31 March, 2026
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Il Carbonia nello scontro salvezza con il Calangianus ha centrato la terza vittoria casalinga consecutiva, scavalcando in classifica la squadra gallurese salendo a +3 suola quota salvezza a cinque giornate dalla conclusione della stagione regolare. Graziano Mannu per la seconda volta consecutiva m(la quarta dall’inizio della stagione) ha avuto la possibilità di disporre della rosa al completo e ha riproposto la coppia Hundt-Zazas al centro della difesa, spostando Rosario Gurzeni esterno basso a destra e Tomas Pavone al centro dell’attacco, con Lorenzo Basciu inizialmente in panchina con Lautaro Barrenechea e Leonardo Brisciani.
Il Carbonia ha iniziato la partita molto concentrato, andando vicino al goal del vantaggio già al 4′ con una conclusione dalla lunga distanza di Fabricio Ponzo, spentasi sulla parte superiore della traversa. Nuovi tentativi al 6′ con un traversone di Tomas Pavone, neutralizzato dal portiere gallurese Davide Congiunti, e subito dopo con un’incursione in area di Hernan Zazas che si è districato tra i difensori dopo uno scambio con Andrea Mastino, arrivando davanti al portiere, ma anziché concludere ha cercato un compagno, senza trovarlo.
Il Calangianus ha continuato a subire le iniziative del Carbonia e ha dovuto aspettare il 18′ per farsi vivo dalle parti di Maurizio Floris, con un colpo di testa di Gabriele Asara, senza centrare lo specchio della porta.
Poco dopo la metà del tempo il Carbonia ha sbloccato il risultato, dopo una conclusione alta di Andrea Mastino. Conclusione dalla distanza do Tomas Pavone, Davide Congiunti s’è opposto in tuffo ma ha lasciato in pallone nella disponibilità dell’accorrente Andrea Porcheddu che in scivolata lo ha messo alle sue spalle, centrando il decimo goal in campionato (oltre a quello messo a segno nel primo turno della Coppa Italia contro l’Iglesias).
Il resto del primo tempo ha offerto pochi spunti, con il Carbonia sempre in controllo e il Calangianus incapace di reagire.
In avvio di ripresa la fisionomia della partita non è cambiata e al 51′ Tomas Pavone è andato vicinissimo al goal del raddoppio, cogliendo il palo esterno della porta gallurese, dopo aver saltato il portiere.
Al 12′ il Carbonia ancora vicino al goal del raddoppio, con un calcio di punizione di Andrea Porcheddu, sul quale Hernan Zazas è arrivato un una frazione di secondo di ritardo per la deviazione vincente alle spalle del portiere.
Ancora Carbonia pericoloso al 63′ con Lorenzo Melis, attivissimo sulla fascia sinistra ma sfortunato nelle conclusioni.
A quel punto il Calangianus ha iniziato a guadagnare campo, il Carbonia si è abbassato molto ma ha rischiato poco e nel finale, all’87’, ha messo al sicuro il risultato con una splendida azione di contropiede, finalizzata con un gran diagonale da Tomas Pavone su assist di Lorenzo Melis, nono goal personale, primo del girone di ritorno.
Nei minuti finali e nei 5′ di recupero i due tecnici hanno effettuato diversi cambi, ma la partita era ormai decisa. Il Carbonia ha festeggiato il successo con i suoi Ultras, ora la classifica fa meno paura e la squadra può affrontare serenamente la difficilissima trasferta di Ossi, sul campo della capolista, prima del derby con l’Iglesias.
Carbonia: Floris, Gurzeni, Mastino Andrea (72′ Brisciani), Mastino Fabio (89′ Barrenechea), Hundt, Zazas, Ponzo, Boi, Pavone, Porcheddu (87′ Basciu), Melis. A disposizione: Saiu, Tatti, Ollargiu, Serra. Carboni, Massoni. Allenatore: Graziano Mannu.
Calangianus: Congiunti, Asara (54′ Tusacciu Giovanni Mario), Serra, Valentini (72′ Tamponi), Giagheddu, Dombrovoschi, Moreo (87′ Tusacciu Antonio), Mamia Francesco, Ruiz (789′ Pirina), Perez, Mauro (93′ Inzaina). A disposizione: Coscione, Delogu, La Rosa, Mamia Alessandro. Allenatore: Simone Marini.
Arbitro: Marco Ganzerli di Frattamaggiore.
Assistenti di linea: Annamaria Sabiu di Carbonia e Nicolò Pili di Cagliari.
Marcatori: 24′ Porcheddu (CAR), 87′ Pavone (CAR).
Ammoniti: Perez (CAL), Mamia (CAL), Mauro (CAL).
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

