29 September, 2026
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Sabato 4 luglio lo stadio Monteponi di Iglesias, ha “indossato l’abito da sera più importante dell’estate inglesiente 2026”, quello per il gran finale dell’RDS Summer Festival, ultima tappa del tour estivo ed unica tappa in Sardegna. La cittadina del Sulcis Iglesiente si è “accaparrata” un evento che ha portato più di 10mila spettatori arrivati da tutta l’isola e non solo. Un ottimo biglietto da visita per portare i turisti in città a cpnoscere le bellezze della natura che le appartengono. L’evento è stato ripreso dai principali media nazionali, da ANSA a Sky Tg 24, per raggiungere tutto il Paese. Il 18 luglio in prima serata su TV8, Sky e in streaming su Now, lo stadio Monteponi, riqualificato da poco, verrà visto da alcuni milioni di spettatori in tutta Italia. Una visibilità a cui è stata abbinata la valorizzazione dei siti minerari e del Cammino di Santa Barbara, uno straordinario itinerario storico, culturale e spirituale di circa 500 km che si snoda ad anello dal Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna Sud-Occidentale (Sulcis-Iglesiente-Guspinese), un percorso dedicato alla patrona dei minatori, che ripercorre i sentieri un tempo battuti dagli operai; tante tappe che toccano luoghi mozzafiato tra mare, montagne e miniere dismesse riconosciute dall’UNESCO.

Sul palco di RDS Tom Search, l’Ambassador del Cammino Minerario di Santa Barbara che solo da poche settimane ha concluso l’intero percorso di 500 km insieme alla sua compagna Mara. E, dopo i saluti istituzionali e l’Ambassador, le luci sono state solo sui tanto attesi artisti: da Alessadro Chioli a Chiello, Marco Masini, Ermal Meta, Luk 3 ed insieme a lui a sorpresa Cristina Lora, Nico Santos, Mr Rain, Sarah Toscano, Trigno, Dolcenera, Madame, Levante, Tommaso Paradiso e per concludere Mark and Kremont. A presentarli Rossella Brescia e Filippo Ferrari insieme alle talent di RDSNEXT Samara Tramontana e Lisa Luchetta, che hanno guidato esibizioni e momenti esilaranti della serata con interviste a tutti gli artisti.

Ad arricchire le esibizioni dei cantanti il gruppo di ballo di RDS composto da ballerine e ballerini che si sono distinti per bravura, dinamicità e vitalità, brillando anche per le coreografie dalle varie sfaccettature.

Un ventaglio variegato di artisti capace di rappresentare stili e generazioni differenti, che ha offerto al pubblico uno spettacolo carico di energia, che ha coinvolto facendo cantare e ballare tutto lo stadio.

L’evento ha rappresentato per la città di Iglesias un’occasione di promozione del territorio, un evento a cui si è arrivati attraverso un cammino lungo e ricco di sinergie, che hanno coinvolto per mesi tutti gli assessorati del comune di Iglesias, permettendo in questo modo di raggiungere un obiettivo così importante.

Storia, cultura, musica, natura un “pacchetto” che sarebbe stato un vero peccato non valorizzare.

Nadia Pische

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Avrebbe potuto salutare in qualunque modo, ma ha simpaticamente iniziato la sua splendida performance dicendo “Ajo”! Così venerdì 3 luglio si è presentato al pubblico il grande Fausto Leali, sul palco di piazza Matteotti, a Domusnovas, in piazza Matteotti, organizzato dalla Pro Loco di Domusnovas, con il contributo del Comune di Domusnovas e della Regione Autonoma della Sardegna.

Un artista simbolo del panorama musicale italiano e non solo, esordisce giovanissimo negli anni ’60 facendosi subito apprezzare per il suo stile che abbraccia pop, beat e rhytm and blues. La sua voce dal timbro soul e graffiante gli ha permesso di partecipare a 13 festival di Sanremo.

