14 August, 2026
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Si è svolto il 9 giugno, al villaggio Normann, il primo appuntamento del Festival “Trovare le parole”, organizzato dall’associazione culturale di Gonnesa “Radici e ali”, con la collaborazione del comune di Gonnesa, della CGIL SPI, di Casa Emmaus e dell’associazione Villaggio Normann.

Ad aprire la rassegna la presentazione del libro “La stupidità madre dell’odio”, Isola Palma Editore, di Ottavio Olita, che ha dato vita insieme al giornalista editore Paolo Lusci, ad un accattivante dialogo. Un libro attraverso il quale, ancora una volta, l’autore conferma la sua maestria nel presentare personaggi, che con l’intreccio delle loro vite, narrano vicende dal sapore reale. Attraverso i loro comportamenti fanno arrivare al lettore la chiave di quelli che sono i meccanismi che favoriscono la nascita della discriminazione, dell’intolleranza, della violenza e dell’odio. Stupidità ed ignoranza concorrono in maniera determinante all’incapacità di capire l’altro, dando vita a rapporti di odio piuttosto che di amicizia.

Le scelte che si fanno sono quelle che poi determinano le conseguenze nei rapporti umani. Gli stessi social sono ormai uno sfogatoio dove “leoni da tastiera” postano affermazioni indecenti che portano a fomentare ancora più situazioni negative tra le persone. Sta all’essere umano cercare, cercare in base anche a quelle che sono le proprie competenze, “sanificare” quello che ormai si sta rivelando un mondo basato su arrivismo e prepotenza, promuovendo invece valori importanti come il rispetto, l’ascolto verso l’altro, la generosità e la pace.

Se invece si lascia “campo libero” alla stupidità e all’ignoranza non si fa altro che vivere in un mondo pieno di situazioni terribili che l’informazione ogni giorno racconta. “La stupidità madre dell’odio” è praticamente “un neonato” che ha visto la luce nel gennaio 2026, non è certo il primo libro del giornalista scrittore Ottavio Olita ma, secondo una breve dichiarazione dello stesso autore, neanche l’ultimo…

Il prossimo ha già dato alla luce alcuni capitoli, ma sarà un qualcosa di completamente diverso rispetto a quelli pubblicati sinora… Nasce da un’idea di poesia latina, ispirata dal grande “Virgilio” di cui l’autore ha grande stima.

Il pubblico presente alla serata ha ascoltato con vivo interesse il dialogo, dando conferma attraverso numerosi applausi, dell’interesse per l’argomento.

La location meravigliosa, che la natura ha regalato al Villaggio Normann, ha ulteriormente arricchito una notte dedicata alla cultura, anche quando sono stati ascoltati degli stralci tratti dal libro e letti dalle bravissime e coinvolgenti lettrici Milena Manca e Rossana Lebiu.

La coppia “Olita-Lusci” si conferma vincente, amici nella vita privata e in quella professionale, catturano l’attenzione con la loro naturalezza e semplicità, forti di un bagaglio culturale di notevole importanza.

Gli appuntamenti del Festival “Trovare le parole” proseguono, sino al 25 luglio presso il Villaggio Normann e il Parco S’Olivariu di Gonnesa.

Nadia Pische

Al via domani 9 luglio, a Gonnesa, la 1ª edizione del festival letterario “Trovare le parole”, organizzato dall’associazione culturale “Radici e ali”, in collaborazione con il comune di Gonnesa, la CGIL SPI, Casa Emmaus e Villaggio Normann. Il programma del festival che si articolerà nell’arco di tre settimane, fino al 25 luglio, è stato presentato ieri da Enio Meloni, presidente dell’associazione culturale “Radici e ali”, nella sala consiliare del comune di Gonnesa.

Ad aprire il festival, nel Villaggio Normann, piazza Villa Stefani, alle 21.00, sarà la presentazione del libro “La stupidità dell’odio” di Ottavio Olita, Palma Editore, che dialogherà con Paolo Lusci. A conclusione della serata, sarà servita una piccola degustazione a cura di Alex Cafè.

Mercoledì 15 luglio, alle 21.00,  al Parco S’Olivariu, in via don Minzoni, “Le parole di Antonio Gramsci, per spiegare il mondo”, di e con il progeffor Gianni Fresu.

Giovedì 16 luglio, alle 21.00, al Parco S’Olivariu, in via don Minzoni, “Le parole per la pace”, tavola rotonda coordinata dal giornalista e scrittore Ottavio Olita.

Venerdì 17 luglio, alle 21.00, nel Villaggio Normann, piazza Villa Stefani, “Le parole per l’ascolto dell’altro”, tavola rotonda coordinata dalla scrittrice e giornalista Eleonora Carta.

