6 February, 2026
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Con l’insediamento del Presidente Mauro Usai e dei dieci consiglieri eletti il 29 settembre scorso, è iniziato questo pomeriggio nella sala consiliare del comune di Iglesias il nuovo corso della Provincia del Sulcis Iglesiente che pone fine al commissariamento iniziato dopo il referendum abrogativo del 6 maggio 2012 e durato oltre tredici anni.

Alla prima seduta sono stati invitati tutti i sindaci dei Comuni della Provincia (5 dei 6 candidati sono stati eletti consiglieri), consiglieri e assessori regionali del territorio (presenti l’assessore dell’Industria Emanuele Cani e il consigliere Luca Pizzuto) le massime autorità militari e religiose (il vescovo, monsignor Mario Farci, impossibilitato a partecipare, ha delegato don Giorgio Fois). Grande partecipazione anche di altri amministratori comunali e cittadini.

I lavori sono stati aperti con l’appello del segretario generale del comune di Iglesias, il dottor Marco Marcello, affiancato dal direttore generale della provincia del Sulcis Iglesiente, la dottoressa Speranza Schirru, e la convalida degli eletti.

Il passaggio successivo è stato il giuramento del presidente Mauro Usai che ha poi ha tenuto il discorso inaugurale sulla nuova realtà della Provincia, il ruolo che sarà chiamata a svolgere per il rilancio del territorio in una fase particolarmente difficile della sua storia, rimandando l’approfondimento dei temi alla presentazione delle dichiarazioni programmatiche, che avverrà nella prossima seduta.

Concluso l’intervento di Mauro Usai, è stato dato spazio agli interventi dei consiglieri e degli ospiti. Sono intervenuti la consigliera provinciale Maria Beatrice Collu, il consigliere provinciale (il più votato) Gianluigi Loru, l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, don Giorgio Fois, il consigliere regionale Luca Pizzuto, il sindaco di Giba e presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis Andrea Pisanu, il sindaco di Santadi Massimo Impera.

Al termine, il presidente Mauro Usai ha riunito i consiglieri e i sindaci, per portarli a conoscenza dell’esito di un incontro avuto ieri in Regione, all’assessorato della Pubblica Istruzione, sul dimensionamento scolastico.

Allegate le interviste al presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e al consigliere Pietro Morittu, sindaco di Carbonia, co-capoluogo con Iglesias.

Giampaolo Cirronis

Un fine settimana all’insegna della devozione, della comunità e della crescita del territorio attende Villamassargia, che si prepara a celebrare con grande partecipazione le festività dedicate alla Madonna del Pilar e a San Ranieri.

Il programma prenderà il via la mattina di sabato 11 ottobre, nell’oratorio parrocchiale di via Stazione 13, con un convegno promosso dal Comitato Parrocchiale Madonna della Neve del Pilar e San Ranieri. L’incontro, presieduto dalla dottoressa Patrizia Giranu, presidente della Sardaleasing, sarà dedicato al tema “Il leasing e le nuove opportunità di sviluppo per le aziende agricole”.

Un argomento di grande attualità, che mira a fornire strumenti concreti agli operatori del settore primario, in un momento storico in cui l’innovazione e l’accesso al credito risultano fondamentali per garantire competitività e sostenibilità alle imprese agricole locali. Il convegno offrirà uno spazio di confronto aperto tra esperti, istituzioni e agricoltori, per riflettere su nuove strategie di crescita e sull’importanza di una gestione moderna e consapevole delle risorse economiche e territoriali. A margine dell’incontro, è previsto un momento di dialogo informale tra i partecipanti e i relatori, occasione preziosa per costruire reti e condividere esperienze.

Il weekend proseguirà con i momenti più attesi della festa: domenica 12, alle 17,00, le vie del paese si animeranno con la solenne processione religiosa, che vedrà la partecipazione dei cavalieri provenienti da diversi comuni della Sardegna, dei gruppi folk, delle traccas trainate dai trattori, del gruppo scout e di numerosi fedeli.

La celebrazione liturgica sarà presieduta da monsignor Mario Farci, vescovo di Iglesias. Al termine, la serata si concluderà con uno spettacolo pirotecnico e il concerto di Maria Giovanna Cherchi, che festeggia i trent’anni di carriera musicale, portando sul palco le sue più amate interpretazioni della musica sarda e contemporanea. Le celebrazioni si concluderanno lunedì, giornata interamente dedicata a San Ranieri. Alle 18,30, si terrà la Santa Messa presieduta da don Alessandro Muggianu, parroco di Orosei. A seguire, la festa continuerà in piazza con un vivace spettacolo di balli di piazza.