Il campionato di Eccellenza regionale è giunto alla volata finale, a sei giornate dalla conclusione della stagione regolare. Il grande equilibrio sia al vertice sia nella zona bassa della classifica, coinvolge quasi tutte le squadre per il raggiungimento dell’uno o dell’altro obiettivo.

L’Iglesias, nonostante il mezzo passo falso compiuto la scorsa settimana nell’incontro casalingo con il Tortolì’, continua a credere nei playout e per alimentare le sue possibilità deve cercare di vincere oggi a Buddusò, contro una squadra impegnata nella lotta per la salvezza. Dirige Nicolò Fronteddu di Nuoro, assistenti di linea Alessandro Cola di Ozieri e Marco Navarra di Carbonia. Un solo punto divide la squadra di Gianfranco Ibba dal quinto posto del Lanusei che oggi gioca a Nuoro con il nuovo tecnico Michele Filippi in panchina, al posto di Alberto Piras, esonerato dopo quattro sconfitte consecutive, ma la corsa va fatta anche sulla seconda posizione, oggi occupata dalla Nuorese, distante 12 punti. Il regolamento, infatti, prevede che il playout tra la seconda e la quinta venga disputato a condizione che tra le due posizioni non vi siano al termine delle trenta giornate più di 9 punti. Un anno fa l’Iglesias concluse la stagione regolare al quinto posto ma non poté disputare il primo turno dei playout perché distanziata di ben 17 punti dal Monastir, secondo alle spalle del Budoni.

Il Carbonia torna al “Carlo Zoboli” dopo la sconfitta di Villasimius e con il Calangianus è “obbligato” a vincere, per consolidare le ambizioni di salvezza diretta. Una vittoria consentirebbe al Carbonia di scavalcare in classifica il Calangianus, alla vigilia avanti di due punti, e a cinque giornate dalla fine della stagione regolare consentirebbe probabilmente un importantissimo allungo sulla quota playout. Dirige Marco Ganzerli di Frattamaggiore, assistenti di linea Annamaria Sabiu di Carbonia e Nicolò Pili di Cagliari. Graziano Mannu per la seconda settimana consecutiva ha a disposizione l’intera rosa e disporrà di importanti cambi in panchina. All’andata il Calangianus si impose con il punteggio di 2 a 0, con un goal per tempo, al termine di una delle partite più anonime disputate dal Carbonia. Rispetto ad allora l’organico del Carbonia è profondamente cambiato, non ci sono più Costantino Chidichimo, Mario Artese, Matteo Nannini e Adama Coulibaly, al loro posto sono arrivati Lautaro Barrenechea, Lorenzo Basciu e Leonardo Brisciani.

Oggi si giocano due scontri diretti tra le squadre che occupano le prime posizioni alle spalle della capolista Ossese, impegnata sul campo del Villasimius, squadra impegnata nella lotta per la salvezza. A Tempio Pausania la squadra di Giuseppe Cantara ospita l’Ilvamaddalena, per entrambe probabilmente l’ultimo treno per cercare di riagguantare la vetta della classifica che porta alla promozione diretta senza passare attraverso i playoff, oggi distante per le due squadre rispettivamente 7 e 5 punti. A Nuoro la vicecapolista Nuorese, da neopromossa grande rivelazione stagionale, ospita il Lanusei.

Sugli altri campi si giocano due scontri salvezza, Tortolì-Taloro Gavoi e Santa Teresa-Ferrini; completa il programma Sant’Elena-Atletico Uri.

