18 May, 2022
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E’ arrivata nella tarda serata di mercoledì 19 luglio la tanto attesa fumata bianca del passaggio di proprietà al vertice del Carbonia Calcio, tra la famiglia Giganti, che ha gestito la società con eccellenti risultati sportivi per ben 15 anni, ed una nuova cordata di imprenditori. Poco dopo le firme delle parti in uno studio notarile, il passaggio di consegne è stato annunciato così nella pagina facebook del Carbonia Calcio 1939.

«Il Carbonia calcio 1939 ha da stasera un nuovo gruppo di suoi rappresentanti. 
Un gruppo di imprenditori che a brevissimo si paleserà con una conferenza stampa di presentazione. Vogliono ringraziare i Briganti, capitanati da Damiano Basciu, per la preziosa opera di raccordo effettuata e quanti in questi ultimi due mesi si sono attivati per la riuscita dell’operazione. Ringraziare la famiglia Giganti (il presidente Renato e i figli Luca e Pino) per il prezioso lavoro svolto in 15 anni di gestione, lungimirante soprattutto nel settore giovanile, oggi tra i più apprezzati in Sardegna.

Primo impegno le iscrizioni (già domattina) ai campionati Regionali di Promozione, Juniores, Allievi e Giovanissimi.

Sempre a brevissimo, verranno accolti i nuovi soci sostenitori ed individuate le cariche nel settore tecnico, il Direttore Generale, Il Responsabile del Settore Giovanile e il Direttore Sportivo.»

Renato Giganti, ha annunciato così, sul suo profilo facebook, il passaggio di consegne al vertice del Carbonia Calcio.

«Da oggi non sono più il presidente del Carbonia Calcio, in questi 15 anni abbiamo fra alti e bassi costruito un bel settore giovanile, abbiamo militato per 7 anni in Eccellenza, forse avremmo potuto fare di più. Proprio la consapevolezza che si poteva fare di più, ci ha convinti a cedere il passo, devo dire che sono abbastanza triste, comunque faccio gli auguri più sinceri ad Antonio Desogus, Carlo Foti, Geppo Contu, un ringraziamento particolare ai Briganti per quanto hanno fatto per il Carbonia. Un saluto a tutti i tifosi e simpatizzanti del Carbonia.»

Anche Pino Giganti, per alcuni anni presidente e sempre dirigente, oltreché, negli anni giovanili, calciatore, ha commentato il passaggio di consegne sul suo profilo facebook.

«Sembrava il closing del Milan, oggi è stato firmato il passaggio di consegne alla nuova cordata, scherzi a parte dopo quasi 15 anni il Carbonia Calcio avrà dei nuovi soci ed un nuovo presidente. Lasciamo una prima squadra in salute ed un settore giovanile con tanti giovani di valore, circa 170 tesserati. Da oggi non siamo più responsabili né del bene e tantomeno del male del Carbonia. Auguri sinceri a Carlo Foti, Geppo Contu, Antonio Desogus, al Dg Stefano Canu e a Damiano Basciu! Spero portino il Carbonia Calcio nelle categorie che merita, continuando però ad investire nel settore giovanile! Un saluto a Damiano e ai Briganti che tanto hanno fatto per non far morire il Carbonia Calcio e per fare questo passaggio di proprietà!»

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E’ tramontata ancora prima di nascere la trattativa per la cessione del Carbonia Calcio ad un imprenditore torinese che nelle scorse settimane sembrava aver manifestato interesse, dopo la sfortunata conclusione dei play-off per i ripescaggi in Eccellenza regionale. Ad ufficializzare la mancata definizione di un accordo entro la scadenza di mercoledì 21 giugno, è stato ieri sera il presidente del Carbonia Calcio, Renato Giganti. «Non se ne farà nulla – ha detto Renato Giganti, ormai da oltre due lustri al vertice della prima squadra di calcio del Sulcis Iglesiente – avevamo chiesto al nostro interlocutore una risposta entro mercoledì 21 giugno e questa non è arrivata e, probabilmente, un reale interesse non c’è mai stato». Il tramonto di questa ipotesi è arrivato dopo che lo stesso Renato Giganti, con i figli Luca e Pino, aveva incontrato l’imprenditore recentemente, su sua esplicita richiesta, nella sua città, Torino.

