2 August, 2021
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E’ stato inaugurato questa mattina, a Nuxis, un monumento “Per non dimenticare i 6 lavoratori morti nella miniera “Sa Marchesa” di Nuxis “. L’iniziativa, voluta dallo Speleo Club di Nuxis e patrocinata dal comune di Nuxis, ha visto la partecipazione, tra gli altri, dei sindaci dei tre Comuni in cui risiedevano le vittime: Nuxis (Pier Andrea Deias), Perdaxius (Gianfranco Trullu) e Narcao (Danilo Serra); dell’ex sindaco di Nuxis Antonello Pilloni, del consigliere regionale dell’Udc Gianluigi Rubiu, del presidente della Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara Giampiero Pinna e dell’ex parroco di Nuxis don Silvano Cani.

Dopo l’introduzione del presidente dello Speleo Club, Roberto Curreli, don Silvano Cani ha benedetto il monumento, nel quale sono riportati i nomi delle 6 vittime e le date della loro tragica scomparsa (Paolino Nonnis e Giovanni Efisio Obino, 18 aprile 1955; Raffaele Mei, 7 marzo 1959; Efisio Fois, 12 febbraio 1960; Giuseppe Cau e Francesco Cadoni, 14 febbraio 1969); sono intervenuti quindi i tre sindaci e, infine, don Silvano Cani ha recitato il Padre Nostro.

Al termine, sul piazzale del sito, si sono succeduti alcuni interventi e la giornata si è conclusa con un buffet.

                                                                 

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Il sindaco di Nuxis, Pier Andrea Deias, ha firmato un’ordinanza con la quale impone il taglio della vegetazione, siepi e rami sporgenti ai margini dei marciapiedi, delle aree di sosta, delle strade statali, provinciali, comunali e vicinali, nonché spazi d’uso pubblico.

«L’utente della strada deve sempre essere messo nelle condizioni di poter transitare in piena sicurezza, di avere un’ottima visibilità, e nulla deve intralciare il suo percorso – si legge nell’ordinanza -. Affinché questo sia possibile, il proprietario o il fittavolo di terreno confinante con le strade comunali e/o gli spazi pubblici ha il doveroso compito di mettere in atto tutte le attività necessarie affinché la vegetazione non superi i limiti consentiti. Resta inteso che in caso di danni provocati a persone, cose o veicoli, dalla caduta di rami, piante, il proprietario del sito resta l’unico responsabile sia civilmente che penalmente.»

I trasgressori saranno puniti con la sanzione amministrativa prevista dalla legge n. 689/89, da un minimo di euro 25,00 a un massimo di euro 500,00, oltre le spese necessarie a far effettuare a cura del Comune e con idonei mezzi meccanici ed attrezzature, la potatura delle siepi in questione.

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Andrea Pubusa lascia il Consiglio comunale di Nuxis. Candidato alla carica di sindaco della lista “Per Nuxis” al le elezioni amministrative dell’11 giugno 2017, era stato preceduto da Pier Andrea Deias, candidato della lista “Tempus de cambiamentu”, eletto sindaco.

Andrea Pubusa ha annunciato le sue dimissioni al sindaco e ai colleghi consiglieri, con una lettera che riportiamo integralmente.

«Dopo attenta riflessione, condotta insieme ai sostenitori della mia lista, con la presente, comunico le dimissioni dal Consiglio comunale.

La mia disponibilità incondizionata nel candidarmi alla carica di Sindaco era volta a imprimere al Paese una spinta di profondo cambiamento culturale, materiale e amministrativo. Ho ritenuto di mettere a disposizione della mia comunità d’origine le competenze, le relazioni e la credibilità acquisita in tanti anni di impegno professionale, culturale e politico. Ero e sono convinto che Nuxis abbia enormi potenzialità sul piano paesistico e umano, che richiedono di essere comprese e scoperte, in controtendenza rispetto a decisioni o impostazioni che, invece, le hanno nascoste o compresse, offuscando perfino l’identità della nostra comunità. Per sviluppare un progetto all’altezza occorre molta cultura, molto coraggio, molta determinazione, molta unità.

L’esito delle elezioni, e ancor prima il rifiuto di una mia proposta di convergenza unitaria, ha impedito il cambio di passo necessario per una svolta. La giunta è incapace di ideazione, con la conseguente riduzione del Consiglio a sede di mera ratifica amministrativa di atti doverosi di attuazione di leggi e regolamenti. Insomma, il Consiglio come sede del confronto democratico non esiste.

In questa situazione diventa centrale l’intervento culturale nel Paese con iniziative di alto e indiscusso valore col solo fine di stimolare la consapevolezza, l’unità di intenti e la partecipazione. Questa è anche la via per far crescere una leva di cittadini in grado di contribuire ad un mutamento in senso innovativo, inclusivo e partecipativo dell’amministrazione.