Giampaolo Cirronis

 

Gianfranco Ibba fa il suo debutto questo pomeriggio alle 15.00 sulla panchina dell’Iglesias sul campo del Sant’Elena a Settimo San Pietro, nell’ottava giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. Dirige Simone Fonnesu di Sassari, assistenti di linea Pier Giuseppe Bellai di Ozieri e Nicolò Pili di Cagliari. Per la squadra rossoblù si tratta di un passaggio fondamentale nella corsa verso i playoff, posto dal presidente Giorgio Ciccu al nuovo tecnico, oggi distante cinque punti. La squadra di Maurizio Rinino è ultima in classifica, distante ben 12 punti dalla quota salvezza diretta (a 10 punti c’è la quota playout) ma non ‘è ancora rassegnata e non va sottovalutata (ne sa qualcosa il Carbonia che con i quartesi ha perso la sua imbattibilità interna, giocando la peggiore partita della stagione).

L’Iglesias gioca con un occhio al “Carlo Zoboli” di Carbonia, dove la squadra di Graziano Mannu ospita il Lanusei, attualmente quinto in classifica (l’obiettivo di Nicolas Capellino e compagni). A dirigere Carbonia-Lanusei, snodo fondamentale per la salvezza del Carbonia, è stata designata Rosanna Barabino di Sassari, assistenti di linea Nicola Deriu di Oristano e Sergio Fara di Olbia. Il tecnico biancoblù deve ancora fare a meno degli squalificati Tomas Pavone e Hernan Zazas, per il resto ha a disposizione tutti i componenti della rosa. La squadra è tornata alla vittoria otto giorni fa con il Santa Teresa dopo quattro sconfitte consecutive e vuole confermarsi, anche se un pareggio non sarebbe da buttare via, considerati gli impegni delle dirette concorrenti. Sugli altri campi, infatti, la capolista Ossese gioca a Santa Teresa, le prime inseguitrici Nuorese e Ilvamaddalena giocano rispettivamente in casa con il Villasimius e a Tortolì, il Tempio ospita la Ferrini, quattro squadre in lotta per la salvezza. Completano il programma della giornata le partite Taloro Gavoi-Atletico Uri e Buddusò-Calangianus.

Trasferte difficili per l’Iglesias a Gavoi, il Carbonia a Nuoro, nella sesta giornata di ritorno del campionato di Eccellenza.  La squadra di Giampaolo Murru punta a sbloccarsi nel girone di ritorno , che nelle prime cinque giornate l’ha vista mettere insieme un solo punto senza riuscire a segnare neppure un goal. Giampaolo Murru deve fare a meno del portiere Riccardo Daga influenzato e ha ancora Fabricio Alvarenga in panchina, reduce da una lunga assenza per due infortuni. La formazione iniziale: Slavica, Crivellaro, Arzu, Di Stefano, Fidanza, Mechetti, Alberto Piras, Frau, Salvi Costa, Edoardo Piras, Capellino. A disposizione: Abbruzzi, Erbini, Piga, Cancilieri, Mancini, Leroux-Batte, Alvarenga, Manca. Dirige Gabriele Sari di Alghero (lo stesso arbitro della finale di Coppa Italia vinta a Oristano sul Tempio), assistenti di linea Andrea Orrù di Sassari e Marco Fara di Oristano.

Il Carbonia a Nuoro non dispone di Ayrton Hundt, squalificato, mentre ha recuperato Leonardo Boi, uscito per infortunio domenica scorsa nell’incontro perso in casa con il Tempio. La squadra biancoblù arriva da tre sconfitte consecutive, fortemente intenzionata a spezzare la serie negativa. Questa la formazione iniziale: Floris, Mastino Andrea, Gurzeni, Zazas, Mastino Fabio, Ponzo, Serra, Basciu, Pavone, Porcheddu, Melis. A disposizione: Saiu, Boi, Tatti, Ollargiu, Barrenechea, Scano, Carboni, Massoni, Brisciani. Dirige Gabriele Dascola di Cagliari, assistenti di linea Stefano Siddi e Nicolò Pili di Cagliari.