A questo punto, considerato che ieri, 23 giugno, sono scaduti i termini per la definizione di fusioni tra società, restano in campo due ipotesi per il futuro del Carbonia Calcio: la prima potrebbe scaturire dall’interesse mostrato da alcuni imprenditori locali, con i quali, comunque, la famiglia Giganti ha avuto finora un solo contatto ufficioso, tanto che lo stesso presidente l’ha definita al momento non percorribile; la seconda porterebbe la stessa famiglia Giganti ad andare avanti almeno per un’altra stagione, magari con il sostegno di qualche nuovo socio, per una stagione comunque da protagonisti, sulla falsariga di quella appena conclusa, con la prima squadra nel campionato di Promozione regionale e con il settore giovanile sia a livello regionale sia locale.

Il presidente del Carbonia Calcio Renato Giganti con il leader de “I Briganti” Damiano Basciu.

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Sono ore decisive per il futuro del Carbonia Calcio. Scade a mezzanotte il termine ultimo posto dal presidente Renato Giganti all’imprenditore torinese che ha manifestato un concreto interesse all’acquisizione della società.

Renato Giganti non ha voluto rivelare l’identità dell’imprenditore che sarebbe molto legato al Sulcis, tanto da avere acquistato recentemente una casa a Porto Pino, ma ha assicurato che, se la trattativa andasse a buon fine, il Carbonia finirebbe nelle mani di una nuova proprietà seria, finanziariamente molto solida, con la quale potrebbero aprirsi prospettive ambiziose per il calcio biancoblu.

Da giorni si parla anche di una seconda ipotesi che vedrebbe interessata una cordata di imprenditori locali disposti a rilevare la società, ma al riguardo Renato Giganti è molto meno possibilista rispetto alla trattativa con l’imprenditore torinese.

«Al momento non vedo alternative concrete a quella con l’imprenditore torinese – ci ha detto in serata il presidente del Carbonia – e non escludo, qualora la trattativa in corso non dovesse andare a buon fine, che si possa arrivare ad una fusione con una società già in attività nel Sulcis.»

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Raduno intorno ad una panchina, breve discorso del tecnico Andrea Marongiu per chiarirsi le idee su quello che sarà il lavoro da fare nella fase iniziale della nuova stagione, poi tutti sul manto erboso dello stadio Comunale “Carlo Zoboli” per la prima sgambata con il pallone. E’ iniziata così, ieri pomeriggio, intorno alle 17.30, la preparazione del Carbonia in vista del campionato di Promozione regionale 2015/2016. L’organico a disposizione del nuovo tecnico si presenta in parte cambiato rispetto a quello che ha concluso brillantemente la stagione 2015/2016, con un terzo posto in campionato a pari punti con la seconda classificata, il Bosa, poi promossa in Eccellenza regionale, ed una finale di Coppa Italia persa ai calci di rigore con lo stesso Bosa, sul campo del Centro Federale di Sa Rodia, a Oristano.

Sono partiti Fabiano Todde (1988) e Daniele Bratzu (1999), passati entrambi alla Kosmoto Monastir, in Eccellenza, dove giocherà anche l’ex Carbonia Nicola Rais (1985), lo scorso anno al Castiadas, nel campionato di serie D. E non ci sono più Nicola Boi (1993), per motivi di lavoro, e Giancarlo Porcu (1978), per ragioni anagrafiche.

Sono stati confermati Daniele Bove, Alessio Sabiu (1995), Cristian Mameli (1995), Daniele Contu (1995), Momo Cosa (1995), Giuseppe Corona (1989), Stefano Demontis (1988), Marco Foddi (1994, al rientro a Carbonia dopo l’esperienza vissuta al Budoni, in serie D) che faranno da chioccia ai compagni più giovani: Maurizio Pisu (1996), Giovanni Nonnis (1997), Nicola Garau (1998), Marco Saidu (1998), Giuseppe Pilloni (1998), Lorenzo Porcu (1998), Alessio Graccione (1998), Nicola Serra (1999), Elia Carboni (1997), Mattia Carboni (1997), Simone Giovagnoli (1997), Giovanni Congiu (1997).

