18 June, 2026
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Atto finale per il concorso di Miss Universo in Sardegna: la manifestazione organizzata da Alessia Ghisoni e Cinzia Murgia, imprenditrici regine del Wedding e degli eventi, uniche detentrici del marchio Miss Universe per la Sardegna, torna a Iglesias, mercoledì 20 agosto, alle 21.00, in piazza Sella, dove tutto è cominciato.

Le ragazze in gara nell’ultima tappa nell’Isola saranno ventidue, tutte concorreranno per conquistare le fasce d’eccellenza, “Miss Oggi sposi & Magazine”; “Miss Olimpic”; “Miss Vogue Style”. Saranno tre, compresa la concorrente che diventerà Miss Sardegna, a rappresentare la nostra terra alla fase finale nazionale che si terrà il 31 agosto in Puglia.

Miss Universo, in tutte le sue tappe, è stato il palcoscenico ideale per mettere in vetrina le creazioni degli stilisti sardi: nell’ultimo atto della rassegna saliranno in passerella gli abiti della Sartoria Modolo e di Maria Ausilia Marongiu.

Sarà una finale ricca di ospiti e sorprese, che permetterà di chiudere nel migliore dei modi il ciclo di tappe che ha toccato diverse località della Sardegna. Durante la serata si esibiranno il coro di bambini capitanato da Beatrice Ferrua, finalista della trasmissione di Canale 5 “Io Canto”, e Maria Francesca Careddu, che da settembre farà parte della prestigiosa Accademia internazionale di balletto. Ci sarà spazio anche per il Coro mani bianche, composto da ragazzi normodotati e non udenti, che regalarono al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, un paio di guanti bianchi come simbolo di integrazione, durante la sua visita a Cagliari. E ancora sarà presente con la sua arte la campionessa internazionale e finalista delle tre competizioni più prestigiose al mondo di latin dance, Luna Dechicu.

La conduzione sarà affidata ancora una volta ad Anthony Peth, presentatore Mediaset, Rai, La7 che sarà affiancato da Luciana Ledda interprete Lis (lingua dei segni) in co-conduzione e traduzione simultanea. Padrino dell’evento, sarà Emilio Puggioni, attore e modello sardo di fama internazionale impegnato in film e cortometraggi d’autore.

Ospite d’onore dell’atto finale del concorso, che per tutta la sua durata ha promosso i valori dell’inclusione, abbattendo ogni forma di barriera, sarà Marta Zuddas, diventata lo scorso novembre la prima dirigente biologo in Italia affetta da sordità. La dottoressa Marta Zuddas lavora all’ospedale San Giovanni di Dio, a Cagliari, nella struttura complessa di Anatomia patologica diretta dalla professoressa Daniela Fanni.

Partner speciale di Miss Universo sarà la pluripremiata Sartoria Olimpic, che di recente ha ottenuto il riconoscimento Iwca che premia l’eccellenza.

Soddisfatte di aver portato il concorso in giro per la Sardegna, le organizzatrici Alessia Ghisoni e Cinzia Murgia: «Siamo fiere di aver rappresentato qui, nella nostra amata terra, il più importante e prestigioso concorso di bellezza al mondo, “Miss Universo”. Abbiamo voluto organizzare un concorso che parlasse di bellezza in tutte le sue sfaccettature e rappresentasse valori di condivisione e di uguaglianza, valorizzando tutte le donne, e promuovendo il territorio, la cultura e le nostre tradizioni. Dopo il meraviglioso percorso iniziato a maggio proprio da questa piazza, non potevamo tornare che qui per decretare le finaliste che rappresenteranno la Sardegna alla finale nazionale».

Il sindaco di Iglesias, Mauro Usai, plaude all’iniziativa “Moda in segni”, collegata alla finale di Miss Universo Sardegna: «Questo appuntamento rappresenta un’occasione per riflettere su come ogni ambito, anche quello dell’espressione estetica e artistica, possa contribuire a promuovere una cultura più inclusiva e attenta alle diversità. Il valore aggiunto di questo progetto è la sua capacità di integrare la Lingua dei Segni come elemento strutturale della comunicazione, favorendo la partecipazione e la visibilità di persone che ancora troppo spesso incontrano ostacoli nell’accesso agli spazi pubblici e culturali. Come amministrazione, riteniamo importante sostenere iniziative che, pur muovendosi in contesti non tradizionalmente associati alle politiche sociali, offrono spunti per allargare lo sguardo su ciò che significa realmente inclusione».

