7 August, 2022
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La Villacidrese esce sconfitta dal recupero contro il Budoni. A Torpè, i padroni di casa si sono imposti per 4-2 nel match valido per la 3ª giornata del campionato di Eccellenza.

In avvio la squadra di Graziano Mannu prova a colpire in ripartenza, ma Marcello Angheleddu viene fermato dal palo. Il Budoni invece affonda e raddoppia con due gol nel giro di tre minuti tra il 25’ e il 28’ con Villa e Usai. La Villacidrese accusa il colpo, ma continua a giocare la sua partita, nonostante il risultato a fine primo tempo reciti 2-0 per i padroni di casa.

Nella ripresa arrivano i primi cambi per provare a svoltare il match. Il bellissimo destro da fuori area di Marcello Angheleddu riapre la contesa. Immediato però il 3-1, nuovamente di Usai, che frena il tentativo di rimonta ospite. Al 75’ è Massimiliano Aru – villacidrese doc classe 2004 – su cross del solito Mattia Cordeddu ad impattare di testa per il suo primo centro in Eccellenza che riapre la partita. Nell’ultimo quarto d’ora di fuoco la Villacidrese si gioca tutte le carte per provare a pareggiarla, ma non arriva la chance giusta. In contropiede al 93’, invece, punisce Villa per il definitivo 4-2.

La squadra di Graziano Mannu torna così sconfitta dalla trasferta contro il Budoni, nonostante la buona prova in una gara piacevole e pirotecnica. È stata occasione anche per vedere alcuni esordi in Eccellenza: quello con gol di Aru e quello del classe 2003 Manuel Mannu.

La Villacidrese concluderà il campionato domenica in trasferta contro il Guspini.

Budoni – Villacidrese 4-2 (2-0 p.t.)

Budoni: Di Bellonio, D’Aleo, Festa (64′ Contu), Maione, Sirigu, Rodrigues, Spina, Steri, Villa, Usai (79′ Ciccarelli), Monteiro (92′ Mulargia). A disposizione: Gelsomino, Cricchio, Maccioni, Contu, Ventroni, Melinu, Mulargia, Ciccarelli. Allenatore: Raffaele Cerbone.

Villacidrese: Ardau, Muscas (52′ Zedda), Pinna, Bruno, Cordeddu, Angheleddu, Corda (79′ Mannu), Paulis, Labriola (50′ M. Aru), Kassama (53′ Porru), Piras. A disposizione: Pisano, Zedda, Porru, Mannu, Aru. Allenatore: Graziano Mannu.

Arbitro: Saccà (Messina).

Reti: 25′ Villa, 28′ Usai, 56′ Angheleddu, 59′ Usai, 75′ M. Aru, 93′ Villa.

Penultimo appuntamento della stagione per la Villacidrese, impegnata questo pomeriggio nella trasferta sul campo del Budoni. A Torpè si gioca per il recupero della 32ª giornata del campionato di Eccellenza, con il match che era stato rinviato a causa delle positività al covid nel gruppo squadra gialloblù.

Reduce dalla bella e rotonda vittoria sull’Asseminese per 5-1, la formazione di Graziano Mannu vuole chiudere in bellezza il campionato, provando ad arrivare più in alto possibile in classifica in queste ultime gare da giocare.

L’avversario di oggi è proprio una delle squadre alla portata della Villacidrese, che insegue a tre punti di distanza. Il Budoni è reduce dalla sconfitta per 5-2 di domenica contro il Porto Rotondo, ma resta formazione ostica da affrontare. La retroguardia gialloblù dovrà fare particolare attenzione a Villa, capocannoniere fin qui del campionato, e non solo.

Dopo oggi, la Villacidrese terminerà il proprio campionato a Guspini. L’obiettivo resta quello di provare a chiudere la stagione nel migliore dei modi, anche se il bilancio di questo campionato di Eccellenza si può già dire positivo. Un’ulteriore conferma è arrivata dalla convocazione in Nazionale sarda di Marcello Angheleddu, Gianmarco Paulis e Mattia Cordeddu.

Il calcio d’inizio di Budoni-Villacidrese è in programma questo pomeriggio, alle ore 16.00, allo stadio di Torpè. Arbitrerà la partita Benito Saccà di Messina con gli assistenti Michele Acciaro e Luca Nuvoli di Alghero.

La Villacidrese prosegue la striscia di risultati utili consecutivi con il pareggio al 90’ contro il Ghilarza. Nell’anticipo della 29° giornata del campionato di Eccellenza, la formazione di Graziano Mannu ha riagguantato il risultato sul 2-2 grazie al gol segnato da Gioele Zedda al 90’.