Sabato 18 luglio, alle 21.00, nel Villaggio Normann, piazza Villa Stefani, “Le parole e l’ironia di Achille Campanile”, di e con l’attore e autore Senio Dattena. A conclusione della serata, sarà servita una piccola degustazione a cura di Alex Cafè.

Venerdì 24 luglio, alle 21.00, al Parco S’Olivariu, in via don Minzoni, serata finale del concorso letterario “Racconto breve” 2026, avente come tema “il lavoro”, in tutte le sue accezioni. Lettura, da parte degli autori dei racconti selezionati, lettura del verbale della giuria e proclamazione dei racconti prescelti. Presenta la serata Rossana Lebiu.

Sabato 25 luglio, alle 21.00, al Parco S’Olivariu, serata finale del concorso poetivo “Le strade della Poesia” 2026, poesie in lingua italiana a tema libero. Lettura, da parte degli autori delle poesie selezionate, lettura del verbale della giuria e proclamazione delle poesie prescelte. Presenta Sara Marrocu. A conclusione della serata, sarà servita una piccola degustazione a cura di Alex Cafè.

Dal 9 al 25 luglio, a Gonnesa, si terrà la prima edizione del festival letterario “Trovare le parole”, organizzato dall’associazione culturale di Gonnesa “Radici e Ali”, con la collaborazione del comune di Gonnesa e di Casa Emmaus.

In un tempo nel quale i rapporti con “l’altro” vengono, sempre più spesso, purtroppo, delegati al potere e alla forza o, addirittura, determinati dalle armi sempre più potenti e devastanti, un tempo nel quale l’utilizzo di droni e tecnologie consente di ampliare la distanza tra la vittima e il carnefice quasi che la distanza esentasse il carnefice delle responsabilità sul destino della vittima, ci pare importante dare, o meglio ridare, importanza alla comunicazione verbale, alle parole, scelte con cura per comunicare, per farsi comprendere dall’altro.
E, in un mondo sempre più denso di sollecitazioni visive e sonore, nel quale le notizie e gli avvenimenti che le generano, sorgono e tramontano nell’orizzonte della attenzione, nel giro di pochi minuti o di poche ore, le parole, se autentiche e significative, penetrano oltre la superficie e lasciano tracce più profonde.
Per chi, come la nostra Associazione, punta ad andare oltre l’emotività istantanea è quindi quanto mai importante cercare e trovare le parole per comunicare con l’altro da noi.
Durante il festival “Trovare le parole – 2026” affronteremo, in sette serate, varie sfaccettature del mondo odierno per tentare, con l’ascolto, il dialogo e l’aiuto di qualificati interlocutori, di trovarle insieme per meglio comprenderne le implicazioni.

Ennio Meloni

Presidente dell’associazione culturale di Gonnesa “Radici e Ali”

Le giornate del festival

Seconda settimana di luglio 2026

Martedì 7 – ore 11.00 – sala consiglio – Municipio, via Sant’Andrea
Breve conferenza stampa

Giovedì 9 – ore 21.00 – Villaggio Normann, piazza Villa Stefani
Presentazione del recentissimo libro “La stupidità madre dell’odio” – Palma Editore – di Ottavio Olita, giornalista, scrittore e saggista.
Dialoga con l’autore, l’editore Paolo Lusci

A conclusione della serata, a cura di “Alex cafè” sarà servita una piccola degustazione di pasta e un bicchiere di vino

Terza settimana di luglio

Mercoledì 15 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni “Le parole di Antonio Gramsci per spiegare il mondo” di e con Gianni Fresu, professore di filosofia politica all’Università di Cagliari e direttore del GramsciLab.

Giovedì 16 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni “Le parole per la pace” – Tavola rotonda coordinata dal giornalista e scrittore Ottavio Olita.
Partecipano: Laura Stochino, consigliera comunale di Cagliari, Fausto Durante, segretario regionale CGIL Sardegna; Matteo Meloni, giornalista, esperto di geopolitica

Venerdì 17 – ore 21.00 – Villaggio Normann. piazza Villa Stefani, “Le parole per l’ascolto dell’altro” – Tavola rotonda coordinata dalla scrittrice, saggista e operatrice culturale Eleonora Carta
Partecipano: Giovanna Grillo presidente della Cooperativa sociale Casa Emmaus; Pietro Cocco, sindaco di Gonnesa; Angelo Cui, Spi Cgil Iglesias; Francesca Mandis, psicologa e psicoterapeuta

Sabato 18 – ore 21.00 – Villaggio Normann. piazza Villa Stefani
“Le parole e l’ironia di Achille Campanile” di e con l’attore e autore teatrale Senio Dattena

A conclusione di ogni serata, a cura di “Alex cafè” sarà servita una piccola degustazione di pasta e un bicchiere di vino

Quarta settimana di luglio

Venerdì 24 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni
Serata finale del concorso letterario “Racconto breve – 2026” avente come tema “Il lavoro”, in tutte le sue accezioni e implicazioni.
Lettura, da parte degli autori dei racconti selezionati, lettura del verbale della giuria e proclamazione dei racconti prescelti.
Presenta la serata Rossana Lebiu.

