31 March, 2023
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L’associazione Centro Anziani – ONLUS ha dato il via alle iscrizioni, per l’anno 2015-16, alle attività di aggregazione culturale e ricreative del Centro per le Politiche attive a favore degli anziani, in via Brigata Sassari, a Carbonia.

Presso il Centro sarà possibile partecipare a diverse attività: ginnastica dolce, balli di gruppo, laboratori di pittura e attività manuali, ballo di sala, liscio unificato, danze latino americane e caraibiche, milonga e tango argentino, ballo sardo, bioenergetica cinese “ginnastica posturale rilassante e dimagrante” (solo il lunedì e mercoledì), attività libere (balli di gruppo, gioco a carte, biliardo a stecche, scacchi, dama, lettura, etc.).

I giorni 5 e 7 ottobre, dalle 9.00 alle 10.00, si terranno due lezioni gratuite del corso di bioenergetica cinese.

I corsi sono previsti la sera e in base alle esigenze degli utenti si prevedono anche turni la mattina. Le attività si svolgeranno dal lunedì al sabato.

Per informazioni la Segreteria dell’associazione Centro Anziani – ONLUS, in via Brigata Sassari 39, è aperta dal lunedì al giovedì dalle 16.00 alle 20.00.

Telefono: 347.7747742 – 393.3233542 – 388.4509333

«Invitiamo tutti gli interessati a partecipare alle diverse attività proposte dall’Associazione Centro Anziani – ONLUS – dice Maria Marongiu, assessore delle Politiche sociali del comune di Carbonia –. La gestione delle attività del Centro da parte dell’Associazione è il risultato di un percorso condiviso, voluto dalla nostra Amministrazione per promuovere l’azione diretta dei cittadini, richiamandoli a forme di collaborazione responsabile anche nell’utilizzo degli spazi di incontro, svago e aggregazione capaci di soddisfare le diverse esigenze della popolazione.»

La Giunta comunale di Carbonia ha approvato una delibera, che integra le precedenti, sulle linee di indirizzo per realizzare un intervento coordinato e unitario di contrasto alla povertà e di sostegno al reddito e di altri fenomeni di disagio sociale (annualità 2015).

Diverse le novità di rilievo. Le risorse mensili da destinare agli interventi economici di sostegno passeranno da 30.000 a 40.000 euro, consentendo così di aiutare un numero maggiore di famiglie.

La Giunta ha chiesto agli Uffici competenti di predisporre la riapertura del Bando per gli interventi economici di sostegno al reddito, di tipo continuativo, in modo da consentire la partecipazione a tutti coloro che ritengono di avere i requisiti, utilizzando il nuovo ISEE come strumento di individuazione del reddito.

In attesa della nuova graduatoria, sarà dato un contributo economico di natura straordinaria, pari a 100 euro mensili e sino a un totale massimo di 500 euro, ai nuclei familiari che hanno richiesto interventi, di sostegno al reddito di natura continuativa, dopo i termini di scadenza del bando precedente e dimostrino di avere i requisiti.

«Nella consapevolezza delle attuali difficoltà economiche – spiegano il sindaco Giuseppe Casti e l’assessore delle Politiche sociali Maria Marongiu -, è nostro dovere valutare le azioni da realizzare in base al mutare delle esigenze primarie di ciascun cittadino. Continueremo con determinazione a seguire il percorso che porta alla realizzazione di uno dei pilastri fondamentali alla base del programma politico di questa Amministrazione: stare al fianco di tutti e di ciascuno, con particolare attenzione verso coloro che stanno peggio.»

Casti-Marongiu

_MG_2547_MG_2544Carlo Carcassi 2 Antonio Onnis 3Carlo Carcassi 1  Anna Pina Buttiglieri 1

Si è svolta questa mattina, presso la Sala polifunzionale comunale di Piazza Roma a Carbonia, la presentazione dell’Anagrafe del donatore. Con questa iniziativa, da lunedì 15 giugno, tutti i cittadini maggiorenni, al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità presso gli uffici anagrafe del comune di Carbonia, potranno esprimere la volontà di diventare donatori di organi e tessuti.

Alla presentazione hanno partecipato il sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti, il vicesindaco e assessore delle Politiche sociali, Maria Marongiu, il commissario straordinario della ASL 7 di Carbonia, Antonio Onnis, il responsabile del Centro regionale trapianti, Carlo Carcassi, ed il parroco della chiesa di San Ponziano, don Amilcare Gambella.

