18 May, 2022
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Ieri, nello stesso giorno in cui ha annunciato il nuovo tecnico, Fabio Piras, il Cortoghiana guidato dal presidente Corrado Piras ha definito la prima operazione di mercato in vista del prossimo campionato di Promozione regionale. Nicola Boi, 27 anni domani 6 luglio, torna protagonista in Promozione, dopo una stagione vissuta all’Isola di Sant’Antioco, in 2ª Categoria, scelta condizionata dagli impegni di lavoro.

Esterno difensivo di qualità e sicuro affidamento, Nicola Boi sarà sicuramente uno dei punti di forza del nuovo Cortoghiana che, da questi primi movimenti, sembra avere tutte le intenzioni di confermare quanto di buono fatto nella stagione 2019/2020, terminata anzitempo, dopo la 7ª giornata del girone di ritorno, per l’emergenza Coronavirus, con il settimo posto ed una semifinale di Coppa Italia.

 

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Il Carbonia, privo di 7 titolari, tra infortuni e squalifiche, contro il Sant’Elena prima ha tremato, subendo un goal nel primo tempo, chiuso sullo 0 a 1; poi, nella ripresa, ha capovolto il risultato, rifilando una “manita” alla squadra quartese: 5 a 1 (tripletta di Nicola Lazzaro – uno su rigore – e goal di Fabrizio Casu e Niccolò Agostinelli).

Fabio Piras, costretto a rinunciare a Nicola Boi, Momo Cosa, Marco Foddi, Fabio Mastino, Nicola Serra, Giacomo Sanna ed Andrea Bove, ha iscritto a referto 13 fuoriquota su 18. La squadra nel rimo tempo ha sofferto, ha subito un goal su una disattenzione difensiva al 7′ e non è riuscita a costruire concrete occasioni da goal per tutto il primo tempo. Nella ripresa è cambiato tutto dopo il pari di Nicola Lazzaro, arrivato su calcio di rigore. Lo stesso attaccante carlofortino ha raddoppiato di lì a poco ed il Sant’Elena ha sciupato un calcio di rigore con il giovane senegalese Abdolulaye Mboup che ha messo a lato, alla destra di Daniele Bove, che, comunque, è sembrato in grado di intervenire qualora il pallone fosse stato indirizzato nello specchio della porta. A quel punto il Carbonia ha dilagato, andando in goal altre tre volte, nell’ordine con Fabrizio Casu, liberatosi in area in posizione di sospetto fuorigioco; Niccolò Agostinelli, abile a superare con un pallonetto dalla lunghissima distanza il portiere quartese; e, infine, ancora Nicola Lazzaro, su un delizioso assist di Momo Konatè, bravo a liberarsi sulla fascia destra e a mettere in mezzo un pallone che chiedeva solo di essere depositato in rate da pochi passi.

Il Carbonia è tornato così al successo, dopo la sconfitta di Iglesias, a tre giorni dalla gara di andata delle semifinali di Coppa Italia, in programma mercoledì 27 marzo ad Orroli. Nell’altra semifinale, si affronteranno Fonni e Valledoria.

Una doppietta di Samuele Curreli, capocannoniere del campionato con 16 reti in 15 partite, ha affondato la corazzata della capolista San Marco Assemini ’80 che ora, scavalcata in vetta dal La Palma Monte Urpinu (vittoriosa 2 a 0 sul Seulo 2010), a quattro giornate dalla fine della stagione regolare, vede messa fortemente in pericolo la promozione diretta in Eccellenza regionale!

La Monteponi si conferma la squadra più in forma del girone, insieme al La Palma Monte Urpinu, ed ora punta apertamente al quarto posto, per il quale è in competizione soprattutto con il Villamassargia. Il testa a testa potrebbe essere deciso dall’esito del confronto diretto, in programma il 5 maggio, a Villamassargia, Prima del derby, si giocheranno tre giornate, con il seguente calendario: Monteponi-Carloforte e Sant’Elena.Villamassargia; Villamassargia-Arborea e Idolo-Monteponi; e, infine, Monteponi-Villasor e Seulo 2010-Villamassargia.