 

Nella sua carriera incide 26 album ed arriva a collaborare con mostri sacri della musica internazionale come Ray Charles. Il folto pubblico presente a Domusnovas lo ha acclamato con affetto sin dalle prime note, mostrando ancora una volta la grandezza dell’artista. Ha cantato insieme a lui successi che non saranno mai dimenticati per la profondità dei testi e l’interpretazione squisitamente passionale. Dal melodico al ritmo incalzante, ha regalato un bellissimo spettacolo. Con lui sul palco anche la compagna Germana, con la quale ha duettato nel famosissimo brano “Ti lascerò”, per poi esibirsi da sola sfoderando una voce straordinaria.

A sorpresa è salito sul palco per cantare con lui un successo indimenticabile, Marco Carta stimato da Fausto sin dalla partecipazione di Marco al programma “Tale e Quale”, in cui impersonò proprio Fausto Leali.

Applausi a non finire per il brano “Io amo” che i due artisti hanno cantato, insieme accompagnati dal pubblico che non ha perso occasione per cantare con loro. Un omaggio a Toto Cutugno con la canzone “L’italiano” eseguita a cappella dal pubblico sotto “la direzione artistica” dell’artista Fausto Leali.

Una serata che Fausto Leali ha voluto chiudere facendo selfie con i tanti fan arrivati numerosissimi per seguire il suo concerto.

E come una magia la musica ha spazzato via ogni pensiero lasciando spazio al piacere indescrivibile che suscita la musica live.

Nadia Pische

Adrenalina pura quella che regala lo spettacolo “Big Show Roller Cars”, dal 19 giugno sino al 30 giugno a Carbonia, un team “Bizzarro” di nome e di fatto che offre esibizioni acrobatiche da oltre mezzo secolo. Dieci professionisti tra piloti, cascatori, fireman e controfigure nel cinema e in tv.

Per loro le ruote non sono un mistero che siano della motocicletta, del quad, delle auto, dei furgoni o dei camion.

Uno sport estremo che mette in luce le abilità, la velocità ma anche l’alta concentrazione che devono avere i piloti nel calcolare esattamente ogni singola azione.

Lo spettacolo interamente presentato da Didi Bizzarro prosegue da un’idea di Juan Piere Charrasse e la moglie Olga Bizzarro nei lontani anni ’70.

Didi accarezza questi brividi fin da bambino: a soli 5 anni entra a far parte degli spettacoli con brevi sketch, da adolescente debutta come pilota esibendosi in testa coda e traversi. A soli 14 anni appare su tutti i giornali come “bambino record” saltando 15 automobili. La tappa nella città di Carbonia rende la città onorata di avere tra gli stuntman il concittadino Gianmarco Pinna che da quattro anni milita nel team della disciplina Freestyle Motocross, con salti spettacolari all’altezza di 10 metri. Amante delle due ruote sin da bambino, inizia le sue prima acrobazie con la bicicletta, per poi passare alla motocicletta. “Fatale”, per entrare in questa “squadra acrobatica”, l’incontro con il grande Maurizio Cinus che diventa subito il suo maestro. Ad oggi allievo e maestro si esibiscono insieme in numeri mozzafiato, con ripetuti salti acrobatici con difficoltà sempre crescenti.

E se, anche voi, volete vivere un brivido con la “b maiuscola”, potete fare un giro su una di queste fantastiche auto guidate da uno dei piloti del team.

Nadia Pische

Sono state tre serate indimenticabili, dal 19 al 21 giugno, quelle della rassegna musicale “DNA Music Festival”, che nel cuore pulsante della città di Carbonia, piazza Roma, ha portato un numero eccezionale di persone di tutte l’età.

Ad organizzare la Pro Loco di Carbonia con il patrocinio del comune di Carbonia, un grande dispiegamento di forze che in sinergia hanno saputo regalare un evento dal sapore emozionale unico, come solo la musica live vissuta tutti insieme sa regalare.

La serata del 19 giugno è stata dedicata ai tributi, sul palco prima “Idol” Achille Lauro Experience Tribute e subito dopo “Max Forever” 883 tribute band.