Angela Scarpa, assessora alle Politiche sociali: «Siamo onorati di sostenere il progetto Moda In Segni promosso dell’Università della Terza Età, che coniuga creatività, inclusione e impegno sociale in un’iniziativa capace di valorizzare la pluralità delle espressioni umane.
Il percorso che accompagna le finaliste verso un evento di rilievo internazionale rappresenta anche un’occasione preziosa per promuovere la cultura della Lingua dei Segni come strumento di comunicazione, relazione e partecipazione piena alla vita collettiva»
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Marta Zuddas, biologa specializzata in microbiologia e virologia«Sono felice e onorata di essere stata scelta come madrina in questo evento inclusivo, che celebra la bellezza in tutte le sue forme e promuove la diversità. La sordità non definisce i miei limiti, e credo fermamente che con determinazione e fiducia si possano superare tutte le barriere e raggiungere grandi obiettivi. Per me è un onore poter diffondere un messaggio di incoraggiamento e autenticità attraverso questa esperienza».

Luciano Peddis, presidente Università della Terza Età di Iglesias, che partecipa in qualità di partner organizzativo alla seconda fase del progetto “Moda dei segni-la bellezza” che unisce: «Il progetto ha l’obiettivo di aprire il mondo della moda e della bellezza in genere anche a giovani donne ipoudenti che, attraverso la Lis e il linguaggio visivo, presenteranno se stesse e avranno la possibilità di trasmettere i valori culturali, di condivisione, di promozione del territorio, di uguaglianza che la bellezza della donna riesce a raffigurare anche attraverso manifestazioni come la sfilata per il concorso di Miss Universo. La terza fase del progetto è prevista per il prossimo 19 ottobre e sarà una sfilata storica a raccontare l’evoluzione della moda dal primo Novecento ai giorni nostri».

Ivan Murgana

Davide Atzei Fotografia © www.davideatzei.com

E’ stata inaugurata ieri, a Candiani (Porto Pino), l’ottava “posada” del Cammino Minerario di Santa Barbara. Erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Sant’Anna Arresi Paolo Luigi Dessì, il presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara Mauro Usai, il sindaco di Teulada, l’assessore Angelo Milia, la dottoressa Laura Tuveri responsabile del settore tecnico di Forestas, l’assessore del comune di Narcao Giovanni Maria Lai, il comandante del 1° Reggimento Corazzato di Teulada colonnello Corrado Appolloni, il comandante del 3° Reggimento Bersaglieri di Teulada colonnello Alessandro Latino.

Per capire come si è arrivati a questa inaugurazione, abbiamo intervistato il sindaco di Sant’Anna Arresi Paolo Luigi Dessì e il presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara Mauro Usai.

E’ stato presentato stamane, a Monteponi, il progetto “Mine vaganti”, con il quale il vecchio hotel, il ristorante e tutta l’area della miniera verranno recuperati e riqualificati. Le strutture verranno affidate in gestione ed è previsto il coinvolgimento di ragazzi con disturbo dello spettro autistico, per i quali il progetto diventa un’occasione importante con l’inserimento in un programma di inclusione sociale. Il progetto “Mine vaganti” iniziò a prendere forma nei primi mesi del 2023, su proposta dell’assessora delle Politiche sociali Angela Scarpa, con il sostegno dell’assessorato della Programmazione guidato da Daniele Reginali. Grazie ai fondi disponibili, 5 milioni di euro provenienti dall’Unione europea, la struttura sarà completamente attrezzata e adeguata per accogliere gli ospiti nel rispetto delle esigenze specifiche delle famiglie che vivono questa condizione. Si tratta di un passo concreto verso un turismo più inclusivo, accessibile e umano.
Vediamo le interviste realizzate stamane con il sindaco Mauro Usai, l’assessora delle Politiche sociali Angela Scarpa, l’assessore del Bilancio e della Programmazione Daniele Reginali, il direttore del distretto sociosanitario di Iglesias ASL 7 Carlo Murru, il presidente dell’associazione NABA no barriere architettoniche – Carbonia Andrea Deiana.
                    