Sugli altri campi, l’Ilvamaddalena gioca sul difficile campo dell’Atletico Uri; il Buddusò, la squadra che ha collezionato più punti nel girone di ritorno, ospita il Lanusei; a Tortolì c’è la Ferrini, il Sant’Elena ospita il Calangianus. Nei due anticipi disputati ieri, l’Ossese ha violato con un netto 4 a 2 il “Nino Manconi”, di Tempio Pausania balzando temporaneamente in vetta alla classifica, è finita in parità senza goal Santa Teresa Gallura-Villasimius.

L’Iglesias supera 2 a 1 il Villasimius e vola in finale di Coppa Italia, per la prima volta nella sua storia centenaria. La squadra di Giampaolo Murru (in gradinata perché squalificato) ha fatto sua sfida con la squadra di Antonio Prastaro con i goal di Stefano Crivellaro ed Antony Cancilieri, quello decisivo maturato al 77′ su un terreno di gioco ai limiti della praticabilità (la partita di ritorno della semifinale si sarebbe dovuta giocare la settimana precedente, rinviata per impraticabilità di campo causata dalla pioggia che ieri è caduta insistentemente anche per tutto il primo tempo).

Come nel derby di campionato vinto contro il Carbonia (con l’identico punteggio di 2 a 1 e di sequenza dei goal, con vantaggio iniziale, pareggio avversario e goal partita nel finale), Giampaolo Murru ha dovuto fare a meno di Fabrizio Frau e Fabrizio Alvarenga, mentre ha potuto disporre di Vincent Di Stefano che nel derby in campionato ha scontato una giornata di squalifica.

L’Iglesias ha iniziato la partita alla ricerca del goal del vantaggio. Al 14′ la prima conclusione interessante è stata di Alberto Piras, con pallone finito fuori di poco. Ci ha provato due volte Nicolas Capellino prima del goal che ha sbloccato il risultato, al 29′. Stefano Crivellaro ha assunto l’iniziativa a centrocampo, ha guadagnato campo saltando due avversai e, una volta arrivato all’altezza dei 25 metri, ha calciato un diagonale forte e preciso he si è infilato in rete alla destra del portiere ospite Matteo  Forzati.

Sull’onda dell’entusiasmo l’Iglesias è andata subito vicino al raddoppio con Joel Salvi Costa, ma al 34′ è stata gelata dal goal del pareggio ospite: lancio dell’ex Sandro Scioni da sinistra per la testa di Yoann Cuz (trequartista lussemburghese classe 2003 arrivato a Villasimius solo 24 ore prima dal mercato di riparazione, proveniente dal Magenta) che non ha lasciato scampo al pur ottimo Riccardo Daga. E 60 secondi dopo è proprio Riccardo Daga a negare allo stesso Yoann Cruz la gioia della doppietta, il goal che avrebbe determinato il sorpasso della squadra di Antonio Prastaro.

In avvio di ripresa, su un terreno di gioco ormai ridotto ad un pantano anche se la pioggia ha concesso una tregua, l’Iglesias ha cercato subito di riportarsi in vantaggio con Tomaso Arzu (il migliore in campo) e Joel Salvi Costa, ma il risultato resta a lungo in bilico, fino al 77′, quando Alberto Piras ha servito un pallone delizioso ad Antony Calcilieri, lasciato incredibilmente solo dai difensori del Villasimius che lo ritenevano in fuorigioco, e senza neanche saltare (è il più piccolo di statura della squadra rossoblù) ha appoggiato di testa il pallone alle spalle di Matteo Forzati.

Il Villasimius ha cercato disperatamente di riportarsi avanti alla ricerca del nuovo pareggio ma si è scoperto alle spalle e ha rischiato di subire il terzo goal quando Tomaso Arzu ha colpito la parte superiore della traversa e poi ancora con Joel Salvi Costa e Alberto Piras che all’ultimo minuto di recupero, con il portiere Matteo Forzati lontano dai pali per battere un calcio di punizione, anziché tentare la conclusione da lontanissimo, stanco, ha preferito cercare di servire un compagno alla sua sinistra, favorendo involontariamente il recupero di un difensore.

Dopo i cinque minuti di recupero è esplosa la gioia in casa rossoblù, per l’accesso in finale, contro il Tempio, qualificatosi con un perentorio 5 a 1 sull’Atletico Uri che aveva vinto in casa 1 a 0 con un Nicolas Ricci che s’è ripetuto ieri con il goal del temporaneo vantaggio, reso ininfluente dalla successiva valanga di goal della squadra gallurese allenata da Giuseppe Cantara.