«Il valore spirituale della festa in onore della Madonna del Pilar e di San Ranieri raggiunge la profondità del cuore commenta il parroco Don Maurizio Mirai -. Non si tratta di una gioia effimera o di una felicità passeggera, ma di un’esperienza che orienta alla ricerca del vero bene.Per ciascuno di noi questa festa diventa un momento di autentica comunione, in cui fede e vita si intrecciano nella gioia della condivisione fraterna.»

Grande partecipazione, nel sito geo-speleologico archeologico Sa Marchesa, a Nuxis, all’iniziativa organizzata dallo Spleo Club di Nuxis per la deposizione di una lastra in bronzo scolpita dall’artista Gianni Argiolas in ricordo dei morti sul lavoro. Ne sito è già presente un’opera che ricorda i morti nella miniera di Sa Marchesa, e questo aggiunge un ulteriore tassello alla natura dello stesso.
Hanno partecipato autorità civili, sindacali e militari, tra le quali il vescovo della diocesi di Iglesias sua Eminenza monsignor Mario Farci che ha benedetto il monumento; il sindaco del comune di Nuxis Romeo Ghilleri che ha ideato l’iniziativa, i comandanti del 1° Reggimento Corazzato e del 3° Reggimento Bersaglieri di Teulada, diversi assessori e consiglieri comunali.
Nel corso del convegno che ha preceduto la deposizione della lastra in bronzo, sono intervenuti:
Romeo Ghilleri, sindaco di Nuxis;
Roberto Curreli, presidente dello Speleo Club Nuxis;
Elisa Siracusa, vice prefetto aggiunto di Cagliari;
Antonio Nicolli, vice questore di Cagliari;
Eleonora Atzei, consigliera comunale di Piscinas;
Gianluca Pittoni, sindaco del comune di Masainas;
Marcellino Piras, sindaco del comune di Villaperuccio;
Riccardo Cicilloni; docente universitario, direttore della campagna di scavi nella Grotta di Acquacadda;
Emanuele Madeddu, segretario della Filctem CGIL della Sardegna Sud Occidentale;
Giuseppe Masala, segretario territoriale della Fsm CISL;
Roberto Puddu, ex segretario generale della Camera del Lavoro CGIL del Sulcis Iglesiente;
il colonnello Alessandro Latino, comandante del 3° Reggimento bersaglieri di Teulada;
monsignor Mario Farci, vescovo della diocesi di Iglesias.
Al termine, è stata scoperta la lastra in bronzo, benedetta da monsignor Mario Farci, e la fanfara del 3° Reggimento bersaglieri ha eseguito alcuni brani. E’ poi intervenuta Rosalba Castelli, l’artivista viandante a Nuxis per una tappa del progetto “Orme d’ombra” ed è stata visitata la grotta di Acquacadda.
Sia il convegno sia la cerimonia all’esterno sono stati presentati dalla socia dello Speleo Club Agnese Delogu, presidente dell’Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra della sede di Carbonia.

Venerdì 19 settembre, a Domusnovas, il Gruppo Marteddu ha tagliato il traguardo del 40° anno di attività e ha inaugurato la nuova sede operativa, con un grande evento cui hanno partecipato circa 500 invitati. Tra loro numerosi rappresentanti delle istituzioni locali e regionali ed il vescovo della diocesi di Iglesias, monsignor Mario Farci, che ha benedetto la nuova struttura dopo il taglio del nastro.

Il Gruppo Marteddu venne fondato nel 1985 dal geometra Ignazio Marteddu, con la creazione della Edil.Sar., azienda che opera nella realizzazione di reti idriche. Affiancato dalla moglie Giuditta, ha riposto grande fiducia nei tre figli, Arianna, Matteo e Andrea ed i risultati raggiunti con la creazione di due nuove società, Sardegna Piscine e M Group, sono l’orgoglio della famiglia.

La leader del Gruppo, nel quale ricopre l’incarico di direttrice generale, è la dottoressa in Economia e Commercio Arianna Marteddu, classe 1980, che nel corso della serata dei festeggiamenti ha ricostruito il percorso imprenditoriale della famiglia.

 

I fratelli, il geometra Matteo (classe 1982) e Andrea (classe 1993), guidano le due società che nel corso degli anni sono arrivate ad affiancare la Edil.Sar.: Sardegna Piscine, nata nel 2004, e M Group, l’ultima nata, nel 2021.