Sabato 25 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni
Serata finale del concorso poetico “Le strade della poesia – 2026” poesie in lingua italiana a tema libero.
Lettura, da parte degli autori delle poesie selezionate, lettura del verbale della giuria e proclamazione delle poesie prescelte.
Presenta la serata Sara Marrocu

A conclusione di ogni serata, a cura di “Alex cafè” sarà servita una piccola degustazione di pasta e un bicchiere di vino

Sabato 6 giugno, a partire dalle ore 17.00, nei locali della Casa del Popolo di Carbonia, si terrà la presentazione del libro “Ambizione e disincanto” di Gavino Angius, una delle figure più autorevoli della sinistra sarda e italiana.
L’iniziativa è promossa da Sinistra Futura e dalla Scuola di Cultura Politica Joyce Lussu, con l’obiettivo di offrire un momento di riflessione e confronto sulla storia politica italiana, sulle trasformazioni della sinistra e sulle sfide del presente.
Gavino Angius, stretto collaboratore di Enrico Berlinguer e membro della sua segreteria politica, storico dirigente del Partito Comunista Italiano e più volte parlamentare, ha attraversato da protagonista alcune delle stagioni più importanti della vita politica del nostro Paese. Si è distinto per il suo impegno sui temi del lavoro, dei diritti sociali, dell’autonomia della Sardegna e della democrazia.
Nel libro “Ambizione e disincanto”, Gavino Angius ripercorre la propria esperienza umana e politica, offrendo uno sguardo sui cambiamenti che hanno attraversato la sinistra italiana, sulle speranze che hanno animato un’intera generazione e sulle contraddizioni che hanno accompagnato le trasformazioni della politica negli ultimi decenni.
Ad aprire l’incontro sarà Luisa Poggi, segretaria cittadina di Sinistra Futura Carbonia. Dialogherà con l’autore Luca Pizzuto, consigliere regionale e presidente di Sinistra Futura Sardegna. Coordinerà Ottavio Olita, giornalista e preside della Scuola di Cultura Politica Joyce Lussu.
L’appuntamento è aperto a tutte le cittadine e a tutti i cittadini e rappresenta un’importante occasione per approfondire una pagina significativa della storia politica italiana e sarda attraverso la voce di uno dei suoi protagonisti.
Al termine della presentazione seguirà un buffet sociale, occasione conviviale per proseguire il confronto e lo scambio di idee.
Nwella foto di copertina Luca Pizzuto

