19 May, 2024
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Giovedì 1° agosto il Petra Segreta Resort & Spa, unico Relais & Chateaux dell’isola, ospita il secondo appuntamento del Sustainable Gourmet Festival, dedicato all’alta cucina sostenibile. Tema della serata la Sardegna e l’eccellenza dei suoi prodotti interpretati da quattro grandi chef: Stefano Deidda (Dal Corsaro, Cagliari, 1 stella Michelin), Pierluigi Fais (Josto, Cagliari), Cristiano Andreini (Al Refettorio, Alghero) ed il padrone di casa Luigi Bergeretto.
Ogni chef avrà il compito di esaltare il prodotto simbolo del proprio territorio attraverso un piatto che ne sia testimonianza ed espressione. Brodetto ghiacciato di pecora e la sua tartare, gnocchi fondenti di Casizzolu con ristretto di gallina, ed insalata di aragosta all’algherese sono solo alcune delle creazioni che i 4 fuoriclasse della cucina isolana hanno pensato per questo speciale menu, da gustare con vista sull’Arcipelago di La Maddalena.
La cena sarà accompagnata dallo show cooking degli chef, che si alterneranno alla guida della cucina allestita eccezionalmente davanti alla sala ristorante de Il Fuoco Sacro, grazie alla collaborazione con la C&B Luxury Events, partner della serata.
I piatti saranno accompagnati dai vini della cantina Su’Entu, azienda vitivinicola a pochi chilometri da Sanluri che lega la sua filosofia allo sviluppo ed alla valorizzazione del territorio.
I prossimi appuntamenti del Sustainable Gourmet Festival: giovedì 8 agosto, cena a 4 mani con lo chef Silvio Giavedoni, una stella Michelin (Ristorante Quadri, Venezia), e Luigi Bergeretto; mercoledì 21 agosto, cena a 4 mani con lo chef Gaetano Trovato, due stelle Michelin (Arnolfo Ristorante, Colle di Val d’Elsa), e Luigi Bergeretto.

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A Masainas, nell’ambito della 16ª edizione della Sagra del Carciofo organizzata dalla Pro Loco locale in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, è in programma l’evento “Colto e Mangiato – Dal campo al piatto”. 
L’appuntamento è fissato per mercoledì 24 aprile, alle ore 17.00, presso il Centro Sociale in via Aldo Moro. Si tratta di un percorso gastronomico sul carciofo, sul territorio, sulla cucina attraverso la spiegazione delle proprietà del rinomato prodotto sulcitano. Al racconto dell’enogastronomo Ivo Palazzari, seguirà poi un cooking show a cura dello chef Pierluigi Fais, Patron del Ristorante Josto di Cagliari, titolare di numerosi riconoscimenti e già vincitore della trasmissione televisiva “Quattro ristoranti” di Alessandro Borghese in onda su Sky tv. Pierluigi Fais preparerà una ricetta speciale che valorizzerà il carciofo spinoso di Masainas utilizzando tutte le sue parti.
L’evento è rivolto preferibilmente a circa 30 persone. Per info e prenotazioni rivolgersi al numero 347 3833591.
«Con questa iniziativa – afferma il sindaco Ivo Melis – si vuole dare un valore aggiunto al “prodotto carciofo”, declinandone non solo le caratteristiche organolettiche ma spiegandone i diversi usi, non solo in cucina. Pensiamo, infatti, che una maggiore conoscenza degli utilizzi che il carciofo è in grado di avere, possa aprire nuovi mercati, anche e magari più remunerativi di quelli attualmente esistenti. Inserire questo evento all’interno della ormai rinomata Sagra del Carciofo è un piccolo passo per iniziare un percorso che in un futuro potrà magari portare ad un premio culinario, al pari di quello che avviene in altre manifestazioni.»
 

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Terza giornata al Salone del libro di Torino per la Sardegna. Giornata affollata di visitatori che approfittano del sabato per vedere le novità editoriali e assistere ai numerosissimi eventi della fiera.

In mattinata, durante le presentazioni dei testi, ampio spazio è stato dato ai temi del razzismo e della xenofobia, argomenti quanto mai caldi per la società moderna.

