7 May, 2021
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Il GAL Sulcis Iglesiente e l’Unione dei Comuni del Sulcis hanno presentato la loro proposta da inserire nel Just Transition Fund (JTF), il fondo europeo per la transizione giusta, che ha stanziato oltre 1 miliardo di euro per supportare la transizione verso modelli economici più sostenibili nelle aree del Sulcis Iglesiente (col suo bacino carbonifero) e della provincia di Taranto (con le acciaierie).
Si è appena conclusa la fase di “raccolta dei contributi” con i quali l’Assessorato regionale dell’Industria ha ricevuto idee e proposte «da parte del settore privato, pubblico e terzo settore» per la stesura del piano territoriale per la transizione equa del Sulcis Iglesiente. Il GAL e l’Unione dei Comuni hanno presentato una proposta progettuale unitaria – fatta di 5 azioni, suddivise in 28 attività – da inserire nel piano territoriale perché possa essere finanziata con il JTF.
L’azione principale, propedeutica a tutte le altre, è quella della digitalizzazione capillare dell’intero territorio: previsti il potenziamento dell’infrastruttura della rete internet e la creazione di una rete di hub fisici sul territorio per il telelavoro delle micro, piccole e medie imprese, la didattica e la formazione a distanza, la telemedicina e la teleassistenza. Rappresenta l’ordito nel cui passo potrà trovare spazio la trama delle altre azioni: la formazione verde; l’impresa sostenibile; l’economia circolare e le filiere produttive locali sostenibili nei settori agroalimentare, edile e turistico; le comunità energetiche e la mobilità sostenibile.
«Il progetto elaborato in sinergia con l’Unione dei Comuniracconta Cristoforo Luciano Piras, presidente del GALvuole porre le condizioni perché le famiglie e i giovani possano vivere in un territorio accogliente, gli anziani possano beneficiare dei servizi di cui necessitano senza spostarsi dalla propria residenza, i lavoratori e le imprese non siano costretti a emigrare. Un capitale umano e sociale che potrà essere parte attiva del processo di transizione equa del Sulcis Iglesiente, con una forte attenzione alla sostenibilità in tutte le sue dimensioni e con un approccio orientato allo sviluppo locale sostenibile e alla partecipazione diretta del territorio nelle scelte e nelle decisioni che lo riguardano».
La proposta progettuale, denominata “Sud Ovest Sardegna connesso e circolare”, abbraccia il territorio dei comuni dell’ex provincia di Carbonia Iglesias e delle regioni storiche del Sulcis e dell’Iglesiente.
«Grazie alla preziosa collaborazione col GAL aggiunge Andrea Pisanu, presidente dell’Unione dei Comuni abbiamo presentato un progetto innovativo e per certi versi pionieristico che se finanziato permetterebbe al territorio di guardare con più consapevolezza sé stesso e le proprie risorse e con ottimismo il proprio futuro».
Negli anni il GAL e l’Unione dei Comuni hanno lavorato intensamente per cambiare il modello di sviluppo del Sulcis Iglesiente. Da una visione strategica comune del futuro è nata una proposta congiunta per la transizione giusta: un progetto strategico con i piedi ben saldi nel territorio e lo sguardo rivolto al futuro.
«Speriamo in un piano territoriale per il Sulcis Iglesiente – conclude Nicoletta Piras, direttrice del GALche nasca dal basso, con una governance chiara, definita e condivisa tra la Regione ed il territorio, per costruire insieme un futuro sostenibile ed equo, contribuendo ad abbattere il divario tra le aree geografiche, tra le fasce sociali e quello di genere, contrastando lo spopolamento e riducendo le emissioni inquinanti.»

Si è tenuto il primo tavolo di coordinamento del progetto di cooperazione europea “Accorciamo le distanze”, che vede il GAL Sulcis Iglesiente capofila di un partenariato internazionale composto da diversi Gruppi di azione locale sia delle aree rurali (i GAL) che delle aree costiere (i FLAG), in un incontro di tipicità e filiere tra terra e mare.
Il progetto punta a dare un respiro internazionale alle peculiarità ed eccellenze locali dei territori coinvolti, in un gemellaggio tra isole: la Sardegna (Regione autonoma italiana, seconda isola del Mediterraneo, che si trova a circa 10 km dalla Corsica e 200 dalla penisola italiana e dalle coste tunisine) e le Azzorre (Regione autonoma portoghese, arcipelago di origine vulcanica situato nell’oceano Atlantico settentrionale che dista dalla costa continentale circa 1.500 km. L’arcipelago è composto da 9 isole principali, ha una superficie totale di circa 10 volte inferiore rispetto alla Sardegna e una popolazione pari a circa un sesto di quella sarda).
L’obiettivo del progetto è promuovere i territori coinvolti, utilizzando le produzioni tipiche locali come strumento per raccontarli e valorizzarli.

