5 August, 2026
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E’ stato presentato ieri pomeriggio, nella sala polifunzionale del comune di Carbonia, il libro di Franco Meloni intitolato: “Volevo essere l’ingegner Carta”. Davanti a tanti amici di gioventù, compagni di scuola, della professoressa Gabriella Marmotti Pasqui, colleghi medici, politici con i quali ha condiviso l’esperienza in Consiglio regionale, Franco Meloni ha fatto un lungo viaggio nel passato, nella Carbonia degli anni ’50, nella quale la sua infanzia e il percorso scolastico sono stati fortemente influenzati dalla figura dell’ingegner Giorgio Carta, allora direttore generale della Società Carbonifera Sarda.
I lavori sono stati aperti dall’intervento del sindaco di Carbonia Pietro Morittu che ha preceduto la conversazione dell’autore con Peppino La Rosa e Giancarlo Gambula, compagni al Liceo Classico rimasti grandi amici, coordinata dalla giornalista Simona De Francisci.
Franco Meloni è nato a Carbonia il 10 dicembre 1947 e ha conseguito la maturità al Liceo Classico di via Brigata Sassari nel 1966. Laureato in Medicina e Chirugia all’Università di Cagliari nel 1974, l’anno successivo ha conseguito la specializzazione in Igiene e Direzione ospedaliera all’Università di Genova. Ha iniziato la carriera di medico nel 1975 a Iglesias e da allora per alcuni decenni ha ricoperto un ruolo di primissimo piano nel panorama sanitario regionale. Il 19 marzo 2009 è stato eletto consigliere regionale.
Vediamo l’intervista realizzata nella sala polifunzionale del comune di Carbonia.

Questo pomeriggio, alle ore 17.00, presso la sala polifunzionale di Piazza Roma, a Carbonia, verrà presentato il libro di Franco Meloni intitolato: “Volevo essere l’ingegner Carta”. L’autobiografia del manager, scava nelle sue origini, con un viaggio nel passato che riporta i lettori nella Carbonia degli anni ’50 e dove si stagliava la figura dell’ingegner Carta allora direttore generale della Società Carbonifera Sarda e punto di riferimento per l’allora fanciullo che lo portò nel corso della sua vita a conseguire importanti traguardi in ambito sanitario. Apriranno i lavori i saluti istituzionali del sindaco di Carbonia Pietro Morittu.
Converseranno con l’autore: Simona De Francisci, Peppino La Rosa e Giancarlo Gambula.

La notte scorsa è morto, all’età di 91 anni, Antonino Mistretta (noto Nino), per oltre 30 anni dipendente del comune di Carbonia, nonché ricercatore, studioso, musicista, una vera e propria memoria storica delle vicende della città di Carbonia.
Nato a Salemi, in provincia di Trapani, da bambino si era trasferito a Carbonia, città che ha visto crescere nel corso degli anni e di cui ha raccontato la storia e le vicissitudini nel libro “L’anello spezzato”, Giampaolo Cirronis Editore, pubblicato e presentato una prima volta nel 2010 e ripresentato nel luglio 2024 nei locali della Sezione di Storia Locale della Grande Miniera di Serbariu.
«Siamo profondamente addolorati per la scomparsa di Sig. Nino Mistretta, un artista e una personalità poliedrica a tutto tondo: musicista, scrittore, ricercatore, divulgatore, ma soprattutto per oltre 30 anni dipendente del nostro Comune, cui era rimasto sempre molto legato ha dichiarato il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu -. Ogni martedì si recava in Municipio per svolgere le sue ricerche sulla storia della città. Era un pezzo importante del comune di Carbonia. Ci mancherà. A nome mio e dell’intera Amministrazione comunaleha concluso Pietro Morittuesprimo le più sentite condoglianze ai familiari.»
Un mese fa, il 16 gennaio, Antonino Mistretta ha partecipato alla presentazione del libro “… come un sogno”, di Peppino La Rosa, svoltasi presso il Parco S’Olivariu, in via don Giovanni Minzoni 14, organizzata dall’UTE di Gonnesa – Nuraxi Figus, nel corso della quale in apertura e chiusura ha eseguito alcuni brani al violino, in compagnia del chitarrista Enrico Sailis.
Carbonia darà l’estremo saluto ad Antonino Mistretta, nella cerimonia funebre che si terrà mercoledì 18 febbraio, alle 16.00, nella chiesa di San Ponziano.