Andrea Marongiu ha spiegato ai suoi calciatori quello che è il suo “credo calcistico”,  le linee della preparazione concentrata fin dal primo giorno sull’impiego del pallone, come già fatto nella stagione scorsa («nelle ultime tre giornate correvamo più degli avversari – ha sottolineato il tecnico di Gonnesa – ed abbiamo realizzato ben 11 reti»), ed ha chiesto a tutti impegno totale e concentrazione sul lavoro.

La nuova stagione inizierà a metà settembre con il primo turno della Coppa Italia che proporrà il derby con la Monteponi dell’ex Titti Podda e la prima domenica di ottobre prevede il via al nuovo campionato.

Ieri pomeriggio abbiamo intervistato il presidente Renato Giganti.

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Il Carbonia finalista della Coppa Italia 2015/2016.

Il Carbonia finalista della Coppa Italia 2015/2016.

Il Carbonia riparte da Andrea Marongiu. Archiviata una stagione assai brillante, conclusa con il terzo posto in classifica in campionato e i play-off mancati solo per peggiori scontri diretti con il Bosa, poi promosso in Eccellenza, e la finale della Coppa Italia persa ai calci di rigore proprio contro il Bosa, a Oristano. Il Carbonia ha inoltre ricevuto il premio quale squadra più giovane dell’intero panorama calcistico di Eccellenza e Promozione regionale della scorsa stagione. La società guidata dal presidente Renato Giganti ha deciso di affrontare il prossimo campionato di Promozione, che prenderà ufficialmente il via da lunedì 22 agosto con l’inizio della preparazione, con la conferma del 46enne tecnico di Gonnesa in panchina e con un organico ancora più giovane, in linea con la strategia societaria tracciata negli ultimi anni che intende premiare il proprio settore giovanile già ampiamente protagonista in prima squadra.

Andrea Marongiu, sarà coadiuvato da Manuel Contu, con Simone Di Franco nuovo preparatore dei portieri.

L’organico è stato costruito con un gruppo di 9 “anziani”: Daniele Bove, Alessio Sabiu (1995), Nicola Boi, Cristian Mameli (1995), Daniele Contu (1995), Momo Cosa (1995), Giuseppe Corona, Stefano Demontis, Marco Foddi (al rientro a Carbonia). Questi calciatori saranno chiamati a fare da chioccia ai compagni più giovani, che hanno già firmato il rinnovo: Maurizio Pisu (1996), Giovanni Nonnis (1997), Nicola Garau (1998), Marco Saidu (1998), Giuseppe Pilloni (1998), Lorenzo Porcu (1998), Alessio Graccione (1998), Nicola Serra (1999) e Daniele Bratzu (1999). In rampa di lancio ci sono alcuni giovani nati nel 2000.

E’ molto probabile il rientro dei gemelli Elia e Mattia Carboni, di Simone Giovagnoli, Fabio Cuccheddu e Giovanni Congiu tutti del 1997.

Una rosa di 9 adulti e 14 fuoriquota, dunque, ai quali verranno probabilmente aggiunti 2 giocatori (un difensore e un centrocampista entrambi ex Carbonia).

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Dimenticata definitivamente la “favola estiva” della fusione, Monteponi e Carbonia sono già al lavoro per preparare il nuovo campionato di Promozione. La squadra rossoblù si è radunata il 17 agosto, sotto la guida del nuovo tecnico Giampaolo Murru, alla seconda esperienza in panchina dopo l’esordio al Carloforte, quella biancoblù ha iniziato a lavorare 24 ore più tardi, il 18 agosto, sotto la guida del nuovo tecnico Andrea Marongiu.