La Regione Autonoma della Sardegna torna da protagonista al Salone del libro di Torino con il meglio della produzione editoriale regionale. Dal 15 al 19 maggio nello Spazio Sardegna – lo stand della Regione al padiglione 2 del Lingotto (stand L117 K118) – in 120 metri quadrati si alterneranno oltre 40 appuntamenti in un denso programma curato da AES, l’associazione che riunisce la maggioranza degli editori sardi, presente al Lingotto anche con un proprio spazio (Pad. 2, stand H118 J117) e che coinvolge 37 case editrici e marchi regionali.
A richiamare il tema della XXXVII edizione del Salone, “Le parole tra noi leggere”, il filo conduttore dello Spazio Sardegna sarà “Lèbias” che nella sua dimensione aperta ed evocativa rimanda alla freschezza, leggerezza e inclusività del linguaggio e delle parole, che hanno il potere di stabilire legami e dialoghi tra le persone e le comunità.
Dalle presentazioni di libri a incontri, dibattiti e proiezioni nei cinema della città, per cinque giorni l’isola sarà di scena nella più importante vetrina dell’editoria italiana, mettendo in mostra i suoi grandi autori, da Salvatore Satta a Emilio Lussu, dei quali ricorre il cinquantesimo anniversario della morte, a Sergio Atzeni, di cui si celebra il trentennale dalla prematura scomparsa.
La missione sarda al Salone del Libro è stata presentata oggi in una conferenza stampa dall’assessora della Cultura Ilaria Portas e dalla presidente AES Simonetta Castia nella sala riunioni dell’assessorato della Pubblica istruzione in viale Trieste a Cagliari.
«Sono molto soddisfatta del lavoro che stiamo portando a Torinoha detto l’assessora Ilaria Portas -, un programma di qualità e altissimo livello. Celebriamo anche tre autori sardi di grande rilievo e profilo internazionale attraverso le opere letterarie, gli incontri e, aggiungo, anche attraverso il cinema.»
«Lo spirito di collaborazione tra le case editrici sarde e le istituzioni è una condizione virtuosa da convincente con costanza e lungimiranza per raggiungere obiettivi di visibilità e tutela della diversità culturale e del pluralismoha spiegato Simonetta Castia, presidente AES -. Siamo perciò contenti e grati di aver potuto rinsaldare il nostro rapporto con la Regione Sardegna in una cinque giorni fatta di incontri, nuovi stimoli e obiettivi comuni.»
Al Salone del Libro di Torino l’assessora Ilaria Portas parteciperà giovedì 15 maggio alle 18 al dialogo “Le verità”, con Valeria Aresti, Serena Bersani, Silvia Garambois, Susi Ronchi, Silvano Tagliagambe e Caterina De Roberto, a cura di GiULiA Giornaliste Sardegna; venerdì 16 nella sala Granata del Lingotto, alle 10.30, prenderà parte all’incontro “Omaggio a Thomas Mann e Salvatore Satta. La letteratura europea in dialogo attraverso la lingua e il tempo” e alle 19 presenterà il libro L’incontenibile forza della gentilezza con l’autore Ottavio Olita.
Oltre ai tanti eventi al Lingotto, la Regione sarà anche agli eventi del Salone OFF, con la minirassegna cinematografica “Sardegna frame by frame” al Cinema Centrale in via Carlo Alberto, in collaborazione con AES e FASI, la Federazione delle associazioni sarde in Italia. Nei giorni 15, 16 e 19 maggio saranno proiettati Emilio Lussu. Il processo di Gianluca Medas, Il giorno del giudizio di Marco Spiga (su gentile concessione di RAI Sardegna) e Il figlio di Bakunin di Gianfranco Cabiddu. Alle prime due proiezioni parteciperà l’assessora Ilaria Portas.
Il Salone ospita inoltre due incontri in collaborazione con il Festival “ Mediterranea . Culture, scambi, passaggi” curato da AES: venerdì 16, alle 10.30, nella sala Granata “ Omaggio a Thomas Mann e Salvatore Satta. domenica 18, nella sala Malva alle 18.30 “Danzatore delle stelle: In ricordo di Sergio Atzeni”, con Antonio Franchini, Giuseppe Ledda e Giancarlo Porcu, incontro che segna l’avvio delle celebrazioni per i trent’anni dalla scomparsa del grande scrittore, poeta e traduttore di Capoterra.
Il programma.
Giovedì 15 maggio, alle 15.00, il programma degli eventi si apre con il laboratorio di lettura “Anime in viaggio nel giorno del giudizio” con Giuditta Sireus, Lia Caporin e Viviana Porru, a cura del Club Jane Austen. Alle 16 Adriana Valenti Sabouret presenta Rivoluzionari sardi in Francia (Arkadia). Seguono L’isola (im)possibile di Gherardo Gherardini, con Michele Cossa e Salvatore Fozzi (Edizioni Della Torre) e Non solo mamme (Abbà edizioni) con Giulia Pizzolato e Francesco Pongiluppi. Alle 18 l’assessora regionale della Cultura Ilaria Portas interviene nel dialogo “Le verità”, con Valeria Aresti, Serena Bersani, Silvia Garambois, Susi Ronchi, Silvano Tagliagambe e Caterina De Roberto, a cura di GiULiA Giornaliste Sardegna (IsolaPalma). A seguire, Due esuli sardi nell’Europa di Napoleone, di Gianni Ibba, con Martino Contu (Aipsa). La giornata si chiude alle 20.30 con la proiezione di Emilio Lussu. Il processo , di Gianluca Medas e con Enrico Lo Verso, che partecipa alla proiezione con l’assessora Ilaria Portas.