Luigi Manconi, presidente dell’UNAR – Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni, della Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per le pari opportunità, ha presentato il titolo “Non sono razzista, ma” (autori Luigi Manconi e Federica Resta) insieme a Massimo Recalcati, psicoanalista, saggista e accademico italiano su questi temi.

«Il razzismo non è un fenomeno fatale e nemmeno rapido – ha spiegato Luigi Manconi -. Si chiama razzismo spesso ciò che non è razzismo ma è xenofobia. Quest’ultima è considerata una parola difficile – come la sua pronuncia – ma definisce ciò a cui assistiamo. È una ridefinizione dell’ansia collettiva, della paura dello straniero, addirittura dello sconosciuto e dell’ignoto. È una paura molto diffusa e che si sta ampliando. Spetta alla classe politica, che per ora non ha operato bene, di impedire che si trasformi in razzismo». E Luigi Manconi lancia un messaggio di speranza perché secondo lui «è ancora possibile  intervenire».

Sul tema è intervenuto anche l’assessore regionale della Cultura, Giuseppe Dessena: «La riflessione di Luigi Manconi è profonda ci racconta di un’Italia che cambia, di paure che si consolidano e di un rapporto conflittuale con gli immigrati. Uno spaccato che riguarda tutte le regioni d’Italia e che ti fa capire come siamo ancora immaturi nella relazione con gli immigrati e instrada sul processo da intraprendere in tutto il bacino del Mediterraneo. Un futuro prossimo che dovremo saper affrontare, perché questa è una prospettiva futura ineludibile».

Per Massimo Recalcati, invece, esistono «due forme di razzismo. Nel ‘900 questo si è manifestato in modo violento e brutale, ideologico dove una razza voleva dimostrare la sua superiorità rispetto a un’altra – ha spiegato -. C’è poi un razzismo dei nostri tempi che spinge verso una rappresentazione ideologica del razzismo e ci pone di fronte a una versione diversa, xenofoba e più diffusa, dove si confonde con una sorta di intolleranza, diffusa, una brace che produce un timore angosciato e può sfociare in violenza razzista vera e propria».
È sempre di razzismo e xenofobia hanno parlato Francesco Bachis, Alessandra Marchi, autori di “Sull’orlo del pregiudizio Razzismo e xenofobia in una prospettiva antropologica” (AIPSA Edizioni), presentato oggi al Salone del Libro.

Più leggero, ma molto gradito, il reading Un paese ci vuole” con concerto di Giacomo Casti e Chiara Effe.

Nel pomeriggio è stato poi replicato il connubio tra letteratura ed enogastronomia. Dopo la giornata sul Nuorese e sulla Barbagia, oggi è stato raccontato il Sulcis attraverso la letteratura, il cibo e il vino. Partendo dalla lettura di “Piombo fuso” (di Marco Corrias, Giorgio Zanchini, Edizioni IL MAESTRALE) e da “Paese d’ombre” (di Giuseppe Dessì) con la presentazione del progetto “Menù letterario” (a cura della Fondazione Dessi) è stato raccontato il territorio ma anche le sue prelibatezze culinarie preparate dallo chef Pierluigi Fais. Il tutto, accompagnato da un vino tipico della zona, il Carignano.

Oggi per dare notizia dell’evento due ragazzi, due sposi mauritani in abito tradizionali da matrimonio, hanno girato nei diversi padiglioni della fiera, destando curiosità ed interesse.
Ma cultura vuol dire anche musica. Oggi è stato presentato “Eva canta” con l’autrice Maria Tiziana Putzolu, Sabrina Perra con la musica del basso di Mario Piazzo.
In serata, come ormai è abitudine in questi giorni di fiera, chiusi i battenti del Lingotto la cultura sarda continua farsi conoscere a Torino nel Salone OFF. Oggi è stata la volta dello spettacoloLa vedova scalza”, tratto dall’omonimo libro di Salvatore Niffoi. Seguito da un incontro-dibattito con l’introduzione di Angela Dogliotti, Presidente del Centro Studi Sereno Regis.

