27 September, 2026
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L’11 e 12 settembre, in Piazza Pegli, torna la quinta edizione della manifestazione promossa dal Comune di Carloforte. Al centro la tutela e la valorizzazione del patrimonio agroalimentare del territorio, il rapporto tra cibo, salute e scuola e la nascita di InCoMunis, una nuova comunità territoriale.
A Carloforte torna Ortoforte, la manifestazione promossa dal comune di Carloforte, con la collaborazione di Laore Sardegna e InCoMunis. L’11 e 12 settembre 2026, in Piazza Pegli, due giornate di incontri, mercato della terra, degustazioni e spettacoli metteranno al centro il rapporto tra cibo, salute, territorio e comunità.

Ortoforte nasce dal desiderio di raccontare il cibo come patrimonio della comunità: un bene che parla della terra, delle persone e dei saperi che la abitano, e che merita di essere conosciuto, tutelato e condiviso. Un patrimonio che riguarda anche il benessere quotidiano e il rapporto consapevole con l’alimentazione. Ogni alimento porta con sé materie prime, ricette, pratiche agricole, paesaggi e relazioni. Conoscere ciò che mangiamo significa quindi avvicinarsi al territorio, alla biodiversità che lo caratterizza e alle persone che continuano a coltivarlo e trasformarlo. In questa prospettiva, scuola e mensa scolastica possono diventare spazi di incontro e scoperta, nei quali salute, alimentazione, cultura, identità e territorio si intrecciano. Dal cascà alla panissa, dalle lasagne alla carlofortina alla cappunadda, fino ai Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), la mensa può rendere concreta una visione del cibo che unisce nutrizione e salute, educazione e cultura, biodiversità e sostenibilità, identità e appartenenza.
Il tema riguarda anche la qualità e la provenienza delle materie prime, la tutela delle varietà locali e il lavoro degli agricoltori custodi. È da qui che parte Ortoforte: dalla volontà di valorizzare un patrimonio culturale, alimentare e ambientale e, insieme, promuovere una cultura del cibo genuina, sana e consapevole.
Entrambe le giornate si apriranno alle 18.30 con il Mercato della Terra, occasione di incontro con produttori e realtà del territorio. Alle 19.00 seguiranno i due talk di approfondimento.
Venerdì 11 settembre: Cibo, scuola e territorio
Il primo appuntamento partirà dal riconoscimento nazionale assegnato da Foodinsider al comune di Carloforte per la qualità della mensa scolastica, che si aggiunge a quello ricevuto nel 2025 da Mensarda per l’introduzione dei CAM – Criteri Ambientali Minimi.
Il confronto partirà da una domanda: che cosa significa portare ogni giorno un cibo genuino, sano e legato al territorio nella nostra quotidianità?
Il talk affronterà il ruolo della mensa come spazio educativo e culturale, capace di mettere in relazione salute, alimentazione, benessere, biodiversità, tradizioni e conoscenza del territorio.
Coordinerà Andrea Luxoro, antropologo esperto di lingua e cultura tabarchina.
Interverranno Stefano Rombi, sindaco di Carloforte, Elisabetta Di Bernardo, vice sindaca di Carloforte, Claudia Paltrinieri, presidente di Foodinsider, e Francesco Sanna, di Laore Sardegna.
Sabato 12 settembre: InCoMunis, una scelta condivisa
La seconda giornata sarà dedicata alla nascita di InCoMunis, una nuova realtà territoriale che mette in rete soggetti diversi attorno alla volontà di condividere obiettivi, competenze e responsabilità.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che la valorizzazione del territorio richieda collaborazione e una visione comune, capace di mettere in relazione amministrazione, istituzioni, agricoltura, università, imprese e realtà locali. Biodiversità, qualità del cibo, produzioni locali e nuove opportunità per la comunità diventano così parte di uno stesso percorso. Coordinerà Andrea Luxoro.
Interverranno Elisabetta Di Bernardo, vice sindaca del comune di Carloforte, Alessia Etzi, dirigente della Provincia del Medio Campidano, Nicoletta Piras, direttrice del GAL Sulcis Iglesiente, Aide Esu, dell’Università di Cagliari, Fernando Atzeni, dell’azienda Su Massaiu e agricoltore custode, e Antonio Maria Costa, di Laore Sardegna.
Dalla terra alla tavola
La riflessione proseguirà a tavola con due formule gastronomiche dedicate al rapporto tra territorio, materie prime e creatività. Orto in Salina, degustazione a pagamento al costo di 30 euro, con posti limitati, proporrà due serate costruite dall’incontro tra chef e territorio.
Venerdì 11 settembre saranno protagonisti Luca Poma, di Da Vittorio, e Secondo Borghero, di Tonno di Corsa; sabato 12 settembre sarà la volta di Antonello Pomata, di Da Nicolò, e Cristiano Rosso, di Da Andrea al Cavallera.
Osteria dell’Orto, al costo di 15 euro, proporrà invece una degustazione aperta al pubblico con un menù interamente vegetale curato da Convivium.
A completare il percorso saranno i vini di Cantine Dolianova e Mesa.

