24 May, 2022
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Matteo Leone ha vinto il 14° Premio Andrea Parodi, il più importante contest europeo riservato alla world music. All’artista di Cussorgia (Calasetta) vanno anche le menzioni per testo, musica ed arrangiamento. Il premio della critica è andato a Sorah Rionda (da Cuba / Veneto), che si è aggiudicata anche il Premio Bianca d’Aponte International.

A Elliott Morris (Regno Unito) vanno la menzione per la miglior interpretazione ed il premio assegnato dai ragazzi in sala. Il premio per la migliore interpretazione di un brano di Andrea Parodi se l’è meritato Francesco Forni (Campania), mentre la giuria internazionale ha premiato, a pari merito, Siké (Sicilia) e Terrasonora (Campania). Infine il premio assegnato da tutti i concorrenti è andato a Yarákä (Puglia). In gara anche Ayom (da Toscana / Brasile / Angola / Portogallo).

Le finali si sono svolte venerdì 12 e sabato 13 novembre al Teatro Si’ e Boi di Selargius (Cagliari), condotte da Gianmaurizio Foderaro ed Ottavio Nieddu. Principale e prestigioso media partner dell’evento era Rai Radio 1.

Il Premio è nato per rendere omaggio a Andrea Parodi, importante artista sardo di world music, scomparso 15 anni fa, ed è realizzato dall’omonima Fondazione con la direzione artistica di Elena Ledda.

Le due serate sono state trasmesse in diretta streaming sulle pagine Facebook della Fondazione Andrea Parodi, di EjaTV e di SardegnaEventi24. La seconda anche su quelle di Rai Radio1 e Rai Radio Tutta Italiana.

Il vincitore assoluto ha diritto ad una borsa di studio di € 2.500, oltre alla possibilità di esibirsi in alcuni festival partner del Parodi, come European Jazz Expo (Sardegna), Folkest (Friuli) e lo stesso Premio Andrea Parodi 2022. La vincitrice del Premio della Critica avrà invece la possibilità di realizzare un videoclip professionale del brano in concorso, prodotto dalla Fondazione Andrea Parodi. Inoltre, alcuni dei festival partner (come Mare e Miniere) sceglieranno i propri ospiti tra i finalisti.

Venerdì in veste di ospiti si sono esibiti i vincitori del Parodi nel 2019, i Fanfara Station, trio cosmopolita composto da Marzouk Mejri, cantautore e polistrumentista tunisino, Charles Ferris, trombettista statunitense, e Marco Dalmasso aka Ghiaccioli e Branzini, dj e producer torinese.

Nella serata finale sono saliti sul palco gli Still Life (vincitori dell’ultima edizione del Premio), duo siculo / portoghese con sede a Barcellona, formato dalla cantante Margherita Abita e dal violinista João Silva. Ospite d’eccezione è stata la cagliaritana Anna Tifu, violinista fra le più apprezzate a livello internazionale nella musica classica di oggi. L’artista italo-rumena ha ricevuto il Premio Albo d’oro, assegnato a personalità che abbiano contribuito a diffondere e promuovere la Sardegna nel mondo. Ad accompagnarla, il pianista Romeo Scaccia. I due hanno anche eseguito, in omaggio ad Andrea Parodi “No potho reposare”.

Tre erano le giurie impegnate nel voto: una giuria tecnica, una critica e una internazionale, composte da autorevoli esponenti del settore, alcuni dei quali collegati in remoto.

Della giuria tecnica hanno fatto parte: Gigi Camedda (musicista), Lia Careddu (attrice), Gaetano d’Aponte (Premio Bianca d’Aponte, partner), Andrea Del Favero (Folkest, partner), Pippo Rinaldi Kaballà (musicista), Elena Ledda (direttrice artistica, musicista), Silvano Lobina (musicista), Annamaria Loddo (operatrice culturale), Marco Lutzu (etnomusicologo), Ignazio Macchiarella (Università di Cagliari), Gino Marielli (musicista), Michele Palmas (S’ard Music), Marti Jane Robertson (ingegnere del suono), Andrea Ruggeri (musicista), Simonetta Soro (musicista, attrice), Nicola Spiga (operatore culturale), Jacopo Tomatis (Premio Città di Loano, partner); Sergio Delle Cese (manager), Gigi Di Luca (Ethnos Festival, partner), Nicola Meloni (operatore culturale), Stefano Starace (Mo’l’estate, partner), Gisella Vacca (musicista, attrice), Dario Zigiotto (operatore culturale).

La giuria critica era composta da: Simone Cavagnino (Unica Radio, partner), Flavia Corda (Tgr Sardegna), Tore Cubeddu (Eja Tv, partner), Daniela Deidda (SardegnaEventi24, partner), Ciro De Rosa (Songlines /Globofonie), Max De Tomassi (Rai Radio 1), Salvatore Esposito (Blogfoolk), Elisabetta Malantrucco (Rai Radio Techete), Luigi Mameli (Radiolina), Marco Mangiarotti (Qn – Il Giorno), Maria Grazia Maxia (Federazione degli autori, partner), Duccio Pasqua (Rai Radio1), Timisoara Pinto (Gr1), Giovanni Lorenzo Porrà (L’Unione sarda), Cristiano Sanna (Tiscali), Claudio Scaccianoce (Linkiesta); Claudio Agostoni (Radio Popolare, partner), Paolo Ardovino (La Nuova Sardegna), Angela Calvini (Avvenire), Franz Coriasco (Rai Italia), Valerio Corzani (Rai Radio3), Enrico de Angelis (Storico della canzone), Flaviano De Luca (manifesto), Luigi Fontana (U.N.A. Unione Autori Musicali), Tonino Merolli (Funweek), Fausto Pellegrini (Rai News), Paolo Talanca (Fatto Quotidiano), John Vignola (Rai Radio1), Giuseppe Vota (Rai).