Iglesias: Riccardo Daga I, Crivellaro, Arzu, Di Stefano, Fidanza, Abbruzzi, Alberto Piras, Edoardo Piras (81′ Leroux-Batte), Salvi Costa, Cancilieri, Capellino. A disposizione: Slavica, Mancini, Pintus, Corrias, Riccardo Daga II, Tiddia, Alvarenga. Allenatore Giampaolo Murru (squalificato, in panchina Maurizio Quaglieri).

Villasimius: Forzati, Zedda (74′ Saba), Scarpato, Sinha (68′ Caferri), Kiwobo, Garau, Magli, Scioni (81′ Loi), Isaia, Cannas, Cruz. A disposizione: Gonzales, Concas, Ragatzu, Dambros, Cogoni, Bulala. Allenatore Antonio Prastaro.

Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari.

Assistenti di linea: Alessandro Cola di Ozieri e Nicolò Pili di Cagliari.

Marcatori: 29’ Crivellaro (I), 34’ Cruz (V), 77′ Cancilieri (I).

Ammoniti: Capellino (I), Sinha (V).

Spettatori: 100.

Giampaolo Cirronis

Alle 15.00 si giocano le partite di ritorno delle semifinali della Coppa Italia di Eccellenza regionale. Allo stadio Monteponi di Iglesias si affrontano Iglesias e Villasimius che partono dall’1 a 1 maturato tre settimane fa a Villasimius con i goal di Edoardo Piras e Yanick Beugré. Chi vince va in finale, in caso di parità al termine dei 90′ regolamentari, la qualificazione verrebbe decisa direttamente ai calci di rigore. Dirige Rosanna Barabino di Sassari, assistenti di linea Alessandro Cola di Ozieri e Nicolò Pili di Cagliari.

Al “Nino Manconi” di Tempio Pausania, Tempio e Atletico Uri, prima e seconda in campionato, partono dall’1 a 0 per l’Atletico Uri, goal di Nicolas Ricci. Il Tempio per andare in finale deve vincere con due goal di scarto, in caso di vittoria con un goal di scarto si andrebbe ai calci di rigore, con qualsiasi altro risultato ad accedere all’ultimo atto della Coppa Italia sarebbe l’Atletico Uri. Dirige Vincenzo Melis di Ozieri, assistenti di linea Andrea Orrù e Mattia Cordeddu di Sassari.

 

L’Iglesias in casa con il Sant’Elena, il Carbonia a Lanusei. L’ottava giornata del campionato di Eccellenza propone impegni ricchi di interessi per le due squadre del Sulcis Iglesiente. L’Iglesias, reduce dalla qualificazione alle semifinali della Coppa Italia e dalla sconfitta di misura subita a Uri, cerca il riscatto in campionato con la squadra quartese che in settimana ha cambiato allenatore, con Maurizio Rinino (un ritorno a distanza di due anni per lui), al posto di Antonio Madau, e cerca di reagire all’ultimo posto in classifica (3 punti messi insieme in 7 giornate). In settimana la società rossoblù ha cambiato portiere, con il rientrante Riccardo Daga (dal Monastir) al posto di Vincenzo Riccio e ha tesserato il difensore francese Romain Leroux-Batte, 21 anni, al primo anno in Italia dopo esperienze con le formazioni B di Ajaccio e Pau, oggi non ancora convocato. Questi i 19 convocati da Giampaolo Murru: Daga Riccardo I, Slavica, Crivellaro, Arzu, Mancini, Fidanza, Di Stefano, Piras Edoardo, Piras Alberto, Frau, Abbruzzi, Pintus, Alvarenga, Cancilieri, Costa, Capellino, Tiddia, Corrias, Daga Riccardo II, Tiddia, Corrias. Dirige Andrea Truocchio di Sassari, assistenti di linea Francesco Serusi di Oristano e Luigi Antonio Urtis di Sassari.