La sala conferenze della Cantina Santadi ieri ha ospitato l’incontro “Generare Territorio” organizzato dal Gal Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari, per raccontare Storie, Risultati e Alleanze su dieci anni di sviluppo locale nel Sud Ovest della Sardegna.

I lavori, dopo i saluti istituzionali del presidente del Gal Luciano Cristoforo Piras, del presidente della Cantina Santadi Elvio Curreli, del sindaco di Santadi Massimo Impera e dell’assessora regionale della Pubblica Istruzione Ilaria Portas, sono stati suddivisi in tre tavoli di approfondimento, coordinati dalla direttrice del Gal Nicoletta Piras e da Serenella Paci, consigliera delegata di Poliste Società Benefit.

Nel primo, su qualità della vita, dell’accoglienza e dell’esperienza di fruizione consapevole del territorio, sono state presentate le voci dei beneficiari dei contributi del Gal con video e testimonianze, con il confronto tra istituzioni, enti e partner su risultati, prospettive e sfide future; nel secondo, su sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali, altre voci dei beneficiari, ancora con un confronto tra istituzioni, enti e partner su risultati, prospettive e sfide future; nel terzo, su Governance e Partnership, sempre con voci dei beneficiari e un confronto tra istituzioni, enti e partner su risultati, prospettive e sfide future, presente l’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus che ha partecipato anche al confronto conclusivo con il presidente del Gal Luciano Cristoforo Piras e il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini.

La giornata si è conclusa con un pranzo a base di prodotti enogastronomici delle aziende locali.

 

Il progetto esperienziale “Casa Sardegna – Sa Domu de Sardinia – Osaka 2025” ha ricevuto il Premio Speciale Turismo all’edizione 2026 dello Smartphone d’Oro, il premio dedicato alle migliori esperienze di comunicazione e informazione digitale di enti e aziende pubbliche, realizzato da Fondazione Italia Digitale.
Hanno partecipato 70 realtà pubbliche candidate da tutta Italia, che hanno ricevuto in totale 20.300 voti nelle 4 ore e mezza di votazione popolare online, a cui si sono aggiunti i voti della Giuria Scientifica. I vincitori sono stati premiati martedì 16 giugno 2026 a Roma, durante gli Stati Generali della comunicazione pubblica digitale. Hanno ritirato il premio per il GAL Sulcis Iglesiente le dottoresse Francesca Murgia e Valentina Balia.
«Un sentito ringraziamento – hanno dichiarato il presidente del GAL Cristoforo Luciano Piras e la direttrice Nicoletta Piras – a tutte le persone che hanno creduto in questo meraviglioso progetto e l’hanno sostenuto col proprio voto.»
Il progetto, candidato al premio dal GAL Sulcis Iglesiente, è stato realizzato a Osaka a giugno 2025 in occasione dell’Expo e ha visto protagonisti i territori dei GAL sardi, ambasciatori in Giappone della nostra isola. Coordinato dal GAL Sulcis Iglesiente con il Centro Regionale di Programmazione – che ha finanziato l’iniziativa – e ICE Tokyo, ha coinvolto 14 GAL, 23 imprese e oltre 80 operatori tra buyer, giornalisti e stakeholder. La comunicazione è stata curata dall’agenzia Mate.
«Abbiamo sostenuto questo progetto – ha affermato il vicepresidente della Regione e assessore della Programmazione Giuseppe Meloni – perché ha unito territori, imprese e istituzioni in una visione comune di promozione e sviluppo regionale. L’esperienza di Osaka ha dimostrato che quando facciamo rete e investiamo sull’internazionalizzazione delle nostre eccellenze, la Sardegna sa essere protagonista nei contesti più importanti del mondo. Sono davvero orgoglioso di questo premio e ringrazio il Gal Sulcis Iglesiente e il Centro Regionale di Programmazione per il grande risultato raggiunto.»