Ritengo, pertanto, di continuare il mio impegno per il Paese nel campo culturale, lasciando che subentri in Consiglio Manuela Colaci, una giovane tenace e di solidi valori morali, una persona di sicura affidabilità. Potrà così maturare una esperienza utile per il futuro della nostra comunità nelle sfide ch’essa dovrà affrontare. Le dimissioni consentono di dar corso, nella persona di Manuela, ad un investimento in termini di risorse umane per il Paese, a fronte di un mio impegno che – anzitutto per ragioni anagrafiche – avrebbe comunque un futuro limitato.

Lascio il Consiglio, ma non Nuxis, a cui auguro le migliori fortune. Rimango a disposizione del Paese, grato se vorrà offrirmi occasioni di impegno.»

Andrea Pubusa è nato a Nuxis 73 anni fa. Ex consigliere regionale, è professore di Diritto amministrativo presso la Facoltà di Giurisprudenza di Cagliari ed avvocato patrocinante in Cassazione e al Consiglio di Stato. E’, inoltre, produttore di agrumi ed olive a Nuxis.

 

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A Nuxis, in località Acquacadda, ex miniera “Sa Marchesa” è stata inaugurata venerdì 8 dicembre, “Nuxis si… mostra”. L’avvenimento è stato visitato da numerose persone che hanno apprezzato le esposizioni e le degustazioni. La manifestazione è stata organizzata da tre associazioni: Speleo Club Nuxis, Gruppo Folk “Sant’Elia” Nuxis e “Giovani Nuxis Su Beranu”.

Il Gruppo Folk SantElia ha esposto “Is Muncaroris Mannus” , diverse tipologie di stupendi copricapo femminili che raccontano circa 150 anni di storia del nostro territorio, ognuno dei quali con una propria storia. Nicola Pinna con la mostra fotografica “Coment unu bisu” racconta con immagini la vita agro-pastorale del nostro territorio; l’associazione “Giovani Nuxis Su Beranu” con l’originale “castagnata” ha fatto degustare caldarroste accompagnate da un buon bicchiere di vino rosso. In questo contesto l’Associazione culturale Speleo Club Nuxis, ha curato il settore denominato “Le valenze geologico-minerarie del Basso Sulcis”.

Il progetto, patrocinato dal Consorzio del Parco Geominerario Storico e Ambientale, prevede ancora per tutta la giornata odierna, la visita all’esposizione dei pannelli all’aperto, al museo geo-speleologico (o mostra permanente geo-speleologica), al presepe allestito a ridosso di un corpo mineralizzato a solfuri e ossidi di rame, zinco e ferro e alla grotta Su Montixeddu, dove si possono vedere singolarità geologiche e simulazioni didattiche, quest’ultima in particolare ha riscosso uno stupendo risultato.

Venerdì, subito dopo la presentazione, l’associazione Speleo Club Nuxis ha offerto un assaggio dei prodotti enogastronomici locali, con accompagnamento musicale.

Alla presentazione sono intervenuti il sindaco del comune di Nuxis Pier Andrea Deias, il consigliere regionale Gianluigi Rubiu, il presidente dello Speleo Club Nuxis Roberto Curreli, il presidente del Gruppo Folk Sant’Elia Nuxis Claudia Serra ed il presidente della Consulta delle Associazioni del Parco Geominerario e della Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara Giampiero Pinna.

Foto di Morena Bonaccorsi

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Si è svolta stamane, nel centro di aggregazione sociale, la cerimonia per il 60° anniversario dell’istituzione del comune di Nuxis, ufficializzata con la legge regionale n. 27 del 20 novembre 1957. Fino ad allora il piccolo centro del Basso Sulcis era stato frazione del comune di Santadi. Nel 1964, con legge regionale n. 17, la frazione di Acquacadda si distaccò dal comune di Narcao, per far parte del comune di Nuxis.

Nella sala gremita di cittadini e giovanissimi alunni delle scuole del paese, si sono ritrovati i cinque sindaci che si sono succeduti nella guida del Comune: il primo sindaco Francesco Murru, Antonello Pilloni (primo cittadino per oltre tre decenni, eletto la prima volta nel 1966), Andrea Pinna, Roberto Lallai (sindaco per due consiliature consecutive) e l’attuale sindaco Pier Andrea Deias, eletto lo scorso 5 giugno. Ospiti anche tre cittadini dei Comuni vicini: Elio Sundas, sindaco di Santadi, Antonello Pirosu, sindaco di Villaperuccio; e Ivo Melis, sindaco di Masainas e presidente dell’Unione del Comuni del Sulcis.