Il sosia e imitatore di Achille Lauro, nome di battesimo Marco Rosati, arrivato quarto nel programma Tali e Quali su Rai 1, ha coinvolto con simpatia ed abilità musicale tutto il pubblico che ha duettato con lui riconoscendogli grande apprezzamento attraverso numerosi applausi. Dopo la conclusione della sua esibizione si è trattenuto a grande richiesta per fermare il momento tra selfie e foto.

A seguire un tuffo nel passato con i brani iconici degli anni ’90, successi degli 883 e di Max Pezzali, portati sul palco della band “Max Forever”, accompagnata da un pubblico che non ha perso una sola nota cantando e ballando senza mai stancarsi.

La serata del 20 giugno ha visto protagonista la tanto attesa Irene Grandi, una tra le voci più amate della musica pop italiana.

Un “Giamburrasca” dall’indole vivace e travolgente, che in ogni nota pone un battito del suo cuore. Combattente, focosa e al tempo stesso dolce e melodica, ma sempre portatrice di messaggi importanti, spesso dedicati all’amore. Un sorriso carico di simpatia ed uno sguardo brillante, una voce che ha emozionato attraverso ritmi ed armonie capaci di arrivare dritti al cuore.

L’ultima sera, il 21 giugno, gran finale dedicato alla “Festa della Musica”, che si celebra a livello internazionale proprio in questa data e ha come usanza organizzare concerti gratuiti nella piazza delle città.

Primi sul palco per dedicare al folto pubblico alcuni brani famosi della musica italiana Fabio Bellia, musicista bassista e carboniense speaker Radiofonico e David Colaiacomo, cantante e chitarrista romano, dalla voce calda che unisce sonorità pop e rock. Un brano su tutti che ha infiammato la piazza l’indimenticabile “Che sarà”.

A catapultare il pubblico nei mitici anni ’60 il gruppo Skaosss che si è esibito subito dopo con un carico di energia contagiosa che, nonostante la serata caldissima, ha fatto muovere tutti ad un ritmo di una vitalità esplosiva.

Finale col botto con la Special Guest Ivana Spagna, protagonista importante della scena musicale italiana ed internazionale.

Un’artista che ha portato sul palco a Carbonia i suoi più grandi successi che hanno scaldato e conquistato i migliori posti nelle classifiche europee.

Un’icona della musica dance internazionale negli anni ‘80 e ’90, hit mondiali come “Easy Lady” e “Call me” oltre ad un suo cavallo di battaglia italiano “Gente come noi”.

La regina dell’Italo disco ha coinvolto il pubblico sino a tarda notte regalando emozioni, una su tutte quando ha cantato la canzone dedicata ai suoi genitori Gemma e Teodoro “Davanti agli occhi miei”.

Un omaggio commovente che ha messo in luce le varie sfaccettature dell’artista.

Non resta che dare appuntamento all’anno prossimo con il DNA Music Festival Sardegna perché, dove c’è musica ci sono cuori che battono e si emozionano.

Nadia Pische

Venerdì 12 giugno sul palco del Teatro Centrale di Carbonia, per il Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo Sardegna, il CEDAC ha portato lo straordinario “garante di verità” Sigfrido Ranucci.

“Diario di un trapezista”, questo il titolo del suo spettacolo, tratto dal libro “La scelta”, edito Bompiani, che narra la storia di un uomo che, sin da piccolo, quando indossava il suo costume di Superman e cresceva a fianco di un papà amante della verità e della correttezza, cominciava a nutrire la necessità di osservare e difendere il “giusto”.

Nel suo spettacolo Sigfrido Ranucci è capace di raccontare a braccio, senza mai avere un copione davanti, quelle che sono state le tappe più importanti della sua carriera, che si è sviluppata intrecciandosi in maniera indissolubile con la sua vita privata.