L’evento del 19 settembre è stato una grande festa che ha regalato grandissime emozioni, importantissimo momento di riflessione su quel che il Gruppo Marteddu ha fatto nei suoi 40 anni di attività, ma non rappresenta certamente un punto d’arrivo, piuttosto un punto di transito e di ulteriore crescita verso un futuro che lascia già intravedere nuovi im-portanti e significativi successi.

«Siamo in pieno cambio generazionale e l’inaugurazione di questa struttura sancisce questo importante momento storico sia per il contesto familiare, sia per quello legato alle aziendesottolinea la dott.ssa Arianna Marteddu -. Oggi stiamo festeggiando un sogno realizzato, un obiettivo raggiunto, un’autentica realtà che nel nostro territorio si è contraddistinta in 40 anni di attività per serietà, impegno e valore, creando continuità e futuro. Attualmente sono in forza 85 dipendenti, doveroso e responsabile sarà portare avanti un progetto di cui siamo solo all’inizio, ma di cui siamo consapevoli, ci impegneremo al massimo per ottenere obiettivi ancora più importanti.»

Giampaolo Cirronis

    

         

 

L’intera comunità di Sant’Antioco e del Sulcis Iglesiente ha dato l’estremo saluto ieri a don Giulio Corongiu, morto domenica pomeriggio in un incidente stradale verificatosi nei pressi della località di Maladroxia. La chiesa di Nostra Signora di Bonaria, che don Giulio Corongiu ha guidato da parroco per tantissimi anni, come previsto non è stata sufficiente ad accogliere tutti e centinaia di fedeli si sono ritrovati sulla piazza antistante, dove è stato sistemato uno schermo gigante per consentire a tutti di seguire la cerimonia funebre officiata dal vescovo della diocesi di Iglesias, monsignor Mario Farci.

Al termine della cerimonia, sono stati numerosi gli interventi, tra questi quello del sindaco Ignazio Locci, che hanno rimarcato l’opera svolta da don Giulio Corongiu nella comunità antiochense, in particolare per i giovani e per i meno fortunati, con il sostegno dei ragazzi e delle ragazze dell’oratorio Don Bosco.

Il vescovo ha comunicato che temporaneamente il vuoto lasciato da don Giulio Corongiu, in attesa della nomina del nuovo parroco, verrà ricoperto come amministratore parrocchiale da don Elio Tinti, parroco della chiesa di Santa Maria Goretti Vergine Martire e amministratore parrocchiale della chiesa di San Pietro Apostolo, affiancato da don Leonardo Crobu, vicario parrocchiale presso la parrocchia San Carlo Borromeo di Carloforte.

Si sono conclusi ieri sera, a Iglesias, con la messa solenne celebrata dal vescovo mons. Mario Farci animata dalla corale San Pio X e la processione partita dalla chiesa e sviluppatasi lungo Corso Colombo, via Pacinotti e via Metalla, i festeggiamenti religiosi per San Pio X Papa patrono di Serra Perdosa, iniziati lo scorso 18 agosto, organizzati dal Comitato San Pio con il patrocinio del comune di Iglesias e dell’associazione onlus “I volontari della solidarietà”.

La processione è stata accompagnata dalla banda musicale Giuseppe Verdi di Iglesias, dai gruppi folcloristici Città di Iglesias e di Musei, Domusnovas, Nuraxi Figus, e Gonnesa, dagli sbandieratori e musici Quartiere Fontana e dall’associazione Balestrieri di Iglesias, dai cavalieri a cavallo dell’associazione equestre Cavalieri Villa di Chiesa.

Allegate alcune foto della processione

 

Sono state riaperte questa mattina, dopo 28 anni, le porte della Casa di Riposo “Margherita di Savoia” di Iglesias, oggi Comunità integrata.
Si tratta di un luogo completamente rinnovato e restituito alla città per accogliere le persone anziane in un ambiente sicuro, professionale e umano, fondato sui valori della dignità, della cura e del rispetto. Al momento inaugurale con il taglio del nastro, ha partecipato al fianco del sindaco Mauro Usai, monsignor Mario Farci, vescovo della diocesi di Iglesias, che ha benedetto la struttura.
Per tutti coloro che desiderano ricevere informazioni o visitare la struttura, dal 23 al 27 giugno, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, sarà attivo un servizio di accoglienza.
Vediamo le interviste con il sindaco Mauro Usai e le assessore delle Politiche sociali e dell’inclusione sociale Angela Scarpa, e dell’Urbanistica e paesaggio, Patrimonio e manutenzioni, Politiche abitative, Giorgiana Cherchi.