«Attraverso il progettoracconta il presidente del GAL Cristoforo Luciano Piras si punta a far confrontare due realtà relativamente lontane dal punto di vista geografico ma con molti punti in comune. Alcuni dei nostri punti di forza possono essere d’ispirazione ad altri territori per affrontare delle loro debolezze e per contro le loro eccellenze possono aiutare noi a migliorarci.
Le produzioni tipiche siano esse agroalimentari, artigianali o culturali in generale, possono diventare dei veri e propri ambasciatori dei territori.»
L’evento di mercoledì 31 marzo è stato il primo tavolo di coordinamento internazionale del progetto: si sarebbe dovuto svolgere nell’isola di Pico, nelle Azzorre, ma a causa della pandemia si è svolto online, con coordinamento da Masainas, alla presenza di circa 40 rappresentanti dei gruppi partner del progetto.
«Saremmo stati felici di incontrarci di personaspiega la direttrice del GAL Nicoletta Pirascome abbiamo fatto due anni fa quando abbiamo costruito il progetto a Lisbona, ma abbiamo fatto di necessità virtù: abbiamo costruito un incontro online basato sull’interazione e il confronto, lavorando nelle settimane precedenti su una presentazione collettiva dei territori e durante questo primo tavolo di lavoro ogni partner ci ha accompagnato in un viaggio virtuale nella propria terra raccontandone caratteristiche, prodotti e tipicità.»
Da qui al 2022 si lavorerà sia a livello locale che a livello internazionale coinvolgendo gli attori dei singoli territori in un percorso di crescita e confronto che punta ad arrivare – attraverso anche la creazione di una carta dei princìpi e un catalogo di buone pratiche – alla creazione di un format di evento che promuova i territori attraverso e insieme ai loro prodotti tipici e ai produttori locali. Non un semplice mercato di vendita, ma un vero e proprio momento di incontro agroalimentare, enogastronomico e culturale. La realizzazione di un prototipo di questo evento è in programma sia in Sardegna che nelle Azzorre per la conclusione del progetto.
«Sono veramente orgogliosochiosa il presidente che il nostro GAL faccia da sempre della cooperazione una sua bandiera: il nome “Accorciamo le distanze” è nato circa tre anni fa ma mai come oggi ci sembra attuale puntare ad avvicinare territori che si trovano a migliaia di chilometri di distanza, ma anche territori della stessa regione, che dalla cooperazione e dalla collaborazione reciproca non possono che trarre occasione di apprendimento reciproco, confronto e crescita.»

Scheda progetto
13 partner, di cui 10 sardi e 3 delle isole portoghesi delle Azzorre
Sardegna
● GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari (Capofila)
● GAL Marmilla
● GAL Ogliastra
● GAL Linas Campidano
● GAL Nuorese Baronia
● GAL Sinis
● FLAG Sardegna Sud Occidentale
● FLAG Pescando
● FLAG Nord Sardegna
● FLAG Sardegna Orientale
Azzorre
● GAL Grater
● GAL Adeliaçor
● GAL Arde
Importo totale progetto: 674.113,24 €