Ha cominciato col trovare delle “tracce” di fatti ed eventi, tracce che qualcuno aveva trascurato, non aveva colto o non aveva voluto “vedere”. Ha scelto di non girarsi dall’altra parte, una scelta dettata dalla voglia di trovare “verità nascoste” legate all’uomo che aveva deciso di essere e non allo scoop, perché esiste una differenza sostanziale tra “avere un prezzo” e “avere un valore”. Racconta di come persone semplici, un tassista, un vagabondo ed un elettricista, abbiano segnato alcuni punti di “fuoco” della sua carriera. Un uomo che ha fatto nel suo percorso giornalistico una vera e propria “caccia” alle tracce, quelle che, se non cogli al volo, scompaiono nel nulla, portandosi appresso verità scomode. Parla di come una producer svizzera salvatrice di rospi nelle notti di pioggia incessante, salvò poi anche lui da “una pioggia di fake” che, se non smontate, avrebbero potuto stroncare la sua carriera.

Questo suo portare alla luce questioni scottanti, legate al mondo della politica e della malavita, ha fatto sì che la sua vita e quella dei suoi cari finisse sotto i riflettori delle minacce, talmente forti da portarlo a «vivere, muoversi e lavorare» sotto scorta. Forse perché non aveva seguito il consiglio della sua mamma, che ogni giorno gli raccomandava di “non fare nomi”, forse perché nel suo cammino di vita ha incontrato chi ha creduto in lui, rendendolo depositario di “parole importanti”, forse perché il piccolo Superman ancora oggi alberga in lui o forse perché non lo scopriremo mai… sta di fatto che se ci fossero più Sigfrido Ranucci, a difesa di «sporcizie non da poco…», forse potremmo vivere meglio. Si incontrano tante persone nella vita, ma aver avuto l’onore di conoscere e sentire dal vivo un giornalista difensore della correttezza, ha alimentato nei presenti alla serata, ancora di più la voglia di “leggere ed ascoltare” la voglia di scegliere chi “voler essere”. Immagini, quelle delle sue inchieste, che lasciano un segno profondo nell’animo, fino a farci sentire quell’odore di “carne bruciata”, che guerre incessanti, provocano in virtù del vile danaro che ancora capeggia tra i principali desideri dei “grandi”, che non hanno ancora capito quanto invece “piccoli” siano!

Nadia Pische

Venerdì 5 giugno, al Teatro Centrale di Carbonia, risate e buon umore, ma anche riflessioni e musica in compagnia di Gabriele Cossu con lo spettacolo “Giù la maschera”. Prima tappa del suo nuovo spettacolo del tour estivo in compagnia di tanti ospiti speciali.

Una sequenza di monologhi a cui Gabriele Cossu lascia spazio per l’interazione con il pubblico che divertito dialoga con lui.

L’approccio è alla quotidianità ricca di contraddizioni e situazioni che “sembrano” ma “non sono”. Non servono costumi per raccontare in forma ironica tutto quello che la società contemporanea ci propone.

Sport e Slogan che promettono l’impossibile o “i numeri” dai quali la nostra vita “dipende”.

I numeri ci condizionano perché per noi ogni numero nasconde un significato arrivando così a condizionare la nostra quotidianità.

Non solo ironia ma anche una buona dose di autoironia, affrontare argomenti “difficili” cercando di ridimensionarli.

La serata a Carbonia è stata un vero successo, il pubblico ha gradito con risate e applausi e non si è lasciato sfuggire l’occasione di rispondere alle provocazioni e alle domande del comico.

Al suo fianco l’ex Zelig Aurelio Sechi, la danzatrice Rebecca Mascia, l’attore e comico Alessandro Solinas e Patrizia Cogoni, attrice di teatro immersivo.

Per la parte musicale le bravissime Balentes e Carla Cocco, interpreti che hanno toccato il cuore con le loro voci calde e profonde.

Due ore di spettacolo volate via veloci in un clima di “spassoso relax”, nel quale tutti hanno potuto dimenticare problemi e preoccupazioni e perché no… ridere di quel che viviamo ogni giorno.

Buona la prima e avanti tutta!

Nadia Pische

Al Teatro Centrale di Carbonia il 28 maggio il Gruppo Teatro Albeschida ha messo in scena lo spettacolo “Frammenti di naso”.