Il Villamassargia, intanto, oggi ha risposto all’impresa della Monteponi rifilando una “manita” al Gonnosfanadiga, battuto 5 a 2 (goal di Michele Milia, Mauro Corona, Giacomo Caddeo e doppietta di Davide Piras), ed ha conservato così il quarto posto in classifica con un punto di vantaggio sulla Monteponi.

Il Carloforte, pur se già retrocesso, s’è battuto con orgoglio nel match casalingo con l’Andromeda, ma alla fine ha dovuto arrendersi e la sua classifica resta ferma malinconicamente a quota 6 punti.

Sugli altri campi, l’Idolo ha battuto l’Arborea 2 a 1, il Villasor ha avuto la meglio sul Selargius 1 a 0, mentre è finita in parità, 2 a 2, Orrolese-Vecchio Borgo Sant’Elia.

Nel girone B del campionato di Prima Categoria, il Cortoghiana ha compiuto l’impresa di battere la capolista Villacidrese, con un goal di Nicola Cossu, ed ha così rafforzato il suo terzo posto in classifica, a quattro punti dalla Freccia Parte Montis che ha regolato il Circolo Ricreativo Arborea con il punteggio di 2 a 0, che a sua volta s’è avvicinata alla vetta, ora distante cinque punti.

E’ tornata alla vittoria la Fermassenti che ha rifilato un tennistico 6 a 1 al Gergei (tripletta di Michele Melis e goal di Alessandro Ciccu, Keita ed Alessandro Cosa), sempre quarta, a due lunghezze dal Cortoghiana, insieme all’Atletico Narcao, che ha vinto 4 a 3 il match casalingo con la Virtus Villamar (doppiette di Fabio Tinti e Michele Foglia); impresa esterna dell’Atletico Villaperuccio sul campo dell’Oristanese, 1 a 0, con goal di Michele Manca; ancora una sconfitta, 3 a 1 sul campo della Gioventù Sportiva Samassi, e classifica sempre più precaria, per l’Isola di Sant’Antioco, terz’ultima con 19 punti.

Sugli altri campi, 2 a 2 tra Seui Arcueri ed Atletico Sanluri, vittoria della Tharros a Sadali per 2 a 1 e, infine, vittoria dal punteggio tennistico per la Libertas Barumini, 6 a 0, sul Villanovafranca,

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Giornata nera per le squadre sulcitane, tutte sconfitte, nel girone A del campionato di Promozione regionale. Il Carbonia ha perso sul campo del Sant’Elena, 2 a 1, la prima partita stagionale e scivola al quarto posto in classifica, scavalcato dall’Orrolese, la squadra più in forma, impostasi con autorità (3 a 1) sul campo del Vecchio Borgo Sant’Elia. Sceso in campo privo dello squalificato Daniele Bove (sostituito dal 17enne Federico Murroni), di Momo Cosa, Nicola Boi e Fabiano Todde, ha subito due goal al 15′ ed al 30′, ed ha reagito nella ripresa, riuscendo a dimezzare lo svantaggio con un colpo di testa di Christian Cacciuto, ben servito da Marco Foddi. Lo stesso Christian Cacciuto si è procurato il calcio di rigore che avrebbe potuto riportare il Carbonia in partita a 7′ dalla fine, ma lo ha sciupato (è la terza volta che gli accade dall’inizio della stagione, il più amaro resta quello sul campo della capolista San Marco Assemini ’80 che in quel caso avrebbe potuto valere la vittoria).

La capolista San Marco Assemini ’80 ha espugnato il Monteponi di Iglesias (in questo girone d’andata la squadra rossoblu ha perso tutte le partite, cinque, giocate in casa) con due goal realizzati dal suo bomber Silvio Fanni al 25′ ed al 44′ del primo tempo, nel corso del quale ha concesso poco alla Monteponi e colto anche una traversa. Nella ripresa, la squadra di Andrea Marongiu (scesa in campo priva del centravanti Diego Flumini, destinato a vestire dalla prossima settimana, all’apertura del mercato di riparazione, proprio la maglia della San Marco Assemini ’80, dalle cui fila arriverà a Iglesias l’esterno offensivo Davide Meloni; e del difensore Bruno Enrique De Santana Martini, squalificato) ha giocato con più coraggio ed ha creato qualche problema alla difesa ospite, riuscendo a dimezzare lo svantaggio con un colpo di testa di Stefano Demontis e nel finale, dopo che la San Marco Assemini ’80 ha colpito un’altra traversa, ha avuto anche un’occasione per riagguantare clamorosamente il pareggio.