Straordinaria partecipazione ieri a Portoscuso, alla processione a mare e a terra per Sa Festa Manna in onore di Santa Maria D’Itria. La processione a mare, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, guidate dal vescovo della diocesi di Iglesias, mons. Mario Farci, è partita dal porto di Portovesme e, accompagnata dalle imbarcazioni del paese, si è conclusa al porto turistico, dove è iniziata la processione per le vie cittadine: via Vespucci, via Giulio Cesare, via Cagliari, via Milano, via Roma, via Gorizia, via Dante, via Manzoni, via Marconi, via Monti, via Volta, via Grazia Deledda, via G.M. Angioy, via Battisti, via Oberdan, Lungo Gramsci, Piazza Giovanni XXIII, chiesa parrocchiale.
Hanno partecipato i seguenti gruppi folk: Tamburini e Trombettieri “Sa Sartiglia” di Oristano, Culturale “Vergine D’Itria” e “Sa Turri” di Portoscuso, Arbus, Barbusi, Guamaggiore, Nurri, Nuraxi Figus, Pabillonis, Pula, Samassi, Sardara, Sinnai, Talana, Tertenia e Teulada.
Hanno accompagnato la processione: i Cristezanti di Carloforte, la Banda Musicale “Ennio Porrino” di Portoscuso, “SU JU’ DE IS BOIS”, i carabinieri a cavallo di Foresta Burgos, i cavalieri del Centro Egea di Sant’Antioco, l’associazione nazionale Marinai d’Italia di Portoscuso, l’associazione nazionale carabinieri di Sant’Antioco.
Al termine, nella chiesa di Santa Maria d’Itria, si è svolto un breve incontro con gli interventi del parroco don Antonio Mura, del sindaco di Portoscuso Ignazio Atzori, che ha sottolineato la straordinarietà dell’edizione della festa di quest’anno, del presidente del comitato organizzatore, e la benedizione finale del vescovo mons. Mario Farci.

Martedì 10 giugno a Portoscuso si celebra Sa Festa Manna per Santa Maria D’Itria.
Il programma:
8.00: santa Messa.
10.30: santa Messa presieduta dal Reverendo Canonico don Giuseppe Tilocca, presidente dei canonici del Capitolo della Cattedrale di Iglesias e vice preside della Pontificia Facoltà Teologica “Sacro Cuore” della Sardegna.
11.30: transito del simulacro della “Vergine D’Itria” al Porto Industriale di Portovesme. Accompagneranno la processione: “SU JU’ DE IS BOIS”, Gruppo Culturale  “Vergine D’Itria”, il gruppo Folk “Sa Turri” di Portoscuso, i carabinieri motociclisti di Cagliari, i ciclisti, il Moto Club di Portoscuso.
 Itinerario delle vie: chiesa Parrocchiale, Piazza Giovanni XXIII, via Don Minzoni, via Mazzini, via Giulio Cesare, via I Maggio, Portovesme.
 17.30: apertura stands “Street food festival” e animazione per bambini a cura di Rodalù e con la partecipazione dei Trampolieri presso Lungomare Corso Colombo e Piazza Municipio.
18.00: santa Messa solenne presieduta da Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Mario Farci, vescovo della diocesi di Iglesias.
19.00: processione a mare verso il porto turistico, accompagnata dalle imbarcazioni del paese ed inizio della processione per le vie cittadine.
Partecipano i seguenti gruppi folk: Tamburini e Trombettieri “Sa Sartiglia” di Oristano, Culturale “Vergine D’Itria” e “Sa Turri” di Portoscuso, Arbus, Barbusi, Guamaggiore, Nurri, Nuraxi Figus, Pabillonis, Pula, Samassi, Sardara, Sinnai, Talana, Tertenia e Teulada.
Accompagneranno la processione: i Cristezanti di Carloforte, la Banda Musicale “E. Porrino” di Portoscuso, “SU JU’ DE IS BOIS”, i carabinieri a cavallo di Foresta Burgos, i cavalieri del Centro Egea di Sant’Antioco, l’associazione nazionale Marinai d’Italia di Portoscuso, l’associazione nazionale carabinieri di Sant’Antioco.
Itinerario: via Vespucci, via Giulio Cesare, via Cagliari, via Milano, via Roma, via Gorizia, via Dante, via Manzoni, via Marconi, via Monti, via Volta, via Grazia Deledda, via G.M. Angioy, via Battisti, via Oberdan, Lungo Gramsci, Piazza Giovanni XXIII, chiesa parrocchiale.
21,30: spettacolo con Party 90/200 direttamente da Radio 105 con Marco Comollo, presso Lungomare Cristoforo Colombo.
23,00: spettacolo pirotecnico “Fuoco, arte e innovazione”, realizzato dalla ditta “F.lli Massa” di Serdiana, presso Lungomare Cristoforo Colombo.