Il GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari sta promuovendo l’avvio di un percorso per la costruzione di un distretto rurale, ai sensi della legge regionale 16 del 2014
in materia di “Agricoltura e sviluppo rurale: agrobiodiversità, marchio collettivo, distretti” e delle relative direttive di attuazione del 2020. La legge definisce così i distretti rurali: «Sistemi produttivi locali caratterizzati da un’identità storica e territoriale omogenea derivante dall’integrazione fra attività agricole ed altre attività locali, nonché dalla produzione di beni o servizi di particolare specificità, coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali e territoriali».
Stamattina si è svolto il primo incontro tra i rappresentanti del GAL, di 11 comuni del territorio, della Federazione provinciale di Coldiretti, di Confcooperative Cagliari e della Cantina di Santadi. «I partecipanti hanno dato mandato al GALracconta il presidente Cristoforo Luciano Piras di farsi promotore di un comitato per l’avvio del percorso di costituzione del Distretto. Siamo felici di mettere a disposizione di questo progetto le nostre energie e le nostre competenze e dopo questo incontro preliminare prevediamo di organizzare presto degli appuntamenti di confronto e discussione».
«La nascita del Distrettospiega la direttrice Nicoletta Pirasè la naturale prosecuzione del lavoro di sviluppo locale e progettazione partecipata che da anni il GAL porta avanti. Nel 2016 abbiamo scelto la nostra strategia insieme al territorio, attraverso un percorso dal basso che ha portato a un Piano d’azione dal titolo “Qualità e sostenibilità per un distretto rurale integrato”. Oggi è possibile arrivare con lo stesso approccio inclusivo e partecipativo al riconoscimento giuridico di quel distretto rurale che come GAL stiamo costruendo da anni insieme al territorio.»
Uno dei principi base del GAL è quello cosiddetto della “porta aperta”, che permette a chiunque ne abbia i requisiti di entrare a far parte del Gruppo di azione locale. Grazie al Distretto rurale sarà possibile coinvolgere oltre agli attuali soci, numerosi altri soggetti pubblici e privati, tra cui importanti comuni come Carbonia, Iglesias, Narcao e Musei, che al momento non possono beneficiare delle opportunità offerte dal GAL.
«Il Distretto rurale – concludono il presidente e la direttrice del GAL ai sensi della normativa regionale vigente è complementare con la strategia di sviluppo locale promossa dal GAL e rappresenta un’opportunità in più di crescita economica e di governance. Inoltre permetterà a nuovi comuni di far parte di un progetto strategico in grado di migliorare la qualità della vita del Sud Ovest in un’ottica di sostenibilità, innovazione, cooperazione, collaborazione e partecipazione.»

Hanno partecipato all’incontro, tenutosi venerdì 26/03/2021 (in modalità online):
● GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari
● Comune di Domusnovas
● Comune di Fluminimaggiore
● Comune di Giba
● Comune di Masainas
● Comune di Narcao
● Comune di Nuxis
● Comune di Piscinas
● Comune di Pula
● Comune di Sant’Anna Arresi
● Comune di Santadi
● Comune di Tratalias
● Federazione Provinciale di Coldiretti
● Confcooperative Cagliari
● Cantina di Santadi

Nasce il progetto di cooperazione europea WAVES, di cui il FLAG Sardegna Sud Occidentale è partner e che coinvolge attivamente anche il territorio.
Il progetto ha una dotazione finanziaria di oltre mezzo milione di euro di cui circa 300.000 destinati ai contributi per le imprese dei territori coinvolti.
La presentazione si è svolta ieri su Zoom e per il FLAG, sono intervenuta io come direttrice del FLAG SSO. Oltre al comunicato ufficiale invio anche una breve presentazione del FLAG e due dichiarazioni (di seguito, nel corpo della mail).

Progetto WAVES: anche il FLAG Sardegna Sud Occidentale fra i promotori del progetto europeo che offre servizi specialistici di consulenza alle imprese della blue economy

Il FLAG Sardegna Sud Occidentale è il Gruppo costiero di azione locale che abbraccia il territorio dei 14 comuni litoranei del sud ovest della Sardegna, da Pula a Buggerru. È stato promosso nel 2016 dal GAL Sulcis Iglesiente con numerosi altri soggetti del territorio, per favorire uno sviluppo sostenibile delle aree costiere, lagunari e marine del sud ovest dell’isola.

Luciano Cristoforo Piras, presidente del FLAG Sardegna Sud Occidentale: «Siamo partner del progetto WAVES perché crediamo fermamente nella cooperazione, sia di tipo interterritoriale o transnazionale, ovvero con altri FLAG e GAL sia sardi che di altri paesi europei».

Nicoletta Piras, direttrice del FLAG Sardegna Sud Occidentale: «Il progetto WAVES è un importante tassello della strategia di sviluppo locale del nostro FLAG: oltre a rappresentare un’occasione di incontro e confronto con altre realtà, può offrire un’opportunità concreta di crescita e innovazione per le imprese del territorio».

