19 May, 2024
HomePosts Tagged "Maria Carmela Deidda"

Si riempiranno dei colori degli abiti e delle musiche e i canti tradizionali provenienti da diverse parti del mondo, l’Anfiteatro e piazza San Pietro ad Assemini, dove dal 27 al 29 luglio si terrà il 47° Festival Internazionale del Folklore Is Pariglias. Oltre alla soddisfazione di raccogliere intorno a sé una comunità di spettatori fedeli, appassionati e curiosi sempre più nutrita, l’edizione 2023 si svolgerà con l’orgoglio di aver contribuito in maniera determinante al conseguimento del prestigioso titolo per il comune di Assemini, di “Città del Folklore” assegnato dalla Fondazione Italiana Tradizioni Popolari.

Tre giorni di spettacoli regaleranno al pubblico il racconto della tradizione di luoghi lontani attraverso la danza e la musica popolare. Vengono, infatti, da Ecuador, Repubblica Ceca, Perù, Kazakistan, Malesia e Stati Uniti i gruppi ospiti di quest’anno che intrecceranno le loro tradizioni con quelle della Sardegna presentate dal “Gruppo Folk Città di Assemini”, il Coro Campidano e le launeddas di Andrea Pisu e Alessandro Melis e l’organetto di Luca Schirru e di Antonio Scalas.

«Dopo dieci anni torniamo all’Anfiteatro, uno spazio che nacque proprio per ospitare i grandi eventi asseminesi come Is Parigliasafferma la direttrice artistica del festival, Maria Carmela Deidda e quest’anno torniamo forti del riconoscimento “Città del Folklore” un prestigioso titolo per Assemini, ottenuto anche grazie al costante impegno de Is Pariglias per la tutela e la promozione della cultura asseminese. Il prossimo anno, con la collaborazione del Comune, organizzeremo un grande evento per l’assegnazione di questo riconoscimento grazie al quale, ne sono certa, ricominceremo a collaborare tra gruppi e associazioni perché le nostre tradizioni come la panada, la ceramica e il folklore, continuino ad essere trasmesse anche alle nuove generazioni.»

«Is Pariglias è un evento che si ripete da quasi cinquant’annidichiara il sindaco di Assemini, Mario Puddu e che arricchisce e promuove il nostro territorio diffondendone la cultura anche oltre i confini dell’Isola. Un festival inserito tra quelli storici e tradizionali della Sardegna che per Assemini rappresenta una risorsa importante. Per questo la collaborazione con Is Pariglias è destinata a crescere negli anni e l’amministrazione farà il possibile per favorire la valorizzazione e la promozione di questa inestimabile ricchezza culturale.»

La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale “Gruppo Folk Città di Assemini”, con la collaborazione della Pro Loco Assemini, con la Federazione Italiana Tradizioni Popolari, Iov Italia, con il contributo della della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e il patrocinio del Comune di Assemini.

Il primo appuntamento è all’Anfiteatro comunale giovedì 27 luglio, alle 20.00, per trascorrere insieme un’ora di musica, animazione e dirette con Radio Sintony in attesa dell’inizio del festival vero e proprio che comincerà alle 21. Ad esibirsi saranno i gruppi provenienti da Ecuador, Repubblica Ceca, Perù, Kazakistan, Malesia e Stati Uniti. Saranno poi il “Gruppo Folk Città di Assemini” e il Coro Campidano a interpretare quell’intreccio di tradizioni che sempre offre Is Pariglias. Chiuderanno la serata le musiche delle launeddas di Andrea Pisu e Alessandro Melis e l’organetto di Luca Schirru.

Comincia alle 20.00 anche la seconda serata, quella di venerdì 28 luglio sempre in compagnia di Radio Sintony ma questa volta l’appuntamento sarà in piazza San Pietro, dove la Pro Loco ha organizzato anche uno spazio per la degustazione di panade e dolci tipici. A partire dalle 21.00, musiche e balli dei popoli, saranno Kazakistan, Repubblica Ceca, Ecuador, Perù e Sardegna ad animare il sagrato davanti alla chiesa. Concluderanno la seconda serata l’organetto di Antonio Scalas, le launeddas di Andrea Pisu e la voce di Alessandro Melis.