Il Carbonia si presenta a Lanusei con la rosa al completo, per la prima volta in stagione, dopo il pieno recupero di Ayrton Hundt e Hérnan Zazas e di Andrea Porcheddu che ha scontato una giornata di squalifica a Santa Teresa Gallura dopo l’espulsione per doppia amminizione subita nel finale della partita con la Nuorese. Graziano Mannu ha un piacevole imbarazzo delle scelte, sia in difesa sia in attacco. Dopo la bella vittoria di Santa Teresa Gallura, la squadra può affrontare l’impegno odierno serenamente, con la consapevolezza di essere in crescita e di poter affrontare senza timori tutti gli avversari, anche un Lanusei che pur reduce da una sconfitta di misura subita a Tempio Pausania, resta da matricola una rilevazione di questo avvio di stagione. I 20 convocati da Graziano Mannu: Floris, Mastino Fabio, Chidichimo, Mastino Andrea, Ponzo, Nannini, Pavone, Coulibaly, Massoni, Melis, Saiu, Carboni, Boi, Artese, Gurzeni, Zonchello, Serra, Hundt, Porcheddu, Zazas. Dirige Gabriele Dascola di Cagliari, assistenti di linea Nicolò Pili di Cagliari e Annamaria Sabiu di Carbonia.

Sugli altri campi di giocano: Atletico Uri-Taloro Gavoi, Calangianus-Buddusò, Ferrini-Tempio, Ilvamaddalena-Tortolì, Ossese.Santa Teresa e Villasimius-Nuorese.

 

Il Villasimius espugna il Monteponi con un goal di Luca Floris realizzato a metà ripresa e aggancia l’Iglesias al 7° posto a quota 15 punti. Per la squadra di Giampaolo Murru è una grande delusione, perché dopo la sconfitta di misura subita a Tempio sei giorni fa era forte la voglia di riscatto, per stare attaccati al treno dei playoff. Per la prima volta dall’inizio della stagione il tecnico rossoblù ha avuto a disposizione l’intera rosa, con l’imbarazzo delle scelte per l’undici iniziale. Le scelte, a sorpresa, hanno tenuto inizialmente in panchina capitan Gianluigi Illario e con lui Nicolas Capellino, Antony Cancilieri e Santiago Brailly.

L’Iglesias fin dalle battute iniziali ha tenuto stabilmente il controllo del gioco a centrocampo ma per l’intero primo tempo solo una volta è andata vicinissima al goal del vantaggio, con una conclusione a botta sicura di Guillermo Rizzi che ha costretto il portiere del Villasimius Alessandro Arrus ad un’autentica prodezza, per deviare il pallone in calcio d’angolo con un intervento acrobatico spettacolare quanto efficace. Il Villasimius, scampato il pericolo, ha stretto le maglie difensive e ha portato lo 0 a 0 fino all’intervallo.

Al ritorno in campo la fisionomia della partita è rimasta sostanzialmente invariata, l’Iglesias non ha trovato la lucidità necessaria negli ultimi venti metri, il Villasimius è sembrato accontentarsi del pareggio senza mai riuscire ad impensierire la difesa avversaria.

Giampaolo Murru ha cercato di scuotere la squadra inserendo al 64′ forze fresche con Gianluigi Illario e Nicolas Capellino per Guillermo Rizzi e Ezequiel D’Angelo, ma quattro minuti dopo è stato il Villasimius a trovare il goal, con una ripartenza sviluppata sulla fascia sinistra, conclusa con un diagonale chirurgico da Luca Floris: 0 a 1 al 68′.

 

Il goal subito ha gelato l’Iglesias che ha cercato l’immediata reazione, spinta più dall’orgoglio che dalla lucidità necessaria per scardinare la difesa del Villasimius. Due le grandi occasioni costruite dall’Iglesias per riequilibrare il risultato. Una di queste ha portato Nicolas Capellino a tu per tu con Alessandro Arrus a pochi metri dalla linea di porta, il goal sembrava fatto ma il pallone ha oltrepassato tutto lo specchio della porta terminando incredibilmente fuori; l’altra si è conclusa con il goal ma il direttore di gara lo ha annullato per fuorigioco, su segnalazione del suo assistente di destra.

