12 May, 2021
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Saranno le voci e le chitarre inconfondibili dei Gipsy Gold a scaldare i motori della prima edizione del “S’ard Festival”, in scena domenica 15 dicembre, nell’ambito delle manifestazioni “Natale a Macomer”,appuntamento di musica live, animazione, arredo urbano, gastronomia e artigianato in scena nei teatri, nelle piazze e nei luoghi più suggestivi di Macomer.

Nati in Camargue, Francia, e applauditi sui palcoscenici di tutta Europa, i Gipsy Gold, la formazione gitana fondata dai fratelli Reyes dei Gipsy King, condivide le canzoni ed i ritmi ancestrali ereditati da José Reyes, soprannominato Saintes-Maries-de-la-Mer, “Il principe degli zingari”. La loro musica, che sin dagli anni Ottanta ha conquistato le platee internazionali, rappresenta l’evoluzione in chiave pop della musica gitana nonché una delle sue espressioni più felici, tradizionali e popolari della rumba flamenca, caratterizzata da atmosfere ricche di pathos sempre sospese tra malinconia ed allegria.

Entra dunque nel vivo la nuova avventura musicale di S’Ardmusic, etichetta discografica da quasi sedici anni impegnata a dare una visione identitaria, moderna, consapevole e globale della musica sarda e mediterranea. Forte di un catalogo di ben 37 titoli e una scuderia di musicisti premiati in tutta Europa (da Elena Ledda col suo “Cantendi a Deus”, secondo miglior disco di world music degli ultimi 25 anni, al Premio Tenco assegnato al disco “Rosa Resolza” con Andrea Parodi ed Elena Ledda, e ancora Davide Casu, Francesca Corrias, Mario Brai, Arrogalla e tanti altri), S’Ardmusic saluta le feste natalizie organizzate a Macomer con una serie di concerti che avranno come protagonisti alcuni dei suoi artisti più famosi: l’orchestra swing della Paolo Nonnis Big Band unita all’energia di Francesca Corrias; i ritmi coinvolgenti tra cumbia, reggae e dub dei Malasorti e le suggestioni world delle “Terre del Ritorno” di Ambra Pintore.

Un nuovo progetto dal vivo che vedrà per la prima volta la capitale del Marghine animarsi non solo di prestigiose produzioni musicali isolane ma anche di ospiti internazionali tra i quali, oltre ai Gipsy Gold, spicca la spiritualità gospel degli americani United Voices”, in scena lunedì 23 dicembre nella suggestiva atmosfera della Chiesa di San Pantaleo (ore 20.00).

Il programma

8 dicembre

Piazza Caduti del Lavoro, ore 21.00

Animazione in Piazza “Gioca e balla con Babbo Natale”

12 dicembre
Ex Caserme Mura, ore 21

Spettacolo

Teatro Comico Circense “Le Sommelier”

13 dicembre
Chiesa di San Pantaleo, ore 20.00

Concerto

Coro Polifonico Harmonia Mundi “Christmas Songs”

14 dicembre

Spettacolo
Piazza della Biblioteca, ore 17.00

Spettacolo Circense “Circo Peluche”

15 dicembre

Piazza Caduti del Lavoro, ore 18.00

Concerto

“Gipsy Gold”, la grande musica dei Gipsy King

18 e 19 dicembre

Biblioteca

Animazione per bambini

21 dicembre

Concerti, animazioni e installazioni per le strade della città, dalle 16.30 alle 23.30

Ex Caserme Mura, ore 18.00

Concerto – Paolo Nonnis Big Band & Francesca Corrias

22 dicembre

Piazza Caduti del Lavoro, dalle ore 18.00

Concerti

Ambra Pintore “Terre del Ritorno”

Malasorti “S’ArdiCity”

Brindisi e degustazioni in Piazza con Produttori del Territorio

Ospite d’onore la Cantina di Dolianova

 23 dicembre

Chiesa di San Pantaleo, ore 20

Concerto Gospel “United Voices”

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Un’avventura musicale fatta di ricerca, promozione e produzione della musica più innovativa dell’Isola che, dopo lunghi anni di lavoro e sperimentazioni, esce dagli studi di registrazione e mette in vetrina i suoi artisti grazie alla prima edizione del “S’ard Festival 2019”.