La giuria internazionale era formata da Sergio Albertoni (Rsi Radio Svizzera Italiana), Thorsten Bednarz (DeutchlandFunk Kultur, Germania), Andrew Cronshaw (Froots Magazine, Rough Guide To World Music, Regno Unito), Petr Doruzka (Czech Radio, Rep. Ceca), Edyta Łubińska (Università di Varsavia, Istituto di Etnologia e Antropologia culturale), Piotr Pucylo (Globaltica Festival, Polonia), Albert Reguant (Radio Ona de Barcelona, Catalogna), Juan Antonio Vazquez (Mundofonias, Spagna).

Il Premio Andrea Parodi è realizzato dall’omonima Fondazione grazie a: Regione autonoma della Sardegna (fondatore) – Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, Fondazione di Sardegna, Comune di Selargius (CA), NUOVOIMAIE.

Partner della manifestazione sono: European Jazz Expo, Folkest, Premio Bianca d’Aponte, Premio Città di Loano per la musica tradizionale italiana, Mare e Miniere, Musiconnect-italy, Ethnos Festival, Mo’l’estate Spirit Festival, Mare aperto, Associazione Culturale S’Ardmusic, Fondazione Barùmini – Sistema cultura, Labimus (Laboratorio Interdisciplinare sulla musica dell’Università degli studi di Cagliari, Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali), SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Federazione degli Autori, U.N.A. (Unione nazionale autori), Boxofficesardegna, Rockhaus Blu Studio, Produzioni Sardegna, Video Gum Productions, AF Motors.

Media partner sono Rai Radio 1, Rai Radio Tutta Italiana, Rai Sardegna, Tiscali, Radio Popolare, Unica Radio, Ejatv, Sardegnaeventi24.it, Il giornale della musica, Blogfoolk, Folk Bulletin, Mundofonías (Spagna), Petr Dorůka (Repubblica Ceca).

Prosegue il cammino di Mare e Miniere, la rassegna itinerante di musica popolare organizzata dall’associazione culturale Elenaledda Vox con la direzione artistica di Mauro Palmas, inaugurata a fine giugno con l’intensa settimana di seminari e concerti a Portoscuso. Domani sera (martedì 27), alle 21.30, nuovo appuntamento a Monserrato, nella sede dell’associazione culturale Paùly: l’etnomusicologo Marco Lutzu presenta il saggio “Deus ti salvet Maria” – L’Ave Maria sarda tra devozione, identità e “popular music” nel corso di una serata affidata alla conduzione di Ottavio Nieddu, esperto di musica e tradizioni della Sardegna, e con gli interventi musicali di due voci ben note della scena isolana, Elena Ledda e Simonetta Soro.  

 

Seconda giornata, domani (martedì 22) a Portoscuso per Mare e Miniere, la rassegna e i seminari di musica, teatro e danza di matrice popolare – quest’anno alla quattordicesima edizione – in programma fino a domenica prossima (27 giugno) per l’organizzazione dell’associazione culturale Elenaledda Vox e la direzione artistica del compositore e polistrumentista Mauro Palmas.
La mattina – dalle 10.00 alle 13.00 – e nel pomeriggio – dalle 16.00 alle 19.00 – negli spazi dell’antica tonnara di Su Pranu proseguono le attività didattiche con le lezioni tenute da Luigi Lai (suo il corso di launeddas), Marcello Peghin (chitarra), Elena Ledda e Simonetta Soro (canto popolare), Andrea Piccioni (tamburo a cornice), Cuncordu de Orosei (canto a tenore), Alessandro Foresti (canto corale), Gigi Biolcati (body percussion), Giulia Cavicchioni (laboratorio musicale per bambini e adulti), Mauro Palmas (mandola), Mario Incudine e Silvano Lobina (musica d’insieme). Un corpo docente che annovera musicisti di primo piano nel campo della musica di matrice popolare.
In serata, sempre all’antica tonnara, il cartellone dei concerti propone alle 21.30 “A Cuncordia”, un evento speciale dedicato alla memoria di Giovanni Ardu, scomparso un anno fa a luglio: uno dei quattro cantori di Su Cuncordu ‘e su Rosariu, il coro della Confraternita del Rosario del paese di Santu Lussurgiu (in provincia di Oristano), formazione tra le più rappresentative del tipico canto “a cuncordu” che accompagna i riti liturgici in Sardegna, in particolare della Settimana Santa.
Tra musica, immagini, ricordi e testimonianze, la serata vedrà la partecipazione degli etnomusicologi Ignazio Macchiarella e Marco Lutzu, dell’esperto di musica e tradizioni della Sardegna Ottavio Nieddu, del regista Gianfranco Cabiddu e di Luigi Lai, Mauro Palmas, Elena Ledda e dello stesso Cuncordu ‘e su Rosariu, cioè alcuni dei musicisti del cast di “Sonos ‘e memoria”, il celebre cine-concerto ideato e diretto da Gianfranco Cabiddu che ha debuttato nel 1995 per contare poi decine di repliche negli anni successivi: un film di montaggio con immagini di repertorio della Sardegna tratte da vecchi documentari dell’Istituto Luce, e musicato dal vivo da un assortito e originale gruppo di musicisti di estrazioni e ambiti stilistici differenti che comprende Paolo Fresu (tromba e flicorno) alla direzione musicale, Antonello Salis (fisarmonica), Carlo Cabiddu (violoncello), Furio Di Castri (contrabbasso), Federico Sanesi (percussioni), oltre, appunto a Luigi Lai (launeddas), Elena Ledda (voce), su Cuncordu ‘e su Rosariu di Santu Lussurgiu e Mauro Palmas (mandola).