E’ stato inaugurato stamane a Iglesias il Talità Kum, il nuovo poliambulatorio che garantisce cure sanitarie gratuite alle persone in difficoltà economica. Prende il nome da una frase in aramaico pronunciata da Gesù di Nazareth (Talità Kum, vale a dire “Fanciulla, io ti dico: alzati!”) per riportare tra i vivi una bambina morta a causa di una forte emorragia.
L’iniziativa congiunta di comune di Iglesias e Conferenza episcopale italiana (attraverso la diocesi di Iglesias), in collaborazione con la Asl di Carbonia Iglesias, parte da un progetto della cooperativa sociale Casa Emmaus, la quale aveva proposto di dedicare un immobile del centro minerario ad ambulatori medici e infermieristici gratuiti per persone in condizioni di povertà ed emarginazione sociale. La sede prescelta è quella dell’ex Agenzia delle entrate di via XX Settembre (al momento senza numero civico). È stata ristrutturata per l’occasione, anche con l’impiego di alcune persone immigrate o con disagi vari che hanno trovato ospitalità nelle comunità di Casa Emmaus. Un modo per restituire alla collettività locale il supporto e le attenzioni che, in 38 anni di attività, non sono mai mancati.
In risposta all’emergenza socio-economica della città di Iglesias e del territorio, Casa Emmaus ha promosso l’istituzione di ambulatori gratuiti, sulla base del reddito del nucleo familiare o della singola persona.
I dati Istat più recenti evidenziano una realtà preoccupante: il tasso di disoccupazione è arrivato al 21,4% (ben superiore alla media regionale, che è del 18,6%, e quasi il doppio della media nazionale, pari all’11,4%); la disoccupazione per genere è del 24,1% per le donne (rispetto al 21% regionale e al 13,6% nazionale) e del 19,3% per gli uomini (contro il 17% regionale e il 9,8% nazionale); la disoccupazione giovanile addirittura arriva al 59,2%, un valore nettamente superiore alla media sarda (48,5%) e nazionale (34,7%). Questi numeri evidenziano come una larga fascia della popolazione sia esposta a condizioni di estrema precarietà economica che, inevitabilmente, ostacolano l’accesso alle cure mediche.
L’impatto della crisi occupazionale non si limita alla sfera economica ma, come detto, incide direttamente sulla salute pubblica. Le principali criticità rilevate includono:
• aumento della vulnerabilità sociale: la precarietà economica riduce la possibilità di accedere a cure mediche adeguate, con conseguenti ritardi diagnostici e peggioramento delle condizioni di salute;
• annullamento dei percorsi di assistenza sanitaria: molte persone in difficoltà rinunciano alle cure per l’impossibilità di sostenere i costi delle prestazioni sanitarie;
• crescita della marginalizzazione: la mancanza di accesso ai servizi essenziali aggrava l’esclusione sociale, compromettendo la qualità della vita e l’integrazione nel tessuto comunitario.
Gli ambulatori medici e infermieristici gratuiti hanno diverse finalità: garantire l’assistenza sanitaria di base e specialistica alle fasce più vulnerabili della popolazione; fornire un supporto strutturato e continuativo, in grado di intercettare e rispondere ai bisogni sanitari della comunità; promuovere un modello di medicina di prossimità, che integri l’assistenza clinica con un’azione di monitoraggio e prevenzione; rafforzare la rete sociosanitaria territoriale, coinvolgendo istituzioni e mondo del volontariato.
Le giornate di apertura sono state definite in collaborazione con il personale medico e i Servizi sociali del comune di Iglesias. Sono previsti:
• ambulatori infermieristici, con il compito di effettuare medicazioni, monitorare pazienti cronici e svolgere attività di prevenzione;
• impiego di medici e infermieri volontari, tra cui professionisti in pensione, che mettono a disposizione la propria esperienza per la gestione delle attività ambulatoriali;
• creazione di una rete sociosanitaria che garantisce un’azione coordinata e sostenibile;
• ricerca e intervento sulle condizioni di vulnerabilità, per identificare e supportare le persone con maggiore necessità;