La San Marco Assemini ’80 s’è confermata meritevole del primo posto in classifica, squadra completa in tutti i reparti, capace anche di soffrire nei momenti difficili.

La Monteponi ha evidenti limiti di organico ed Andrea Marongiu aspetta ora i rinforzi promessi dalla società guidata dal presidente Giorgio Ciccu.

Il Gonnosfanadiga ha interrotto la serie vincente del Villamassargia, superandolo per 2 a 0. Per la squadra di Giampaolo Murru, reduce da ben cinque vittorie consecutive, nessun dramma, resta al quinto posto, ora affiancata dall’Arborea che ha pareggiato 0 a 0 in casa con l’Idolo.

Ancora una sconfitta per il Carloforte di Massimo Comparetti, 2 a 0, sul campo dell’Andromeda. I numeri della classifica sono assai preoccupanti, non solo per i 4 punti che la pongono al penultimo posto, davanti solo alla Monteponi che ha un punto in meno, ma per i goal realizzati, soltanto 2 in 11 partite, a fronte dei 21 subiti.

Sugli altri campi, il Seulo 2010, dopo la capolista San Marco Assemini ’80, ha bloccato sul pari anche la vicecapolista La Palma Monte Urpinu; il Selargius, infine, ha superato con un rotondo 2 a 0 il Villasor.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, l’Isola di Sant’Antioco ha espugnato a sorpresa il campo della Fermassenti con il punteggio di 2 a 0. Per la squadra di Roberto Concas è la prima sconfitta stagionale che interrompe una serie record di 8 vittorie consecutive e costa il primo posto, ora nelle mani del Cortoghiana, impostosi nettamente, come da pronostico, sulla Tharros, per 3 a 0. Al terzo posto, a due punti dal Cortoghiana e ad uno dalla Fermassenti, c’è la Villacidrese, bloccata sull’1 a 1 sul campo dell’Oristanese. E’ scivolato al quinto posto l’Atletico Villaperuccio, sconfitto nel derby di Narcao, 2 a 1.  Sugli altri campi, 1 a 1 tra Gioventù Sportiva Samassi e Virtus Villamar; 2 a 2 tra Seui Arcueri e Circolo Ricreativo Arborea; vittorie casalinghe per il Sadali sul Villanovafranca (3 a 1) e per la Freccia Parte Montis sul Gergei (1 a 0); e, infine, impresa esterna per l’Atletico Sanluri sul campo della Libertas Barumini (1 a 0).

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6 goal e tante emozioni, questo pomeriggio, allo stadio Monteponi di Iglesias, tra la Monteponi ed il Carbonia, nella gara di andata degli ottavi di finale della Coppa Italia di Promozione regionale. La vittoria è andata meritatamente al Carbonia, con il punteggio di 4 a 2, ma i goal sarebbero potuti essere anche di più, perché gli attacchi hanno prevalso sulle difese, soprattutto nel secondo tempo (il primo si era concluso con il Carbonia nettamente avanti sul 2 a 0, con goal di Marco Foddi e Nicola Lazzaro), quando la Monteponi ha cercato la rimonta, riuscendo a realizzare due goal (con Diego Flumini su calcio di rigore, accordato per un fallo di mano di Nicola Boi, e l’ex Stefano Demontis, ed un terzo le è stato annullato per fuorigioco) ma, inevitabilmente, scoprendosi in difesa, finendo così con il subire altri due goal, realizzati da Christian Cacciuto.

Le due squadre, qualificatesi nei doppi confronti con Carloforte e Villamassargia, si sono presentate a questo appuntamento con stati d’animo differenti: sereno il Carbonia, che in campionato ha collezionato una vittoria interna e due pareggi esterni nelle prime tre giornate del campionato; decisamente meno sereno la Monteponi, che in tre partite ha messo insieme solo un punto, frutto del pari all’esordio con l’Andromeda, e delle due sconfitte subite con Gonnosfanadiga ed Arborea (la prima in casa).