 

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Mancano pochi giorni, a Bitti, all’apertura delle ‘Cortes de Natale’, l’appuntamento che ogni anno, a fine dicembre richiama nel centro barbaricino numerosi turisti provenienti da tutta la Sardegna. L’appuntamento, calato in una straordinaria atmosfera natalizia, è per domenica 29 dicembre, a partire dalle 10.00, quando le case del centro storico spalancheranno le porte ai tanti visitatori attesi per una rassegna straordinaria che giunge dopo il grande successo registrato anche nell’ultima edizione di ‘Autunno in Barbagia’.

Come da programma, non mancheranno i percorsi enogastronomici tra i prodotti tipici del territorio: dalle carni ai salumi, dai pecorini al pane carasatu e alle produzioni artigianali della pasta fresca. Alle 11.30, inizieranno ad esibirsi i gruppi locali di canto a tenore, che intratterranno gli ospiti in più punti del paese. Di pomeriggio, con inizio alle 15.00, è prevista una rassegna di organetto, costumi e balli sardi. Alle 17.00, il via alla musica itinerante per le vie del centro storico, mentre per tutta la giornata saranno visitabili il Museo della Civiltà Contadina e Pastorale e quello del Canto a Tenore, il sito archeologico di Romanzesu e il parco dei dinosauri BittiRex.

Il 30 dicembre sarà la tradizione, quella più legata all’antico rito religioso del Natale, a caratterizzare il programma previsto per la giornata. L’appuntamento è alle 18,30 nella chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire con la seconda edizione di ‘Cantanne su Nenneddu’, a cura del Coro Santu Jorgi.

Bitti, quest’anno, sarà l’unico Comune della Barbagia, se si esclude il capoluogo di provincia, a proporre un evento pubblico in piazza in occasione della serata di Capodanno. Il 31 mattina sono previsti spettacoli di animazione per le vie del paese. Ma a ravvivare le strade ed i viottoli di Bitti saranno soprattutto i più piccoli che, dall’alba, rinnoveranno la tradizione de ‘S’Arina càpute’, bussando casa per casa per raccogliere dai compaesani, come buon auspicio per il nuovo anno, le offerte in cibo o denaro. Una antica ricorrenza che affonda le proprie origini nella notte dei tempi e che in altre località della Sardegna viene rinnovata in occasione della festa di Tutti i Santi. Di sera, alle 19.00, appuntamento con un altro rito della più antica tradizione bittese: ‘Sas Bullustrinas’, vale a dire il lancio di monete, in segno di buon augurio che farà e benedirà il parroco del paese, dal balcone della Casa parrocchiale, per la gioia di grandi e piccini. Alle 20.30, il cenone di San Silvestro nelle strutture ricettive dell’abitato e del territorio e nella centralissima piazza Asproni, dove sarà possibile degustare le pietanze della tradizione locale. Alle 22.30, spazio alla musica etnopopolare con i ritmi e le danze del Sud Italia: in piazza si esibiranno, infatti, gli Etnikàntaro (Puglia) e i Terraemares (Campania), che accompagneranno tutti sino al brindisi di mezzanotte e a quelli successivi del 2020. A condurre la serata sarà Ottavio Nieddu.

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È Arisa la madrina dell’edizione 2020 del Premio Bianca d’Aponte di Aversa, il contest italiano per cantautrici ormai diventato un appuntamento di grande prestigio nel panorama musicale italiano. L’annuncio è stato dato in una serata speciale del Premio, tenutasi a Roma mercoledì sera al Teatro Eduardo De Filippo dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, serata in cui è stato anche presentato il nuovo bando di concorso.

Ad Arisa spetterà il compito di presiedere la giuria nella prossima edizione del concorso, prevista al teatro Cimarosa di Aversa il 23 e 24 ottobre 2020, e di cantare ed incidere un brano di Bianca d’Aponte, la cantautrice a cui è dedicato il Premio.