Prima il gran pienone al Monteponi con J-AX, poi i tre pienoni in piazza Sella con Ivan Spagna, Nek e Marco Masini, per la rassegna Disco Italia Live. Iglesias sta vivendo un’estate davvero speciale, con grandi eventi musicali capaci di portare in città migliaia di persone ed altri quasi a cadenza quotidiana che tengono il centro della città sempre vivo.

L’estate 2025 è ancora lunga e sono numerosi gli eventi in calendario nella programmazione fatta dall’Amministrazione guidata dal sindaco Mauro Usai.

Vediamo l’intervista con l’assessora della Cultura, Spettacolo e Grandi Eventi, Carlotta Scema.

 

 

 

L’Amministratore straordinario della Provincia del Sulcis Iglesiente, Sergio Murgia, ha firmato oggi il decreto deliberativo che prevede «l’approvazione dello schema di accordo tra la Provincia del Sulcis Iglesiente e il Comune di Oristano per l’utilizzo della graduatoria della selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato e pieno di 1 dirigente tecnico”. Il decreto «accertato che la medesima riporta i pareri previsti dall’art. 49 del D.lgs. 267/2000, la proposta di decreto deliberativo dell’Area Amministrativa n. 38 del 15/07/2025»«di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D.lgs n. 267/2000».

«Piuttosto singolare che il giorno in cui si decide di indire le elezioni provinciali, il Commissario Straordinario della Provincia del Sulcis Iglesiente approvi un decreto con il quale si da via libera ad un accordo con il Comune di Oristano per l’assunzione da una graduatoria di un dirigente a tempo indeterminato – ha commentato il sindaco di Iglesias, Mauro Usai -. Tutto legittimo, per carità, ma mi chiedo: è opportuno?», ha concluso Mauro Usai.

È iniziata la distribuzione del materiale turistico alle edicole della città che hanno aderito al progetto di attivazione degli InfoPoint, promosso dal comune di Iglesias.

A consegnare personalmente il materiale sono stati il sindaco Mauro Usai, l’assessore delle Attività produttive Daniele Reginali e la Consigliera comunale Valentina Pistis, promotrice della mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale per la valorizzazione delle edicole cittadine.

Il progetto nasce con l’obiettivo di trasformare le edicole in presìdi informativi diffusi sul territorio, capaci di offrire ai turisti indicazioni utili, materiale promozionale e informazioni sul patrimonio culturale e ambientale della città, dal Cammino Minerario di Santa Barbara ai siti storici e minerari.

«Le edicole sono da sempre un punto di riferimento nei quartieriha dichiarato il sindaco Mauro Usaie questa iniziativa ci permette di rilanciarle come spazi vivi e utili alla comunità, valorizzandone il ruolo e offrendo un servizio innovativo ai visitatori.»

«La proposta nasce dall’ascolto di una categoria che chiede di essere riconosciuta per il valore sociale e culturale che esprimeha dichiarato la consigliera Valentina Pistis -. Trasformare le edicole in InfoPoint diffusi significa non solo rafforzare l’accoglienza turistica, ma anche creare nuove opportunità per il tessuto commerciale cittadino. È un primo passo, ma crediamo molto nel suo potenziale.»

L’iniziativa, sostenuta e condivisa con gli operatori del settore turistico, rappresenta un progetto pilota per l’estate 2025. Le edicole interessate a partecipare possono ancora aderire inviando una manifestazione di interesse all’indirizzo PEC: protocollo.comune.iglesias@pec.it .

Al termine della stagione, la Commissione consiliare alle Attività produttive analizzerà i risultati ottenuti e valuterà le migliori strategie per il potenziamento del progetto in vista della stagione turistica 2026.