Nel suo intervento, il sindaco ha ringraziato, anche a nome della cittadinanza, tutti coloro (Amministrazione comunale e uffici, Asl, associazioni) che si sono mobilitati per raggiungere un così importante risultato.

Il commissario straordinario della Asl7 ha sottolineato come il raggiungimento di tale risultato rappresenti una grande dimostrazione di sensibilità da parte dell’Amministrazione comunale di Carbonia e di tutta la comunità cittadina, a pochi giorni da un’altra manifestazione di grande solidarietà, qual è quella dell’ospitalità a un centinaio di migranti giunti dall’Africa.

L’assessore delle Politiche sociali, Maria Marongiu, ha voluto ricordare che l’obiettivo raggiunto è frutto di un percorso iniziato anni fa e che da allora, passo dopo passo, è riuscito a diffondere in città la cultura della donazione. L’assessore Maria Marongiu, dopo aver ringraziato il responsabile locale del centro trapianti della ASL, Leonardo Tola, ha affermato di essere certa che la cittadinanza risponderà positivamente all’iniziativa.

L’incontro è proseguito con la lettura da parte di Anna Pina Buttiglieri, direttrice artistica della compagnia teatrale “La Clessidra”, di alcune pagine dedicate al tema della donazione, tratte dal libro “Chiedo Scusa” di Francesco Abate e Saverio Mastrofranco.

Le conclusioni sono state affidate al responsabile del Centro regionale trapianti, Carlo Carcassi, che ha ringraziato l’Amministrazione comunale e ha ricordato che Carbonia è l’ottavo Comune della Sardegna ad istituire l’anagrafe del donatore e, sulla base del numero di abitanti, è una delle città con il più alto numero di donatori.

Ospedale Santa Barbara Ospedale Sirai Carbonia a colori

Si è parlato di tutela delle persone e di diritto alla salute prima di tutto nel Forum sanità promosso dalla segreteria provinciale del Partito Democratico, svoltosi nella sede di viale Arsia, a Carbonia. Negli interventi che hanno registrato la partecipazione del segretario provinciale Daniele Reginali, del componente della segreteria Alessandro Pilia, del consigliere comunale di Carbonia Orlando Meloni, dell’assessore delle Politiche sociali del Comune di Carbonia Maria Marongiu, del consigliere comunale di Iglesias Francesco Melis e del capogruppo del Pd inl Consiglio regionale e sindaco di Gonnesa Pietro Cocco e inoltre di altri componenti del Forum sanità, è stato posto l’accento sulla necessità di garantire i servizi per la tutela della salute dei cittadini del territorio evitando le trasferte a Cagliari.

L’iniziativa rientra in un programma di iniziative portate avanti dal Partito Democratico nel territorio, per affrontare le diverse problematiche.

Il comune di Carbonia e il coordinamento locale dei trapianti dell’ASL 7, hanno concluso il complesso iter che consentirà a tutti i cittadini maggiorenni, al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità presso gli uffici anagrafe, di esprimere la volontà di diventare donatori di organi e tessuti.

Per dare giusto risalto a questa iniziativa, venerdì 12 giugno, alle ore 11.00, presso la sala polifunzionale di Piazza Roma, si terrà un incontro dibattito a cui parteciperà, tra gli altri, il responsabile del Centro regionale trapianti, prof. Carlo Carcassi.

Consapevoli che la promozione della solidarietà civile e dell’aiuto reciproco passa anche attraverso l’impegno di tutti (istituzioni, associazioni di volontariato e cittadini), l’Amministrazione comunale invita la cittadinanza a partecipare.

«L’anagrafe del donatore – dice Maria Marongiu, assessore delle Politiche sociali del comune di Carbonia – è un risultato che ci rende orgogliosi e, siamo certi, che i cittadini di Carbonia dimostreranno anche questa volta, in maniera concreta, lo spirito di solidarietà che contraddistingue la nostra Comunità.»