Il Premio Bianca d’Aponte, che si avvale della direzione artistica di Ferruccio Spinetti, arriverà nel 2020 alla sua 16a edizione. Il bando di concorso e la scheda di iscrizione sono disponibili su www.premiobiancadaponte.it . La partecipazione è come sempre gratuita, mentre la scadenza è fissata al 28 aprile.

Arisa segue altre esponenti di rilievo della musica in Italia che hanno svolto il ruolo di madrine nelle precedenti edizioni: Rachele Bastreghi dei Baustelle, Rossana Casale, Ginevra di Marco, Cristina Donà, Irene Grandi, Elena Ledda, Petra Magoni, Andrea Mirò, Simona Molinari, Nada, Mariella Nava, Brunella Selo, Tosca, Paola Turci e Fausta Vetere.

Ferruccio Spinetti, Tosca, Carlotta Scarlatto, Gaetano d'Aponte a Officina Pasolinione 2018

Nella serata di Roma si sono alternati sul palco la vincitrice assoluta del 2019 Cristiana Verardo, quella del premio della critica “Fausto Mesolella”, Lamine, e le altre finaliste di quest’anno Chiara Bruno, Eleonora Betti, La Tarma, Martina Jozwiak, Rebecca Fornelli, Giulia Ventisette e ChiaraBlue. In veste di ospiti, si sono invece esibiti Tosca, Musica Nuda, Giuseppe Anastasi, Alessio Bonomo, Giuseppe Barbera e Luigi Salerno. A condurre è stata Carlotta Scarlatto.

Intanto, su Sardegna 1 TV, ogni sabato alle ore 21.15 fino al 28 dicembre stanno andando in onda quattro speciali dedicati all’ultima edizione del Premio, curati da Ottavio Nieddu, con la realizzazione televisiva e la regia di Nino Gravino. Le trasmissioni sono fruibili in Sardegna sul canale 19 del digitale terrestre e ovunque in streaming sul sito www.sardegna1.it .

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C’è una Sardegna che sta vincendo la scommessa del turismo fuori stagione. Ci sono paesi e comunità dell’interno che, grazie a una programmazione coraggiosa e caratterizzata da iniziative di qualità, ormai da anni vantano risultati ragguardevoli in termini di presenze e gradimento, soprattutto nei periodi cosiddetti ‘di spalla’. La manifestazione “Autunno in Barbagia 2019”, che ha chiuso i battenti la settimana scorsa a Orune, ne è la dimostrazione. Promosse da Camera di Commercio di Nuoro e da ASPEN, le Cortes Apertas sono il vero motore del turismo della Barbagia.

I primi dati dell’importante appuntamento autunnale sono stati diffusi oggi nella Sala consiliare del comune di Bitti durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente della Camera di Commercio di Nuoro, Agostino Cicalò, il presidente dell’Aspen, Roberto Cadeddu, il sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini, gli assessori del Turismo e della Cultura, Christian Farina ed Ivana Bandinu, ed alcuni consiglieri comunali. Confermato il trend di crescita che supera i 500mila visitatori in 32 paesi con il coinvolgimento di circa 2.500 imprese del settore dell’artigianato, della ristorazione, dell’enogastronomia e della ricettività. Come da tradizione, ormai da tempo Bitti apre “Autunno in Barbagia” nel primo weekend di settembre. Ed è sempre Bitti a promuovere le Cortes de Natale e il Capodanno in piazza nel cuore della Sardegna, appuntamento che negli ultimi anni ha richiamato numerosi partecipanti. L’iniziativa è finanziata con 50mila euro, attraverso il fondo regionale della legge n. 7 dell’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio.

Bitti, exploit oltre le previsioni. “Autunno in Barbagia”, infatti, da solo non basta. Serve una pianificazione più articolata, capace di andare oltre il turismo del fine settimana. E servono Comuni disposti a investire e mettersi in gioco. Uno degli esempi più significativi è sicuramente Bitti, dove l’Amministrazione comunale ha saputo trasformare in progetti validi e concreti le tante opportunità offerte dal territorio: dalla cultura all’ambiente, dall’enogastronomia all’ospitalità diffusa, dal patrimonio archeologico alle tradizioni del mondo agropastorale.

Un dato su tutti: la mostra multimediale ‘Da Vinci Experience’, ospitata al cinema Ariston dal 3 maggio fino all’8 dicembre di quest’anno, ha fatto registrare ben 9mila presenze con oltre cento scuole sarde che hanno scelto il paese barbaricino come meta delle gite di istruzione. Decine di migliaia di visitatori che, in diversi casi, hanno soggiornato a Bitti, pranzato negli agriturismi della zona, visitato “Romanzesu”, uno dei siti archeologici più importanti della Sardegna, o percorso le viuzze del paese verso i musei della Civiltà contadina e pastorale e del Canto a tenore. Tappa obbligata per i più piccoli il sito all’aperto di BittiRex, dedicato ai dinosauri, mentre per gli appassionati della natura ben ottomila ettari di boschi e vallate suggestive da esplorare all’interno del Parco regionale di Tepilora, una delle aree inserite, insieme a Rio Posada e Montalbo, nella Riserva di Biosfera riconosciuta dall’Unesco. Un exploit che Bitti conta di replicare anche nel 2020 con numerose nuove iniziative già in cantiere che saranno presentate all’inizio del prossimo anno.