Arriva in sala sabato 1 giugno – distribuito da Notorious Pictures – il nuovo lavoro di Peter Marcias “Uomini in marcia”, un film prezioso che raccoglie cento anni di lotte per il lavoro in Italia: un viaggio nelle campagne e nelle fabbriche, nelle Isole, al Nord e al Sud del paese. Un racconto corale che unisce testimonianze d’archivio e nuove interviste, con il contributo di due grandi protagonisti del cinema internazionale, probabilmente i più autorevoli cineasti a misurarsi con i temi del lavoro: Ken Loach e Laurent Cantet. Per il compianto regista francese, scomparso poco più di un mese fa, si tratta di una delle ultime apparizioni pubbliche.

Uomini in marcia trova il suo innesco in Sardegna, dove 27 comuni del Sulcis Iglesiente, nei primi anni Novanta, diedero vita a una protesta di massa dapprima nel territorio e poi a Roma. Il film ha debuttato lo scorso ottobre in anteprima mondiale alla Festa del Cinema di Roma (Selezione Ufficiale, “Special Screening”).

«Rimasi colpitospiega Peter Marcias dai materiali degli archivi del Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria, che su quella vicenda aveva già avviato un importante lavoro di raccolta di testimonianze e documentazione. Ma poi mi chiesi: cosa è successo prima di quell’evento? E cosa sta accadendo ora? Da quel momento in poi ho iniziato a “disturbare” e interrogare lavoratori, sindacalisti, politici, professori di diritto, registi, cantanti, per farmi raccontare il mondo del lavoro in Italia.»

Uomini in marcia – prodotto da Agnese Ricchi e Mario Mazzarotto per Ganesh Produzioni in collaborazione con RAI Cinema – vuole essere uno sguardo indietro al recente passato, per marciare insieme a chi ha combattuto e difeso un diritto, vitale e fondamentale, oggi sempre più negato e svilito nel suo significato etico: quello al lavoro e alla sua dignità. Voci di lotta, interviste, riflessioni vibrano nel magma fluttuante delle immagini di repertorio, a ricordarci che la storia siamo noi.

Insieme alle testimonianze di Ken Loach (inflessibile narratore della workingclass) e di Laurent Cantet (autore dallo sguardo veramente incisivo che osa temi durissimi come lo scontro sociale e generazionale insieme) e alle voci di Peppino La Rosa, Giampaolo Puddu, Bruno Saba, Antonello Cabras, Salvatore Cherchi, la voce narrante principale è quella di Gianni Loy, professore di diritto del lavoro all’Università di Cagliari dal 1975 al 2014, scrittore e poeta.

“Uomini in marcia” sarà accompagnato dal regista e parte del cast nelle date che seguono:

Cagliari, cinema Odissea, sabato 1 giugno

Sassari, Cityplex Moderno, domenica 2 giugno

Oristano, cinema Ariston, domenica 2 giugno

Iglesias, cinema Madison, lunedì 3 giugno

Uta, cinema  delle Vittorie , lunedì 3 giugno

Roma, cinema Farnese, martedì 4 giugno

Milano, cinema Palestrina, lunedì 10 giugno.

Giovedì 9 maggio, alle 19.00, nella giornata inaugurale del XXXVI Salone Internazionale del Libro di Torino, al Lingotto Fiere, presso lo stand della Regione Autonoma della Sardegna, ospitato nel padiglione 2 K114-L113, verrà presentato il libro “La Nostra Marcia”, di Sandro Mantega, Antonangelo Casula, Tore Cherchi e Peppino La Rosa.

Il libro ricorda marciatrici e marciatori, descrive il contesto, racconta e documenta la Marcia per lo Sviluppo del Sulcis Iglesiente, partita il 19 ottobre 1992 da Teulada e giunta a Roma l’8 dicembre.