Sarà invece di mattina a partire dalle 11.00 la terza giornata del Festival, che per il sabato 29 luglio prevede il concerto strumentale di Ecuador e Kazakistan nell’antico palazzo comunale dove si svolge anche la mostra di modellismo a cura della Pro Loco di Assemini e di CSMI.

 

 

Il timore era, dopo due anni che il festival non si svolgeva in piazza, che il pubblico non rispondesse come in passato. Ma i colori, le musiche e soprattutto l’emozione di conoscersi come popoli diversi attraverso la danza e le proprie tradizioni, mancavano e il pubblico lo ha dimostrato partecipando con il calore ed il coinvolgimento di sempre.

Ad attrarre nuovamente le persone in piazza naturalmente anche il ricco cartellone che quest’anno, per l’edizione numero 46, Is Pariglias ha proposto in quattro diversi paesi. Inaugurato ad Assemini il 28 luglio, si è poi spostato a Pula il giorno successivo, a Samugheo il 30 e, infine, il 31 a Perdasdefogu per poi concludersi definitivamente a Carloforte, il 3 agosto. 

Le tradizionali danze dei gruppi di Kenya, Ecuador, Colombia, Irlanda, Lazio e Sardegna hanno animato la piazza e trascinato gli spettatori a partecipare attivamente diventando un unico grande gruppo, unendosi ai danzatori, ai musicisti per coronare il vero obiettivo degli organizzatori: raccontare, scambiarsi informazioni e sperimentare le tradizioni di popoli diversi, animando di nuovo la vera protagonista di questi eventi, la piazza.

Il gruppo keniano Nairobi Africa Tumbas, il Grupo de Danzas Saihua dall’Ecuador, America Danzas dalla Colombia, i Glee’s con le loro musiche dall’Irlanda, gli Sbandieratori e Musici dei Sette Rioni Storici di Carpineto Romano (Lazio), i Mamutzones di Samugheo e i padroni di casa del Gruppo folk Città di Assemini hanno davvero incantato il pubblico. Hanno offerto oltre che uno spettacolo indimenticabile anche preziose informazioni ciascuno sulla propria cultura, grazie a un lungo e preciso studio di ricostruzione fedele dei costumi, dei passi di danza e delle musiche tradizionali.

E tra una serata e l’altra si sono tenuti laboratori sulle danze identitarie e sulla cucina tradizionale: i componenti dei gruppi ospiti, tra i quali tanti giovani, si sono cimentati nella preparazione della panada piatto tipico di Assemini, contribuendo in questo modo a far conoscere aspetti della nostra meravigliosa Isola che ciascuno di loro custodirà nella propria memoria e contribuirà a far conoscere nel proprio paese d’origine.

«È stata un’emozione fortissima vedere le piazze di nuovo piene e le persone così partecipi e coinvolte. Non era affatto scontato ha affermato Maria Carmela Deidda, direttore artistico del festivaldopo due anni, avevamo tanti dubbi ma grazie all’impegno e alla collaborazione di tutti è stato un vero successo. Non solo la parte dedicata agli spettacoli, anche i laboratori sono andati benissimo, i gruppi esteri hanno apprezzato tantissimo le nostre tradizioni, ciò che rappresenta la nostra cultura: la cucina, l’arte della ceramica per esempio e questa è la dimostrazione che attraverso il folklore che è ancora vivo e profondamente sentito in Sardegna, si può fare cultura e promuovere il turismo. Di questa edizione post pandemiaha concluso l’organizzatrice conserverò l’immagine bellissima della piazza nel momento in cui dopo lo spettacolo, tutti, danzatori e pubblico inclusi tanti bambini si sono uniti in un’unica danza corale regalando l’immagine della vera inclusione tra i popoli.»

lo storico festival delle danze identitarie giunto alla sua quarantaseiesima edizione e organizzato dall’associazione culturale “Gruppo Folk Città di Assemini”, con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, degli assessorati regionali del Turismo e della Pubblica Istruzione, della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con la Federazione Italiana Tradizioni Popolari, Iov Italia, i comuni di Assemini e Pula, il gruppo folk Carolino-Carloforte e le Pro Loco di Assemini e Perdasdefogu.