E’ stato presentato venerdì 21 novembre, a Piscinas, il nuovo corso ITS “Tecnico superiore per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici e del territorio”. Si tratta di un progetto formativo che nasce per rispondere alle esigenze in continua evoluzione del comparto agroalimentare e turistico sardo. Alla presentazione, nella sala consiliare del comune di Piscinas, hanno partecipato Mariano Cogotti, sindaco del comune di Piscinas; Gianluigi Loru, vive presidente della provincia del Sulcis Iglesiente; Cristoforo Luciano Piras e Nicoletta Piras, presidente e direttrice tecnico del Gal Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari; Ottavio Sanna, direttore dell’ITS Academy TAGSS; Giorgia Floris, dirigente dell’Istituto Beccaria; Ilaria Portas, assessora regionale Pubblica Istruzione.

Sono intervenuti il consigliere regionale Gianluigi Rubiu; il vicesindaco di Carbonia Michele Stivaletta; il presidente della Cantina Santadi Elvio Daniele Curreli.

Il corso di Marketing Enogastronomico si propone come risposta concreta alla crescente richiesta di competenze avanzate nella promozione del prodotto agroalimentare, nello storytelling, nella comunicazione digitale e nello sviluppo di esperienze turistiche integrate.

Al termine abbiamo intervistato l’assessora regionale della Pubblica istruzione Ilaria Portas e la direttrice del Gal Sulcis Iglesiente Nicoletta Piras.

 

 

Dopo l’appuntamento di Nuoro, il percorso territoriale dello Spoke 2 “Turismo e Beni Culturali” dell’ecosistema e.INS – Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardinia, coordinato dall’Università di Sassari e finanziato dal PNRR, fa tappa a Carbonia con un nuovo incontro dedicato all’innovazione e alla valorizzazione delle identità locali, giovedì 20 Novembre ore 11.30 presso Aula Consiliare, Via Roma 1.

L’iniziativa, dal titolo “Raccontare il territorio: enogastronomia, esperienze e nuove tecnologie”, è organizzata in collaborazione con il GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari e con il FLAG Sardegna Sud Occidentale. L’appuntamento è rivolto alle imprese e agli operatori del territorio per esplorare come innovazione e cultura possano contribuire alla valorizzazione delle produzioni enogastronomiche e delle esperienze di visita sostenibili. L’iniziativa rientra nelle azioni chiave dello Spoke 2, che sostiene interventi a supporto della transizione digitale, promuove il trasferimento tecnologico verso le filiere turistiche e culturali, e sviluppa percorsi di formazione, networking e co-progettazione tra ricerca, imprese e amministrazioni locali.