«L’obiettivo oggi è quello di incontrare i nostri conterranei e di ricordare e raccontare quella storia e i suoi protagonisti con uno
sguardo attento anche al nostro tempodice Peppino La Rosa, protagonista della Marcia e uno dei quattro autori del libro -. Vivo già l’emozione di questi incontri al Salone del libro prima e di seguito presso l’associazione dei sardi “Antonio Gramsci”. Mi piace segnalare anche la prevista partecipazione dell’assessore regionale della Cultura Ilaria Portas, del sindaco di Carbonia Pietro Morittu, dell’assessora della Cultura del comune di Carbonia Giorgia Meli, dell’assessora della Cultura del comune di Iglesias Claudia Sanna e del consigliere comunale di Iglesias Alberto Francu. Rivolgiamo un caloroso invito a quanti hanno la possibilità, di partecipare alla presentazione al Salone Internazionale del Libro di Torino, nello stand della Regione Autonoma della Sardegna, padiglione 2 K114-L113», conclude Peppino La Rosa.

Giovedì 2 maggio, alle ore 18.00, al Cine-Teatro Centrale di Carbonia è in programma la proiezione in anteprima del film “Uomini in marcia” di Peter Marcias (Italia 2023, 75’) alla presenza del regista.
L’appuntamento, a ingresso gratuito, è realizzato dal CSC Carbonia della Società Umanitaria in collaborazione con Associazione Amici della Miniera e Coop Lilith – Sezione di Storia Locale e con il patrocinio del comune di Carbonia.
Il film nasce, in origine, su un progetto del Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria ispirato dalla marcia per lo sviluppo del Sulcis Iglesiente del 1992.
Uno sguardo indietro, al recente passato, per marciare insieme a chi ha combattuto e difeso un diritto, vitale e fondamentale, oggi sempre più negato e svilito nel suo significato etico: quello al lavoro e alla sua dignità. Voci di lotta, interviste, riflessioni vibrano nel magma fluttuante delle immagini di repertorio, a ricordarci che la storia siamo noi. Un viaggio istruttivo, fra sacrifici e scioperi, solidarietà e battaglie, operai e sindacati, contro diseguaglianze e ingiustizie: parole e concetti da non disperdere soprattutto oggi, al tempo precario della gig economy.
Insieme alle testimonianze di Ken Loach e di Laurent Cantet e alle voci di Peppino La Rosa, Giampaolo Puddu, Bruno Saba, Antonello Cabras, Antonello Pirotto, Salvatore Cherchi, la voce narrante principale è di Gianni Loy, professore di diritto del lavoro all’Università di Cagliari dal 1975 al 2014, scrittore e poeta. I ricordi delle battaglie dei lavoratori del Sulcis Iglesiente riportano la sua mente dai primi del ‘900 fino ai giorni nostri.

Una numerosa rappresentanza degli studenti delle classi del triennio degli istituti superiori presenti nella città di Carbonia (Istituto di Istruzione Superiore Beccaria, Istituto Statale Professionale E. Loi, Istituto di Istruzione Superiore G.M. Angioy, Istituto di Istruzione Superiore Amaldi-Gramsci) ieri mattina ha partecipato con interesse, entusiasmo e curiosità alla presentazione del libro “La nostra marcia”, edito da Giampaolo Cirronis, alla presenza del sindaco Pietro Morittu, dell’assessora della Pubblica Istruzione Antonietta Melas e degli autori: Peppino La Rosa, Tore Cherchi, Antonangelo Casula, Sandro Mantega. Sono intervenuti anche alcuni protagonisti della marcia: Antonello Pirotto, Roberto Puddu, Riccardo Cardia, Rino Barca, e il professor Andrea Corrias.
L’evento, organizzato dal comune di Carbonia e svoltosi presso l’Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Superiore Beccaria, è stato un prezioso momento formativo per valorizzare la memoria storica della città, promuovendo un’iniziativa rivolta ai giovani studenti per favorire la conoscenza della storia del Novecento, rievocando una pagina indelebile per tutti noi: la storica marcia per lo sviluppo economico e dell’occupazione realizzata nel Sulcis Iglesiente dal 19 ottobre al 15 dicembre 1992. Un’occasione per mantenere sempre viva la memoria degli uomini e delle donne che hanno lottato per lo sviluppo e il miglioramento delle condizioni sociali ed economiche del Sulcis Iglesiente.