L’omonima etichetta discografica, sin dal 2004 impegnata a dare una visione identitaria, moderna, consapevole e globale della musica sarda e mediterranea, saluta dunque l’arrivo delle feste con un festival tutto dedicato, un appuntamento di musica live in scena nelle piazze e nei luoghi più suggestivi di Macomer, la capitale del Marghine, in occasione dei quindici giorni di grandi eventi che precedono il Natale.

Forte di un catalogo di ben 37 titoli ed una scuderia di artisti premiati in tutta Europa (da Elena Ledda col suo “Cantendi a Deus”, secondo miglior disco di world music degli ultimi 25 anni, al Premio Tenco assegnato al disco “Rosa Resolza” con Andrea Parodi ed Elena Ledda, edancora Davide Casu, Francesca Corrias, Mario Brai, Arrogalla e tanti altri), la prima edizione del “S’ard Festival” intende avviare un nuovo progetto dal vivo che vedrà per la prima volta il centro di Macomer animarsi non solo di prestigiose produzioni musicali isolane ma anche di ospiti nazionali ed internazionali tra i quali spiccano i celebri ritmi dei Gipsy Gold, la formazione gitana fondata dai fratelli Reyes dei Gipsy King; la spiritualità gospel degli americani United Voices; l’orchestra swing della Paolo Nonnis Big Band unita all’energia di Francesca Corrias; i ritmi coinvolgenti tra cumbia, reggae e dub dei Malasorti e le suggestioni world delle “Terre del Ritorno” di Ambra Pintore. A causa degli scioperi di Alitalia in corso in questi giorni, il concerto dei Gipsy Gold, annunciato per sabato 14, slitta a domenica 15 dicembre.

Musica dal vivo, dunque, ma anche tanti momenti di animazione nel centro storico di Macomer, con appuntamenti di artigianato e gastronomia in attesa dei brindisi di Natale, e numerosi incontri nelle piazze, chiese e teatri della città grazie a un calendario ricco di degustazioni, spettacoli comici per grandi e piccini, giochi in piazza, luci e installazioni di arredo urbano.

Il “S’ard Festival” si inserisce nel quadro delle manifestazioni di “Natale a Macomer” ed è organizzato dall’Associazione S’ardmusic e dal comune di Macomer.

 

 

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Il 21 luglio 2016 proseguono le tappe in Sardegna de Le Voci del Tempo con Mario Congiu e Marco Peroni, porteranno in scena DESTINO, il nuovo spettacolo dedicato a Fabrizio De Andrè e avrà come sfondo i magnifici scenari di Riola Sardo, Sant’Antioco e Carloforte. Le canzoni saranno accostate alla lettura del romanzo scritto a quattro mani proprio da De Andrè con Alessandro Gennari, “Un destino ridicolo“, pubblicato da Einaudi nel 1996 (curiosamente, poco tempo prima della scomparsa di entrambi).

Un concerto fatto di canzoni e parole, dunque, intrecciate e unite in un unico viaggio.

“ (…) I giorni le settimane e gli anni erano diventati la misura di una solitudine accettata come un destino, ma non mai di un abbandono che fosse sinonimo di isolamento, perché anzi aveva trovato modo di conoscere, di apprendere, di meditare e confrontarsi, di raccontare il suo passato alle bocche incantate degli altri, che a loro volta lo tenevano attento con la memoria delle loro vite.”

da Un destino ridicolo, di Fabrizio De Andrè e Alessandro Gennari.

Il programma

Riola Sardo – Giovedì 21 luglio

presso la sede estiva della Fondazione Daga – Incrocio SP 292 / SP 10, incrocio per Putzu Idu – Riola Sardo (Or)

Dalle ore 20.00 – cena con grigliata mista

Alle ore 21.45 – concerto con Le Voci del Tempo

Sant’Antioco – Venerdì 22 luglio

presso il Museo del mare e dei maestri d’ascia, Lungomare Colombo, 25

Alle 21.45 – concerto con Le Voci del Tempo

Carloforte – Sabato 23 luglio

Oasi Lipu Carloforte, Cala Fico

Alle 21.45 – concerto con Le Voci del Tempo,

con la partecipazione speciale del musicista Mario Brai.

