18 June, 2024
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Grande partecipazione e devozione ieri sera, a Carbonia e a Bacu Abis, per festeggiare Santa Barbara, patrona di minatori, artificieri, vigili del fuoco, marinai, artiglieri, architetti, ingegneri ambientali, muratori, campanari, ombrellai. Santa Barbara viene festeggiata il 4 dicembre perché in questa data nel 306 morì martire, torturata secondo la leggenda con il fuoco. E per questo viene invocata contro la morte improvvisa per fuoco, contro i fulmini e le esplosioni. La ricorrenza della festa di Santa Barbara è stata, come sempre, molto sentita e ha visto un’ampia partecipazione dei nostri concittadini nella duplice processione svoltasi sino a Pozzo Castoldi a Bacu Abis e nella via Roma a Carbonia.

Importanti anche le iniziative collaterali organizzate dall’associazione culturale Santa Barbara V.M., tra cui il concerto “Concordia Villa Ecclesiae”, diretto da Paolo Autelitano. Nell’ambito dell’importante ricorrenza di Santa Barbara, presso la Sala Fabio Masala della Fabbrica del Cinema, nel plesso della Grande Miniera di Serbariu, si è svolta anche la proiezione del filmato-documentario girato dal signor Nino Mistretta, intitolato “Reliquie di Santa Barbara a Carbonia”. Il filmato realizzato da Nino Mistretta ha documentato una vicenda storica rilevante per la città di Carbonia, segnatamente quando dal 24 al 29 maggio 1999, le reliquie di Santa Barbara furono ospitate nella chiesa di San Ponziano, alla presenza, tra gli altri, dell’allora ministro dell’Interno Rosa Russo Iervolino.

 

Domani, lunedì 4 dicembre, si festeggia Santa Barbara, patrona di minatori, artificieri, vigili del  fuoco, marinai, artiglieri, architetti, ingegneri ambientali, muratori, campanari, ombrellai. Viene festeggiata il 4 dicembre perché in questa data nel 306 morì martire, torturata secondo la leggenda con il fuoco. E, per questo, viene invocata contro la morte improvvisa per fuoco, contro i fulmini e le esplosioni.
La ricorrenza della festa di Santa Barbara è molto sentita in particolare nella comunità di Bacu Abis, che ha organizzato la tradizionale ricorrenza, in programma domani, lunedì 4 dicembre, che prevede alle ore 17.00 la Santa Messa; alle ore 18.00 la processione con il simulacro di Santa Barbara sino a Pozzo Castoldi e la posa di una corona d’alloro in ricordo dei minatori caduti in miniera; alle ore 19.00 il concerto del coro “Concordia Villa Ecclesiae”, diretto da Paolo Autelitano, che si svolgerà nella dell’ex circoscrizione di Bacu Abis. L’evento è organizzato dall’associazione culturale “Santa Barbara V.M.” con il patrocinio del comune di Carbonia. Al fine di consentire lo svolgimento in sicurezza della processione, è stata disposta, dalle ore 18.00 alle ore 19.00, la chiusura del traffico veicolare nelle seguenti strade di Bacu Abis: piazza Pietro Micca, via Santa Barbara, via Pozzo Castoldi e rientro in chiesa.
Anche per le vie della città Carbonia si snoderà la tradizionale processione religiosa in onore di Santa Barbara, organizzata dalla parrocchia di San Ponziano. A tal proposito, dalle ore 17.30 alle ore 19.30, è prevista la chiusura al traffico veicolare, esclusivamente per il tempo necessario al passaggio della processione religiosa, nella via Roma, nel tratto compreso tra Piazza Roma e la caserma dei vigili del fuoco e per il percorso inverso.
Nell’ambito dell’importante ricorrenza di Santa Barbara, un altro appuntamento da non perdere è previsto lunedì 4 dicembre, alle ore 16.00, presso la Sala Fabio Masala della Fabbrica del Cinema, nel plesso della Grande Miniera di Serbariu, dove si terrà la proiezione del filmato-documentario girato dal sig. Nino Mistretta, intitolato “Reliquie di Santa Barbara a Carbonia”. Il filmato realizzato da Nino Mistretta, racconta e documenta una vicenda storica rilevante per la città di Carbonia, segnatamente quando dal 24 al 29 maggio del 1999, le reliquie di Santa Barbara furono ospitate nella chiesa di San Ponziano, alla presenza, tra gli altri, dell’allora ministro dell’Interno Rosa Russo Iervolino.

Si è svolta ieri, nell’area della Grande Miniera di Serbariu, la cerimonia di commemorazione della tragedia nella quale, il 14 febbraio 1938, persero la vita cinque minatori originari della provincia di Chieti, nella Miniera di Serbariu. L’assessora della Cultura del comune di Carbonia, Giorgia Meli, ha deposto cinque rose rosse sulla stele che ricorda la tragedia, ripulita recentemente dalla fitta vegetazione che l’aveva praticamente nascosta alla vista ormai da diversi anni.

Il più grande dei cinque minatori aveva 47 anni, il più giovane appena 17. I fratelli Amadio e Nicola Merlino, Nicola Santarelli, Domenico Marinelli e Ludovico Silvestri.