Intanto, tutto è pronto per il gran finale 2019 con il programma delle Cortes di Natale e le iniziative per il capodanno che, così come accade ormai dallo scorso anno, sarà festeggiato in piazza a suon di musica e balli.

«Anche per il 2019 si rinnova l’appuntamento con Cortes de Natale: una manifestazione che rispecchia il format di Autunno in Barbagia e lo integra con una chiave prettamente natalizia dove associazioni, gruppi folkloristici di ballo e canto, e numerosi cittadini organizzano diverse iniziative dedicate ai tanti visitatori, grandi e piccoli, attesi in paese.»

Così il sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini, che ha aggiunto: «È nostro obiettivo consolidare e migliorare i risultati ottenuti nelle precedenti edizioni dando continuità a un’offerta turistica che intendiamo promuovere 12 mesi l’anno. Con le Cortes di Natale e il Capodanno in piazza vogliamo valorizzare un’esperienza quasi unica per un piccolo paese dell’interno della Sardegna che, con tenacia e determinazione vuole mettere in campo tutte le forze migliori nel combattere, anche attraverso tali iniziative, la tragica piaga dello spopolamento. In questi ultimi anni – ha concluso Giuseppe Ciccolini – Bitti si è affacciata nel settore turistico con coraggio e tanta voglia di fare: siamo ancora all’inizio di un percorso che, sono certo, potrà dare importanti riconoscimenti all’impegno della nostra comunità».

«Autunno in Barbagia – ha affermato il presidente della Camera di Commercio di Nuoro, Agostino Cicalò – è ormai una realtà consolidata. Con grande soddisfazione possiamo dire che oggi è l’appuntamento autunnale per eccellenza, non soltanto per i sardi ma soprattutto per i non residenti. La manifestazione è anche rimbalzata sulle pagine di autorevoli quotidiani stranieri e ovunque, quando si parla di autunno in Sardegna, il primo evento menzionato è Autunno in Barbagia. Nel nostro piccolo, grazie al racconto della nostra storia e delle nostre identità, abbiamo creato un prodotto turistico rendendolo riconoscibile e soprattutto fruibile. Ora è necessario fare un ulteriore salto di qualità. Gli eventi devono continuare a essere un momento economicamente rilevante per le nostre comunità. Perciò – ha concluso Agostino Cicalò – sarebbe motivo di orgoglio se alcune attività hobbistiche presenti ad Autunno in Barbagia si trasformassero, nel prossimo futuro, in vere attività di impresa capaci di valorizzare, creando economie e nuova occupazione, conoscenze ed esperienze che altrimenti rischierebbero di scomparire.»

«Siamo partiti venti anni fa con pochi Comuni; oggi tutti i centri della Barbagia fanno parte della manifestazione autunnale. E basterebbe questo dato per dire che siamo più che soddisfatti – ha affermato Roberto Cadeddu, presidente dell’ASPEN, l’Azienda speciale della Camera di Commercio di Nuoro -. La verità è che è nata una sana competizione tra le varie comunità; noi abbiamo fatto soltanto il nostro mestiere, svolgendo un ruolo importante nella fase di coordinamento degli eventi. Ci sono paesi come Bitti, Oliena e Mamoiada che sono stati davvero esemplari. Ma tutti i Comuni sono da elogiare perché hanno saputo cogliere l’opportunità di rilanciare i propri territori. Ora si deve crescere. Autunno in Barbagia è una vetrina, ma non basta. Occorre passare dall’estemporaneità degli eventi alla permanenza tutto l’anno delle attività produttive. Il consolidamento della manifestazione e il suo successo, non solo turistico – ha concluso Roberto Cadeddu – passano necessariamente attraverso questa via.»

Nutritissimo il programma di eventi a Bitti nel mese di dicembre. Su tutti le Cortes de Natale e il Capodanno in piazza. L’apertura delle Cortes è fissata per il 29 dicembre, alle 10.00, con i Percorsi enogastronomici nelle vie del centro storico. A seguire, l’esibizione dei gruppi di canto a tenore e la rassegna di organetto e balli sardi. Il 30 si svolgerà la seconda edizione di Cantanne su Nenneddu. Il 31 mattina sono previsti spettacoli di animazione per le vie del paese. Ma a ravvivare Bitti saranno soprattutto i più piccoli che rinnoveranno la tradizione de ‘S’Arina càpute’, bussando casa per casa per raccogliere dai compaesani, come buon auspicio per il nuovo anno, le offerte in cibo o denaro. Dalle 23, infine, in Piazza Asproni, sarà grande musica con il gruppo pugliese Etnikantaro e la band campana dei Terraemares. A presentare la serata e ad accompagnare il pubblico verso il 2020 sarà Ottavio Nieddu.

Già prima delle Cortes, numerosi gli appuntamenti in calendario, a partire dal concerto dei Tazenda, il 22 dicembre, alle ore 20.30 al Cinema Ariston, con la partecipazione straordinaria di Benito Urgu. La mattina del 25 per le vie del centro saranno proposti i Canti di Natale. Sempre al Cinema Ariston, il 28 dicembre, ancora musica con l’esibizione di Veronica Perseo, da ‘Tali e Quali Show’. L’ultima rassegna in programma all’Ariston è fissata per il 4 gennaio 2020 con il concerto ‘Queen in Rock the Rapsody’. Le altre iniziative previste fino all’Epifania si possono consultare nel programma in allegato e sul sito del comune di Bitti.