Le registrazioni si apriranno alle ore 11.00, presso l’Aula Consiliare del comune di Carbonia. Alle 11.30 sono previsti i saluti istituzionali del Sindaco di Carbonia, seguiti dall’introduzione ai lavori. Intorno alle 12.00 si terrà una sessione di brevi presentazioni – interventi di massimo cinque minuti – a cura di ricercatori e aziende, per offrire spunti concreti e stimolare il confronto tra gli attori del territorio. Alle 13.00 si svolgerà un incontro-dibattito di circa un’ora sul tema della giornata, con la partecipazione di: Gianluca Cadeddu (Program Manager ecosistema e.INS), Luca Pulina (Università di Sassari, coordinatore Spoke 2), Veronica Camerada (Università di Sassari, Spoke 2/e.INS), Nicoletta Piras (direttrice GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari e FLAG Sardegna Sud Occidentale), Daniele Caddeo (Direttore Generale e Responsabile Settore Agroalimentare, Legacoop Sardegna), Antonello Ecca (Segretario Federazione Provinciale Iglesias, Coldiretti), Simone Franceschi (Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara), Luca Fontana (Cantina Mesa), Massimo Podda (Cantina Santadi), Katiuscia Zedda (Abinsula) e Ivan Tonini (SpazioIT).

Al termine dell’incontro è previsto un momento di networking presso la Torre Civica di Carbonia, con postazioni espositive delle imprese e dei partner del territorio.

L’incontro di Carbonia si inserisce in un percorso territoriale diffuso, che negli ultimi mesi ha toccato diverse aree della Sardegna, portando alla definizione di circa cinquanta progetti di innovazione in collaborazione con enti territoriali, sviluppati anche attraverso accordi ex art. 15 L. 241/1990. Dopo Carbonia, il tour dello Spoke 2 proseguirà con due ulteriori tappe: Cabras (24 novembre) e Oliena (1 dicembre), per continuare il confronto con imprese e amministrazioni sui temi dell’innovazione, delle competenze digitali e delle progettualità condivise. Il percorso si concluderà con l’evento finale di restituzione e confronto in programma a Nuoro il 19 dicembre 2025.

Sono attese circa cinquanta persone tra rappresentanti di aziende, enti e associazioni del territorio, oltre alla partecipazione di una classe scolastica. Il programma dettagliato sarà diffuso nei prossimi giorni.

«Stiamo lavorando accanto ai territori, ascoltando bisogni concreti e costruendo insieme passi sostenibili: co-progettazione, piccole sperimentazioni in contesti reali, e trasferimento tecnologico quando serve davvero – dichiara Luca Pulina, coordinatore Spoke 2, Università di Sassari -. I risultati che vediamo sono merito della collaborazione con enti e imprese, non di uno sforzo individuale: il nostro ruolo è facilitare questo processo e metterlo a sistema.»

«Lo Spoke 2 punta a potenziare il capitale territoriale legato a turismo e beni culturali, utilizzando la tecnologia per valorizzare i luoghi e coinvolgere attivamente cittadini ed enti locali. Il patrimonio identitario diventa così una leva per la partecipazione, la co-progettazione e la generazione di processi creativi – dichiara Veronica Camerada, Spoke 2, Università di Sassari -. Il percorso avviato tre anni fa ha prodotto risultati tangibili, coerenti con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 e con la transizione digitale: ne sono esempio le attività dedicate alla co-progettazione – una linea specifica all’interno della “galassia” dello Spoke – che annoverano circa cinquanta progetti sviluppati con enti territoriali e numerosi interventi condivisi con le imprese del comparto, promuovendo forme avanzate di citizen science e innovazione diffusa.»