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È stata pubblicata alcuni giorni fa la graduatoria del bando per il finanziamento – sotto forma di premio a fondo perduto – di imprese extra agricole sostenibili promosso dal GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari. Sono stati messi a bando dall’ente 485mila euro di fondi europei e la risposta del territorio è stata importante: presentate ben 28 idee imprenditoriali innovative che sono state vagliate da una commissione di esperti. Le prime 10 idee verranno finanziate con i fondi attualmente disponibili e le successive 18 verranno si spera finanziate nei prossimi mesi, con ulteriori 600mila euro.

Le idee vincitrici abbracciano un’ampia gamma di servizi destinati al miglioramento della qualità della vita di chi il territorio lo abita e all’accoglienza di turisti e visitatori: spaziano dalla ricettività nel contesto rurale dei “medaus” ai servizi essenziali alla famiglia e all’infanzia (servizi che nel territorio mancano e che possono favorire la genitorialità e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro), passando per un centro di riflessologia plantare, una banca del miele, i servizi di apiterapia, un pet resort per chi viaggia con i propri animali, attività per lo sport a contatto con la natura e un marchio per l’agroalimentare di qualità.

«Nasceranno a brevissimo dieci nuove impresedichiara Nicoletta Piras, direttrice del GAL – e speriamo arrivi la notizia che possano diventare ventotto: progetti sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico, che possono rappresentare non solo un’occasione importantissima per i futuri imprenditori e le loro famiglie, ma anche una rivincita per il nostro territorio. Un territorio abituato a subire decisioni calate dall’alto ma che con caparbietà e tenacia lavora da anni per creare sviluppo locale dal basso, con un approccio inclusivo e partecipativo».

Il finanziamento è complementare alle attività di formazione svolte negli ultimi due anni per la creazione di nuove imprese sostenibili e innovative in ambito rurale, attivata dal GAL Sulcis Iglesiente e dal FLAG Sardegna Sud Occidentale con l’agenzia formativa Ifold. Ben 25 dei 28 concorrenti al bando hanno seguito i corsi, lavorando sulle proprie idee di impresa, crescendo insieme ad esse e sviluppando le competenze necessarie per realizzarle. Ogni futuro imprenditore riceverà un premio tra i 30 e i 50mila euro per realizzare entro 3 anni il proprio progetto.

«Credo fermamente che nel territorio sia presente un grande capitale umano inespresso sottolinea Cristoforo Luciano Piras, presidente del GAL e il fatto che siano arrivate tante richieste di finanziamento, tutte di alto livello, lo testimonia. Stiamo lavorando alla costruzione di un nuovo modello di sviluppo socioeconomico del territorio, basato sulla valorizzazione del patrimonio agroalimentare, ambientale, paesaggistico e culturale: è una sfida ambiziosa, ma sono certo che il percorso intrapreso sia quello giusto e questo bando  ne rappresenta una tappa importante».

Alcuni numeri del bando

• 28 idee imprenditoriali innovative presentate, tutte idonee al finanziamento (16 donne e 12 uomini)

• 10 idee immediatamente finanziate (8 donne e 2 uomini)

• 25 delle 28 idee sono state presentate da partecipanti ai corsi di formazione del GAL e del FLAG

• 485.000 euro di risorse immediatamente disponibili (più 600.000 euro di ulteriori risorse che si attende vengano sbloccate dalla Regione)

• 30.000-50.000 euro l’ammontare di ogni singolo premio a fondo perduto

• 39 anni l’età media dei primi 10 beneficiari.