“Frammenti di naso” è il frutto di un lungo lavoro basato su voce, corpo ed emozioni che diventano un modo per esprimersi e incontrarsi. La regia e il testo sono di Daniele Giuliani. Il percorso preparativo si è svolto presso gli spazi della LUTEC, in quanto l’associazione Albeschida non può ancora contare su una propria sede. Il patrocinio gratuito dello spettacolo è a cura del comune di Carbonia.

Sin dalle prime apparizioni delle attrici e degli attori sul palco l’emozione era palpabile, le parole e gli stessi silenzi che seguivano erano come tanti tasselli che andavano a posizionarsi, creando riflessioni importanti sull’identità, sulle relazioni e sull’essere umano. Un lavoro liberamente ispirato dal capolavoro di Luigi Pirandello “Uno, nessuno e centomila”.

La trama racconta di Vitangelo, un uomo che sprofonda nella follia quando la moglie gli fa notare un difetto fisico insignificante: il suo naso pende leggermente verso destra. Vitangelo entra in una profonda crisi esistenziale, comprende che “gli altri” lo vedono diverso da come aveva sempre creduto di essere. Ogni persona lo percepisce diverso e si rende conto di essere “centomila” individui differenti agli occhi degli altri, ma non riconoscendosi in nessuna di queste versioni, si rende poi conto di essere “nessuno”. La sua follia lo spinge ad azioni talmente sconsiderate che la moglie vuole addirittura farlo interdire, tutti ormai lo ritengono pazzo.  Per raggiungere la pace interiore si libera di tutti i suoi beni e, finalmente, non sarà più costretto ad essere “qualcuno” ma “semplicemente” nessuno. Finalmente è libero!

Non esiste un’identità fissa e univoca perché ognuno è “uno” per sé stesso, ma per le persone che ci circondano saremo sempre “centomila”, perché ciascuno ci percepisce attraverso la propria soggettività. La vita non si ferma ad una forma fissa ma continua a scorrere modificandosi. Rigettare le etichette sociali per abbracciare un continuo e libero fluire della vita umana, questo è il suggerimento. Il Gruppo Teatro Albeschida ha fatto in modo di emozionare tutti, arrivando dritto al cuore e lasciando in ognuno di noi uno spazio interiore aperto alla riflessione. Crediamo di conoscerci ma “siamo frammenti negli occhi altrui”, la via di fuga consiste nell’evitare di cadere nelle “trappole” delle convenzioni sociali. Vivere attimo per attimo in stretto contatto con la natura. Indossare delle maschere imposte dalla società non porta ad altro che a finire per sentirsi “nessuno”.

Grazie al Gruppo Teatrale Albeschida per il lavoro che fa e ci auguriamo che le Istituzioni locali possano intervenire per fargli avere una sede, anche in condivisione con altre associazioni, un luogo dove possano serenamente continuare a portare avanti un percorso che fa bene a loro e a chi come noi ha la fortuna di poter assistere a spettacoli carichi di umanità.

Nadia Pische

Protagoniste oggi a Carbonia le sedi della scuola primaria di Serbariu e Is Meis, dell’Istituto Comprensivo Sebastiano Satta, per l’inaugurazione delle mense. Le opere sono state finanziate con fondi europei PNRR-Next Generation EU, nell’ambito della Missione 4 – Istruzione e Ricerca, investimento 1.1, dedicato al potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione.

Un evento tanto atteso, che arriva per ampliare l’offerta scolastica, con una sala ampia e luminosa, nella quale i bambini e le bambine potranno recarsi lasciando così liberi gli androni, che per tanto tempo erano stati utilizzati per la consumazione dei pasti. Questi interventi, a cui sarà affiancato anche il miglioramento degli  spazi esterni con una resa più fruibile del giardino anche per attività didattiche, rendono l’idea di quanto sia importante avere gli spazi giusti, dove gli alunni siano sempre in sicurezza e liberi di muoversi.

Un bell’incontro tra dirigente scolastica, referenti dei plessi, genitori e rappresentanti comunali con a capo il sindaco Pietro Morittu, che fortifica sempre più la nutrita e proficua collaborazione tra comune e scuola, in vista di un futuro importante per i piccoli futuri cittadini.