Il copione è quasi identico a quello di una settimana fa, quando a Pozzomaggiore contro il Bosa la squadra si è ritrovata sotto 2-0 all’intervallo. Questa volta non è arrivata la vittoria, ma comunque un pareggio importante che dà continuità ai due successi precedenti.

La gara per la Villacidrese inizia nel peggiore dei modi. Dopo neanche due minuti, il Ghilarza sblocca il match con la gran conclusione dalla distanza di Guido Rancez. In contemporanea c’è anche l’infortunio di Mattia Cordeddu, costretto ad abbandonare il campo prima della nuova ripresa del gioco e lasciando il posto a Muscas. Al 21’ Marcello Angheleddu ci prova dal limite senza trovare lo specchio. Al 27’ raddoppia invece il Ghilarza con Daniele Orro, che sul secondo palo deve solo appoggiare in rete il 2-0. Prima di tornare negli spogliatoi Kassama Sariang ha la grande chance per dimezzare lo svantaggio sul rinvio di Massimo Fadda che colpisce l’attaccante gialloblù, ma a porta vuota si fa rimontare dalla difesa ospite.

Nel secondo tempo è un’altra Villacidrese e lo si capisce subito, con il gol di Marcello Angheleddu che risolve una mischia in area di rigore dopo la conclusione con il sinistro provata da Valerio Muscas. Al 59’ Kassama Sariang dribbla il portiere, ma da posizione defilata non riesce ad inquadrare la porta. Nel finale Graziano Mannu mette forze fresche e fisicità per doversi adattare al campo pesante a causa delle condizioni meteo. Con la squadra sbilanciata, il Ghilarza sfiora il 3-1 in due circostanze senza punire. Al 90’ è invece Gioele Zedda, in costante proiezione offensiva, a siglare il 2-2.

«Abbiamo sofferto tanto, ma ci siamo meritati il pareggio commenta proprio Gioele Zedda a fine match. Il campo purtroppo non è dei migliori, lo sappiamo, siamo abituati a fare la guerra. Nel primo tempo siamo stati sfortunati e disattenti sui due gol loro, ma siamo riusciti a recuperare. Questa squadra non muore mai. Siamo un bel gruppo, proviamo sempre a giocare anche in queste condizioni. Ogni tanto può succedere di andare sotto anche 2-0, l’importante è restare uniti.»

Villacidrese: Pisano, Zedda, Bruno, Demontis, Lussu (15’ st Minerba), Angheleddu, Corda (18’ st Lilliu), Paulis (36′ st Cirronis), Cordeddu (3′ pt Muscas), Kassama, Figos. A disposizione: Ardau, Medda, Figus, Porru, Piras. Allenatore: Graziano Mannu.

Ghilarza: Fadda, Laconi, Cocco, Patteri, Chergia, Gutierrez, Dessolis, Patteri, Rancez, Orro (31’ st Aurellio), Cossu (20’ st Oppo), Caddeo. A disposizione: Pinna, Piu, Cardia, Atzei, Salaris, Mele. Allenatore: Simone Cirina.

Arbitro: Marco Spiga di Carbonia.

Marcatori: 2’ pt Rancez, 27’ pt Orro, 1’ st Angheleddu, 45’ st Zedda.

Ammoniti: Caddeo, Patteri, Paulis, Cocco, Zedda.

Recupero: 1’ pt – 5’ st.

Una tripletta di Kassama Sariang ha ribaltato il 2-0 iniziale del Bosa e ha regalato alla Villacidrese il 3-2 nella 28ª giornata del campionato di Eccellenza. Una grande reazione d’orgoglio della squadra allenata da Graziano Mannu che ha conquistato a Pozzomaggiore la quarta vittoria consecutiva in un mese, dopo i successi con Arbus (2 a 0 in trasferta), Ossese (4 a 2), il recupero casalingo con la capolista Ilvamaddalena (2 a 1). Resta da recuperare la partita con la Ferrini, rinviata il 13 marzo. Questo filotto di successi ha rilanciato alla grande la squadra di Graziano Mannu che ha riscattato il passaggio negativo precedente, coinciso con due pareggi e due sconfitte (il pesante 0 a 4 sul campo del Porto Rotondo e la sconfitta interna di misura con il Taloro Gavoi).

Rispetto alla gara precedente, Graziano Mannu ha effettuato dei cambi nell’undici titolare, con Zedda al posto di Minerba sulla destra e Porru al posto di Corda alle spalle di Figos. Hanno iniziato meglio i padroni di casa, che hanno sbloccato in avvio il match sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Dieng. Al 18’ il raddoppio del Bosa sul calcio di rigore trasformato da Di Angelo. La Villacidrese ha rischiato di accusare il colpo, con Pisano e il palo ad evitare il 3-0 prima dell’intervallo.