L’Amministrazione comunale ha voluto rendere omaggio alle vittime nel giorno dell’ottantaquattresimo anniversario della scomparsa. Sono intervenuti il presidente del Consiglio comunale Federico Fantinel, l’assessora della Cultura Giorgia Meli. Presenti gli assessori Roberto Gibillini, Antonietta Melas, Piero Porcu, Katia Puddu e la consigliera comunale Valentina Diaferia che ha sottolineato l’impegno profuso da un cittadino, Salvatore Gerano, per la valorizzazione della stele. Con loro alcuni cittadini ed i rappresentanti di diverse associazioni. Sono intervenuti Mario Zara, presidente dell’associazione Amici della Miniera; l’ex dipendente comunale Nino Mistretta, testimone della memoria storica della città; Nino Cossu, presidente della sezione di Carbonia Iglesias dell’A.N.P.d’I; Mauro Pistis, presidente dell’associazione Sa Lantia.

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Si è svolta questa mattina, nel giorno dell’81° compleanno della città, a Carbonia, la premiazione organizzata dall’Amministrazione comunale per omaggiare, nel corso di una cerimonia molto partecipata, gli studenti che lo scorso anno si sono diplomati con il massimo dei voti, gli sportivi che si sono distinti per i risultati raggiunti in ambito regionale, nazionale ed internazionale, i presidenti delle associazioni impegnate nel campo della disabilità, gli studenti che hanno partecipato al Festival “Tuttestorie” ed il signor Nino Mistretta, memoria storica della città di Carbonia.
Grande emozione da parte di tutti i presenti, per una giornata da incorniciare per i ragazzi e per l’intera comunità di Carbonia.

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Un evento di grande portata storica per la città di Carbonia. Dal 24 al 29 Maggio del 1999 i nostri concittadini poterono ammirare le reliquie di Santa Barbara, trasportate eccezionalmente dall’isola di Burano (Venezia), sede in cui sono gelosamente custodite, a Carbonia, nella Chiesa di San Ponziano.

Domani, mercoledì 10 aprile, alle ore 17.00, nella biblioteca comunale di viale Arsia verrà proiettato un inedito video girato da Nino Mistretta, che documenta la cerimonia tenutasi in piazza Roma e a San Ponziano in occasione della ripartenza delle reliquie della Patrona dei Minatori in direzione Burano.

Una bellissima manifestazione a cui presero parte centinaia di cittadini e numerose autorità.

La proiezione del video di Nino Mistretta rientra nell’ambito delle iniziative organizzate dall’Università Popolare del Sulcis – S’Ischiglia Onlus, in collaborazione con il comune di Carbonia.

 

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E’ stata inaugurata questa mattina, nel tratto stradale compreso nella nuova lottizzazione di iniziativa pubblica denominata “Via Brigata Sassari-Via Balilla-Via Deffenu”, una nuova via in memoria di Antonino Saglimbene. Erano presenti il sindaco Paola Massidda, il vicesindaco Gian Luca Lai, l’assessore dei Servizi sociali Loredana La Barbera, il direttore dell’Unità Operativa di Medicina Trasfusionale della ASSL di Carbonia Angelo Zuccarelli, due figli ed un nipote.

Dopo la scopertura della targa che segnala la nuova via, è intervenuto il parroco di San Ponziano don Andrea Zucca, che ha benedetto la stessa e tutti i presenti.

«Si tratta di un giusto e meritato riconoscimento per una personalità che si è contraddistinta per il suo lodevole impegno verso il prossimo e per aver promosso una lunga serie di iniziative di utilità sociale che hanno dato lustro alla nostra città», ha detto il sindaco Paola Massidda.

Antonino Saglimbene nacque nel 1908 a Lercara Friddi, in provincia di Palermo. Si trasferì a Carbonia nel 1945 per lavorare nella miniera di Serbariu. Nel 1952 fu tra i fondatori della sezione AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) di Carbonia e tra i promotori dell’istituzione, presso l’ospedale Sirai, dell’emoteca per la raccolta del sangue e del Centro trasfusionale, che hanno consentito di far fronte nel corso degli anni all’emergenza e all’alto fabbisogno di sangue proveniente dalla nostra struttura ospedaliera.

Nel 1967 egli fu uno dei pionieri della sezione Ex Combattenti, istituita al fine di non dimenticare e onorare tutti coloro che sono morti o hanno combattuto per la patria e per la libertà.

Il 2 giugno del 1969 il presidente della Repubblica Italiana Giuseppe Saragat, in considerazione di particolari benemerenze, con decreto conferì ad Antonino Saglimbene l’onorificenza di Cavaliere, con iscrizione nell’elenco dei Cavalieri nazionali.

Il 24 maggio del 1976 il comandante del Distretto Militare di Cagliari concesse ad Antonino Saglimbene la Croce al Merito di Guerra.

Il 2 giugno del 1976, il presidente della Repubblica Italiana Giovanni Leone gli conferì l’onorificenza di Ufficiale, con iscrizione nell’elenco degli Ufficiali nazionali.

Nel 1979 Antonino Saglimbene fu il principale artefice della nascita della banda musicale Vincenzo Bellini – istituita ufficialmente con delibera del Consiglio comunale del 28 Luglio 1982 – un vero e proprio fiore all’occhiello della città di Carbonia per la sua longevità e per la sua capacità di accompagnare con successo i principali appuntamenti istituzionali cittadini.

Il 9 ottobre del 1984 il presidente della Repubblica Sandro Pertini gli attribuì il diploma d’onore al combattente per la Libertà d’Italia (1943-1945).

Antonino Saglimbene ci lasciò il 28 settembre del 1992. Di lui resterà un fulgido esempio di umanità, spirito di solidarietà e dedizione verso il prossimo.

A breve pubblicheremo l’intervento del sindaco Paola Massidda, quello di Nino Mistretta, collaboratore di Antonino Saglimbene nella creazione della banda musicale Vincenzo Bellini e, infine, la benedizione di don Andrea Zucca.