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Il GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari ha pubblicato gli esiti del bando Agrisociale che mira a sostenere lo sviluppo di progetti di agricoltura sociale nel territorio. I fondi sono stati stanziati per promuovere la diversificazione delle aziende agricole integrando le attività classiche con altre indirizzate all’inclusione sociale. Ammontano a 300.000 euro e rientrano tra i fondi europei del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Sardegna. Le risorse a disposizione permetteranno di finanziare interamente due progetti dei tre che sono stati presentati da altrettanti raggruppamenti e si spera di avere a disposizione presto le risorse per finanziare anche il terzo. A guidare le due reti che hanno ricevuto il finanziamento sono il Comune di Giba e la società Impresa Verde. La terza rete è guidata dalla cooperativa sociale Adest. I tre progetti presentati coinvolgono 9 comuni del territorio (Giba, Masainas, Teulada, Sant’Anna Arresi, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Santadi, Villaperuccio e Nuxis) e ben 23 altri soggetti tra aziende agricole, cooperative sociali di tipo A e B, aziende del terzo settore e università.
Numerose le attività previste nei prossimi due anni sia nelle aziende agricole sia negli orti sociali: spazieranno – per fare qualche esempio – dalla pet therapy (la terapia che sfrutta i benefici dell’interazione tra uomo e animali) ai laboratori professionalizzanti di caseificazione, tosatura e tintura con lo zafferano, passando per un marchio etico dedicato ai prodotti locali, per l’educazione ambientale e per il turismo riabilitativo ed esperienziale. Con particolare attenzione all’inclusione
sociale e all’inserimento socio-lavorativo.
«Finanziare l’agricoltura socialedichiara Nicoletta Piras, direttrice del GALsignifica dare reale cittadinanza alle persone più deboli e svantaggiate e, partendo dal loro benessere, promuovere quello di un’intera comunità. Facendo lavorare insieme il settore privato e quello pubblico, il mondo della terra con quello dei servizi alla persona. Da anni stiamo lavorando perché le aziende agricole puntino sulla multifunzionalità e integrino il reddito della produzione agro-zootecnica con i contributi derivanti dalle attività connesse al mondo del sociale. Divenendo degli importanti nodi di una rete di welfare diffuso che dal basso contribuisca a erogare servizi indispensabili per lo sviluppo sociale, culturale ed economico delle aree rurali come il Sulcis Iglesiente».
Il GAL si occupa di agricoltura sociale da quasi 10 anni con un percorso che ha visto protagonisti enti locali, cooperative sociali e aziende agricole del territorio e con attività transnazionali che hanno coinvolto GAL sardi e finlandesi nella costituzione della Carta dei princìpi dell’agricoltura sociale. Fino ad arrivare al bando Agrisociale, nato come risposta alle richieste che il territorio ha manifestato nel corso del percorso partecipativo “Chi partecipa conta” promosso dal GAL per decidere con la collettività come utilizzare i fondi europei per lo sviluppo rurale del Sulcis Iglesiente.
«L’ottima risposta del territorio a questo bando, sia da parte di soggetti pubblici che privatispiega Cristoforo Luciano Piras, presidente del GALconferma che puntare sull’agricoltura sociale è stata una scelta coraggiosa e lungimirante. Così come lo è stata quella di coinvolgere la collettività nelle decisioni sul come utilizzare i fondi che abbiamo a disposizione. Perché – ancora più in contesti in cui la quotidianità è spesso purtroppo segnata da assistenzialismo e decisioni calate dall’alto – l’agricoltura sociale e la progettazione partecipata stanno dimostrando di essere delle pratiche virtuose di sviluppo locale sostenibile e inclusivo.»

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Venerdì 13 dicembre, alle 10.00, a Santadi, presso la Cantina sociale, si terrà l’evento conclusivo del progetto Competenza e impresa per lo sviluppo rurale sostenibile, che ha visto coinvolti 52 potenziali nuovi imprenditori del territorio.

L’evento chiude il progetto Competenza e impresa per lo sviluppo rurale sostenibile, attuato nell’ambito dell’avviso Pubblico Misure integrate tra sviluppo locale partecipativo e occupazione negli ambiti della Green & Blue Economy, Linee di sviluppo progettuale 2 e 3 POR Sardegna 2014/2020, dalla RTI composta dall’agenzia formativa IFOLD e dal GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari, con il supporto tecnico della società Poliste.

«I precorsi sulla creazione di impresa per lo sviluppo rurale sostenibile – sottolinea Cristoforo Luciano Piras, presidente del GAL – hanno coinvolto 52 partecipanti e nascono dalla convinzione del GAL  che lo sviluppo del territorio passi necessariamente attraverso un cambiamento culturale che i giovani e meno giovani, possono attuare con successo nei prossimi anni. L’evento, vedrà il coinvolgimento dei vertici del Centro Regionale di Programmazione e dell’Assessorato al lavoro, saranno infatti presenti gli assessori regionali e ci sarà una parte relativa alle opportunità di finanziamento presenti al momento per il territorio. Durante l’incontro i partecipanti ai percorsi avranno inoltre modo di raccontare la propria idea, in un momento di confronto e discussione utile, anche per mettere le basi per nuove reti e valorizzare tutto il lavoro fatto.»