Venerdì 16, alle 10.00, prevede il laboratorio di narrazione orale “Pane e fiabe” a cura di Enedina Sanna. Alle 10.30, nella Sala Granata del Lingotto si terrà l’incontro “Omaggio a Thomas Mann e Salvatore Satta. La letteratura europea in dialogo attraverso la lingua e il tempo”, con Ilaria Portas, Angela Guiso, Stefano Brugnolo e Francesco Rossi. Nello Spazio Sardegna sono previste quindi le presentazioni di Il cavaliere indomito di Gianluca Medas (Abbà) e L’eredità delle donne di casa Lussu di e con Claudia Crabuzza e Dilva Foddai (Archivi del Sud), cui segue Il Consiglio regionale con Antonello Mattone e Salvatore Mura insieme a Adriano Viarengo (Ilisso). Nel pomeriggio, dalle 15.00 sono in programma La Sardegna e il Mediterraneo. In ricordo di Ercole Contu e verso il riconoscimento Unesco delle domus de janas con Sara Mameli e Luisanna Usai (Condaghes e Cesim), Sa bendidora de arroba di Carmen Salis e Ivan Murgana con Roberto Sanna (Amicolibro), “Il ritorno” con Marisa Salabelle ( La bella virtù ) e Giorgio La Spisa ( L’imprevedibile accade ), a cura di Arkadia. Lidia Sirianni presenta con l’autrice Francesca Spanu Il corpo sbagliato (Il Maestrale); seguono Familienalbum (Ischire) di Katia Fundarò con Carla Fiorentino e il dibattito “Figure femminili tra letteratura e società”, con Neria De Giovanni (Grazia Deledda. Un Nobel in cucina ) e Claudia Origoni ( Non escludo il ritorno ) a cura di Nemapress. Alle 19 Ilaria Portas dialoga con Ottavio Olita, autore di L’incontenibile forza della gentilezza , in collaborazione con IsolaPalma. Conclude Fertilia di Mauro Manca (Panoramika) in dialogo con Davide Rossi. Alle 20.30 il Cinema Centrale propone Il giorno del giudizio , con la partecipazione di Ilaria Portas, del regista Marco Spiga e dell’attore Marco Moledda (Sardegna Teatro).
Sabato 17, si apre alle 10.00, con il laboratorio sull’emigrazione Italia, Uruguay e Argentina a cura degli alunni degli Istituti “Buonarroti-Volta” di Guspini e “Einaudi-Bruno” di Muravera. Costantino Pes e Dario Maiore presentano poi I condannati di Guido Cuileddu (Taphros); a seguire Alberto Contu presenta Pariri Carlu Marx (Ediuni), poi Vannina Mulas e Laura Puppato, in collaborazione con Carlo Delfino e l’associazione Raichinas e chimas con Lina Merlin. Una storia di confine . Alle 14.00 viene presentato il progetto artistico-editoriale “Sard’excellence.Musica&parole” con Alberto Sanna e Andrea Andrillo in collaborazione con S’ard Music, Abbà e Eja tv. In occasione dei 40 anni del Premio Letterario Giuseppe Dessì, segue la presentazione della nuova edizione di Donne Italiane. Le Sarde (LibriLiberi) con Debora Arru, Anna Dolfi, Angelino Mereu, Nicola Turi e Antonella Cavallo, a cura di Fondazione Dessì. Alle 16.00 Pier Giorgio Pinna presenta con Giampaolo Cassitta Volpe 132. Libro bianco su un volo nero (Mediando), e lo stesso Cassitta con Pier Luigi Piredda presenta Aria mossa (Il Maestrale). A seguire, Alberto Pinna dialoga con Luciano Marrocu, autore di Assassinio a La Sapienza. Avventure e turbamenti di professori allo sbando (EDES) e Tore Quartu e Mauro Mura illustrano Innocenza in catene (Domus de Janas). Sul tema “La sfida della traduzione dei capolavori letterari in sardo e in altre lingue minoritarie. Il caso di Sa die de su giudiziu di Salvatore Satta” si confrontano Franco Bronzat, Diego Corraine e Matteo Ghiotto (Papiros). Chiudono la serata Ti confesso di Cesare Carta (Barbaro Editore) e Sperata speranza di Danilo Mallò (La Zattera).
Domenica 18, alle 11.00, con Carlo Delfino si parla di sport, con la presentazione della collana “Lo sport si racconta” con Maria Antonietta Azara, Renato Copparoni, Mario Fadda, Umberto Oppus, Darwin Pastorin e Roberto Valentino. Attilio Mastino presenta poi, con Antonio Ibba e Antonio Corda, La Sardegna nel mondo romano fino a Costantino (Unicapress), prima di “Grazia Deledda nella riedizione di Cosima e Elias Portolu, con Stefano Lavra e Dino Manca (ISRE). Alle 15 Tra le mie corde di Maria Gabriela Ledda con Bruno Gambarotta, Paolo Lusci e Mauro Palmas (IsolaPalma); Quaderni verdi di Federica Abozzi con Michela Magliona (Catartica); ‘Ottocento con Angelo Mascia e Luigi Orrù (PTM) . Sergio Atzeni”, con Antonio Franchini, Giuseppe Ledda e Giancarlo Porcu, in collaborazione con “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi”, incontro che segna l’avvio delle celebrazioni per i trent’anni dalla scomparsa del grande scrittore, poeta e traduttore. Si chiude allo Spazio Sardegna con la presentazione del progetto a cura di Giulio Pisano “Luoghi letterari in Sardegna”.
Lunedì 19, alle 11.20, Irene Salidu presenta Su Bisu (Aurea Nox), prima di Medicina interna. Metodologia, semeiotica, fisiopatologia, clinica, terapia medica con Marco Bartoli e Sergio Rassu (Chirone Moderno Editore). Nel pomeriggio Mauro Fiori e Luca Spissu parlano di Mommotti (Amicolibro). Il programma si chiude al Cinema Centrale alle 20.30 con la proiezione di Il figlio di Bakunin di Gianfranco Cabiddu alla presenza del regista e di Enzo Cugusi.
 

