11 March, 2026
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Venerdì 23 gennaio, alle ore 18.00, all’Hotel Italia di via Sardegna 31, a Cagliari, verrà inaugurata la mostra fotografica Ballata in minore. Viaggio intimo attraverso la Sardegna occidentale: un progetto di Giuseppe Casu, con foto di Fabio Dongu e Nanni Pintori, a cura di Carolina Floris, Caterina Ghisu, Monica Grossi, Enrica Sirigu.

La prima inquadratura di Ballata in Minore (2019) di Giuseppe Casu è quella degli scogli e del mare di Carloforte, dove lo scrittore Sergio Atzeni termina il suo passaggio sulla terra il 6 settembre 1995. L’inizio del film coincide sia con una fine che con un principio, quello di un viaggio, archetipo universale che racconta la scoperta di aspetti del mondo circostante e del sé. Dai poemi epici ai viaggi interiori e fantastici, il viaggio è esperienza di formazione, fuga, critica sociale e incontro con l’altro, attraverso percorsi reali o simbolici che riflettono la condizione umana.
Il film Ballata in minore viene documentato in questa mostra dalle foto del backstage realizzate da Fabio Dongu e Nanni Pintori. Un dietro le quinte che completa ed evidenzia alcune parti del film e al contempo registra il clima sul set cinematografico, il contrasto tra la magnificenza e la deturpazione del paesaggio sardo, le relazioni complesse tra attori, attrici e la troupe.
La mostra su Ballata in minore ci racconta il making of del film nella sua incompiutezza, nella consapevolezza che ogni momento si presenta una volta sola. Le foto esposte si pongono in antitesi rispetto alla ricerca della perfezione ossessiva della cultura occidentale, superando i suoi canoni estetici, ripetitivi e omologati, per regalarci il breve passaggio tra l’inizio e la fine di un cammino sulla strada statale 126 Sud Occidentale Sarda, imperfetto come la condizione umana.

In Ballata in minore i luoghi non sono mai sfondo. Si presentano come presenze complesse, capaci di custodire insieme maestosità e dolore, memoria e perdita. La duplice lettura che attraversa l’intera costruzione di senso del film si riflette anche nel paesaggio, restituito lontano da ogni immagine da cartolina. Il territorio si rivela nella sua intimità, come spazio segnato da tensioni irrisolte, in cui bellezza e ferite convivono.
Le fotografie in mostra compiono un passo ulteriore. Assumono uno sguardo esterno che, senza sostituirsi al film, ne amplia la percezione, rendendo ancora più evidente la complessità dei luoghi attraversati. Non si limitano a registrare una presenza, ma mettono in scena il modo in cui questi spazi vengono percorsi e abitati: luoghi stratificati, talvolta difficili, che richiedono attenzione, cura, ascolto. In questo scarto tra visione cinematografica e immagine fissa emerge una relazione più profonda, in cui i luoghi si rivelano come storie sedimentate, cariche di memoria, capaci di restituire un’esperienza più intima del territorio.

Nel percorso illustrato attraverso lo sguardo dei due fotografi risuona l’assenza dei suoni e della musica che, invece, ci accompagnano nella visione del film e partecipano attivamente alla costruzione del racconto. La trama sonora introduce, spiega, riesce a orientare lo sguardo prima ancora che l’azione si manifesti, suggerendo una direzione emotiva e narrativa. Alle musiche suonate dal gruppo di musicisti itineranti fanno da contrappunto i suoni del paesaggio sonoro reale e del mondo interiore dei protagonisti. Nel continuo dialogo con l’immagine in movimento il suono diventa presenza attiva, ulteriore attore nel processo di ricerca individuale e collettiva.

E’ on line la raccolta delle interviste relative al progetto “Il lavoro e la memoria” dedicato ai lavoratori delle miniere del Sulcis Iglesiente. Un esempio di partecipazione tra Ministero della Cultura – Soprintendenza archivistica della Sardegna ed Istituto centrale Archivi, Università degli Studi Roma Tre e Fondazione di Sardegna.
Nella digital library Ti racconto la storia, concepita dalla Direzione generale Archivi e dall’Istituto centrale per gli archivi come portale tematico del Sistema Archivistico Nazionale (SAN), è consultabile da oggi la sezione dedicata alla memoria orale del Sulcis Iglesiente.
Il progetto di digitalizzazione, indicizzazione e descrizione della collezione Il lavoro e la memoria è stato sviluppato attraverso un accordo di collaborazione scientifica tra il Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università Roma Tre (referente di progetto: prof.ssa Liliosa Azara, con la collaborazione della prof.ssa Eloisa Betti dell’Università di Bologna), la Soprintendenza archivistica della Sardegna (soprintendente dott.ssa Monica Grossi, referente di progetto dott.ssa Consuelo Costa) e l’Istituto Centrale per gli Archivi (dirigente dott.ssa Elisabetta Reale, referente di progetto dott. Pasquale Orsini), volto a promuovere e realizzare progetti di valorizzazione del patrimonio archivistico custodito presso l’Archivio storico minerario dell’IGEA S.p.A, con particolare riferimento alla raccolta di testimonianze orali relative al lavoro e alla vita nelle aree minerarie sarde.
Il progetto raccoglie le testimonianze orali di operaie e operai, impiegati, medici e dirigenti che hanno lavorato presso i siti minerari attivi tra la fine dell’Ottocento e la fine del Novecento nei territori del Sulcis Iglesiente.
Nata dall’intuizione di Pietro Angelo Tocco, per molti anni responsabile dell’Archivio storico minerario IGEA S.p.A, la raccolta delle fonti orali minerarie è stata realizzata in cinque anni di lavoro, a partire dal 2010, dall’antropologa Agostina Bua e dalla storica Carmen Francesca Allenza: oltre un centinaio di interviste che hanno coinvolto sia i testimoni diretti sia i familiari.
La raccolta è stata riordinata e descritta nel 2019 da Alessandro Cuccu, attuale responsabile dell’Archivio IGEA: dal suo inventario Archivio audiovisivi “Il lavoro e la memoria” 2010-2015 sono tratte le notizie relative a tutti i soggetti coinvolti.
L’iniziativa è parte integrante del Progetto conoscitivo e di valorizzazione degli archivi storici della Sardegna, frutto della collaborazione tra la Soprintendenza archivistica della Sardegna e la Fondazione di Sardegna.
Ti racconto la storia è una biblioteca digitale del ministero della Cultura che promuove la conoscenza e la fruizione di raccolte di testimonianze orali, di storie di vita e di documentazione sonora e audiovisiva conservata presso istituzioni pubbliche, centri di ricerca e associazioni private (www.tiraccontolastoria.san.beniculturali.it).