L’Amministrazione comunale di Carbonia, nell’ambito della valorizzazione della memoria storica della città, ritiene importante promuovere iniziative rivolte ai giovani studenti per migliorare la conoscenza della storia del novecento che ha avuto per protagonisti le comunità del nostro territorio.
L’obiettivo è quello di mantenere viva la memoria degli uomini e delle donne che hanno lottato per lo sviluppo e il miglioramento delle condizioni sociali ed economiche del Sulcis Iglesiente.
A tal fine, venerdì 5 aprile 2024, dalle ore 9.30 alle 11.30, si svolgerà un convegno organizzato dall’assessorato delle Politiche Giovanili e dall’assessorato della Pubblica istruzione che avrà per tema la storia della marcia per lo sviluppo economico e dell’occupazione realizzata nel Sulcis Iglesiente dal 19 ottobre al 15 dicembre 1992.
L’evento, destinato agli studenti delle classi del triennio degli Istituti superiori presenti in città, si svolgerà presso l’aula magna dell’Istituto di Istruzione Superiore “Beccaria”.
Illustreranno gli avvenimenti storici di cui sopra gli autori del libro “La nostra marcia”: il prof. Peppino La Rosa, l’ingegnere minerario Tore Cherchi, Antonangelo Casula sindaco di Carbonia dal 1990 al 2001, il giornalista Sandro Mantega, autori del libro “La nostra marcia”.
Oltre gli autori citati, saranno presenti il sindaco Pietro Morittu e l’assessora della Pubblica Istruzione prof.ssa Antonietta Melas.
Parteciperanno all’iniziativa una rappresentanza di studenti degli Istituti Superiori presenti in città:
Istituto di Istruzione Superiore Beccaria, Istituto Statale Professionale E. Loi;
Istituto di Istruzione Superiore G.M. Angioy, Istituto di Istruzione Superiore Amaldi-Gramsci..

Venerdì 27 ottobre, alle ore 18.00, presso la Sala Fabio Masala dello Spazio Ex-Di’ Memorie in Movimento – La Fabbrica del Cinema verrà presentato il nuovo libro di Antonio La Rosa dal titolo “Vivo dove sto”, un’edizione limitata a 1.000 copie, contenente una raccolta di pensieri poetici, bozzetti e uno speciale segnalibro ricavato da una grande tela, dipinta e poi tagliata in mille pezzi dall’autore. L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Carbonia.
A dialogare con l’autore saranno Marco Loi e Peppino La Rosa.
La serata prevede anche una performance dell’autore la proiezione di un breve video che racconta la residenza artistica di Antonio presso l’ex Cartiera della Zecca di Stato di Roma, in cui ha realizzato i millesimi che si trovano dentro il libro.
Antonio La Rosa (Calasetta, 1976) è un libero pensatore, un artista: ha recitato nei teatri italiani per quindici anni e oggi vive a Roma dove dedica il suo tempo in prevalenza alla scultura, alla pittura e scrittura di aforismi e pensieri poetici.
La sua ricerca artistica verte sugli equilibri instabili e sulla sospensione funambolesca dell’umanità nell’era contemporanea.
Nel 2015 ha pubblicato il suo primo libro dal titolo “Pensieri sparsi fra equilibri instabili”, che racchiude esperienze artistiche e di vita.
Nel 2019 è stato scelto al fine di realizzare un monumento commemorativo per i cinquecento anni dalla scomparsa di Leonardo da Vinci e nello stesso anno ha ricevuto il premio Ponte Vecchio a Firenze.
Negli anni, espone sotto il patrocinio dei comuni sia di Cagliari sia di Roma come nelle città di Milano Piacenza, Catanzaro, Porto Rotondo, Porto Cervo, Nizza e le sue opere sono entrate in diverse collezioni private di fama.
“Vivo dove sto”, edito da Pavart, è la sua seconda raccolta di pensieri.