Sei i minuti di recupero concessi, poi diventati otto per le continue perdite di tempo, ma tutti gli sforzi dell’Iglesias sono risultati vani e il Villasimius al triplice fischio finale ha festeggiato una vittoria insperata, che rinsalda la classifica in campionato a quattro giorni dalla partita di ritorno della semifinale di Coppa Italia che l’opporrà al Carbonia di Diego Mingioni, impostosi all’andata per 2 a 1.

Iglesias: Idrissi, Crivellaro, Pitzalis, Giorgetti, Mechetti, Piras (72′ Cancilieri), Bringas, Rizzi (64′ Illario), Alvarenga, D’Angelo (64′ Capellino), Sagitov (87′ Brailly). A disposizione: Riccio, Lamacchia, Mancini, Crobeddu, Grasso. Allenatore Giampaolo Murru.

Villasimius: Arrus, Zedda, Loi, Magnin, Vitale, Arnaudo, Argiolas (46′ Valentini), Melis, Floris, Pucinelli (68′ Sakho), Beugre
(89′ Marci). A disposizione: Sanna, Gonzales, Mastino, Ragucci, Miranda. Allenatore Nicola Manunza.

Arbitro: Federico Isu di Cagliari.

Assistenti di linea: Nicolò Pili di Cagliari e Simone Crobu di Oristano.

Marcatori: 68′ Floris (V).

Ammoniti: Arnaudo (V), Sagitov (I), Floris (V), Giorgetti (I), Marci (V), Crivellaro (I).

Spettatori: 60.

Archiviata la sorprendente qualificazione ai quarti di finale della Coppa Italia, con la straordinaria rimonta portata a termine nel quarto d’ora finale della partita di ritorno con l’Iglesias al Monteponi, il Carbonia si presenta al via del campionato di Eccellenza regionale e trova subito una delle candidate alla vittoria finale e ad un immediato ritorno in serie D: il Budoni di Raffaele Cerbone. Sembra di tornare indietro di due stagioni, quando tra le due squadre maturò una grande rivalità, conclusa con due pareggi in campionato, con il Carbonia raggiunto in entrambi i casi nel finale, e con la conquista della Coppa Italia da parte del Budoni ai calci di rigore, dopo il pareggio raggiunto al 122′, 17′ del secondo tempo supplementare, sul 2 a 2.

Oggi le ambizioni delle due squadre sono profondamente diverse. Come già sottolineato, il Budoni si candida alla promozione in serie D e per centrare il suo obiettivo, la società non ha lesinato energie, allestendo un organico di grandissima qualità, nel quale spiccano anche tre ex: Roberto Cappai, vicecapocannoniere del girone G della serie D nel campionato 2020/2021 con 19 goal; Nicola Serra, reduce dalla promozione in serie D con l’Ilva dopo aver centrato lo stesso obiettivo con il Carbonia nella stagione 2019/2020, quando conquistò anche la Coppa Italia, e dai due successivi campionati di serie D con la squadra della sua città; Ayrton Hundt, nella scorsa stagione all’Iglesias ma due anni fa protagonista di un grande campionato con la maglia del Carbonia. Il nuovo Carbonia, viceversa, è stato costruito con risorse limitate, con un organico pieno di giovanissimi. Nella partita di ritorno con l’Iglesias, Diego Mingioni ha impiegato inizialmente due 2004, un 2005 e due 2006, e in panchina ha portato con sé un 2004, 3 2005, un 2006, due 2007 e un 2008.

Nonostante il Budoni arrivi a Carbonia con i favori dei pronostici, anche sulla scorta di quanto è accaduto in Coppa Italia con le due vittorie ottenute sul San Teodoro Porto Rotondo, 4 a 0 in trasferta e 6 a 1 in casa, Diego Mingioni alla vigilia ha mostrato grande fiducia, nell’intervista registrata ieri pomeriggio.

La partita sarò diretta da Davide Scalvi di Ostia Lido, assistenti di linea Annamaria Sabiu di Carbonia e Nicolò Pili di Cagliari. Fischio d’inizio alle ore 16.00.