Si tiene nel Sulcis la IX edizione dell’Academy on Cultural and Natural Sites as drivers of sustainability and global citizenship, il programma internazionale di alta formazione rivolto a professionisti e istituzioni attive nel campo del patrimonio culturale e naturale. L’iniziativa è stata lanciata nel 2015 dalla Fondazione Santagata di Torino e dall’Ufficio Regionale UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa, con sede a Venezia.
Dopo una prima fase online, l’Academy approda nell’isola: da martedì 7 a giovedì 9 ottobre, circa venti professionisti e studiosi provenienti da Italia, Francia, Regno Unito, Malta, Romania, Ucraina, Vietnam si scambieranno conoscenze e buone pratiche sulla gestione dei siti culturali e naturali e si confronteranno sul Sulcis come caso studio. Saranno presenti professionisti e studiosi del territorio (sia del Sulcis che di altre aree della Sardegna) e i rappresentanti delle sedi Unesco di Venezia, Parigi, Londra e Hanoi.
«I partecipanti – spiega Nicoletta Piras, direttrice del Gal – scopriranno e studieranno da vicino il patrimonio materiale e immateriale del nostro territorio, tra vigneti affacciati sul mare e tonnare, aree costiere e archeologiche, pratiche comunitarie e tradizioni tramandate di generazione in generazione.»
L’Academy punta a promuovere una visione integrata del patrimonio come motore dello sviluppo sostenibile ed equo. Contribuendo a migliorare le capacità professionali e istituzionali delle autorità di gestione e degli operatori dei siti naturali e culturali. Si tiene per la prima volta in Sardegna grazie alla collaborazione con il Gal Sulcis, il cui territorio è stato eletto a sede del workshop come «modello di integrazione tra paesaggi culturali, patrimonio immateriale, sostenibilità, partecipazione e impegno delle comunità».
«Ospitare un evento di questa portata con studiosi e professionisti sia locali che provenienti da tanti paesi del mondo – afferma Cristoforo Luciano Piras, presidente del Gal – rappresenta per il nostro territorio una grande occasione di confronto e crescita.»
La IX edizione dell’Academy è organizzata dalla Fondazione Santagata, in collaborazione con il GAL Sulcis Iglesiente. Con il supporto di: Comune di Carloforte; Comune di Portoscuso; Comune di Santadi; Comune di Villaperuccio; Accademia Casa Puddu e Sa Scolla; Cantina Santadi; Carloforte Tonnare; Parco archeologico di Montessu.

 

Il GAL Sulcis Iglesiente ha pubblicato la graduatoria della riapertura di Smart Village, il bando dedicato al potenziamento dei servizi sanitari e sociali nelle aree rurali. La nuova dotazione finanziaria di 1,6 milioni di euro è stata estesa a 1,8 milioni di euro per finanziare tutti i progetti presentati.

Alla riapertura del bando hanno potuto partecipare gli enti pubblici del territorio del GAL in forma associata, richiedendo fino a 200mila euro per progetto a copertura del 100% delle spese.

Gli investimenti sono localizzati nel territorio del GAL e i beneficiari sono 10 aggregazioni costituite ognuna da 2 comuni:

  • Gonnesa (capofila) con Villamassargia – 184mila euro
  • Piscinas (capofila) con Nuxis – 182mila euro
  • Vallermosa (capofila) con Siliqua – 200mila euro
  • Fluminimaggiore (capofila) con San Giovanni Suergiu – 163mila euro
  • Masainas (capofila) con Sant’Anna Arresi – 195mila euro
  • Pula (capofila) con Domus de Maria – 196mila euro
  • Giba (capofila) con Tratalias – 180mila euro
  • Perdaxius (capofila) con Domusnovas – 140mila euro
  • Santadi (capofila) con Villaperuccio – 185mila euro
  • Carloforte (capofila) con Sant’Antioco – 200mila euro

«Gli interventi finanziati – spiega Nicoletta Piras, direttrice del GAL – riguardano l’acquisto di attrezzature sanitarie e per l’accessibilità, come defibrillatori, carrozzine e sedie job per l’accesso alla spiaggia, e l’acquisto di automezzi e veicoli di supporto ai servizi ambientali, per il miglioramento della fruibilità degli spazi pubblici e delle aree verdi.»

È stato finanziato l’acquisto di circa 80 attrezzature sanitarie e per l’accessibilità e di circa 50 macchinari, automezzi e veicoli di supporto ai servizi ambientali. La nuova dotazione di 1,8 milioni di euro si somma ai circa 1,4 milioni di euro messi a disposizione con la prima apertura del bando, per un totale di oltre 3 milioni di euro di fondi PSR Sardegna 2014-2022.