 

[bing_translator]

Si rinnova a Pula, Carloforte, Assemini, Perdasdefogu e Maracalagonis l’appuntamento con “Is Pariglias”, lo storico festival delle danze identitarie organizzato dall’associazione culturale “Città di Assemini”. Per la 43ª edizione, che ripropone la formula “Ethnodanza in Tour”, la manifestazione vedrà in scena dal 25 al 30 luglio gruppi provenienti da Bolivia, Romania, Ecuador, Kazakistan e Sardegna.

Il cartellone del Festival Is Pariglias – Ethnodanza in Tour verrà presentato nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Cagliari martedì 23 luglio, a partire dalle 10.30, presso l’Exma di via San Lucifero.

Alla conferenza stampa interverrà la direttrice artistica del Festival Maria Carmela Deidda.

 

[bing_translator]

Sono 1.453 gli iscritti alla piattaforma Rousseau del Movimento 5 Stelle che ieri hanno votato per scegliere chi sarà il loro candidato alla carica di governatore alle prossime elezioni regionali, in sostituzione dell’ex sindaco di Assemini Mario Puddu, che ha rinunciato alla candidatura dopo essere stato condannato ad un anno in primo grado per abuso d’ufficio, per una vicenda risalente al periodo in cui era sindaco.

I candidati al primo turno erano 26 ed i primi 5, dei quali non sono state rese note le preferenze, si contenderanno la candidatura a governatore del Movimento 5 Stelle nel secondo turno di ballottaggio. Considerato che gli altri 21 candidati, complessivamente, hanno ottenuto 376 preferenze, i cinque candidati più votati si sono suddivisi 1.077 preferenze. Ricordiamo che Mario Puddu, alle precedenti elezioni primarie, alle quali avevano votato 1.944 iscritti, aveva ottenuto 981 preferenze, il 50,46%, ed aveva preceduto Luca Piras (464), Marina Rita Monagheddu (285) e, infine, Anna Sulis (74), ricandidata e tra i cinque che si contenderanno la candidatura al ballottaggio.

Sul blog delle stelle sono stati resi noti i risultati del voto, con l’indicazione dei cinque più votati ammessi al ballottaggio, in ordine alfabetico: Marcello Cherchi, 52 anni, di Sassari; Francesco Desogus, 58 anni, di Sestu; Donato Forcillo, 31 anni, di Porto Torres; Gianluca Mandas, 38 anni, di Assemini; Anna Sulis, 56 anni, di Quartu Sant’Elena.

Di seguito, gli altri 21 candidati rimasti esclusi dal ballottaggio, in questo caso in ordine di preferenze:

Benedetto Pani, 56 preferenze; Salvatore Bussu, 47; Massimiliano Tronci 45; Antonio Pilloni 34; Emanuele Sias 22; Antonio Giovanni Riu 22; Gianfranco Massa 21; Gianluca Demontis 17; Roberto Pani 16; Maria Carmela Deidda, 14; Giuseppe Meloni 12; Tonino Bande 11; Giorgio Dessì 11; Michele Ortu, 10; Fabio Zoccheddu 9; Piergiorgio Vacca 6; Roberto Sanna 6; Ivano Botticini 6; Erminio Spanu 4; Pierluigi Lavra 4; Giovanni Maria Soro, 3.

 

[bing_translator] 

Si rinnova a Cagliari, Pula, Carloforte, Assemini e Perdasdefogu l’appuntamento con “Is Pariglias”, lo storico festival delle danze identitarie organizzato dall’associazione culturale “Città di Assemini”. Per questa sua 42ª edizione, che ripropone la formula “Ethondanza in Tour”, la manifestazione vedrà in scena dal 26 al 31 luglio gruppi provenienti da Perù, Colombia, Tagikistan, Serbia e Sardegna.

Il cartellone del Festival Is Pariglias – Ethnodanza in Tour verrà presentato nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Cagliari martedì 24 luglio a partire dalle ore 11.00 presso l’Exma di via San Lucifero. 