Il tecnico rossoblu Andrea Marras ha presentato la squadra quasi al completo, priva del solo regista Cristian Dessì, mentre il collega biancoblu Fabio Piras ha fatto turnover, tenendo inizialmente in panchina Christian Cacciuto, Giacomo Sanna (al rientro da un infortunio), Riccardo Milia, Fabio Mastino (al rientro da un infortunio), Alberto Arrais e Claudio Cogotti (anche lui al rientro da un infortunio e ancora non completamente ristabilito).

In avvio è stato il Carbonia a fare la partita, riuscendo a creare grosse difficoltà alla difesa della Monteponi, soprattutto sulla fascia destra, con le incursioni di Marco Foddi, e sulla fascia sinistra, dove ha creato scompiglio uno scatenato Nicola Lazzaro. E, dopo alcune occasioni sciupate, al 21′ il Carbonia è passato in vantaggio proprio con Marco Foddi, con un gran diagonale che non ha lasciato scampo all’ex Marco Rubbiani; ed ha raddoppiato al 28′ con Nicola Lazzaro, con una gran botta sotto la traversa scagliata da posizione centrale.

La Monteponi ha subito il colpo dell’uno-due del Carbonia e nel finale del tempo, è riuscito a creare una sola grande occasione da rete, che Diego Flumini non è riuscito a concretizzare con un colpo di tacco.

Nel secondo tempo è scesa in campo un’altra Monteponi, decisamente più determinata e desiderosa di riaprire la partita. E, dopo un paio di tentativi non concretizzati, al 16′ è arrivato l’episodio che ha riacceso le speranze rossoblu, quando l’arbitro ha concesso giustamente un calcio di rigore per un fallo di mano di Nicola Boi che ha intercettato con un braccio largo un cross da sinistra. Sul dischetto si è portato Diego Flumini (fino a quel punto controllato bene dai difensori biancoblu), la cui conclusione non ha lasciato scampo a Daniele Bove.

Per poco più di un quarto d’ora il punteggio è rimasto in equilibrio ma poi la Monteponi ha verificato a proprie spese l’importanza di avere in squadra un bomber come Christian Cacciuto (entrato al 10′ della ripresa al posto di Nicola Lazzaro), che al 33′ ha segnato il goal del 3 a 1, ribadendo da pochi passi una respinta di Marco Rubbiani, dopo una splendida conclusione acrobatica dell’ex Giacomo Sanna, entrato pochi minuti prima al posto di Momo Cosa. La Monteponi ha avuto ancora una bella reazione d’orgoglio, andando a segno con un altro ex, Stefano Demontis, al 36′, con un gran destro che ha sorpreso, per potenza e precisione, Daniele Bove; ed ha reclamato poi per l’annullamento, per fuorigioco, del goal del 3 a 3.

La partita ha regalato emozioni anche nei cinque minuti di recupero, concessi dal direttore di gara Gianluca Deriu di Oristano per le numerose sostituzioni effettuate dai due tecnici, ed è stato ancora Christian Cacciuto a mettere la sua firma sul sesto goal del derby e sulla doppietta personale, con un preciso colpo di testa su cross dell’ottimo Andrea Bove, che ha fissato il risultato sul definitivo 4 a 2.

Monteponi: Rubbiani, Ballocco, De Santana Martini, Garau, Cappai, Melis, Casula, Nonnis, Flumini, Demontis, Marongiu. A disposizione: Biancu Mattia, Biancu Davide, Caria, Monni, Pili, Murgia, Damele, Pischedda, Cani. All. Andrea Marras.

Carbonia: Bove Daniele, Boi, Bove Andrea, Biccheddu, Mameli, Todde, Foddi, Giovagnoli, Lazzaro, Casu, Cosa. A disposizione: Murroni, Cogotti, Arrais, Marreddu, Milia, Orgiana, Mastino, Sanna, Cacciuto.