Dopo la presentazione del sindaco in carica Pier Andrea Deias e gli interventi degli ex sindaci (non ha parlato il solo Francesco Murru, il più anziano), sono stati donati dei libri a tutti gli alunni presenti e delle targhe ricordo agli ex sindaci e gagliardetti ai sindaci ospiti; è stato proiettato un video creato con fotografie che hanno ricostruito la storia del paese, è intervenuto il vicesindaco Michele Fanutza e, infine, sono stati donati degli attestati ai rappresentanti degli istituti scolastici, delle associazioni sportive e non e di quelle di volontariato operanti nel paese. Gli interventi sono stati coordinati dall’assessore Romeo Ghilleri.

Al termine è stato offerto un rinfresco a tutti i presenti.

  

                                                                                        

 

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Il comune di Nuxis compie 60 anni. Martedì 21 novembre, alle 10.00, l’evento verrà celebrato al Centro sociale.

Il comune di Nuxis venne istituito con la legge regionale n. 27 del 20 novembre 1957. Fino ad allora era stato frazione del comune di Santadi. Nel 1964, con legge regionale n. 17, la frazione di Acquacadda si staccò dal comune di Narcao per far parte del comune di Nuxis.

L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pier Andrea Deias ha invitato alla cerimonia la popolazione di Nuxis, le scuole, le associazioni, gli ex sindaci del paese ed i sindaci di Santadi, Villaperuccio e Narcao.

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Il sindaco di Masainas, Ivo Melis, 55 anni lunedì 23 ottobre, è il nuovo presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis. E’ stato eletto dall’assemblea nella seduta del 16 ottobre 2017, nel corso della quale è stato rinnovato anche il Consiglio di Amministrazione. Ivo Melis succede al sindaco di Perdaxius, Gianfranco Trullu.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione è così composto:

Presidente: Ivo Melis (sindaco del comune di Masainas)

Consigliere: Paola Massidda (sindaco del comune di Carbonia), Marco Antonio Piras (sindaco del comune di Tratalias), Andrea Pisanu (sindaco del comune di Giba), Elio Sundas (sindaco del comune di Santadi).

L’assemblea dell’Unione dei Comuni del Sulcis è composta dai sindaci di 12 Comuni: Ivo Melis (Masainas), Andrea Pisanu (Giba), Mariano Cogotti (Piscinas), Elvira Usai (San Giovanni Suergiu), Elio Sundas (Santadi), Paola Massidda (Carbonia), Pier Andrea Deias (Nuxis), Teresa Pintus (Sant’Anna Arresi), Marco Antonio Piras (Tratalias), Antonello Pirosu (Villaperuccio), Gianfranco Trullu (Perdaxius), Giorgio Alimonda (Portoscuso).

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Mentre si sta completando la posa dei cippi nelle diverse tappe, prosegue il flusso dei pellegrini/escursionisti che sempre più numerosi percorrono l’intero Cammino Minerario di Santa Barbara.

L’idea di costruire un grande itinerario nell’area più estesa e rappresentativa del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, il Sulcis Iglesiente Guspinese, riscoprendo gli antichi cammini minerari oggi in gran parte abbandonati, è nata dai volontari dell’Associazione ONLUS Pozzo Sella Per il Parco Geominerario a seguito della grande partecipazione dei cittadini alle escursioni organizzate dalla stessa associazione dopo aver reso fruibili numerosi percorsi minerari.

L’Associazione pozzo Sella è nata il 5 novembre 2001 nei sotterranei del Pozzo Sella della miniera di Monteponi, a conclusione della lotta che ha portato all’istituzione del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.

Lo scopo dell’associazione è quello di contribuire allo sviluppo del Parco Geominerario, alla valorizzazione delle aree minerarie dismesse della Sardegna, al coinvolgimento dei giovani e anche alla individuazione di opportunità di lavoro all’interno dello stesso Parco.

Con il Cammino Minerario di Santa Barbara si vuole perseguire l’obiettivo di tramandare la memoria degli uomini che nei secoli e nei millenni passati hanno realizzato e percorso gli antichi cammini minerari con il piacere di riscoprire a passo lento la bellezza del territorio.

A seguito della sottoscrizione di un Protocollo d’intesa tra i comuni di Iglesias, Buggerru, Fluminimaggiore, Arbus, Guspini, Gonnosfanadiga, Villacidro, Domusnovas, Musei, Villamassargia. Narcao, Nuxis, Santadi, Piscinas, Giba, Masainas, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Carbonia e Gonnesa, le diocesi di Iglesias e di Ales Terralba, le province di Carbonia Iglesias e del Medio Campidano, il Consorzio del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, l’Anci Sardegna e l’Associazione Pozzo Sella, è stato costituito un partenariato per la costruzione e la gestione dell’itinerario storico, culturale, ambientale e religioso denominato “Cammino Minerario di Santa Barbara”.