Nadia Pische

Bullismo… no grazie! Giovedì 19 marzo le porte del Teatro Centrale di Carbonia si sono aperte per accogliere un evento fortemente voluto dall’Istituto Comprensivo “Satta” di Carbonia. “Bullismo e Cyberbullismo, parliamone insieme!”, patrocinato daL Comune di Carbonia.

Un seminario IN-FORMATIVO rivolto ad un pubblico che rappresenta il nostro futuro, agli adolescenti che attraversano una fase delicata del loro sviluppo non solo fisico ma anche emotivo-sociale. L’istituto Comprensivo Satta, con a capo la dirigente Antonella Rita Pisu, sensibile al fenomeno dilagante del bullismo e del cyberbullismo, ha voluto organizzare un seminario tenuto da relatori altamente qualificati che potessero, con le loro presentazioni, portare alla riflessione i giovanissimi che spesso si ritrovano coinvolti in situazioni più grandi di loro e dove non sempre si rendono conto del male che le loro parole o azioni possono arrecare ad una persona. Alla presentazione della giornata da parte della dirigente è seguito l’intervento del sindaco di Carbonia Pietro Morittu che si è dichiarato contento di poter partecipare e di dare il suo contributo spendendo parole importanti sul lavoro che è necessario fare per tutelare i nostri ragazzi. È stata poi la volta dell’assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Carbonia Antonietta Melas, che da docente ha evidenziato quanto il problema stia diventando grande soprattutto per l’utilizzo “inconsapevole” della rete che “cattura senza sconti un’età” che sta diventando sempre più “minore” e sulla quale i genitori dovrebbero vigilare con maggiore attenzione. A seguire il dottor Giampaolo Farci, docente per le azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo U.S.R. Sardegna. Con il suo contributo in collegamento online ha messo in luce l’importanza che deve essere posta per ogni azione che il gruppo mette in atto nei confronti di un singolo e, rivolgendosi direttamente gli adolescenti in sala, ha chiesto loro di riflettere sempre prima di fare uno scherzo che potrebbe apparire innocente ma di fatto non lo è. Anche la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Loru-Dessì” di Villacidro Marinella Giorri ha parlato dell’importanza del ruolo della scuola che in rete con le famiglie e le istituzioni deve collaborare affinché i ragazzi si possano sentire protetti e sappiano a cui rivolgersi nel caso in cui siano vittime o testimoni  di violenza fisica o verbale nei confronti dei più deboli. Una scuola sempre pronta ad intervenire a tutela di tutti gli alunni. E poi la musica con Natascia Capurro, per combattere il bullismo, facendo un fronte unico con le istituzioni. La musica portatrice di messaggi importanti e veicolo scelto dai giovani come mezzo di socializzazione.

A seguire il pedagogista e coordinatore strategico del progetto DesTEENazione referente dei servizi sociali del comune di Carbonia. Un progetto rivolto ai giovani tra gli 11 e 21 anni che offe spazi di ascolto, laboratori, supporto psicologico e orientamento. Una realtà che ha come obiettivo far sentire i ragazzi accolti ed ascoltati in un mondo che corre veloce e che poco si sofferma ad ascoltare le loro richieste d’aiuto e di realizzazione dei desideri.  Sul palco anche lo scrittore Alessandro Cadelano che più volte ha catturato l’attenzione dei ragazzi in sala facendo spesso domande sull’approccio alla rete. È stata poi la volta dell’avvocato Gianfranco Piscitelli che tra le sue argomentazioni ha fatto il punto sull’importanza del “branco” che in natura, con gli animali, difende e tutela, collabora per il benessere di tutto il gruppo, mentre tra i ragazzi “il branco” è quello che punta il dito ed attacca il più debole facendolo sentire “sbagliato!”

Dalla criminologa forense e psicologa clinica Simona Ledda sono state esposte delle parole chiave per comprendere in modo ancora più semplice cosa sia veramente il bullismo…

«Non è una lite né uno scherzo,

perché nello scherzo ci si diverte in due,

è uno squilibrio di potere

manca l’empatia… quel “superpotere” che consiste nella capacità di sentire e capire i dolori dell’altro.

