22 June, 2021
HomePosts Tagged "Pier Andrea Deias"

Il sindaco di Nuxis, Pier Andrea Deias, ha firmato un’ordinanza con la quale disciplina l’utilizzo dell’acqua della rete idrica comunale nella stagione estiva ormai alle porte.

Anche quest’anno, le precipitazioni atmosferiche, non sono state tali da consentire la ricarica delle sorgenti e delle falde dei pozzi che alimentano il pubblico acquedotto e si impone un rigoroso contenimento del consumo dell’acqua erogata dalla rete idrica comunale.

Per il periodo compreso tra il 25 maggio 2021 e fino a espressa revoca:

1) sono consentiti i prelievi di acqua dalla rete idrica comunale esclusivamente per gli usi idropotabili, igienico-sanitari, zootecnici e per tutte le altre attività ugualmente autorizzate per le quali necessiti l’uso di acqua potabile;

2) è vietato il prelievo dalla rete idrica comunale di acqua per l’innaffiamento di orti, giardini,

prati e per il lavaggio di piazzali e veicoli di qualsiasi genere;

3) sono esclusi dal rispetto della presente ordinanza tutti i servizi pubblici di igiene urbana per i quali, comunque, dovranno essere assunti comportamenti utili a contenere gli sprechi;

4) sono esclusivamente consentiti i seguenti consumi massimi giornalieri:

  1. a) utenze domestiche: litri 150 per ogni persona;
  2. b) utenze relative a pubblici esercizi, attività commerciali ed artigianali: litri 1.500 (1,5 metri cubi) ad utenza;
  3. c) utenze relative ad attività zootecniche:
  • litri 10 per ogni capo ovino/caprino, oltre a litri 250 per pulizia mungitrici e/o attrezzature/apparecchiature simili;
  • litri 50 per ogni capo equino/bovino;
  • litri 20 per ogni capo suino;
  1. d) utenza relativa alla R.S.A. Sant’Elia: litri 45.000 (45 metri cubi);

 

[bing_translator]

https://www.youtube.com/watch?v=Phy-dDRhIdg&fbclid=IwAR06x1-GRrs3dWgpoHOYCjSC1XKvScKIVF61Nf1qXS1IoYfN1ZSfgGlnyAI

La protagonista della giornata di martedì 29 dicembre, al Festival Macchiori di Guasila, è stata l’archeologia. Meglio: l’archeologia declinata nella sua terza missione, dopo lo studio e la ricerca, all’apertura verso il pubblico. E in questo caso il suo pubblico è stato quello speciale dei ragazzi della comunità terapeutica Sa Nuxi, di Nuxis, i quali hanno dato il loro contributo durante la campagna di scavi del 2019 all’interno della grotta di Acquacadda.

«Avevamo in mente di iniziare questi scavi all’interno della grotta già da tempo – ha raccontato Riccardo Cicilloni, professore di Preistoria e Protostoria della Sardegna all’Università di Cagliari, dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali –perché promettevano di regalarci grandi soddisfazioni. E’ arrivato poi il finanziamento del Comune, della Regione e del Parco Geominerario per il triennio di lavori, e così siamo partiti. Inoltre, l’Università ci aveva chiesto di aprirci al pubblico, ovvero di far partecipare anche la comunità del territorio nel quale ricadono gli scavi. Tramite Roberto Curreli, presidente dello Speleo Club di Sa Marchesa, e altri amici, siamo entrati in contatto con i ragazzi della Comunità Sa Nuxi, e da qui abbiamo iniziato a scrivere una bella storia di archeologia e solidarietà.»

La collaborazione dei ragazzi di Sa Nuxi. «I ragazzi della comunità si sono subito appassionati ai nostri lavori, abbiamo spiegato loro la storia della grotta e di cosa ci stessimo occupando e quali risultanze ci aspettavamo. Hanno potuto ammirare il ritrovamento di frammenti di ceramica di 4.500 anni fa, resti animali e focolari preistorici: una meraviglia per archeologi e antropologi, e motivo di grande stupore per gli occhi della cittadinanza. I ragazzi di Sa Nuxi sono stati preziosissimi collaboratori: si sono occupati dell’accoglienza e dell’accompagnamento alle persone che si avvicinavano allo scavo, e sono stati parte integrante di questa avventura che purtroppo è stata sospesa per via del Covid, ma che speriamo tutti di poter riprendere presto.»