Le novità in casa Carbonia sono tante, sia nell’assetto societario sia sia in quello tecnico. Al vertice societario c’è un nuovo presidente, l’imprenditore Carlo Foti, fratello di Sandro, presidente della Monteponi, che ha raggiunto l’accordo con la famiglia Giganti per gestire insieme la società. Luca Giganti e Roberto Porcedda saranno vicepresidenti, Renato Giganti presidente onorario, Pino Giganti responsabile del settore giovanile, Ferruccio Atzori direttore sportivo, Stefano Canu direttore generale.

La rosa a disposizione di Andrea Marongiu (coadiuvato da Luca Carboni, Stefano Frau e Manuel Contu, dal fisioterapista Fabrizio Manca e dal preparatore dei portieri Tore Pippia) è composta da sette elementi di esperienza e da una pattuglia di giovani promesse, quasi tutti maturati nel florido settore giovanile che negli ultimi anni è cresciuto a vista d’occhio, raggiungendo eccellenti risultati. I nuovi sono il centrale difensivo Fabiano Todde, in arrivo dal Muravera; il centrocampista Giancarlo Porcu, ex Guspini; il difensore Christian Mameli, ex Sant’Antioco; l’attaccante Marco Foti, in arrivo dalla Monteponi; il centrocampista Nicola Rais, 30 anni, proveniente dal Ghilarza (Eccellenza), cresciuto nelle giovanili del Cagliari e con esperienze in serie C nel Potenza (2005/06) e successivamente ad Alghero, Campobasso, al Savona in Prima Divisione, Tempio Pausania, Tavolara, Castiadas e Selargius.

Oltre a Simone Marini, che ha deciso di appendere le scarpette al chiodo, nel nuovo organico non figura il giovane attaccante Marco Foddi, ceduto in prestito per una stagione al Budoni.

Il programma della preparazione prevede una partita amichevole in famiglia sabato 22 agosto e un’amichevole sabato 29 agosto con la Fermassenti.

 

La nuova stagione scatterà il 6 settembre con i sedicesimi di finale di Coppa Italia. Il Carbonia esordirà a Carloforte, mentre l’Atletico Narcao ospiterà la Monteponi Iglesias. Partite di ritorno il 13 settembre a campi invertiti.

Il campionato di Promozione avrà inizio il 20 settembre 2015. Al via ci saranno anche altre tre squadre sulcitane: il Siliqua, guidato nuovamente da Titti Podda, dopo la breve parentesi del finale della scorsa stagione, quando il tecnico di Carbonia venne esonerato e sostituito da Marco Piras; l’Atletico Narcao, con il nuovo tecnico Gianni Maricca in panchina; e, infine, il Carloforte, appena ripescato, guidato dal confermato Massimo Comparetti.

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Quasi certamente la fusione tra Carbonia Calcio e Monteponi Iglesias non si farà. La notizia non è ancora ufficiale ma sarebbe questa la novità emersa nel corso dell’incontro svoltosi nella tarda mattinata nell’ufficio del sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti, alla presenza dei dirigenti della squadra biancoblù guidata dal presidente Renato Giganti.

Giuseppe Casti, già da Oberhausen, dove si è recato qualche giorno fa nell’ambito delle iniziative per il gemellaggio tra la cittadina tedesca e le città di Carbonia e Iglesias, ha manifestato la netta contrarietà a qualsiasi ipotesi di fusione tra le due società e anche a Iglesias sono emerse posizioni nettamente contrarie, con la sola eccezione di quella del sindaco Emilio Gariazzo. Questa mattina, al rientro di Giuseppe Casti da Oberhausen, l’incontro decisivo.

Carbonia-Monteponi

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Una squadra unica dalla fusione tra Carbonia Calcio e Monteponi Iglesias? Il sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti (ex calciatore delle giovanili biancoblù a cavallo tra la fine degli anni 70′ e l’inizio degli anni ’80) e l’assessore dello Sport, Fabio Desogus, dicono NO! La notizia pubblicata ieri dal quotidiano L’Unione Sarda, circa un accordo che sarebbe stato raggiunto tra i dirigenti della squadra biancoblù, guidati dal presidente Renato Giganti, e quelli della società rossoblù, guidati dal presidente Sandro Foti, hanno scatenato, com’era prevedibile e inevitabile, un ampio dibattito tra favorevoli, finora pochi, e contrari, tanti.