Il bullismo è come uno spettacolo

dove il bullo si sente protagonista,

poi ci sono gli spettatori, quelli che spesso non intervengono, i registi quelli che fanno il video e la vittima spesso sola e indifesa»

E le ferite non sono, purtroppo, a breve termine, ma segnano per sempre il percorso di vita, sono difficili da superare e richiedono aiuto da esperti in grado di rasserenare e curare “la loro anima”.

A “scuotere” i ragazzi è arrivata poi la pedagogista Valentina Pischedda che ha coinvolto i ragazzi con domande dirette ed efficaci spingendoli a riflettere sulla pericolosità di questo fenomeno e sull’importanza di non essere spettatori di fatti di violenza ed emarginazione. Ha seguito poi l’intervento di un referente della Polizia Postale di Cagliari che ha affrontato l’argomento sui pericoli della rete e l’uso consapevole dei social, portando a conoscenza della platea le tante denunce che ogni giorno ricevono da parte di vittime minori coinvolte in atti di bullismo. La vera luce sul palco è però arrivata con la salita dei rappresentanti delle classi quinte della scuola primaria e delle classi prime della scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo Satta che hanno letto gli elaborati da loro scritti e sorteggiati fra tutti. La semplicità delle loro parole è arrivata dritta al cuore di ogni persona presente, lasciando un segno di speranza e fiducia per combattere il fenomeno. Un seminario IN-FORMATIVO che ha unito adulti e ragazzi, scuole ed istituzioni, parole e musica … “in rete” per combattere insieme e debellare una piaga sociale presente ai giorni nostri, un virus che dobbiamo distruggere in vista di un futuro migliore per tutti. Un invito a non essere spettatori “muti” a parlare, a fidarsi e a non nascondere situazioni che rendono qualcuno vittima di un branco. No al branco che attacca, sì al branco che difende.

Non bisogna girarsi dall’altra parte ma denunciare!

Le parole hanno un peso impariamo ad usarle in senso positivo.

Nadia Pische

Il bullismo si manifesta come una forma di aggressività nelle diverse varianti: verbale, fisica e psicologica. Nella specificità del cyberbullismo si intende la stessa forma di aggressività ma attraverso varie forme di contatto tramite tecnologie e strumenti informatici. Entrambe vengono perpetuate in modo intenzionale da una o più persone detti “bulli” nei confronti di una “vittima” al fine di prevaricarla.

Questo fenomeno rappresenta una problematica in cui, oggi, bambini e ragazzi si trovano a far fronte nei loro contesti di vita quotidiana. Questa forma di violenza viola i diritti all’eguaglianza, alla tolleranza e all’inclusione ed è una responsabilità civile e collettiva. Le vittime vedono compromessa la loro serenità, la loro crescita e la loro salute. È un fenomeno che si caratterizza non solo in contesti sociali difficili, ma interessa sempre più anche gli ambienti scolastici. A tal proposito, sensibile al problema sempre più dilagante, l’istituto Comprensivo “S. Satta” di Carbonia, giovedì 19 marzo, proporrà un incontro IN-formativo presso il Teatro Centrale di Carbonia, dalle 9.15 alle 12.30, “Bullismo e Cyberbullismo parliamone insieme”, con il patrocinio del comune di Carbonia. Aprirà i lavori la dirigente scolastica Antonella Rita Pisu, seguita dal sindaco di Carbonia Pietro Morittu, dall’intervento del dottor Francesco Feliziani, direttore generale USR per la Sardegna, dall’assessora della Pubblica istruzione del comune di Carbonia, professoressa Antonietta Melas. A seguire diversi relatori di notevole importanza come elencato nella locandina dell’evento. Un momento musicale con la cantante Natascia Capurro e, infine, l’intervento della polizia postale di Cagliari. Un evento rivolto alle classi quinte della scuola primaria di primo grado e alla scuola secondaria di primo grado, che avrà sicuramente un impatto importante sui giovani fruitori.

Combattiamo insieme un fenomeno dilagante e aiutiamo “i bulli” a diventare persone migliori.

Nadia Pische