Nella ripresa è rientrata in campo dagli spogliatoi un’altra Villacidrese. La squadra è apparsa subito più convinta e aggressiva, soprattutto dopo il triplo cambio di Graziano Mannu con gli ingressi di Minerba, Corda e Piras. Al 52’ ha riaperto la partita con Kassama Sariang, che ha conquistato e trasformato il calcio di rigore del 2-1. Al 75’ il pareggio ancora con Kassama Sariang, questa volta di testa, sul cross di Mattia Cordeddu. Dopo soli quattro minuti Piras è stato fermato fallosamente in area di rigore. Sul dischetto per il penalty si è presentato nuovamente Kassama Sariang che ha ribaltato il risultato, fissandolo sul definitivo 3-2.

La Villacidrese, al termine di una grande rimonta, ha trovato così la vittoria numero 12 in campionato che permette ai gialloblù di salire a quota 43 punti in classifica.

«La chiave è stata l’approccio nel secondo tempo – ha detto Marcello Angheleddu a fine garaè stata anche una questione tattica, siamo riusciti a capire come erano schierati. Non ci aspettavamo il 3-5-2 e in alcune uscite non siamo riusciti a farci trovare pronti sulle seconde palle. I gol subiti nel primo tempo ci hanno un po’ piegato. Nella ripresa abbiamo fatto una cosa da squadra vera. Siamo andati a prenderli alti, siamo stati un po’ più aggressivi e da grande gruppo siamo riusciti a rimontare. La classifica? Non vogliamo metterci la pressione di dover arrivare ai playoff. L’unica pressione che dobbiamo metterci è quella di migliorare partita dopo partita. Anche contro il Bosa c’è stato un miglioramento dopo due prestazioni di spessore contro due squadre importanti contro Ossese ed Ilvamaddalena.»

Bosa: Achenza, Ongania, Carboni (68′ Fanelli), Soru (80′ Avellino), Dieng, Maida, Unali, Ruggiu, Di Angelo, Carboni M., Carboni S. A disposizione: Pinna, Avellino, Fanelli, Mura, Mattiello, Spanu, Cicero, Bonu. Allenatore: Salvatore Carboni. 

Villacidrese: Pisano, Zedda (72′ Muscas), Pinna, Bruno, Lussu (49′ Minerba), Cordeddu, Angheleddu, Paulis (49′ Piras), Porru (49′ Corda), Kassama, Figos (75′ Cirronis). A disposizione: Ardau, Medda, Demontis, Minerba, Figus, Corda, Muscas, Cirronis, Piras. Allenatore: Graziano Mannu.

Arbitro: Pani di Sassari.

Marcatori: 9′ Dieng, 18′ rig. Di Angelo, 52′ rig. Kassama Sariang, 75′ Kassama Sariang, 80′ rig. Kassama Sariang.

Ammoniti: Achenza e Figos.

Un’Ossese più cinica supera 4-2 la Villacidrese nella 27ª giornata del campionato di Eccellenza. Dopo due settimane di stop forzato, la squadra di Graziano Mannu ha giocato una gran partita contro una delle pretendenti alla promozione in Serie D, senza riuscire tuttavia a strappare neppure un punto.

Partono meglio i padroni di casa, che provano soprattutto con Mattia Cordeddu a rendersi pericolosi e mettere in difficoltà gli avversari. Alla mezz’ora la grande chance per sbloccare l’incontro, con la punizione battuta dalla sinistra per il colpo di testa di Marcello Angheleddu che si stampa sulla traversa. In pieno recupero la beffa con il vantaggio ospite in contropiede di Zinellu.

A inizio ripresa Cocco raddoppia sugli sviluppi di un angolo. Nonostante la doccia fredda, la Villacidrese non si arrende, continua a giocare la sua partita e mister Mannu dalla panchina inserisce i centimetri di Alessio Figos. Sul cross di Angheleddu dalla sinistra è proprio Figos ad accorciare le distanze al 69′. Passano due minuti e dal corner dalla sinistra è nuovamente Figos a pareggiare i conti deviando da pochi passi la spizzata nell’area piccola.

Altrettanto immediato però il nuovo vantaggio ospite, ancora con Zinellu. La Villacidrese cerca nell’ultimo quarto d’ora il terzo gol, andando vicinissima al nuovo pari con la punizione di Angheleddu. In pieno recupero arriva invece il definitivo 4-2 di Chelo.