 

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La Sardegna al Salone internazionale del libro di Torino presenta la cultura a 360°. Non solo libri, quindi, ma anche enogastronomia. Partendo sempre dagli autori e delle case editrici della Sardegna, si vuol far conoscere l’isola attraverso i suoi territori, i suoi sapori, le sue bellezze. Per questo, nella XXXI edizione del Salone, hanno unito le forze tre assessorati regionali (Cultura, Turismo e Agricoltura) per offrire ai numerosi visitatori dello stand uno spaccato completo “dell’offerta Sardegna”.

E così oggi, alle 16.00, nello spazio espositivo della Sardegna si parte con il primo dei due eventi a tema SARDEGNA FIABE DEL GUSTO, dove si partirà dalla lettura per andare alla scoperta del territorio del Nord Sardegna, la Barbagia, e si potrà degustare uno dei vini tipici della zona il Cannonau. Grazie agli chef (sardi di fama nazionale) Roberto Serra e Pierluigi Fais, gli ospiti saranno deliziati dalle pietanze tipiche del nostro territorio con la valorizzazione delle produzioni isolane portate in fiera.

Domani (sempre alle 16.00, nello Stand Sardegna) sarà la volta di un altro territorio, il Sulcis, dove andranno in scena il Carignano ed i suoi sapori.

Due territori simbolo quelli della Barbagia e del Sulcis, dove oltre alle bellezze naturali si ritrova quel che resta dell’industria sarda degli anni ’70. Un modello ormai desueto, che non funziona più. E per rilanciare l’economia isolana la Regione punta quindi sul territorio, sulla cultura e la bellezza della Sardegna come volano per lo sviluppo. Eventi come quello del Salone del libro hanno l’obiettivo di far conoscere l’Isola, farla scoprire a chi ancora non l’ha visitata e attrarre nuovi investimenti.

A coordinare gli interventi letterari sarà l’assessore regionale della Cultura Giuseppe Dessena che ha fortemente creduto e voluto insieme agli altri assessorati che l’offerta culturale spaziasse e andasse oltre la letteratura. «L’aspetto culinario, con protagonisti i sapori e i saperi dell’Isola, sono un aspetto caratterizzante, sono parte dei nostri libri a partire da Grazia Deledda per arrivare alle nuove case editrici con collane tematiche sul cibo e sulla tradizione culinaria – ha sottolineato l’assessore della Cultura Giuseppe Dessena -. La cultura nel suo insieme deve essere motivo di attrazione per gli investimenti. Dobbiamo puntare con forza nella trasformazione dei prodotti e nel valorizzare il territorio».

Il progetto è stato organizzato e promosso dall’agenzia regionale Laore Sardegna per  dare pregio alle produzioni agroalimentari tipiche a marchio insieme alla cultura, alla promozione del territorio e del paesaggio.

Tra i prodotti tipici a marchio Dop e Igp ci saranno i formaggi (di vari tipi, dal pecorino stagionato a quello fresco sino al fiore sardo), lo zafferano, il carciofo spinoso, l’olio e i culurgiones per fare un esempio. Prodotti che poi saranno valorizzati dagli chef e offerti ai visitatori.

«Le degustazioni saranno mirate», ha precisato Gigi Cau, coordinatore del progetto di Laore. «Portiamo due vini di punta: da una parte un’eccellenza del sistema industriale come “Terre brune” di Santadi (un carignano) e dall’altra una produzione di una micro realtà vinicola di Oliena, l’azienda Poligheddu con un cannonau». Questo per dare visibilità a tutte le realtà isolane, grandi e piccole, più o meno strutturate, ma sempre all’insegna della qualità.

Per dare visibilità all’evento, la Regione ha pensato di richiamare l’attenzione con quello che la Sardegna ha di tipico: le sue maschere e i suoi costumi. Oggi, qualche ora prima dell’evento enogastronomico, saranno i Mamuthones (la maschera tipica di Oliena) ad andare in giro per la fiera e informare le migliaia di visitatori presenti al Lingotto dell’evento Fiabe del gusto.

Domani, invece, l’annuncio sarà dato da una coppia di sulcitani con l’abito della festa.