Arbitro: Gianluca Deriu di Oristano (assistenti di linea Riccardo Loi e Luca Mocci di Oristano).

Reti: 21′ Foddi (C), 28′ Lazzaro (C), 16′ s.t. Flumini (M) su rigore, 33′ Cacciuto (C), 36′ Demontis (M), 47′ Cacciuto (C).

Gli altri risultati delle partite disputate oggi:

Ozierese- Usinese 1 a 3

Porto Torres – Valledoria 0 a 1

Thiesi – Calangianus 1905 3 a 0

Orrolese – Idolo 3 a 0

Fonni Calcio – Borore 1967 4 a 1

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Un goal realizzato da Davide Farci alla mezz’ora del primo tempo, ha dato la vittoria alla San Marco Assemini ’80, sul Carloforte, nel big match della quarta di ritorno del girone A del campionato di Promozione regionale. I tre punti consentono alla squadra di Paolo Ledda di conservare tre punti di vantaggio sull’Arbus, passato con il punteggio di 1 a 0 sul difficile campo di Arborea, mentre ha perso terreno il La Palma Monte Urpinu, bloccato sul pari sul proprio campo, 1 a 1, dal Sant’Elena Quartu. Per contro, per il Carloforte, con il neo tecnico Pasquale Lazzaro in panchina, si tratta della terza sconfitta consecutiva che allunga il ritardo dalla vetta a 7 punti (a parte il servizio completo sulla partita).

La giornata è stata molto positiva per il Carbonia di Andrea Marongiu, impostosi meritatamente sul Siliqua al Comunale di Villaperuccio, con il punteggio di 2 a 1. Passato in vantaggio al 15′ con un colpo di testa di Nicola Boi, su calcio di punizione battuto da Andrea Bove, il Carbonia ha raddoppiato al 5′ della ripresa, con una semirovesciata spettacolare di Marco Foddi che non ha lasciato scampo al portiere ospite. Il goal del Siliqua è arrivato al 5′ di recupero, autore Maccioni, su assist dell’ex Fabio Cuccheddu. Al termine della partita, i calciatori biancoblu hanno salutato il gruppo dei Briganti, con l’augurio di pronta guarigione al loro leader Damiano Basciu.

Sugli altri campi, il Seulo 2010 ha violato il difficile campo dell’Idolo, ad Arzana, con un netto 3 a 0, ed ha così confermato il sesto posto, un punto davanti al Carbonia; il Vecchio Borgo Sant’Elia ha violato, a sorpresa, il campo del Selargius (1 a 0), stesso punteggio con il quale il Quartu 2000 ha vinto lo scontro salvezza con il Bari Sardo. E’ terminato in parità senza goal, infine, Gonnosfanadiga-Andromeda.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, pronto riscatto della capolista Monteponi, impostasi per 2 a 0 sul Villacidro e prima con 4 punti di vantaggio sulla più immediata inseguitrice, il Villamassargia, che ha travolto il Villanovafranca con un perentorio 3 a 0. Nette sconfitte, invece, per le altre due inseguitrici: la Gioventù Sportiva Samassi, sconfitta per 3 a 0 a Pula ed ora terza a 8 punti dalla Monteponi; e la Libertas Barumini, battuta in casa per 2 a 0 dal Cortoghiana ed ora quarta a 9 punti dalla vetta,

Sugli altri campi, la Fermassenti ha superato per 3 a 2 il Senorbì; la Virtus Villamar ha superato di misura, 1 a 0, l’Atletico Villaperuccio, che si conferma squadra prevalentemente casalinga; l’Atletico Masainas ha perso in casa con la Gioventù Sarroch, 1 a 0; pari, infine, nel derby tra Domusnovas Junior Santos ed Atletico Narcao, 1 a 1 (anche all’andata il derby terminò in parità, 2 a 2).

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Uno sfortunato autogoal di Claudio Cogotti ha deciso la gara di andata dei quarti di finale di Coppa Italia, disputata questo pomeriggio tra Macomerese e Carbonia. Il risultato punisce un buon Carbonia, ancora una volta con tanti giovanissimi nell’undici iniziale, capace di creare tanto ma non preciso nelle conclusioni, prima e dopo l’autogoal subito. La squadra biancoblu è stata sostenuta, come sempre, dall’entusiasmo dei Briganti, fermamente convinti, come tutto l’ambiente, che la qualificazione si deciderà tra due settimane al Comunale “Carlo Zoboli”.