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La Giunta comunale di Carbonia ha approvato le linee di indirizzo per permettere a chi beneficia di un sostegno al reddito di svolgere attività di volontariato per la propria Comunità, nell’ambito di progetti realizzati dalle Organizzazioni del Terzo settore insieme al Comune. Il Comune di Carbonia aderisce così alle possibilità proposte dal recente Decreto Poletti, per l’attuazione della misura sperimentale, introdotta dall’articolo 12 del decreto legge 90 del 2014.
La copertura assicurativa, di coloro che presteranno attività di volontariato, sarà attivata dall’Inail, tramite un apposito Fondo (di durata biennale) istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Per l’attuazione del progetto è stato già sottoscritto un protocollo d’intesa tra il ministero del lLavoro e delle politiche sociali, l’ANCI (Associazione nazionale comuni italiani) e il Forum del Terzo settore, l’organizzazione di rappresentanza del Terzo Settore italiano.
Il decreto Poletti prevede che i beneficiari di misure di sostegno al reddito siano invitati a partecipare alle attività di volontariato in favore della propria comunità. Queste attività devono essere svolte all’interno di progetti realizzati congiuntamente da organizzazioni del Terzo Settore e da Comuni o altri Enti locali.
L’attività di volontariato prestata sarà certificata e saranno rilasciati i relativi crediti formativi.
Possono partecipare coloro che beneficiano di una delle seguenti prestazioni di sostegno al reddito
a) cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria (anche in deroga ad altra normativa);
b) integrazione salariale e contributo a seguito di stipula di contratti di solidarietà;
c) indennità di mobilità (anche in deroga alla vigente normativa, AspI e mini-AspI, l’Assicurazione sociale per l’Impiego);
d) prestazioni, legate alla cessazione del rapporto di lavoro o alla sospensione o riduzione dell’attività lavorativa (anche a carico dei Fondi di solidarietà);
e) altre prestazioni assistenziali, finalizzate a rimuovere e superare condizioni di bisogno e di difficoltà della persona, erogate a livello nazionale e locale (ad esempio dal Comune).
La Giunta comunale ha chiesto ai Servizi Sociali di pubblicare una manifestazione di interesse per selezionare i soggetti del Terzo Settore che presenteranno i progetti insieme al comune di Carbonia.
Successivamente, coloro che ricevono uno o più forme di sostegno al reddito saranno invitati a dare la propria disponibilità per i progetti di volontariato in favore della comunità.
«Le possibilità offerte dal decreto sono diverse e molto importanti – dice Maria Marongiu, assessore delle Politiche sociali del comune di Carbonia – poiché sono finalizzate al coinvolgimento e alla partecipazione attiva. Sono uno stimolo per coloro che percepiscono il sostegno al reddito che, in questo modo, possono sentirsi utili e possono maturare nuove competenze e conoscenze. Questo intervento rappresenta anche una forma di giustizia sociale, perché chi è aiutato dalla Comunità, con una qualsivoglia forma di assistenza economica, a sua volta può essere utile alla Comunità, attraverso il lavoro volontario.»
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L’assessore delle Politiche giovanili del comune di Carbonia, Maria Marongiu, segnala il progetto “Campogiovani 2015” organizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, in collaborazione con la Marina Militare Italiana, il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e l’Associazione italiana della Croce Rossa.

L’iniziativa Campogiovani, è destinata a ragazzi e ragazze residenti in Italia, di età compresa tra i 14 ed i 22 anni compiuti alla data di compilazione della domanda, che frequentino istituti scolastici superiori o siano iscritti ai primi anni del ciclo universitario.  La graduatoria di coloro che potranno prendere parte ai campi estivi si basa sul merito scolastico.

I corsi sono tutti gratuiti e hanno una durata minima di una settimana. Le attività variano a seconda dell’istituzione presso cui si svolgono.

Le esperienze proposte sono tre:

Marina Militare

Una vacanza col vento in poppa: dieci giorni indimenticabili al timone di una barca a vela, con la guida e i consigli degli istruttori specializzati della Marina. I corsi velici, della durata di 10 giorni, sono riservati a 300 studenti delle scuole medie superiori nati negli anni 1998, 1999 e 2000 e si svolgeranno presso l’Accademia Navale di Livorno, la Scuola Sottufficiali di La Maddalena e la Scuola N.M. Morosini di Venezia. La domanda di partecipazione, corredata dalla documentazione richiesta, deve essere presentata entro il giorno 8 giugno 2015.