«Davanti alle cose importanti bisogna essere uniti»: condivido le parole del sindaco Mauro Usai espresse questa mattina all’inaugurazione del Margherita di Savoia. Sono le prime parole di commento della consigliera comunale di minoranza dei Riformatori sardi Valentina Pistis, all’inaugurazione della struttura avvenuta stamane.
«Dopo 28 anni riaprono quelle porte affinché possano accogliere chi necessita di cure e accoglienzaaggiunge Valentina Pistis -. La commozione non è mancata e la partecipazione della comunità altrettanto. E’ stato un momento importante e non credo ci sia tanto altro da aggiungere, se non ringraziare: l’amministrazione comunale per aver creduto dal primo momento nell’obiettivo della riapertura; l’assessora Giorgia Cherchi per la passione e l’impegno che quotidianamente ha messo in campo; Riccardo Carta per lo straordinario svolto egregiamente, per la pazienza che negli anni ha avuto con me – per i miei accessi agli atti – per la volontà di trovare soluzioni a critiche e istanze. Grazie per l’amore che mette nel suo lavoro.»

Sono state riaperte questa mattina, dopo 28 anni, le porte della Casa di Riposo “Margherita di Savoia” di Iglesias, oggi Comunità integrata.
Si tratta di un luogo completamente rinnovato e restituito alla città per accogliere le persone anziane in un ambiente sicuro, professionale e umano, fondato sui valori della dignità, della cura e del rispetto. Al momento inaugurale con il taglio del nastro, ha partecipato al fianco del sindaco Mauro Usai, monsignor Mario Farci, vescovo della diocesi di Iglesias, che ha benedetto la struttura.
Per tutti coloro che desiderano ricevere informazioni o visitare la struttura, dal 23 al 27 giugno, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, sarà attivo un servizio di accoglienza.
Vediamo le interviste con il sindaco Mauro Usai e le assessore delle Politiche sociali e dell’inclusione sociale Angela Scarpa, e dell’Urbanistica e paesaggio, Patrimonio e manutenzioni, Politiche abitative, Giorgiana Cherchi.

Si è svolto oggi un incontro tra l’Amministrazione comunale di Iglesias, rappresentata dal sindaco Mauro Usai e dai consiglieri comunali Federico Melis e Gianna Concu, e i dirigenti territoriali di Poste Italiane, con l’obiettivo di affrontare le criticità legate al servizio postale nel territorio. L’incontro è stato convocato a seguito della mozione presentata dai consiglieri comunali del gruppo “Iglesias Avanti” Federico Melis e Gianna Concu, che ha portato all’attenzione del Consiglio le difficoltà riscontrate dai cittadini in merito ad alcune criticità esistenti nella consegna della corrispondenza, e disservizi generali che penalizzano la popolazione, soprattutto i residenti delle cosiddette. case sparse. Durante il confronto, i dirigenti territoriali di Poste Italiane hanno ascoltato con attenzione le istanze dell’Amministrazione e si è resa disponibile a collaborare per migliorare la qualità del servizio, anche attraverso la copertura della consegna nelle zone oggetto della nuova toponomastica ad oggi ancora non servite, e sono state avanzate alcune proposte concrete, tra cui il potenziamento delle risorse dedicate al recapito, e un miglioramento della comunicazione con l’utenza locale.

«Siamo soddisfatti dell’esito dell’incontrodichiarano i consiglieri Federico Melis e Gianna Concu -. Abbiamo trovato interlocutori disponibili al dialogo e determinati a individuare soluzioni condivise. Continueremo a vigilare affinché gli impegni presi si traducano in interventi tangibili, nell’interesse dei cittadini.”»

Il sindaco Mauro Usai ha sottolineato l’importanza del lavoro sinergico tra istituzioni e grandi aziende di servizio pubblico, ribadendo l’impegno dell’Amministrazione nel farsi portavoce delle esigenze della comunità. Seguiranno aggiornamenti nei prossimi mesi, con un nuovo incontro di verifica già ipotizzato per monitorare l’effettiva evoluzione del servizio.

