Si è svolta sabato 28 settembre, a Carbonia, la prima edizione della “Camminata per le Demenze”, organizzata dal CDCD (Centro per i Diritti Cognitivi e la Demenza) del Distretto Sociosanitario di Carbonia, con sede presso l’ospedale Sirai di Carbonia.
L’evento si è svolto per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della prevenzione, del corretto stile di vita, della diagnosi precoce e del riconoscimento di alcuni fattori di rischio che accompagnano l’insorgenza delle demenze.
Complice la bella giornata, alla camminata hanno partecipato adulti e ragazzi dell’Istituto superiore Angioy di Carbonia, dottoresse, pazienti e familiari con capofila il primo cittadino di Carbonia Pietro Morittu, presente anche Paolo Moi, assessore delle Politiche sociali, Politiche di genere, Pari opportunità, Benessere animale.
Ed è proprio con il suo intervento che ha avuto il via, presso la sala consiliare del comune di Carbonia, la presentazione del Centro per i Diritti Cognitivi e la Demenza e la spiegazione di finalità ed obiettivi.
Dopo la camminata, una sala gremita ha accolto con fiducia e speranza le parole del sindaco che si è dichiarato contento della grande partecipazione ad un evento che mira ad aumentare le conoscenze sulla demenza, oggi conosciuta come Disturbo Neurocognitivo Maggiore, promuovere la prevenzione, combattere le discriminazioni, ridurre lo stigma per un miglioramento della qualità della vita, supportare le persone affette e i loro familiari fornendo loro informazioni corrette. Il suo impegno lo ha manifestato, oltre che con la sua presenza, con la volontà di accompagnare questo percorso assicurando la vicinanza istituzionale al CDCD, per una proficua collaborazione.
Dopo la sua apertura la parola è passata alla neurologa Patrizia Poddighe e alla psicologa dottoressa Anna Laura Cadeddu che hanno evidenziato subito il perché della scelta della camminata, che ha rappresentato un momento di condivisione tra le persone affette da demenza, che spesso esprimono il bisogno di camminare, talvolta anche senza una meta precisa o alla ricerca di un luogo dove poter stare bene. Camminare è, infatti, l’attività più semplice capace di ridurre ipertensione, sovrappeso, diabete e stress.
La demenza è una malattia cronica degenerativa caratterizzata da un declino progressivo delle funzioni cognitive quali la memoria, l’attenzione, le abilità visivo spaziali, le funzioni esecutive, possibili anche le alterazioni comportamentali, il tutto a discapito dell’autonomia. È una malattia che colpisce prevalentemente gli anziani, ma può manifestarsi anche nei più giovani. Curando la persona in modo adeguato, si possono recuperare le sue capacità cognitive e tornare al livello di funzionalità precedente.
Il Centro per i Diritti Cognitivi e la Demenza nasce con lo scopo di prendere in carico le persone da parte di un gruppo di professionisti che accompagnano paziente e familiari lungo il percorso.
Dapprima si ha l’inquadramento clinico per poter formulare una diagnosi, in seguito si prescrive la terapia farmacologica e non sia cognitiva che comportamentale, segue il monitoraggio, il supporto ai familiari e la loro formazione.
Affrontare la malattia non è semplice, occorre essere preparati, avere una giusta conoscenza e formazione per farsi carico dell’assistenza e poterla vivere con meno apprensione e maggiore serenità.
I Centri per i Diritti Cognitivi e la Demenza sono proprio i centri preposti alla scelta del percorso assistenziale per il paziente.
A seguito delle esposizioni delle dottoresse sono intervenuti alcuni figli ed un nipote di pazienti affetti da demenza, che con voce rotta dall’emozione e con una buona dose di coraggio, hanno parlato iniziando a ringraziare il team di professionisti che opera all’interno del Centro per i Diritti Cognitivi e la Demenza dell’ospedale Sirai di Carbonia. In un secondo momento, hanno esposto tutte le difficoltà che compaiono insieme all’insorgenza della malattia che porta ad un cambiamento importante nella vita quotidiana dell’intera famiglia.