La sala blu del Centro culturale di Iglesias s’è riempita venerdì 14 marzo per la presentazione del libro “Per Enrico, per esempio – L’eredità politica di Enrico Berlinguer”, di Pierpaolo Farina, organizzata dal Centro Iniziative Culturali Arci di Iglesias, con il patrocinio del comune di Iglesias. Alla presentazione hanno partecipato Bianca Berlinguer, giornalista, figlia di Enrico, che ha collaborato con l’autore, al quale ha rilasciato un’intervista esclusiva pubblicata nel libro; il cardinale Arrigo Miglio, collegato da Roma; il sindaco Mauro Usai e l’assessora della Cultura del comune di Iglesias Claudia Sanna; Salvatore Cherchi, presidente della Fondazione Berlinguer. Hanno moderato gli interventi i giornalisti Giampaolo Meloni e Ottavio Olita.
Il cardinale Arrigo Miglio ha parlato del rapporto tra la Chiesa e il Partito comunista guidato da Enrico Berlinguer, in particolare ricordando monsignor Luigi Bettazzi, vescovo di Ivrea, e il “compromesso storico” tra il PCI di Enrico Berlinguer e la Democrazia Cristiana guidata dall’indimenticabile Aldo Moro.
Bianca Berlinguer ha parlato del suo rapporto instaurato con il Sulcis Iglesiente da giornalista nei primissimi anni ’90, per documentare sul TG3, inviata dal direttore Sandro Curzi, le lotte dei minatori, facendo riferimento ad Antonio Calledda (presente in sala), allora segretario della federazione del PCI del Sulcis Iglesiente; del padre Enrico ha ricordato soprattutto il privato, quasi sempre oscurato dal ruolo politico e istituzionale.
Gli interventi si sono sviluppati intorno alla straordinaria statura politica di Enrico Berlinguer, un grande leader stimato anche dagli avversari, che a distanza di oltre 40 anni dalla sua scomparsa, continua a essere il leader politico più amato della storia repubblicana, ancora oggi portato ad esempio, anche da chi personalmente, per questioni anagrafiche, essendo nato dopo il 1984, non l’ha conosciuto, tra questi lo stesso autore del libro, Pierpaolo Farina, sociologo e saggista 36enne, fondatore del primo sito web a lui dedicato.
Al termine della serata, l’assessora della Cultura del comune di Iglesias, Claudia Sanna, ha consegnato a Bianca Berlinguer, come ricordo della città di Iglesias, una miniatura della Cattedrale di Santa Chiara d’Assisi.
Giampaolo Cirronis