«Sapevamo di incontrare una delle pretendenti alla vittoria del campionatocommenta mister Graziano Mannu a fine partitasembra strano dirlo ma abbiamo perso una partita che meritavamo di vincere. Abbiamo fatto tutto noi, potevamo passare in vantaggio nel primo tempo e invece abbiamo chiuso sotto. Nel secondo tempo siamo riusciti a recuperare due reti meritatamente, ma alla fine ci siamo fatti gol da soli. Abbiamo perso immeritatamente questa partita. Alessio Figos non era nelle migliori condizioni fisiche, ma quando entra a gara in corso è sempre una certezza. È stato molto bravo nei due gol. Dispiace aver perso nonostante il miglior primo tempo giocato da quando sono io allenatore. I ragazzi devono essere consapevoli della prestazione fatta con grande fiducia e serenità.»

La Villacidrese tornerà in campo mercoledì per il recupero contro l’Ilvamaddalena.

Villacidrese: Pisano, Zedda, Bruno, Pinna, Cordeddu, Angheleddu, Corda (14′ st Figos), Paulis (32′ st Medda), Minerba, Kassama, Piras (18′ st Lilliu). A disposizione: Ardau, Medda, Demontis, Lilliu, Figus, Figos, Muscas, Cirronis, Porru. Allenatore: Graziano Mannu.

Ossese: Cherchi, Zinellu, Arca, Sechi, Cocco, Patacchiola (8′ pt Sini), Madeddu, Sabino (40′ st Ubertazzi), Chelo, Gueli, Scognamillo (31′ st Gadau). A disposizione: Camboni, Ubertazzi, Gadau, Sini, Castigliego Canu, Virdis, Del Rio. Allenatore: Giovanni Manueli.

Arbitro: Coradi di Brescia.

Reti: Zinellu 47′ pt, Cocco 1′ st, Figos 24′ st, Figos 26′ st, Zinellu 27′ st, Gueli 47′ st.

Note: Ammoniti Paulis, Cocco, Sechi.

Graziano Mannu è il nuovo allenatore della Villacidrese, subentra all’esonerato Matteo Congia, cui sono state fatali tre sconfitte consecutive, nel campionato di Eccellenza regionale. 51 anni, Graziano Mannu ha alle spalle una lunga e brillante carriera, prima da calciatore, poi da allenatore. Ha concluso quella da calciatore a Carbonia, la sua città, dove ha iniziato ad allenare, prima alla guida della squadra juniores, poi con la prima squadra, per sette lunghe stagioni consecutive. I risultati migliori che si ricordano sono la promozione in Eccellenza e la finale di Coppa Italia persa nel mese di febbraio 2010, a Nuoro, con il Porto Torres, ai calci di rigore, dopo che i tempi regolamentari ed i supplementari si erano conclusi sull’1 a 1 (con il vantaggio iniziale del Carbonia).

Lasciato il Carbonia, ha guidato il Sanluri in Eccellenza, raggiungendo il quinto posto nella stagione 2013/2014; il Ghilarza, squadra con la quale ha vinto Coppa e Supercoppa nella stagione 2015/2016; il Castiadas, per l’esperienza meno fortunata, nella stagione 2016/2017, conclusa con l’esonero dopo sole sei giornate di campionato. Successivamente, ha guidato la Kosmoto Monastir nell’ultimo scorcio del campionato di Eccellenza 2017/2018, riuscendo a salvarla con una piccola impresa, nei play-out. Dopo un anno dedicato interamente al suo lavoro da ristoratore, nella stagione 2019-20 è stato chiamato al capezzale del La Palma, ultimo nel campionato di Eccellenza (vinto dal Carbonia), senza molta fortuna, anche perché interrotto per la pandemia da Coronavirus dopo le partite della 23ª giornata, disputate il 1° marzo 2020.

A Villacidro Graziano Mannu trova una squadra in difficoltà, dopo il positivo avvio di stagione. Dopo il ripescaggio, la società ha fatto le cose in grande, inserendo cinque calciatori di grande esperienza, tra i quali tre dei protagonisti due anni fa della straordinaria stagione con il Carbonia, Marcello Angheleddu, Alessio Figos e Luigi Pinna, che hanno ritrovato Mattia Cordeddu e Diego Pinna (con loro al Carbonia di Andrea Marongiu), già a Villacidro nella passata stagione; l’attaccante Umberto Festa, il difensore Salvatore Bruno. La vetta della classifica è lontana, la Ferrini è a quota 25, 13 punti più su, Sant’Elena Quartu e Taloro Gavoi appena due punti dietro, 11 più su, ma il quarto posto appare alla portata, attualmente in mano all’Arbus a quota 17, 5 punti più su. Graziano Mannu dovrà cercare di entrare quanto prima possibile in sintonia con il gruppo, per iniziare a trasmettere le sue idee, vivere alla giornata ed iniziare a guardare la classifica magari al giro di boa del calendario, tra la fine del girone d’andata e l’inizio del girone di ritorno, prevista in coincidenza con la pausa di Natale.