Interverranno all’incontro Cristoforo Luciano Piras, presidente del GAL Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari; Antonello Pilloni, presidente della Cantina Santadi; Elio Sundas, sindaco del comune di Santadi; Mariolina Fusco, direttrice regionale Agenzia formativa Ifold; Marco Naseddu, Centro Regionale di Programmazione, Regione Sardegna; Gianluca Cadeddu, Centro Regionale di Programmazione, Regione Sardegna; Gianmarco Verachi, Invitalia; Nicoletta Piras, direttore del GAL Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari; Roberto Doneddu, Autorità di Gestione per il FSE in ambito Regionale; chiuderà i lavori Giuseppe Fasolino, assessore regionale della Programmazione.

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Oggi, lunedì 2 e domani, martedì 3 dicembre 2019, il GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari, è tra i relatori di un importante convegno che si tiene a Pretoria, in Sud Africa, per parlare di quanto è stato attuato nel territo del GAL sul tema del valore aggiunto nella cooperazione pubblico – privata ed in particolare dei processi partecipativi e dell’agricoltura sociale. Il convegno è organizzato dall’Ambasciata italiana in Sud Africa, dal CREA e del Consiglio di ricerca in agricoltura del Sud Africa.

L’incontro mira ad analizzare e discutere approcci allo sviluppo locale che promuovono la crescita sostenibile dei sistemi alimentari locali in termini ambientali, sociali ed economici. Un nuovo paradigma agricolo ed economico, basato sulla circolarità, i tipi di impresa che coinvolgono gli agricoltori, la filiera corta, la diversificazione delle attività agricole, compresa la prima trasformazione, la vendita diretta, i servizi e il capitale umano e sociale, l’inclusione delle persone vulnerabili è necessario.

È in questa cornice che si inserisce il lavoro che il GAL porta avanti dal 2011 (e che verrà presentato al convegno) anno in cui, per la prima volta nel territorio del GAL si è cominciato a parlare di agricoltura sociale. Il tutto è cominciato con il percorso AgriSociale – Percorso partecipativo per la promozione dell’agricoltura sociale, finalizzato all’attuazione della Misura 321 (Azione 1) del PSR 2007-2013, che ha avuto l’obiettivo di creare una rete di soggetti che potessero cooperare per lo sviluppo dell’agricoltura sociale. In seguito al percorso partecipativo è stato avviato un bando del GAL che ha dato vita al primo progetto di agricoltura sociale nel territorio: SerenaMente, il quale ha portato alla costituzione di una rete composta da: tre cooperative sociali e quattro aziende agricole. Il progetto si è successivamente evoluto a livello transnazionale con il progetto Agrisociale: ColtiviamoCittadinanza, finanziato dalla Misura 421 del PSR Sardegna 2007-2013 che ha coinvolto GAL sardi e finlandesi e ha portato alla costituzione di una Carta dei princìpi dell’agricoltura sociale.

Il progetto ha dimostrato di avere basi solide e una volta terminato il finanziamento sono stati infatti attivati, con l’utilizzo di risorse proprie da parte di alcune amministrazioni pubbliche: un Orto Sociale; una nuova edizione del progetto SerenaMente per le annualità 2016-2018; due tirocini formativi rivolti a ragazzi sofferenti mentali in  aziende agricole della rete di impresa.

«Il percorso di agricoltura sociale attuato – sottolinea Cristoforo Luciano Piras, presidente del GAL – è sicuramente uno dei tasselli più importanti che abbiamo portato avanti nella scorsa programmazione e sul quale crediamo fortemente anche nella programmazione attuale. Abbiamo toccato con mano i benefici che questo tipo di attività può portare nel territorio, sia in termini di miglioramento sociale per il beneficiario finale, che di crescita sia delle aziende e delle cooperative coinvolte che di tutto il territorio. Proprio questa ragione, abbiamo deciso, accogliendo quanto ci ha richiesto il territorio nel corso del processo partecipativo per la costruzione del Piano d’Azione 2014-2020, di attuare un bando GAL da 300mila euro che andrà a premiare i migliori due progetti di agricoltura sociale del territorio e abbiamo attivato un corso di formazione che permetterà a 20 nuovi esperti di agricoltura sociale di lavorare nel territorio.