Questa sera, mercoledì 29 novembre, alle ore 18.00 presso Sala Remo Branca, in Piazza Municipio, a Iglesias, il giornalista e scrittore Ottavio Olita presenta il suo nuovo romanzo “Il rifugio dell’assassino”. Tratto da una storia vera, la storia mette in risalto un significativo spaccato della società sarda del XIX secolo.

Dialogheranno con l’autore, l’assessore della Cultura del comune di Iglesias Claudia Sanna, e Marino Canzoneri, rappresentante del CIC ARCI Iglesias.
L’evento è parte della FieraOFF della Fiera del Libro di Iglesias 2023 “Mappe”. La Fiera del Libro di Iglesias è un progetto Argonautilus&011solution

La stagione politica di Renato Soru rivisitata tredici anni dopo le dimissioni dalla presidenza della Regione Sardegna, quando il filtro del tempo trascorso consente riflessioni più equilibrate e forse meno parziali. Su questo s’interroga “Meglio Soru (o no)” La febbre del fare 13 anni dopo”, il libro di Massimo Dadea, che in quella Giunta fu assessore, la cui presentazione è in programma lunedì 24 aprile, dalle ore 17.30, al Centro culturale, in via Cattaneo, a Iglesias.
Che cosa è rimasto di un’esperienza di governo che ha rappresentato il più risoluto tentativo di modificare la realtà politica, culturale, sociale, economica e istituzionale dell’isola? Quanto di quel progetto, di quella idea di Sardegna è ancora attuale? Quale scenario si può aprire oggi alla luce del mutato ruolo della politica? Dopo il grande interesse suscitato nei precedenti incontri, di questo parleranno osservatori specializzati che quella stagione l’hanno vissuta da protagonisti, spesso critici e severi, o anche da spettatori.
Alla presentazione del libro, con l’autore dialogheranno il giornalista Ottavio Olita, la sociologa del lavoro Lilli Pruna, Claudia Zuncheddu, esponente dei medici per l’ambiente, Renato Soru e la deputata Francesca Ghirra (Verdi-Sinistra). Modererà l’incontro il giornalista Giampaolo Meloni. 

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Liberi e Uguali circolo di Carbonia organizza per venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 settembre la sua festa annuale al parco di Villa Sulcis, in via Napoli a Carbonia. La “Festa della Sinistra – Distrazioni di Massa”, unica festa politica quest’anno in Sardegna, ha come tematica principale quella della propaganda, un tema anomalo rispetto alle feste degli scorsi anni maggiormente incentrate su temi sociali “classici”.

«Riteniamo però che il tipo di propaganda, oggi ormai incessante e non basata su tematiche propriamente politiche o di governo, sia ormai alla base del pensiero acritico che sta investendo molta parte della popolazione italiana. Senza scaricare la fetta di responsabilità del centrosinistra nelle questioni di governo e sociali che affliggono il Paese crediamo però, che il tipo di informazione che passa, piena di slogan e concetti populisti carichi di demagogia, sia ormai oltre la semplice campagna elettorale, per questo pensiamo sia un tema su cui riflettere e su cui ricostruire una base sociale critica e attiva», sostiene Luca Pizzuto, consigliere regionale di Articolo UNO – LeU.

Tra gli ospiti principali il giornalista politico de La Stampa di Torino Jacopo Iacoboni, il quale presenterà, intervistato dall’ex giornalista RAI Ottavio Olita, il venerdì 28 alle ore 18,00 il libro L’Esperimento. Inchiesta sul Movimento 5 Stelle. Il giorno successivo, alle 17,30 si terrà il dibattito “Propaganda, consenso e manipolazione”, dibattito con Jacopo Iacoboni (giornalista de “La Stampa”), Vincenzo Vita (ex parlamentare, ex docente di Scienze della Comunicazione dell’Università di Sassari, giornalista), Ottavio Olita (ex giornalista Rai3). Per l’ultimo giorno si arriva ad uno dei grandi temi a cui, a parere di LeU locale, la propaganda odierna è finalizzata: le grandi disuguaglianze sociali, sempre più acutizzate e sempre più nascoste attraverso questo strumento spietato. Sempre alle 17,30 avrà, quindi luogo il dibattito “Disuguaglianze, il vero problema”, con Luca Pizzuto (consigliere regionale Articolo UNO – SDP), Federico Fornaro (capogruppo alla Camera di LeU), Filippo Sestito (presidenza nazionale Arci), coordina Franco Uda (segretario Arci Sardegna).

Durante le varie serate ci saranno spettacoli di stand-up comedy, musica irlandese coi Molly’s Chamber, dj-set e la proiezione del film “La verità negata”, di Mick Jackson, ci saranno, inoltre, alcuni espositori.

Sempre aperto all’ora di cena il ristorante a KM0 e sempre presenti, come ogni anno, delle attività per bambini e bambine.

L’ingresso ai dibattiti, agli spettacoli e alle attività per i più piccoli e le più piccole è libero e gratuito.

La Festa della Sinistra – Distrazioni di Massa vede la collaborazione di ARCI e della Casa del Popolo Carbonia.

Di seguito il programma delle giornate.

