con maggiore attenzione la voce delle micro e piccole imprese – ha sottolineato Matzutzi – ma, soprattutto, di quell’economia reale che rappresenta la vera forza della Sardegna e del nostro Paese. L’Istituzione Europea è l’unico strumento efficace per fermare i troppi “no” che oggi avvertiamo a tutti i livelli

«Non possiamo più considerare l’Europa come una semplice “fiera delle opportunità” attraverso la quale fruire delle risorse – ha invece evidenziato Stefano Mameli, segretario regionale di Confartigianato – l’UE è molto di più; è coesione sociale, è condivisione di diritti e doveri, è strategia comune

«Per questo – ha ripreso il presidente Antonio Matzutzi – in modo comune, è necessario ripensare un’Istituzione Europea più dinamica e disegnata a misura di piccola e media impresa, che nel Continente rappresenta il 98% del mondo produttivo

E i numeri confermano la necessità esposta dal presidente di Confartigianato Sardegna. Le micro e piccole imprese in Europa sono 23,8 milioni, il 98% delle attività produttive (91% 1-9 dipendenti, 7% 10-49 dipendenti, 1% 50-250 dipendenti, 1% oltre 250 dipendenti) e creano 75 milioni di posti di lavoro, contribuendo per 2/3 al PIL europeo.

Alle richieste poste dalla delegazione di Confartigianato Sardegna, ha risposto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani.

«Le piccole e medie imprese hanno dimostrato grande capacità nel saper reagire e reggere ai momenti congiunturali difficili – ha dichiarato Antonio Tajani – ma l’imprenditoria che voi rappresentate ha bisogno di interventi per essere protetta dal punto di vista economico e per crescerePer questo, in questi anni – ha aggiunto il presidente – abbiamo lavorato sia alla direttiva europea sul ritardo dei pagamenti della Pubblica Amministrazione, che tutela la sopravvivenza delle piccole imprese, sia sui prestiti erogati dalle banche, fondamentali per la crescita del sistema imprenditorialeIn Europa – ha sottolineato Antonio Tajani – è necessario riscoprire la necessità di avere una vera politica comunitaria. Se si pensa che l’Europa significa mezzo miliardo di persone, è facile comprendere quale sia la responsabilità di chi li rappresenta. Bisogna quindi pensare a un’Europa più attenta ai bisogni di quel 98% di piccole imprese che rappresenta economia e lavoro per i territori e per le nuove generazioni
«Nel prossimo ciclo di programmazione europea 2021-2027 ci saranno tanti fondi a disposizione per piccole e medie e imprese in tanti settori – ha commentato l’Europarlamentare sardo, Salvatore Cicu – soprattutto, per l’export e il turismo ma anche per innovare, investire e aprire nuove strade verso l’internazionalizzazione. I fondi, purtroppo, sono ancora poco utilizzati per mancanza di capacità progettuale – ha concluso Salvatore Cicu – per accedervi, infatti, è necessario farlo con degli esperti che sappiano operare in maniera scientifica e professionale. Per questo è fondamentale che le imprese facciano rete e si consorzino.»

Gli imprenditori di Confartigianato Sardegna, nella Capitale belga in rappresentanza delle imprese associate, hanno convenuto come l’Europa sia una necessità alla quale non sia possibile rinunciare anche se, in questo momento, viene percepita come un ostacolo. Su questa “crisi d’identità europea”, quindi è necessario ripensare all’Istituzione che possa portare maggiore unitarietà e coesione tra popoli diversi ed economie.

Della delegazione, capitanata dal presidente regionale, Antonio Matzutzi, e dal segretario regionale, Stefano Mameli, hanno fatto parte anche la presidente ed il degretario di Confartigianato Sassari, Maria Amelia Lai ed Antonio Alivesi, il presidente ed il segretario di Confartigianato Oristano, Sandro Paderi e Marco Franceschi, il presidente e segretario di Confartigianato Nuoro-Ogliastra Giuseppe Pireddu e Pietro Mazzette, il presidente di Confartigianato Gallura, Giacomo Meloni, e la dirigente di Confartigianato Sud Sardegna, Norella Orrù.

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Sono quasi 40mila le capitane d’impresa che, in Sardegna, con enormi sacrifici, resistono alla crisi, si adattano alle nuove esigenze e vanno a caccia di mercati e opportunità per crescere. Di queste ben 5.004 sono titolari di aziende artigiane che, con il loro impegno, si occupano di agroalimentare e servizi alla persona, supporto alle imprese e cura del verde ma anche di edilizia, costruzioni, attività manifatturiere e servizi di comunicazione.

In ogni caso, per le “imprese rosa artigiane” 10 anni “in trincea”, a combattere una recessione senza precedenti e un pesantissimo crollo dei consumi, hanno lasciato il segno. Se tra il 2017 ed il 2018 il comparto artigiano donna ha perso “solo 12 unità” (-0,2%), l’analisi tra il 2008 e l’ultima rilevazione racconta di uno “tzunami” che in 10 anni ha costretto alla resa ben 709 realtà (da 5.713 a 5.004), segnando un pesantissimo -12,4% equivalente a quasi 2mila posti di lavoro in meno.