Graziano Mannu conosce molto bene la “piazza calcistica” di Villacidro, avendo vestito la maglia della Villacidrese, da calciatore, per ben sette stagioni.

Giampaolo Cirronis

E’ terminato senza goal, questo pomeriggio, il secondo test precampionato del nuovo Carbonia di David Suazo, con la Villacidrese di Matteo Congia. La partita, al Comunale di Villacidro, è stata giocata sulla distanza di tre tempi di 30 minuti ciascuno, nel corso dei quali i due tecnici hanno alternato tutti i calciatori a loro disposizione.

Inizialmente, ovviamente, in campo si sono viste le probabili formazioni base, eccezione fatta per qualche assenza forzata. Le due squadre hanno mostrato buone trame di gioco, con poche conclusioni a rete, limite abbastanza frequente nella prima fase della preparazione, in presenza di forti carichi di lavoro e della necessità di tempo per amalgamare i nuovi che, per il Carbonia, rappresentano la maggioranza nella rosa a disposizione di David Suazo, “zeppa” di giovanissimi. Sono scesi in campo anche alcuni calciatori ancora in prova che se convinceranno David Suazo, verranno tesserati nei prossimi giorni.

La Villacidrese, quest’anno, può contare su ben cinque calciatori ex Carbonia, protagonisti della straordinaria stagione in Eccellenza 2019/2020, non conclusa a causa della pandemia ma premiata con una meritatissima promozione in serie D e la conquista della Coppa Italia: Marcello Angheleddu (capitano di quel Carbonia), Alessio Figos, Luigi Pinna, Mattia Cordeddu e Diego Pinna.

David Suazo ha seguito la prova dei suoi con grande attenzione, dando continui consigli, soprattutto ai più giovani, che lo seguono con grande applicazione.

La squadra, costruita in poche settimane dopo lo scampato pericolo dell’esclusione dal campionato, è molto giovane, David Suazo sembra particolarmente a suo agio nella cura dei giovani, ma è innegabile che per affrontare il prossimo campionato di serie D con concrete speranze di ben figurare e conservare la categoria, soprattutto se verrà confermato l’inserimento della squadra nel girone sardo-laziale-campano, occorrerebbe l’inserimento di alcuni elementi di provata esperienza nella categoria (4-5). La società guidata dal presidente Stefano Canu finora s’è mossa facendo affidamento su un budget di spesa “certo” più limitato rispetto a quello della passata stagione. L’auspicio è che quanto prima possibile possa finire l’esilio forzato a Siliqua, con il ritorno allo stadio Comunale “Carlo Zoboli” e che si riesca a dare al progetto maggiore solidità economica, base indispensabile per “irrobustire” la rosa a disposizione di David Suazo.

Giampaolo Cirronis

 

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Il Carbonia esce dalla fase nazionale della Coppa Italia di Eccellenza al termine del doppio confronto con il Real Monterotondo Scalo ma lo fa a testa alta, altissima. Dopo l’1 a 3 maturato sette giorni fa a Monterotondo Scalo, cui è seguita la grande impresa, con lo stesso punteggio di 3 a 1, nella trasferta di campionato a Uri, che ha portato a 6 punti il vantaggio sulla prima inseguitrice Castiadas, Andrea Marongiu ha schierato la miglior formazione, con tutti i titolari, eccezion fatta per l’infortunato Alessio Figos (per lui stagione finita in anticipo), con la dichiarata intenzione di tentare l’impresa per passare il turno ed accedere ai quarti di finale della Coppa tricolore! Il collega laziale David Centioni ha dovuto fare a meno del bomber Marco Lupi, squalificato, e dell’esterno d’accatto Andrea Collacchi, infortunatosi nella gara d’andata.

Il Carbonia ha iniziato la partita con il fortissimo vento di maestrale alle spalle ed ha subito fatto intendere al Real Monterotondo Scalo che la musica sarebbe cambiata rispetto a sette giorni fa, quando pure non ha sfigurato, realizzando un goal e sfiorando un secondo in 5-6 occasioni.