Venerdì 28

h 18.00 Presentazione del libro “L’Esperimento” di Jacopo Iacoboni, alla presenza dell’autore. Presenta il libro Ottavio Olita

h20.30 Cena nel ristorante popolare

h22.30 DJ set Meine Fotze / Stand Up Comedy con Massimiliano Puddu, Stefano Podda e

Alessandro Murtas

Sabato 29

h17.30 “Propaganda, consenso e manipolazione”, dibattito con Jacopo Iacoboni (giornalista de “La Stampa”), Vincenzo Vita (ex parlamentare, ex docente di Scienze della Comunicazione dell’Università di Sassari, giornalista), Ottavio Olita (ex giornalista Rai3). Coordina Marino Canzoneri (presidente Arci Sardegna)

h 20.30 Cena nel ristorante popolare

h 22.30 Molly’s Chamber in concerto

Domenica 30

h 17.30 “Disuguaglianze, il vero problema”, con Luca Pizzuto (consigliere regionale MDP), Federico Fornaro (capogruppo alla Camera di LeU), Filippo Sestito (presidenza nazionale Arci). Coordina Franco Uda (segretario Arci Sardegna)

A seguire “Across the Sea” giocare per capire la realtà – Giocare perché non c’è nulla di più serio del gioco

h 20.30 Cena nel ristorante popolare

h 22.00 Proiezione di “La verità negata”, di Mick Jackson, con Rachel Weisz, Tom Wilkinson (GB/USA 110′)

Attività per i bambini

Sabato 29, dalle 17.30, Laboratorio di riciclo “Animali e mostri di carta”, a seguire Truccabimbi e palloncini

Domenica 30, dalle 17.30, Giochi di ruolo per bambini

Ristorante

Il ristorante cerca di offrire i prodotti della Sardegna rispettando il più possibile l’ambiente. Serviamo i nostri cibi, per quanto possibile a Km0, su piatti e con posate biodegradabili

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Battute finali a Villacidro (Sud Sardegna) del “Maggio Letterario 2018”. Inaugurata sabato scorso (19 maggio), l’iniziativa della Fondazione Giuseppe Dessì sfoglia questo fine settimana le sue pagine conclusive. 

Sabato 26 maggio, alle 18,30 nella storica Casa Dessì (sede della Fondazione ed epicentro del premio letterario intitolato allo scrittore sardo, alla trentatreesima edizione dal 24 al 30 settembre), è in agenda l’incontro “Perché ho scelto la narrativa”: a colloquio con Paolo Lusci, presidente della Fondazione Dessì, il giornalista e scrittore Ottavio Olita presenta il suo sesto romanzo, “L’oltraggio della sposa” (Città del Sole edizioni). È la storia della giovane Adele Mori, ricca fanciulla di provincia calabrese, data in sposa, non ancora diciottenne, il 2 maggio del 1871, all’eroe di guerra Giacomo Perra, capitano dell’esercito del neonato Regno d’Italia; un matrimonio destinato a durare pochi anni: lei, insoddisfatta, ritorna a vivere dai suoi, ritrova la serenità e poi l’amore per un altro uomo che però, per averla solo per sé, uccide il capitano, trascinando così la vita di Adele nello scandalo e in un processo che si concluderà con la condanna dei due amanti. Una misteriosa storia di sangue e tradimenti sulla quale, circa centocinquanta anni dopo, attraverso le carte dei processi, le pagine di un diario e articoli di giornali, farà luce una giovane ricercatrice universitaria, Simonetta Cerri. 

Chiude il ciclo di appuntamenti, domenica 27, la serata dal titolo “‘Caro Giorgio’, ‘Carissimo Beppe'”. Dalle 18.00, l’attore Giacomo Casti legge alcuni stralci di “Meditare, studiare, scrivere”, il volume a cura di Francesca Nencioni (dottore di ricerca in Letteratura e Filologia italiana dell’Università degli Studi di Firenze), che raccoglie il carteggio tra lo scrittore ferrarese Giorgio Bassani e Giuseppe Dessì tra il 1936 e il 1959. Edito lo scorso gennaio da Giorgio Pozzi, il carteggio inaugura – nel centenario della nascita di Bassani, sotto l’egida della Fondazione a lui intitolata – la pubblicazione di una serie di sue corrispondenze inedite.“Meditare, studiare, scrivere” non solo contribuisce a dirci di più dell’autore de “Il giardino dei Finzi-Contini”, ma aggiunge un nuovo, importante tassello alle corrispondenze di Giuseppe Dessì, su cui tanto si è lavorato nell’ultimo decennio. Le cinquantacinque lettere, proposte con cura e attenzione filologica (ventisette di Bassani, ventotto di Dessì), affrontano temi squisitamente letterari, con riferimenti specifici all’officina narrativa dei due scrittori, mostrando uno spiccato interesse per il contesto storico, in particolare negli anni del secondo conflitto mondiale. 

L’ingresso ai due appuntamenti del “Maggio Letterario” di sabato e domenica, entrambi inseriti tra gli eventi speciali della manifestazione Monumenti aperti a Villacidro, è libero e gratuito.