Alla conferenza stampa interverranno la presidente dell’associazione “Città di Assemini” Maria Carmela Deidda.

[bing_translator]

Scelte nutrizionali delle popolazioni del bacino mediterraneo, salute e promozione del viver bene. E ancora, confronto tra dieta sardo-mediterranea e tradizioni alimentari delle isole Baleari e di alcune zone della Spagna accomunate nella loro sobrietà alimentare dal piatto unico la Panada.

Questi e altri ancora sono i temi al centro del dibattito transdisciplinare con ricercatori e addetti ai lavori nel campo della promozione del benessere di Sardegna, Spagna ed Isole Baleari dal titolo “Strategie Nutrizionali dei Popoli del Mediterraneo- Focus sui Piatti unici e salute – La Panada” in programma sabato 21 aprile 2018, dalle ore 9,30, nella sala conferenze dell’agriturismo “Is Scalas” di Assemini.

Il convegno internazionale è organizzato dalla Comunità Mondiale della Longevità, da Medicina Sociale, dalla Fondazione di Sardegna, dall’Osservatorio Internazionale sulla Longevità e l’invecchiamento attivo, dall’Associazione “Sa Mata” di Assemini e dall’Associazione “Città di Assemini”.

L’appuntamento, terza conferenza internazionale su queste tematiche, si inserisce nell’ambito delle iniziative svolte dalla Comunità Mondiale della Longevità che dal 2010 studia il legame tra invecchiamento attivo, benessere ed alimentazione. Inoltre raccoglie l’eredità e l’esperienza di tre precedenti meeting “Cent’annus papendi panadas” (2016 Assemini), “La via della Panada” (2016 Cuglieri) e “Panada di Sardegna” (2017 Oschiri) aggiungendo un ulteriore tassello alla ricerca sulla promozione del benessere.

I lavori si apriranno con una una relazione del Presidente della Comunità Mondiale della Longevità Roberto Pili sulla metodologia nutrizionale dei piatti unici della dieta mediterranea in rapporto con la promozione della salute , il benessere e la longevità.

«L’equilibrato connubio nutrizionale dei piatti unici della Dieta Mediterranea , come la Panada – afferma Roberto Pili – è capace di riunire in un’unica portata, i principali macro e micronutrienti necessari per una corretta alimentazione. Questo di fatto ha contribuito al successo antropologico dei popoli mediterranei e posto la Sardegna ai vertici della centenarietà mondiale.»

A seguire il Presidente dell’Associazione “Sa Mata”, Veronica Matta, illustrerà i risultati della sua inchiesta antropologica “Panada on the road, viaggio antropologico sul gioiello della dieta sardo-mediterranea” nella quale sono descritti punti di contatto e le affinità tra Sa Panada, il tipico piatto unico della dieta sardo-mediterranea e specialità simili presenti nella tradizione spagnola e nelle isole Baleari.

«La Sardegna e le isole Baleari hanno più similitudini di quanto crediamo, entrambe sono al centro dei traffici e della storia del Mediterraneo – dichiara Veronica Matta – la cultura tecnica-alimentare mediterranea è il frutto di influenze e contaminazioni derivati da scambi commerciali e culturali da parte di quelle popolazioni che si sono avvicendate, navigando in tutto il bacino del Mar Mediterraneo. Non è proprio remota la probabilità che Sa Panada sia nata da un’integrazione e resistenza con gli invasori, per poi diffondersi e resistere.»

Al tavolo dei lavori, moderati dal giornalista Gianni Filippini e da Veronica Matta, si alterneranno quindi alcuni ospiti dalla Spagna e dalle Isole Baleari: Francisco Salleras Juan, fondatore e presidente “Caballeros y Damas de Honor de Santa Maria de la Panada”, Mario Alonso Aguado, direttore de La Merced. Membro della Reale Accademia di Belle Arti e Scienze Storiche di Toledo, Pep Pelfort, direttore Centre d’Estudis Gastronòmics Menorca, Bep Allès, direttore “El Iris” e presidente dell’associazione dei giornalisti e scrittori gastronomici delle Isole Baleari, Bartlomeu Arbona, maestro e scrittore. Questi ospiti stranieri racconteranno esperienze ispaniche nelle quali la propria tradizione alimentare si intreccia con spiritualità ed identità.