Alla tavola rotonda in diretta streaming sulla pagina Facebook di Macchiori, “Tra cultura e inclusione”, dopo l’introduzione e i saluti della sindaca di Guasila, Paola Casula, sono intervenuti: l’assessora dell’Inclusione sociale del comune di Guasila Consuelo Palmas; il sindaco di Nuxis Pier Andrea Deias, il professore di Preistoria e Protostoria della Sardegna dell’Università di Cagliari Riccardo Cicilloni, gli archeologi Federico Porcedda Marco Cabras, e poi Federico Vivarelli, Gianluigi Senis, Davide Vitiello, ospiti della Comunità Sa Nuxi. E ancora Annarita Nioi Augusto Vacca operatori della Comunità Sa Nuxi. Presenti anche Roberto Curreli presidente associazione Sa Marchesa, Marisa Nicolini dell’associazione Liberamente, Alessandro Montisci direttore del Centro di Salute Mentale di Sanluri, la studentessa Monica Fadda, Bruno Venturi ed il giornalista Giampaolo Cirronis. Ha dialogato con loro Alessandro Angioni consigliere comunale di Guasila. Una tavola rotonda che ha raccontato una bella storia di inclusione sociale ed integrazione.

 

[bing_translator]

E’ salito a 43 il numero dei positivi al Covid-19 nella RSA di Nuxis, 32 pazienti e 11 dipendenti. Lo ha comunicato questa sera il sindaco, Pier Andrea Deias.

«Care concittadine e concittadini, ho provveduto a contattare per le vie brevi sia l’ATS che la Direzione della RSA Sant’Elia di Nuxis, per avere notizie e aggiornamenti in merito al focolaio da Covid-19, presente all’interno della medesima RSA. Purtroppo, mi è stato riferito che a seguito dei risultati degli ultimi tamponi, come era prevedibile, si è avuto un incremento rilevante dei casi di positività accertati, in totale 43, di cui 11 dipendenti, 29 pazienti ricoverati nella struttura e 3 pazienti trasferiti e ricoverati presso altro presidio ospedaliero.»

«Anche se non sono ancora pervenute comunicazioni ufficiali da parte dell’Autorità Sanitaria aggiunge Pier Andrea Deias -, ho ritenuto opportuno informarvi della situazione, al fine di evitare il diffondersi di notizie imprecise e condividere con voi la preoccupazione e l’attenzione del caso. Nuovamente ribadisco l’appello al senso di responsabilità della nostra comunità e vi chiedo di proseguire nel rispetto delle regole comportamentali ben note, senza abbassare la guardia, onde evitare il rischio di una diffusione incontrollata dei contagi.»

«Sono ancora convinto che, la preoccupazione e l’attenzione unite al buon senso, senza inutili allarmismi o panico incontrollati, potranno guidarci per venir fuori da questa situazioneconclude il sindaco di Nuxis -. A titolo personale, a nome dell’Amministrazione comunale e della cittadinanza, esprimo solidarietà e vicinanza ai pazienti, a tutto il personale della RSA e, in particolare, alle persone direttamente interessate, alle quali rivolgo un augurio di pronta guarigione.»

[bing_translator]

Si complica la situazione sanitaria alla RSA Sant’Elia di Nuxis, dove sono stati accertati altri 13 casi di positività al Coronavirus tra i pazienti ospiti. Lo ha comunicato nella tarda mattinata il sindaco, Pier Andrea Deias.