La pressione del Carbonia ha messo ripetutamente in difficoltà la difesa laziale, andando vicinissimo al goal al 15′ con Keba Gassama, puntuale alla deviazione di resta in tuffo, con la sfera terminata d’un niente alla sinistra del portiere Matteo Santi. Due minuti dopo lo stesso Keba Gassama è stato ostacolato fallosamente al limite dell’area, proprio al momento della battuta a rete, ma l’arbitro è stato tratto in inganno e lo ha ammonito per simulazione.

La partita è salita di giri, è cresciuto anche il nervosismo ed il direttore di gara ha ammonito Luigi Pinna e Marius Danut Pascu, per reciproche scorrette, dopo uno scontro di gioco.Il Carbonia ha continuato ad attaccare, Marcello Angheleddu, sempre grande regista del centrocampo, è andato vicino alla rete nel primo dei due minuti di recupero e le squadre sono andate al riposo sullo 0 sa 0.

Nella ripresa, nonostante il vento contrario, il Carbonia ha continuato a tenere il pallino del gioco ma al 5′ ha rischiato di subire il goal che avrebbe chiuso il discorso qualificazione, su un doppio tentativo di Valerio Baldassi.

Il Carbonia, fiutato il pericoloso, si è riproposto con grande determinazione in avanti ed al 12′ ha sbloccato il risultato: splendida incursione di Gioele Zedda sulla fascia sinistra, scambio con Giuseppe Meloni, assist per l’accorrente Suku Kassama Sariang, la cui conclusione volante non ha lasciato scampo a Matteo Santi!

Sulla tribuna del Comunale “Carlo Zoboli, quasi piena, si è scatenato l’entusiasmo e sotto la spinta dei Briganti e di tutti i tifosi, il Carbonia ha continuato a premere sull’acceleratore. E al 19′ il 2 a 0 del sorpasso è sembrato cosa fatta: avanzata di Keba Gassama, scambio con Mattia Cordeddu, pallone verso Suku Kassama Sariang, botta a colpo sicuro e palo pieno!

I due tecnici hanno iniziato la girandola dei cambi: David Centioni ha inserito prima Federico D’Orazi per Riccardo Tilli, poi Giovanni Giordano per Luca Fiorucci e, infine, Gianfranco Lanzoni per Alessio Lalli (l’autore di uno die tre goal della gara d’andata, su calcio di rigore, oggi meno brillante); Andrea Marongiu ha risposto prima con Niccolò Agostinelli e Matteo Saias, al posto rispettivamente di Keba Gassama e Fabio Mastino, poi con Daniele Contu per Suku Kassama Sariang, Diego Pinna per Gioele Zedda e Nicola Serra per Mattia Cordeddu.

Il Carbonia ci ha provato fino alla fine, ma il risultato non è cambiato e, dopo 6′ di recupero, il Real Monterotondo Scalo ha festeggiato il pericolo scampato e la qualificazione ai quarti di finale. L’avventura del Carbonia in Coppa Italia è finita, ma la squadra di Andrea Marongiu ha scelto veramente il modo migliore per farlo e per concentrarsi completamente sul campionato, disputando forse la miglior partita della stagione, al cospetto di un grande avversario. Oggi, più che in qualsiasi altra occasione, si può dire che, senza timore di essere smentiti, il Carbonia è tornato grande e, rituffandosi sul campionato fin da domenica prossima quando affronterà al “Carloi Zoboli” il Bosa, la serie D è vicina!

Carbonia: Fortuna, Mastino (dal 31′ s.t. Saias), Zedda (dal 41′ s.t. Diego Pinna), Demurtas, Boi, Luigi Pinna, Cordeddu (dal 46′ s.t. Serra), Angheleddu, Gassama (dal 31′ s.t. Agostinelli)), Kassama (dal 38′ s.t. Contu), Meloni. A disposizione Rubbiani, Melis, Biccheddu, Muscas. All. Andrea Marongiu.

Real Monterotondo Scalo: Santi, Palmarucci, Passeri, Politano, Albanesi, Lalli (dal 44′ s.t. Lanzoni), Fiorucci (dal 39′ s.t Giordano), Abbondanza, Pascu, Tilli (dal 18′ s.t D’Orazi), Baldassi. A disposizione: Baldinetti, Fornetti, Bostan, Braccio, Bellardini, Palma. All. David Centioni.

Arbitro Ferdinando Emanuel Toro di Catania, assistenti di linea Federico Mezzalira di Varese e Francesco Macchi di Gallarate.

Rete: al 12′ del secondo tempo Suku Kassama Sariang (Carbonia).

Ammoniti: Flavio Albanesi, Marius Danut Pascu e Federico D’Orazi (Real Monterotondo Scalo)); Keba Gassama, Luigi Pinna e Suku Kassama Sariang (Carbonia).