Tutto ciò è dimostrato nell’analisi regionale su questo settore realizzata dall’Osservatorio per le PMI di Confartigianato Imprese Sardegna, su fonte Istat ed UnionCamere-Infocamere, comparando i dati del 2017-2018.

Nella nostra Isola, oggi le imprese artigiane femminili registrate presso le Camere di Commercio rappresentano il 20,7% del panorama artigiano dell’isola, un piccolo-grande esercito attività produttive a conduzione femminile all’interno di un sistema imprenditoriale rosa di ben 39.564 realtà che offre lavoro a ben 253.141 addetti.

A livello territoriale le imprese individuali artigiane gestite da donne crescono a Cagliari (2.037 realtà e +0,6%) e Nuoro (864 attività e +0,2%) mentre a Sassari è quasi pareggio (1.742 aziende e -0,1). Una particolare situazione la vive Oristano (361 e -6,7%) alle prese con l’annosa questione dell’Albo Artigiani, che per problematiche legate ai rapporti tra Regione e Camera di Commercio, non sta garantendo l’operatività dell’Albo, impedendo così l’iscrizione delle imprese artigiane all’apposito registro.

Nutrita anche la “pattuglia” delle realtà imprenditoriali femminili che in Sardegna sono gestite da straniere: 2.465 attività di cui 460 dirette da giovani non italiane. A livello nazionale la componente straniera che guida “imprese donna” rappresenta il 10,7% delle quasi 1 milione 335mila imprese rosa in Italia. In un anno la crescita è stata del +3,7%, raggiungendo quota 143mila. La gran parte di queste iniziative ha meno di dieci anni di vita, dal 2010 in poi sono nate oltre 98mila aziende quasi il 70% del totale.

«L’impresa è impresa a prescindere dal fatto che a guidarla sia un uomo o una donna – commenta Maria Amelia Lai, imprenditrice e presidente di Confartigianato Imprese Sassari – ma i numeri della Sardegna testimoniano l’intraprendenza delle “capitane d’impresa” che hanno deciso di svolgere un mestiere artigianoL’imprenditoria al femminile è forte, dinamica, innovativa ma per una donna portare avanti un’attività non è facile; le imprenditrici sono divise tra responsabilità in azienda e impegni familiari. Per sostenere questi ruoli serve, soprattutto nel contesto odierno, un nuovo equilibrio, un approccio diverso nell’affrontare lavoro e vita personaleAncora oggi manca la “cassetta degli attrezzi” cioè un sistema che renda sostenibile la vita dell’imprenditrice, dal punto di vista del lavoro, della famiglia, degli affetti. Occorre per questo, da parte delle Istituzioni, sostenere quanto possibile iniziative a favore della conciliazione vita-famiglia-lavoro e del welfare.»

Confartigianato ha calcolato come il tasso di occupazione delle donne senza figli sia pari al 55,5%, ma scenda al 52,8% per le donne con figli. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Conciliare lavoro e famiglia è, quindi, un grande problema per le imprenditrici artigiane: il 44,3% denuncia difficoltà penalizzanti nel dividersi tra gli impegni lavorativi e la cura della famiglia.

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Maria Amelia Lai è la nuova presidente provinciale di Confartigianato Imprese Sassari.

Prima donna alla guida dell’associazione artigiana sassarese, è stata nominata per acclamazione dai delegati provinciali all’assemblea associativa.

Lai, 54enne imprenditore di Ozieri nel campo delle costruzioni stradali, sarà a capo degli Artigiani sassaresi per il prossimo triennio.

Nel suo incarico verrà affiancata da Marco Rau, in qualità di vicepresidente vicario, e supportata da Francesco Fiori (vice presidente), Roberto Poddighe, Roberto Nieddu (vice presidente e rappresentante del Goceano), Walter Manos (di Osilo in rappresentanza dell’Anglona), Giantonello Moro (referente del Coros) e Marzio Sotgiu e Carmelo Cano (per Alghero).

La neo presidente, nel discorso di insediamento, sottolineando l’importante responsabilità che la attende fino al 2021, convinta della necessità di supportare il comparto che rappresenta, ha voluto analizzare la situazione economico-imprenditoriale della provincia, e dell’intera regione, e le prospettive per le realtà produttive. Ha per questo, più volte, rimarcato il proprio impegno e quello di Confartigianato Sassari a continuare il dialogo politico-istituzionale a tutti i livelli per dare coraggio, energia, credito e opportunità alle quasi 13mila imprese artigiane sassaresi e agli oltre 21mila addetti.

Quella di Sassari, infatti, è una provincia che, dal punto di vista del comparto artigiano, fatica a riprendersi.