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La premiazione di Cristiana Verardo - foto di Giorgio Bulgarelli

Il Premio Bianca d’Aponte, il contest italiano per cantautrici, sarà a Roma il 18 dicembre per un evento speciale, in programma alle 20.30 al Teatro Eduardo De Filippo dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini. Una serata che vedrà alternarsi sul palco molti ospiti e le finaliste dell’ultima edizione del contest, ma durante la quale verrà anche annunciato il nome della nuova madrina. Una artista di grande rilievo a cui spetterà il compito di presiedere la giuria nella prossima edizione del concorso, prevista al teatro Cimarosa di Aversa il 23 e 24 ottobre 2020, e di cantare e incidere un brano di Bianca d’Aponte, la cantautrice a cui è dedicato il Premio.

A Roma saliranno sul palco la vincitrice assoluta del 2019 Cristiana Verardo, quella del premio della critica “Fausto Mesolella”, Lamine, e le altre finaliste di quest’anno Chiara Bruno, Eleonora Betti, La Tarma, Martina Jozwiak, Rebecca Fornelli, Giulia Ventisette e ChiaraBlue. In veste di ospiti, si esibiranno Tosca, Musica Nuda, Mariella Nava, Joe Barbieri, Giuseppe Anastasi, Alessio Bonomo, Giuseppe Barbera e Luigi Salerno. Nella serata, che sarà condotta da Carlotta Scarlatto, verrà anche presentato il bando del concorso per l’edizione 2020.

L’evento rientra nella programmazione di dicembre dell’HUB culturale di Officina Pasolini Regione Lazio, il laboratorio creativo di alta formazione coordinato da Tosca, Massimo Venturiello e Simona Banchi. La stessa Tosca è stata, fra l’altro, madrina della recente edizione del dAponte, che si è tenuta a fine ottobre ad Aversa.

L’entrata del Teatro Eduardo De Filippo è da viale Antonino di San Giuliano/angolo via Mario Toscano. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti. Per riservare dei posti occorre mandare un messaggio sulla pagina Facebook di Officina Pasolini, qui: www.facebook.com/OfficinaPasolini .

Intanto, su Sardegna 1 TV ogni sabato alle ore 21.15 fino al 28 dicembre stanno andando in onda quattro speciali dedicati all’ultima edizione del Premio, curati da Ottavio Nieddu, con la realizzazione televisiva e la regia di Nino Gravino. Le trasmissioni sono fruibili in Sardegna sul canale 19 del digitale terrestre e ovunque in streaming sul sito www.sardegna1.it .

Il Premio Bianca d’Aponte, che si avvale della direzione artistica di Ferruccio Spinetti, arriverà nel 2020 alla sua 16a edizione. Il bando di concorso e la scheda di iscrizione saranno disponibili dal 18 dicembre su: www.premiobiancadaponte.it . La partecipazione è come sempre gratuita.

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La premiazione di Cristiana Verardo - foto di Giorgio BulgarelliCristiana Verardo - foto di Camilla Cauti

La leccese Cristiana Verardo ha vinto il 15° Premio Bianca d’Aponte, l’appuntamento annuale con la canzone d’autrice. A Lamine (da Trapani) sono andati invece il premio della critica “Fausto Mesolella” e il premio per la migliore interpretazione. Nel contest per cantautrici, tenutosi il 25 e 26 ottobre al Teatro Cimarosa di Aversa, il riconoscimento per il miglior testo se l’è invece aggiudicato Chiara Bruno da Palermo, quello per la miglior composizione La Tarma da Reggio Emilia.

Alla vincitrice assoluta andrà una borsa di studio di 1000 euro offerta dalla cooperativa Doc Servizi. Cristiana Verardo avrà diritto anche a un tour di otto concerti realizzato grazie al NuovoImaie (progetto realizzato con i fondi dell’art. 7 L. 93/92). Per il Premio Fausto Mesolella la borsa di studio è invece di 800 euro.

Molti i premi da parte di enti e associazioni esterni all’organizzazione. A ChiaraBlue da Rieti va quello dell’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava, con la proposta di una possibile collaborazione artistica, e quello del Virus Studio, chiamato “Premio ’Na stella”, per incidere in studio un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti. A Rebecca Fornelli da Bari vanno quello di XO la factory (consistente in produzione, registrazione e promozione di un singolo) e quello dell’Associazione Virginia Vita, con una borsa di studio di 500 euro. A Cristiana Verardo anche quello di Soundinside Basement Records, con la realizzazione di un video live in studio.

Erano in lizza anche Eleonora Betti da Arezzo, Jole da Manfredonia (Foggia), Martina Jozwiak da Ancona e Giulia Ventisette da Firenze.