«Care concittadine e concittadini, a seguito di comunicato dell’ATS e di ulteriori contatti intercorsi con la RSA Sant’Elia Nuxis, ho avuto notizia relativa a ulteriori 13 casi accertati (in totale 19) di pazienti ospiti della RSA, positivi al Covid-19 ha annunciato Pier Andrea Deias -. Dei quattro casi riferiti a cittadini positivi al Covid-19, residenti o domiciliati in questo Comune e ricompresi tra i segnalati nella precedente comunicazione, abbiamo ricevuto comunicazione di negativizzazione al Covid-19 per tre di essi, mentre per il quarto, si è in attesa del tampone di controllo. Dall’Autorità Sanitaria competente mi è stato confermato, in queste ore, che è stato attivato il monitoraggio e il controllo della situazione, anche attraverso ulteriori tamponi da eseguire nei prossimi giorni. Ho ritenuto opportuno informarvi della situazione, anche al fine di evitare il diffondersi di notizie imprecise e fuorvianti. Ribadisco l’appello al senso di responsabilità della nostra comunità e vi chiedo di proseguire nel rispetto delle regole comportamentali ben note, senza abbassare la guardia, onde evitare il rischio del diffondersi dei contagi. La giusta preoccupazione, unita al buon senso, senza inutili allarmismi o panico incontrollati, devono guidarci per affrontare nel migliore dei modi la situazione ha concluso il sindaco di Nuxis -. Ritengo doveroso esprimere, anche a nome dell’Amministrazione e della cittadinanza, solidarietà e vicinanza a tutti pazienti e al personale della RSA e, in particolare, alle persone direttamente interessate alle quali rivolgo un augurio di pronta guarigione.»

[bing_translator]

Il Coronavirus è arrivato anche alla RSA Sant’Elia di Nuxis, lo ha annunciato alcuni minuti fa il sindaco, Pier Andrea Deias.

«Care concittadine e concittadini, a seguito di contatti intercorsi con la RSA Sant’Elia Nuxis e con l’ATS, ho avuto notizia relativa a 11 casi accertati di positività al COVID-19, all’interno della RSA, di cui 5 pazienti e 6 dipendentiha comunicato il primo cittadino -. Dall’Autorità Sanitaria competente mi è stato confermato, in queste ore, che è stato attivato il monitoraggio ed il controllo della situazione che proseguirà anche attraverso l’esecuzione, nei prossimi giorni, di ulteriori tamponi. E’ in corso l’indagine epidemiologica, tesa ad individuare i contatti per i quali sarà predisposta la misura della quarantena. Pur non avendo ancora ricevuto comunicazione ufficiale dall’Autorità sanitaria competente, ho ritenuto opportuno informarvi della situazione, anche al fine di evitare il diffondersi di notizie imprecise e fuorvianti.»

«Mi appello al senso di responsabilità della nostra comunità e vi chiedo di proseguire nel rispetto delle regole comportamentali ben note, senza abbassare la guardia, onde evitare il rischio del diffondersi dei contagiha aggiunto Pier Andrea Deias -. La giusta preoccupazione, unita al buon senso, senza inutili allarmismi o panico incontrollati, devono guidarci per affrontare nel migliore dei modi la situazione. Ritengo, infine, doveroso esprimere, anche a nome dell’Amministrazione e della cittadinanza, solidarietà e vicinanza a tutti pazienti, al personale della RSA e, in particolareha concluso il sindaco di Nuxis -, alle persone direttamente interessate alle quali rivolgo un augurio di pronta guarigione.»

[bing_translator]

Primo caso di contagio da Coronavirus a Nuxis, ne ha dato notizia nel sito istituzionale del Comune, il sindaco Pier Andrea Deias.

«Ho ricevuto da parte dell’ATS segnalazione relativa ad un caso di positività al Covid-19, riguardante una persona residente nel nostro Comuneha comunicato Pier Andrea Deias -. La persona interessata è stata prontamente isolata e l’indagine epidemiologica, tutt’ora in corso, ha permesso di individuare alcuni contatti che, in parte, sono stati già sottoposti a tampone con esito negativo, la situazione è quindi sotto controllo dell’autorità sanitaria competente.»

«Pensando al senso di responsabilità, ampiamente dimostrato dalla nostra comunità in questi mesi nei quali abbiamo dovuto sottostare a rigide regole comportamentali e, pur consapevole dell’efficacia e della tempestività delle misure poste in essere dal servizio sanitario competente, vi chiedo di continuare su questa strada senza abbassare la guardia onde evitare il rischio del diffondersi dei contagi ha aggiunto Pier Andrea Deias -. La giusta preoccupazione, senza inutili allarmismi o ansie immotivate, deve far crescere in ciascuno di noi il giusto senso di responsabilità per affrontare la situazione.»