• formazione dei cittadini interessati, con l’obiettivo di costruire una comunità più consapevole e attiva nel campo della salute pubblica;
• il comune di Iglesias si occupa della selezione dell’utenza attraverso una valutazione dell’Isee, garantendo equità e trasparenza nell’accesso ai servizi;
• un front office efficiente che garantisce un’accoglienza adeguata, capace di accompagnare i pazienti, fornire loro un adeguato supporto informativo che faciliti l’accesso ai servizi sanitari offerti dall’ambulatorio e li orienti e accompagni a quelli di cui potrebbero avere ulteriormente bisogno.
L’ambulatorio si prefigge di fornire assistenza a circa 600 persone all’anno, ma con la prospettiva di estendere il servizio in base all’evoluzione delle esigenze territoriali e alla disponibilità delle risorse necessarie. Il progetto si propone anche come un modello di intervento replicabile, in grado di rispondere a situazioni analoghe in altre realtà locali.
Gli ambulatori offriranno consulenze e visite specialistiche in: Nefrologia, Cardiologia, Ematologia, Urologia, Psicologia, Psichiatria, Neuropsichiatria, Logopedia, Chirurgia generale, Oncologia, Nutrizione. Nel prossimo futuro si potranno aggiungere ulteriori specialità in seguito all’adesione al progetto di nuovi professionisti.
«Talità Kum è certamente una delle iniziative più importanti e significative a cui abbiamo deciso di partecipare negli ultimi annisottolinea il sindaco di Iglesias, Mauro Usai -. Il problema della sanità e della difficoltà nell’accesso alle cure è ormai vissuto quotidianamente dalla fascia della popolazione più debole, quella che ha problemi di natura economica e che maggiormente ha difficoltà a recarsi per le cure, la diagnostica e le attività di prevenzione nei centri lontani dalla nostra città. Nel 2023 il 7,6% della popolazione ha rinunciato alle cure per difficoltà economiche o per i tempi lunghi delle liste d’attesa. Si parla tanto delle riforme ospedaliere, in realtà la risposta più concreta a questo disagio la troviamo qui, grazie a un’impresa sociale che garantisce il reinvestimento dei propri utili nei confronti della nostra comunità. La popolazione aspetta con ansia l’avvio di questo ambulatorio, che già da alcuni giorni sta dando le prime risposte. Le comunità locali, da questo punto di vista, dimostrano di avere la capacità di dare le risposte ai propri cittadini anche oltre le proprie competenze.»
«È tipico della fede cristiana l’attenzione alla vitaè il commento di monsignor Mario Farci, vescovo di Iglesias -. La cultura cristiana ha sempre posto grande attenzione al valore immenso che ha ogni persona, che è l’incarnazione stessa di Dio. Per la nostra diocesi, l’attenzione alla salute significa attenzione all’altro. E nell’altro c’è la presenza stessa di Dio. Per questo Talità Kum significa far progredire questa attenzione al valore dell’altro, all’immensità della sua importanza nella società e per il mondo intero.»
«Talità Kum rappresenta la vera missione di Casa Emmausspiega la presidente della cooperativa sociale, Giovanna Grillo -. Casa Emmaus si occupa di persone che hanno fragilità importanti. E quando tu incontri una persona di un contesto territoriale come è il Sulcis Iglesiente – dove c’è una grandissima povertà e dove le famiglie non riescono ad accedere alle cure sanitarie perché non riescono a pagarsi neppure i 17 euro del ticket di una visita, perché fa la differenza tra il mangiare e l’arrivare a fine mese oppure no – ebbene, non possiamo far finta di nulla. Non possiamo voltarci dall’altra parte; piuttosto, dobbiamo essere al fianco di queste persone, concretamente, attraverso reali ambulatori che forniscano le visite di qualsiasi professionista a quelle persone che non possono più permetterselo. Ritengo molto bella e significativa l’unione di intenti da parte delle istituzioni che si prendono cura del territorio insieme al Terzo settore: ci dice che c’è ancora speranza, e che quel ruolo civico che ha l’amministrazione comunale, quel ruolo di cura che ha la Chiesa e quel ruolo di cura delle sofferenze che ha il Terzo settore, esiste ancora. Insieme, possiamo dare risposte vere.»