Uomini in marcia, il nuovo film di Peter Marcias, debutta in anteprima mondiale alla diciottesima edizione della Festa del Cinema di Roma (Selezione Uffciale, “Special Screening”). L’annuncio è stato diramato oggi nella capitale durante la conferenza stampa di presentazione della rassegna, in programma dal 18 al 29 ottobre 2023 all’Auditorium Parco della Musica.

Un film prezioso, quello di Marcias, che raccoglie cento anni di lotte per il lavoro in Italia: un viaggio nelle campagne e nelle fabbriche, nelle Isole, al Nord e al Sud del paese. Un racconto corale che unisce testimonianze d’archivio e nuove interviste, con il contributo di due grandi protagonisti del cinema internazionale: Ken Loach e Laurent Cantet, probabilmente i più autorevoli cineasti a misurarsi con i temi del lavoro.

Uomini in marcia trova il suo innesco in Sardegna, dove 27 comuni del Sulcis Iglesiente, nei primi anni Novanta, diedero vita a una protesta di massa dapprima nel territorio e poi a Roma.

«Rimasi colpitospiega Peter Marciasdai materiali degli archivi del Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria, che su quella vicenda aveva già avviato un importante lavoro di raccolta di testimonianze e documentazione. Ma poi mi chiesi: cosa è successo prima di quell’evento? E cosa sta accadendo ora? Da quel momento in poi ho iniziato a “disturbare” e interrogare lavoratori, sindacalisti, politici, professori di diritto, registi, cantanti, per farmi raccontare il mondo del lavoro in Italia.»

Uomini in marcia – prodotto da Agnese Ricchi e Mario Mazzarotto per Ganesh Produzioni in collaborazione con RAI Cinema – vuole essere uno sguardo indietro al recente passato, per marciare insieme a chi ha combattuto e difeso un diritto, vitale e fondamentale, oggi sempre più negato e svilito nel suo significato etico: quello al lavoro e alla sua dignità. Voci di lotta, interviste, riflessioni vibrano nel magma fluttuante delle immagini di repertorio, a ricordarci che la storia siamo noi.

Insieme alle testimonianze di Ken Loach (inflessibile narratore della workingclass) e di Laurent Cantet (autore dallo sguardo veramente incisivo che osa temi durissimi come lo scontro sociale e generazionale insieme) e alle voci di Peppino La Rosa, Giampaolo Puddu, Bruno Saba, Antonello Cabras, Salvatore Cherchi, la voce narrante principale è di Gianni Loy, professore di diritto del lavoro all’Università di Cagliari dal 1975 al 2014, scrittore e poeta.

Uomini in marcia

Film di Peter Marcias

Scritto e diretto da PETER MARCIAS

Con GIANNI LOY, KEN LOACH, LAURENT CANTET

Testimonianze di PEPPINO LA ROSA, BRUNO SABA, GIAMPAOLO PUDDU, SALVATORE CHERCHI, ANTONELLO PIROTTO, ANTONELLO CABRAS

Testimonianze d’archivio di MARIO SCELBA, GIUSEPPE DI VITTORIO, LAURA CONTI, GINO GIUGNI, LUCIANO LAMA, ARRIGO MIGLIO, GIACOMO BRODOLINI

Fotografia SIMONE RUGGIU

Aiuto regia ANTONIO GIANFAGNA

Suono RICCARDO PODDA

Musica STEFANO GUZZETTI

Montaggio FABRIZIO FEDERICO

Produttori AGNESE RICCHI, MARIO MAZZAROTTO

Prodotto da GANESH PRODUZIONI, ULTIMA ONDA PRODUZIONI in collaborazione con RAI CINEMA, AAMOD, CINETECA SARDA SOCIETÀ UMANITARIA, MORGANA STUDIO con il sostegno della FONDAZIONE SARDEGNA FILM COMMISSION – BANDO FILMING CAGLIARI

World Sales THE OPEN REEL

Genere DOCUMENTARIO

Anno 2023, ITALIA

Durata 75 minuti circa.