I dati, elaborati dall’Osservatorio per le PMI di Confartigianato Imprese Sardegna, su fonte ISTAT-MISE-UNIONCAMERE per gli anni 2016-2017, descrivono un tessuto produttivo con 57.706 realtà di cui il 22,6%, ben 13.070 attività, sono artigiane. Quest’ultimo settore è stato duramente colpito anche nell’ultimo anno, avendo perso altre 282 unità rispetto al 2016 quando se ne registrarono 13.352.

«Puntare sulle piccole imprese, non è solo una speranza di sviluppo – ha affermato la neo Presidente Lai – ma una preziosa opportunità che abbiamo a portata di mano e che dobbiamo riuscire a cogliere in tempi stretti. Lo chiediamo come imprenditori e lo chiediamo come Confartigianato SassariPretendiamo un sistema economico “normale” – ha aggiunto Maria Amelia Lai – pretendiamo una Politica all’altezza del suo ruolo, che possa creare le condizioni per cui fare impresa in Sardegna e in provincia di Sassari possa diventare paragonabile al fare impresa negli altri paesi industrializzati”. “Perché le realtà che rappresentiamo sono la spina dorsale dell’economia a tutti i livelli e in tutti i territori – ha sottolineato – e proprio per questo pretendiamo, da chi ci governa, più incisività sulla riduzione della pressione fiscale, sulla semplificazione del sistema tributario e sull’accesso al credito non dimenticando di creare le opportunità per stare sul mercato”. “Solo con un fisco meno esoso, un mercato del lavoro più flessibile, uno Stato sociale più moderno e meno costoso – ha rimarcato Maria Amelia Lai – il nostro sistema imprenditoriale potrà affrontare la questione cruciale del lavoro sommerso, fattore particolarmente grave nell’Isola. Per questo la nostra scelta e chiara: l’economia sommersa non è solo sfruttamento dei lavoratori, non è solo evasione fiscale, ma è anche concorrenza sleale per le imprese

Per la neo Presidente, inoltre, “la Sardegna dovrà sempre avere come obiettivo principale quello di  diventare una Regione che sappia valorizzare le sue enormi potenzialità, le straordinarie risorse umane, la capacità di lavorare e il ricco e ineguagliabile patrimonio d’imprenditorialità, rappresentato dalle imprese artigiane. Tutto ciò, dovrà aprire un periodo che possa consentire all’Isola di riprendere velocità sulla via dello sviluppo per offrire, alle attuali e future generazioni, prospettive di lavoro, di crescita, di benessere individuale e collettivo”.

Poi una sottolineatura verso le Istituzioni locali: «In questo momento è urgente un loro risoluto impegno per attivare tutti gli strumenti che possano agevolare una ripresa sostanziale dell’economia. Quindi, è fondamentale una nuova fase di opere pubbliche, alla quale possano partecipare, in maniera più concreta e attiva, soprattutto le realtà di piccole e medie dimensioni».

La Presidente ha poi anticipato l’azione dell’associazione per i prossimi mesi: “«Confartigianato Sassari, nella nuova stagione che si è aperta con queste elezioni associative, rafforzerà sempre più il rapporto con i decisori pubblici per sostenere lo sviluppo delle imprese e favorire l’azione tra la produzione e le Istituzioni, rapporto spesso eccessivamente lento e troppo burocratizzato verso chi deve produrre».

«Come Organizzazione Artigiana e come esperti di imprese, saremo di fianco a tutti coloro che affrontano, quotidianamente, mercati sempre più complessi e che necessitano di “fare sistema”- conclude – supportandoli anche nel cambiamento di cultura e un linguaggio, con regole condivise, con sistemi informativo omogenei, mettendo “in rete” le esperienze di eccellenza. Il “gioco di squadra” è la strada per consentire a ogni categoria artigiana di cogliere le migliori opportunità di sviluppo.»

Nell’intera provincia di Sassari, nel totale delle imprese, 30.924 sono attive nel settore Servizi, 9.076 nelle Costruzioni mentre 4.134 sono quelle Manifatturiere.

Nell’artigianato, le Costruzioni sono quelle più rappresentate con 5.164 realtà (il 39,5% di tutte le attività artigiane), in calo di 150 unità rispetto al 2016 quando se ne registrarono 5.314. Seguono i Servizi con 5.126 (39,2% sul totale artigianato), anche questo in calo (di 56 unità) rispetto alle 5.182 del 2016. In calo anche il Manifatturiero: con 2.606 realtà, in rappresentanza del 19,9% dell’artigianato, il settore ha registrato una decrescita di 70 unità, contro le 2.676 registrate nel 2016.

L’insieme delle attività del territorio danno lavoro a 102.134 persone di cui ben 21.316 sono addetti dell’artigianato, per una dimensione media d’impresa artigiana di 2,3 (lavoratori per azienda).

Il tutto insiste su una popolazione residente di 493.788 persone, composta da 222.673 famiglie, con un reddito imponibile totale di 5miliardi e 300milioni e un reddito pro capite di 10.778 euro.