Questa la formazione del Carbonia scesa in campo a Macomer: Daniele Bove, Nicola Boi, Simone Giovagnoli (classe 1997), Federico Zucca (2000, dall’85’ Fabio Biccheddu 2000), Cristian Mameli, Claudio Cogotti, Lorenzo Loi (dal 75′ Filippo Casula 2000), Marco Foddi, Momo Konatè (1998, dal 75′ Angelo Desogus 2000), Fabrizio De Gradi (1998), Alessio Lintas (1997, dal 65′ Fabio Mastino 2001). A disposizione: Omar Galizia (1998), Gianluca Secci (2000), Giorgio Madeddu (2000). 

Sugli altri campi, Cus Sassari e Porto Rotondo hanno pareggiato 1 a 1, stesso risultato maturato tra San Marco Assemini ’80 e Sant’Elena Qusrtu, mentre la Dorgalese ha superato il Fonni per 1 a 0.

Marco Foddi.

 

 

 

 

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In Coppa Italia il Carbonia oggi tenta l’impresa sul campo dell’Arbus, capolista in campionato a punteggio pieno (dirigerà Andrea Senes di Cagliari, assistenti di linea Alessio Evangelisti di Oristano e Mattia Floris di Cagliari). Le due squadre partono dallo 0 a 0 maturato due settimane fa al Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia, al termine di 90′ molto equilibrati, in parte rovinati nel finale dall’infortunio subito dall’attaccante dell’Arbus Umberto Festa, poi rivelatosi, fortunatamente, meno grave di quanto temuto a caldo.

Andrea Marongiu è costretto a fare a meno di Riccardo Milia, Marco Foddi, Gabriele Concas, Fabio Biccheddu e Lorenzo Loi. Questi i convocati: Daniele Bove, Andrea Bove, Nicola Boi, Fabrizio De Gradi, Omar Galizia, Claudio Cogotti, Cristian Mameli, Momo Cosa, Filippo Casula, Mattia Casula, Francesco Marreddu, Fabio Mastino, Angelo Desogus, Gianluca Secci, Momo Konatè, Federico Zucca, Simone Giovagnoli ed Alessio Lintas.

Le altre partite in programma sono le seguenti: Andromeda-San Marco Assemini ’80 (andata 2 a 3), La Palma Monte Urpinu-Sant’Elena Quartu (andata 1 a 1), Macomerese-Tharros (andata 3 a 3), Idolo-Macomerese (andata 1 a 0), Ozierese-Fonni Calcio (andata 0 a 4), Porto Rotondo-Castelsardo (andata 3 a 3), Usinese-Cus Sassari (andata 0 a 4).

 

 

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Sono in programma oggi le partite di andata degli ottavi di finale della Coppa Italia di Promozione regionale. Il Carbonia di Andrea Marongiu, qualificatosi superando nel doppio confronto (ricco di polemiche per il ricorso del Carbonia, accolto dal giudice sportivo, per la posizione irregolare del calciatore Gianluca Recano nella gara d’andata a Villamassargia), ospita al Comunale “Carlo Zoboli” l’Arbus, una delle due capolista, l’altra è il Carloforte) del girone A, a punteggio pieno, dopo le prime due giornate del campionato. Il fischio d’inizio è previsto alle 15.00, dirige Francesco Mulargia di Cagliari, assistenti di linea Alberto Murru e Valeria Spizuoco di Cagliari.

Andrea Marongiu ha convocato i seguenti calciatori: Daniele Bove, Omar Galizia, Fabio Biccheddu, Nicola Boi, Andrea Bove, Filippo Casula, Claudio Cogotti, Gabriele Concas, Momo Cosa, Marco Foddi, Cristian Garofalo, Simone Giovagnoli, Mohamed Konatè, Alessio Lintas, Lorenzo Loi, Cristian Mameli, Gianluca Secci e Federico Zucca.