Giampaolo Cirronis

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Il Carbonia passa anche ad Uri (3 a 1), il Castiadas pareggia a Monastir (2 a 2), ora per i minerari è vera fuga! Quello che fino a due settimane fa era un testa tra la squadra di Andrea Marongiu e quella di Carlo Cotroneo, divise da un solo punto (48 a 47), oggi è un duello a distanza, perché il Carbonia ha superato due ostacoli molto duri, Ferrini ed Atletico Uri, ed il Castiadas tra Atletico Uri e Kosmoto Monastir è riuscito a mettere insieme un solo punto! Ora sono 6 i unti che dividono Carbonia e Castiadas (54 a 48), con la capolista lanciata verso la promozione in serie D, a sette giornate dalla conclusione della stagione regolare.

Quello odierno ad Uri, per il Carbonia, era un test severo, severissimo. L’Atletico Uri è una delle squadre più forti del girone, lanciatissima nel girone di ritorno, nel corso del quale alla vigilia aveva collezionato sei vittorie (pesantissima e meritatissima quella di sette giorni fa a Castiadas) ed una sola sconfitta, risultati che l’hanno riportata in piena corsa per un posto nei play-off promozione. Il Carbonia lo ha affrontato reduce dalla faticosa trasferta di Coppa Italia sul campo del Real Monterotondo Scalo ed Andrea Marongiu ha presentato inizialmente la formazione tipo di questo scorcio di stagione. In campo dall’inizio anche Alessio Figos, reduce da un leggero problema fisico.

Il Carbonia ha rischiato in avvio su una conclusione improvvisa terminata di poco sul fondo, ma ha poi approcciato la partita come meglio non avrebbe potuto, senza alcun timore reverenziale, mettendo subito in difficoltà la difesa dell’Atletico Uri. Al quarto d’ora Alessio Figos s’è accasciato a terra senza contatto con un avversario ed ha dovuto lasciare il campo dolorante, sostituito da Keba Gassama. Il Carbonia ha reagito subito alla sfortuna ed al 21′ ha sbloccato il risultato con un goal del solito Giuseppe Meloni: affondo di Federico Boi sulla destra, traversone rasoterra in area e tap-in vincente del bomber biancoblù, al nono goal in campionato in nove partite disputate, oltre ai due realizzati in Coppa Italia, nella vittoriosa finale regionale di Oristano e nell’andata del primo turno nazionale a Monterotondo Scalo. La squadra di Massimiliano Paba ha accusato il colpo e di lì a poco ha subito il secondo goal: affondo sulla sinistra, palla filtrante in area per Suku Kassama Sariang, il cui diagonale potente e preciso non ha lasciato scampo al portiere giallorosso Salvatore Pittalis. Carbonia avanti col il doppio vantaggio e partita incanalata nella direzione favorevole alla squadra biancoblù.

La squadra di casa ha cercato di reagire, ha ripreso a macinare gioco, ma il Carbonia ha frenato con la solita autorità tutti i tentativi, fino allo scadere del tempo (sfiorando anche il terzo goal con un bel diagonale di Gioele Zedda), quando il bomber Luca Scognamillo (decisivo sette giorni fa a Castiadas) ha trovato il varco giusto ed ha infilato il pallone all’incrocio dei pali alle spalle di Antonio Fortuna (oggi in festa anche per il suo 31° compleanno). 2 a 1 e squadre negli spogliatoi per il riposo.

Al rientro in campo, l’Atletico Uri, come in avvio di partita, ha avuto subito un’occasione d’oro per il goal del 2 a 2, facendo correre un grosso brivido alla difesa mineraria con un colpo di testa di Fabio Mura. La partita è quindi proseguita sulla falsariga del primo tempo, fino al quarto d’ora, quando il difensore Ivan Coradduzza ha trattenuto per la maglia un calciatore del Carbonia ed il direttore di gara, Matteo Manis, lo ha ammonito per la seconda volta, lasciando l’Atletico Uri in 10 uomini per l’ultima mezz’ora. E’ stata la svolta decisiva della partita, perché di lì a poco il Carbonia ha realizzato il terzo goal, con il capitano Marcello Angheleddu, il migliore in campo, pronto a impattare di testa un traversone dalla destra di Mattia Cordeddu: 3 a 1!

Il finale della partita ha avuto poca storia, sotto la pioggia battente. L’Atletico Uri non ha smesso di credere nella rimonta, creando anche alcune buone opportunità per realizzare il secondo goal, ma anche il Carbonia è andato vicino alla quarta segnatura, con Giuseppe Meloni e Nicola Serra, ed il risultato non è più cambiato.