Nel festival diretto da Ferruccio Spinetti, a salire sul palco nella serata finale ci sono stati anche, importanti nomi del panorama musicale italiano, come Enzo Gragnaniello e la madrina di questa edizione, Tosca, che ha interpretato “Anima scalza” di Bianca d’Aponte insieme ad alcuni brani del suo nuovissimo album Morabeza”. Ed inoltre: il collettivo AdoRiza, Elena Ledda, Carlo Marrale, Mariella Nava, Mauro Palmas e i Suonno d’Ajere. A questi ultimi è stato assegnato il Premio Bianca d’Aponte international.

Venerdì invece era toccato a Ginevra Di Marco & Cristina Donà, Giuseppe Anastasi, Gabriele Avogadro, Tony Canto, Kaballà e Pilar. Ad aprire entrambe le serate è stata la vincitrice dello scorso anno, Francesca Incudine. La conduzione era invece affidata a Ottavio Nieddu e Carlotta Scarlatto.

I momenti più significativi della manifestazione saranno inseriti in due speciali televisivi trasmessi nelle prossime settimane sull’emittente Sardegna1 (anche in streaming), curati da Ottavio Nieddu, con la realizzazione televisiva e la regia di Nino Gravino.

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Cristiana Verardo da Lecce ha vinto il 15° Premio Bianca d’Aponte, l’appuntamento annuale con la canzone d’autrice. A Lamine (da Trapani) sono andati invece il premio della critica “Fausto Mesolella” ed il premio per la migliore interpretazione. Nel contest per cantautrici, tenutosi il 25 e 26 ottobre al Teatro Cimarosa di Aversa, il riconoscimento per il miglior testo se l’è aggiudicato Chiara Bruno da Palermo, quello per la miglior composizione La Tarma da Reggio Emilia.

Alla vincitrice assoluta andrà una borsa di studio di 1000 euro offerta dalla cooperativa Doc Servizi. Cristiana Verardo avrà diritto anche a un tour di otto concerti realizzato grazie al NuovoImaie (progetto realizzato con i fondi dell’art. 7 L. 93/92). Per il Premio Fausto Mesolella la borsa di studio è invece di 800 euro.

Molti i premi da parte di enti e associazioni esterni all’organizzazione. A ChiaraBlue da Rieti va quello dell’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava, con la proposta di una possibile collaborazione artistica, e quello del Virus Studio, chiamato “Premio ’Na stella”, per incidere in studio un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti. A Rebecca Fornelli da Bari vanno quello di XO la factory (consistente in produzione, registrazione e promozione di un singolo) e quello dell’Associazione Virginia Vita, con una borsa di studio di 500 euro. A Cristiana Verardo anche quello di Soundinside Basement Records, con la realizzazione di un video live in studio.

Erano in lizza anche Eleonora Betti da Arezzo, Jole da Manfredonia (Foggia), Martina Jozwiak da Ancona e Giulia Ventisette da Firenze.

Nel festival diretto da Ferruccio Spinetti, a salire sul palco nella serata finale ci sono stati, oltre alle finaliste del contest, importanti nomi del panorama musicale italiano, come Enzo Gragnaniello e la madrina di questa edizione, Tosca, che ha interpretato “Anima scalza” di Bianca d’Aponte insieme ad alcuni brani del suo nuovissimo albumMorabeza”. Ed inoltre: il collettivo AdoRiza, Elena Ledda, Carlo Marrale, Mariella Nava, Mauro Palmas ed i Suonno d’Ajere. A questi ultimi è stato consegnato il Premio Bianca d’Aponte international.

Venerdì invece era toccato a Ginevra Di Marco & Cristina Donà, Giuseppe Anastasi, Gabriele Avogadro, Tony Canto, Kaballà e Pilar. Ad aprire entrambe le serate è stata la vincitrice dello scorso anno, Francesca Incudine. La conduzione era affidata ad Ottavio Nieddu e Carlotta Scarlatto.

I momenti più significativi della manifestazione saranno inseriti in due speciali televisivi trasmessi nelle prossime settimane sull’emittente Sardegna1 (anche in streaming), curati da Ottavio Nieddu, con la realizzazione televisiva e la regia di Nino Gravino.

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Fanfara Station - foto di Gianfilippo Masserano

La Fanfara Station (formata da musicisti provenienti da Tunisia, Italia ed USA) con il brano “Rahil”, in lingua tunisina, ha vinto il 12° Premio Andrea Parodi, l’unico contest in Italia riservato alla world music. Al gruppo va anche il premio della critica e quello per il migliore arrangiamento.

In una Cagliari ancora estiva, l’evento, in programma dal 10 al 12 ottobre, è stato ospitato per la prima volta dall’Auditorium del Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, gremito in tutte tre sere.

Resta il Sardegna il premio per il miglior testo con Federico Marras Perantoni e la sua “Canzona di mari n. 2 – Fóggu e fiàra”, in lingua sarda. La miglior musica va invece ad Elliott Morris (Regno Unito) con “The End of The World Blues”, in lingua inglese; quello per l’interpretazione a Suonno D’Ajere (Campania) con “Suspiro”, in lingua napoletana, come anche la Menzione della Giuria Internazionale. Il premio per la miglior interpretazione di un brano di Andrea Parodi se lo sono aggiudicati i Setak (Abruzzo).