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Sarà un mese ricco di impegni per Pala, che continua a promuovere la Sardegna del vino agli eventi più importanti al mondo: da domani fino ai primi di giugno, i vini della cantina lasceranno Serdiana per conquistare le tavole di Malta, Porto Cervo, la Versilia e Hong Kong.

«I mercati esteri rappresentano il 43% del fatturato totale – afferma Fabio Angius, direttore commerciale della cantina – oltre gli Stati Uniti, crescono in particolare i paesi asiatici come Cina, India e Hong Kong, a cui l’anno scorso si sono aggiunti Malesia, Indonesia e Taiwan. Cerchiamo di essere presenti alle fiere e agli eventi più importanti, convinti che la nostra storia e l’unicità dei nostri vitigni possano appassionare i consumatori internazionali.»

Il primo degli appuntamenti in calendario si svolge domani, venerdì 4 maggio: a Malta, i vini Cannonau Riserva 2014 e Stellato 2016 accompagnano le specialità preparate dallo chef Pierluigi Fais per un pranzo tutto Made in Sardinia. L’obiettivo è conquistare, anche attraverso la cucina e i vini dell’isola, le agenzie di viaggio e i tour operator invitati al Workshop organizzato da Unioncamere Sardegna con l’assessorato del Turismo per promuovere la destinazione Sardegna.

Dal 18 al 20 maggio, segue il Porto Cervo Wine Festival che quest’anno celebra la sua 10ª edizione. In Costa Smeralda, buyer internazionali, giornalisti e il pubblico di appassionati che sempre numeroso partecipa all’evento, potranno degustare le nuove annate di casa Pala.

In contemporanea, dal 20 al 21 maggio, la cantina sarà tra i protagonisti in Versilia della sesta edizione di Vini d’Autore-Terre d’Italia, la manifestazione che seleziona 80 produttori in rappresentanza dei territori più vocati della penisola. 

Dal 28 al 31, Pala vola a Hong Kong per il salone internazionale del vino Vinexpo, per incontrare distributori, ristoratori e operatori provenienti dalla Cina e dai principali paesi asiatici, sempre più strategici per i produttori vitivinicoli di tutto il mondo.

Per distinguersi e trovare la propria nicchia in questo mercato in continua crescita, la cantina di Serdiana punta sul Vermentino di Sardegna: sarà lo Stellato 2012 a rappresentare la cantina nel menu dedicato alle grandi famiglie del vino italiano, preparato da Michele Senigaglia, corporate chef di DiVino Group, che a Hong Kong conta quattro ristoranti di autentica cucina italiana. Mentre I Fiori parteciperà a Vino Condiviso, una degustazione esclusiva di 150 vini italiani scelti da Marino Braccu, sommelier di Otto e Mezzo BOMBANA, il primo e unico ristorante Italiano all’estero premiato con tre stelle Michelin.

Per l’ultimo appuntamento in programma, domenica 3 giugno, Pala torna a Serdiana: porte aperte in cantina per “Aperitivo d’Autore”, una degustazione delle migliori etichette accompagnata dallo street food gourmet dei più apprezzati chef dell’isola: Roberto Petza, Luigi Pomata, Roberto Serra, Clelia Bandini e Gianfranco Pulina.