«Smart Village – dichiara Cristoforo Luciano Piras, presidente del GAL – è nato da un percorso di progettazione partecipata con gli enti locali del territorio. I progetti finanziati riguardano 20 dei 22 comuni che fanno parte del GAL e puntano a migliorare la qualità della vita dei residenti rendendo il nostro territorio più fruibile e attrattivo anche per i turisti.»

Si è conclusa con successo l’esperienza di “Casa Sardegna – Sa Domu de Sardinia”, tenutasi dal 23 al 27 giugno a Osaka, in concomitanza con la settimana dedicata alla nostra isola all’Expo 2025. L’iniziativa ha visto protagonisti i territori dei Gal sardi, ambasciatori in Giappone della nostra terra. L’evento è stato promosso dal Centro Regionale di Programmazione della Regione Sardegna insieme a 14 Gruppi di azione locale (Gal) sardi, coordinati dal Gal Sulcis Iglesiente come capofila, in collaborazione con l’Agenzia Ice di Tokyo.

«L’iniziativa – ha spiegato Nicoletta Piras, direttrice del GAL Sulcis Iglesiente – ha rappresentato un’importante occasione di promozione del patrimonio enogastronomico e culturale della nostra isola. I Gal partecipanti hanno potuto raccontare i propri territori e le imprese presenti hanno potuto stabilire contatti diretti con interlocutori internazionali.»

Nel corso di 5 serate, 23 imprese provenienti dai territori dei Gal hanno avuto l’opportunità di presentare i propri prodotti enogastronomici a un pubblico internazionale composto da oltre 80 ospiti tra giornalisti, operatori turistici, agenzie di viaggio, buyer, importatori e distributori.

Nel pubblicare il video-racconto finale dell’esperienza di Casa Sardegna a Osaka, il Gal Sulcis Iglesiente ha colto l’occasione per ringraziare tutti coloro che a vario titolo hanno partecipato, sostenuto e contribuito all’iniziativa: la Regione Sardegna, in particolare gli assessori Giuseppe Meloni della Programmazione e Franco Cuccureddu del Turismo; il Centro Regionale di Programmazione, nelle persone della direttrice generale Elisabetta Neroni e del responsabile del progetto Gianluca Cadeddu; l’Agenzia Ice di Tokyo. Tutte le aziende e le colleghe e i colleghi dei Gal coinvolti: Anglona Coros, Barbagia, Barigadu Guilcer, Campidano, Gallura, Linas, Logudoro Goceano, Marmilla, Ogliastra, Sarcidano Barbagia di Seulo, Sarrabus Gerrei Trexenta, Sinis, Terras de Olia. Il ristorante Oreno che ha ospitato Casa Sardegna nei suoi locali e l’Accademia Casa Puddu che ha saputo rappresentare al meglio i profumi e i sapori della nostra isola.

E’ stata inaugurata ufficialmente ieri la nuova sede operativa del GAL Sulcis Iglesiente, del FLAG Sardegna Sud Occidentale e del Distretto rurale Sardegna Sud Ovest.

I locali – di proprietà del comune di Giba che li ha concessi in comodato d’uso gratuito – accoglievano fino ad alcuni anni fa un Punto INPS e sono stati di recente ristrutturati grazie a un finanziamento regionale di 50 mila euro.

«Abbiamo manifestato la nostra disponibilità ad accogliere il GAL, il FLAG e il Distretto Rurale – ha spiegato Andrea Pisanu, sindaco di Giba e presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis – nella certezza che per i nostri compaesani sia un’opportunità di avere gli uffici a pochi passi da casa. Una scelta che rappresenta bene l’impegno della nostra comunità per lo sviluppo del proprio territorio.»

Gli uffici sono operativi nei nuovi locali da poco più di un mese: «Siamo grati all’amministrazione comunale di Giba – ha detto Nicoletta Piras, direttrice del GAL e del FLAG – che si è adoperata attivamente per garantire al nostro territorio la presenza quotidiana di un presidio di sviluppo locale come quello rappresentato dal GAL, dal FLAG e dal Distretto Rurale».