L’auspicio è che a questa “camminata” ne possano seguire tante altre, non solo a livello fisico ma anche a livello metaforico perché “camminare insieme” è sinonimo di suddivisione di un problema comune a tanti, che in condivisone si sentono meno soli. Tutto questo a fronte di un lavoro di inclusione per un tessuto sociale che accoglie tutte le diversità e ne fa una ricchezza.
Nadia Pische
Sabato 28 settembre, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, a Carbonia, si svolgerà l’iniziativa “Camminata per le demenze”, che si inserisce nell’ambito del mese mondiale dell’Alzheimer. L’evento è organizzato dalla ASL Sulcis Iglesiente – Centro Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) del distretto sociosanitario di Carbonia, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. L’obiettivo è acquisire, in tutti noi, maggiore consapevolezza sulla malattia di Alzheimer e su altre forme di demenza similari, combattendo nel contempo lo stigma che purtroppo, sovente, le caratterizza.
Il programma della manifestazione, gratuita ed aperta a tutti, si articolerà nel seguente modo:
«Confidiamo in un’ampia partecipazione della cittadinanza in una salutare camminata, che rappresenta un momento di aggregazione per famiglie, bambini, ragazzi, nonni, adulti – hanno detto congiuntamente il sindaco Pietro Morittu e l’assessore dei Servizi sociali Paolo Moi – nella consapevolezza di quanto sia importante sensibilizzare la cittadinanza sui fattori di rischio che caratterizzano queste malattie e sulla necessità di prevenirle anche attraverso un corretto stile di vita. Risultano fondamentali le attività di prevenzione, diagnosi tempestiva, trattamento e assistenza. Elementi che verranno messi in rilievo dal personale del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze territoriale.»
Questa mattina, alle ore 8.15, in via Roma, presso il piazzale della scuola primaria “G.Deledda” dell’Istituto Comprensivo Deledda-Pascoli-Don Milani, si è svolta un’iniziativa organizzata dallo SPI CGIL, in collaborazione con il Centro Antartide e il comune di Carbonia, nell’ambito dell’evento denominato “Settimana Europea della Mobilità”.
Un sit-in di sensibilizzazione sulla campagna nazionale di sicurezza per gli utenti vulnerabili della strada e per la vivibilità della città. Hanno aderito e preso parte alla manifestazione, sottotitolata “Siamo tutti pedoni: la città 30 per la città delle relazioni”, anche gli alunni delle classi 3ª A, 3ª B, 4ª A e 4ªB della scuola primaria Deledda sita in via Roma, accompagnati dalle loro insegnanti. L’iniziativa è stata un’occasione per accendere i riflettori su un fenomeno che a livello nazionale ha fatto registrare numeri importanti: nel 2022 sono stati 287 i pedoni over 65 morti sulle strade delle città italiane, circa il 60% di quelli totali, e più di 6.000 i pedoni over 65 coinvolti in incidenti stradali che hanno riportato ferite di varie gravità. Fra le principali cause degli incidenti vi è sicuramente l’alta velocità.
«Insieme allo SPI CGIL abbiamo individuato il piazzale di via Roma, ove è ubicato l’ingresso della scuola dell’infanzia e della scuola primaria Deledda, quale spazio idoneo per realizzare il sit-in di sensibilizzazione per la sicurezza degli utenti vulnerabili della strada e per la vivibilità della città. Lo spazio di via Roma è uno degli esempi di area cittadina in cui insistono diversi attraversamenti pedonali. Luogo di transito quotidiano di centinaia di nonni, nipoti e anche di persone diversamente abili. La manifestazione è stata l’occasione per rilanciare con forza, insieme ai pensionati dello SPI CGIL, agli alunni e alle alunne, il messaggio sull’importanza di diminuire la velocità, a tutela dei pedoni, riducendo nel contempo il numero di incidenti stradali, incentivando la mobilità attiva in piedi e in bicicletta. Il modo migliore per aumentare la sicurezza delle nostre cittadine e per ridurre l’inquinamento e i livelli di rumore», hanno dichiarato congiuntamente il sindaco Pietro Morittu e l’assessora della Pubblica Istruzione Antonietta Melas.