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Domenica 26 novembre seconda ed ultima giornata di Scirarindi, VII edizione, alla Fiera di Cagliari. Si riparte dalla mattina, alle 10.00, con il laboratorio dedicato all’ambiente e poi con una miriade di appuntamenti suddivisi nelle aree delle iniziative speciali, delle conferenze, del food experience, dei laboratori, lezioni e dimostrazioni, trattamenti del benessere, area espositiva, mostre, libri e spettacoli, spazio bambini e spazio animali, nei Padiglioni I, G, B e nelle cinque sale del Palazzo dei Congressi. Alle 10.30 nel Padiglione I, Sala Grande, il concerto del Coro Polifonica Arborense e, subito dopo, alle 11.00 l’incontro “Effetto Palla: il volontariato contagioso: ieri, oggi e domani” con la dott.ssa Monica Pais, veterinaria della clinica Duemari di Oristano, ispiratrice  e testimonial della Onlus “Effetto Palla” (dal nome che diede alla cagnolina ritrovata in fin di vita con un laccio stretto al collo e poi salvata) che aiuta gli animali di nessuno, ammalati, maltrattati e feriti, per poi darli in adozione. Sempre alle 11.00 nella Sala A del Palazzo dei Congressi si parlerà degli itinerari di bellezza per riscoprire la propria terra nell’incontro “La Sardegna dei Borghi, dei Giardini e dei Cammini” con il network dei Giardini Storici, Il Cammino di Santa Barbara, Associazione Borghi Autentici, e dell’assessore del Turismo della Regione Sardegna, Barbara Argiolas. Conducono Cristina Marras e Antonino Soddu Pirellas. Ancora alle 11.00 tempo di cooking show: al Padiglione G, Gabriele Valdes illustrerà come si fa una perfetta pizza in teglia nel forno di casa; nello stesso Padiglione ma nell’area laboratori, Norma Argiolas, esperta panificatrice di Quartu Sant’Elena, insegnerà a fare una serie di tipi di pasta, dai più conosciuti a quelli meno noti, nel rispetto della grande tradizione sarda (Is Malloreddus, Is Andarinus, Is Malareddus, Is Pirrinius, Maccarones de Busa). Alle 11.30 nella Sala D del Palazzo dei Congressi l’incontro laboratoriale “Cominciamo a progettare insieme i tuo nuovo lavoro” con Monica Lasaponara, prima Escape Coach in Italia ed ex top manager, che dopo 15 anni da dirigente del settore marketing di un network televisivo ha deciso di mollare tutto, per ricominciare da capo e aiutare poi altri a sua volta a trovare il coraggio di ricominciare una nuova vita, facendo ciò che si desidera realmente. Alle 12.00, nel Padiglione I, Sala Grande, Lucia Cuffaro, conduttrice della rubrica su Uno Mattina in Famiglia “Chi fa da sé” ci parlerà di “Cosa si nasconde nei cibi che mangiamo? Come evitare gli ingredienti dannosi e autoprodurre alimenti salutari”. Nella Sala C, invece, si parlerà di economia etica e dell’esperienza di Acanta MAG Coop Giovanni Arquati “La finanza mutualistica e solidale“; alle 13.00 nella Sala E, Marco Forti introdurrà i temi su agricoltura rigenerativa ad auto produzione concimi ed inoculi. Alle 15.00, il Festival letterario San Bartolomeo sarà presente con i tre incontri “Dalla Archeologia alla Archeosofia” con Paolo Piu Cortis; “Viaggio nella terra dei nativi del Nord America” con Carola Atzori, e “Giochi, giocattoli e giorni lontani” con Angelo Pili e Sabina Rubini. Alle 16.00 nella Sala B – Palazzo Congressi, conversazione su “Panificio e bakery”: Alessandra Guigoni, antropologa culturale, specializzata in storia e cultura dell’alimentazione intervista Stefano Pibi, maestro lievitista con Monica Mastino, tecnologa alimentare. Nello stesso orario ma in Sala C si parlerà di “Decrescita Felice in Sardegna” con Lucia Cuffaro, presidente del Movimento per la Decrescita Felice. E ancora alle 16.00 ma in Sala D l’incontro sul tema del lavoro dal titolo “Disoccupazione, sottoccupazione e precarizzazione: dall’Etica del lavoro della Costituzione del ’48 all’etica autoritaria dei Trattati Europei. perché e per chi?” Con l’avv. Mario Giambelli Gallotti, introduce Mauro Scardovelli. Alle 16.30 due “pasionarie”, rispettivamente della medicina veterinaria e dell’architettura, Monica Pais e Daniela Ducato, sinergie necessarie per curare e progettare guardando il mondo con gli occhi degli animali, protagoniste nell’incontro nella Sala Grande Padiglione I; alle 17.00, le mappe di navigazione con i “Guerrieri di Pace in un mondo alla rovescia. L’incredibile ricchezza umana della Costituzione Italiana: psicologia della Giustizia” con Mauro Scardovelli, e in contemporanea nel Padiglione G, area laboratori, analisi sensoriale di Birre e Formaggi a cura di Tarrantiga e Argiolas Formaggi. Alle 17.30, due appuntamenti nelle Sale B e C dedicati alla Salute & Benessere: “Riflessologia plantare e disabilità” a cura del Centro Studi Naturalia, e “L’importanza del registro tumori regionale in Sardegna” a cura del comitato Sa Luxi. Per il settore dedicato all’innovazione, alle 18.00, nel Padiglione I, Stand FabLab, “Alla scoperta della stampante 3D”, con Francesca Mereu; nel Padiglione G, alla stessa ora, momenti di cooking show nello stand della ristorazione “Porta 1918” con il “Viaggio della fregola sarda in Bielorussia”, a cura di Riccardo Porta e Davide Bonu, e poi degustazioni e racconti in “Un mondo di cioccolato” allo stand Sucania bottega equosolidale. Alle 18.30 un altro appuntamento con Lucia Cuffaro nel Padiglione I, Sala  Grande, per una “Lettura consapevole delle etichette per una cura della persona e della casa al naturale”. Scuola di pasta, per la pizza in questo caso, e tutti i segreti per saperla fare e per ri-conoscere quelle di qualità, con degustazione. A cura di Gabriele Valdes, Massimo Bosco, Pierluigi Fais, Stefano Pibi. Conduce Alessandra Guigoni. Ancora degustazioni nel Padiglione G “A tavola con Agricura”, Agricoltura sostenibile dalla biodiversità della Sardegna. Dalle 19.00 alle 21.30, l’appuntamento su salute e benessere nel Padiglione I, Area Dimostrazioni, dal titolo “Cure integrate del dolore cronico” a cura di “InVita la Vita”: cinque associazioni di volontariato (composte da medici, omeopati, osteopati, naturopati) che si occupano dei pazienti oncologi e dei familiari e propongono la terapia integrata del dolore. Alle 20.30 ultimo appuntamento con il concerto a 432 Hz “Vocal and Piano Mantras” con Matteo Giorgioni& Jyotishmati, progetto di Lisa Frassi e Matteo Giorgioni.