Sarà poi la volta degli ospiti sardi, tra cui Maria Carmela Deidda, presidente della Associazione “Città di Assemini” e vice presidente del Centro Internazionale di Etnostudi, di Mauro Perra, archeologo e direttore del Museo Archeologico di Villanofranca.

«La ricchezza di questo piatto, la diversità tra le varie panade e la loro costante presenza nel contesto sociale delle comunità – dichiara Maria Carmela Deidda – costituiscono la grande ricchezza di questo antico alimento dalle origini sconosciute. Tra le tradizioni che identificano un popolo sicuramente c’è il grande patrimonio gastronomico. La panada si apre al confronto internazionale diventandone un soggetto primario.»

Chiuderà la serie degli interventi la relazione di Andrea Loviselli, docente di Endocrinologia all’Università di Cagliari che riprenderà il tema delle qualità nutrizionali e proprietà della dieta sardo mediterranea nella prevenzione delle patologie età-correlate e le cosiddette patologie non trasmissibili.

Dopo i lavori della mattina, sempre presso l’Agriturismo Is Scalas, si terrà a partire dalle ore 15.30, il grande concorso “La Panada d’oro”, organizzato da Sa Mata, Centro Etnostudi, Osservatorio Mondiale della longevità e Gruppo Folk Città di Assemini, Gurulis Nova e la Casa della Panada che unirà gruppi di bambini di Assemini, Cuglieri e Oschiri in un confronto culturale e culinario nell’antica arte della panada. Seguirà lo show cooking coi maestri ed artigiani provenienti dalla Sardegna e dalle Isole Baleari al termine del quale si potranno degustare le attese ed appetitose panadas/panades.

 

[bing_translator]

Scelte nutrizionali delle popolazioni del bacino mediterraneo, salute e promozione del viver bene. E ancora, confronto tra dieta sardo-mediterranea e tradizioni alimentari delle isole Baleari e di alcune zone della Spagna accomunate nella loro sobrietà alimentare dal piatto unico la “Panada”.

Questi ed altri ancora sono i temi al centro del dibattito transdisciplinare con ricercatori e addetti ai lavori nel campo della promozione del benessere di Sardegna, Spagna ed Isole Baleari dal titolo “Strategie Nutrizionali dei Popoli del Mediterraneo- Focus sui Piatti unici e salute – La Panada” in programma sabato 21 aprile 2018, dalle ore 9,30, nella sala conferenze dell’agriturismo “Is Scalas” di Assemini.

Il Convegno Internazionale è organizzato dalla Comunità mondiale della longevità, da Medicina sociale, dalla Fondazione di Sardegna, dall’Osservatorio internazionale sulla longevità e l’invecchiamento attivo, dall’ Associazione “Sa Mata” di Assemini e dall’Associazione “Città di Assemini”.

L’appuntamento, terza conferenza internazionale su queste tematiche, si inserisce nell’ambito delle iniziative svolte dalla Comunità mondiale della longevità che dal 2010 studia il legame tra invecchiamento attivo, benessere ed alimentazione. Inoltre raccoglie l’eredità e l’esperienza di tre precedenti meeting “Cent’annus papendi panadas” (2016 Assemini), “La via della Panada” (2016 Cuglieri) e “Panada di Sardegna” (2017 Oschiri) aggiungendo un ulteriore tassello alla ricerca sulla promozione del benessere.

I lavori si apriranno con una una relazione del presidente della Comunità Mondiale della Longevità Roberto Pili sulla metodologia nutrizionale dei piatti unici della dieta mediterranea in rapporto con la promozione della salute , il benessere e la longevità.

«L’equilibrato connubio nutrizionale dei piatti unici della Dieta Mediterranea , come la Panada – afferma Roberto Pili – è capace di riunire in un’unica portata, i principali macro e micronutrienti necessari per una corretta alimentazione. Questo di fatto ha contribuito al successo antropologico dei popoli mediterranei e posto la Sardegna ai vertici della centenarietà mondiale.»