E’ stato inaugurato stamane a Iglesias il Talità Kum, il nuovo poliambulatorio che garantisce cure sanitarie gratuite alle persone in difficoltà economica. Prende il nome da una frase in aramaico pronunciata da Gesù di Nazareth (Talità Kum, vale a dire “Fanciulla, io ti dico: alzati!”) per riportare tra i vivi una bambina morta a causa di una forte emorragia.
L’iniziativa congiunta di comune di Iglesias e Conferenza episcopale italiana (attraverso la diocesi di Iglesias), in collaborazione con la Asl di Carbonia Iglesias, parte da un progetto della cooperativa sociale Casa Emmaus, la quale aveva proposto di dedicare un immobile del centro minerario ad ambulatori medici e infermieristici gratuiti per persone in condizioni di povertà ed emarginazione sociale. La sede prescelta è quella dell’ex Agenzia delle entrate di via XX Settembre (al momento senza numero civico). È stata ristrutturata per l’occasione, anche con l’impiego di alcune persone immigrate o con disagi vari che hanno trovato ospitalità nelle comunità di Casa Emmaus. Un modo per restituire alla collettività locale il supporto e le attenzioni che, in 38 anni di attività, non sono mai mancati.
In risposta all’emergenza socio-economica della città di Iglesias e del territorio, Casa Emmaus ha promosso l’istituzione di ambulatori gratuiti, sulla base del reddito del nucleo familiare o della singola persona.
I dati Istat più recenti evidenziano una realtà preoccupante: il tasso di disoccupazione è arrivato al 21,4% (ben superiore alla media regionale, che è del 18,6%, e quasi il doppio della media nazionale, pari all’11,4%); la disoccupazione per genere è del 24,1% per le donne (rispetto al 21% regionale e al 13,6% nazionale) e del 19,3% per gli uomini (contro il 17% regionale e il 9,8% nazionale); la disoccupazione giovanile addirittura arriva al 59,2%, un valore nettamente superiore alla media sarda (48,5%) e nazionale (34,7%). Questi numeri evidenziano come una larga fascia della popolazione sia esposta a condizioni di estrema precarietà economica che, inevitabilmente, ostacolano l’accesso alle cure mediche.
L’impatto della crisi occupazionale non si limita alla sfera economica ma, come detto, incide direttamente sulla salute pubblica. Le principali criticità rilevate includono:
• aumento della vulnerabilità sociale: la precarietà economica riduce la possibilità di accedere a cure mediche adeguate, con conseguenti ritardi diagnostici e peggioramento delle condizioni di salute;
• annullamento dei percorsi di assistenza sanitaria: molte persone in difficoltà rinunciano alle cure per l’impossibilità di sostenere i costi delle prestazioni sanitarie;
• crescita della marginalizzazione: la mancanza di accesso ai servizi essenziali aggrava l’esclusione sociale, compromettendo la qualità della vita e l’integrazione nel tessuto comunitario.
Gli ambulatori medici e infermieristici gratuiti hanno diverse finalità: garantire l’assistenza sanitaria di base e specialistica alle fasce più vulnerabili della popolazione; fornire un supporto strutturato e continuativo, in grado di intercettare e rispondere ai bisogni sanitari della comunità; promuovere un modello di medicina di prossimità, che integri l’assistenza clinica con un’azione di monitoraggio e prevenzione; rafforzare la rete sociosanitaria territoriale, coinvolgendo istituzioni e mondo del volontariato.
Le giornate di apertura sono state definite in collaborazione con il personale medico e i Servizi sociali del comune di Iglesias. Sono previsti:
• ambulatori infermieristici, con il compito di effettuare medicazioni, monitorare pazienti cronici e svolgere attività di prevenzione;
• impiego di medici e infermieri volontari, tra cui professionisti in pensione, che mettono a disposizione la propria esperienza per la gestione delle attività ambulatoriali;
• creazione di una rete sociosanitaria che garantisce un’azione coordinata e sostenibile;
• ricerca e intervento sulle condizioni di vulnerabilità, per identificare e supportare le persone con maggiore necessità;