Nelle due giornate del Festival di Scirarindi saranno visitabili le mostre “Verde Sardegna, piante sarde e educazione ambientale” a cura di Gabriella Manca, e “Alberi parlanti”, fotografie di Alessio Carlini, Padiglione I, primo piano. Nel Padiglione G, laboratorio di realizzazione artigianale di Coccoi Pintau e nel Padiglione I, Stand Ciclofficina Sella del Diavolo il laboratorio “Ripara la tua bici”, laboratorio di Ciclomeccanica per chiunque voglia imparare  qualcosa di più sulla propria bicicletta.

 

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Sabato 27 e domenica 28 maggio torna “Cantine Aperte”, l’evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino (MTV) che quest’anno arriva alla 25ª edizione. 13 le cantine che in tutta la Sardegna celebrano la festa più attesa del vino aprendo le proprie porte ad appassionati, esperti e turisti con un ricco calendario di eventi.

Sabato 27 sono cinque le cantine a dare il via ai festeggiamenti, dalle 10.00 fino alle 22.00, con tour in vigna e degustazioni guidate per tutto il weekend: a Dorgali Atha Ruja Poderi accoglie gli ospiti tra i vigneti per una passeggiata alla scoperta delle peculiari caratteristiche microclimatiche della valle di Oddoene; la Cantina Lilliu (Ussaramanna) propone due giorni all’insegna del relax, del buon cibo e del vino della Marmilla con pacchetti che includono soggiorno e cena in un tipico albergo diffuso. A Bosa la Cantina Columbu riceve gli enoappassionati nella sua enoteca “Su Camasinu” per una degustazione di Malvasia di Bosa Riserva e Malvasia di Bosa Dolce Alvarega, con la possibilità di soggiornate nel cuore del borgo. In Gallura, da Vigne Surrau (Arzachena) degustazione in cantina con specialità del territorio, mentre Tenute Olbios (Olbia), sabato pomeriggio, ospita Chiara Vigo e Carlo Delfino, rispettivamente protagonista ed editore del libro “L’ultimo maestro di bisso” dedicato alla lavorazione della seta del mare e alla sua arte millenaria.