A seguire il presidente dell’associazione “Sa Mata”, Veronica Matta, illustrerà i risultati della sua inchiesta antropologica “Panada on the road, viaggio antropologico sul gioiello della dieta sardo-mediterranea” nella quale sono descritti punti di contatto e le affinità tra Sa Panada, il tipico piatto unico della dieta sardo-mediterranea e specialità simili presenti nella tradizione spagnola e nelle isole Baleari.

«La Sardegna e le isole Baleari hanno più similitudini di quanto crediamo, entrambe sono al centro dei traffici e della storia del Mediterraneo – dichiara Veronica Matta – la cultura tecnica-alimentare mediterranea è il frutto di influenze e contaminazioni derivati da scambi commerciali e culturali da parte di quelle popolazioni che si sono avvicendate, navigando in tutto il bacino del Mar Mediterraneo. Non è proprio remota la probabilità che Sa Panada sia nata da un’integrazione e resistenza con gli invasori, per poi diffondersi e resistere.»

Al tavolo dei lavori, moderati dal giornalista Gianni Filippini e da Veronica Matta, si alterneranno quindi alcuni ospiti dalla Spagna e dalle Isole Baleari: Francisco Salleras Juan, fondatore e Presidente “Caballeros y Damas de Honor de Santa Maria de la Panada”, Mario Alonso Aguado, Direttore de La Merced. Membro della Reale Accademia di Belle Arti e Scienze Storiche di Toledo, Pep Pelfort, Direttore Centre d’Estudis Gastronòmics Menorca, Bep Allès, Direttore “El Iris” e Presidente dell’associazione dei giornalisti e scrittori gastronomici delle Isole Baleari, Bartlomeu Arbona, maestro e scrittore. Questi ospiti stranieri racconteranno esperienze ispaniche nelle quali la propria tradizione alimentare si intreccia con spiritualità ed identità.

Sarà poi la volta degli ospiti sardi, tra cui Maria Carmela Deidda, presidente dell’associazione “Città di Assemini” e vice presidente del Centro internazionale di Etnostudi , di Mauro Perra, archeologo e Direttore del Museo archeologico di Villanofranca.

«La ricchezza di questo piatto, la diversità tra le varie panade e la loro costante presenza nel contesto sociale delle comunità – dichiara Maria Carmela Deidda – costituiscono la grande ricchezza di questo antico alimento dalle origini sconosciute. Tra le tradizioni che identificano un popolo sicuramente c’è il grande patrimonio gastronomico. La panada si apre al confronto internazionale diventandone un soggetto primario.»

Chiuderà la serie degli interventi la relazione di Andrea Loviselli, docente di Endocrinologia all’Università di Cagliari che riprenderà il tema delle qualità nutrizionali e proprietà della dieta sardo mediterranea nella prevenzione delle patologie età-correlate e le cosiddette patologie non trasmissibili.

Dopo i lavori della mattina sempre presso l’Agriturismo Is Scalas, si terrà a partire dalle ore 15:30, il grande Concorso “La Panada d’oro”, organizzato da Sa Mata, Centro Etnostudi, Osservatorio Mondiale della longevità e Gruppo Folk Città di Assemini, Gurulis Nova e la Casa della Panada che unirà gruppi di bambini di Assemini, Cuglieri e Oschiri in un confronto culturale e culinario nell’antica arte della panada. Seguirà lo show cooking coi maestri e artigiani provenienti dalla Sardegna e dalle Isole Baleari al termine del quale si potranno degustare le attese e appetitose panadas/panades.

[bing_translator]

Dal 27 al 31 luglio si rinnova a Cagliari, Pula, Carloforte, Assemini e Portoscuso l’appuntamento con “Is Pariglias”, lo storico festival delle danze identitarie organizzato dall’associazione culturale “Città di Assemini”. Per questa sua 41ª edizione, che ripropone la formula “Ethondanza in Tour”, la manifestazione vedrà in scena gruppi provenienti da Cile, Colombia, Serbia e Sardegna e Cina. Proprio il gruppo asiatico sarà protagonista nei giorni della sua permanenza in Sardegna di un importante scambio culturale.