Dagli altri campi sono arrivate buone notizie per il Carbonia: la Kosmoto Monastir ha imposto il pareggio al Castiadas, andando in vantaggio, facendosi raggiungere e superare e poi pareggiando 2 a 2 (doppietta di Nicola Lai per la Kosmoto Monastir, Alvaro Fernandez e Musie Tesfai per il Castiadas); nuovo mezzo passo falso casalingo per la Nuorese, rimontata sull’1 a 1 dal Porto Rotondo ed ora a 13 punti dal Carbonia; nuovo pareggio anche per l’Ossese che non è andata oltre lo 0 a 0 a Bosa (2 pareggi e 2 sconfitte nelle ultime quattro partite disputate, ora è a 12 punti dal Carbonia); inattesa sconfitta interna per la Ferrini con la San Marco Assemini ’80, 1 a 2; bella vittoria esterna per il Guspini di Giampaolo Murru a Li Punti, 2 a 1; vittoria di misura per il Taloro Gavoi sul Ghilarza, 1 a 0; pareggio, 1 a 1, infine tra l’Arbus ed il La Palma di Graziano Mannu.

Il Carbonia non avrà tempo per rifiatare, perché mercoledì 4 marzo, alle 14.30, è atteso dal ritorno della sfida con il Real Monterotondo Scalo per il primo turno nazionale della Coppa Italia. Le due squadre partiranno dal 3 a 1 per la squadra laziale allenata da David Centioni, maturato quattro giorni fa.

 

 

 

 

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A distanza di due giorni dall’andata degli ottavi di Coppa Italia, il Carbonia è già pienamente proiettato verso il prossimo impegno di campionato, in programma sul campo dell’Atletico Uri di Massimiliano Paba, una delle formazioni più in forma, reduce da 6 vittorie e una sconfitta nelle sette partite disputate nel girone di ritorno. La partita, al Campu Nou “Ninetto Martinez”, verrà diretta da Matteo Manis di Oristano, coadiuvato dagli assistenti di linea Nicola Graziano Sechi di Sassari e Pietro Fae di Ozieri.

Atletico Uri e Carbonia si troveranno di fronte per la terza volta nel corso di questa stagione. In entrambe le sfide precedenti, s’è imposta la squadra di Andrea Marongiu. 3 a 1 in campionato, il 3 novembre dello scorso anno, con goal di Luca Orgiana al 20′ del primo tempo, raddoppio di Samuele Curreli su calcio di rigore al 20′ del secondo tempo, goal di Giacomo Fantasia al 33′ del secondo tempo e terzo goal del Carbonia di Mattia Cordeddu, al 39′ del secondo tempo. Quella sconfitta spezzò la serie positiva di tre vittorie consecutive iniziata dall’Atletico Uri dopo l’arrivo in panchina di Massimiliano Paba. La seconda sfida tra le due squadre è molto recente, risale all’8 febbraio, finalissima della Coppa Italia, sul campo del Centro Federale di Sa Rodia, ad Oristano, dove il Carbonia s’è imposto di misura con un goal di Giuseppe Meloni, su un Atletico Uri confermatosi squadra di qualità. I giallorossi sono reduci dalla grande impresa compiuta sul campo della vicecapolista Castiadas che li ha rilanciati in classifica in zona play-off e, per centrare l’obiettivo, vogliono vincere anche contro il Carbonia, anche per riscattare la delusione subita in Coppa Italia, con la terza finale persa nelle ultime quattro edizioni.

Andrea Marongiu recupera tutti i titolari e, contrariamente a quanto ha fatto mercoledì in Coppa Italia a Monterotondo Scalo, schiererà la miglior formazione possibile. L’ostacolo è indubbiamente assai insidioso ma il Carbonia ha già dimostrato, nel corso della stagione, di saper preparare al meglio tutti gli impegni e di saper reagire alle poche giornate storte, come è accaduto a Nuoro, vincendo contro l’allora capolista Nuorese, dopo la prima sconfitta subita a Castiadas sette giorni prima (dal 2 a 0 al 2 a 4).

L’ottava giornata del girone di ritorno propone una trasferta insidiosa anche al Castiadas, sul campo della Kosmoto Monastir, una delle sei squadre che ha saputo fermare su un pareggio il Carbonia e che due settimane fa ha espugnato il Frogheri di Nuoro.

Sugli altri campi, domenica si giocheranno le seguenti partite: Bosa-Ossese, Nuorese-Porto Rotondo, Ferrini-San Marco Assemini ’80, Arbus-La Palma, Li Punti-Guspini e, infine, Taloro Gavoi-Ghilarza.