Croce Rossa Italiana

Una settimana per avvicinare i giovani alle tematiche dell’educazione alla salute, alla pace, al servizio verso la propria comunità e alla cooperazione internazionale. La Croce Rossa mette a disposizione 825 posti, divisi in 38 corsi attivati in tutta Italia, per giovani di età compresa tra i 14 e i 20 anni. La domanda di partecipazione, corredata dalla documentazione richiesta, deve essere presentata entro il giorno 8 giugno 2015.

Guardia Costiera

Una settimana per avvicinare i giovani alla cultura del mare attraverso la partecipazione ad attività finalizzate alla salvaguardia della vita umana in mare, alla protezione dell’ambiente marino e della fauna ittica e alla conoscenza delle regole fondamentali per una navigazione sicura. Sono 851 i posti messi a disposizione per i giovani di età compresa tra i 15 e i 22 anni. La domanda di partecipazione, corredata dalla documentazione richiesta, deve essere presentata entro il 22 maggio 2015.

Ogni richiedente potrà presentare una sola domanda per la partecipazione a “Campo Giovani 2015″, a scelta tra “Guardia Costiera”, “Croce Rossa” e “Marina Militare”.

La commissione consiliare Politiche giovanili del comune di Carbonia e l’assessore alle Politiche Giovanili Maria Marongiu hanno incontrato il presidente di ARCI Sud-Sardegna, Aldo Dessì e il responsabile regionale politiche culturali ARCI, Andrea Contu, in merito all’iniziativa “Treno della Memoria”, ideata oltre 10 anni fa dall’associazione torinese “Terra del Fuoco” e curata, per la parte relativa alla Sardegna, da ARCI.

L’iniziativa, cui l’Amministrazione comunale di Carbonia ha aderito per il terzo anno consecutivo, consiste nel coinvolgimento di diverse decine di giovani sardi, che si uniscono ai coetanei di tutta l’Italia (complessivamente 3.000 giovani ogni anno). Per questa edizione sono 4 le ragazze provenienti da Carbonia. Giovani che, dopo un primo percorso formativo e accompagnati da educatori e volontari ARCI, visitano i luoghi dell’orrore nazista, in particolare la città di Cracovia e i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, con la finalità di incentivare il recupero della Memoria storica per formare e trasmettere una rinnovata testimonianza legata a quei tragici eventi.

La commissione Politiche giovanili, l’assessore alle Politiche giovanili e l’intera Amministrazione comunale di Carbonia considerano questa iniziativa meritoria e auspicano che sempre più Comuni possano aderire al “Treno della Memoria”, consapevoli dell’incalcolabile valenza sociale e formativa del programma, fondamentale per la crescita individuale dei giovani partecipanti e per l’intera collettività. Parte integrante dell’attività è, infatti, la “restituzione” di quanto vissuto alla propria Comunità, attraverso iniziative di condivisione, confronti pubblici e testimonianze nella vita quotidiana. Questo tipo di esperienza, inoltre, si trasforma spesso in impegno sociale. E di questo impegno si sente l’esigenza, oggi più che mai, per contrastare il continuo riemergere di quelle sotto-culture che inneggiano pericolosamente all’odio razziale, alla violenza, all’emarginazione e alla “ghettizzazione del diverso”, percepito non come ricchezza, ma come elemento da isolare, disprezzare e distruggere.

Il “Treno della Memoria” e ARCI, insieme a tanti Comuni si impegnano, invece, a favorire la cultura del “diverso”, dell’integrazione tra popoli, della non-violenza, coinvolgendo, negli anni, oltre 25.000 giovani italiani, selezionati per prendere parte all’iniziativa.

Una esperienza che, dunque, arricchisce chi è direttamente coinvolto nell’attività e chi, al rientro dei giovani, può fare tesoro del loro vissuto e delle loro emozioni.

Nel corso della riunione, l’Amministrazione comunale ha spiegato di voler di continuare a partecipare e a sostenere l’iniziativa, con la proposta di promuovere l’adesione di tutti i Comuni del Distretto Socio-Sanitario di Carbonia in ambito PLUS.

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L’Amministrazione comunale di Carbonia ricorda che è possibile devolvere il “5 per mille” dell’imposta sul reddito (IRPEF) al proprio Comune di residenza, che utilizzerà i fondi per diversi progetti sociali.