Sugli altri campi sono in programma queste partite: San Marco Assemini ’80 – Andromeda, Sant’Elena Quartu – La Palma Monte Urpinu, Tharros – Macomerese, Dorgalese – Idolo (inizio ore 17.00), Fonni – Ozierese (ore 16.30), Castelsardo – Porto Rotondo (inizio ore 19.30) e, infine, Cus Sassari – Usinese.

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E’ iniziata questo pomeriggio con il raduno ed il primo allenamento sul manto erboso dello Stadio Comunale “Carlo Zoboli”, tornato nella disponibilità della società mineraria dopo l’incontro svoltosi ieri in Municipio, la nuova stagione agonistica del Carbonia Calcio, che avrà la sua prima tappa il 17 settembre con il confronto eliminatorio di Coppa Italia con il Carloforte ed il suo clou il 1° ottobre con l’inizio del nuovo campionato di Promozione.

20 i giocatori convocati dal confermato tecnico Andrea Marongiu, 18 quelli che hanno risposto alla convocazione (Giovanni Congiu e Marco Foddi erano assenti giustificati): Fabio Biccheddu, Nicola Boi, Andrea Bove, Daniele Bove, Filippo Casula, Claudio Cogotti, Gabriele Concas, Matteo Cosa, Omar Galizia, Cristian Garofalo, Simone Giovagnoli, Momo Konate, Lorenzo Loi, Cristian Mameli, Fabio Mastino, Riccardo Milia, Giuseppe Pilloni e Federico Zucca, Con loro si sono allenati anche alcuni giovani in prova.

Durante l’allenamento, abbiamo intervistato il tecnico Andrea Marongiu.

 

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E’ la stagione dei grandi ritorni quella che il Carbonia calcio sta preparando dopo il passaggio di proprietà dalla famiglia Giganti ad una nuova cordata di imprenditori locali. Dopo Nicola Boi, Riccardo Milia, Gabriele Concas, Checco Fele nella veste di dirigente e del direttore tecnico Giorgio Melis, ritorna in biancoblu, nella veste di allenatore della categoria Regionale Giovanissimi, Floriano Congiu, una bandiera, un mito del calcio biancoblu.

Con 291 presenze è il terzo calciatore con più lunga militanza nel Carbonia (lo precedono solo l’indimenticato Carlo Zoboli con 380 e Aldo Scopa con 300), con 62 reti è il cannoniere più profilo della storia biancoblu, davanti a Gianni Pusceddu (56), Gianni Pisano (52) e Adriano Novellini (42).

Calciatore dalla qualità tecniche straordinarie (con il piede sinistro, palla al piede, faceva mirabilie, nei calci di punizione era un autentico incubo per i portieri avversari), avrebbe meritato sicuramente maggiore fortuna ma ha pagato anche un carattere certamente non pari al talento naturale con pochi eguali a livello assoluto. Ha avuto una chance nella stagione 1975/76, all’età di 21 anni, quando è passato all’Olbia, in serie C, ma non ha avuto neanche il tempo di ambientarsi, perché a novembre dello stesso anno la società gallurese, dimostrando di non credere il lui, lo cedette al Thiesi, in serie D. A fine stagione un altro trasferimento, alla Nuova Vibonese, nella serie D calabra, quindi il ritorno a Carbonia, dove ha contribuito alla crescita della squadra, con le due promozioni, prima in serie D (con un suo goal nello spareggio di Nuoro con il Porto Torres, poi deciso dal sorteggio) nella stagione 1977/78, poi nel campionato di C2, al termine del trionfale campionato Interregionale 1981/82.

In C2 ha disputato 21 partite con 2 goal nel campionato 1982/83, 16 partite senza goal nel campionato 1983/84, 21 partite con 1 goal nel campionato 1984/85.

E’ tornato al Carbonia da allenatore, nella stagione 1994/95, in Eccellenza regionale, senza molta fortuna, ed ha poi scelto di dedicarsi alla cura dei giovanissimi, con una bella esperienza al Cagliari. Ora ritorna ancora una volta al “suo” Carbonia da responsabile dei Giovanissimi regionali.