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Domani, martedì 24 e mercoledì 25 maggio, alle 21.00, al Teatro delle Saline – piazzetta Billy Sechi n. 3/4 – l’Akròama presenta lo spettacolo “Un mare di libertà”, di Mario Brai e Alfredo Franchini. Sul palco Mario Brai, Marta Proietti Orzella e Matteo Carrus. L’appuntamento fa parte di “1 € festival – Performing Art Festivals”.

Una navigazione del Mediterraneo tra le parole di poeti e scrittori e la canzone. Un breviario del mare, una piccola guida che segna le differenze culturali e sociali da Gibilterra al Bosforo in uno spettacolo di teatro canzone. Il viaggio, in realtà, non è solo quello che il protagonista compie alla ricerca di un’isola sconosciuta ma è anche il confronto tra l’anima e la natura alla ricerca di una libertà incondizionata. Chi ha detto che non esistono isole felici e sconosciute? E nello spettacolo la tesi è sostenuta dagli scritti di Jhon Mansfield, Baudelaire, Gibran, Neruda, Bufalino, Mutis con una colonna sonora, curata da Mario Brai, basata sulle canzoni di vari autori, da Pino Daniele a Modugno, da Fabrizio De André a Fossati, Bertoli, Cristicchi. Profumi, colori, ragazze brune e vedove vestite di nero, sfarzo e miseria, realtà è illusione si mescolano nello scenario di un mare metafora dell’anima e della libertà.

Akròama presenta “Un mare di libertà” di Mario Brai e Alfredo Franchini. Testi di Alfredo Franchini, musica  di Mario Brai (violino elettrico, voce, percussioni), Matteo Carrus (pianoforte, tastiera elettronica). Con la partecipazione straordinaria di Marta Proietti Orzella voce recitante e canto.

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Sabato 7 e domenica 8 maggio, alle 21.00, il Teatro delle Saline – piazzetta Billy Sechi n. 3/4 – ospita gli spettacoli “Racconti di paesi lontani” di S’Arza Teatro e “Cant’è mara la fammi” di Teatro Sassari. Gli appuntamenti fanno parte di “1 € festival” – Performing Art Festivals”.

Sabato. S’Arza Teatro presenta “Racconti di paesi lontani” di Romano Foddai. Riconosciuto per la sua rilevanza dal ministero Spettacolo e beni culturali, lo spettacolo nasce sull’onda dell’indignazione emotiva provocata dagli attentati terroristici a Charlie Hebdo e al negozio ebraico di Parigi. La reazione del Teatro S’Arza a queste aberrazioni è una proposta culturale che, aiutando a creare le condizioni di reciproca conoscenza delle diverse culture, in maniera tale da far superare i pregiudizi verso la diversità che allignano nelle popolazioni, annulli la strategia terrorista che contrappone cristiani, ebrei e musulmani presentandoli come dei nemici: «Abbiamo voluto esplorare le interrelazioni fra culture occidentali ed ebraiche». L’opera è frutto di una ricerca condotta su alcune tradizioni ebraiche della cultura chassidica dei primi anni del Novecento in in Polonia e forme tradizionali della Sardegna arcaica dello stesso periodo che presentavano per temi ed elementi analogie e caratteristiche di contiguità. In scena Maria Paola Dessì e Stefano Petretto, collaborazione alla drammaturgia Renata Molinari, consulenza sulla cultura ebraica  David Zinder. disegno luci Tony Grandi, suono Emilio Foddai. Scrittura scenica e regia di Romano Foddai.