«Destinare il “5 per mille” alle attività sociali svolte dal comune di Carbonia è facilissimo – spiegano il sindaco Giuseppe Casti e l’assessore delle Politiche sociali Maria Marongiu -. Basta firmare nel riquadro che riporta la scritta “Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente” che si trova in tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi (Modello 730, Modello unico, CUD). Questa operazione è molto semplice, ma chi dovesse incontrare difficoltà può chiedere aiuto ai CAF (Centri di Assistenza Fiscale), al commercialista o agli uffici dei Servizi Sociali.

Il “5 per mille” non rappresenta un onere in più per i contribuenti, non è una tassa aggiuntiva. In mancanza di una scelta, infatti, si verserà allo Stato la medesima somma. Con la nostra firma sulla dichiarazione dei redditi, invece, possiamo scegliere di destinare una quota di imposte, che devono comunque essere versate, per le finalità di carattere sociale del nostro Comune. Con un piccolo gesto il nostro 5 per mille rimarrà così alla nostra comunità.

Il “5 per mille” non sostituisce, ma si aggiunge all’8 per mille, le due scelte non sono alternative fra loro e possono essere espresse entrambe.

Questa scelta è importantissima perché Carbonia, come tutti i Comuni del Sulcis, continua a dover affrontare da una parte  l’aggravarsi della crisi del territorio che ha portato ad un aumento delle richieste di sostegno, dall’altra i tagli dei trasferimenti a favore dei Bilanci comunali da parte dello Stato.

Il fatto che tante famiglie si trovino in grave difficoltà non può lasciarci indifferenti, né si può pensare che sia un problema che altri debbano risolvere, poiché coinvolge l’intera comunità. Per questo l’Amministrazione comunale chiede l’aiuto di tutti, con una firma che non costa nulla al contribuente, ma che può rappresentare una speranza per le fasce più deboli della nostra città

Ospedale unico

Il Convegno regionale su “Progettare, Costruire, Organizzare l’Ospedale del III millennio”, svoltosi nella sala convegni della Sotacarbo, nell’area della Grande Miniera di Serbariu, oltre all’intervento del commissario straordinario Antonio Onnis, sul quale abbiamo già scritto in altra parte del giornale, si è aperto con i saluti del vice sindaco e assessore delle politiche sociali del comune di Carbonia, Maria Marongiu, del presidente della Conferenza provinciale socio-sanitaria, Francesco Porcu, e dell’assessore della Sanità della Regione Sardegna Luigi Arru.

Il lavori sono iniziati con la relazione del Direttore Generale dell’Assessorato Giuseppe Sechi che ha illustrato lo stato dell’arte e le prospettive degli investimenti regionali sui nuovi ospedali in Sardegna, al quale è seguito l’intervento del Commissario Straordinario della ASL n. 7 Antonio Onnis che ha presentato in anteprima gli aspetti principali del Piano Aziendale di riorganizzazione dei Servizi sanitari.

I lavori della mattinata si sono conclusi con l’intervento di Bruno Cravedi, Dirigente della Regione Toscana, che ha parlato dell’esperienza della costruzione dei 4 nuovi ospedali a Massa-Carrara, Lucca, Pistoia e Prato.

Il pomeriggio si aperto con la relazione di Claudio Sarti, Coordinatore Settore Qualità, Sicurezza e Trasparenza AUSL 4 di Prato, che ha affrontato il tema dei nuovi standards per l’assistenza ospedaliera. Barbara Podda – Ingegnere clinico della ASL n. 5 di Oristano, ha focalizzato l’attenzione sul tema dell’Health Technology Assessment, come strumento strategico per la valutazione delle Tecnologie sanitarie. A seguire sono intervenuti Francesco Bellomo – Dirigente in Staff Direzione Generale Azienda Sanitaria n. 2 di Lucca, Simona Bianchi – Direttore Medico Presidio Ospedaliero di Forlì dell’Azienda USL della Romagna e Rita Maricchio – Direttore del SITRA AOU Sant’Anna di Ferrara, che hanno sviscerato diversi aspetti dell’organizzazione delle attività sanitarie per Intensità di Cura e integrazione con il territorio.

Particolare interesse ha suscitato la Lezione Magistrale di Tiziano Carradori, già Direttore Generale all’Assessorato alla Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna e attualmente Direttore Generale dell’AOU di Ferrara, che ha fornito un’analisi critica e numerosi spunti di riflessione sui temi relativi ai concetti di qualità, sostenibilità e performance nell’organizzazione del sistema dei servizi sanitari.