«Ritengo doveroso, infine, esprimere anche a nome dell’Amministrazione e della cittadinanzaha concluso il sindaco di Nuxis -, solidarietà e vicinanza alla persona direttamente interessata con l’augurio di pronta guarigione.»

[bing_translator]

Si è tenuto giovedì 6 agosto, nella sala riunioni dell’ex-miniera di Sa Marchesa, a Nuxis, un incontro promosso dal consigliere regionale Michele Ennas (Lega) sui temi legati al “Recupero dei vecchi tracciati ferroviari”.
Il recupero di parte del tracciato dell’ex-linea delle Ferrovie Meridionali Sarde Siliqua – San Giovanni Suergiu è frutto di un accordo tra amministrazione regionale, ex provincia di Carbonia Iglesias ed amministrazioni comunali.
Si tratta di uno dei tratti più caratteristici della Regione Sardegna sia dal punto di vista paesaggistico che architettonico. La valorizzazione della vecchia tratta ha la valenza di favorire lo sviluppo del tessuto economico del territorio mirando a investire nella mobilità lenta, che oltre alla sua valenza ambientale, consente di godere concretamente di uno dei paesaggi tra i più suggestivi dell’intera isola.
«L’obiettivo dell’incontrospiega il consigliere regionale Michele Ennasera quello di far emergere definitivamente le potenzialità di questi progetti per il nostro territorio, riunendo i vari enti che devono concorrere al completamento del progetto finanziato, oltre che discutere sui possibili sviluppi futuri. Un incontro promosso direttamente sul territorio allo scopo di vivere i posti coinvolti e poterli ammirare.»
Dopo i saluti del sindaco di Nuxis, Pier Andrea Deias, ad aprire il dibattito sono stati gli interventi dell’ing. Massimiliano Ponti, responsabile del Servizio Infrastrutture di Trasporto e Sicurezza stradale e dal Prof. Italo Meloni, direttore del Centro Interuniversitario Ricerche Economiche e Mobilità, i quali hanno descritto il progetto della Ciclovia della Sardegna ed i contenuti del Piano Regionale della mobilità ciclistica della Sardegna.
L’architetto Adriano Dessì, docente dell’università di Cagliari, autore del libro “Percorsi lineari”, ha illustrato le possibili soluzioni progettuali ed i material necessari per realizzare delle opere che siano al contempo funzionali e sostenibili, in perfetta armonia con l’ambiente e il paesaggio.
E’ intervenuto anche l’ex assessore regionale degli Enti locali, Cristiano Erriu, che ha illustrato gli obiettivi dell’accordo di programma sottoscritto tra Regione Sardegna, provincia del Sud Sardegna e Comuni interessati per il recupero del primo tratto del tracciato. I funzionari della provincia del Sud Sardegna, rappresentati dall’architetto Alfonso Sanna, hanno illustrato i contorni del progetto e le varie soluzioni ipotizzate anche per il recupero di altri percorsi del territorio del Sulcis Iglesiente, che da Buggerru passando per Iglesias, raggiungono il Basso Sulcis e l’isola di Sant’Antioco-Calesetta.
Sul legame con il patrimonio storico-architetonico-religioso è intervenuto Giampiero Pinna, presidente del Cammino Minerario di Santa Barbara che ha illustrato il progetto della Ciclovia del cammino minerario di Santa Barbara, collegata alla grande rete cicloviaria della Sardegna e alla rete delle ex-Ferrovie Meridionali Sarde.
Hanno partecipato anche i sindaci dei Comuni interessati al progetto, i rappresentanti delle associazioni ciclististiche e turistiche del territorio. Per la Giunta regionale era presente l’assessore dei Lavori pubblici Roberto Frongia che ha ribadito la volontà della Regione di investire sui progetti di recupero attribuendo alla mobilità ciclistica ed alle infrastrutture connesse il ruolo di fattore strategico nella pianificazione territoriale.

[bing_translator]

Seconda tappa, questa mattina, a Buggerru, davanti al poliambulatorio (chiuso), della protesta itinerante dei Sindaci del Sulcis Iglesiente «contro i disservizi nel settore della Sanità, le chiusure, i trasferimenti ed il depotenziamento delle strutture e dei presidi medico-ambulatoriali». Hanno partecipato la presidente della Conferenza socio-sanitaria, Paola Massidda, sindaca di Carbonia e i sindaci di Buggerru Laura Cappelli, Fluminimaggiore Marco Corrias, San Giovanni Suergiu Elvira Usai, Villamassargia Debora Porrà, Perdaxius Gianfranco Trullu, Nuxis Pier Andrea Deias, Narcao Danilo Serra ed il vicesindaco di Gonnesa Enrico Pistis.