Domenica 28 si moltiplicano le iniziative di “Cantine Aperte” per scoprire la Sardegna del vino e i suoi tanti territori. A Serdiana sono 3 gli appuntamenti imperdibili: da Argiolas si va tra i vigneti in vespa o a bordo del segway e si assiste agli show cooking degli chef Achille Pinna, al mattino, e Alberto Sanna e Alessandro Taras, il pomeriggio. Audarya propone massaggi tra i vigneti e una degustazione a cura di Dario Cappelloni, giornalista e curatore della guida Doctorwine, mentre da Pala si pranza tra le barrique con il menu proposto dal ristorante Cucina.Eat e, dalle ore 18.00, aperitivo d’autore con gli chef di Cuochi per l’Isola: Clelia Bandini, Luigi Pomata, Roberto Serra, Gianfranco Pulina, Leonildo Contis e Pierluigi Fais.

Da Cantina Su’entu (Sanluri) si scoprono i segreti della vinificazione e dell’affinamento e si degustano i prodotti tipici del territorio; Olianas (Gergei) propone per tutto il giorno degustazioni e passeggiate a cavallo nelle vigne. Ad Alghero Sella & Mosca abbina le visite in azienda a quelle al parco naturale di Porto Conte che ospita l’evento Emozioni di Primavera, mentre Tenute Delogu offre una degustazione di quattro etichette accompagnate dalle specialità gastronomiche prodotte dall’azienda.

A Luras da Tenuta Muscazega musica e balli folk accompagnano le degustazioni di Vermentino di Gallura e Nebbiolo abbinati a prodotti tipici del territorio. Passeggiate in vigna e il Coro Gabriel di Tempio tra gli appuntamenti che animeranno la festa fino al tramonto.

LE CANTINE PARTECIPANTI

Argiolas www.argiolas.it

Atha Ruja Poderi www.atharuja.com

Audarya www.audarya.it

Cantina Lilliu www.cantinalilliu.it

Cantina Columbu www.malvasiacolumbu.com

Cantina Su’entu www.cantinesuentu.it

Olianas www.olianas.it

Pala www.pala.it

Sella & Mosca www.sellaemosca.it

Tenuta Muscazega www.tenutamuscazega.it

Tenute Delogu www.tenutedelogu.com

Tenute Olbios www.tenuteolbios.com

Vigne Surrau www.vignesurrau.it .

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Lo stabilimento della Argiolas Formaggi, a Dolianova, domenica 21 maggio ospiterà Caseifici Aperti, un’ iniziativa organizzata e promossa dal Consorzio del Pecorino Romano, con l’obiettivo di far conoscere il formaggio ovino nei suoi luoghi di produzione.

L’evento coinvolgerà il pubblico con una serie di eventi per adulti e bambini.

Numerosi saranno i laboratori di abbinamento, dove i visitatori avranno l’occasione di degustare i quattro abbinamenti proposti dai sommelier della Fis Sardegna, i protagonisti oltre i formaggi Argiolas, saranno i birrifici Mezzavia e BrewBay, e le cantine Argiolas, Pala, Carboni, Audarya, Pauli’s e Dolianova.

Per spunti e ricette con i formaggi ci sarà uno show cooking in collaborazione con Italian Cooking School e una Notte da Chef.

Ci saranno anche laboratori dedicati esclusivamente ai formaggi, in collaborazione con I Cherchi e laboratori di caseificazione artigianale tenuti da Mastri Casari, e tante altre attività.

Negli spazi esterni sarà possibile partecipare ad attività quali visite guidate, degustazioni, concerti, espositori e artisti locali, animazione per i più piccoli,  prove su strada “Audi” con Catte Auto e Ricette di Sardegna.

Non mancherà lo street food con cuochi di eccezione come Alberto Sanna, Davide Bonu, Massimo Mameli alias Mister Mamo e Pierluigi Fais.

Un evento unico, reso speciale dalla collaborazione tra aziende ed esperti del settore, ricco di passione, spensieratezza, genuinità e, soprattutto, gusto.