La fusione nascerebbe dall’esigenza di unire le forze in una fase assai difficile per entrambe le società, a rischio di sopravvivenza con le prime squadre, impegnate nel girone A del campionato di Promozione regionale. La Monteponi, guidata dalla famiglia Foti da due stagioni, ha centrato prima una promozione trionfale dalla Prima categoria, poi un campionato di Promozione caratterizzato da uno splendido girone d’andata, condotto quasi interamente in testa alla classifica, e da un girone di ritorno disastroso, concluso con un’anonima quinta posizione, dopo ben tre cambi della guida tecnica. Il Carbonia si è salvato con qualche affanno, ma anche quest’anno la società ha dedicato i suoi maggiori sforzi al settore giovanile che ormai da diversi anni produce eccellenti risultati, con successi sia nei vari campionati sia nella prestigiosa Coppa Santa Barbara.

Sandro Foti fu sul punto di acquisire la proprietà del Carbonia due anni fa, reduce da un’esperienza poco fortunata a Gonnesa. Dopo una lunga trattativa con la famiglia Giganti, non raggiunse l’accordo e optò per l’acquisizione della Monteponi Iglesias. Nelle scorse settimane sono ripresi i contatti ed è affiorata l’ipotesi di un ingresso nel Carbonia del fratello Carlo, con il mantenimento della gestione della Monteponi (se l’idea fosse stata portata a compimento, si sarebbe giunti ad una sorta di derby in famiglia). Nei giorni scorsi, è circolata anche l’indiscrezione che accreditava la cessione del titolo sportivo della Monteponi ad altre società (tra queste la Gemini Pirri), risultata impercorribile perché le norme federali prevedono la possibilità di fusione solo tra società operanti nella stessa Provincia.

L’esplorazione di varie strade, infine, ha portato all’accordo tra la famiglia Foti e la famiglia Giganti, che porterebbe ad una fusione ed alla nascita di una sola squadra di punta del Sulcis Iglesiente, con i colori bianco-rossoblù! In un colpo solo, con una firma dei due presidenti, nascerebbe la nuova società e verrebbe scritta la parola fine sulla quasi secolare storia sportiva delle due società, caratterizzata da alti e bassi ma, comunque, carica anche di tanta gloria.

Per Iglesias non sarebbe una novità assoluta, perché nell’estate 1997, alla vigilia del campionato di Eccellenza, l’allora presidente Ignazio Badalamenti portò la squadra lontano dalla città, facendo la fusione con il Decimoputzu e scegliendo come sede sociale il comune campidanese. La squadra, guidata da Mario Tiddia, non raggiunse buoni risultati, salvandosi solo nelle ultime giornate con il quint’ultimo posto, collezionando 35 punti in 30 partite (finirono in Promozione il Sant’Antioco con 31 punti, la Gialeto con 28 e la Fermassenti con 24). Ignazio Badalamenti a fine stagione cedette la società ad un gruppo guidato dal neo presidente Roberto Vivarelli che riportò la squadra a Iglesias.

Le reazioni alla notizia della fusione tra Carbonia e Monteponi, come sottolineato all’inizio, sono state contrastanti e promettono di non fermarsi. Nella serata di ieri il sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti, e l’assessore dello Sport, Fabio Desogus, hanno diffuso una nota molto netta, assolutamente contraria.

«L’Amministrazione comunale di Carbonia – scrivono Casti e Desogus – apprende con sorpresa, la notizia circa una fusione tra il Carbonia Calcio e la Monteponi Iglesias.»