Nel corso della conferenza stampa, sono state affrontate in particolare le criticità presenti negli ambulatori pediatrici. A Buggerru il poliambulatorio è chiuso, a Fluminimaggiore la Casa della Salute è stata svuotata di tutte le professionalità ed è praticamente impossibilitata ad assicurare il pur minimo servizio alla comunità del territorio. Inoltre, a Fluminimaggiore è chiusa da tempo anche la Casa famiglia.

I sindaci attendono ancora risposta alla richiesta di incontro fatta già due volte all’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, per affrontare tutte le problematiche della Sanità del Sulcis Iglesiente. Nel corso della conferenza stampa di stamane, abbiamo registrato gli interventi dei sindaci di Buggerru Laura Cappelli, Fluminimaggiore Marco Corrias, di Carbonia Paola Massidda, di Villamassargia Debora Porrà e di Perdaxius Gianfranco Trullu, che è possibile visionare nei filmati allegati.

Ricordiamo che la prima tappa della protesta itinerante si svolse lo scorso 28 maggio nel poliambulatorio di San Giovanni Suergiu.

         

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/pcb.10223346467197847/10223346387955866/?type=3&theater

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/pcb.10223346467197847/10223346427476854/?type=3&theater

 

 

[bing_translator]

I primi di gennaio, la copertura lignea che proteggeva il pozzo sacro di Tattinu, nel comune di Nuxis, è crollata in seguito a condizioni meteorologiche avverse. La tettoia, che era stata eretta diversi anni fa per impedire che le acque piovane rovinassero la struttura del monumento – tra i più noti ed importanti della Sardegna – non ha retto al forte vento di levante ed è implosa su se stessa, andando a coprire completamente il pozzo sacro.

Il sindaco di Nuxis, Pier Andrea Deias, non ha perso tempo e, dopo un primo sopralluogo, ha immediatamente allertato la soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari. «Ci siamo attivati immediatamente, il giorno dopo stesso, per informare la Soprintendenza dell’accaduto. Hanno organizzato un sopralluogo nel sito a metà febbraio, dopodiché sarebbero dovuti tornare per un secondo sopralluogo, al fine di valutare il tipo di intervento da eseguire e indicarci le modalità per mettere in sicurezza e consolidare il monumento.»

Nel frattempo, però, il blocco relativo al Covid ha impedito di procedere con questa seconda visita da parte della Soprintendenza, ritardando quindi i lavori di ritiro delle macerie e ripristino dei luoghi, causando di fatto quella che è l’attuale situazione, ovvero un sito che appare ancora non fruibile e, apparentemente, abbandonato a se stesso.

La realtà, tuttavia, è ben diversa, come spiega Pier Andrea Deias: «La settimana scorsa ho preso nuovamente contatto con la dottoressa Sabrina Cixi, archeologa della soprintendenza di Cagliari, che mi ha assicurato che entro una quindicina di giorni effettueranno il secondo sopralluogo. Questo dovrebbe essere quello risolutivo, che ci fornirà le indicazioni in merito all’intervento da porre in essere. Dopodiché siamo pronti a muoverci con una progettazione, mettendo in campo un intervento finanziario con i nostri mezzi, direttamente dal nostro bilancio. Non solo. Abbiamo anche contattato l’assessorato regionale alla Pubblica istruzione per vedere se è possibile ottenere un aiuto. Faremo di tutto per rendere il sito di nuovo fruibile al pubblico. È nostro interesse e ci teniamo assolutamente».

Si smorzano così le polemiche nate nei giorni scorsi sui social, riguardanti la triste situazione del pozzo sacro, un unicum a livello regionale, nonché tra i più antichi templi a pozzo della Sardegna. Il monumento, immerso nelle campagne a ridosso del paese, fa parte di un circuito culturale che comprende anche la piccola chiesa campestre di Sant’Elia e la miniera di Sa Marchesa.