• formazione dei cittadini interessati, con l’obiettivo di costruire una comunità più consapevole e attiva nel campo della salute pubblica;
• il comune di Iglesias si occupa della selezione dell’utenza attraverso una valutazione dell’Isee, garantendo equità e trasparenza nell’accesso ai servizi;
• un front office efficiente che garantisce un’accoglienza adeguata, capace di accompagnare i pazienti, fornire loro un adeguato supporto informativo che faciliti l’accesso ai servizi sanitari offerti dall’ambulatorio e li orienti e accompagni a quelli di cui potrebbero avere ulteriormente bisogno.
L’ambulatorio si prefigge di fornire assistenza a circa 600 persone all’anno, ma con la prospettiva di estendere il servizio in base all’evoluzione delle esigenze territoriali e alla disponibilità delle risorse necessarie. Il progetto si propone anche come un modello di intervento replicabile, in grado di rispondere a situazioni analoghe in altre realtà locali.
Gli ambulatori offriranno consulenze e visite specialistiche in: Nefrologia, Cardiologia, Ematologia, Urologia, Psicologia, Psichiatria, Neuropsichiatria, Logopedia, Chirurgia generale, Oncologia, Nutrizione. Nel prossimo futuro si potranno aggiungere ulteriori specialità in seguito all’adesione al progetto di nuovi professionisti.
«Talità Kum è certamente una delle iniziative più importanti e significative a cui abbiamo deciso di partecipare negli ultimi annisottolinea il sindaco di Iglesias, Mauro Usai -. Il problema della sanità e della difficoltà nell’accesso alle cure è ormai vissuto quotidianamente dalla fascia della popolazione più debole, quella che ha problemi di natura economica e che maggiormente ha difficoltà a recarsi per le cure, la diagnostica e le attività di prevenzione nei centri lontani dalla nostra città. Nel 2023 il 7,6% della popolazione ha rinunciato alle cure per difficoltà economiche o per i tempi lunghi delle liste d’attesa. Si parla tanto delle riforme ospedaliere, in realtà la risposta più concreta a questo disagio la troviamo qui, grazie a un’impresa sociale che garantisce il reinvestimento dei propri utili nei confronti della nostra comunità. La popolazione aspetta con ansia l’avvio di questo ambulatorio, che già da alcuni giorni sta dando le prime risposte. Le comunità locali, da questo punto di vista, dimostrano di avere la capacità di dare le risposte ai propri cittadini anche oltre le proprie competenze.»
«È tipico della fede cristiana l’attenzione alla vitaè il commento di monsignor Mario Farci, vescovo di Iglesias -. La cultura cristiana ha sempre posto grande attenzione al valore immenso che ha ogni persona, che è l’incarnazione stessa di Dio. Per la nostra diocesi, l’attenzione alla salute significa attenzione all’altro. E nell’altro c’è la presenza stessa di Dio. Per questo Talità Kum significa far progredire questa attenzione al valore dell’altro, all’immensità della sua importanza nella società e per il mondo intero.»
«Talità Kum rappresenta la vera missione di Casa Emmausspiega la presidente della cooperativa sociale, Giovanna Grillo -. Casa Emmaus si occupa di persone che hanno fragilità importanti. E quando tu incontri una persona di un contesto territoriale come è il Sulcis Iglesiente – dove c’è una grandissima povertà e dove le famiglie non riescono ad accedere alle cure sanitarie perché non riescono a pagarsi neppure i 17 euro del ticket di una visita, perché fa la differenza tra il mangiare e l’arrivare a fine mese oppure no – ebbene, non possiamo far finta di nulla. Non possiamo voltarci dall’altra parte; piuttosto, dobbiamo essere al fianco di queste persone, concretamente, attraverso reali ambulatori che forniscano le visite di qualsiasi professionista a quelle persone che non possono più permetterselo. Ritengo molto bella e significativa l’unione di intenti da parte delle istituzioni che si prendono cura del territorio insieme al Terzo settore: ci dice che c’è ancora speranza, e che quel ruolo civico che ha l’amministrazione comunale, quel ruolo di cura che ha la Chiesa e quel ruolo di cura delle sofferenze che ha il Terzo settore, esiste ancora. Insieme, possiamo dare risposte vere.»