Durante la giornata gli uffici di via Principe di Piemonte 190, a Giba, sono stati aperti al pubblico in modalità open day: i cittadini di Giba e dei comuni vicini hanno potuto visitare i locali, accolti dal personale dei due Gruppi di azione locale (GAL e FLAG), e ne hanno approfittato per chiedere informazioni e conoscere le opportunità offerte dai bandi.

A fine giornata il taglio simbolico del nastro, al quale è seguito un aperitivo di benvenuto. Presenti oltre alla struttura tecnica del GAL e del FLAG, guidata dalla direttrice Nicoletta Piras, il consiglio di amministrazione con il presidente Cristoforo Luciano Piras e diversi soci, pubblici e privati. Hanno preso parte all’evento tra gli altri il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, la presidente di Assogal Sardegna Mariella Amisani e il vicepresidente Antonino Arba.

«L’accoglienza riservataci – ha sottolineato Cristoforo Luciano Piras, presidente del GAL e del FLAG – ci rende felici e orgogliosi di aver scelto Giba come nuova sede degli uffici: avere una sede baricentrica nel territorio e averla in un piccolo comune è la soluzione perfetta per chi opera nello sviluppo locale.»

Il GAL Sulcis Iglesiente è attivo sul territorio da 29 anni (dal 1996), il FLAG Sardegna Sud Occidentale da 9 anni (dal 2016). Sono due Gruppi di azione locale, il primo si dedica allo sviluppo rurale, il secondo allo sviluppo costiero. Il Distretto rurale Sardegna Sud Ovest è nato nel 2023 e ha tra i soci sia il GAL che il FLAG. Insieme si configurano come vera e propria agenzia di sviluppo locale che promuove lo sviluppo economico e sociale del Sulcis Iglesiente.

Nella foto di copertina: Andrea Pisanu, Cristoforo Luciano Piras e Piero Comandini

È pubblica la graduatoria definitiva di PIF – Progetti Integrati di Filiera, il bando del GAL Sulcis Iglesiente per la promozione e valorizzazione delle filiere di qualità del territorio. Il finanziamento totale ammesso è pari a poco più di 720 mila euro di fondi europei PSR Sardegna 2014-2022.

«Il bando – dice Nicoletta Piras, direttrice del GAL – è nato su richiesta del territorio per potenziare e completare le filiere, come la vitivinicola e l’ortofrutticola. È stato un percorso lungo che ha visto mettersi insieme 12 aziende in un progetto di filiera intorno al Carciofo spinoso e altre 5 intorno al Carignano del Sulcis».

Il bando è stato articolato in due fasi: la prima fase di formazione dei partenariati e di presentazione dei PIF (Progetti Integrati di Filiera), la seconda fase di presentazione delle domande di finanziamento. Sono stati presentati al GAL tre PIF che hanno coinvolto 19 aziende. Di questi sono risultati ammissibili e finanziabili due PIF per un totale di 17 aziende. A ogni singola azienda è stato assegnato un contributo variabile tra 9mila e 142mila euro.

Questi i due PIF che riceveranno il contributo: 

  • Carciofo spinoso del Sulcis: sotto le spine un cuore di bontà
    • Progetto promosso da Sulcis Agricola (capofila) con 11 partner
    • Comuni in cui operano le aziende coinvolte: Giba, Masainas e Sant’Anna Arresi
    • Finanziamento complessivo: 446mila euro
  • Sulcis Vinifera
    • Progetto promosso da Eural Sulcis (capofila) con 4 partner
    • Comuni in cui operano le aziende coinvolte: Sant’Anna Arresi e San Giovanni Suergiu
    • Finanziamento complessivo: 274mila euro

«La qualità dei due progetti Progetti Integrati di Filiera nati nel territorio – dichiara Cristoforo Luciano Piras, presidente del GAL – dimostra ancora una volta che supportare le realtà locali perché cooperino e lavorino in rete è una strada possibile per lo sviluppo del Sulcis Iglesiente.»

Ulteriori informazioni e dettagli sono reperibili sul sito del GAL – www.galsulcisiglesiente.it – nella pagina con i documenti amministrativi del bando.