È, infine, con orgoglio che ho il piacere di sottolineare che a rappresentare il GAL nell’incontro a Pretoria, ci sarà la dott.ssa Nicoletta Piras – direttrice del GAL – che da sempre crede fortemente in questo ambito di attività – conclude Luciano Cristoforo Piras -, esprimo grande soddisfazione per il riconoscimento del lavoro svolto che oggi rappresenta una delle buone prassi che il GAL ha sperimento nel nostro territorio e sono certo che ciò costituirà un ulteriore stimolo a continuare la strada intrapresa anni fa.»

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https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10218417359973247/

Questa mattina, a Masainas, presso il Centro di Aggregazione Sociale, sono stati presentati i percorsi sulla creazione di impresa e lavoro autonomo “Competenza e impresa per lo sviluppo rurale sostenibile”.

La Regione Sardegna, nell’ambito dell’avviso Pubblico Misure integrate tra sviluppo locale partecipativo ed occupazione negli ambiti della Green & Blue Economy, Linee di sviluppo progettuale 2 e 3 POR Sardegna 2014/2020, ha permesso alla RTI composta dall’agenzia formativa IFOLD e dal GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari, con il supporto tecnico della società Poliste, di attivare tre percorsi formativi sulla Creazione di nuove imprese in ambito rurale nel territorio di competenza del GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari.

L’esigenza di avviare dei percorsi legati alla creazione di nuove imprese e di lavoro autonomo è nata durante il percorso di progettazione partecipata “Chi partecipa conta! Costruisci con noi la strategia per lo sviluppo rurale del territorio da oggi al 2020″ che il GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari, ha attuato nei mesi tra gennaio e luglio 2016 e che ha portato alla stesura del Piano d’Azione (PdA) approvato dalla Regione Sardegna nel settembre 2016.

All’incontro odierno, hanno partecipato i 6o allievi ammessi al percorso formativo. Con il presidente e la direttrice del GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari, Luciano Cristoforo Piras e Nicoletta Piras, erano presenti Mariolina Fusco e Marta Cadinu, rispettivamente direttrice e responsabile dell’Ufficio progettazione e coordinamento dell’Agenzia formativa IFOLD; Antonello Pilloni, presidente della Cantina Santadi e consigliere d’amministrazione del GAL; Gianluca Cadeddu, direttore generale del Centro regionale di Programmazione; Serenella Paci, della società Poliste; il sindaco di Masainas Ivo Melis; il capo di gabinetto dell’assessorato regionale della Cultura e Pubblica istruzione Ilaria Portas; e, infine, Sergio Lai, vice direttore della Coldiretti di Cagliari.

I tre percorsi si svolgeranno a Carbonia e Masainas e partiranno il 14, il 21 ed il 28 gennaio 2019.

A breve l’intervista realizzata con il presidente del GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari, Luciano Cristoforo Piras.

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Venerdì mattina il Centro di Aggregazione Sociale del comune di Masainas ha ospitato un evento partecipativo organizzato dal Gal Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari.

Il Gal Sulcis, in qualità di Gruppo di azione locale già costituito, al fine di partecipare al bando per la selezione dei GAL e delle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo del PSR Sardegna 2014/2020, Misura 19, ha avviato un percorso partecipativo finalizzato al coinvolgimento del partenariato locale pubblico e privato del territorio dei 19 comuni già facenti parte del GAL e dei 3 nuovi comuni ritenuti ammissibili dal PSR 2014/2020: Domusnovas, Villamassargia e Gonnesa,.

Obiettivo del percorso è quello di attivare tutte le iniziative necessarie per incoraggiare gli stakeholder del territorio a partecipare al processo di sviluppo locale.

Il Gal ha avviato così il confronto con tutti gli attori del territorio, sia pubblici che privati (istituzioni, mondo associativo, cooperative sociali, operatori economici, etc..), al fine di condividere l’analisi della situazione locale, dei relativi fabbisogni e pensare insieme alle possibili proposte migliorative per potenziare le politiche a favore delle aree rurali da attuare nel Piano d’Azione del Gal per la programmazione 2014/2020.

Al primo incontro svoltosi ieri, organizzato dal presidente Luciano Cristoforo Piras e dal direttore Nicoletta Piras, hanno partecipato sindaci, assessori e consiglieri del comuni del territorio, sia già aderenti al Gal sia in procinto di aderire; rappresentanti di enti e associazioni, consiglieri regionali.

Gal Sulcis incontro Masainas 2Gal Sulcis incontro Masainas 1 Gal Sulcis incontro Masainas 3 Gal Sulcis incontro Masainas 4