L’Iglesias travolge la Villacidrese 3 a 0 e spegne le ultime speranze salvezza della squadra di Renato Incani. Protagonista della giornata è stato il giovane attaccante rossoblù Antony Cancilieri, autore dei primi due goal, al 9′ del primo tempo e al 21′ della ripresa. Di Joaquin Castanares il terzo goal, al 32′ della ripresa.

La Villacidrese s’è presentata a Iglesias con l’obbligo di tentare il colpaccio per riaccendere l’ultima seppur flebile fiammella di speranza per un rientro sul treno dei playout. Le due squadre si sono già affrontate nel corso della stagione, nel doppio confronto del primo turno della Coppa Italia, quando si impose la squadra campidanese, con un pareggio interno senza goal a Pabillonis ed una vittoria al Monteponi con i goal di Michele Suella e Luca Muscas. La Villacidrese in campionato non ha confermato le buone impressioni iniziali e la classifica la relega all’ultimo posto in classifica. Oggi le speranze sono state “gelate” già al 9′, quando Ayrton Hundt ha confermato le doti balistiche (insospettabili fino a qualche mese fa) cogliendo la traversa con un calcio di punizione dai 25 metri leggermente deviato da Lorenzo Cocozza e Antony Cancilieri s’è avventato sul pallone vagante davanti alla linea di porta, firmando il vantaggio rossoblù. La Villacidrese ha accusato il colpo, anche perché ha perso subito Aime Felipe Gabriel, uno dei suoi uomini migliori, uscito da gomito fuori posto da uno scontro fortuito con un avversario, sostituito da Diego Pilleri.

L’Iglesias ha controllato agevolmente la reazione della Villacidrese ed al 26′ è andata ad un passo dal 2 a 0: Mauricio Bringas ha lanciato in profondità Nicolas Capellino, l’attaccante rossoblù ha saltato l’avversario diretto ma la sua conclusione è stata neutralizzata in calcio d’angolo 22enne portiere della Villacidrese Lorenzo Cocozza. Primo squillo della Villacidrese in chiusura di tempo, al 42′, con l’ex Michele Suella, sul quale s’è fatto trovare pronto il portiere dell’Iglesias Riccardo Daga.

In avvio di ripresa, al 49′, spettacolare rovesciata di Nicolas Capellino e splendida risposta di Lorenzo Cocozza in calcio d’angolo. Raddoppio rinviato al 66′, quando Nicolas Capellino ci riprova e sul rinvio di un difensore, s’è avventato nuovamente Antony Cancilieri che ha infilato il secondo pallone alle spalle di Lorenzo Cocozza con un diagonale “chirurgico”. Per la Villacidrese, è stato un colpo da ko.

L’Iglesias non s’è fermata e al 77′ ha firmato il tris, con Joaquin Castanares, bravo a trasformare in rete uno splendido assist di Lorenzo Isaia.

    

Non succede più niente e l’Iglesias festeggia il ritorno alla vittoria che la porta a quota 42 punti, salvezza matematica e nuovamente a 5 punti dai playoff, sogno sicuramente non ancora irrealizzabile. La Villacidrese resta ferma a quota 20 punti, a 8 punti dalla quota playout a 4 giornate dalla fine.

 

Iglesias: Daga, Zedda, Piras, Cavalieri (71′ Pavone), Hundt, Bringas, Porru, Isaia (79′ Aru), Doneddu, Capellino (82′ Atzeni), Caverzan (64′ Castanares). A disposizione: Guddo, Laplace, Carubini. Allenatore: Giampaolo Murru.

Villacidrese: Cocozza, Matteo Pinna (56′ Mattia Pinna), Aramu (46′ Vargiu), Carboni, Lamacchia, Bruno (64′ Figus), Lussu, Cirronis, Suella, Lilliu, Aime (9′ Pilleri, 56′ Zedda). A disposizione Sitzia, Follesa, Pittau, Pilloni. Allenatore: Renato Incani.

Arbitro: Mattia Capotosto di Oristano.

Assistenti di linea: Francesco Meloni e Nicolò Pili di Cagliari.

Marcatori: 9′ e 66′ Cancilieri (I), 77′ Castanares (I).

Ammoniti: Lamacchia (V) e Cirronis (V).