Ad Arsene Duevi (Togo) con “Agamà”, in lingua ewè, vanno sia il Premio degli artisti in gara che la Menzione dei Ragazzi, mentre la Fondazione Andrea Parodi ha deciso di assegnare una menzione speciale ai Krzikopa (Polonia) con “Hasiorki”, in lingua silesiana.

Il concorso, che quest’anno ha registrato una folta presenza di artisti stranieri, ha visto confrontarsi anche A.T.A. – Acoustic Tarab Alchemy (provenienti da Tunisia e Lazio) con il brano “Fattouma”, in lingua araba; Saly Diarra (Senegal) con “Musow” in lingua bambara; Maribop (Spagna) con “Un munnu dintra un munnu” in lingua siciliana e basca;

Il Premio Albo d’oro è andato a Daniela Zedda, fotografa e fotogiornalista di rilievo internazionale. Tutti i premi sono realizzati da Maria Conte, artista orafa sarda apprezzata in tutto il mondo.

Nella manifestazione sono saliti sul palco anche ospiti di grande rilievo come Moni Ovadia ed AdoRiza (venerdì), Simone Cristicchi, Tosca e La Maschera, gruppo vincitore del concorso dello scorso anno (sabato). Sabato c’è stato anche un estratto dello spettacolo “Lingua Madre, il canzoniere di Pasolini”, con Duo Bottasso, Elsa Martin, Davide Ambrogio. Si tratta di una produzione originale del Premio Città di Loano, del festival Mare e Miniere e del Premio Andrea Parodi, da un’idea di Enrico de Angelis.

Inoltre, in tutte tre le serate, si sono esibite alcune formazioni artistiche del Conservatorio di Cagliari. Il tutto con la direzione artistica di Elena Ledda e la conduzione di Gianmaurizio Foderaro ed Ottavio Nieddu.

La serata finale è stata trasmessa in diretta sulla pagina facebook di Rai Radio Tutta Italiana.

Il festival è nato per omaggiare e valorizzare l’arte di un cantante e musicista di spiccato talento come Andrea Parodi, passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music.

Alle serate di venerdì e sabato, hanno partecipato uditori del festival Crêuza de mä – Musica per cinema, organizzato dall’Associazione Backstage, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e Sardegna Film Commission.

I vincitori sono stati decretati da tre diverse giurie. La giuria tecnica, che ha assegnato il premio assoluto e le menzioni, era formata da Gianfranco Cabiddu (regista e musicista), Gigi Camedda (musicista), Lia Careddu (attrice), Gaetano d’Aponte (Partner/Premio Bianca D’Aponte), Gesuino Deiana (musicista ed operatore culturale), Andrea Del Favero (Partner/Folkest), Tiziana Tosca Donati (musicista ed attrice), Giovanni Gianluca Floris (presidente del Conservatorio di Cagliari, musicista), Pippo Rinaldi Kaballà (musicista), Elena Ledda (direttrice artistica, musicista), Silvano Lobina (musicista), Annamaria Loddo (operatore culturale), Gino Marielli (musicista), Nicola Meloni (operatore culturale), Michele Palmas (produttore S’ard Music), Diego Pani (Memorial University of Newfoundland, Canada, e musicista), Simone Pittau (musicista), Andrea Ruggeri (musicista), Simonetta Soro (musicista ed attrice), Stefano Starace (Partner / Mo’l’estate spirit festival), Jacopo Tomatis (partner / Premio Città di Loano), Gisella Vacca (musicista ed attrice), Dario Zigiotto (Partner, Negro Festival).

La giuria del Premio della critica comprendeva Claudio Agostoni (Popolare Network), Simone Cavagnino (Unica Radio), Flavia Corda (Rai3 Sardegna), Tore Cubeddu (Eja TV), Enrico De Angelis (giornalista, operatore culturale), Ciro De Rosa (Songlines), Max De Tomassi (Rai Radio 1 Stereonotte), Daniela Deidda (Sardegna Eventi 24), Daniela Esposito (Ufficio Stampa musicale), Salvatore Esposito (Blogfoolk), Enzo Gentile (Il Mattino), Elisabetta Malantrucco (Rai Radio Techetè), Marco Mangiarotti (QN / Il Giorno ), Maria Grazia Maxia (Federazione degli Autori), Luca Mirarchi (Unione Sarda), Claudia Mura (Tiscali.it), Duccio Pasqua (Rai Radio 1, Un giorno da gambero / Centocittà), Andrea Musio (La Nuova Sardegna), Fausto Pellegrini (Rai News 24), Timisoara Pinto (Rai Radio 1, In Viva Voce), Walter Porcedda (Musica Jazz), Andrea Marco Ricci (NUOVOIMAIE), Claudio Scaccianoce (Linkiesta.it), Paolo Talanca (Il fatto quotidiano), Mario Tasca (Sardegna 1), John Vignola (Radio 1 Music Club).

La giuria internazionale era composta da Sergio Albertoni (RSI, Svizzera), Thorsten Bednarz (Deutschlandfunk Kultur Radio, Germania), Edyta Magdalena Łubińska (Università’ di Varsavia, Istituto di Etnologia e Antropologia Culturale), Piotr Pucylo (Globaltica Festival, Polonia), Bastiaan Springer (Koncertzender, Radio Netherlands, Olanda).