«Siamo onorati e orgogliosi di poter ospitare nella città di Carbonia la 10ª assemblea generale della rotta culturale Atrium, alla presenza di sindaci, amministratori, tecnici, studiosi e docenti provenienti da tutta Europa per partecipare a incontri, visite sul campo, laboratori, costruzioni di reti e di scambi reciproci nell’alveo di una prestigiosa rotta culturale, certificata dal Consiglio d’Europa. Gli incontri, in programma a Carbonia fino alla giornata di domani, consentono di esperire, condividere ed applicare buone pratiche di valorizzazione del patrimonio razionalista con azioni di rigenerazione materiale e immateriale in linea con gli obiettivi di mandato amministrativo che stiamo portando avanti fin dal nostro insediamento.»
Con queste parole il sindaco Pietro Morittu ha aperto la conferenza stampa di presentazione della 10ª Assemblea generale della rotta culturale Atrium, svoltasi ieri pomeriggio, nella sala polifunzionale di piazza Roma. I partecipanti hanno ringraziato gli amministratori e il personale del comune di Carbonia per la calorosa accoglienza e hanno tessuto le lodi della città di Carbonia, definita da Maria Giusi Luprano (ministero della Cultura) come uno spazio metafisico, che sembra essere raffigurato in un quadro di Giorgio de Chirico.
Hanno partecipato all’evento anche gli altri itinerari culturali del Consiglio d’Europa, tra cui la rotta dei Fenici, Iter Vitis, Erih, rotta che attiene al patrimonio industriale con studiosi provenienti da Croazia, Italia, Polonia, Gran Bretagna.
Al termine dei lavori, abbiamo intervistato il presidente di Atrium Ulisse Tramonti (docente di architettura all’Università di Firenze, in carica dal giugno 2022, quando subentrò a John Patrick Leech, oggi vicepresidente, docente di lingua e cultura inglese all’Università di Firenze, presente ieri a Carbonia), il sindaco ed il vicesindaco di Carbonia, Pietro Morittu e Michele Stivaletta. Erano presenti, tra gli altri, Alexandre Muraru, componente del Comitato scientifico Atrium e parlamentare della Romania; Irene Marconi, sindaco di Massa Marittima; Katarzyna Pitrowska, consigliera delegata di Cracovia – Polonia).
Il Sulcis Iglesiente unito contro la decisione annunciata dalla Glencore sulla fermata della linea zinco nello stabilimento di Portovesme. E’ quanto ha fatto emergere stamane l’assemblea generale dei lavoratori, svoltasi davanti all’ingresso dello stabilimento, alla presenza di numerosi sindaci, del consigliere regionale Alessandro Pilurzu, del direttore dell’ufficio della pastorale sociale e il lavoro della diocesi di Iglesias do Antonio Mura, in concomitanza con lo sciopero di 24 ore proclamato dalle organizzazioni sindacali.
Nel corso degli interventi, sono stati durissimi i giudizi nei confronti dell’Azienda ed è stata sollecitata un’azione forte da parte della Regione Sardegna e del Governo nazionale, per contrastare il disegno di disimpegno portato avanti chiaramente dalla Glencore, che se portato a termine, infliggerebbe un colpo mortale all’economia dell’intero territorio, già messo a durissima prova dalle altre grandi vertenze industriali, ad iniziare da Eurallumina ed ex Alcoa oggi SiderAlloys .che si trascinano rispettivamente da 15 e 12 anni, per finire alla Centrale Enel Grazia Deledda, destinata alla fermata in attuazione del programma di decarbonizzazione.
Allegate le fotografie della giornata di protesta e le interviste realizzate con il consigliere regionale del Pd Alessandro Pilurzu; don Antonio Mura, direttore dell’ufficio della Pastorale per il sociale e il lavoro della diocesi di Iglesias; i sindaci di Portoscuso Ignazio Atzori, Carbonia Pietro Morittu, Iglesias Mauro Usai, Gonnesa Pietro Cocco, Carloforte Stefano Rombi; di Roberto Forresu segretario regionale della Fiom Cgil e Renato Tocco segretario della Uilm Uil del Sulcis Iglesiente.