Molo Ichnusa Cagliari 1 copia

Il Molo Ichnusa di Cagliari, dal 22 al 24 giugno, sarà teatro delle tre giornate di lavoro organizzate dalla Direzione Generale per la Comunicazione della Regione Sardegna sui temi della Digital Library, dell’Archivio storico virtuale e il sistema integrato dei portali.

L’evento, intitolato “La memoria della Sardegna in Rete”, segue il “Think tank” (“serbatoio di pensiero“) dell’aprile scorso, dove esperti del settore e amministrazione regionale si sono confrontati su temi di stretta attualità, quali il valore della conservazione dei dati, riuso, copyright, interoperabilità e integrazione tra i sistemi. Argomento che ha messo d’accordo tutti, “la necessità di creare una biblioteca digitale che valorizzi ogni risorsa di qualunque provenienza e natura essa sia, rendendola fruibile e accessibile alle diverse tipologie di pubblico”.

Il confronto proseguirà con l’evento di giugno al quale parteciperanno, tra gli altri, Monica Grossi, la Sovrintendente Archivistica per la Sardegna, Alessandro Lovari, Università di Sassari, Paul Gabriele Weston, Università di Pavia, Carlo Meghini, CNR, Mariella Guercio, Università della Sapienza Roma.
Novità rilevante delle giornate del 22-23-24 sarà proprio l’apertura della fase di consultazione con il pubblico: chiunque potrà iscriversi, inviare il proprio contributo, e intervenire al dibattito, compilando la scheda di adesione allegata.

La scelta è in linea con la politica di democrazia “partecipata”, promossa e portata avanti e dalla Regione Sardegna in linea con il Trattato di Lisbona.

Arrigo Miglio 1 copia

Lunedì 11 maggio 2015, alle ore 12.00, presso l’Archivio storico diocesano (via mons. G. Cogoni, 9), si terrà una conferenza stampa per la presentazione del convegno internazionale degli archivisti ecclesiastici che si svolgerà a Cagliari nel 2017.

Interverranno: mons. Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari; mons. Gaetano Zito, presidente dell’Associazione nazionale degli archivisti ecclesiastici; Monica Grossi, soprintendente archivistica della Sardegna; Licia Meloni, referente regionale per gli archivi ecclesiastici.

Arrigo Miglio 1 copia

Giovedì 19 febbraio 2015, alle ore 10.30, presso la Curia arcivescovile di Cagliari (via mons. G. Cogoni, 9) si terrà una conferenza stampa per la presentazione del Convegno internazionale degli archivisti ecclesiastici che si terrà a Cagliari nel 2017.

Interverranno:

Mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari

Mons. Gaetano Zito, Presidente dell’Associazione nazionale degli archivisti ecclesiastici

Dott. Monica Grossi, Soprintendente archivistica della Sardegna

Dott. Licia Meloni, Referente regionale per gli archivi ecclesiastici

Arrigo Miglio 1 copia

Lunedì 8 settembre 2014, alle ore 9.30, in occasione della riapertura al pubblico dopo la pausa estiva, sarà inaugurata la nuova sala multimediale dell’#Archivio Storico Diocesano di Cagliari. Questo importante innovamento tecnologico consentirà la consultazione dei fondi documentari digitalizzati e, in particolare, dei “Quinque libri”.

Interverranno:

mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari
dott.ssa Monica Grossi, Soprintendente Archivistico per la Sardegna
don Ferdinando Loddo, Direttore dell’Archivio Storico Diocesano.

L’Archivio, a partire dall’8 settembre 2014, osserverà i seguenti orari di apertura al pubblico:

Lunedì: 9.30-13.00
Martedì: 9.30-13.00
Mercoledì: 9.30-13.00 / 16.00-19.00