«Nuxis gode di un discreto patrimonio archeologico, paesaggistico e ambientaleafferma il sindaco -. A partire dal pozzo sacro per arrivare alla chiesa di Sant’Elia, fino alla miniera di Sa Marchesa, con la sua grotta archeologica. Sono tutte risorse che siamo assolutamente intenzionati a sfruttare e mettere in rete per far sì che diventino anche fonte di sviluppo turistico ed economico per la nostra comunità e per il territorio in genere conclude Pier Andrea Deias -. Perché le risorse e le bellezze che sono presenti a Nuxis sono del territorio e tutti assieme dobbiamo remare in quella direzione.»
Federica Selis

 

[bing_translator]

«Care concittadine e cari concittadini…»

Inizia così una lettera aperta inviata dal sindaco Pier Andrea Deias ai cittadini di Nuxis, molto preoccupati per la diffusione di notizie che riportano un caso di positività al Coronavirus tra i residenti del Comune, fino a due giorni fa non reso noto dalle massime autorità sanitarie.

«Colgo con piacere l’occasione per salutarvi con affetto. In questi tempi in cui la nostra esistenza è condizionata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 e non possiamo incontrarci per via delle disposizioni di legge che limitano la nostra libertà e, soprattutto, del nostro senso civico che ci induce a porre in essere comportamenti responsabili e rispettosi della nostra e dell’altrui condizione di salute, volevo assicurarvi che l’Amministrazione e, ci tengo a dirlo, l’intero apparato comunale, sta lavorando, forse in silenzio ma sicuramente con grande impegno, per affrontare tutti gli aspetti di nostra competenza, correlati all’emergenza sanitaria in corso e alle sue ripercussioni in ambito sociale ed economico sulla nostra comunitàscrive Pier Andrea Deias ai suoi concittadini -. Al contempo voglio ringraziarvi e complimentarmi, per il grande impegno, il senso di responsabilità e la forza con cui state affrontando una situazione non certo semplice e, soprattutto, imprevista ed imprevedibile ma di ciò non avevo dubbi, l’abbiamo dimostrato in altre occasioni… quando siamo sotto pressione diamo il meglio (è una caratteristica di noi Nuxiaius). Sono orgoglioso di questo e mi piacerebbe lo fossimo tutti.»

«Ora vorrei precisare qualcosa per quanto riguarda la notizia trapelata domenica 19 aprile, rispetto alla quale il leader di Unidos Mauro Pili, pubblicando su facebook i dati relativi al riparto Comune per Comune dei casi positivi al Covid-19, riportava un elenco nel quale veniva indicato un caso di positività nel Comuneaggiunge Pier Andrea Deias -. Questo ha creato parecchio, giustificato allarme tra i cittadini della nostra comunità e, in tanti, mi hanno cercato per chiedermi, molto gentilmente, spiegazioni. Come riferito a tutte le persone con le quali ho avuto il piacere di interloquire, il caso, che non risulta oggetto di comunicazioni ufficiali da parte delle Autorità competenti, è nello specifico riferito ad una persona di Nuxis che sta nella Penisola e ha contratto il virus ma, di fatto, non è in paese e non ha avuto nessun contatto con persone di Nuxis. Tra l’altro credo sia, ormai, guarita e questo mi rende felice.»

«Nell’ottica del principio generale riguardo il diritto dei cittadini ad essere informati, che condivido in pieno, ritengo comunque che non sarebbe stato utile, corretto e tanto meno responsabile rendere pubblico un fatto personale trasformandolo in una notizia, che non avrebbe giovato a nessuno. Lo faccio oggi, a seguito dei fatti suddetti, per amor di chiarezza e rassicurare tutti su come stanno le cose ma, soprattutto, per garantirvi che l’Amministrazione comunale non nasconde niente, anche perché non ha niente da nascondere ma tiene molto alla tutela dei propri cittadini e ha agito di conseguenza, come sempre farà, nel rispetto delle persone della loro privacy e della loro dignità che non ritengo secondarie rispetto ad un malinteso diritto all’informazioneconclude il sindaco di Nuxis -. Vi ringrazio per aver dedicato un po’ del vostro tempo a leggere questa mia, un caro saluto e un abbraccio.»