«Ci dichiariamo nettamente contrari ad un’ipotesi di questo tipo – aggiungono Casti e Desogus -. Il Carbonia Calcio è una società storica e gloriosa che deve appartenere alla Città di Carbonia e ai suoi cittadini. Senza nulla togliere alla Monteponi Iglesias, auspichiamo che la voce circa questa fusione sia infondata. Qualora fosse veritiera – concludono il sindaco Giuseppe Casti e l’assessore Fabio Desogus – l’Amministrazione rivedrà i propri rapporti nei confronti di una società sportiva, che non sarebbe più identitaria e rappresentativa della Città, al fine di tutelare una realtà storica che ha portato gloria a Carbonia e che non merita di finire in questo modo

L’Atletico Narcao ospita la capolista Kosmoto Monastir (arbitro Gabriele Caggiari di Cagliari, assistenti di linea Riccardo Mastino e Luigi Satta di Cagliari) nella nona giornata del girone A del campionato di Promozione regionale. Per la squadra di Damiano Bartoli è un impegno severissimo, quasi proibitivo, ma al tempo stesso una delle ultime occasioni per cercare di riavvicinare la quint’ultima posizione, attualmente occupata dal Carbonia e distante cinque punti, che vale la salvezza diretta a fine campionato, evitando i pericoli dei play-out. Il Carbonia, da parte sua, reduce da una serie di risultati positivi, 8 nelle ultime 9 giornate, cerca altri punti per raggiunge la tranquillità sul campo del Guspini (arbitro Michele Siro Ibba di Cagliari – lo stesso che due mesi fa venne contestato duramente dal presidente Renato Giganti al termine della partita casalinga con il San Vito -, assistenti di linea Michele Pisano e Giacomo Sanna di Cagliari).

La Monteponi a Quartu, sul campo del Sant’Elena (arbitro Mauro Porta di Oristano, assistenti di linea Davide Longo Vaschetti e Michael Murgia di Cagliari), deve cercare di dimenticare gli ultimi due risultati negativi interni (1 punto solo, frutto del pari con il Carbonia, al quale è seguita la sconfitta con il Guspini) e, soprattutto, ha bisogno dei 3 punti se vuole continuare a sperare in un riavvicinamento alla testa della classifica e, comunque, quantomeno ad un piazzamento tra le prime tre per poter accedere ai play-off.

Sugli altri campi, la Ferrini ospita il San Vito, il Siliqua attende la visita del Pula. Completano il programma, le partite Girasole-Progetto Sant’Elia, Orrolese-Frassinetti Elmas e Serramanna-Arbus.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, è la giornata della verità per il Carloforte che sul campo della capolista Senorbì ha la grandissima chance di entrare in corsa per la promozione diretta. I punti di ritardo dei tabarchini dalla vetta prima dell’ingresso in campo sono 6 e una vittoria consentirebbe di dimezzare il divario, a 6 giornate dalla conclusione della regular season. La Villacidrese, scavalcata in vetta sette giorni fa dal Senorbì e ora distanziata di due lunghezze, ospita l’Andromeda. Derby a Tratalias tra la squadra di casa e la Fermassenti mentre il Sant’Antioco gioca sul campo del Seui Arcueri. Impegno casalingo per il Gonnesa con il Gonnosfanadiga e partita sulla carta agevole per l’Iglesias che attende la visita dell’ormai rassegnato Escalaplano e, vincendo, potrebbe approfittare di un eventuale passo falso del Gonnesa, anche un pareggio, per scavalcarlo al terz’ultimo posto che vale l’accesso ai play-out salvezza.

Completano il programma della nona giornata del girone di ritorno, le partite Libertas Barumini – Real Villanovatulo e Halley Assemini – Sadali.

Pallone

Al termine della partita di ieri pomeriggio con il San Vito, conclusasi con il risultato di 0 a 0 con il Carbonia in 8 uomini per le espulsioni di Marini, Demontis e Foddi, il presidente del Carbonia Renato Giganti ha tuonato contro l’arbitro Michele Siro Ibba di Cagliari e si è dimesso, inviando una lettera dai toni pesantissimi al consiglio direttivo della società e al Comitato regionale della FIGC, nella quale non esclude l’ipotesi di ritirare la squadra, per protesta, dal campionato di Promozione regionale.

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