Il cartellone del Festival Is Pariglias – Ethnodanza in Tour verrà presentato nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Cagliari giovedì 20 luglio, a partire dalle ore 11.30, presso l’Aula Confucio dell’Università (Ex Clinica Medica “Mario Aresu”, via San Giorgio 12).

Alla conferenza stampa interverranno la presidente dell’associazione “Città di Assemini” Maria Carmela Deidda e la responsabile dell’Aula Confucio, la professoressa Barbara Onnis.

[bing_translator]

Si rinnova a Cagliari, Pula, Carloforte, Assemini e Portoscuso l’appuntamento con “Is Pariglias”, lo storico festival delle danze identitarie organizzato dall’associazione culturale “Città di Assemini”. Per questa sua 41ª edizione, che ripropone la formula “Ethondanza in Tour”, la manifestazione vedrà in scena dal 27 al 31 luglio gruppi provenienti da Cile, Colombia, Serbia e Sardegna e Cina. Proprio il gruppo asiatico sarà protagonista nei giorni della sua permanenza in Sardegna, di un importante scambio culturale.

Il cartellone del Festival Is Pariglias – Ethnodanza in Tour verrà presentato nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Cagliari giovedì 20 luglio a partire dalle ore 11.30, presso l’Aula Confucio dell’Università (ex Clinica medica “Mario Aresu”, via San Giorgio 12).

Alla conferenza stampa, interverranno la presidente dell’associazione “Città di Assemini” Maria Carmela Deidda e la responsabile dell’Aula Confucio, la professoressa Barbara Onnis.

[bing_translator]

Sabato mattina si svolgerà, a Domusnovas, la giornata conclusiva del progetto di promozione dell’educazione alimentare, nell’ambito della ricerca e della valorizzazione delle biodiversità del territorio regionale, promosso da Laore, in collaborazione con la rete di Imprese Ajo Impari e l’Istituto comprensivo statale di Domusnovas plesso di via Monti. Gli alunni e gli insegnanti illustreranno il risultato del lavoro Agri-didattico svolto in questo anno scolastico, dal mese di novembre 2016 al mese di maggio 2017.

Alle 15.30 si svolgerà un convegno aperto a tutti, dal titolo “Nuovi scenari di didattica innovativa“, nel corso del quale, dopo i saluti del sindaco di Domusnovas, Massimiliano Ventura, verrà presentato il progetto “Agricoltura 1.0” (Rete d’impresa Ajò Impari ed Insegnanti plesso via Monti). Sono previsti gli interventi di numerosi relatori: Paola Ugas, Agenzia Laore, su “Tutela biodiversità”; Martino Muntoni, Agris, su “Le Biodiversità Frutticole“; Grazia Villasanta, su “Il Paese che profumava di aranci”; Guy d’Hallewin, del CNR, su “Economia sostenibile nelle aree marginali della Sardegna”; un rappresentante del Gal Sulcis, su “Progetti rivolti all’educazione alimentare nelle scuole”; Marta Pau, su “Montegranatico: la bamca del grano a Domusnovas“; Maria Carmela Deidda, su “Biodiversità nei prodotti tipici della Sardegna”; e, infine, di un rappresentante del dipartimento delle Scienze della Vita e dell’Ambiente, su “Banca del germoplasma della Sardegna“.

Una delle aziende della rete “Ajo impari “ (fattoria didattica Pubusinu di Fluminimaggiore di Alessandro Massa) illustrerà il nuovo metodo innovativo in ambito di didattica in fattoria, con l’utilizzo di una piattaforma di social learning, metodo sperimentato grazie alla preziosa collaborazione di tutte le insegnanti e degli alunni della scuola di via Monti, a Domusnovas, e dell’assessore dell’ambiente del comune di Domusnovas, Ilaria Pisu. Durante e dopo il convegno, all’interno del Parco Scarzella, saranno visitabili una mostra di avicoli ornamentali, un laboratorio di trasformazione del latte in formaggio, un laboratorio sulla pasta fresca ed una degustazione di miele.