Il 17 dicembre 2016, a conclusione dell’Anno Nazionale dei Cammini, i 21 Comuni interessati e l’Associazione Pozzo Sella, con la partecipazione delle diocesi di Iglesias e di Ales Terralba, nel rispetto degli impegni assunti con la sottoscrizione del Protocollo d’intesa del 22 novembre 2013, hanno costituito la fondazione di partecipazione denominata Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara.

Alla neocostituita Fondazione, che si avvale del patrimonio di ideazione, conoscenze, studi, rilievi e cartografie digitali, inventariazioni, progettualità, marchi e brevetti, conferito gratuitamente dall’Associazione Pozzo Sella, è ora affidato il compito di implementare e gestire l’itinerario storico, culturale, ambientale e religioso che si sviluppa per 400 km nel Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, lungo gli antichi cammini minerari del Sulcis Iglesiente Guspinese.

Si tratta di un primo concreto risultato del progetto regionale per la valorizzazione degli itinerari storico-religiosi della Sardegna con il quale la Giunta regionale sta perseguendo l’obiettivo di creare una nuova offerta strutturata per lo sviluppo del turismo sostenibile finalizzata alla destagionalizzazione dei flussi turistici, in linea con i medesimi obiettivi programmati dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo con la proclamazione dell’Anno Nazionale dei Cammini 2016.

Da alcuni mesi è in distribuzione la Guida del Cammino Minerario di Santa Barbara, curata da Giampiero Pinna e pubblicata da Terre di Mezzo Editore, presentata la prima volta il 12 marzo scorso alla fiera di Milano, poi in diverse occasioni, tra le quali eventi organizzati a Iglesias, Cagliari e Bacu Abis, in vendita nelle librerie in tutto il territorio nazionale.

Nelle scorse settimane i primi pellegrini hanno completato l’intero percorso di 400 km del Cammino di Santa Barbara.
Le fotografie allegate sono riferite alla posa dei cippi nelle tappe di San Benedetto, a Iglesias, e a Nuxis. Alla prima hanno partecipato, con il presidente della Fondazione Giampiero Pinna, il vicepresidente Simone Franceschi che è anche sindaco di Iglesias, e il sindaco della città mineraria, Emilio Gariazzo; alla seconda, il sindaco di Nuxis, Pier Andrea Deias.

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Il presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis, Gianfranco Trullu (sindaco di Perdaxius) e i sindaci di altri 14 Comuni (Calasetta – Antonio Vigo, Carbonia – Paola Massidda, Giba – Andrea Pisanu, Masainas – Ivo Melis, Narcao – Danilo Serra, Nuxis – Pier Andrea Deias, Perdaxius – Gianfranco Trullu, Piscinas – Mariano Cogotti, Portoscuso – Giorgio Alimonda, San Giovanni Suergiu – Elvira Usai, Santadi – Elio Sundas, Sant’Anna Arresi – Teresa Pintus, Sant’Antioco – Ignazio Locci, Tratalias – Marco Antonio Piras, Villaperuccio – Antonello Pirosu), hanno inviato una lettera al prefetto di Cagliari, Tiziana Giovanna Costantino, sul «grave stato di dissesto e di pericolo delle strade provinciali e statali del Sulcis».

«Illustrissimo sig. Prefetto – esordisce la nota – siamo ad illustrarLe il gravissimo stato di dissesto in cui versano le strade provinciali 77, 78 e 80, nonché la Strada Statale 293, che comporta la loro quasi impercorribilità. Vista la riunione svoltasi ieri 5/10/2017, presso l’assessorato dei Lavori pubblici della Regione Autonoma della Sardegna, dove la provincia del Sud Sardegna, nonostante l’invito, non ha partecipato alla riunione; l’ANAS, attraverso i suoi funzionari non ha assolutamente dato alcuna risposta sugli assi viari indicati; si chiede, pertanto, il Vostro immediato ed urgente intervento affinché, tramite un incontro presso la prefettura con la provincia del Sud Sardegna, l’ANAS ed anche con il coordinatore del Piano Sulcis, si possa addivenire ad un’immediata e non più procrastinabile messa i sicurezza dei tratti di strada che oggi, si ripete, sono impraticabili.»

«In difetto, tutte le Amministrazioni comunali – concludono i Sindaci – saranno costrette ad adottare atti che incidono sull’utilizzo delle dette strade, onde evitare la messa in pericolo di tutti i cittadini che le percorrono.»