Il Teatro Sassari presenta “Cant’è mara la fammi”, liberamente ispirato ai due atti unici “Miseria bella” e “Tre poveri in campagna” di Peppino De Filippo. Il Teatro Sassari affronta uno dei temi classici della comicità della storia del teatro: la fame. Miseria bella è una farsa in un atto dai toni brillanti e malinconici allo stesso tempo. Venne rappresentata la prima volta al teatro Kursal di Napoli dai fratelli De Filippo nel 1931, riscuotendo un clamoroso successo. “Tre poveri in campagna” è la storia di tre poveracci che per diverse vicissitudini sono completamente squattrinati. L’unico pensiero che li accomuna è la fame. Per la regia  di Alfredo Ruscitto, adattamento e traduzione Mario Lubino, con Mario Lubino, Alfredo Ruscitto, Alessandra Spiga, Paolo Colorito, Michelangelo Ghisu e Pasquale Poddighe, scenografia Vincenzo Ganadu, allestimento Scenosist, luci e fonica Marcello Cubeddu.

Arte, suoni e passione. Proposte che fondono le migliori capacità espressive teatrali. Ma anche uno spaccato di vivacità creativa che promuove e divulga le produzioni emergenti del teatro sardo. “1 € festival” ha in calendario “Polvere di stelle” (Teatro d’Inverno), “terrA fuoco” (Teatro Circo Maccus), Luca Wu in concert (Akròama), “La bambola e la putana” (Teatro Scientifico Verona), “Un mare di libertà” (Mario Brai ensemble – Akròama), “Vere e Sacrosante” (Lucido Sottile) e “La porta dell’incubo” (The Oddity Box – Akròama).

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Storie di migranti e storie di migrazioni, Istorias de migrantes e istorias de migratziones. E’ questo il tema e il filo conduttore del programma previsto dalla Giunta regionale per la celebrazione della giornata del 28 aprile. Sa die de sa Sardigna 2016 è stata presentata ieri mattina dall’assessore della Cultura Claudia Firino, con una conferenza stampa nella sede dell’assessorato in viale Trieste. «Per i sardi il tema della migrazione è sempre stato di grande attualità. Ma oggi più che mai la cronaca ci mostra e dimostra come questo sia un tema che riguarda l’intera Europa, e sul quale ritengo sia doverosa una seria riflessione. Una riflessione – ha detto l’assessore Firino – che non può limitarsi alla giornata del 28 aprile, ma alla quale vogliamo dare forza e vitalità perché perduri in un dibattito di largo respiro, durante tutto il resto dell’anno. Per questo motivo saranno coinvolte anche le scuole, e le giovani generazioni, con progetti e programmi didattici da sviluppare insieme agli insegnanti».

L’assessore Firino ha inoltre messo in rilievo l’esigenza di ragionare sul concetto di identità, cultura e integrazione. «La Sardegna ha visto e vede partire tanti giovani – ha proseguito la titolare della Cultura – portando con sé la propria identità che andrà inevitabilmente a mischiarsi con culture altre. Esattamente ciò che accade per le persone che invece in Sardegna arrivano, da altri Paesi, e scelgono la nostra isola come approdo e nuova casa d’adozione, verso le quali abbiamo il dovere di agire perché possano integrarsi al meglio».

Sarà il Teatro Massimo di Cagliari a ospitare le celebrazioni di Sa die de sa Sardegna. Si inizia alle ore 16.00 con i saluti istituzionali dell’assessore Firino, e si prosegue nel pomeriggio con gli interventi e le testimonianze di migranti sardi e di rappresentanti delle comunità straniere presenti in Sardegna. Parleranno Serafina Mascia, presidente Fasi (Federatzione Assotzios Sardos in Italia); Giovanna Corda, oggi vicesindaco del comune di Boussu, in Belgio; Enzo Cugusi, emigrato a Torino; Alexandra Porcu, presidente del circolo dei sardi di Berlino; Alberto Cauli, dottorando alla University of Auckland in Nuova Zelanda; Genet Woldu Keflay e Mamadou M’Bengue, mediatori e animatori linguistico culturali a Cagliari. Interverrà Sandro Sarai, del centro di documentazione sull’immigrazione sarda di Asuni, e saranno presentati i libri dedicati al tema, quello di Priamo Farris “Emigraus” e “Oltremare” di Mariangela Sedda.

La serata prosegue con esibizioni canore dalle ore 20 con Balia&Frongia feat. Graziano Moniti (launeddas), Mario Brai, cantautore in lingua carlofortina, i Rocies (latin jazz con cantante cubana). Chiudono dub “in limba sarda” i Malasorti e le percussioni senegalesi dei Guney Africa.